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Gen 212019
 

Il 19 gennaio 2019 si è svolta nella sala Atomium del’Isis Nicola Carlomagno di Lauria “La Notte nazionale del Liceo Classico – Festa per Matera 2019”. straordinario è stato l’entusiasmo registrato, gradevolissimi i momenti espressivi messi a punto da studenti ed insegnanti.


Le interviste e la parte finale

PROGRAMMA
(TEMA SCELTO: L’uomo: l’impossibile armonia tra logos e pathos)

Ore 16:00 – Proiezione video di presentazione della V edizione della Notte nazionale del liceo classico
Ore 16:10 –saluto del Dirigente scolastico e del Referente
Ore 16:20 – Letture dedicate a Matera e all’Europa
Ore 16:30: Illustrazione del tema e presentazione della prima performance
Ore 16:35 – “La scomparsa di Majorana: un mistero tra scienza e coscienza” (rappresentazione teatrale liberamente ispirata al testo di Leonardo Sciascia)

Ore 17:00 Commemorazione di Jan Palach. Segue: il “Bruto” di William Shakespeare. Scene dal Julius Caesar (performance con voce narrante).
ore 17:30 – L’ultimo mattino di Cesare. Performance.

ore 17:50 – Performance teatrale: Le frontiere della giustizia. Da Melo alla Crimea – Testo liberamente ispirato a Tucidide

ore 18:15 Intermezzo musicale

ore 18:30 Il “sogno di una cosa”: Platone, Thomas Müntzer, Karl Marx (performance) e quadro vivente

ore 19:00 La scienza ai confini con la magia… di Harry Potter!

Ore 19:30 – Il balletto di Marika Bloise
Ore 19:50 – Buffet
Ore 20:00 Fine !

Gen 182019
 

I numeri di Matera 2019
Un investimento complessivo per la realizzazione del programma culturale di 48 milioni di euro dall’inizio
della candidatura derivanti da fondi regionali (11 meuro), nazionali (30 meuro) e privati (7 meuro).
La programmazione del 2019 consta di 48 settimane, dal 19 gennaio al 20 dicembre 2019
La metà del programma culturale, 27 progetti, realizzati da associazioni culturali lucane con un
investimento della Fondazione di 6 milioni di euro. Questi progetti stanno coinvolgendo nella fase di
produzione e realizzazione, direttamente e indirettamente, circa 5 mila materani e altrettanti lucani e una
centinaio di partner internazionali.
Gli artisti e curatori coinvolti sono 120.
I paesi europei coinvolti sono 27, e, direttamente e indirettamente, sono state coinvolte tutte le regioni
italiane.
L’80 percento del programma culturale è caratterizzato da produzioni originali, vale a dire anteprime
assolute a livello mondiale.
Il lavoro è durato 7 anni, dal 2011 al 2018
Lo staff di Matera2019 è composto da circa 60 persone, soprattutto giovani dai 25 ai 40 anni.
Al momento sono 20 gli sponsor, 15 nazionali e 5 locali.
Turismo
I flussi turistici nel 2017 hanno registrato 450 mila presenze (comprensivi di turisti italiani, 320 mila, e
stranieri, 130 mila), a fronte di 200 mila nel 2010 e un aumento del 10 percento rispetto al 2016.
Nel 2018 si prevede un aumento del 15 percento che porta a una previsione di 515 mila presenze.
Nell’ultimo decennio di forte crescita del turismo a Matera, il tasso annuale di crescita più elevato è stato
toccato nel 2015 con un +44% delle presenze: nell’ottobre 2014 Matera era stata ufficialmente designata
Capitale Europea della Cultura 2019.
Per il 2019 si prevede un flusso annuale di 700 mila presenze distribuite su 12 mesi.

Gen 172019
 

Ecco l’invito diffuso la segretaria del circolo del Pd Ester Caimo in vista delle primarie.
Cari/e democratici/e, si comunica che tutti gli iscritti del Circolo PD di Lauria sono invitati Sabato 19 Gennaio 2019 alle ore 16:00 presso il Circolo PD di Lauria – Piazza San Giacomo per la presentazione delle mozioni congressuali dei candidati alla Segreteria Nazionale del Partito Democratico.

Di seguito programma dei lavori:
-ore 16:00 apertura dei lavori, elezione presidenza e adempimenti formali;
-ore 16:10 – 17:00 illustrazione delle mozioni collegate ai candidati a Segretario Nazionale e possibilità di presentazione della lista dei delegati alla convenzione provinciale;
-ore 17:00 – 18:30 apertura delle urne per lo svolgimento delle votazioni; Seguirà spoglio delle schede.

Gen 172019
 

A pochi giorni dalla sentenza del TAR per la Basilicata, con la quale è stato accolto il ricorso presentato dai Consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Gianni Perrino e Gianni Leggieri insieme al candidato presidente della Regione Basilicata, Antonio Mattia, è doveroso fare alcune riflessioni.
La pronuncia dei Giudici amministrativi ha confermato quanto, per il tramite dei nostri legali, abbiamo subito evidenziato: le illegittimità che hanno contraddistinto il Decreto n. 260 del 20 novembre 2018 con il quale la Vicepresidente della Giunta Regionale, Flavia Franconi, ha indetto le elezioni regionali per il 26 maggio prossimo. Abbiamo da subito contestato in questo atto la violazione dei principi di democraticità e sovranità popolare nonché di efficacia e buon andamento dell’attività amministrativa. Abbiamo rilevato l’eccesso di potere per errore sui presupposti di fatto e di diritto e conseguente travisamento, contraddittorietà, difetto di istruttoria e di motivazione, illogicità e sviamento del Decreto n. 260/2018. Il ricorso ha voluto sottolineare la portata fondamentale della Legge n. 165/2004, che si aggancia direttamente alla Costituzione, secondo la quale gli organi elettivi delle regioni durano in carica cinque anni, e che viene richiamata anche dalla Legge elettorale regionale n. 20 del 2018, approvata nel cuore dell’estate scorsa, quando il cataclisma giudiziario aveva già scosso i palazzi del “potere lucano”.
I Giudici amministrativi hanno accolto le nostre tesi difensive, annullato il Decreto e imposto alla Regione di individuare una data nuova (antecedente rispetto al 26 maggio) delle elezioni regionali. È stato così respinto il tentativo di relegare in secondo piano non solo una legge principale dello Stato, ma la stessa legge elettorale regionale approvata nell’agosto del 2018, in nome dell’election day.
La prorogatio dilatatissima, propugnata dalla Regione nell’accorpare il voto regionale a quello delle europee ed amministrative, ha rappresentato un tentativo di giustificare anche un risparmio per la Regione. Tale esigenza, tuttavia, avrebbe potuto e dovuto essere presa in considerazione ben prima della scadenza naturale (17 novembre 2018) della legislatura regionale. E se il voto delle europee fosse stato programmato per il mese di dicembre di quest’anno, sarebbe stata ammessa una prorogatio di oltre un anno? Siamo ancora in Italia e per fortuna si applicano le leggi della Repubblica.
La Vicepresidente Franconi, a questo punto, sia celere nell’emanare il nuovo decreto di indizione dei comizi elettorali. I lucani hanno già subito troppe mortificazioni e umiliazioni. Si apprestano, inoltre, ad assistere alla cerimonia di inaugurazione di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 alla presenza del Presidente della Repubblica e del Capo del Governo senza un vero padrone di casa, considerate le vicende che hanno interessato Marcello Pittella. Saremo il prossimo 19 gennaio senza il Presidente della Regione, che avrebbe dovuto accogliere le massime cariche dello Stato in una giornata storica per la Basilicata, proprio come lo scorso 10 gennaio quando si è pronunciato il TAR Basilicata. Il 19 gennaio sarà una giornata velata dalla vergogna di non avere il Presidente della Regione al fianco dei Presidenti Mattarella e Conte. Cosa che i lucani non meritavano.
Gianni Leggieri
Gianni Perrino
Gruppo Consiliare M5S Basilicata

Gen 012019
 

Basta rappresentazioni falsate. Inaccettabile l’uso strumentale dei lavoratori per far leva sul sindacato al fine di legittimare situazioni precostituite di dubbia rispondenza alle norme.

È singolare che il direttore generale dell’Arpab tanto “solerte” nel prorogare i contratti in somministrazione in scadenza già a luglio, e da ultimo nel mese di settembre, si sia ricordato solo il 20 dicembre di sottoporre alle organizzazioni sindacali, in sede di delegazione trattante, la questione dei lavoratori interinali dell’Arpab in virtù del ben noto Masterplan, chiedendo di sottoscrivere una deroga al tetto percentuale del 20% sul personale in servizio, previsto dal vigente contratto collettivo nazionale del lavoro per il ricorso al lavoro in somministrazione.

Sul punto la Cgil si è espressa in questi anni evidenziando che, in presenza di una limitata capacità assunzionale, il rimedio sostitutivo non può certo essere il ricorso al lavoro interinale che, oltre ad essere una procedura di reclutamento del tutto discrezionale e dunque al di fuori dei principi di trasparenza e selettività che regolano le procedure concorsuali, pone in una condizione di precarietà e debolezza chi opera con questa tipologia contrattuale.

D’altronde la necessità di garantire procedure selettive, oltre che per la ricerca delle migliori competenze, diventa garanzia di autonomia e di terzietà del personale, elemento fondamentale per la tipologia di attività svolte dall’ Agenzia e per le delicate funzioni ad essa attribuite.

Il masterplan, con i suoi 34 milioni di euro, ha rappresentato e rappresenta certamente uno strumento utile, ma non può essere sostitutivo di un’azione ordinaria che dovrebbe partire dal miglior ed efficiente impiego delle forze in campo e dall’utilizzo immediato dello spazio assunzionale disponibile per acquisire le figure professionali necessarie in materia di controlli e di analisi di matrici ambientali.

Nè è immaginabile che le attività istituzionali dell’Arpab vengano assicurate con i fondi comunitari, che sono fondi limitati nel tempo, e con contratti di lavoro che di per se hanno il carattere della temporaneità .

A fronte di un sistema costruito nel tempo in piena solitudine da parte del direttore dell’Arpab, fa davvero specie che oggi questi provi a ribaltare sulle organizzazioni sindacali la responsabilità di situazioni scaturite solo ed esclusivamente dal suo operato, a tratti discutibile.

Si è volutamente costruita una situazione di precarietà per poi cercare forme per legittimarne modalità e procedura ed ora si prova ad utilizzare i lavoratori per sanare precedenti violazioni imputabili solo ed esclusivamente al direttore generale.

Il sindacato ha chiesto trasparenza e rispetto delle regole e se oggi ci ritroviamo a discutere dei 58 lavoratori assunti con contratto di somministrazione vuol dire che tutte le perplessità e le critiche all’epoca espresse erano fondate e che ci avevamo visto giusto sulle problematiche che sarebbero derivate dalla scelta di ricorso al lavoro interinale. ponga fine a questo rimpallo e distorto uso dei lavoratori, si costruiscano azioni di programmazione nelle funzioni e compiti che deve svolgere l’agenzia e si bandiscano i possibili concorsi nel rispetto delle regole che sovrintendono l’accesso al lavoro pubblico valorizzando anche l’attività lavorativa fino ad oggi prestata.

Nel frattempo il direttore dell’Arpab spieghi ai 10 lavoratori il cui contratto non ritiene di poter prorogare come mai ad ottobre ha attivato altri sei contratti in somministrazione e a settembre ne ha prorogati altri cinque in scadenza.

Bene farebbe Iannicelli a dismettere i panni del rappresentante dei lavoratori somministrati nel maldestro tentativo di essere unicamente il “rappresentante sindacale” di se stesso.

Segretaria generale Fp Cgil
Giuliana Pia Scarano

Nov 302018
 

Sentiamo, come amministrazine comunale, il dovere di avanzare alcune doverose precisazioni, circa l’iniziativa “La Notte di
Heraclea”. Innanzitutto, vogliamo precisare che le regole per la rendicontazione sono da quest’anno
più severe. L’edizione 2018 de “La Notte di Heraclea” ha avuto un parto difficile perché
una circolare del 18 Ottobre vieta l’affidamento diretto ad associazioni culturali se pur
soggetti titolari o proponenti l’idea. A quel punto, mentre la macchina organizzativa era già
partita, il tutto è stato affrontato con il sistema della RDO (richiesta di offerta) sul MEPA
(mercato elettronico pubblica amministrazione) con invito a centinaia di imprese iscritte nel
mercato elettronico della pubblica amministrazione.
Prima del lancio della gara si è proceduto ad elaborare un capitolato di appalto, frutto di
indagini di mercato per capire la fattibilità economica del progetto, chiarendo che la PA
non è un’agenzia di spettacolo né ha al suo interno professionalità nel settore,
rispondendo alle linee di indirizzo dell’esecutivo, giusta delibera di Giunta.
La prima gara, perché di gara si tratta, aldilà delle storielle fantastiche di qualche libero
cittadino impegnato a denigrare questa amministrazione sulla base di chiacchiere da bar,
non approfondendo gli atti con i quali un PA agisce, è stata omnicomprensiva per circa
€39.800 esclusa Iva. Parliamo di 3 giorni, con diversi spettacoli di alto livello, oltre
all’artista principale scelto dalla pa Enzo Avitabile. La gara, dati i tempi ristrettissimi per
poter tenere l’evento a fine ottobre, è andata deserta.
A questo punto l’amministrazione ha deciso di riproporre con qualche modifica le gare sul
MEPA aprendole a centinaia di imprese. A causa delle stringenti ed obbligatorie misure di
sicurezza e del grosso gravame che ne consegue, l’unica azienda che aveva proposto
l’offerta ha rinunciato. Il terzo lancio ha visto l’affidamento all’unica impresa che ha
presentato offerta, non l’unica impresa invitata.
Si precisa sempre che i capitolati di appalto, così come le gare di appalto e le RDO, sono
atti redatti dagli uffici preposti e non dalla politica, la quale da solo l’indirizzo.
A parte il necessario chiarimento tecnico amministrativo, ci preme anche condividere con
la cittadinanza alcune brevi riflessioni. Le foto della piazza piena durante il concerto di Max
Gazzè, non rappresentano un successo di una efficace strategia di politica del turismo,
perché é evidente che l’evento in sé non ha portato una sola prenotazione ad hoc. Ha
semplicemente raccolto in piazza parte della cittadinanza e parte dei viaggiatori e dei
turisti che si trovavano in città. Ancora piu evidente è che il concerto di fine estate non
abbia alcuna valenza squisitamente culturale, proponendosi come un evento
prevalentemente ricreativo, e che non abbia aderenza evidente con la progettazione
scientifica e culturale de” La Notte di Heraclea. Ci trovammo bene nel futuro”. Inoltre, il
costo complessivo è lo stesso: €50.000 erano con il concertone di 2 ore e €50.000 sono,
con la sola e non trascurabile differenza che il nostro è stato un articolato programma di
eventi, che risponde pienamente alla vera natura del progetto “La Notte di Heraclea”.
In conformità con il senso di recupero comunitario proprio del progetto, abbiamo scelto di
creare uno spazio per la città e per i cittadini. Spazio caratterizzato da iniziative di alto
profilo artistico, culturale e sociale. La città ha risposto bene, i cittadini sono usciti dalle
loro case e hanno vissuto le vie, le piazze e le sale pubbliche come mai era successo nel
mese di novembre.
Abbiamo accolto la richiesta delle associazioni e dei commercianti di procedere
all’apertura pedonale della via Siris (Open Siris). Naturalmente non si poteva chiudere una
sola parte della strada, inoltre le nuove norme di sicurezza impongono la chiusura anche
delle strade adiacenti per creare vie di fuga.
Pertanto, rimandiamo al mittente l’accusa di non avere una visione. Ne abbiamo una
diversa da quanti ci hanno preceduto, ed è un atteggiamento straordinariamente arrogante
sostenere che chi non condivida la loro visione sia di fatto incapace di averne una.
Un’ultima precisazione: l’amministrazione non ha nessuna intenzione di rivalersi su alcuno
dei fornitori. Tutti hanno svolto un ottimo lavoro, certamente non inficiato da un singolo
episodio di intolleranza, che non rileva sul generale andamento della manifestazione.
Ci fermiamo qui, perché siamo lontanissimi da chi cova odio con attacchi personali
ingiustificati, da chi fomenta astio e disprezzo facendo si che chiunque possa permettersi,
con messaggi a dir poco volgari, di scendere nella più bieca trivialità. La politica è altro”.
Amministrazione Comunale

Nov 302018
 

Conferenza programmatica del Psi di Basilicata per una politica finalmente in ascolto. “ Lavori in corso: idee, esperienze, progetti dal mondo produttivo e sociale per una Basilicata migliore” è il tema dell’importante appuntamento del Partito socialista lucano in programma per sabato 1 dicembre, alle ore 9.30 presso il Park Hotel, a Potenza. Lo rende noto il segretario regionale del Psi, Livio Valvano.

“La politica si metterà in ascolto per comprendere dalla viva voce di chi vive quotidianamente la realtà lucana – ha detto Valvano- e che è in grado di proporre visioni e progetti. Folta e diversificata la platea degli esponenti del mondo politico e istituzionale, dell’associazionismo, delle organizzazioni di categoria e delle parti datoriali che insieme al Presidente della Camera di Commercio di Basilicata, al Direttore dell’Agenzia Lab esprimeranno la loro visione ed i progetti ritenuti prioritari da offrire alla discussione della politica regionale”.

Una giornata di ascolto che si concluderà con l’intervento del segretario regionale del Psi, Livio Valvano in confronto con il Senatore Pasquale Pepe della Lega; assente il candidato del M5S, Antonio Mattia che ha esplicitamente comunicato di non accettare l’invito.

“E’ il primo appuntamento del Cantiere Basilicata promosso dal Psi che continuerà il viaggio di ascolto e di elaborazione nelle prossime settimane con l’obiettivo di esplorare la società lucana, toccare con mano le criticità, raccogliere i bisogni collettivi ed offrire così a tutta la politica lucana, di tutti i partiti, elementi concreti su cui confrontarsi per offrire un programma che metta al centro la Basilicata ed i suoi cittadini”.

Nov 252018
 

A far data da lunedì 19 novembre2018, muovendo da Potenza ,sono state avviate  le  ” prove  tecniche ”  per  l’effettuazione   dello  screening   sulla ” retinopatia diabetica ” la cui prima fase dovrà interessare inizialmente, oltre che le città di  Potenza e  Matera , anche l’intero territorio regionale. A tale scopo è stata predisposta una struttura mobile, adeguatamente attrezzata con retinografo e personale ortottista , a cui far confluire i soggetti interessati. Una iniziativa , fortemente sollecitata dalle Associazioni di Volontariato impegnate sul versante della patologia diabetica ( ALAD FAND ) e degli ipovedenti ( ACIIL ) , tanto da aver sottoscritto un apposito protocollo di intesa proprio per evidenziare l’importanza della prevenzione, specie verso una delle principali e più pericolose complicanze sottese al diabete malcurato.Iniziativa, pertanto, fatta propria  dall’Assessore Regionale alla Sanità Flavia Franconi e dai Commissari delle  Aziende  Sanitarie ASP ed ASM ,che hanno impegnato i rispettivi Centri Diabetologici e le Strutture Specialistiche di Oculistica .La principale causa  della retinopatia diabetica è rappresentata dalla presenza di un diabete mal controllato che, nel tempo, porta allo sviluppo di alterazioni dei piccoli vasi sanguigni, fino a creare veri e propri sfiancamenti ( detti microaneurismi) e la trasudazione della parte liquida del sangue in prossimità della regione maculare- il centro della retina – che a sua volta, può provocare la maculopatia diabetica ( edema maculare ), La retinopatia diabetica, in genere, si manifesta entro 5 – 10 anni dall’inizio della malattia e può compromettere in modo grave la funzione visiva.Da qui questo programma di prevenzione inteso a sottoporre a screening la maggior parte della popolazione diabetica lucana , facendo convergere i dati in un unico data base, inteso ad ottenere i dati di prevalenza della complicanza , ma anche a promuovere la cultura stessa  delle persone affette da diabete verso il pericolo sempre in agguato delle terribili complicanze , non solo onerose per i costi che sottendono, ma anche e principalmente per l’abbattimento della qualità di  vita cui vanno incontro quanti ne vengono colpiti.La popolazione interessata è rappresentata da oltre 40 mila persone di età superiore ai 45 anni, che afferiscono in gran parte ai Centri Diabetologici, ma in parte, soprattutto per le  aree interne , fanno riferimento prevalentemente ai Medici di Medicina Generale per circa il 50% del totale.

IL PRESIDENTE ALAD/FAND

( Antonio Papaleo)

 

Nov 202018
 

Il Consiglio Regionale della Calabria nell’ultima assemblea consiliare ha approvato la proposta della Giunta Oliverio che modifica gli indirizzi regionali per la programmazione e la definizione del dimensionamento della rete scolastica e dell’offerta formativa regionale per il prossimo quinquennio.

Già la Terza Commissione competente per le attività sociali, culturali e formative, aveva deliberato ed approvato all’unanimità tale deliberazione che attraverso indirizzi e criteri ha dato attuazione ad una offerta formativa efficace, diretta alla migliore attività didattica possibile.

Sono state finalmente messe in atto le diverse richieste di Sindaci e piccole comunità ubicate in territori periferici e spesso disagiati e spopolati, pervenute anche al Consigliere Regionale Orlandino Greco il quale ha fortemente voluto e sollecitato tale provvedimento volto ad assicurare la presenza scolastica in deroga ai limiti attualmente previsti.

Come riportato nelle linee guida “le amministrazioni territoriali, comuni e province, avranno come obiettivo dei loro provvedimenti amministrativi in materia di dimensionamento scolastico, la costituzione di istituzioni scolastiche integrate e radicate sinergicamente nel territorio, funzionali ed efficienti dal punto di vista amministrativo-manageriale ed il più possibile stabili in grado di garantire una rete di servizi scolastici.”

Quindi per la “determinazione del dimensionamento si dovrà tener conto anche delle caratteristiche demografiche, orografiche, economiche e socio-culturali dei bacini di utenza di ciascuna sede nonché della distanza, della sicurezza, dell’agibilità delle vie di comunicazione, dei tempi di percorrenza delle autonomie scolastiche”.

Sono previste quindi deroghe importanti sul numero degli iscritti per i comuni montani, minoranze linguistiche, zone periferiche, disagiate e spopolate con presenza di dispersione e rarefazione di insediamenti abitativi caratterizzati da difficile accessibilità.

E’ stato riconosciuto altresì, che la scuola e quindi i plessi scolastici rappresentano anche un preciso riferimento di istruzione, cultura e crescita sociale oltre che di educazione alla legalità, fermo restando l’importanza di eliminare o ridurre in modo considerevole il disagio ai bambini, spesso improvvidamente trasportati e sballottati da un luogo all’altro dei vari territori.

In definitiva un ottimo e necessario provvedimento in direzione della migliore vivibilità dell’intero territorio regionale.

Raffaele Papa

Coord. IdM Prov di Cosenza

Ott 092018
 

Mi hanno insegnato che “le parole si parlano, i silenzi si toccano” e ne ho fatto tesoro. Ho scelto quest’ultimo come doveroso segno di rispetto per la vicenda giudiziaria e la magistratura, per me stesso e i miei cari, per l’istituzione che rappresento e per la regione. Perché la rincorsa all’ultima parola mi é parsa una ingiustizia a cui nessuno dovrebbe prestarsi.
Ho vissuto una vicenda difficile e sofferta, umanamente provante, istituzionalmente un impedimento grave non solo per me, ma per i lucani, soggetti ad un’emergenza che mai avrei voluto né tanto meno immaginato.
Tanto più che i ritmi forsennati dell’amministrazione e il lavoro instancabile mi assorbivano nell’immaginare percorsi per questa regione, idee ed obiettivi da raggiungere, con coraggio e tenacia, passione e realismo.
Nei tre mesi di detenzione domiciliare ho ripassato la sequenza di una vita intera, spesa fra professione e impegno politico e sociale. Ho riflettuto su come ho impiegato il tempo, che quasi mai è stato mio, più spesso degli altri o per gli altri. Ho ripensato alle scelte politiche più o meno recenti, compiute con assoluto spirito di unità per la comunità dem, ma senza rimpianti. Ho rivisitato errori e successi e pensato a questi cinque anni di governo per la Basilicata, alla sfida lanciata nel 2013, alle cose fatte, alle riforme avviate e ai freni incontrati, alla strada percorsa piena di ostacoli ed impedimenti, alla debolezza della politica, alla metamorfosi di alcuni corpi intermedi, all’abbandono dell’onestà intellettuale e parallelamente all’entusiasmo per i passi avanti, seppur piccoli.
Ma scelgo di non sciorinare i risultati raggiunti né di raccontare quanto sia cambiata questa regione. I lucani sapranno giudicare e rileggere il tempo, lontani da ogni promessa populistica o narrazione strumentale.
Negli ottanta giorni trascorsi ho assistito in silenzio, sostenuto dagli affetti e dalla fede, alle preventive condanne morali, ai frettolosi processi di piazza, fatti senza una conoscenza diretta, cancellando un uomo e la sua vita. Questo è il maledetto tempo che viviamo, dimentico di tutto, bulimico di giustizialismo pur che sia.

Avrei dovuto dimettermi? Ci ho pensato qualche volta. Ma per chi vive la politica come una vocazione, la difesa di un principio diventa priorità anche rispetto a se stessi e alle difficoltà personali che si vivono. Oppure tutto finisce, non è più politica. Ogni cittadino é innocente fino a prova contraria. È prevalso poi in me un sentimento di responsabilità, anzitutto perché consapevole degli atti importanti per i lucani che il Consiglio non avrebbe più potuto licenziare con le mie dimissioni, ed in secondo luogo, responsabilità nei confronti di una comunità politica cui dovevo la mia investitura e a quella più larga cui dovevo il mio successo elettorale. Pertanto, lo dico a chiare lettere: nessuno ha tenuto o tiene in ostaggio la Regione, come qualcuno ha detto. Né ho intenzione di farlo. Dinanzi a noi si apre un tempo nuovo, che va vissuto a mio giudizio con lucidità e determinazione, nel segno di un disegno possibile per la Basilicata a cui vanno consegnati sogni realizzabili. Io sono fiero di questa regione, amo la mia terra, credo nella mia gente e nel suo futuro. Non mi appassionano in questo momento strategie politiche e nomi, né voglio che il mio sia un’ancora che impedisce alla nave di salpare o peggio ancora che venga utilizzato come tale.
Il Pd, il centrosinistra ricerchino dunque le soluzioni che ritengono più utili.
La politica deve fare la politica, nel senso più nobile del termine. Indicare un orizzonte programmatico e costruire la squadra migliore, aperta, inclusiva, sensibile e che abbia conoscenza del territorio.

Questa regione merita ancora uomini che vivono l’impegno pubblico come
scelta consapevole e non come spettacolo estemporaneo, sul quale puntare per avere fortuna.
Questa regione merita ancora un instancabile impegno e lucidi sognatori.
Marcello Pittella