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Apr 282018
 

Non solo vini lucani al “Vinitaly”, la più grande manifestazione dedicata al mondo del vino che si è svolta a Verona nei giorni scorsi. All’interno dello stand allestito dalla Regione Basilicata nel padiglione undici, una sorta di maxi vetrina per le bottiglie delle denominazioni lucane, sono state organizzate sia presentazioni di vini in collaborazione con i sommelier
dell’Ais Basilicata, sia momenti quotidiani di presentazione della
gastronomia locale con finger food a base di prodotti tipici preparati
dall’Unione Regionale Cuochi Lucani aiutati da 10 studenti dell’Istituto
Professionale Alberghiero di Matera in alternanza scuola lavoro. I cuochi
lucani sono stati protagonisti del momento inaugurale dello stand
Basilicata, curando i finger food che hanno accompagnato il brindisi alla
presenza dell’assessore alle Politiche agricole e forestali, Luca Braia, e del
viceministro alle Politiche agricole alimentari e forestali Andrea Olivero
che ha espresso parole e continua manifestazione di attenzione e stima
verso il comparto agroalimentare lucano. L’appuntamento più importante
per i cuochi lucani è stato il “Gran Galà” che si è tenuto all’interno del
Palazzo della Gran Guardia, organizzato dall’Enoteca Regionale Lucana in
collaborazione con il Dipartimento Politiche Agricole e Forestali della
Regione Basilicata, la Fondazione Matera Basilicata 2019 e l’Apt
Basilicata. Ai circa 300 presenti, tra i quali anche operatori, buyer e
giornalisti del vino nazionali ed esteri, gli chef dell’Unione Regionale
Cuochi Lucani hanno proposto uno straordinario menù di prodotti
agroalimentari tipici regionali (tagliere lucano di salumi, formaggi e
sott’oli al pancotto, strascinati con peperoni cruschi e cacioricotta,
insalatina di baccalà con patate e olive ‘majatica’ di Ferrandina, filettino di
maialino nero bardato con capocollo nostrano, pistacchi di Stigliano e
prugne, ciambotta con patate frantumate alle erbe aromatiche e verdure
grigliate, fragole Candonga del Metapontino e mousse di ricotta con
crumble di nocciole e bouquet di lamponi di Basilicata). Tra le altre
curiosità del Vinitaly, la presenza di numerosi prodotti
dell’enogastronomia lucana all’interno del ristorante “il Goloso” gestito
dalla Federazione Italiana Cuochi, insieme al presidente nazionale, il
lucano Rocco Pozzulo.

Dic 192017
 

Sì è tenuta il 18 Dicembre a Missanello la quarta edizione di “Olio Missanello, valorizzazione delle produzioni olivicole del Sauro e della Val D’Agri”. L’iniziativa è stata organizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione con Prometa Servizi.

Il titolo dell’edizione 2017 era “The school oil tour” infatti hanno partecipato all’evento gli studenti dell’istituto professionale di stato per l’agricoltura di Sant’Arcangelo che hanno avuto l’opportunità di visitare i frantoi e gli uliveti del posto. E’ stato un ottimo modo per vedere dal vivo e sul campo quello che hanno studiato in classe. Il tour gli ha consentito di assistere in prima persona alla raccolta, alla molitura e all’analisi dell’olio. Inoltre grazie agli approfondimenti di Francesco Linzalone, esperto assaggiatore di olio e fiduciario condotta Slow Food Matera, hanno acquisito le nozioni per assaggiare e valutare la qualità dell’olio con il gusto, l’olfatto e la vista.

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Probabilmente nel centro lucano l’olivicoltura è stata introdotta dai monaci Basiliani nel X secolo d.c., a loro si deve l’introduzione della “Maiatica”, il cui areale di produzione pare sia stato rintracciato nei Balcani, luoghi di provenienza degli stessi monaci.

<>. I frantoi visitati sono stati quelli di Claps, Sagroli e Monaci Basiliani. Nel convento Santa Maria delle Grazie è stato offerto un rinfresco di prodotti tipici e piatti tradizionali preparati dai ristoratori e dalle aziende agricole di Missanello.

Rocco Perrone

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Nov 192017
 

Nell’accogliente ristorante “da Mimì” al Lago Sirino di Nemoli si è svolta la terza edizione di un’iniziativa promossa dal Rotary Club Lauria guidato dalla presidente Agnese Barretta, che ha posto al centro dell’attenzione i sani prodotti del territorio preparati da valentissimi chef dell’area. L’iniziativa svoltasi il 18 novembre 2017 ha visto anche un breve focus sulle buone regole a tavola.

Nov 132017
 

A cura dell’associazione “Sapori d’autunno” si è svolto un evento nel secondo week end di novembre teso a valorizzare i tanti prodotti tipici del territorio: dai formaggi ai salumi, fino ai prodotti del sottobosco. L’occasione ha permesso anche di cogliere l’obiettivo dell’aggregazione sociale.

Ott 082017
 

Sono partite a Viggianello, dal 7 ottobre 2017, una serie di week end nei quali verranno valorizzate le tradizioni e i prodotti tipici del territrio con particolare riferimento a quelli del Parco del Pollino. Nel corso delle manifestazioni verranno promozionate anche una serie di pratiche sportive che si possono svolgere tra i boschi e sul fiume Lao.

Mag 172017
 

Nella mattinata del 16 maggio, presso la Sala Verrastro della Regione Basilicata, si è insediato il Tavolo Tecnico per il Turismo, istituito con L.R. n. 6/2008, art.16.
Presieduto dal Presidente della Giunta Regionale, il Tavolo ha funzioni di consultazione, orientamento e indirizzo delle politiche regionali nel settore del turismo. E’ composto dai rappresentanti della maggiori associazioni datoriali e sindacali, dall’APT, dall’ANCI, dai Presidenti delle Province di Matera e Potenza, dai Sindaci dei due Comuni capoluogo, dall’UNPLI, UNCEM, Unioncamere, dai Presidenti degli Enti Parco e Parchi letterari .
Con i componenti del Tavolo è stato in tal modo avviato il lavoro preparatorio di consultazione e definizione delle Linee strategiche regionali in materia di Turismo che confluiranno nel redigendo Piano Turistico regionale, in linea con la recente approvazione del Piano Strategico Nazionale del Turismo, sulla base delle indicazioni strategiche del Presidente Pittella.
“Si apre una nuova fase di rilancio e rafforzamento della strategia regionale in campo turistico culturale, puntando su un’offerta di qualità, alla portata del riconoscimento della nostra regione in termini di accoglienza, costruita attraverso la partecipazione attiva di tutte le istituzioni chiamate in campo che insieme al privato operano in maniera integrata nel metodo e nel merito dei tematismi. La Regione Basilicata può rappresentare la pluralità dei “turismi”, da quello religioso, a quello naturalistico, a quello costiero e culturale solo valorizzando appieno le potenzialità territoriali di cui sono i custodi i 131 comuni e in termini di utilizzo e crescita delle risorse umane”.
Patrizia Minardi, dirigente dell’ Ufficio Sistemi Culturali e Turistici. Cooperazione Internazionale del Dipartimento Presidenza, dopo aver relazionato sull’attuale configurazione ed accorpamento del settore Turismo in connubio felice ed intelligente con il settore della valorizzazione del patrimonio materiale ed immateriale, dell’industria creativa e dello spettacolo, tutti componenti che concorrono alla costruzione del filiera culturale e turistica, ha presentato una proposta di schema procedurale e concettuale sui possibili contenuti del Piano turistico regionale, sulla scorta delle riflessioni e della individuazione delle linee strategiche nazionali in materia di Turismo confluite nel Piano Strategico nazionale a cui l’Ufficio stesso ha attivamente contribuito.
Una vera e propria mappa concettuale dei temi/parole-chiave intorno a cui articolare e sviluppare una discussione dal basso, in cui confluiscano spunti, riflessioni, contributi di idee, progetti ed esperienze in corso, lo studio in corso, a cura di APT, sul posizionamento della offerta turistica regionale sul mercato, alla luce degli evidenti cambiamenti e prospettive della designazione di Matera a capitale Europea della Cultura 2019.
Sono stati individuati temi e direttrici di discussione secondo parole chiave quali:
– La VISION (Quale turismo in Basilicata? Parole chiave innovazione, specializzazione, integrazione)
– NORMATIVA (leggi regionali in materia di Cultura e Spettacolo, leggi regionali in materia di classificazione delle strutture ricettive, agenzie di viaggio, guide turistiche da adeguare alla normativa nazionale e direttive comunitarie; programma di “ultimo miglio”);
– OFFERTA TURISTICA (prodotti turistici organizzati e commercializzabili in vista di Matera 2019; destagionalizzazione; accessibilità come dimensione trasversale, nuove tecnologie per la fruizione culturale turistica , qualità dei servizi, alta formazione, Cineturismo e industria cinematografica, offerta culturale e spettacolo; itinerari e cammini; Via Appia e Via Francigena; Piattaforma dei beni culturali materiali ed immateriali);
– IMPRESA (agevolazioni, reti di impresa, formazione operatori, filiera culturale –turistica );
– MARKETING (a cura di APT sulla base dello studio in corso, analisi dei flussi turistici, posizionamento sul web, interoperabilità dei dati, rilevazioni statistiche)
– GOVERNANCE (Ruolo centrale della Regione, coordinamento dei vari attori pubblici che intervengono o influiscono sul turismo- cultura e turismo, APT)
Tutti i convenuti hanno salutato favorevolmente ed apprezzato la ripresa di un tavolo di confronto sul Turismo, settore economico per sua natura trasversale a tutti i settori della economia regionale, di per sè complesso e che non tollera ritardi nell’adeguarsi in maniera flessibile alle continue e sempre più veloci mutazioni del mercato della domanda. La sinergia e coerenza tra strategia nazionale e strategia regionale, l’individuazione dei temi di discussione che già delineano in traccia le strategie da attivare, sono i primi elementi che, a detta dei presenti, rappresentano un punto fermo da cui partire per lo sviluppo del settore, dovendo sempre più operare in un’ottica di coordinamento ed omogeneità nazionale, pur nella diversità dei prodotti ed offerte turistiche che fanno ricca l’Italia e i territori.
A partire dalla offerta culturale su cui è centrata la strategia nazionale e che rappresenta volano di sviluppo anche per la Basilicata, ancor più con Matera 2019, a cui agganciare l’offerta rappresentata dall’ambiente e dalle risorse naturalistiche, laghi, montagne e ruralità, biodiversità, prodotti tipici, attrattori ed occasioni di divertimento, sport ed attività outdoor sempre più richieste dal mercato turistico caratterizzato da nicchie motivazionali ed esperenziali.
Diversi sono stati gli apporti qualificanti dei convenuti e si sono concentrati:
a) sull’utilizzo delle tecnologie a supporto della valorizzazione e della fruizione culturale e turistica, in particolar modo sulle opportunità della tecnologia 5G a supporto della crescita e del consolidamento dell’industria culturale e creativa del territorio e dei nuovi investimenti;
b) sulla necessità di consolidare il rapporto con il settore privato al fine di gestire il patrimonio materiale culturale della regione per implementare i flussi turistici;
c) sulla individuazione della “Destinazione Sud” lo strumento di sviluppo della offerta lucana a livello nazionale ed internazionale;
d) sulle possibilità che il settore turistico possa rispondere, in maniera innovativa, ai temi dello spopolamento dei piccoli centri della regione, favorendo nuova occupazione e nuovi investimenti;
e) sulla opportunità di puntare su una programmazione turistica che vada oltre il 2019 anche collegando Matera con Metaponto perché la fascia Jonica sia un elemento di arricchimento dell’offerta turistica di Matera e viceversa;
f) sulla necessità di rafforzare il processo di destagionalizzazione dell’offerta turistica regionale;
g) sul rafforzamento delle competenze delle risorse umane nelle strutture ricettive;
h) sul tema delle reti integrate tra comuni ed enti parco per la valorizzazione dei percorsi naturalistici regionali ;
i) sulla creazione di punti informativi turistici in tutti i comuni della Regione Basilicata anche gestiti da associazioni e pro loco;
j) sul tema del rafforzamento del sistema imprenditoriale anche in un orizzonte sovraregionale, nazionale ed europeo al fine di promuovere e commercializzare prodotti turistici regionali pronti;
I componenti del Tavolo si sono impegnati a contribuire con esperienze, riflessioni, suggerimenti, elaborati che confluiranno nella stesura di uno schema di Piano turistico da portare alla discussione in cinque sessioni sul territorio e in una Conferenza programmatica sul Turismo. I risultati costituiranno il contenuto stesso del Piano turistico che, proposto dalla Giunta regionale, sarà sottoposto al Consiglio regionale per l’approvazione.

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Mar 152017
 

Si sta svolgendo fra Sarconi e Moliterno, la quarta tappa di #BasilicataInComune, il tour promosso dal governatore lucano Marcello Pittella “per illustrare a cittadini ed amministratori il lavoro compiuto in tre anni dal governo regionale, ma soprattutto per accogliere le istanze ed ascoltare le esigenze della diverse comunità”.

Dopo le precedenti iniziative tenute a Bella, Tursi e Viggianello, il presidente della Regione Basilicata incontrerà oggi i sindaci, i rappresentanti istituzionali ed i cittadini della Val d’Agri.

Il governatore Pittella, in mattinata ha fatto visita agli alunni dell’Istituto comprensivo “Abate Racioppi” di Sarconi. Nella palestra della scuola, dopo gli interventi del sindaco Cesare Marte e del dirigente Rocco Garramone, il presidente della Regione, alla presenza di docenti, personale scolastico e dei tanti alunni che hanno seguito con attenzione i vari interventi ha risposto ad alcune domande sul futuro della Val d’Agri e della Basilicata.

“Un presidente – ha detto il governatore – ha bisogno di vivere di persona il territorio. Ecco perché oggi sono a Sarconi. Per migliorare ed apprendere bisogna andare a scuola. La mia scuola sono i tanti comuni che voglio visitare per migliorare la conoscenza che ho della comunità lucana. Come creare occasioni di sviluppo? I prodotti tipici della nostra regione, fra cui il fagiolo di Sarconi, devono puntare soprattutto sulla qualità. Ma c’è bisogno di investire su ricerca e innovazione tecnologica, e noi come istituzione dobbiamo garantire i mezzi per poter far conoscere i nostri prodotti sui mercati nazionali e internazionali. Vogliamo dare il cento per cento per aiutare le famiglie che non ce la fanno, per migliorare la qualità della vita. Come farlo? Mettendo in moto le azioni che corrispondano maggiormente alla vocazione di ogni territorio. Non possiamo portare l’industria a Maratea o il mare nell’area della Fiat. Dobbiamo invece – ha evidenziato – valorizzare e mettere insieme le peculiarità dei nostri territori, dei nostri 121 comuni. E’ però indispensabile fare squadra, costruire una rete, mettere insieme ogni territorio della regione per creare un’unica famiglia, capace di sfruttare al massimo le proprie peculiarità. L’occupazione? Dall’Europa riceviamo ingenti finanziamenti destinati allo sviluppo dell’impresa. Ai giovani suggerisco di puntare a diventare liberi professionisti o imprenditori. Sono passati i tempi dell’impiego pubblico o del posto fisso. Dobbiamo sapere che i ragazzi devono investire sulla conoscenza e sulla cultura, puntando su quei settori che possono dare grandi opportunità: tecnologia avanzata, web, sicurezza dei dati, agricoltura, osservazione della terra e turismo”. Infine, un passaggio sulle tematiche ambientali. “E’ nostro preciso dovere – ha detto Pittella – tutelare la salute dei cittadini e la sicurezza ambientale e quando vengono riscontrate irregolarità, interveniamo con decisione, come accaduto in questi ultimi giorni. La Diga del Pertusillo? Mi si dice da anni che in quell’invaso c’è il petrolio. In realtà le cose non stanno così: dopo le ennesime analisi fatte non solo da Arpa ma anche da privati e dalla vicina regione Puglia è stata nuovamente esclusa la presenza di idrocarburi. Questo non significa che dobbiamo abbassare la guardia.

Siamo fortemente impegnati a scoprire le reali ragioni di alcuni fenomeni ambientali che hanno suscitato allarme tra i cittadini”.

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Ott 302016
 

Il Comune di Tortora, Assessorato al Commercio, ha reso nota l’intenzione di organizzare un mercatino di Natale in Piazza stella Maris.
Sono stati già recapitati i primi inviti ai commercianti tortoresi. La partecipazione è aperta anche per i territori limitrofi e per gli hobbisti.
Secondo l’assessore al Commercio, Biagio Praino, questa iniziativa sarà un’opportunità per una valorizzazione economica delle attività tortoresi.
La manifestazione è una rassegna delle produzioni locali e di quanto si pone in sintonia con il periodo natalizio.
Il mercatino si terrà nel mese di dicembre e fino alla prima settimana di gennaio.
L’apertura è prevista dalle ore 10 alle 22,30.
Sono ammessi a partecipare alla manifestazione: privati, associazioni, artigiani, hobbisti, collezionisti, venditori di prodotti tipici tradizionali.
Le domande per l’ammissione alla manifestazione e la conseguente assegnazione dello spazio espositivo, avverrà fino ad esaurimento dei posti a disposizione.
Dal prossimo mercoledì, presso l’ufficio protocollo del Comune di Tortora, saranno disponibili i moduli di partecipazione per i Mercatini di Natale.

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Ago 292016
 

Continuano le attività del Comitato “BAA – Basilicata Appia Antica” per la costruzione di una strategia di sviluppo locale per il territorio del Vulture e Alto Bradano, attraverso incontri atti a recepire le istanze e le esigenze della comunità, ma anche tramite azioni che permettano una conoscenza più attenta dell’area, al fine di definire un prodotto turistico nuovo, da posizionare tra le destinazioni italiane di ecoturismo e turismo slow. Dal lavoro di animazione condotto finora, infatti, tra i bisogni maggiormente avvertiti dal territorio è emerso quello di identificare una progettualità legata ai cammini, sia lungo i percorsi religiosi sia lungo i percorsi di transumanza. Tale tematica combacia con il filo conduttore individuato per la strategia di sviluppo locale in corso di elaborazione, lungo il quale sarà possibile costruire anche opportunità di crescita per il settore enogastronomico e dei prodotti tipici. L’idea di promuovere lo sviluppo locale attraverso i cammini poggia sulla volontà di valorizzare il patrimonio ambientale e culturale situato lungo gli itinerari naturalistici, religiosi, culturali e spirituali, al fine di rendere l’identità rurale del territorio del Vulture e Alto Bradano il punto di forza del suo potenziale attrattivo.
Proprio in direzione di questo nuovo modo di concepire il turismo, nei giorni scorsi uno dei componenti del Comitato BAA ha effettuato assieme ad altri escursionisti una passeggiata lungo la Appia Antica nel tratto che va da Melfi a Venosa. La partenza è avvenuta da Melfi, nei pressi dell’incrocio tra la SS 658 Potenza-Melfi e la SP Melfi SATA. Proprio in quel punto si interseca il tracciato della tappa 17 della strada romana, che da Ponte Santa Venere, ingresso dell’Appia in Basilicata, porta alla chiesa della Madonna di Macera, per poi proseguire lungo la tappa 18 fino a Venosa.
Lungo il tragitto, di circa 22 km, è stato possibile ammirare paesaggi rurali incantevoli e godere dei profumi della terra lucana, tra erbe officinali e grano da poco mietuto. La presenza di aziende agricole attive e di architetture rurali risalenti al periodo della Riforma Agraria di De Gasperi è sicuramente un fattore da non trascurare per il rilancio del turismo rurale e per la valorizzazione e la promozione dei prodotti tipici enogastronomici locali. Campi di grano, uliveti e vigneti sorgono lungo tutta la tratta, perciò il viaggiatore viene accompagnato dalle colture che, poi, si trasformeranno nei prodotti eccellenti del territorio: pasta e prodotti da forno, olio e vino Aglianico. Il recupero di strutture ormai da tempo abbandonate potrebbe consentirne la trasformazione in contenitori di promozione della cultura rurale oppure in punti di sosta e ristoro a servizio dei viaggiatori e dei camminatori. La presenza, invece, di diverse discariche abusive di rifiuti edili, ma anche di campi di ortiche e piccoli tratti insidiosi, alcuni dei quali fruibili solo con gps, va annoverata tra i punti di debolezza del tracciato.
Nella serata di martedì 23 agosto il comitato BAA ha avuto anche modo di partecipare alla presentazione, avvenuta a Venosa, del libro “Appia” di Paolo Rumiz, esponendo nell’occasione la propria strategia di sviluppo locale. L’autore ne ha condiviso i contenuti, soprattutto riguardo all’importanza dei cammini e della Via Appia per lo sviluppo del territorio e per la possibilità di connessione con l’Europa e con l’Oriente. Con lui si è parlato anche di promuovere questi progetti all’interno delle scuole, per creare una nuova coscienza del territorio nelle generazioni future. Nel frattempo sono già in atto interlocuzioni con diverse associazioni culturali e sportive ciclo-turistiche e podistiche di tutta l’area del Vulture e Alto Bradano, affinché la valorizzazione e la rivitalizzazione del tracciato dell’Appia Antica possa diventare un elemento importante per lo sviluppo del territorio.

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