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giu 112015
 

Nei primi 3 giorni del sondaggio promosso dall’Eco, già 200 cittadini hanno espresso il loro gradimento “votando” il proprio candidato ideale all’interno di una griglia di potenziali sindaci di Lagonegro per la prossima competizione comunale del 2016. In una primissima fase l’architetto Toni Brigante aveva suscitato interesse, poi, con il passare delle ore il dottore Pasquale Mitidieri ha totalizzato un numero importante di contatti guidando la classifica del gradimento. Ma il duo Giovanni Santarsenio-Vito Di Lascio ha sbaragliato il campo a suon di voto digitale (almeno per il momento). E’ dunque un testa a testa avvincente tra i due giovani politici lagonegresi. Ma come un ideale Giro d’Italia vi sono i velocisti, ma anche i passisti. Vediamo cosa accadrà nei prossimi giorni. Qualcuno/a dalla retrovie potrebbe conquistare posizioni.
Chi volesse suggerirci altri nominativi per la platea dei potenziali candidati può scrivere a: ecodibasilicata@tiscali.it.
Questo sondaggio è ovviamente un gioco, ma può dare utili suggerimenti….può misurare il “vento” o più elegantemente il “trend” e l’appeal dei vari rappresentanti. Vi è da precisare che da ogni computer (e dalla rete ad internet) si può votare una sola volta, il sistema non accetta voti doppi dalla stessa utenza.

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gen 232015
 

Ecco quanto ha dichiarato il sindaco di Pisticci in merito alla trasmisssione “Alle falde del Kilimamgiaro”. “Il Presidente della Giunta regionale, in maniera inusuale, scrive alla trasmissione televisiva “Alle falde del Kilimangiaro” chiamandomi personalmente in causa in modo, a dir poco altrettanto inusuale, per esternare una serie di doglianze in quanto, a suo dire, la trasmissione avrebbe dato un’immagine distorta della realtà lucana anche “… sulla scorta di valutazioni espresse da un sindaco notoriamente attestato su posizioni politiche diverse da quelle del governo lucano … “ (Sic!).
Presidente, non sono ostile al governo della regione e tanto meno a Lei e sono la stessa persona che ha ripetutamente incontrata in occasione delle elezioni primarie del centro sinistra lucano che l’hanno designata candidato alla presidenza della regione. Sa bene che io insieme alla mia amministrazione, sono stato un suo sostenitore, sostegno confermato in occasione della competizione elettorale, come dimostrano articoli di stampa dell’epoca e che ha sicuramente contribuito alla Sua elezione a Presidente della Regione Basilicata che, se permette, è anche la mia regione.
Appare inusuale anche l’attacco alla giornalista della citata trasmissione che non ha fatto altro che ribadire concetti già noti: che si continua ad inquinare un’area classificata come SIN per la cui bonifica sono stati stanziati circa 20 milioni di euro; che mai sono stati effettuati dei controlli radiometrici, almeno fino a quando noi ne abbiamo fatto specifica richiesta, eppure all’ARPAB era stato comunicato dalla Prefettura di Potenza l’utilizzo di alcune sostanze radioattive nei processi estrattivi come dimostra la nota della Prefettura di Potenza del giorno 11 febbraio 2014; che la Basilicata, pur essendo un territorio ricchissimo di bellezze e risorse è al penultimo posto per reddito procapite (come certifica l’ISTAT).
Questo ho cercato di dire anche se molte delle dichiarazioni sono state tagliate.
Presidente noi siamo convinti che la Basilicata abbia grandi potenzialità e le nostre sono proposte e suggerimenti tesi a migliorare le condizioni del popolo lucano. Personalmente mi sento offeso, come lucano, non da chi solleva o sottolinea delle criticità note e pone dei quesiti, ma da chi in una trasmissione televisiva vuol far passare l’idea fittizia di una Basilicata paragonabile alla Svizzera riducendo i problemi delle aziende agricole che intersecano con la filiera delle estrazioni a “problemucci di un imprenditore” o l’incidenza delle malattie tumorali a dissertazioni su date e numeri scambiando lucciole per lanterne. Questo, ha fatto tale Velardi, mandato da chissà chi e in assenza di qualsiasi forma di contraddittorio. Ecco presidente, in quella occasione mi sono sentito offeso perché i lucani sono stati trattati come un popolo colonizzato che deve essere riconoscente ai benefattori che danno la possibilità di costruire un bel campo sportivo o una piscina, le compagnie petrolifere insomma quasi un esercito di filantropi: ma dove? Quanti sono i comuni che hanno diritto a un ristoro? E perché mai l’antimafia avanza ipotesi di traffico illecito dei reflui del COVA di Viggiano? Perché molti nostri giovani vanno altrove alla ricerca di lavoro? Sono ostile a questa concezione? Si! Con tutta la mia forza.
La giornalista Stefania Battistini, alla quale esprimo la mia solidarietà, nello stesso servizio ha messo in risalto le tante bellezze della Basilicata ed ha evidenziato cose che, per altro, da tempo dicono molti lucani e non solo: Matera diventa Capitale Europea della cultura grazie alla bellezza dei Sassi, un tempo vergogna nazionale e adesso patrimonio dell’UNESCO; ritengo che la giornalista abbia voluto sottolineare la capacità di noi lucani di trasformare in positività quello che un tempo erano solo negatività. Dire poi, nello stesso servizio, che Matera non è servita dalla ferrovia e che la condizione viaria non eccelle, non è eresia. Dove lo scandalo, quindi, nel denunciare la cosa? O, invece, nell’inerzia di chi pur investendo ingenti somme di denaro pubblico non porta a termine le opere avviate?
Presidente io come tutti i lucani sono orgoglioso delle meraviglie della nostra regione e della designazione di Matera capitale europea nel 2019, ma farei notevole fatica a dire che i tanti turisti che verranno troveranno l’Eldorado. Quei turisti che arriveranno, probabilmente all’aeroporto di Pontecagnano (Campania) e non a quello di Pisticci (Basilicata), giungeranno nella città dei Sassi attraversando la Basentana, arteria realizzata dal Governo Colombo circa 40 anni fa, la cui manutenzione è state sempre deficitaria tant’è che il viadotto presso Tricarico crollato, solo adesso viene ripristinato. Matera 2019 non può essere il tappeto sotto cui nascondere la polvere anche perché non vedere i problemi significa non volerli risolvere ed è per questa ragione che ringrazio tutti i giornalisti che evidenziano le criticità in quanto la consapevolezza della sua esistenza aiuta a trovare la giusta soluzione.
Se quanto detto è motivo di risentimento, se ne faccia una ragione, perché le questioni legate all’ambiente le ho poste prima della Sua Presidenza e sempre le porrò. Qualora ve ne fosse bisogno aggiungo non sarò mai accondiscendete nei confronti di chi, forte di un potere politico o economico, non sia rispettoso del territorio. Detto questo mi piace ricordare che la mia disponibilità e collaborazione per il raggiungimento di obiettivi utili allo sviluppo del mio territorio non verrà mai meno.
Per tornare alle risorse derivanti dalle estrazioni petrolifere, ho sempre sostenuto l’idea di limitare al massimo il loro impatto negativo attraverso le migliori tecnologie disponibili e di mettere a disposizione di tutti i comuni lucani le royalties e non solo. Soltanto così andremmo ad abbattere la bolletta energetica per le famiglie e le imprese e favorire gli insediamenti produttivi. Nel frattempo sarebbe utile anche un prezzo dei carburanti alla pompa se non inferiore al resto della nazione almeno pari creando delle zone franche; si potrebbe limitare la tassa sulla casa, investire sul turismo puntando sui nostri tesori che rimarranno anche dopo l’esaurimento dei giacimenti di carburanti fossili e valorizzare i nostri meravigliosi centri storici attraverso opere di consolidamento e recupero.
Anche questo merita il suo impegno e quando ci chiamerà saremo al suo fianco in maniera convinta. Ma mai saremo meno che rigorosi nel tutelate l’ambiente, la salute e il lavoro contro ogni forma di malcelata occupazione e sfruttamento del territorio”.

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giu 262014
 

Dopo la panificazione “igienicamente scorretta” ed il settore della cosmesi “casereccia” (estetiste e parrucchiere low cost, ma neanche tanto..) un’ altra categoria, a sorpresa, entra di diritto sul taccuino delle Fiamme Gialle di Lauria: quella dei fotografi dilettanti a pagamento! Una notizia, appresa in questi giorni sul territorio, che ha dell’incredibile, se si pensa che ad essere coinvolti, in questo caso, sarebbero addirittura alcuni Istituti scolastici della cittadina valnocina.
Difficile mantenere il riserbo a questo punto: Il viavai nei pressi della caserma nelle ultime ore è frenetico. Genitori, dirigenti ed insegnanti sono stati visti approssimarsi, apprensivi, nella struttura militare di via Caduti VII Settembre a Lauria. Ma perché mai i finanzieri dovrebbero interessarsi alle scuole proprio quando l’anno didattico è serena mente volto a termine?
La questione è semplice e, allo stesso tempo, sorprendente. E può trovare riscontro in una serie di questionari e verbali che stanno facendo il giro di numerose famiglie lauriote: alcuni Istituti avrebbero adoperato fotografi e cineoperatori abusivi per immortalare le cerimonie (recite e messe di Natale, di Pasqua, cerimonie di fine anno scolastico) organizzate da scuole dell’Infanzia e scuole primarie. Cioè si sarebbe permesso a personale non autorizzato, privo di partita IVA e senza le dovute referenze, di riprendere i bambini e poi vendere il prodotto alle famiglie stesse, con il beneplacito degli insegnanti.
E quel che è peggio, secondo quanto riportano alcuni addetti ai lavori che stanno collaborando con le Fiamme Gialle, che i cineoperatori in parola non sarebbero disoccupati o dilettanti alle prime armi che sbarcano il lunario per avviarsi alla professione o magari pagarsi gli studi: si tratterebbe di dipendenti e pensionati di Stato!
Insomma una gran bella grana, se si pensa che l’intervento della Finanza di Lauria, determinata come non mai, ha portato solo pochi giorni or sono alla notifica ad alcuni Comuni dei primi verbali di illecito amministrativo a carico dei panificatori abusivi, dovute perché le attività economiche erano sprovviste della SCIA sanitaria.
La GDF di LAURIA dal canto suo, ci tiene a precisare fino alla noia, per bocca del Comandante, che le attività perseguite, per quanto riguarda la panificazione, non sono quelle relative all’autoconsumo familiare e tradizionale, ma quelle che, organizzate e produttive a tutti gli effetti, rappresentano una pericolosa concorrenza sleale per i panifici in regola. E che, negli altri casi, la lotta contro il commercio e le professioni abusive tende principalmente a tutelare gli esercenti in regola e le partite IVA che adempiono agli obblighi di legge: in un momento di profonda crisi economica tutti devono vedere la Guardia di Finanza come una risorsa. Come dargli torto?

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mar 282014
 

I Popolari per l’Italia di Basilicata, con il segretario regionale, Vincenzo Giuliano, ed il Capogruppo alla Regione Basilicata, Aurelio Pace, il Nuovo Centrodestra di Basilicata, rappresentato da Vincenzo Taddei e l’UDC lucana, con i dirigenti Agatino Mancusi e Franco Mollica, si sono incontrati per fare il punto sulla situazione politico-amministrativa della comunità lucana in vista delle prossime elezioni di maggio che interessano 55 comuni, tra cui la città capoluogo, Potenza.
Nel ribadire la loro condivisione ad un politica comune di valori da cui attingere energie e progetti per raggiungere il bene comune, hanno sottolineato l’importanza dell’appuntamento amministrativo evidenziandone l’occasione favorevole, forse irripetibile per il centrodestra lucano, per uscire dalla cappa del clientelismo e del malgoverno di un centrosinistra che ha prodotto i risultati che sono sotto gli occhi di tutti: la disperazione!
La politica deve ritornare ad occuparsi dei cittadini ed essere lo strumento per le loro risposte risolvendo il problema del lavoro, dell’occupazione e della qualità della vita nelle nostre città.
Per raggiungere questi obiettivi è necessaria l’unità di tutto il centrodestra intorno ad un programma comune che proponga politiche di rottura con il passato, di rinnovamento e di partecipazione.
Su questa linea i Popolari per l’Italia, il Nuovo Centrodestra e l’UDC si muoveranno anche all’esterno del centrodestra stesso, senza preclusioni e veti incrociati, per assicurare un’autorevole timoniere alla guida di un programma condiviso e che sia espressione di un’ampia coalizione, scelto con metodo partecipativo, che non esclude pregiudizialmente lo strumento delle primarie, che risponda all’esigenza di un effettivo coinvolgimento e di una legittima aspirazione e rappresentanza.

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mar 172014
 

La Pro Loco di Tortora propone, per il terzo anno consecutivo, la “Frustulitata di San Giuseppe”, mercoledì 19 marzo, in via Santo Stefano, località Poiarelli a Tortora.
“In passato -ha spiegato Angelo Montesano presidente Pro Loco Tortora- la legna raccolta nei campi, veniva accatastata e bruciata come segno propiziatorio. Simbolicamente si voleva lasciare indietro l’inverno e festeggiare l’arrivo della primavera. Anche noi vogliamo riprendere questa tradizione benaugurale, in serata accederemo un falò che riceverà la benedizione da parte di don Antonio Pappalardo”.
La manifestazione avrà inizio alle ore 16,30 con la lettura di poesie e lettere dedicate ai papà, giochi per i più piccoli e un laboratorio di assemblaggio legna di recupero. Saranno inoltre presenti stand di artigianato locale.
Alle ore 20,00 si terrà la Santa Messa in onore di San Giuseppe e la benedizione del fuoco.

La serata sarà animata da musica, balli popolari, dolci tipici, stand gastronomici e giochi per i bambini.

Alla manifestazione, patrocinata dal Comune di Tortora, prenderanno parte anche diverse associazioni del territorio, la Protezione Civile, la Croce Rossa, il Centro anziani, il Centro Arianna Onlus, l’Associazione Teniamoci per Mano e le scuole primarie e secondarie del territorio.

Pro loco

mar 042014
 

Il Movimento l’Italia del Meridione è ormai presente in tante zone della Calabria ed Orlandino Greco sta lavorando alacremente sia dentro che fuori regione, unitamente a tanti sindaci, consiglieri ed assessori comunali, per definire le caratteristiche di uno strumento che darà rappresentanza effettiva ad ogni territorio; a breve vi sarà la presentazione ufficiale a Lamezia dove verranno esplicate linea, caratteristiche e programmi.

Nel frattempo ci preme evidenziare l’urgente necessità di costruire un’ampia, moderata, seria e credibile coalizione di centro sinistra per puntare alla guida della regione e per fare uscire la Calabria dalle continue e pluriennali emergenze.

Ci rivolgiamo quindi in primis al neo segretario del Partito Democratico Ernesto Magorno a cui nel mentre formuliamo i migliori auguri per l’incarico rivestito gli chiediamo di voler da subito battere un colpo fermo e deciso a favore della Calabria.

Le cronache politiche di queste ore e giorni gliene danno la possibilità per dimostrare la reale e concreta volontà di cambiare verso anche nella nostra regione.

L’alternanza all’attuale stato comatoso è possibile e intendiamo concorrere tenendo in dovuta considerazione alcuni punti imprescindibili: programmi, metodi e primarie di coalizione.

Aldilà ed oltre gli accordi romani, la verifica affinché tutto possa realizzarsi inizia con una ferma opposizione a Scopelliti ed alla sua giunta per porre fine a ciò che ha reso drammatica la condizione del calabresi, e ad una altrettanto decisa condanna sui metodi utilizzati per impedire ad organi di stampa di adempiere in libertà ad un compito importantissimo per combattere la diffusa illegalità.

Legalità, Sanità, Lavoro sono emergenze create da modi, metodi ed atteggiamenti spesso mafiosi che vanno combattuti senza alcuna esitazione da ogni fronte e ad ogni livello se si vuole costruire un’altra Calabria fondata sul nuovo; questo è ciò che vogliamo e che ci auspichiamo voglia fare con atti concreti il nuovo segretario regionale del Partito Democratico.

Raffaele Papa
Movimento Italia del Meridione

papa

set 232013
 

“Quando il popolo lucano si mette in marcia recuperando senso di responsabilità e consapevolezza, anche gli eserciti invincibili diventano vincibili. Era una scommessa quasi impossibile, eppure abbiamo portato a casa una vittoria straordinaria. Quella di ieri è stata davvero una grande festa di popolo ed io sono entusiasta, felice e grato a tutti i cittadini, agli amici, ai conoscenti, al mio staff, a tutti coloro che insieme a me hanno scelto di vivere le primarie come un momento di vera partecipazione e di condividere questo percorso verso la libertà.

Sento, inoltre, il peso di una grande responsabilità che da questo momento in poi imporrà il ripiegarmi nello studio di programmi, di progetti, di idee e anche nella costruzione delle condizioni politiche migliori perché questa Basilicata agganci l’Europa e sappia concretizzare in una visione di futuro le richieste di modernità e cambiamento. Recuperando il messaggio che queste avvincenti elezioni ci hanno consegnato, in termini di partecipazione e di richiesta di apertura al nuovo, dico che lavorerò sin da subito per costruire un nuovo quadro di insieme di una coalizione che dovrà affrontare questa campagna elettorale e traghettare la regione verso il futuro. Sono felicissimo e vorrei arrivasse a voi tutti la gioia di un cuore che insieme al vostro ha fatto epocale il giorno del 22 settembre”. Così ha commentato Marcello Pittella, candidato del centro sinistra per le regionali del 17 e 18 novembre, dopo la sua vittoria alle primarie.

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giu 162013
 

“Pur non essendo stato un Renziano in occasione delle primarie, ho aderito al progetto perché va oltre la rottamazione proposta dal sindaco di Firenze. È arrivato davvero il momento di dire basta a questa politica che pensa solo per sé e non, come diceva Aldo Moro, a risolvere i problemi della gente”.

Così Canio Ceraldi, ad una settimana dalla nomina a presidente comunale provvisorio dell’associazione “Adesso Democratici Lucani di Pietragalla” spiega le motivazioni della sua adesione al progetto.

“Nonostante le ultime vicende giudiziarie –continua Ceraldi- nessuno vuole abdicare. Allora dov’è l’innovazione tanto millantata nella fase costituente del Partito Democratico? L’innovazione prescinde dall’età, dal genere e dalle esperienze personali. Occorre essere attuali e saper mettere a frutto il proprio bagaglio di conoscenza nell’affrontare situazioni di ogni genere e in qualsiasi momento. Faccio politica da ragazzo ed ho seguito i vari processi dalla DC al PD. L’ho sempre fatta per passione e con spirito di servizio, anche quando non ho raccolto i frutti dei sacrifici profusi negli anni, anzi, ho continuato con lo stesso impegno mettendomi a disposizione del partito. Ora, può dirsi democratico un partito che, a partire dalla base permette ancora che prevalgano gli schemi precostituiti e non ammette voci fuori dal coro?”

Secondo Ceraldi “purtroppo i veri rottamati sono i giovani, quelli che hanno voglia di fare e, in virtù del processo tecnologico e dello sviluppo dei nuovi modi di comunicare, dovrebbero essere loro ad insegnare a noi, meno giovani, come va il mondo”.

“Lungi da me ogni mania di protagonismo. Spero, infatti di potermi presto defilare dalla scena. Il mio intento è solo quello di mettere a disposizione la mia esperienza politica e professionale per contribuire ad un sano rinnovamento in cui i giovani siano i veri protagonisti e non eterni burattini o semplici ragazzi di bottega”.

canio ceraldi foto

nov 262012
 

Con convinzione e profonda soddisfazione il Sindaco Domenico Esposito e Silvio Toma, segretario PD locale e coordinatore del comitato per Bersani, annunciano la chiara scelta che i cittadini santarcangiolesi hanno espresso con il voto.

“Il raggiungimento a Sant’Arcangelo di un risultato in favore del segretario nazionale del Pd Bersani percentualmente doppio rispetto alla media nazionale, rende chiaro come questa comunità abbia scelto con chiarezza da che parte stare”. E’ il commento del sindaco Domenico Esposito, al risultato del primo turno delle primarie che a Sant’Arcangelo hanno visto oltre 900 persone recarsi al voto e, di queste, circa l’81,5% indicare la propria scelta di volere Pierluigi Bersani come candidato Presidente del Consiglio per il Centrosinistra.

“La giornata di domenica – ha continuato Esposito – è stata una giornata di festa per la democrazia tutta dell’Italia, con una partecipazione sintomo di una passione civile, contrariamente alle previsione delle Cassandre, mai sopita. A Sant’Arcangelo – ha aggiunto – questa soddisfazione è amplificata da risultato di affluenza ancor più significativi e da un risultato in favore di Bersani che ha pochi uguali nel Paese ed è anche il sintomo di una forte sintonia tra quanti hanno responsabilità politiche in quest’area e il sentire della gente che si è recata ai seggi. E questo è il coronamento di un progetto portato avanti da un gruppo dirigente con cui ho condiviso questa come altre battaglie e a cui va il mio riconoscimento e il mio grazie”.

Parole di condivisione del commento di Esposito anche da parte di Silvio Toma, segretario del pd locale e coordinatore del comitato per Bersani di Sant’Arcangelo. Per lo stesso “il risultato raggiunto è straordinario, che dà atto e merito all’ennesimo sforzo di una classe dirigente affidabile e collaudata, che esprime un percorso politico fatto di passione e condivisione di progettualità di respiro nazionale e locale, e relazioni forti con un territorio e con chi lo rappresenta nelle articolazioni partitiche e di governo. E’ una vittoria della politica, della Basilicata, rappresentata e illuminata dall’eccellente opera di Roberto Speranza e del presidente della giunta regionale Vito De Filippo, entrambi molto legati alla loro terra ed intenti a dare protagonismo alla stessa anche nelle dinamiche nazionali”.