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giu 112015
 

Sabato 13 giugno, dalle ore 08.30, presso l’Aula del Centro Sociale di Villa d’Agri (Potenza), si terrà la quarta edizione della “Giornata di incontro tra pazienti obesi (ed ex-obesi)”, una classica primaverile organizzata dalla UOC di Chirurgia Generale del Presidio Ospedaliero di Villa d’Agri, con il patrocinio di Aps e del Comune di Marsicovetere, che si presenta sotto forma di un vero e proprio convegno scientifico. Relatori e specialisti del settore provenienti dai più importanti centri italiani di chirurgia bariatrica, si confronteranno soprattutto con i pazienti e con le maggiori associazioni nazionali di pazienti sottoposti a chirurgia dell’obesità, sui differenti aspetti relativi alle procedure bariatriche, dai percorsi pre-operatori, alle differenti tipologie di trattamento, alle problematiche post-chirurgiche relative al corretto comportamento ed alla giusta dieta.
Tema di questa edizione saranno le “obesità di confine”, riferendosi alla possibilità di trattamento endoscopico e chirurgico dei pazienti che per età e indice di massa corporea attualmente sono ai limiti inferiori e superiori delle linee-guida internazionali. Si discuterà quindi soprattutto di obesità adolescenziale ed infantile, problematica di cui l’Italia e le regioni meridionali detengono un triste primato in Europa per incidenza, e che costituisce per il prossimo futuro una nuova emergenza sanitaria, in termini di problematiche correlate e costi sociali.
La partecipazione è libera e gratuita.

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mag 152015
 

Nicola Bevilacqua uscì di casa la sera del 17 maggio del 2003 senza farvi più ritorno. Il giallo non è stato ancora risolto e purtroppo forse mai lo sarà.
A Lauria tutti lo chiamavano “u zingar” per via delle sue origini. Invece a casa lo chiamavano “Cocola” perché da bambino aveva difficoltà a pronunciare il suo nome. Il 17 maggio del 2003 Nicola era a casa con la sorella, quando a un certo punto arriva una FIAT Panda 4×4 di colore verde. A bordo ci sono due suoi amici; lui li raggiunge, sale in macchina e vanno via. Da quel momento, non si è saputo più niente! Dopo una ventina di giorni alla sorella giunge una lettera firmata da Nicola che dice di star bene, la invita a non preoccuparsi, ma soprattutto a strappare il foglio subito dopo averlo letto. La sorella e il papà sanno bene che quella non è la sua grafia, e poi l’indirizzo sulla busta non è esatto: “figuriamoci se Nicola non ricorda la strada di casa. No, non è lui,” e così la lettera finisce sulla scrivania dei carabinieri di Lauria, per i quali, invece, tutto lascerebbe pensare a un allontanamento volontario, anche perché era stato proprio Nicola qualche tempo prima a dire pubblicamente che da Lauria se ne voleva andare. Il caso viene archiviato!
Due anni dopo, nel 2005, ecco arrivare un’altra lettera, questa volta anonima, inviata alla redazione di “Chi l’ha visto?” e agli investigatori: Nicola è stato ucciso, scrive l’anonimo interlocutore, e il suo corpo è stato occultato nelle impervie zone ai confini tra la Basilicata e la Calabria. Le indagini, coordinate dal Dott. Francesco Greco, PM della Procura di Lagonegro, ripartono dalla sera del 17 maggio e dalla Panda 4 x 4 che viene sequestrata e setacciata. Ma niente da fare; nulla che porti a Nicola, il caso viene di nuovo archiviato.

ASPETTIAMO ANCORA GIUSTIZIA!

Per il Presidio
Gerardo Melchionda

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mar 282015
 

Al San Carlo ritornano i volontari della Fondazione “Rosangela D’Ambrosio” onlus.
Colori, sorrisi, abbracci e tanta dolcezza, quella delle uova al cioccolato portate in dono ai piccoli pazienti del Centro Pediatrico Bambino Gesù Basilicata per la Santa Pasqua. Insieme alla testimonianza della grande attenzione alla persona rivolta ai bambini in cura presso l’A.O.R. San Carlo. Un gesto d’amore e di generosità compiuto dai volontari della Fondazione Rosangela D’Ambrosio Onlus che in settimana hanno fatto visita ai piccoli del Centro Pediatrico Bambino Gesù del San Carlo. Un pomeriggio speciale promosso dalla fondazione (sorta in Basilicata oggi attiva in tutto il mondo) che in vista della Santa Pasqua, ha voluto donare un momento di gioia ai bambini in cura al San Carlo. “Abbiamo a cuore questo reparto della nostra regione, seppure la fondazione opera in tutta Italia, abbiamo deciso di portare il nostro sostegno anche alla Basilicata, ci veniamo sempre con grande piacere – hanno dichiarato i volontari- per offrire il nostro sostegno e la nostra vicinanza a questi piccoli come avrebbe fatto Rosangela. Il nostro obiettivo è quello di aiutare i bambini in difficoltà. Operiamo nella trasparenza, aiutando le pediatrie di alcuni ospedali italiani. Al Centro Pediatrico Bambino Gesù Basilicata abbiamo trovato un alto tasso di umanità, si respira un’aria d’amore, una forte attenzione per la persona”. Un gesto grande, quello dell’altro giorno, come grande era il cuore della giovane Rosangela D’ambrosio, scomparsa il 29 agosto del 2009 a soli 23 anni. Per ricordare il suo sorriso, la sua vitalità, la sua forza, il suo coraggio, il suo talento, la sua sensibilità umana, per onorare la sua memoria, è nata il 12 luglio 2010 la “Fondazione Rosangela D’Ambrosio Onlus”. Rosangela era una giovane donna con un cuore e un progetto di vita votati al sostegno dei più deboli in particolar modo dei bambini. La Fondazione ha lo scopo di portare avanti la forza d’amore di Rosangela, ricordando e facendo conoscere al mondo la sua vitalità, attraverso i propri mezzi finanziari, con la realizzazione di interventi in favore di bambini che vivono in condizioni umane e sociali disagiate e hanno bisogno di essere aiutati per sopravvivere, curati, sostenuti nell’alimentazione, nella formazione e nella malattia. Tra i progetti portati avanti dalla Fondazione vi è la realizzazione di un orfanatrofio che ospita 100 bambini a Megalai in India, oltre ad una scuola a Mozabuka in Zambia. In Italia la fondazione ha permesso la creazione di un’area di degenza di Terapia post Intensiva per i bambini dell’ospedale Buzzi di Milano al quale hanno di recente donato un ecografo e un polisonnografo oltre al sostegno materiale offerto per la realizzazione di posti letto presso il presidio di Casalnoceto e presso il Centro Paolo VI. Nella mattinata di domenica 29 i volontari della fondazione saranno a Potenza in piazza Aldo Moro, per la vendita delle uova pasquali.

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feb 112015
 

La Unità Operativa Complessa di Chirurgia Generale del Presidio Ospedaliero di Villa d’Agri ASP, diretta dal Dott. Domenico Loffredo, già Centro di Riferimento Regionale per la Chirurgia Bariatrica, è stata accreditata come centro di riferimento della Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle Malattie Metaboliche (SICOB).
Il prestigioso riconoscimento è attribuito ai centri italiani in cui si pratica chirurgia bariatrica che hanno dimostrato continuità di numeri e qualità lavorando in sinergia.
L’organizzazione di tipo multidisciplinare, le strutture dedicate (Unità Operativa di Rianimazione e Terapia intensiva, letti operatori, letti degenza, ambulatorio di chirurgia bariatrica), la tipologia degli interventi (vengono eseguite tutte le più moderne procedure endoscopiche e di chirurgia laparoscopica), il numero degli stessi (abbondantemente superato il numero minimo di 50 procedure annue richieste) e le attività svolte, hanno infatti permesso di ottenere un riconoscimento che pone l’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Generale del Presidio Ospedaliero di Villa d’Agri ASP tra i 25 più importanti Centri Ospedalieri ed Universitari del territorio nazionale.
Il Dott. Nicola Perrotta, coordinatore dell’attività di Chirurgia Bariatrica del Centro di Riferimento Regionale per la Chirurgia Bariatrica ASP di Villa d’Agri, riceverà una specifica targa di riconoscimento dalla SICOB in occasione del prossimo Congresso Nazionale che si terrà a Baveno (VB) a fine Aprile.

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gen 062015
 

Il Presidio del Lagonegrese di Libera ha organizzato: “Il fatto non sussiste” Nessuno è colpevole della vicenda Marlane di Praia a Mare. Il Tribunale di Paola ha assolto tutti. Così assolti i vertici Montedison, gestori della discarica più grande d’Europa!
Assemblea venerdì 9 gennaio 2015 alle ore 17.00 presso la sala Cardinale Brancati di Lauria per discutere tra l’altro: LO SBLOCCA ITALIA, LA BASILICATA E IL FUTURO DEI NOSTRI TERRITORI: L’articolato del decreto è una raffica di misure per la svendita del patrimonio immobiliare pubblico, la deregolamentazione degli interventi edilizi, il rilancio indiscriminato delle grandi opere inutili, l’incentivazione degli strumenti finanziari a servizio della speculazione, la promozione degli impianti per l’incenerimento dei rifiuti, commissariamenti, l’agevolazione delle trivellazioni per la ricerca e l’estrazione di idrocarburi, la proliferazione di gasdotti e gassificatori.
Si discuterà anche degli enti locali e la corruzione.

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dic 302014
 

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Questo è quanto emerge da un’indagine della Coldiretti, predisposta sulla base di dati della Ixè Sondaggi, presentata al Forum Internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione di Cernobbio.
Sempre secondo l’indagine, l’allentamento della tensione morale nei confronti della malavita provocato dalla crisi <>.
I sondaggi sono sempre opinabili ma indicano una linea di tendenza assolutamente non lontana dalla verità. Nel caso specifico, il dato univoco è l’abbassamento della guardia sul tema della legalità e, specularmente, sul rapporto con le mafie e la criminalità organizzata e sull’accettazione di comportamenti apertamente illegali.
Abbiamo parlato di abbassamento della guardia sul tema della legalità!? Proprio su questo tema sono allarmanti le rilevazioni annuali sulla “percezione mafiosa” condotte dal Centro “Pio La Torre” nelle scuole: dei 1126 studenti intervistati in 94 scuole nei primi mesi del 2014, solo l’11,73% ritiene che lo Stato sia più forte della mafia, mentre per il 53,32% la criminalità è più forte e la restante parte (34,95%) non ha un’opinione precisa; inoltre solo il 23,55% ritiene che sia effettivamente possibile sconfiggere la mafia.
Ciò impone al variegato arcipelago dell’antimafia un’analisi non rituale per capire che cosa “non funziona” e che cosa occorre modificare. Come sostiene Nando dalla Chiesa abbiamo bisogno di interrogarci su alcuni punti essenziali:
Primo. La retorica celebrativa e acritica non giova all’antimafia e, anzi, ne allontana i più sensibili e i più determinati. Se in manifestazioni o celebrazioni stanno sullo stesso palco politici o rappresentanti istituzionali corrotti (o amici di corrotti) ed esponenti dello schieramento antimafia, è quest’ultimo ad essere ferito e a perdere di credibilità e capacità attrattiva. E quando poi nello stesso movimento antimafia compaiono personaggi compromessi (o che si scoprono tali strada facendo) è l’idea stessa di contrasto delle mafie, in mancanza di una immediata ed esplicita presa di distanza, ad essere gravemente indebolita. Non sono le affermazioni di principio ma i comportamenti ad essere determinanti. Del resto è raro sentire l’elogio della corruzione o della illegalità, ma ciò non basta a ostacolarne il prosperare …
Secondo. Le mafie non sono figlie della povertà e dell’arretratezza e hanno, al contrario, una straordinaria capacità di adattamento alle diverse situazioni sociali. E tuttavia è indubbio che povertà, diseguaglianza, marginalità sono serbatoi alla loro espansione. La forza delle mafie – che le distingue da altre forme di criminalità tout court – è il consenso sociale di cui godono, che può essere eroso solo con modelli e pratiche di reale giustizia sociale. Non c’è bisogno di estremismi politici o verbali. Basta ricordare le parole del generale Carlo Alberto dalla Chiesa in una nota intervista a Giorgio Bocca, alla vigilia del suo assassinio: <>.
Terzo. Se è vero quanto precede, l’antimafia o è antimafia sociale e dei diritti o non è (e non serve trincerarsi dietro questa o quella, pur importante, vittoria sul piano militare). Superfluo dire che questa impostazione vale anche quando comporta scelte divisive, come oggi si usa dire, e magari scontri che minano unanimità di comodo.
Ai docenti che leggono questa riflessione o agli studenti suggerisco: <>.
Gerardo Melchionda
Referente Presidio di Libera-Lagonegrese
(Narcomafie)

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ott 222014
 

E’ ben noto che, sul nostro territorio, da anni la coltivazione di antichi ecotipi locali di pero (Pyrus Communis, L.) ha consentito la produzione di frutti di alto valore, rappresentando una fondamentale forma di sussistenza per le popolazioni rurali negli scorsi decenni. Oggi, grazie all’impegno di alcuni contadini, molte piante di pera “Signora” risultano essere in produzione e nuovi impianti sono stati messi a dimora. La volontà di riscoperta è imputabile sia al valore storico-culturale che questa specie ha rappresentato nell’alimentazione delle famiglie contadine, in termini di “multi-utilizzo” del frutto, ma soprattutto alla micro-economia che tale prodotto, fresco e/o trasformato, riesce a generare. L’attuale coltivazione dell’ecotipo “Signora” interessa la maggior parte dei Comuni ricadenti nell’area del “Basso Sinni”. La sfida si concretizza nel recupero e salvaguardia capillare di un patrimonio frutticolo in via di estinzione, capace invece di generare ancora reddito in un area dell’entroterra, spesso marginale e dimenticata.
I frutti, a piena maturazione da metà luglio agli inizi di agosto, sono utilizzati per il consumo fresco ma anche per la trasformazione (confetture, nettare, sciroppi ed essiccati).
Nei mesi scorsi, il Gruppo di Azione Locale COSVEL S.r.l. (Consorzio per lo Sviluppo dell’Economia Locale – Piano di Sviluppo Locale “Le Terre del Silenzio”), quale Soggetto Sostenitore, coinvolgendo un nutrito gruppo di agricoltori, ha avviato e realizzato, di concerto con i tecnici di Slow Food Italia, il Presidio dedicato alla Pera “Signora” della Valle del Sinni.
Al contempo, i produttori (n. 20) hanno dato vita all’Associazione Culturale “S.E.I. sul SINNI” – Sostenibilità, Etica ed Integrazione-, soggetto aderente al progetto Presidi di Slow Food Italia, interessato alla salvaguardia delle biodiversità a rischio di estinzione, favorendo, inoltre, la tutela e valorizzazione di usi, costumi e tradizioni del mondo rurale locale.
Prima importante attività dell’Associazione è la partecipazione al Salone del Gusto di Torino, nei giorni dal 23 al 27 ottobre, per la presentazione ufficiale del nuovo Presidio.
Tra le iniziative in cantiere dell’Associazione di Presidio, afferma il Presidente Domenico Dimatteo, quella di avviare uno studio/progetto di ricerca di nutraceutica dell’ecotipo Signora, in modo da evidenziarne le proprietà distintive e soddisfare le richieste dei consumatori attenti alla qualità alimentare dei cibi.
Il Direttore del Gal, Salvatore Lobreglio, sottolinea come dietro piccoli progetti di innovazione culturale e sociale si nascondano, a volte, grandi risultati di partecipazione allo sviluppo locale che generano, insieme, passione, creatività ed economia.

Le aziende aderenti: DIMATTEO DOMENICO, MONTEMURRO FRANCESCO, IL PAGO DI BIANCO NICOLA, PARZIALE NICOLA MARCELLO, VIOLANTE GIUSEPPE, MELE DOMENICO, MONTESANO VINCENZO, MANOLIO ALBERTO, LA ROCCA CONCETTA, DONADIO PATRIZIA, TOSCANO GIUSEPPINA MARIA, AGRICOLA PITRELLI S.S. DI PITRELLI GIULIA, GERMANO PASQUALE, MASSERIA NIVALDINE DI SURIANO CARLO, LATEANA ALBERTO, TRUNCELLITO MARIO, MELE DOMENICO, LIGUORI FABIO, VIVIANO GIUSEPPE, BERNARDO TERESA.

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set 182014
 

Il primo ottobre prossimo dalle ore 18.30 alle ore 20.00 presso la sala Cardinale Brancati di Lauria si terrà una riunione degli iscritti del presidio Libera. Ecco l’ordne del giorno.
1)Verifica costituzione di parte civile nel processo contro la società “Ecologica 2008”: la risposta ella Regione, delle Amministrazioni Comunali, la nostra posizione, il rapporto con le altre associazioni.
2)Organizzazione della riunione pubblica di tutti i consigli comunali il 18 ottobre 2014 presso il Comune di Tortora.

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