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Gen 092019
 

Ecco quanto ha dichiarato alla stampa il consigliere regionale lucano di Fratelli d’Italia Gianni Rosa: “Cinque anni fa, precisamente fine novembre inizio dicembre del 2013, un evento alluvionale eccezionale ha colpito diverse aree delle province di Potenza e Matera creando notevoli danni e disagi ai territori e alle aziende agricole. Sulla scorta di diverse segnalazioni che denunciano, a distanza di cinque anni, il mancato risarcimento dei danni subiti, abbiamo approfondito la questione e pare che, per il momento, il risarcimento è ancora lontano.

L’evento calamitoso aveva causato, al solo comparto agricolo, danni per 3 milioni di euro. In applicazione del D.Lgs. 29 marzo 2004, n. 102 furono stanziati circa 1.200.000,00 euro di fondi ministeriali che la Regione ha poi ripartito in due avvisi rivolti alle aziende agricole e ai Comuni/Enti Pubblici.

Con delibera n. 1027 del 29 settembre 2017, è stata approvata la graduatoria provvisoria degli aventi diritto ma, da allora, non si è saputo più nulla. Non è stata mai pubblicata la graduatoria definitiva, tanto meno attivata la procedura di rimborso.

Dal Dipartimento Politiche Agricole della Regione Basilicata, cui abbiamo rivolto la questione per accertarci della disponibilità dei fondi o del loro eventuale disimpegno, ci hanno risposto che non si è potuto procedere alla liquidazione perché, in osservanza di un regolamento comunitario, una volta trascorsi 4 anni dall’evento calamitoso, non si possono più erogare i rimborsi per il medesimo evento.

Non conosciamo le motivazioni di tanto ritardo, non ci sembra però giustificabile in nessun modo che, a fronte di fondi disponibili e già stanziati, lungaggini burocratiche si traducano in un danno, per il comparto agricolo, ancora più ingente dell’evento calamitoso stesso.

La politica, che, nell’imminenza del fatto, si è riempita la bocca delle solite sterili promesse, è rimasta a guardare. Ancora una volta, i cittadini e le aziende sono penalizzati da una classe dirigente che riesce a spendere in due giorni per le kermesse centinaia di migliaia di euro ma che, quando si tratta di tutelare e risarcire i Lucani, dorme.

Dagli uffici ci hanno rassicurato che i fondi non saranno disimpegnati e che sarà attivata un’altra procedura per poter far accedere i beneficiari al sospirato rimborso. Mentre l’avviso del 2014 concedeva l’aiuto sino ad un massimo di 25.000,00 euro per azienda, per questa nuova procedura di pagamento sembra ci sia un tetto di 15.000,00 euro. E comunque parliamo di una procedura che deve ancora essere istruita e di cui non si conosce la tempistica.

Noi ci auguriamo che tutto si risolva nel tempo più breve tempo possibile ma non possiamo non fare un’amara considerazione: quello che dovrebbe dare sollievo a centinaia di aziende agricole in forte difficoltà rischia di diventare l’ennesima beffa. I fondi ci sono ma sono bloccati.

Questi sono i risultati della politica regionale e dell’elefantiaca burocrazia, che uccidono l’economia lucana”.

Dic 152018
 

Si è svolta la tradizionale Festa degli Auguri -il 14 dicembre dalle ore 19 presso il Ristorante Happy Moments- grazie alla collaborazione dell’Inner Wheel Club. Ospiti il Trio “Amadeus” composto dai Maestri Rossella TALARICO (docente di pianoforte presso il Liceo Musicale di Potenza), Vincenzo ACCATTATO (docente di clarinetto presso la Scuola Media ad indirizzo musicale di Francavilla) e Carmine FORTUNATO (violoncellista e docente di musica da camera presso il Conservatorio di Matera).
Cultura, famiglia e solidarietà hanno trovato ulteriore sintesi grazie ad una iniziativa promossa dal socio del Club di Lauria, Dr. Giuseppe Reale, dalla Prof.ssa Agnese Belardi del Salotto Letterario “Donata Doni” di Lagonegro e dal Sindaco di Cersosimo, Ing. Armando Loprete.
Il Club di Lauria, infatti, sarà vicino al figlio della poetessa e scrittrice Angela Ferrara, bambino due volte vittima di questa tragedia familiare che ha sconvolto tutto il nostro territorio.
La parte musicale della serata si è impreziosita ulteriormente con la presenza del maestro Pasquale Pesce.


La serata

Dic 022018
 

Grazie al Cidi e al Mov, il 30 novembre ed il 1° dicembre 2018 si è svolto a Lauria un seminario di studio sulla lingua italiana.  Gli organizzatori hanno invitato a relazione il prof. Francesco Sabatini presidente onorario dell’Accademia della Crusca. Presente anche la dottoressa Debora Infante dirigente dell’Ambito territoriale Scolastuco di Potenza.

La prima giornata

Le interviste: Daniela De Scisciolo,  Nicola Pongitore, Francesca Cimino, Lucia Carlomagno

 

 

Nov 302018
 

“Nelle prossime ore il Consiglio regionale si riunirà per discutere e deliberare sul
disegno di legge relativo alla ‘Terza variazione di bilancio di previsione pluriennale
2018/2020’. Fra le altre cose che verranno discusse, questa associazione richiama
l’attenzione sugli emendamenti al testo, proposti e approvati nella seduta del
Consiglio del 10 ottobre scorso, che impegnavano la Giunta a reperire i fondi per lo
sblocco dei fondi relativi al trasporto sangue ed emocomponenti e alle spese per i
materiali di consumo anticipate dall’Avis regionale, l’approvazione dei progetti
“Plasma” e “Qualità” che darebbero slancio appunto alla raccolta di plasma e alla
continua implementazione di un sistema di qualità, a vantaggio sia del donatore che
del ricevente e il ripristino dell’esenzione del ticket per chi dona periodicamente e
gratuitamente il proprio sangue”. E’ il contenuto di una lettera inviata dal presidente
dell’Avis regionale di Basilicata, Rocco Monetta, al presidente facente funzioni della
Giunta regionale, a quello del Consiglio regionale, al presidente della IV
Commissione Consiliare Permanente e a tutti i consiglieri. “Quanto elencato
costituisce ‘condicio sine qua non’ per poter proseguire l’attività di interesse
regionale – scrive Monetta – di rilevanza sanitaria indifferibile, che altrimenti dovrà
essere sospesa per mancanza dei soldi necessari almeno per poter mettere
carburante nelle autovetture a partire dal 1 dicembre. Quanto alla questione della
sede amministrativa e di rappresentanza dell’Avis comunale di Potenza – conclude il
presidente regionale – si confida nel prudente apprezzamento dei consiglieri al fine
di risolvere nel migliore dei modi tale problematica, confidando nel fatto che i
donatori, come sempre, potranno comunque continuare a donare presso l’Unità di
raccolta Avis Regionale di Largo “Don Uva” e presso il Centro Trasfusionale
dell’Azienda ‘San Carlo’ ”.

Nov 302018
 

Conferenza programmatica del Psi di Basilicata per una politica finalmente in ascolto. “ Lavori in corso: idee, esperienze, progetti dal mondo produttivo e sociale per una Basilicata migliore” è il tema dell’importante appuntamento del Partito socialista lucano in programma per sabato 1 dicembre, alle ore 9.30 presso il Park Hotel, a Potenza. Lo rende noto il segretario regionale del Psi, Livio Valvano.

“La politica si metterà in ascolto per comprendere dalla viva voce di chi vive quotidianamente la realtà lucana – ha detto Valvano- e che è in grado di proporre visioni e progetti. Folta e diversificata la platea degli esponenti del mondo politico e istituzionale, dell’associazionismo, delle organizzazioni di categoria e delle parti datoriali che insieme al Presidente della Camera di Commercio di Basilicata, al Direttore dell’Agenzia Lab esprimeranno la loro visione ed i progetti ritenuti prioritari da offrire alla discussione della politica regionale”.

Una giornata di ascolto che si concluderà con l’intervento del segretario regionale del Psi, Livio Valvano in confronto con il Senatore Pasquale Pepe della Lega; assente il candidato del M5S, Antonio Mattia che ha esplicitamente comunicato di non accettare l’invito.

“E’ il primo appuntamento del Cantiere Basilicata promosso dal Psi che continuerà il viaggio di ascolto e di elaborazione nelle prossime settimane con l’obiettivo di esplorare la società lucana, toccare con mano le criticità, raccogliere i bisogni collettivi ed offrire così a tutta la politica lucana, di tutti i partiti, elementi concreti su cui confrontarsi per offrire un programma che metta al centro la Basilicata ed i suoi cittadini”.

Nov 252018
 

Conclusasi a Lagonegro, con grande successo di pubblico, la Seconda edizione del
Premio Nazionale “Giuseppe De Lorenzo” 2018, promossa dalle Associazioni “A
castagna ra critica” ed i “Pionieri ed ex alunni del Liceo ‘De Lorenzo’ di Lagonegro”,
con il patrocinio del Comune di Lagonegro, la partecipazione del Dipartimento di
Scienze della Terra (DISTAR) dell’Università “Federico II” di Napoli e del Centro
Linguistico di Ateneo (CLA) dell’Università della Basilicata, del Parco Nazionale
dell’Appennino Lucano, del CNR-Ibam di Basilicata ed il sostegno degli Ordini
professionali dei Geologi, degli Avvocati, degli Ingegneri e dei Geometri.
Sabato 10 novembre è stata una giornata interamente dedicata all’originale figura del
geologo-orientalista di origine lucana (Lagonegro 1871 – Napoli, 1957), che fu non
solo indiscusso maestro di Scienze della terra presso l’Università di Napoli, ma anche
eclettico studioso di letteratura, filosofia, arte e spiritualità indiana nonché traduttore
in Italia delle opere di Buddha e Schopenhauer.
La giornata di studi e approfondimenti si è aperta, presso il MIDI Hotel, con il
Convegno “Geologia forense: applicazioni e casi di studio”, dedicato alla nascente
sinergia tra competenze geologiche e giuridiche: i relatori hanno evidenziato quanto
siano fondamentali in Italia le competenze professionali dei geologi nelle controversie
giuridiche sia civili che penali, hanno mostrato il potenziale degli strumenti e delle
tecniche geofisiche nelle indagini per l’individuazione di abusi edilizi, di discariche non
autorizzate, persino di cunicoli sotterranei per la spoliazione di siti archeologici. Non è
mancato un commovente ricordo della drammatica frana di Senise del 1986, per
evidenziare come la mancata tutela del territorio, nel nostro Paese, assume spesso
risvolti tragici. Sono stai ricordati, infine, gli scritti del De Lorenzo, dopo i catastrofici
eventi dell’eruzione vesuviana del 1906, il terremoto di Messina del 1908 e quello del
Vulture del 1930: già all’epoca lo studioso evidenziava come la prevenzione fosse il
solo strumento di difesa dalla potenza della “Terra Madre”. In chiusura del convegno è
stata firmata dal Sindaco della cittadina ospite, dott. P. Mitidieri, e dal Direttore del
Distar, prof. D. Calcaterra, una convenzione di collaborazione tra Università di Napoli
e Comune di Lagonegro, in vista della istituzione del Centro Studi “De Lorenzo”.
Dopo il Convegno si è tenuto presso lo stesso MIDI Hotel, il Pranzo Storico “L’arte di
dar da pranzo”, rievocazione del pasto tenuto in occasione del Simposio degli
scienziati di Napoli nel 1845, che vide tra gli altri la partecipazione di Goethe.
In serata, infine, nella Sala del Consiglio Comunale del Palazzo di Città di Lagonegro,
si è svolta la cerimonia per la consegna dei Premi. Gli ambiti tematici individuati
nell’edizione 2018 sono stati due: “Luoghi e forme della spiritualità” e “Paesaggi
culturali dell’Italia appenninica e insulare”, intesi a valorizzare volumi, studi e saggi
che riprendano gli interessi delorenziani, collegandosi alla tematica del territorio, nei
suoi aspetti naturalistici, artistici, spirituali e culturali.
La Giuria è stata presieduta dallo stimato prof. Santino G. Bonsera, che ha
sottolineato la necessità di approfondire e far conoscere sempre meglio il De Lorenzo,
che resta una delle più originali figure della cultura lucana di livello nazionale ed
internazionale. Ai lavori della Giuria hanno contribuito personalità del mondo
accademico, scientifico, giornalistico e culturale: il prof. Luigi Beneduci, don Gianluca
Bellusci, il prof. Domenico Calcaterra, il prof. Nunziante Capaldo, il dott. Maurizio
Lazzari, il dott. Domenico Sammartino, il prof. Marcello Schiattarella.
La Giuria ha definito la seguente rosa dei vincitori, tutti presenti e tutti apprezzati dal
pubblico per i loro interventi alla consegna dei premi: al primo posto Giuseppe
Damone con L’eredità dei Paesaggi di pietra (Zaccara Editore, 2018); al secondo
Giuseppe Zafarone, per Basilicata Sacra tra geografia e storia (Congedo Editore,
2017); al terzo Pierluigi Argoneto per Sopra un cielo a comando (Calice Editore,
2018). Sono state inoltre attribuite due menzioni: Mario Cancro per Terre Lucane (Ed.
Booksprint, 2018) ed Egidio Pomponio per Assedio al Palazzo Federici
(Erreci@edizioni, 2018).
La serata ha visto la partecipazione dell’attore Ulderico Pesce, che ha poeticamente
condotto i presenti sui percorsi del De Lorenzo, evocandone suggestivamente la voce
e le riflessioni. Lo storico Gaetano Morese ha invece collocato il geologo lucano nel
corso degli eventi storici della Prima guerra Mondiale, di cui quest’anno cade il
centenario della conclusione. Il prof. Luigi Beneduci, coordinatore del Premio, ha
illustrato gli intenti della manifestazione e ha auspicato che l’iniziativa diventi sempre
più importante, per un territorio che vuole le sue radici ben piantate nella tradizione,
ma ha necessità di aprirsi alla contaminazione tra scienza, arte, letteratura, cultura
tecnica e umanistica “per raggiungere il riscatto sociale che merita”. Gli intermezzi
musicali, particolarmente graditi dal pubblico, sono stati interpretati dal duo Luigi Di
Miele – Bernardo Tramontano; la conduzione della manifestazione è stata curata dalla
brava e attenta Maria Teresa Merlino.
Momento culminate dell’evento serale è stata l’attribuzione del Premio Speciale,
realizzato dall’artista Franca Iannuzzi, ad un’opera che ha concorso alla
“Valorizzazione del patrimonio culturale, materiale o immateriale, dei luoghi
delorenziani nell’Italia meridionale”. Quest’anno la Giuria ha attribuito il
riconoscimento alla scrittrice Maria Pace Ottieri, per il suo importante saggio letterario
ed antropologico sulle condizioni delle popolazioni che conducono la vita alle falde di
un vulcano attivo, Il Vesuvio universale (Einaudi, 2018), testo in consonanza con le
ricerche, gli interessi e lo spirito del De Lorenzo. La Giuria, le Associazioni, i partner
istituzionali danno a tutti appuntamento alla prossima edizione.
Momenti del Convegno sulla “Geologia Forense”
Premio De Lorenzo 2018 Il tavolo di Presidenza
Premio De Lorenzo 2018: al primo posto Giuseppe Damone con L’eredità dei Paesaggi
di pietra
Il Presidente Santino Bonsera consegna il Premio Speciale De Lorenzo 2018 a Maria
Pace Ottieri per il saggio letterario Il Vesuvio universale (Einaudi, 2018)
L’attore Ulderico Pesce interpreta “Terra Madre” di De Lorenzo
Esibizione del duo Luigi Di Miele (piano e tastiere) – Bernardo Tramontano (flauto
traverso).

Nov 252018
 

A far data da lunedì 19 novembre2018, muovendo da Potenza ,sono state avviate  le  ” prove  tecniche ”  per  l’effettuazione   dello  screening   sulla ” retinopatia diabetica ” la cui prima fase dovrà interessare inizialmente, oltre che le città di  Potenza e  Matera , anche l’intero territorio regionale. A tale scopo è stata predisposta una struttura mobile, adeguatamente attrezzata con retinografo e personale ortottista , a cui far confluire i soggetti interessati. Una iniziativa , fortemente sollecitata dalle Associazioni di Volontariato impegnate sul versante della patologia diabetica ( ALAD FAND ) e degli ipovedenti ( ACIIL ) , tanto da aver sottoscritto un apposito protocollo di intesa proprio per evidenziare l’importanza della prevenzione, specie verso una delle principali e più pericolose complicanze sottese al diabete malcurato.Iniziativa, pertanto, fatta propria  dall’Assessore Regionale alla Sanità Flavia Franconi e dai Commissari delle  Aziende  Sanitarie ASP ed ASM ,che hanno impegnato i rispettivi Centri Diabetologici e le Strutture Specialistiche di Oculistica .La principale causa  della retinopatia diabetica è rappresentata dalla presenza di un diabete mal controllato che, nel tempo, porta allo sviluppo di alterazioni dei piccoli vasi sanguigni, fino a creare veri e propri sfiancamenti ( detti microaneurismi) e la trasudazione della parte liquida del sangue in prossimità della regione maculare- il centro della retina – che a sua volta, può provocare la maculopatia diabetica ( edema maculare ), La retinopatia diabetica, in genere, si manifesta entro 5 – 10 anni dall’inizio della malattia e può compromettere in modo grave la funzione visiva.Da qui questo programma di prevenzione inteso a sottoporre a screening la maggior parte della popolazione diabetica lucana , facendo convergere i dati in un unico data base, inteso ad ottenere i dati di prevalenza della complicanza , ma anche a promuovere la cultura stessa  delle persone affette da diabete verso il pericolo sempre in agguato delle terribili complicanze , non solo onerose per i costi che sottendono, ma anche e principalmente per l’abbattimento della qualità di  vita cui vanno incontro quanti ne vengono colpiti.La popolazione interessata è rappresentata da oltre 40 mila persone di età superiore ai 45 anni, che afferiscono in gran parte ai Centri Diabetologici, ma in parte, soprattutto per le  aree interne , fanno riferimento prevalentemente ai Medici di Medicina Generale per circa il 50% del totale.

IL PRESIDENTE ALAD/FAND

( Antonio Papaleo)

 

Nov 152018
 

Si terrà sabato, 17 novembre, alle ore 16, nella sala consiliare del Comune di Tortora, il convegno-dibattito dal tema “Corruzione, legalità e trasparenza nella pubblica amministrazione: soluzioni e interpretazioni”.
Nel corso del pomeriggio sarà, inoltre, presentato il libro “La rilevanza penale delle condotte del pubblico funzionario nei delitti di corruzione, concussione, abuso, rifiuto e omissione in atti d’ufficio” dell’avvocato Michele Di Iesu, Giuridica Editrice.
Tra gli interventi previsti: Pasquale Lamboglia, sindaco del Comune di Tortora; Filippo Matellicani, vicesindaco; Antonio Di Sabato, Capo di Gabinetto della Provincia di Potenza; Michele Di Iesu, avvocato, autore del libro e docente di Diritto Penale e Amministrativo; Valentina Bruno, giornalista.
Nel corso del convegno, saranno offerti spunti di riflessione, tratti dal libro dell’avvocato Di Iesu, con una panoramica approfondita e una riflessione aggiornata sui delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione.
Seguirà un dibattito aperto al pubblico, la cittadinanza è invitata a partecipare.
Valentina Bruno

Nov 132018
 

Con la fase regionale dei campionati nazionali Elite (senza caschetto), 6 pugili (del comitato Puglia Basilicata) hanno staccato il biglietto per i campionati nazionali di Pescara che si disputeranno a dicembre. Una tre giorni, quella del 9 10 ed 11 novembre, che ha regalato spettacolo. Ad ospitare l’evento la Boxe Potenza, con l’organizzazione del maestro Giuseppe Gruosso. Tante le autorità presenti, a partire da Fabrizio Baldantni, consigliere della FPI, passando per i rappresentanti delle istituzioni locali, fino al presidente del Coni Basilicata Leopoldo Desiderio. Le finali di sabato 11, disputate al palazzetto dello Sport di Via Roma, grazie all’aiuto dell’ufficio sport del Comune di Potenza, si sono aperte con l’inno di Mameli cantato magistralmente dalla meravigliosa voce di Iole Cerminara, ed hanno regalato uno spettacolo pugilistico di altissimo livello. Le scintille, già pregustate nello spettacolare match, in semifinale, tra Vaccaro (Boxe Potenza) e Malanga (pugilistica Livorti), sono diventate un incendio di emozioni. Ecco gli atleti che hanno strappato il pass per Pescara: nei 56 kg Gianluca Caputo per le Fiamme Oro, Simone Mecca (Boxe Potenza nei 60 kg), Leonardo Di Muro (boxe di Palo 60 kg), Luigi Malanga (Pugilistica Livorti 69 kg), Andrea Ottomano (pugilistica Quero nei 74 kg) e Salvatore Lavecchia 81 kg per la palestra di Pisticci del maestro Pierpaolo Muliero. A Simone Mecca, il compito di rappresentare il leone rampante nella massima competizione nazionale. Grande soddisfazione per tutti i rappresentanti della Asd Boxe Potenza per il successo ottenuto dalla manifestazione pugilistica.

Giuseppe Gruosso

Ott 192018
 

Dopo mesi di trattative atte a scongiurare il licenziamento collettivo dei lavoratori
dell’AIAS e dopo un’apparente apertura dell’azienda, FP CGIL, CISL FPe UIL FPL
ancora non considerano definitivamente chiusa questa vertenza.
Dopo anni di sacrificio dei lavoratori , anni attraversati da rivendicazioni di arretrati di
stipendi e tredicesime mensilità , adeguamenti contrattuali e rimborsi chilometrici a
causa di una crisi aziendale che dura da decenni, nell’incontro tenutosi ieri in Regione,
presso il Dipartimento Politiche del lavoro, non è stato possibile trovare con
l’associazione una soluzione che contemperasse le esigenze aziendali con quelle dei
lavoratori, di tutti i lavoratori e che certo non era rappresentata dalla proposta di accordo
presentata nei giorni scorsi, alternativa alla procedura di licenziamento collettivo
comunicata. Un accordo che prevedeva riduzioni differenziate e orarie di una certa
entità, limitatamente solo a determinate categorie di lavoratori e riferite esclusivamente
alla platea dichiarata in eccedenza.
FP CGIL, CISL FP e UIL FPL, sentiti i lavoratori che hanno espresso la volontà di non
aderire a quell’accordo che rischiava di generare una disparità di trattamento e di
legittimare un operato già connotato da eccessiva discrezionalità da parte dell’AIAS,
hanno deciso di non sottoscrivere l’accordo chiedendo una solidarietà vera. Cosi come è
già stato fatto in altre situazioni di crisi aziendali, Fp CGIL, CISL FP e UIL FPL
avevano proposto all’azienda di verificare la perseguibilità di una soluzione alternativa:
spalmare in modo indifferenziato il monte ore in riduzione su tutto il personale e su tutti
i profili operanti all’interno della circoscrizione ASP, così da far fronte alle esigenze
economiche dell’azienda e a realizzare un clima solidale e di serenità tra tutti i
lavoratori.
L’Aias ha manifestato nel corso dell’incontro odierno una totale chiusura nel perseguire
la percorribilità di tale strada trincerandosi dietro la difficoltà a rimodulare l’attuale
organizzazione del lavoro .
A fronte di tale indisponibilità e nel rispetto del mandato conferito dai lavoratori ,CGIL
CISL e UIL non hanno potuto far altro se non rifiutare la proposta di accordo aziendale.
Stride che a fronte di una situazione che richiedeva unitarietà delle posizioni a tutela e
garanzia di tutti i lavoratori e le lavoratrici dell’AIAS , i sindacati autonomi FIALS e
UGL abbiano scelto di sottoscrivere un accordo che lascia ampi margini di
discrezionalità all’AIAS nel trattamento dei lavoratori.
Continuiamo a credere che ci siano gli spazi e le condizioni per un accordo veramente
solidale che abbia il minor impatto possibile sui lavoratori, invitiamo l’AIAS, come
ribadito anche nella riunione odierna, a rivedere la sua posizione non dando corso
all’accordo che ha avuto il benestare dei sindacati autonomi né tantomeno alle procedure
di licenziamento collettivo.
Chiediamo, infine, un intervento della Regione e dell’ASP affinchè si attivino per porre
in essere le condizioni per arrivare ad una definizione positiva della vertenza in corso.

Giuliana Scarano Raffaele Pisani Pasquale Locantore
Segretaria Fp Cgil Potenza Segretario regionale Uil Fpl Segretario regionale Cisl Fp