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feb 142015
 

In ragione di una rimodulazione (così definisce il freddo gergo burocratico le chiusure o i tagli) degli uffici Postali e sulla base di un adeguamento dell’offerta che tiene conto della “centralità del cittadino e della massima attenzione alle sue esigenze”, Poste Italiane chiude l’Ufficio Postale di Pisticci Scalo e, a giorni alterni, anche quello di Nova Siri. Attendiamo adesso che Poste Italiane ci indichi una forma lessicale elegante che spieghi ai residenti di Pisticci Scalo e di Nova Siri che le loro esigenze sono al centro delle attenzioni dell’azienda partecipata dallo stato e concessionaria del servizio postale nazionale.
Si va consolidando sempre più, nel nostro paese e in tutti i settori, un malinteso senso dell’efficienza aziendale, del contenimento dei costi, della razionalizzazione dei servizi, tutto naturalmente a vantaggio dei cittadini utenti, poiché l’attenzione verso i cittadini e il miglioramento dei servizi loro offerti sono alla base della chiusura, per esempio, di Province, piccoli comuni, ospedali, scuole, sezioni di tribunali, sportelli di agenzie di interesse pubblico. Sempre in nome del bene comune si devono risparmiare risorse pubbliche e per indubitabili vantaggi per i cittadini si corse delle autolinee o delle ferrovie dello stato.
Va detto, però, che spesso i cittadini, veri ingrati, faticano a comprendere l’indubitabile bontà dei provvedimenti di cui godono e che spesso si concretizzano in interminabili file o liste di attese lunghissime o viaggi estenuanti per raggiungere una qualsiasi città fuori regione.
Noi ci auguriamo che i tecnici di Poste Italiane, considerino la particolare orografia della Regione Basilicata e che si rendano conto che il mero dato dei residenti non è sufficiente a giustificare la chiusura di un Ufficio Postale per il semplice fatto che non è la stessa cosa avere 700 abitanti a Pisticci o, per esempio, nell’hinterland milanese dove si registrano elevate densità di popolazione e condizioni geografiche non paragonabili. Si aggiunga poi che a Pisticci Scalo vi è un’importante zona industriale con diversi presidi produttivi, destinati ad aumentare , che sono tutti utenti dell’Ufficio Postale della frazione. Nello stesso ufficio, ancora, si riversano spesso numerosi utenti di Pisticci e Marconia atteso che spesso i relativi presidi postali sono congestionati.
Sarà anche vero che “La riorganizzazione garantisce l’accesso della clientela al servizio universale coprendo ben il 96% dei comuni italiani e, più in particolare, l’87% dei comuni con popolazione interiore a 1000 abitanti, con livelli di servizio superiori agli standard fissati dal Contratto di programma e dalle norme in materia..” ma di fatto , dopo tale mirabolante “riorganizzazione”, in provincia di Matera la presenza conterà un ufficio in meno e uno a metà tempo, quindi sarà meno capillare.
Questi argomenti illustreremo al Direttore Generale e Amministratore Delegato di Poste Italiane nell’incontro che abbiamo chiesto al fine di scongiurare la chiusura dell’Ufficio di Pisticci Scalo

A Potenza, il Direttivo dell’ANCI Basilicata si è riunito per discutere dell’IMU sui terreni agricoli. Il Comune di Pisticci, a causa di impegni precedenti del Sindaco Dr. Vito Di Trani che lo vedono a Roma, sarà rappresentato dal Vicesindaco Dr. Domenico Albano.
Nella riunione, comunque, è stata ribadita la netta contrarietà del Comune di Pisticci all’imposta sui terreni agricoli perché convinti che l’agricoltura non può sopportare nuovi balzelli. Questo vale per l’intero comparto agricolo nazionale ma in modo particolare per quello lucano fortemente penalizzato e per la natura dei territori, molto spesso argillosi e poco produttivi, e per la scarsa densità della popolazione.
L’ammontare dell’imposta sui terreni prevede entrate nelle casse dello Stato per 350 milioni di euro undici delle quali saranno a carico della Basilicata cosa che penalizza i 580.000 lucani poiché pagheranno 19 euro a testa di IMU sui terreni agricoli contro i 5,90 euro degli altri italiani. Eppure la nostra regione è quella che contribuisce maggiormente alla bolletta energetica nazionale.
L’iniquità dell’imposizione appare addirittura paradossale per coloro i cui terreni insistono a ridosso o addirittura all’interno del sito SIN (sito di interesse nazionale per interventi di bonifica) della Val Basento per i quali è stata emanata ordinanza sindacale, su richiesta dell’ASM, di divieto di attingere acque per uso umano e zootecnico.
Insopportabile l’ingiusta imposizione anche per i piccoli proprietari, titolari di pensioni minime che da tipologie di terreni marginali non ricavano reddito se non prodotti per l’autoconsumo, ma allo stesso tempo svolgono un ruolo importante nel presidiare dei terreni altrimenti destinati all’abbandono con conseguenze negative sul già fragile contesto idrogeologico dell’intera Nazione e dei comuni della nostra zona in particolare.
Per queste ragioni il comune di Pisticci, in seno al Direttivo dell’ANCI Basilicata, proporrà e sosterrà tutte le azioni utili a convincere il governo a ritirare l’improvvida misura fiscale, a cominciare dal ricorso al TAR del Lazio fino, eventualmente, allo sciopero fiscale.
Nel frattempo il Sindaco pisticcesse, nel caso in cui non intervenga il governo, ha interessato gli uffici al fine di studiare la possibilità di differire il pagamento dell’IMU sui terreni agricoli.

pisticci

ott 252014
 

Il 24 ottobre 2014 è stato inaugurato a Lagonegro l’Ufficio Postale ristrutturato. Come evidenziato dal direttore della Filiale di Potenza di Poste Italiane Francesco De Marco, la sede è moderna ed offrirà ai cittadini, in modo semplice, i servizi più efficaci. Soddisfatto anche il sindaco Mitiidieri che con i sacerdoti don Mario Tempone e don Mario rRadesca hanno partecipato all’inaugurazione. Il direttore dell’ufficio Nicola Cozzi ha ricevuto i complimenti della cittadianzna che attendeva questa nuova realizzazione.

La cerimonia di inaugurazione in presa diretta

Le interviste

apr 022014
 

Giovedì 10 aprile 2014 è l’ultimo giorno utile per pagare i contributi dovuti per il personale domestico, relativi al periodo gennaio-marzo 2014.

Le fasce di retribuzione su cui calcolare i contributi dovuti per l’anno 2014 sono state determinate sulla base della variazione percentuale dell’indice dei prezzi al consumo, calcolata dall’Istat nella misura del 1,10%.
Si conferma anche per il 2014 la minore aliquota contributiva dovuta per l’Assicurazione Sociale per l’Impiego (ASpI) dai datori di lavoro soggetti al contributo CUAF che, ovviamente, incide sull’aliquota complessiva.
Si ricorda, infine, che l’articolo 2, comma 28, della legge 92/2012, prevede per i rapporti di lavoro a tempo determinato – compresi quelli di lavoro domestico – un contributo addizionale a carico del datore di lavoro, pari all’1,40% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali (retribuzione convenzionale).
Si riportano, pertanto, di seguito le due diverse tabelle contributive, una per i rapporti di lavoro a tempo indeterminato, senza contributo addizionale, e l’altra, per i rapporti di lavoro a tempo determinato, comprensiva del contributo addizionale.

1) Senza contributo addizionale:

Rapporti di lavoro di durata fino a 24 ore settimanali

retribuzione oraria effettiva contributo orario
(tra parentesi la quota a carico del lavoratore)

con CUAF (*) senza CUAF
Fino a euro 7,86 1,39 (0,35) € 1,40 (0,35) €
Oltre euro 7,86 e fino a euro 9,57 1,57 (0,39) € 1,58 (0,39) €
Oltre euro 9,57 1,91 (0,48) € 1,92 (0,48) €

Rapporti di lavoro di durata superiore a 24 ore settimanali

1,01 (0,25) € 1,02 (0,25) €

(*) Il contributo Cassa Unica Assegni Familiari (CUAF) è sempre dovuto, esclusi i casi di rapporto di lavoro tra coniugi e tra parenti o affini entro il terzo grado conviventi.

2) Compreso contributo addizionale:

Rapporti di lavoro di durata fino a 24 ore settimanali

retribuzione oraria effettiva contributo orario
(tra parentesi la quota a carico del lavoratore)
con CUAF (*) senza CUAF
Fino a euro 7,86 1,49 (0,35) € 1,50 (0,35) €
Oltre euro 7,86 e fino a euro 9,57 1,68 (0,39) € 1,69 (0,39) €
Oltre euro 9,57 2,04 (0,48) € 2,06 (0,48) €

Rapporti di lavoro di durata superiore a 24 ore settimanali

1,08 (0,25) € 1,09 (0,25) €

(*) Il contributo Cassa Unica Assegni Familiari (CUAF) è sempre dovuto, esclusi i casi di rapporto di lavoro tra coniugi e tra parenti o affini entro il terzo grado conviventi.

Modalità di pagamento

Per quanto riguarda il pagamento, esso può essere effettuato, a scelta, con uno dei seguenti mezzi:
1) online sul sito Internet www.inps.it, utilizzando la carta di credito attraverso il “Portale dei Pagamenti”, al quale si accede tramite la sezione dei Servizi OnLine nella homepage del sito;
2) utilizzando il bollettino MAV – Pagamento mediante avviso – inviato dall’Inps o generato attraverso il sito Internet www.inps.it, accedendo al Portale dei pagamenti – Lavoratori domestici – Entra nel servizio, pagabile senza commissione presso le banche oppure presso gli uffici postali, con addebito della commissione;
3) chiamando il Contact Center – numero gratuito 803164 per le chiamate da rete fissa e 06164164 da telefono cellulare secondo la tariffazione stabilita dal proprio gestore – e utilizzando la carta di credito;
4) rivolgendosi ai soggetti aderenti al circuito “Reti Amiche” – Il pagamento è disponibile, senza necessità di supporto cartaceo:
• presso le tabaccherie che espongono il logo “Servizi Inps”;
• presso gli sportelli bancari di Unicredit Spa;
• tramite il sito Internet del gruppo Unicredit Spa per i clienti titolari del servizio di Banca online;
• presso tutti gli sportelli di Poste Italiane, con le modalità previste per il circuito Reti Amiche.

Si ricorda che, qualunque sia la modalità scelta, utilizzando il codice fiscale del datore di lavoro e il codice rapporto di lavoro, è proposto l’importo complessivo per il trimestre in scadenza, calcolato in base ai dati comunicati all’assunzione o successivamente variati con l’apposita comunicazione.
I dati esposti (ore lavorate, retribuzione, settimane) e il conseguente importo, calcolato automaticamente, possono sempre essere modificati:
• dichiarando i dati da sostituire all’operatore, se il pagamento avviene tramite Reti Amiche o Contact Center;
• utilizzando la procedura a disposizione sul sito Internet per pagamenti online o per generare un nuovo MAV stampabile.

Soltanto nel caso di rapporti di lavoro a carattere temporaneo, occasionale e di breve durata, è possibile utilizzare la modalità di pagamento tramite i buoni lavoro (voucher).

Invio bollettini Mav

A partire da quest’anno, la comunicazione di accoglimento della richiesta di iscrizione di rapporto di lavoro domestico conterrà in allegato i bollettini Mav in numero variabile da uno a quattro, a seconda del trimestre di inizio, e comunque a copertura del primo anno solare di contribuzione. Inoltre, sempre dal 2014, la comunicazione di rinnovo sarà inviata una volta l’anno e conterrà anch’essa i bollettini Mav in numero variabile da uno a quattro in relazione alla durata definita per il rapporto di lavoro. Ovviamente, i bollettini inviati al domicilio possono essere utilizzati soltanto se il rapporto di lavoro non ha subito variazioni nei parametri che determinano il calcolo dei contributi da pagare e se il datore di lavoro non si avvale di qualche forma di assistenza contrattuale, in quanto i Mav prodotti dall’Istituto non possono tenere conto della relativa quota.

inps

mar 202013
 

“E’ un momento importante per ItaliaCamp, perchè si tratta dell’avvio dell’internazionalizzazione della nostra attività”, ha aperto così la conferenza stampa dell’Associazione ItaliaCamp – network che unisce  70 università Italiane con Istituzioni e Imprese Paese – Antonio Catricalà, Presidente Onorario della stessa. “Abbiamo un patrimonio di 3000 progetti raccolti nel corso delle prime due edizioni del concorso “La tua idea per il Paese” promosso dall’Associazione ItaliaCamp – ha continuato nella sala stampa dell’Associazione della Stampa Estera – un vero e proprio tesoretto per chi sarà alla guida dell’Italia”. A presentare le attività associative 2013 è stato, quindi, Fabrizio Sammarco, giovane Presidente dell’Associazione ItaliaCamp, lanciando la 3° edizione del concorso “La tua idea per il Paese” (patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri) e la missione negli Stati Uniti d’AmericaUsaCamp – prevista dal 9 al 16 novembre 2013. UsaCamp è supportata dalla Fondazione ItaliaCamp e dagli autorevoli partner di progetto quali Enel Green Power, Ferrovie dello Stato Italiane, INPS, Invitalia, Poste Italiane, RCS Mediagroup, Sisal, Terna, Unipol GF, Wind e sostenuta dalla collaborazione avviata con l’Ambasciata degli Stati Uniti d’America, Fulbright Program e Italian Business & Investment Initiative. “ItaliaCamp nasce da un principio, quello del crowdsourcing – spiega Fabrizio Sammarco – ovvero la volontà di raccogliere validi progetti passando dalla gente comune attraverso l’asset delle 70 università partner, vero valore aggiunto del network ItaliaCamp. Siamo convinti di poter fare di più – continua Sammarco – e per questo abbiamo lanciato la prima sfida internazionale “UsaCamp 2013”: l’ambizione alta è rafforzare la missione di ItaliaCamp, collegando chi ha una buona idea con quanti hanno il potere economico, culturale e politico di realizzarla, anche oltreoceano”. UsaCamp – volta ad attrarre investimenti e proporre soluzioni di governance globale – intende valorizzare le migliori idee di business e di policy raccolte nell’ambito del concorso “La tua idea per il Paese”. Le progettualità verranno selezionate – grazie ad un comitato scientifico internazionale – tra quelle che perverranno, attraverso la rete, entro mercoledì 5 agosto 2013 sul sito www.governo.it e www.italiacamp.it da università, imprese, istituzioni, associazioni e cittadini. Le idee selezionate confluiranno nel progetto allo studio per un new deal del lavoro, promosso da “The European House Ambrosetti” al fine di presentare nuove strategie e soluzioni di medio-lungo periodo per stimolare la ripresa del mercato del lavoro in Italia, a favore di un autentico sviluppo economico e sociale. Valorizzare, dunque, le migliori eccellenze tra New York (alla presenza di importanti investitori e venture capitalists) e Washington (in collaborazione con autorevoli organizzazioni e think tanks internazionali). “ItaliaCamp ritorna in America – tiene a precisare Gianni Letta, Presidente Onorario della Fondazione ItaliaCamp – in quanto il giovane gruppo fondatore ha mutuato nel 2009 il metodo del barcamp – conferenza destrutturata nata nei campus americani – e, sperimentandolo in Italia, ha dato vita ad un nuovo modello di partecipazione sociale, ItaliaCamp appunto. Risposta e indicazione precisa al come “creare lavoro” apprendendo dagli errori del passato, per stimolare energie nuove, dare opportunità ai giovani verso la strada della crescita e dell’innovazione. Partendo, dunque, da un’iniziativa che originariamente poteva sembrare “accademica”, in quanto nata all’interno dell’Università LUISS di Roma e allargatasi, poi, a più di settanta università italiane, ItaliaCamp è riuscita a veicolare il carico culturale proprio dell’accademia alla realtà del Paese, generando esternalità positive per la società”. “I giovani professionisti di ItalaiCamp hanno saputo mettere insieme – continua Pier Luigi Celli, Presidente della Fondazione ItaliaCamp, – il trinomio Pensiero – Progetto – Fare. Fare consenso, dando un significato, un contesto alle azioni, partendo dal pregiudizio positivo secondo il quale se si cresce cooperativi, si cresce meglio: insieme si riesce meglio, quindi, soprattutto se applicato al contesto che oggi caratterizza il nostro Paese”.
Pier Luigi Celli ha quindi siglato, come rappresentante della Fondazione ItaliaCamp, il protocollo d’intesa con Diana Bracco, Commissario Generale di Sezione per il Padiglione Italia e Presidente EXPO 2015 SpA. L’accordo vedrà ItaliaCamp partner attivo di EXPO 2015, con l’intento di sperimentare la prima piattaforma internazionale di investimenti e idee che saranno presentate sul tema “Nutrire il Pianeta, energie per la vita”. “ItaliaCamp sarà espressione della EXPO Generation- sottolinea Diana Bracco – in grado di raccogliere la legacy generata da EXPO 2015, volano di crescita, nonché occasione di creazione di Pil. Il Padiglione Italia – continua – sarà caratterizzato dal binomio Storia e Innovazione, con lo sguardo al futuro e ItaliaCamp rientra a pieno nel concept Vivaio Italia che lo contraddistingue”.

ItaliaCamp_gruppo_PCM

mar 092013
 

Storie di scorie: i fatti di Scanzano Jonico” interpretato da Ulderico Pesce, in occasione del 10° anniversario della Rivolta di Scanzano del
novembre 2003, il 9 e il 10 marzo viene presentato nei pressi dell’ex Centrale atomica di Sessa Aurunca, in provincia di Caserta, ed esattamente presso il Teatro Brecht di Formia. Lo spettacolo scritto e interpretato da Ulderico Pesce, vincitore di numerosi premi tra i quali il Premio Nazionale Legambiente 2005, Premio Enriquez 2008 e vari altri riconoscimenti, spettacolo che ha superato le 600 repliche complessive in dieci anni, sarà successivamente mostrato, durante l’anno, nei luoghi storici del nucleare
italiano: Saluggia (VC), Caorso (PC), Latina, Scanzano Jonico e Rotondella (MT), Pisa, Varese e Bologna.
“Nel racconto scientifico, dettagliato e passionale la poesia non abbandona
mai lo spettacolo” così viene definito “Storie di scorie” da Di Giammarco de
La Repubblica. Lo spettacolo infatti vuole ricostruire prevalentemente
l’avvento dell’industria nucleare italiana, il pericolo che ancora oggi
rappresenta e le modalità tecniche del funzionamento di una centrale atomica
e lo fa rimanendo un testo altamente poetico.
Il testo racconta la vita Nicola, figlio di un contadino del Metapontino
(MT) che ha lavorato come addetto alle pulizie nel deposito nucleare della
Trisaia di Rotondella (MT) dove negli anni ’60 arrivarono 84 barre di uranio
radioattivo provenienti dagli USA delle quali, 64 sono ancora conservate nel
deposito lucano, altre riprocessate, altre ancora sono conservate nel
deposito nucleare della Casaccia, a 25 chilometri a nord-est di Roma.
Nicola, avendo scoperto illeciti da parte dell’Enea è stato licenziato.
Successivamente è partito volontario per la Bosnia dove ha respirato polvere
di proiettile all’uranio e si è ammalato. Tornato in Italia ha fatto domanda
alle Poste Italiane ed è stato assunto come postino a Saluggia (VC). La
piccola casa che ha preso in affitto è sulla Dora Baltea, la finestra si
affaccia proprio sul deposito nucleare del luogo.
A novembre del 2003 decide di tornare in Lucania per partecipare alla
protesta contro il decreto 314 emanato dal Governo, secondo il quale a
Scanzano Jonico, paese dove è nato e dove suo padre ha un’azienda agricola,
dovrà nascere il deposito unico di scorie nucleari italiane.

ulderico

gen 202013
 

Vanno “bocciati” energicamente i provvedimenti assunti da Poste Italiane in tema di chiusura e di razionalizzazione degli Uffici postali lucani. Le decisioni assunte avranno conseguenze molto negative in termini di quantità e di qualità dei servizi postali erogati ai cittadini.

Quando c’è da “incassare” Poste Italiane è sempre in prima fila (come si è verificato per la gestione del bonus-carburanti, fortemente voluto dai parlamentari lucani del PDL) ma quando occorre “spendere e investire” il colosso postale è latitante!

 

La decisione dell’ANCI Basilicata di proporre ricorso al TAR contro i provvedimenti di chiusura degli Uffici va nella giusta direzione.

È necessario, però, appellarsi a Province e Regione perché difendano, efficacemente e senza ipocrisie o pressappochismo, le ragioni della Basilicata.

Le Istituzioni locali non possono limitarsi alla sola “critica pubblica” (e magari, in privato, chiedere ed ottenere qualche assunzione o qualche altra contropartita che non interessa alla collettività) ma devono riaprire il tavolo del confronto.

Cosa aspetta la Regione, ad esempio, ad affidare a Poste Italiane la gestione delpagamento dei ticket sanitari? Perché la liquidità di cassa di Regione e Province (seppur “modesta” per via della crisi finanziaria) non viene investita in buoni ordinari postali, senza particolari vincoli di durata? Perché alcune strutture di proprietà della Regione e degli Enti locali non vengono messe a disposizione di Poste Italiane a canoni agevolati e simbolici?

Perché queste “cose” non sono state già fatte o concretamente avviate nell’estate scorsa quando ci fu la mobilitazione contro l’ipotesi di razionalizzazione che, oggi, purtroppo, è diventata realtà?

Che fine hanno fatto le altisonanti rassicurazioni degli esponenti dei governi provinciali e regionale, a guida centrosinistra, che, soddisfatti, tranquillizzavano i lucani circa la trattativa con il vertice di Poste Italiane (si veda, ad esempio, comunicato stampa su basilicatanet del 21/09/2012)?

 

Auspico, infine, che i nostri Parlamentari assumano un impegno concreto con il popolo lucano e che conducano realmente una battaglia politica e di civiltà, l’ennesima per scongiurare il pericolo che la “Basilicata diventi una provincia della Campania o della Puglia”.

Vito-Di-lascio

 

 

nov 282012
 

 ItaliaCamp rappresenta il frutto associativo di un gruppo di giovani esponenti della società civile tra i 20 e i 35 anni che, partendo da una rete di sessanta università nazionali e internazionali, ha oggi consolidato un innovativo network di idee e progettualità. Nel corso di cinque grandi barcamp organizzati in Italia e in Europa da ottobre 2010 a maggio 2011 e legati alla prima edizione del concorso “La tua idea per il Paese” (Roma, Lecce, Milano, Napoli, e Bruxelles – presso la sede del Parlamento europeo) sono state presentate più di 700 idee con la partecipazione di circa cinquemila persone. Le 10 migliori idee della 1° edizione del concorso – insignito del Premio di Alta Rappresentanza dal Presidente della Repubblica – vengono premiate il 21 novembre 2011 a Palazzo Chigi – alla presenza del Sottosegretario della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Antonio Catricalà, Presidente Onorario dell’Associazione ItaliaCamp – e dei partner di progetto di ItaliaCamp impegnati nella loro concreta realizzazione. Dal successo del primo anno di attività dell’Associazione nasce (nel dicembre 2011) la Fondazione ItaliaCamp, presieduta dal Dottor Gianni Letta e dal Dottor Pier Luigi Celli, mentre il Sottosegretario Antonio Catricalà riveste, con Fabrizio Sammarco, la carica di Presidente dell’Associazione ItaliaCamp. Sono Soci Fondatori della Fondazione rilevanti realtà istituzionali e aziendali come: INPS, Ferrovie dello Stato, Poste Italiane Spa, RCS MediaGroup, Sisal SpA, Gruppo Unipol e Wind Telecomunicazioni SpA, che oggi costituiscono il comitato d’indirizzo della Fondazione con Enel Green Power, Fondazione Roma e Terna SpA, accomunate dall’intento di sostenere un nuovo processo di innovazione sociale attraverso l’intermediazione della domanda e offerta di ricerca trasferibile, finalizzata alla crescita del nostro Paese. Fattore distintivo di ItaliaCamp è la partnership realizzata con autorevoli Università nazionali e internazionali: una rete collaborativa di 60 atenei da cui sono emerse le oltre 700 progettualità. Il modello ItaliaCamp integra le più innovative logiche di start up, proponendo un nuovo modello di sviluppo basato sulle Delivery Units, definite Italia Units, vere e proprie unità di consegna: gli ideatori delle 10 idee vincitrici, infatti, hanno ricevuto come premio – da parte dei 10 partner di progetto ItaliaCamp – l’impegno (formalizzato in un accordo sottoscritto in occasione dell’evento di premiazione) di “adozione” dell’idea proposta per la concreta realizzazione di questa, secondo le modalità e tempistiche ritenute più opportune. Delle 10 idee vincitrici della prima

edizione del concorso, due sono già divenute realtà: “Remocean”, progetto nel campo delle tecnologie a supporto della navigazione e della sicurezza, ha ricevuto da Atlante Venture di Intesa a Sanpaolo un investimento di circa un milione di euro; inoltre “Srl per tutti”, idea che proponeva agevolazioni per le attività imprenditoriali ai minori di 35 anni, è diventata la “Srl Semplificata”, norma di legge inserita all’interno del “decreto sviluppo” del Governo Monti.

Il 26 marzo 2012, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e Presidente Onorario dell’Associazione ItaliaCamp, Antonio Catricalà, lancia presso la sala stampa di Palazzo Chigi, la 2° edizione del concorso “La tua idea per il Paese” e il primo placemente delle idee in Italia, promosso dall’Associazione ItaliaCamp, preannunciando il primo dei 3 barcamp territoriali previsti dalle attività ItaliaCamp 2012: gli “Stati Generali del Mezzogiorno d’Europa”, dedicato alla società civile delle 7 regioni del Sud (Catanzaro, 30 giugno 2012). L’evento riscuote un grande successo di partecipanti (1.200) e di progetti raccolti (700), individuando le 15 migliori idee che, lo scorso 1 ottobre, vengono presentate alle istituzioni locali e nazionali durante un incontro presso la Sala Verde di Palazzo Chigi, al fine di facilitarne la realizzazione. ItaliaCamp continua, quindi, la ricerca di idee di sviluppo per il Paese, coinvolgendo da ottobre 2012 le regioni del centro e nord Italia negli Stati Generali del Centro Nord, previsti presso l’Università degli Studi di Verona il 1 dicembre 2012 e aperti dall’autorevole intervento del Presidente del Consiglio Mario Monti.

Le migliori 10 idee per ciascuna regione coinvolta, verranno presentate in 12 sessioni di barcamp in contemporanea, al Governatore della Regione di riferimento e a primarie istituzioni e imprese regionali e nazionali, per favorirne la concreta realizzazione. Per ogni regione, quindi, una giuria presieduta dal Governatore, indicherà le 2 migliori idee (una di business e una di policy) che ItaliaCamp porterà al Governo Monti, inserendole all’interno di un’idea programma per il Centro Nord.

 

Conferenza stampa Palazzo Chigi 27 novembre

Oggi 27 novembre alle ore 16.00 presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Via Santa Maria in Via, 37) il Sottosegretario Antonio Catricalà, Presidente Onorario dell’Associazione ItaliaCamp, presenterà gli Stati Generali del Centro Nord, previsti sabato 1 dicembre dalle ore 11.30 presso l’Università degli Studi di Verona. L’evento, promosso dall’Associazione ItaliaCamp in collaborazione con oltre 60 Università italiane, valorizzerà le migliori progettualità delle 12 regioni del centro-nord emerse nell’ambito del concorso “La tua idea per il Paese” e sarà aperto dall’autorevole intervento del Presidente del Consiglio Mario Monti. Quindi, alla presenza di Gianni Letta e Pier Luigi Celli, Presidenti della Fondazione ItaliaCamp e Fabrizio Sammarco, Presidente dell’omonima Associazione, si illustreranno i primi concreti risultati legati agli Stati Generali del Mezzogiorno d’Europa: in particolare, saranno presenti gli ideatori delle 7 regioni del Sud – Basilicata compresa – che presenteranno le idee vincitrici che hanno già ricevuto una forte manifestazione di interesse da parte di strategici partner di progetto regionali, anch’essi presenti in sala (parteciperanno il Presidente della Fondazione con il Sud, Carlo Borgomeo e il Presidente dell’Autorità di Gestione dei Fondi Europe Basilicata, Patrizia Minardi)

Idee Lucane

HistoryCUBE

di Rete MateraHub

HistoryCUBE funziona come un grande archivio in rete personalizzato, pensato per ogni città e/o area territoriale, al quale poter accedere su più livelli di informazioni riguardanti dati storicoarcheologici del luogo, dati ambientali, amministrativo-politici, sociali, audiovisivi e di qualsiasi altro genere rispetto alle specificità territoriali. Ogni città o area territoriale al mondo dovrebbe avere uno spazio nel quale descrivere la propria storia e le proprie peculiarità, tradotte in un contenitore universale che utilizza linguaggi e strutture di archiviazione comuni, così da formulare un importantissimo database al quale poter accedere con facilità, emulando i motori di ricerca più famosi al mondo per costruire dialoghi e opportunità di rete. Oltre allo scambio di buone prassi, l’historyCUBE permette il costante aggiornamento dei dati coinvolgendo i cittadini, i visitatori, i creativi delle città e/o delle aree territoriali.

L’historyCUBE si basa sulla filosofia del Crowdsourcing ed è strutturato in due sotto sezioni:

- sezione “history”

- sezione “culturalPARK”

Partner di progetto: > Autorità gestione fondi europei Basilicata, Fondazione con il Sud

Bio Ideatore,  Il team:

- Luigi Martulli – Presidente/Project Manager

- Paolo Montemurro – Direttore/Project Manager

- Raffaele Vitulli – Vicepresindente/Project Manager

- Hilary Bochicchio – Executive assistant/ Project Assistant

- Carlo Magni – Web Content Manager

- Enzo Bruno – Graphic Designer

 

Contatto

Rete Matera Hub: 329-3509982

 

 

CONTATTI STAMPA

 

Gaia Marcorelli

g.marcorelli@italiacamp.it

06-85225412

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