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gen 132016
 

L’Istituto “G. Gasparrini” di Melfi continua a scommettere sull’innovazione tecnologica e lo fa inaugurando un progetto didattico senza precedenti nell’Italia meridionale: l’impiego dei “Droni” a scuola nelle esercitazioni di rilevazione ambientale, al fine di far acquisire agli studenti le competenze scientifiche e tecnologiche da utilizzare nel loro futuro lavoro, a partire dalla creazione dei Modelli Digitali del Terreno (DTM).
È noto che il Drone è un aeromobile a pilotaggio remoto – gestito cioè da un navigatore a terra tramite computer – utilizzato di solito con scopi militari, ma sempre più impiegato anche in ambito civile nel monitoraggio avanzato del territorio.
È da circa due anni che lavoriamo a questo progetto. Ora siamo pronti a partire. Il Settore Tecnologico dell’Istituto “G. Gasparrini” di Melfi ha creduto nel valore formativo di questa sperimentazione e, grazie all’ausilio di ingegneri e docenti esperti, abbiamo pensato di ampliare la nostra offerta formativa mettendo mano a un progetto che stimolasse gli studenti nell’analisi funzionale di questa tecnologia avanzata per lo studio sistematico del territorio.
Annunciamo, dunque, con fierezza l’originalità del progetto, che arricchisce il profilo educativo e culturale dei nostri studenti.
È un’iniziativa senza precedenti. Non è da tutti, infatti, poter impiegare pratiche e strumenti di fotogrammetria aerea con la tecnologia avanzata delle macchine droni. Alcune zone del territorio locale saranno ‘mappate’ grazie a una tecnica sofisticata di rilevazione che negli USA ed in alcuni Paesi UE è già adottata con successo da qualche anno. Era ora che lo si facesse anche qui! E da oggi al Gasparrini i giovani potranno farlo.
I nostri studenti diverranno esperti di “Remote Sensing”, ossia del rilevamento diagnostico-investigativo delle caratteristiche superficiali del suolo; ciò consentirà loro di ricavare informazioni qualitative e quantitative sull’ambiente sia urbano che rurale, utili anche per il controllo dei beni archeologici ed architettonici come di quelli naturali. Possiamo dire con orgoglio di essere all’avanguardia nell’innovazione delle prassi didattiche e nella qualificazione in chiave tecnologica del curriculum delle scuole secondarie superiori.
L’Istituto “G. Gasparrini” ha sempre tentato vie diverse per interagire col territorio, con tutte le sue componenti strutturali e dinamiche. E l’apertura al territorio s’estrinseca, questa volta, nella ricerca di modalità sperimentali d’insegnamento, puntando ad attività da svolgersi sul campo, per consentire ai nostri studenti di acquisire competenze tecniche in materia di rilevazione topografica e monitoraggio ambientale col supporto dei droni. Ci affidiamo ad esperti del settore, i quali sapranno fornire tutti gli elementi di contenuto e di metodo utili a qualificare questo importante indirizzo di studi. Il cammino verso il futuro è tracciato. Non si torna indietro.
L’Istituto presenterà il Progetto nel corso del
Convegno in programma per il 22 gennaio 2016 ore 16:30 presso la Sala Consiliare del Comune di Melfi.

In vista del Convegno è indetta una Conferenza Stampa che si terrà venerdì 15 Gennaio 2016 alle ore 10:00
presso la sede dell’Istituto d’Istruzione Superiore “G. Gasparrini”
Via Leonardo Da vinci snc – 85025 Melfi (PZ)

Nella Conferenza Stampa, il Dirigente Scolastico e l’équipe tecnica del progetto incontreranno i giornalisti per dettagliare le modalità ed i termini di svolgimento del Convegno, anticipando in parte le linee di sviluppo funzionali all’ampliamento dell’offerta formativa e le prospettive di impiego delle tecnologie per l’inserimento dei prossimi studenti diplomati nel mondo del lavoro.

foto scuola

gen 132016
 

Gli episodi di domenica scorsa, allo stadio Viviani di Potenza, riportano per l’ennesima volta il calcio tra le colonne della cronaca piuttosto che dello sport.
Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie da tempo e su tutto il territorio nazionale guarda con attenzione al mondo dello sport, consapevole che come altri mondi è ricco di valori ma anche di malaffare e mafia. Il calcio è troppo spesso frequentato da personaggi che pur indossando casacche diverse, sono accumunati da un unico principio: sentirsi padroni del “pallone”, usarlo per i propri interessi, economici, politici o di immagine. Tanti gli esempi di dirigenti, presidenti, manager, allenatori, calciatori, tifosi che sfruttano il gioco del calcio per motivi più o meno loschi, senza disdegnare rapporti con la criminalità organizzata.

Chi ha aggredito la squadra del Potenza domenica sera?

Se sono stati i “tifosi”, ci si chiede perché si è arrivati ad usare una tale violenza di gruppo colpendo a sorpresa e dopo aver pianificato l’azione. La cronaca ci racconta di circa trenta persone che aspettano, all’ingresso dello stadio Viviani, il pullman della squadra del Potenza di ritorno dalla sconfitta nella trasferta di Manfredonia. Appena si aprono le porte del pullman entrano e cominciano a malmenare i giocatori e gli altri ospiti, senza risparmiare neanche il portiere di riserva di soli 16 anni, alla sua prima uscita con la squadra maggiore. In una dichiarazione rilasciata dall’allenatore del Potenza Salvatore Marra alla Gazzetta del Mezzogiorno, riportata tra virgolette, lo stesso Marra parla chiaramente di spranghe, bastoni e tira pugni e di persone che hanno urlato di tutto: che i giocatori dovevano sudarsi la maglia e che se avessero perso la prossima gara con il Picerno sarebbero stati guai seri per tutti (peggio di un pestaggio ci sono le lesioni permanenti o l’omicidio).

Se sono stati delinquenti organizzati prevenienti dall’esterno o elementi locali con il supporto di persone estranee alla città, ci si chiede quale possa essere il motivo dell’agguato. In questo caso le ipotesi potrebbero essere di carattere extracalcistico, legate ad interessi economici, al mondo delle scommesse o a ricatti verso la società sportiva Potenza Calcio.

Comunque sia, la descrizione della scena del reato e il fatto di aver picchiato selvaggiamente e indiscriminatamente, ci induce a collocare l’azione nell’alveo della punizione di stampo squadrista o dell’avvertimento di stampo mafioso, in ogni caso grave e intollerabile.

Noi speriamo che le indagini vadano fino in fondo sia rispetto ai colpevoli sia rispetto alle ragioni che stanno dietro a questo grave episodio di violenza.

La città di Potenza dovrà interrogarsi e trovare la capacità e la forza di fermare coloro che vogliono farla da padroni, che siano violenti, corrotti, mafiosi, di provenienza locale o “esterna”.

Per ridare dignità allo sport, e al calcio in particolare, non bisogna chiudere gli occhi e tacere. Chi sa qualcosa parli, chi ha subito una violenza ingiusta denunci. In una piccola città come Potenza ci si conosce, i giocatori aggrediti hanno visto, se hanno riconosciuto qualcuno o hanno qualcosa da dichiarare, per il bene della città e dei tanti cittadini che amano lo sport e vogliono legalità, non abbiano paura e riferiscano ciò che hanno visto e quant’altro possa servire alle forze dell’ordine per le indagini. Chi sa parli.

Libera non dimentica che il calcio a Potenza ha vissuto momenti poco dignitosi, era il 3 marzo 2011 quando su LaGazzettadelloSport.it, a firma degli inviati Francesco Ceniti e Maurizio Galdi, potevamo leggere: “… una squadra di calcio utilizzata per raggiungere gli scopi attraverso partite vendute e comprate con ogni mezzo, comprese minacce e aggressioni. Tutto questo è stato il Sistema Potenza: due anni di scorribande (dal 2007 al 2009), dove i valori del gioco più amato al mondo sono stati cancellati, calpestati e violentati…”.

Proprio per questo non può non preoccuparci quello che continua a ruotare attorno al mondo del calcio: troppo denaro, riciclaggio di denaro sporco, scommesse legali e non, corruzione, violenza e non raramente mafia.

Per aiutare le forze dell’ordine e la magistratura a fare piena luce sull’accaduto, non sottovalutiamo l’episodio, considerandolo semplicemente un’azione di esuberanza giovanile, guardiamoci attorno a trecentosessanta gradi con attenzione e costruiamo ovunque presidi di legalità.

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dic 192015
 

“Con la presentazione del progetto sui servizi pubblici digitali comunali si apre una fase nuova per la semplificazione dei rapporti con il cittadino, che vede l’Unione dei Comuni del Lagonegrese all’avanguardia sui temi dell’innovazione”.
Così il presidente dell’Unione del Lagonegrese e sindaco di Lauria Gaetano Mitidieri, a proposito del convegno organizzato proprio a Lauria nei giorni scorsi dal Centro Servizi Locali (Csl), che ha lanciato il sistema di cooperazione intercomunale a supporto dei cittadini, delle imprese e dei professionisti dei 10 Comuni aderenti al programma (Lauria, Lagonegro, Nemoli, Rivello, Trecchina, Maratea, Castelluccio Inferiore e Superiore, Latronico e Rotonda).

Nel progetto, coordinato dal referente operativo e consigliere comunale lauriota Nicola Antonio Carlomagno, risulta strategico il Csl, l’ufficio intercomunale che, anche avvalendosi della collaborazione delle professionalità specifiche di ogni ente, provvede all’individuazione, raccolta ed organizzazione dei dati geo-spaziali riferiti alle risorse essenziali del territorio; all’integrazione degli elementi cartografici con i dati provenienti dalle indagini statistiche e di settore; alla creazione e all’aggiornamento degli archivi derivanti dalle procedure e dagli atti amministrativi (strumenti urbanistici, gestione toponomastica, autorizzazioni e concessioni edilizie e commerciali, piani di settore, dati catastali, ecc.); agli aggiornamenti speditivi delle cartografie; al supporto alle attività di pianificazione e programmazione; alla diffusione al pubblico delle cartografie; alla gestione dei rapporti e dei contratti con soggetti esterni; alla gestione dei flussi informativi verso altri SIT/GIS esistenti in regione; alla gestione del sistema in rete; alle attività relative alla tutela dell’ambiente e infine all’attività e all’istruttoria connessa alla gestione dello sportello unico delle attività produttive.

Usufruire di questi servizi sarà semplice. Basta possedere un pc, andare sul sito http://unionelucanalagonegrese.it/, digitare la propria password e accedere in questo modo in tempo reale a questi dati.
Si chiude così un percorso lungo oltre due anni, con la firma dei primi Comuni della Convenzione per la gestione associata e coordinata di funzioni e servizi comunali ICT–Information and Communication Technology.
“Ora abbiamo il dovere di continuare ad andare avanti – spiega il sindaco Mitidieri – in questo processo irreversibile che va affrontato con competenza e impegno. Mettiamo in campo uno strumento che renderà più facile la vita ai cittadini, consentirà significativi risparmi agli enti, contribuirà a far crescere il territorio ed il turismo e consentirà di programmare in modo idoneo. In poche parole – conclude il sindaco Mitidieri – saremo più competitivi e al passo con i tempi”.
Giuseppe Petrocelli

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dic 192015
 

Mercatini di Natale Hand-Made, con stand di artigianato, animeranno Piazza Stella Maris nei giorni 20 e 27 dicembre e 3, 4 e 5 gennaio. Gli stand saranno aperti al pubblico a partire dalle ore 10 fino alle 14.
Circa venti gli artigiani che hanno aderito all&iniziativa. L&evento è stato organizzato dal Comune di Tortora, Assessorato al Commercio, con lo scopo di incentivare attività di interesse economico e di promozione del territorio. “Questi mercatini, ha sottolineato l’assessore al Commercio, Biagio Praino, sono nati per tentare di valorizzare le tradizioni locali, attraverso oggettistica realizzata in modo totalmente artigianale. Ci tengo inoltre a ringraziare il Comando della Polizia Municipale di Tortora, per il supporto che è stato offerto nell’organizzazione logistica di questa iniziativa”.
Gli artigiani che volessero prendere parte attivamente ai mercatini con i loro prodotti, possono
contattare per informazioni l’Assessorato al Commercio o la Polizia Municipale del Comune di
Tortora.

tortora

dic 132015
 

Il 12 dicembre 2015 presso l’accogliente Hotel Isola di Lauria si è svolta una conferenza dal titolo: “La cooperazione intercomunale a supporto dell’erogazione di servizi pubblici digitali comunali per i cittadini, i professionisti, le imprese e i Comuni. E’ stato presentato il progetto “Il Centro Servizi Locale CSL del Lagonegrese a supporto dei Servizi Pubblici Digitali Comunali.”

dic 042015
 

Diffuso il regolamento della seconda edizione di un concorso artistico che ha suscitato grande interesse. Ecco di seguito i punti più importanti:
Art.1- L’organizzazione del concorso e l’Associazione “La giovane Lucania” con sede in LLauria bandiscono il II° Concorso della Canzone, della Poesia e della solidarietà dedicata al Natale Città di Lauria (di seguito, per brevità, anche detto semplicemente Concorso o Festival). L’associazione e l’organizzazione si avvalgono della collaborazione per la direzione artistica di Romualdo Luglio.
Art.2- Il concorso ha come finalità la presentazione e relativa promozione al pubblico ed agli Addetti ai lavori la canzone, la poesia e il dono della Solidarietà, senza preclusioni ai generi musicali, attraverso la selezione delle canzoni,degli autori, dei solisti, dei cori e sezione speciale migliore poesia Dedicata al Natale.
Art.3-Sono ammessi a partecipare tutti gli interpreti costituiti da uno o più solisti con obbligatoriamente il supporto di un coro i quali inviino due canzoni interpretate da loro stessi. Dette canzoni dovranno essere obbligatoriamente una inedita e l’altra con un nuovo arrangiamento facente parte del repertorio classico Natalizio Italiano. Anche se non autori delle canzoni purché ne indichino con esattezza le generalità dell’autore o autori della musica e del testo letterario poiché concorre al premio finale anche l’autore o gli autori.
Gli artisti partecipanti possono: a) non essere iscritti alla SIAE; b)essere legati da impegni contrattuali discografici e/o editoriali, purché non in contrasto con il presente, regolamento. I concorrenti solisti e facenti parte del coro non sono subordinati a limiti di età.
Le Poesie possono essere redatte sia da autori singoli o da più autori i quali inviino due poesie inedite.
Art.4- Le due canzoni dovranno avere, cosi come le poesie, a pena di inammissibilità o di esclusione, le seguenti caratteristiche:
a) la prima inedita, non essere stata mai pubblicata sino al momento della scelta dei 15 finalisti in qualsiasi Forma digitale, downloading, youtube ecc.., stesso regolamento vige per la presentazione al concorso di poesie dedicate al Natale che concorreranno al premio speciale “Poesia del Natale”.
Essere redatte in lingua italiana, non contenere elementi che violino la legge e/o i diritti di terzi.
Non contenere messaggi pubblicitari a favore di persone, prodotti o servizi.
b) la seconda canzone, quella ri-arrangiata dovrà avere un rinnovato arrangiamento e del repertorio classico Natalizio Italiano.
Art.5- Le domande di iscrizione dovranno essere spedite, a pena esclusione, all’Organiz-zazione Festival della canzone inedita dedicata al NATALE, Contrada Cona 115 85044 LAURIA (PZ)Tel.0973/822057 – 328/ 7629747,338/9464272, Shop Music Contrada Cona,115 85044 Lauria (PZ),mail shopmusic @tiscali.it oppure a “La Giovane Lucania” in Contrada Gremile, 65 Lauria Tel.333/4269170 – mail asslagiovanelucania@libero.it entro e non oltre il 5 Dicembre 2015.

Regol.II° Conc. NATALE 2015

Regol.II° Conc. NATALE 2015

nov 282015
 

Pubblicato il rapporto annuale dei rifiuti dell’Arpacal. Dai dati raccolti, Tortora è risultato essere il comune della Calabria più virtuoso, nel 2014, per la raccolta differenziata.
Un ulteriore conferma per il lavoro svolto dall’Amministrazione comunale, da sempre attenta alle tematiche ambientali.
Un primato raggiunto grazie al 67,56% di rifiuti differenziati raccolti.
Secondo il consigliere con delega all’Ambiente del Comune di Tortora, Franco Chiappetta, è stato possibile raggiungere tali risultati grazie soprattutto alla collaborazione dei cittadini.
I tortoresi si sono dimostrati essere attenti e scrupolosi nel recepire l’importanza di un corretto smaltimento dei rifiuti.
Ottimo secondo il consigliere anche il lavoro svolto dagli operai e dalla ditta che si occupa della raccolta.
“Questo risultato – ha sottolineato Chiappetta – ci riempie di orgoglio, tuttavia quanto raggiunto non è per noi un traguardo ma uno stimolo a fare sempre meglio. In questa ottica da subito metteremo in campo nuove misure per sopperire ad alcune criticità riscontrate. Sono in programma, inoltre, una serie di eventi di sensibilizzazione sull’importanza della raccolta differenziata rivolti ai ragazzi, affinché comprendano quanto sia importante la tutela dell’ambiente del loro territorio e non solo”.

tortora

nov 282015
 

Organizzata dalla Regione Basilicata (Dipartimento Programmazione e Finanze – Autorità di Gestione Fse), in collaborazione con il Polo Museale della Basilicata e l’Amministrazione Provinciale di Potenza, l’esposizione rientra nell’ambito delle iniziative informative previste a conclusione della programmazione 2007/2013 del Fondo Sociale Europeo.

Più di 100 fotografie descrivono, percorrendo l’intero arco del 900, lo sviluppo della Basilicata, dagli antichi mestieri alla modernizzazione del territorio, passando per l’evoluzione del sistema formativo fino all’apporto del Fondo sociale europeo e all’attuale condizione delle politiche occupazionali. Il percorso offre una storia lucana “positiva”, piuttosto inedita e soprattutto lontana dallo stereotipo della Basilicata arretrata.

Si tratta della mostra itinerante “Costruire la Basilicata. Il lavoro e la formazione in un secolo di fotografie d’autore”, conclusasi ieri pomeriggio nella Pinacoteca provinciale di Potenza con all’attivo più di 2000 visitatori. Organizzata dalla Regione Basilicata (Dipartimento Programmazione e Finanze – Autorità di Gestione Fse), in collaborazione con il Polo Museale della Basilicata e l’Amministrazione Provinciale di Potenza, l’esposizione rientra nell’ambito delle iniziative informative previste a conclusione della programmazione 2007/2013 del Fondo Sociale Europeo.

“Attraverso fotografie di artisti come Gerhard Rohlfs, Rinaldo Della Vite, Aldo La Capra, Mario Cresci, e grazie a preziose immagini di archivi privati, molte delle quali finora inedite, il percorso della mostra – ha spiegato Fiorella Fiore, curatrice del progetto assieme a Sergio Buoncristiano – si snoda in 4 sezioni: “Lavori d’altri tempi?”, “Basilicata in costruzione” , “Dalle scuole di mestiere al Fondo Sociale Europeo” e “Sguardi d’oggi”, che interpreta il tema del lavoro e della formazione attraverso lo sguardo di un gruppo di fotografi lucani contemporanei”.

“Mission del progetto – ha sottolineato Francesco Pesce Autorità di gestione P.O. FSE Basilicata 2007-2013 Regione Basilicata – è stato proprio il diffondere la conoscenza delle politiche regionali ed europee, dando evidenza all’attività realizzata con il PO FSE Basilicata 2007-2013 e illustrando il fondamentale ruolo economico, sociale e culturale di istruzione e formazione professionale. Di primaria importanza rispetto alle azioni di sviluppo socioeconomico che hanno accompagnato la Basilicata è stato il ruolo giocato dal Fondo Sociale Europeo (FSE), un programma di servizio i cui finanziamenti hanno accompagnato e sostenuto lo stato sociale”.

Alla cerimonia conclusiva sono intervenuti anche il presidente della Provincia di Potenza Nicola Valluzzi e la dirigente provinciale dell’Ufficio Cultura e Biblioteca Angela Costabile. “Il percorso dell’esposizione – ha sottolineato Valluzzi – è di grande interesse perchè ci fa toccare con mano, attraverso documenti preziosi come le fotografie, il rapido processo evolutivo del nostro territorio nel corso del 900, stimolando una costruttiva riflessione anche sulle trasformazioni del sistema formativo”.

La mostra, inaugurata il 14 ottobre presso il Museo Nazionale del Melfese “Massimo Pallottino” ed esposta prima a Policoro, presso il Museo Nazionale Archeologico, poi a Matera, presso Palazzo Lanfranchi, ha riscontrato un’ottima affluenza e il plauso del pubblico, lucano ma non solo, sorpreso da una storia poco conosciuta della Basilicata.

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nov 122015
 

Nei giorni scorsi, sui giornali è apparso il comunicato stampa del segretario provinciale dell’Ugl, Pino Giordano, nel quale si chiedeva l’immediata riapertura della discarica di Colobraro, per difendere i posti di lavoro di 9 operai oggi disoccupati. MuoviAmo Tursi, replica ai sindacalisti con la seguente nota:
Si vogliono smentire i numerosi luoghi comuni che i sindacalisti
seminano ad arte, diffondendo disinformazione tra i cittadini.
MuoviAmo Tursi ha già dimostrato con negli anni passati, con più
articoli di stampa e convegni sul territorio, che la discarica di
Colobraro ha distrutto ricchezza e posti di lavoro a causa
dell’inquinamento gravissimo di terreni e falde acquifere. Sono stati
stimati 20 posti di lavoro in meno nel settore dell’agricoltura, a cui
bisogna aggiungere altre unità nel settore del turismo. 20 operai
hanno perso per sempre il lavoro per garantire 9 posti di lavoro in
discarica per qualche anno, a dimostrazione che questi impianti sono
una scelta antieconomica e fallimentare.

Ci meravigliamo e rammarichiamo del fatto che l’Ugl si sforzi così
ardentemente di tutelare un ecomostro, tanto da chiederne
l’ampliamento. Dov’era l’Ugl quando nei mesi precedenti le tornate
elettorali l’impianto in contrada Monticelli accoglieva fino a 35
lavoratori, contro i 9 operai necessari? Dov’era l’Ugl quando si
verificavano le perdite e gli sversamenti di percolato? Dov’era l’Ugl
quando gli operai lavoravano al freddo nel capannone (dato che manca
una parete perimetrale) o quando gli stessi lavoratori respiravano le
polveri dei rifiuti, dato che mancava (e manca tutt’ora) un impianto
di areazione nel centro di Colobraro?

Vogliamo ricordare all’Ugl, ma soprattutto ai lettori-contribuenti,
che le discariche non sono il miglior modo di smaltimento dei rifiuti.
Ad oggi i soli Comuni del Basso Sinni spendono milioni di euro ogni
anno per seppellire i rifiuti in discarica quando invece una gestione
oculata, pubblica, comprensoriale, porterebbe ad una spesa di appena
160 mila euro all’anno. I Comuni possono ridurre la spesa per lo
smaltimento e il trasporto semplicemente riducendo il volume dei
rifiuti da destinare in discarica, realizzando una seria raccolta
differenziata. Così facendo, non ci sarà nessun aggravio per le casse
comunali e tanto meno per i cittadini, che invece godranno di
riduzioni nelle tariffe e di un territorio più pulito. I Comuni devono
investire risorse nella raccolta differenziata, nella creazione di
centri di differenziazione, di compostaggio e di riutilizzo a freddo
della plastica e non nelle discariche, come chiede l’Ugl. Così facendo
non solo si garantiranno posti di lavoro per i 9 operai che lavoravano
in discarica, ma si creeranno decine e decine di posti di lavoro in un
ciclo dei rifiuti virtuoso ed ecosostenibile. Lo stesso Presidente di
Regione Pittella ha definito come prioritario il raggiungimento del
65% di raccolta differenziata entro il 2016. Con questa percentuale la
discarica di Colobraro è inutile ed antieconomica per le casse
pubbliche.

Ancora rammentiamo all’Ugl che i rifiuti creano posti di lavoro e
ricchezza, ma il riciclo e il riutilizzo del prodotto differenziato
garantisce molti più posti di lavoro di una discarica. Se l’Ugl non
capisce un così semplice ragionamento, ce ne dispiace e ci lascia
perplessi sui veri interessi che il sindacato vuole tutelare.

Se davvero l’Ugl tiene alla salute del territorio e dei lavoratori,
perché non accompagna i 9 operai in mobilità presso le aziende
agricole in contrada Finata, vicino la discarica? Sono sicuro che gli
agricoltori saranno ben lieti di aiutarli offrendo loro una valida
alternativa occupazionale, purché si metta la parola fine allo
smaltimento dei rifiuti in quell’ecomostro.

MuoviAmo Tursi, sensibilizza da anni i cittadini di Tursi che chiedono
a gran voce la messa in sicurezza della discarica e la sua definitiva
chiusura, senza più ampliamenti. I cittadini hanno capito che non c’è
bisogno di discariche se non si producono rifiuti indifferenziati.
Inoltre, gli stessi cittadini sono a favore della proposta di MuoviAmo
Tursi, per una gestione pubblica dei ciclo dei rifiuti nell’area del
Basso Sinni, con la costruzione di un centro di compostaggio, di un
centro di smistamento dei rifiuti differenziati e di un impianto di
riciclo a freddo della plastica riciclata.

Mario Cuccarese, Portavoce di MuoviAmo Tursi

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