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gen 192016
 

Il 18 gennaio 2016 si è svolto un interessante confronto a Lauria promosso dall’Upel sui social network e sulla forza di internet. Lo spunto è stato dato da Vincenzo Policastro che ha raccolto e pubblicato oltre 1000 post. Nel corso del dibattito ospitato nei locali dell’oratorio “Beato Lentini” della Parrocchia San Nicola, sono intervenuti anche Francesco Stoduto e Pino Carlomagno. L’iniziativa è stata moderata dalla professoressa Rita Galietta.

Il confronto

Le interviste di Pino Carlomagno

dic 042015
 

Una nutrita rappresentanza della comunità di Lauria si è recata a Giffoni Valle Piana il 3 dicembre 2015 per festeggiare gli 80 anni di Padre Tito Pecci. Il cappuccino per molto tempo ha svolta la sua missione pastorale presso il convento di Lauria lasciando un ricordo indelebile. La cerimonia beneaugurale svoltasi presso il convento di Giffoni ha visto la partecipazione anche dei fratelli di Padre Tito Mario ed Angelico. Per Lauria ha portato i saluti dell’OFS Teresa Viggiani e Maria De Simone. Molto apprezzate sono stati i saluti in rima di Vicennzo Policastro. A nome della Gi.fra. di Giffoni Rita Vitale ha rivolto al frate cappuccino un sentito messaggio augurale. (Servizio di Pasquale Crecca)

L’incontro del gruppo di Lauria con padre Tito

Il discorso di padre Tito ed il saluto di Vincenzo Policastro

nov 082015
 

Il Rotary Club Lauria ha organizzato il 6 novembre 2015 presso il Ristorante “Da Mimì” al lago Sirino una serata dedicata alla gastronomia ed ai vini della Basilicata grazie alla presenza di valenti ed affermati chef lucani.
Si sono degustati i piatti preparati da : Pietro Anania – Ristorante “Da Mimì” Lago Sirino- Nemoli; Francesco Tucci – ristorante ” La taverna dei Gesuiti ” – Latronico; Maria Rina – ristorante “Il Ghiottone ” – Policastro Bussentino; Pino Golia – ristorante “Il Picchio Nero” – Terranova di Pollino; Walter Chiappetta – pasticceria “I pasticci di Walter” – Lauria
La parte enologica è stata curata dal Gerardo Giuratrabocchetti proprietario della famosa casa vinicola ” Le cantine del Notaio”.

nov 062015
 

Appuntamento rotariano il 6 novembre 2015 presso il Ristorante “Da Mimì” al lago Sirino. Verrà messa a confronto la gastronomia ed i vini della Basilicata grazie alla presenza di valenti ed affermati chef lucani.
Si degusteranno i piatti che a turno saranno preparati da:
1. Pietro Anania – Ristorante “Da Mimì” Lago Sirino- Nemoli
2. Francesco Tucci – ristorante ” La taverna dei Gesuiti ” -Latronico
3. Maria Rina – ristorante “Il Ghiottone ” – Policastro Bussentino
4. Pino Golia – ristorante “Il Picchio Nero” – Terranova di Pollino
5. Walter Chiappetta – pasticceria “I pasticci di Walter” – Lauria
Per la parte enologica sarà presente il dott. Gerardo Giuratrabocchetti proprietario della famosa casa vinicola ” Le cantine del Notaio”.

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ott 252015
 

Nell’ambito di Vivilauria 2015 e degli eventi dell’autunno culturale messi a punto dall’associazione Magna Grecia di Lauria, è stato presentato il 24 ottobre, nella sala Cardinale Brancati il romanzo di Vincenzo Labanca ispirato alla vita del sen. Domenico Pittella “Il Conte di Montepesco” . Ospite speciale Pino Carlomagno. Sono intervenuti, Antonio Manfredelli, Vincenzo Policastro, Silvano Marchese, Francesco Stoduto, Gerardo Melchionda, Salvatore Lovoi, Aldo Carlomagno (l’artista che ha realizzato la copertina del libro).

set 182015
 

Domenica 20 Settembre, alle ore 18.30, si svolgerà a Vibonati, in Piazza Nicotera, la proiezione del film “I frutti del lavoro” del regista salernitano Andrea D’Ambrosio. Protagonista della storia è Carlo, interpretato dall’attore Enzo Decaro, che ritorna in paese per insegnare in una scuola elementare dove si affezionerà a Dario, bambino vivace e sensibile, il cui padre ha un grave incidente sul lavoro . L’opera, prodotta dalla società napoletana Iuppiter Group (Max De Francesco, Laura Cocozza, Maurizio Fiume) con il sostegno dell’INAIL e dell’Università di Salerno (attivazione progetto e responsabile UNISA il professore Marco Pistoia), i contributi del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, della Banca di Credito Cooperativo del Cilento si propone non solo di sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sul delicato tema delle morti bianche e della sicurezza sul lavoro ma anche di mostrare bellezze e tesori del Golfo di Policastro. Il corto, infatti, è stato girato interamente a Vibonati, caratteristico borgo dal talento paesaggistico indiscutibile. “I frutti del lavoro”, grazie all’interessamento di enti pubblici, alla qualità del cast – tra gli attori citiamo Alberto Franco, Umberto Iervolino, Eva Immediato e l’esordio del piccolo Gabriele D’Aquino che interpreta Dario – e alle già avviate sinergie con associazioni e centri di aggregazione, avrà un respiro locale e nazionale con la partecipazione ai festival dedicati a temi sociali e a quegli eventi che hanno come obiettivo quello di promuovere il “lavoro sicuro”.
La proiezione del corto sarà anticipata da un dibattito su “I piccoli borghi protagonisti del cambiamento”. Interverranno i consiglieri comunali di Vibonati, Giovanni Scognamiglio e Manuel Borrelli, il responsabile economia del Pd Salerno, Roberto De Luca, il sindaco di Agropoli Franco Alfieri, il presidente della commissione bilancio della Regione Campania Franco Picarone e il consigliere regionale Maria Ricchiuti. Modererà i lavori Gianfrancesco Caputo.

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ago 172015
 

Nell’ambito degli eventi e manifestazioni per la valorizzazione in Italia e nel Mondo dell’immagine del Cristo Redentore di Maratea, non soltanto dal punto di vista turistico ma, anche e soprattutto da quello religioso onde richiamare le coscienze alla riflessione sulla vera essenza dell’uomo, il Comitato del Redentore di Maratea, diretto dal Presidente Salvatore Cirigliano, di concerto con l’Amministrazione della città di Maratea, ha inteso istituire una sorta di premio “Nobel” alla Bontà, per premiare la persona “Più buona o generosa del Mondo”, che abbia compiuto nell’anno precedente la manifestazione, la più grande opera di bontà, di solidarietà o beneficenza.

A questa persona spetterà il titolo di “Personaggio del Redentore”.

-La manifestazione per la premiazione del Personaggio del Redentore infatti consisterà in una cerimonia religiosa con la S.Messa, che si svolgerà possibilmente ai piedi della statua del Cristo Redentore di Maratea, ovvero nella Basilica Pontificia, oppure nelle immediate vicinanze. Qui il Vescovo della diocesi di Tursi-Lagonegro, ovvero il Cardinale designato, dopo la solenne benedizione, consegnerà, il diploma con il titolo di “Personaggio del Redentore”, che ne rappresenta il dono maggiore, al soggetto prescelto, che avrà compiuto la più grande opera di bontà, di solidarietà o di beneficenza, nel rispetto dell’insegnamento religioso: “Ama il prossimo tuo come te stesso”.

Il Personaggio del Redentore dunque potrà essere normalmente una persona vivente di qualsiasi età, di qualsiasi sesso e di qualsiasi razza che, per amore verso il prossimo, avrà compiuto una grande opera di bontà, di solidarietà e o di beneficenza, tale da meritare il lodevole premio. Questo sarà costituito appunto da una Pergamena Diploma con il titolo di “PERSONAGGIO DEL REDENTORE” e da una Statuetta del Cristo Redentore di Maratea in metallo pregiato, placcata in oro 24 carati, in scala ridotta 1:100 delle dimensioni di circa 22 cm.. La pergamena diploma sarà consegnata nelle mani del “Personaggio del Redentore”, o di un suo rappresentante, direttamente dal ministro religioso, mentre la statuetta rivestita in oro del Cristo Risorto, sarà consegnata nelle stesse mani, dal Presidente del Comitato del Redentore o suo delegato.

MANIFESTAZIONE 2015

-Deroga al Progetto -eccezionalità dell’evento

A seguito del messaggio pervenuto al Presidente del Comitato del Redentore Salvatore Cirigliano, e fermo restando le modalità istituzionali del Progetto d’Idee, che costituiscono le linee guida della normalità realizzativa per tutti gli anni successivi, il Consiglio Direttivo del Comitato, su proposta dello stesso Presidente ha individuato in via eccezionale quale personaggio del Redentore per il corrente anno 2015 la fu cittadina Polacca Irena Sendler che con spirito di enorme sacrificio e grande bontà salvò dal ghetto 2500 bambini portandoli fuori dal Ghetto e che, scoperta, oltre ad essere torturata le furono brutalmente spezzate le gambe e le braccia.

Irena Sendler , proposta per il Premio Nobel per la pace, non fu mai selezionata.

Il Comitato del Redentore, tenuto conto che la stessa è ormai deceduta, considerata la grande ingiustizia sociale per il mancato riconoscimento del premio Nobel per la pace,

Decide all’unanimità

-di derogare al presupposto temporale dell’avvenimento e a quello di “persona vivente”;

-di riconoscere quale candidata eccezionale al premio di “Personaggio del Redentore”, per il

2015 ”, la cittadina Polacca Irena Sendler;

-che il premio alla memoria di Irena Sendler sia consegnato al parente più vicino e, in mancanza,

al Sindaco della sua città natale.

Irena Sendler nata a Varsavia il 15 febbraio del 1910 in una famiglia socialista, è stata insignita di molti onori e riconoscimenti nel suo paese, compresa l’Aquila Bianca, la maggiore onorificenza polacca. Riguardo al suo operato nella Zegota disse: “Avrei potuto fare di più. Questo rimpianto non mi lascia mai”. Il 19 ottobre 1965 è stata riconosciuta Giusta delle Nazioni a Yad Vashem.

È morta a 98 anni il 12 maggio 2008.

Ad Irena Sendler è stata dedicata una pianta nel Giardino dei Giusti di Padova.

PREMIAZIONE

Alla manifestazione per la prima premiazione del “Personaggio del Redentore” oltre al Comitato del Redentore e la cittadinanza, sarà presente l’Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario di Polonia S.E. Sig. Tomasz Orłowski., parteciperanno: il Sindaco e l’Amministrazione della città di Maratea, nonchè i Sindaci delle seguenti città del golfo di Policastro: per la Campania: S.G. a Piro, S.Marina, Ispani, Vibonati, Sapri; -per la Calabria: Tortora, Praia a Mare, S.N. Arcella, Scalea, assicurando la partecipazione di ben tre Regioni:

Saranno invitati: i Presidenti della Regione Basilicata e delle Regioni succitate, il Direttore dell’APT di Basilicata. L’invito sarà fatto pervenire anche alle massime Autorità dello Stato Italiano ed al Ministro degli Esteri. La cerimonia di premiazione prevista per il giorno 23 del mese di Agosto, come preaccennato, avrà inizio con la Santa Messa delle ore 18,00 che sarà celebrata nella Basilica Pontificia di S. Biagio in località Castello di Maratea, dal Cardinale designato ovvero dal Vescovo della diocesi di Tursi-Lagonegro. In tale occasione si darà sintetica informazione ai presenti sul profilo biografico e sull’opera compiuta dal personaggio del Redentore.

Successivamente il cerimoniale si trasferirà ai bordi della piscina del G.H. Pianeta Maratea dove eccezionalmente, per l’anno in corso, si procederà alla cerimonia della Premiazione. Il premio sarà donato nelle mani della Sig.ra Janina Zgrzembska figlia di Irena Sendler.

L’Ufficio Stampa per la
Presidenza del Comitato del Redentore

maratea

ago 042015
 

Campania, Basilicata e Calabria unite dall’organetto. Grazie alla competenza e alla passione del maestro Alessandro Gaudio un gruppo di giovani è ai vertici nazionali dei campionati di categoria. Francesco Chiarello di Trecchina, Manuel Scarpitta di Policastro e Marcello Pietromica di Buonvicino con ovviamente il maestro Gaudio di Torre Orsaia, raccontano la loro esperienza.

lug 082015
 

Si è svolta il 7 luglio 2015 una conferenza stampa sulla chiusura della prima fase dei lavori relativi alla realizzazione del Parco Archeologico di Blanda.
Nel corso della conferenza hanno preso la parola il sindaco di Tortora, Pasquale Lamboglia, le archeologhe che hanno seguito e monitorato giornalmente i lavori, Maria Sergi (Università degli Studi di Messina) e Daniela D’Alto (direttore tecnico della “Marine Sub”), il Prof. Fabrizio Mollo, dell’Università degli Studi di Messina.

La conferenza

L’intervista al prof. Fabrizio Mollo

lug 072015
 

Si è tenuta questa mattina, 7 luglio, la conferenza stampa sulla chiusura della prima fase dei lavori relativi alla realizzazione del Parco Archeologico di Blanda.
Durante l’incontro, è emersa l’importanza che gli ultimi ritrovamenti avranno per il territorio di Tortora e non solo.
Tra gli interventi che si sono susseguiti nel corso della mattinata: il sindaco di Tortora, Pasquale Lamboglia; le Archeologhe che hanno seguito e monitorato giornalmente i lavori, Maria Sergi (Università degli Studi di Messina) e Daniela D’Alto (direttore tecnico della “Marine Sub”); il Prof. Fabrizio Mollo, dell’Università degli Studi di Messina.
Per quanto riguarda il lavoro di scavo, come hanno spiegato le archeologhe, si è proceduto in due fasi operative.
Una prima fase di ripulitura e di messa in luce di strutture già note, individuate nel corso dei precedenti scavi, che a partire dagli anni ’90 hanno interessato la piazza forense, l’area sacra con i tempietti e l’abitato della città di Blanda.
Nella seconda fase, è stato realizzato un vero e proprio scavo archeologico e stratigrafico in aree non indagate in precedenza.
Tra i tanti ritrovamenti anche un sistema di canalizzazione delle acque, costituito da un pozzetto di forma quadrangolare ed un allineamento di tubuli che indicano la presenza di un canale sottostante, che serviva come sistema di raccolta e di smistamento delle acque piovane.
È stato individuato, inoltre, un edificio che presenta un orientamento diverso rispetto alle strutture del Foro; esso potrebbe essere addirittura un’abitazione che ricalca l’abitato lucano. Tale scoperta potrebbe rappresentare una grande novità e darebbe la possibilità di mettere in relazione le due fasi che caratterizzano la città di Blanda: quella lucana e quella romana.
L’antica cittadina, torna sempre più alla luce per offrire una nuova e importante opportunità di crescita turistico-culturale per il territorio di Tortora e l’intero comprensorio del Golfo di Policastro.
A questo proposito, il Prof. Fabrizio Mollo ha annunciato che, insieme al Prof Francesco La Torre, padre putativo dell’attività archeologica a Tortora, sta organizzando un convegno di interesse nazionale sul tema della produzione iconografica della ceramica. Tale produzione, che probabilmente proprio a Blanda aveva trovato il suo centro principale di fabbricazione, veniva esportata in tutto il Golfo di Policastro. (VB)

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