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Dic 192017
 

Sabrina Ruggiero, 32enne di Atella, è la vincitrice del concorso fotografico nazionale “Rapone Foto Fiaba Festival”. Ha stregato la giuria del concorso con l’opera “Storia di Marilupo”. Al secondo posto Michele Volonnino di Rionero in Vulture, con l’opera “La scelta, l’alba e l’attesa”. Terzo posto invece per “La fata e il lupo comunale” di Luca Liccione di Melfi. La giuria ha ritenuto inoltre meritevole di menzione l’opera denominata “Endless love’s Rapone”, di Salvatore Evangelista. La premiazione è avvenuta domenica a Rapone nel plesso scolastico. Un vero successo il concorso, che ha richiamato in paese numerosi fotografi professionisti e amatoriali, che hanno fatto degli scatti meravigliosi nel Paese delle Fiabe. La giuria ha decretato vincitrice Sabrina Ruggiero, che ha presentato l’opera in una sequenza di 12 foto. Premiata “per l’accurata presentazione di un progetto narrativo completo e immaginifico, buona competenza tecnica e una adeguata attinenza al tema, unite ad una buona integrazione del territorio e non solo del borgo nel racconto”. Per lei un premio di 1000 €. Per Michele Volonnino secondo posto (500 €) con la seguente motivazione: “per l’interessante gestione delle luci, ha saputo creare una cupa atmosfera da fiaba crepuscolare nella quale le creature che vivono al confine della notte sembrano trovare il mondo ideale in cui manifestarsi”. Al terzo posto di Luca Liccione (250 €) con la seguente motivazione: “rimane in un concept interessante che in una sola immagine è riuscito a esprimere il fiabesco insito nel luogo e a costruire un’atmosfera nella quale riecheggiano vaghe suggestioni cinematografiche”. La giuria ha altresì ritenuto meritevole di una Menzione d’Onore l’opera Endless love’s Rapone di Salvatore Evangelista perché si è distinto “per le capacità compositive e per l’integrazione degli scorci del centro storico di Rapone nel fluire della storia”. Durante la giornata sono state numerose le iniziative, a partire dall’incontro dal titolo “La fiaba come attrattore turistico-culturale: da G.B. Basile ai nostri racconti popolari”. Ne hanno discusso il sindaco Felicetta Lorenzo, Emmanuele Coppola (giornalista e storico di Basile), Raffaello Glinni (storico), Laura Marchetti (docente di Didattica delle Culture dell’Università di Foggia) e il consigliere regionale Piero Lacorazza. L’incontro è stato moderato da Anna Elena Viggiano. Durante la giornata anche la mostra di pittura “Il Cacciatore di Fiabe: Il Basile e la Basilicata”, e nell’intermezzo dei vari appuntamento le l’offerta gastronomica di prelibatezze natalizie raponesi offerte da masciare e scazzamauriedd, figure tipiche del Paese delle Fiabe. Chiusura con lo splendido spettacolo teatrale “Fiorenzia e Smeraldina”, tratto da “La vecchia scorticata” di G.B. Basile con Teresa Barretta, Antonella Raimondo e i Damadakà e con i più succulenti piatti della tradizione raponese: i cavatiedj cu a muddich (cavatelli con la mollica di pane).

5 - Bambini durante l'iniziativa del 17.12.2017

Ott 192017
 

Nel maggio del 2014 il nostro giornale intervistò il maestro Emilio Larocca deceduto il 17 ottobre 2017. Nel corso dell’intervista registrata nel suo laboratorio di pittura di Trecchina emerse nella sua completezza la storia di un grande artista e di uomo di cultura vissuto per l’arte e per l’affermazione “del bello”.

Set 292017
 

La cerimonia conclusiva della prima edizione della mostra concorso internazionale “Premio Gian Franco Lupo – Un sorriso alla vita”, svoltasi a Matera – Città Capitale Europea della Cultura per il 2019, ha visto la proclamazione dei vincitori della biennale d’arte rivolta a Pittori e Scultori organizzata e promossa dalla omonima Associazione “Gian Franco Lupo – Un sorriso alla vita Onlus.

La qualificata Giuria, nel corso dell’incontro pubblico che si è svolto negli ambienti dell’ex Ospedale San Rocco, ha consegnato agli artisti vincitori, per entrambe le sezioni Pittura e Scultura, un primo premio dal valore di 1.000 euro, un secondo premio di 500 euro e targa per il terzo classificato. Sono state, poi, attribuite anche delle menzioni speciali. Gli artisti hanno concorso alla competizione con opere ispirate ai temi Salute, Sanità e Solidarietà.

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Lug 232017
 

Grazie all’associazione “Scuola e vita” di Acquafredda è stata organizzata una mostra di pittura di artisti locali. Alla cerimonia inaugurale, svoltasi il 22 luglio 2017, ha partecipato anche il sindaco Domenico Cipolla che ha avuto parole di apprezzamento per gli artisti e per gli organizzatori dell’evento.


La cerimonia inaugurale


L’intervista al maestro Giuseppe Pintus

Mag 152017
 

Anche quest’anno l’Associazione Italiana Amici dei Mulini Storici organizza l’evento sul territorio italiano.
In Basilicata aderirà all’iniziativa San Martino D’Agri PZ, dove l’Associazione Culturale Vincenzo Marinelli e il Comune di San Martino D’Agri, in collaborazione con il CNR Progetto Mulilu e AIAMS, darà vita ad una due giorni di escursioni e convegni sul tema dei Mulini e non solo.
Al Tempo dei Mulini, nasce a San Martino d’Agri già nel 2016, da un’idea dell’Associazione Culturale Vincenzo Marinelli, con l’intento di riscoprire e valorizzare il patrimonio culturale del proprio territorio. Nata come un’escursione tra amici, vuole diventare nel tempo un appuntamento annuale, che faccia da volano per lo sviluppo di un turismo rurale che cresca in simbiosi con la natura circostante. Da qui l’idea di coinvolgere altri enti e associazioni, per riscoprire e studiare dapprima i mulini, ma in un futuro prossimo anche gli atri opifici del nostro territorio, facendo rete con tutti quei soggetti, pubblici (Comune, Parco, etc) e privati (associazioni, etc) che operano perseguendo gli stessi nostri obiettivi.
Il giorno 20 Maggio 2017 si terrà un escursione che dal borgo medievale di San Martino D’Agri porterà i visitatori fino ai Mulini posti lungo il vicino Torrente Trigella. Esperti e membri dell’Associazione, in una cornice di verde incontaminato, illustreranno ai visitatori il funzionamento degli opifici. L’escursione si concluderà con il ritorno in paese, presso il Palazzo Baronale dove, dopo un rinfresco, si terrà un convegno sul tema. Interverranno il Dott. Maurizio Lazzari, ricercatore CNR e responsabile Progetto Mulilu, la Dottoressa Maria Carmela Grano, referente AIAMS e Dottoranda Università la Sapienza, la Dott.ssa Giovanna Petrone, guida PNAL, il Dott. Angelo Maria Cudemo, archeologo membro dell’Associazione Culturale Vincenzo Marinelli e il Prof. Antonio Cammarelle, speleologo consulente tecnico scientifico della Regione Basilicata e responsabile Centro Studi Cavità Artificiali e Centro Ricerche Cavità Naturali Vulture Melfese. Concluderà la giornata il Prof. Cammarelle, che terrà una dimostrazione di una tecnica di arrampicata su pareti naturali e artificiali e discesa in cavità naturali da Lui stesso messo a punto. Nella giornata del 21, invece, si ripeterà l’escursione ai mulini.
Lanciato nella sua forma attuale in Francia dal 2007 e attuato in Italia dall’Associazione AIAMS a partire dal 2012, l’iniziativa riceve, anno dopo anno, una sempre maggiore adesione. Con esso si vuole portare a conoscenza del pubblico un patrimonio che ha varie sfaccettature: salvaguardia di edifici con valenza storica e architettonica, rilancio di un turismo educativo, valorizzazione dei siti ambientali modellati dalla presenza di mulini e, non ultima, il rilancio di un’attività molitoria capace di trasformare in modo corretto i prodotti di un’agricoltura biologica in farine e prodotti utilizzati per un’alimentazione sana.
Ogni anno dedichiamo l’evento ad un prodotto tipico. Questo è l’anno di un settore poco conosciuto: il mulino da colori. Infatti, prima dell’avvento dei colori sintetici, il mulino veniva usato anche per macinare minerali o spremere essenze vegetali per ottenere i colori naturali utilizzati per pitturare, tingere i tessuti, colorare ceramiche. Quindi il manifesto che sarà affisso nei mulini aderenti e la formella commemorativa 2017 hanno per soggetto la produzione dei colori.
Con questi eventi vogliamo valorizzare i mulini e gli uomini ingegnosi e spesso coraggiosi che, col proprio lavoro e con la propria passione, stanno salvando dal degrado ed in molti casi rilanciando edifici, tecnologia e saperi affinati per millenni da chi li ha preceduti.
Naturalmente quando parliamo di mulini allarghiamo il discorso a tutti quegli opifici che utilizzano l’energia idraulica per il loro funzionamento. Quindi le segherie, i magli, i frantoi, le pile da riso, e i mille modi di utilizzo della ruota idraulica.
Includiamo anche gli ex mulini industriali a vapore trasformati in musei di archeologia industriale, i mulini a vento con funzione sia molitoria che di pompa idraulica e le aziende agricole che hanno all’interno mulini per la trasformazione dei loro prodotti.
E’ con piacere che i proprietari di mulini si renderanno disponibili ad aprire i loro edifici e ad accogliere il pubblico in queste giornate, illustrandone il funzionamento e le storie che ad essi sono collegate.
Lavoriamo assieme ad essi per proporre ed illustrare ad un pubblico sempre più vasto questi nostri gioielli troppo spesso ignorati a causa di stili di vita che privilegiano consumismo e tecnologia.

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Dic 012016
 

Lunedì 5 dicembre 2016 inizia la decima edizione di uno degli appuntamenti culturali nel settore scacchistico, tra i più importanti a livello nazionale, che si realizza nell’alto tirreno cosentino in una logica itinerante volta a valorizzare il legame tra identità del territorio, cultura e turismo sostenibile. Il “Riviera dei Cedri”, co-finanziato anche quest’anno dalla Regione Calabria e promosso dall’ARCA (associazione albergatori riviera dei cedri), che conferma la squadra vincente delle ultime edizioni: Angelo Napolitano (direttore artistico – ARCA), Luigi Forlano (responsabile tecnico – pluricampione regionale) e Michele Capalbo (responsabile didattico – associazione Didascalabria). La programmazione dell’evento prevede una mostra itinerante sugli scacchi nella pittura e nella letteratura all’interno dei saloni del Palazzo dei Principi a Scalea e del Palazzo Marino a S. Maria del Cedro; la messa in scena dello spettacolo “in bocca al lupo” a Palazzo Marino il 7 dicembre alle ore 21.00; la performance di teatro-canzone “Asulìa” presso il Palazzo dei Principi il 9 dicembre, sempre alle ore 21.00.
Da non perdere, dal 7 al 9 dicembre, la quarta edizione del “Torneo Internazionale di scacchi a Squadre”, riservato alle rappresentative scolastiche che dallo scorso anno si è aperto alla partecipazione di squadre di altri paesi europei, a conferma del successo dell’innovativo format del torneo. Quest’anno la finale del torneo è prevista nel suggestivo scenario del Palazzo Spinelli di Aieta per giorno 8 dicembre alle ore 21.00.
Nelle splendide location messe a disposizione da amministrazioni e associazioni locali di Scalea, S. Maria del Cedro e Aieta si terrà invece “Scacchi a Km zero”, iniziativa unica nel suo genere che riduce a zero le distanze tra giovanissimi e la disciplina degli scacchi, che si è diffusa nelle corti d’Europa del XVII secolo proprio grazie a due calabresi: “Leonardo di Bona” da Cutro (Kr) e “Gioacchino Greco” da Celico (Cs). L’iniziativa consente ogni anno a tanti studenti degli Istituti Comprensivi del territorio di avvicinarsi alla “cultura degli scacchi”, ma anche d’incontrare e fare festa con artisti di strada e originali mascotte.
L’evento potrà essere seguito su: www.festivaldiscacchirivieradeicedri.org www.arcacalabria.com
Per ulteriori info
Massimo Nocito
Ufficio stampa, festival internazionale di scacchi “riviera dei cedri”

Festival degli scacchi immagine

Set 132016
 

Casertano, salernitano, golfo di Policastro, Valle del Noce, questi sono solo alcuni dei luoghi dai quali sono giunti nella mattinata dell’11 settembre 2016 un gruppo di pittori che hanno partecipato a Lauria ad un’estemporanea di pittura ben curata e ben riuscita. Grazie all’entusiasmo della presidente dell’associazione Maria Bacchiglione è stato organizzato un evento che potrà rappresentare per la città un punto di riferimento importante…un vero laboratorio a cielo aperto dove confrontarsi e crescere. Di rilievo è stata, nel corso dell’evento che ha esaltato gli scorci di Lauria, anche una lezione di pittura offerta ai bambini nella suggestiva ed accogliente villa comunale del rione superiore.

Ago 292016
 

Al compianto pittore Enzo De Filippo (venuto meno nel 2011), è stata dedicata il 28 agosto 2016, a cura della Proloco Kaleidos, una estemporanea di pittura. Tanti sono stati i pittori che non hanno voluto mancare all’appuntamento. Nel palazzo Corrado è stata anche dedicata una sala all’apprezzato artista alla presenza dei familiari e di tanti amici.


L’evento


L’intervista alla sorella di Enzo De Filippo Maria Carmela


Un’intervista rilasciata all’Eco dall’artista

Giu 202016
 

I dipinti degli Evangelisti Luca, Marco e Matteo si aggiungono a Giovanni e alla Pentecoste e completano l’arricchimento artistico alle spalle dell’altare della chiesa jonica
In una chiesa piena di fedeli attenti, domenica 19 giugno sono state svelate le tre opere d’arte sacra realizzate dal maestro Vincenzo D’Acunzo per la chiesa Buon Pastore di Policoro. Le tre tavole degli Evangelisti Luca, Marco e Matteo, si aggiungono altre due tavole già presenti: Giovanni l’Evangelista (pala d’altare cm 160 x 110) e la Pentecoste (cm 350 x 180), ben collocati sulle pareti alle spalle dell’altare. Nel complesso le opere hanno avuto una lunga gestazione: oltre due anni e mezzo di duro e intenso lavoro. Domenica dopo aver tolto i veli alle opere c’è stata la messa celebrata dal parroco don Salvatore De Pizzo e a seguire gli interventi di Antonella Gallicchio, il suo intervento ha chiarito il valore delle opere sacre nel rapporto tra religione e arte, del critico d’arte Grazia Pastore con un taglio tecnico e interpretativo ha evidenziato genesi e dettagli dei dipinti, spiegando la utilizzata del maestro Vincenzo D’Acunzo che, subito dopo, emozionato ha ringraziato tutti e in particolare la moglie per la pazienza e la vicinanza. Infine, i saluti istituzionali del presidente del consiglio comunale di Policoro Giovanni Lippo, e del sindaco di Tursi, Salvatore Cosma.

“Tutta la mia arte sacra è realizzata come si faceva una volta: con soggetti veri e paesaggi costruiti ma comunque rivenienti da approfondite analisi del territorio – spiega il maestro D’Acunzo -. Le figure si muovono infatti su scenari realistici compatibili col vero anche se non lo sono. La tecnica usata con questi ultimi Evangelisti è acrilico su tavola, la stessa utilizzata per i precedenti lavori. Una tecnica laboriosa che ha richiesto molto tempo e pazienza. Con gli Evangelisti – conclude l’artista tursitano – corono il mio sogno di vedere ultimata la composizione in cinque parti della pala d’altare del Buon Pastore di Policoro. Tutte le parti si integrano e costituiscono un unico discorso risalente all’origine della chiesa”.

E se l’Arte Sacra nella vita artistica di D’Acunzo sembrava l’approdo finale, l’ultimo porto sicuro dopo tanti momenti diversi di ricerca artistica, è stata, invece, un’altra delle tante soste, che gli hanno consentito di rinfrancare lo spirito e in ultima analisi di affinare la tecnica pittorica. Da poco, infatti, D’Acunzo sembra essere ripartito con uno spirito artistico nuovo, e la sua partecipazione alla manifestazione internazionale del “XXXIII Premio Firenze 2015” ne è la conferma. Con “Natura morta: composizione di scatole abitate” (in cinque parti), un soggetto nato da un lavoro di ricerca su Policoro che lo ha fatto arrivare tra i 15 finalisti, è ritornato in qualche modo alle sue origini artistiche. L’opera è ispirata al centro urbano del comune jonico, di cui sono evidenti alcune parti di fabbricati moderni e caratteristici che rimandano a un nuovo ciclo artistico, in cui D’Acunzo cerca di rendere figurativamente ciò che in precedenza faceva con l’arte materica.

Note biografiche del maestro Vincenzo D’Acunzo

Nato a Padula (SA) nel 1950, vive e lavora a Tursi (MT). Ha allestito dal 1973 mostre personali e partecipato a manifestazioni artistiche, ricevendo lusinghieri riconoscimenti nazionali ed internazionali. Sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private. Dopo circa trent’anni dedicati alla ricerca, approda all’arte sacra e nel 2008, per la cattedrale diocesana dell’Annunziata di Tursi esegue gli ovali dei quattro “Evangelisti” (utilizzati anche da mons. Belfio di Udine, per la copertina dei quattro testi di riflessioni evangeliche). Per il soffitto della stessa chiesa, nel dicembre 2010, ha dipinto “L’Incoronazione della Beata Vergine” (mt 4,05×2,53). Nello stesso anno ha svolto il Tour d’arte “Equilibrio sopra la follia” (durato circa sei mesi). Dal 2011 ha avviato collaborazioni con scrittori, saggisti e storici per illustrazioni e copertine di libri, operando con gli stessi autori un confronto tra letteratura e pittura. Nel 2013, con il polittico realizzato a forma di croce “Il Battesimo di Gesù” (cm 110 x cm 200), completa il lavoro artistico nella Cattedrale di Tursi. Sempre nel 2013 ha realizzato “Padula è Gerusalemme”, tre pannelli acrilico su tavola, per la chiesa dell’Annunziata di Padula. Nel 2014, altre due grandi opere per la chiesa Buon Pastore di Policoro: “La Pentecoste” (pala d’altare cm 350 x 180) e “Giovanni l’Evangelista” (cm 160 x 110). Nel 2015 è tra i 15 finalisti del “XXXIII Premio Firenze 2015”, con “Natura morta: composizione di scatole abitate”.
Leandro Domenico Verde

Per maggiori informazioni visitare il sito internet http://www.vincenzodacunzo.it

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Ott 232015
 

Ancora un week-end coi “Sapori d’autunno” a Trecchina, in Basilicata, dove si celebra, per la seconda domenica consecutiva, “sua maestà” la castagna.
La sagra – giunta alla 17ma edizione – ha registrato un notevole afflusso di visitatori che – grazie al bel tempo – hanno potuto godere della tradizionale ospitalità, nella piazza-giardino, o raccogliere i frutti “dell’albero del pane” nei lussureggianti boschi del paese.
L’evento, nato per valorizzare una risorsa naturale del posto, ha destagionalizzato l’offerta turistica con un appetibile pacchetto, inteso a promuovere le bellezze storiche e paesaggistiche del comprensorio, Maratea, Valle del Noce, monte Sirino.
Per chiudere in bellezza, domenica 25 – dopo una passeggiata mattutina neIle selve trecchinesi e nel centro storico, fra gli stand agro-alimentari – il programma pomeridiano prevede un gran finale in compagnia di Gruppi musicali, a partire dalle ore 15,00.
Oltre alla bontà delle caldarroste, si possono gustare dolci, gelati, liquori, miele, pasta, marmellate alla castagna. Accanto una variegata esposizione di prodotti da forno, salumi, formaggi, vini e altre tipicità lucane. Presenti stand di manufatti artistici ed artigianali dalla pittura al legno alla ceramica.
L’appuntamento – organizzato dagli “Amici della castagna” – si svolge sotto il patrocinio dall’Amministrazione Comunale, Regione, Provincia, Alsia, Associazioni “Alla Corte del Duca Vitale” e “Pietrasassosport”. (SL)
Per informazioni www.amicidellacastagna.it, tel./fax 0973 826677 – 826198 – cell. 338.6368417 – 339 3154816.

Sagra20015