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set 052015
 

Una visita sui campi del peperoncino piccante calabrese, oggi, da parte del capogruppo della Commissione agricoltura della Camera, nicodemo Oliverio, del deputato e imprenditore piemontese, Giovanni Falcone, anche lui della Commissione agricoltura, e di franco Laratta, già parlamentare e amembro del CdA Ismea, l’Ente economico del Governo che finanzia i progetti in agricoltura.
I campi sono quelli dell’azienda Serra di San Marco Argentano (CS), proprio nel pieno della stagione della raccolta, sotto un sole cocente che illumina la distesa coltivata a peperoncini.
“La coltivazione di peperoncini offre una grande opportunità di investimenti e di lavoro per la Calabria, anche perché è ancora eccessiva la quantità di prodotto importato dall’estero, anche di scarsa qualità e di poca affidabilità”, hanno detto Oliverio, Laratta e Falcone.

La Calabria è sempre più simbolo del peperoncino rosso, ma la produzione è ancora insufficiente.
In Italia, il 70% del peperoncino è di importazione. In Calabria il 90%!
E da qui che appare evidente che in questo settore ci sono grandi margini di sviluppo e occupazione.
L’impegno delle istituzioni è quello di promuovere e sostenere la filiera del peperoncino, con la nascita di nuove imprese del settore. Anche e soprattutto con il sostegno della Regione Calabria, attenta a investire in questo settore antico ma emergente.

peperoncino

gen 292015
 

Sabato 31 gennaio alle ore 18.00, presso la Cappella dei Celestini di Palazzo Loffredo a Potenza, è in programma la cerimonia di premiazione della 3ª rassegna di arti visive “IncontrArte”, la mostra-concorso promossa dell’associazione culturale “In Arte Exhibit” con il patrocinio del Comune di Potenza e il sostegno di Banca di Credito Cooperativo Monte Pruno di Roscigno e Laurino. Alla serata interverranno Angelo Telesca, presidente dell’associazione “In Arte Exhibit” e direttore editoriale della rivista “In Arte”, Cristiana Elena Iannelli, storico dell’arte e curatrice della mostra, e Michele Albanese, direttore generale della Bcc Monte Pruno, oltre ad autorità e personalità del mondo culturale. Previsti intermezzi musicali a cura della Scuola di Arpa popolare di Viggiano e letture di poesie.
La rassegna “IncontrArte” è stata l’occasione per creare una contaminazione tra le differenti forme artistiche che rappresentano l’arte contemporanea (pittura, scultura, illustrazione, fotografia, arte grafica, arte digitale), ma anche per dare una maggiore visibilità alla città di Potenza attraverso la cultura e offrire un momento di interazione tra la città e la rete artistica contemporanea, sia locale che nazionale. Le quarantasei opere in concorso, in mostra dallo scorso 5 gennaio con apertura quotidiana al pubblico, provengono, infatti, da numerose regioni d’Italia: Piemonte, Liguria, Umbria, Marche, Lazio, Molise, Basilicata, Puglia, Campania, Calabria e Sicilia.
I nomi degli artisti partecipanti, che si contenderanno il primo premio in palio del valore di 400 euro, sono i seguenti: Paolo Antonini, Luisa Armenio, Fedele Barletta, Carlo Battista, Rita Bucci, Rocco Casaletto, Francesco Cassanelli, Bianca Cassano, Cesare Cassone, Niceta Cosi, Pompea Di Stefano, Benedetto Ferraro, Elisa Garziano, Serena Gervasio, Fiorentina Giannotta, Daniela Grifoni, Salvatore Lavieri, Antonio Lazzari, Martina Lombardo, Lumetta, Graziano Mancuso, Domenico Manfredi, Pasquale Mastrogiacomo, Maxtin, Leonardo Micca, Antonio Morese, Antonietta Montemurro, Pino Nardelli, Pasquale Palese, Giuseppe Pallitto, Angela Pergola, Antonio Petrone, Giustina Piglia, Simona Ragnolini, Grazia Salierno, Maria Santarsiero, Olimpia Siciliano, Alessandra Spagnolo, Vincenzo Stanislao, Alfonso Trapanese, Anna Urbani De Gheltof, Francesco Valitutto, Maria Vella, Anna Maria Verrastro, Rocco Verrastro, Raffaele Visconte.
La cerimonia prevede la premiazione dei primi tre classificati, ma anche l’assegnazione di menzioni speciali e la consegna degli attestati di partecipazione a tutti i concorrenti. Tutti i giudizi saranno espressi dal comitato artistico e organizzativo, costituito dai componenti della redazione di “In Arte” e da esperti storici dell’arte.

Ufficio stampa “In Arte Multiversi”

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gen 062015
 

Giovedì 8 gennaio, alle ore 16.30, presso la Terrazza del Grande Albergo a Potenza, si terrà la conferenza stampa di presentazione del progetto “La Vera Italia e Basilicata Culture: insieme per promuovere e valorizzare produzioni agroalimentari lucane di qualità, storie, imprese e paesaggio”.

L’incontro, realizzato in collaborazione con CIA Basilicata e CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa – Associazione Provinciale di Matera), illustrerà in dettaglio il protocollo d’intesa siglato tra l’Associazione culturale Basilicata Culture e La Vera Italia LLC, con l’obiettivo di far conoscere una prima selezione delle migliori produzioni agroalimentari della Basilicata nel circuito della grande ristorazione di Stati Uniti, Canada e altri paesi sensibili ad un programma che promuove il consumo e l’acquisto di prodotti, finalizzato anche a sostenere l’attività sociale di Basilicata Culture.

Al progetto potranno aderire enti, associazioni e produttori per la creazione di una rete attiva di soggetti che condividono valori etici e finalità sociali.

L’Associazione Basilicata Culture, organismo senza scopo di lucro, nasce con il proposito di realizzare iniziative e progetti nel campo della cultura, del turismo e della valorizzazione del paesaggio utilizzando approcci e metodologie nuove per promuovere il patrimonio culturale della Basilicata. Tra queste, le eccellenze agroalimentari, vero e proprio fiore all’occhiello: vino, olio, pane e mille altri prodotti, sapori e profumi di una terra dalle tradizioni antichissime, che racchiudono e raccontano paesaggi, storie e anche innovazione.

La Vera Italia LLC, società con sede a New York, ha già sottoscritto analoghi accordi con associazioni e fondazioni italiane in Piemonte, Abruzzo e Campania per la promozione di territori e produzioni enogastronomiche locali.

Punto di riferimento per gli aderenti al progetto sarà un portale web in italiano e in inglese che consentirà di conoscere tutti gli aspetti del programma, offrirà grande spazio ai produttori, alla storia delle loro aziende, ai prodotti, alla cultura e sensibilità che li genera nonché al paesaggio della Basilicata con specifiche finalità culturali e turistiche.

Mercoledì 7 gennaio a Matera, nella sede del CNA, si terrà il primo incontro con i produttori per illustrare i contenuti del progetto.
Un secondo incontro si terrà a Potenza giovedì mattina, 8 gennaio, nella sede della CIA.

Giovedì pomeriggio, al termine della conferenza stampa, avrà luogo un’esposizione dei prodotti enogastronomici selezionati con coffee break.

cuochi

ago 172014
 

Lunedì 18 agosto, nel corso della XXXVI sagra del “raskatiell” di Fardella (Potenza), che vedrà la partecipazione di Justine Mattera, un evento di grande suggestione legherà il nome del borgo lucano a quello di uno dei più grandi sceneggiatori e poeti al mondo, il Maestro Tonino Guerra.
Il “Comitato di Gemellaggio” di Fardella, attraverso la Presidente Mariangela Coringrato e la fattiva collaborazione di don Antonio Appella e Antonietta Latronico, ha fortemente voluto la redazione di un progetto che faccia conoscere Fardella e la Valle del Serrapotamo oltre i confini regionali, e oltre le consuete proposte turistiche.

Il progetto è stato affidato ad Alessandro Turco che da anni elabora e cura iniziative culturali in tutt’Italia. La sua idea è stata quella di ispirarsi alla visione poetica e onirica di Tonino Guerra, sceneggiatore di Fellini (con cui nel 1974 vinse l’Oscar per “Amarcord”), Antonioni, fratelli Taviani, Angelopoulos, Tarkovsky, che ha dedicato gli ultimi due decenni della sua vita alla Valmarecchia, in Romagna, popolandola di sogni e di racconti.
Il Maestro, fonte inesauribile di fantasia, ha lasciato molti suggerimenti su come far fiorire la bellezza nei luoghi della nostra Italia. Alessandro Turco ha proposto nel suo progetto, sostenuto da Lora, moglie russa del maestro e dal figlio Andrea Guerra, celebre compositore, la realizzazione di due dei “Progetti Sospesi” indicati dal Maestro romagnolo e d’intitolargli il Progetto per Fardella .

Lunedì 18, negli spazi della Villa Comunale, l’artista salentino Massimo Marangio, traendo spunto dai percorsi storici in Basilicata del poeta e pittore Carlo Levi, interpreterà i tratti poetici dell’autore piemontese, nello scenario paesaggistico di Fardella, realizzando una tela pittorica che donerà al Comune come prima opera delle cinque suggerite da Tonino Guerra nei “Progetti Sospesi”. Al termine dei lavori di ristrutturazione di un pregevole Palazzo storico di Fardella, sarà possibile completare la donazione, ed intitolare, proprio al Maestro, il nascente “Museo sospeso”.
Sempre lunedì, nell’ambito della performance pittorica, alle 18 sarà proiettato il docu di Adrio Testaguzza “Viaggio luminoso di una vita” perché si ascolti la voce del Poeta nella pietra, negli strati della memoria. Il musicista Luigi Marra, eseguirà alcuni brani di musica popolare salentina in omaggio a Tonino Guerra che, nella sua casa di Santarcangelo di Romagna, ha chiesto di ascoltare la pizzica, la musica della Taranta, poche ore prima di morire.
Nel corso della serata, oltre alla donazione dell’opera pittorica al Comune, lo scrittore Maurizio Nocera, racconterà al pubblico la sua esperienza di ascolto dei “fattarielli”, fatta a Fardella nelle scorse settimane. Tra gli uditori, il Sindaco ed una rappresentanza della città tedesca Rangsdorf, gemellata con il borgo lucano.
Nei prossimi mesi, sempre dedicato a Tonino Guerra, Alessandro Turco proporrà l’istituzione del “Museo frantumato”, altro “progetto sospeso” del poeta, che riguarderà l’intera valle del Serrapotamo, sull’esempio di quanto il Maestro ha realizzato in Valmarecchia.
Il Maestro amava moltissimo il Sud. In un videomessaggio di qualche anno fa, indirizzato ad alcuni amici di Matera, in occasione della sua mostra di opere pittoriche, auspicò che : “uno scoppio di vitalità poetica esploda nel Sud Italia, perché c’è un paesaggio ancora nuovo che il mondo ha bisogno di vedere, di capire … Vorrei che nascesse qualcosa di forte nel Sud, che la luce, per l’Italia, arrivasse da lì …, vorrei che scompaiano quelle forze di cattiveria con le loro ombre pesanti sulla Bellezza …” .
Fardella si candida ad essere uno dei “fari di Bellezza”, perché, come ha scritto Tonino Guerra, “se salviamo la Bellezza, salviamo noi”.

Ufficio stampa
Giuseppe Pascali

Tonino Guerra

lug 222014
 

Soddisfazione a San Severino Lucano per il successo della nona edizione del “Trofeo dei Briganti del Pollino”, la gara di trail running. 260 i corridori che hanno percorso la tappa nel centro del Pollino provenienti da più di 60 società italiane, giunti da Piemonte, Lombardia, Sardegna, Veneto ed Emilia Romagna, oltre a quelle lucane. Il pedagogista francese Pierre De Coubertin, afferma il sindaco Franco Fiore diceva “-Lo sport è parte del patrimonio di ogni uomo e di ogni donna e la sua assenza non potrà mai essere compensata- ; Nelson Mandela, diceva invece che, – lo sport ha il potere di cambiare il mondo. Ha il potere di suscitare emozioni. Ha il potere di ricongiungere le persone come poche altre cose. Ha il potere di risvegliare la speranza dove prima c’era solo disperazione-. Noi non abbiamo la pretesa di cambiare il mondo, continua il primo cittadino, ma di migliorare nei limiti del possibile la qualità della vita della nostra gente cercando in ogni modo di incrementare lo sviluppo socio economico e produttivo della nostra terra. Il Trofeo dei Briganti del Pollino, giunto ormai alla nona edizione, va in questa direzione, è per noi un’occasione non solo per animare una giornata ma per promuovere le nostre bellezze e peculiarità e insieme lo sport sano per una vita sana.” Fiore fa un plauso particolare alla “CorrerePollino” di Chiaromonte e al presidente Antonio Figundio, che annualmente promuove la gara di trail running in tandem con il Comitato Regionale Fidal di Basilicata. Da perfetto sportivo Figundio con determinazione e impegno ha conquistato anche quest’anno il traguardo del successo regalando a osservatori e corridori momenti di emozioni indimenticabili.

Antonietta Zaccara

san severino

 

gen 222014
 

Nuovo record nel quarto trimestre 2013: 4.257 fallimenti in Italia, la cifra più alta registrata in un trimestre dall’inizio del 2009. In cinque anni scomparse quasi 60 mila imprese. Lombardia, Lazio e Veneto le regioni più colpite. Edilizia e commercio i settori in maggiore sofferenza. L’Analisi dei fallimenti in Italia CRIBIS D&B nel quarto trimestre 2013

Bologna, 22 gennaio 2014 – Nel 2013 in Italia hanno chiuso in media 54 imprese ogni giorno, due ogni ora. Lo scorso anno su tutto il territorio nazionale si sono registrati 14.269 fallimenti, in crescita del 14% rispetto al 2012 e del 54% rispetto al 2009 (in cinque anni si contano complessivamente 59.570 imprese chiuse, in un trend di costante aumento nel corso delle rilevazioni trimestrali). E la Basilicata non fa eccezione, con 54 fallimenti nel 2013, che salgono a 273 se si prendono in considerazione gli ultimi cinque anni.
E’ la drammatica fotografia dell’Analisi dei fallimenti in Italia relativa al quarto trimestre 2013 realizzata da CRIBIS D&B, la società del Gruppo CRIF specializzata nella business information. Il quarto trimestre 2013 si è chiuso con un nuovo record di 4.257 fallimenti (+14% rispetto al quarto trimestre 2012, +39% rispetto allo stesso periodo del 2009): nelle rilevazioni trimestrali degli ultimi quattro anni non si era mai registrato un numero così alto di imprese chiuse.
“Nonostante alcuni timidi segnali di miglioramento negli indicatori dell’economia italiana, il conto dei fallimenti mostra una situazione ancora molto preoccupante per la situazione delle imprese – commenta Marco Preti, Amministratore Delegato di CRIBIS D&B -. Il quarto trimestre 2013, dopo cinque anni caratterizzati da un trend di peggioramento, registra un nuovo picco, lanciando un allarme sulla capacità di resistenza del tessuto produttivo di fronte al perdurare della crisi”.
“Purtroppo noi non siamo stupiti – prosegue Preti – A settembre 2013, l’andamento dei pagamenti commerciali, che rappresentano la fotografia più affidabile e esaustiva dello stato di salute delle imprese, mostrava come oltre il 15% delle aziende italiane paghi ormai con oltre 30 giorni di ritardo, un aumento del 150% rispetto al settembre 2012. In alcuni settori, come le costruzioni, questo aumento è stato di oltre il 170% rispetto allo stesso periodo del 2012. Questo dato dimostra che una parte delle aziende italiane non riesce a uscire dalla crisi e, non potendo più rispettare i propri impegni di pagamento, si incammina verso la chiusura volontaria o il fallimento”.
L’analisi territoriale
Nel 2013 la Lombardia si conferma la regione d’Italia in cui si registra il maggior numero di fallimenti, con 3.228 casi, pari al 22,6% del totale nazionale. Dal 2009 ad oggi solamente in questa regione si contano 13.199 imprese chiuse. La distribuzione sul territorio nazionale dei fallimenti è strettamente correlata alla densità di imprese attive nelle diverse aree del Paese e alla localizzazione dei settori in maggiore sofferenza nei diversi territori. La seconda regione più colpita è il Lazio, con 1.533 imprese chiuse nel 2013 (il 10,7%), la terza il Veneto con 1.269 fallimenti (l’8,9%). Nelle prime dieci posizioni, seguono poi Campania con 1.134 casi (7,9%), Emilia Romagna con 1.102 (7,7%), Toscana con 1.031 (7,2%), Piemonte con 976 (6,8%), Sicilia con 901 (6,3%), Puglia con 648 (4,5%) e Marche con 491 (3,4%).
I settori merceologici
L’edilizia e il commercio sono i macrosettori più colpiti dai fallimenti nel 2013. Nel settore edile si contano oltre 2.800 imprese fallite, un quinto del totale. Il comparto in maggiore sofferenza è quello della “costruzione di edifici”, in cui si registrano 1.757 fallimenti, a cui si aggiungono i 1.083 “installatori” che hanno portato i libri in Tribunale. In correlazione, si segnalano anche i 795 casi della “locazione immobiliare”. Appare molto critica però anche la situazione del commercio, che registra oltre 1.900 fallimenti nelle vendite all’ingrosso e quasi altrettante in quelle al dettaglio. Analizzando i singoli settori, nel commercio all’ingrosso hanno fermato l’attività 1.138 imprese del “commercio all’ingrosso di beni durevoli” e 808 del “commercio all’ingrosso di beni non durevoli”. Nel commercio al dettaglio, invece, hanno abbassato la saracinesca 588 “ristoranti e bar”, 481 imprese di “abbigliamento e accessori”, 343 negozi di generi “vari”, 261 negozi di “arredamento e articoli per la casa”, 207 da negozi di “alimentari”.
Tra gli altri settori si segnalano i numerosi casi del settore produttivo: nel 2013 si registrano 621 fallimenti nell’”industria di manufatti in metallo”, 304 nell’”industria di macchinari industriali e computer”, 261 nelle ”industrie del mobile – accessori per arredi”, 234 nell’”industria alimentare”, 230 nell’”industria dell’abbigliamento e altri prodotti tessili”, 210 nelle ”industrie tipografiche ed editoriali, 197 nell’“industria di attrezzature elettriche ed elettroniche”.

Marco Preti_Ad Cribis D&B
Marco Preti

lug 242013
 

“Il migliore nettare di Bacco e film d’autore, l’arte di grandi registi e il prodotto dei viticoltori di alcune delle più importanti aree enologiche italiane. Sono questi gli ingredienti fondamentali di Cinemadivino, la rassegna cinematografica che, fino alla fine dell’estate, porterà il grande schermo nelle aie delle cantine più suggestive di Emilia Romagna, Sardegna, Toscana, Piemonte, Trentino Alto Adige, Marche, Abruzzo, Umbria e Basilicata. Con un calice di buon vino in mano, sotto un cielo stellato e con i vigneti a fare da sfondo, gli spettatori si potranno gustare grandi film accompagnandoli alle migliori produzioni di ciascuna regione”.
Questo l’incipit del comunicato stampa che quest’anno presenta la manifestazione nazionale nata 10 anni fa in Romagna: Cinemadivino esordisce questa estate anche in Basilicata, la nona regione italiana ad ospitare la rassegna che consente di gustare in cantina i grandi film d’autore.
In Basilicata saranno tre le serate speciali di questa prima edizione organizzata da Raimondo Faraone Mennella di Vìcentroenologico di Tito: il 6 agosto al Centro per la Creatività di Tito, il 10 a Cantine del Notaio di Rionero in Vulture, per finire al Convento Wine Space di Barile il 22 agosto.
Di particolare significato la presenza a Tito, il 6 agosto, del connubio con Slow food Potenza: sarà ospite della cittadina lucana il fondatore e Presidente di Slow food Carlo Petrini, che ha tenuto a sottolineare come quest’anno abbiano “deciso di patrocinare e sostenere con tutta la rete Cinemadivino. L’idea di avvicinare due linguaggi differenti, come il cinema e il piacere gastronomico, l’intuizione che si possa far dialogare due mondi così distanti – ha concluso – ci ha conquistati”. Nell’occasione il sindaco di Tito, Pasquale Scavone, conferirà a Carlo Petrini la cittadinanza onoraria.
Il 10 agosto Cinemadivino sarà alle Cantine del Notaio di Rionero in Vulture ed il 22 al Convento Wine Space di Barile.
Per Lucia Serino, Direttore del Quotidiano, mediapartner della manifestazione, Cinemadivino “è la prova della forza delle convergenze parallele tra settima arte e Bacco”.
Secondo il Presidente del Gal Marmo Melandro, Michele Miglionico, l’evento rientra tra gli obiettivi istituzionali di promozione e valorizzazione del territorio.
Mette invece in evidenza la coincidenza della nascita di Cinemadivino con quella della Lucana Film Commission il Presidente della stessa LFC, Paride Leporace, che si dice lieto di iniziare un percorso parallelo mettendo in luce come proiettare film in suggestivi ambienti enologici fa riscoprire il gusto dello stare insieme.
Maggiori dettagli e il programma della manifestazione completo dei titoli dei film, delle location delle degustazioni, dei percorsi gastronomici e delle proiezioni saranno oggetto di una conferenza stampa-aperitivo che si terrà giovedì 1° agosto alle 19.30 presso la Vinoteca in Corso Umberto a Tito.
Le testate e i colleghi in indirizzo sono invitati a partecipare.
Angelomauro Calza

vino

mar 302013
 

Sabato 30 marzo,hanno festeggiato con lui il raggiungimento del bel traguardo i familiari, l’amministrazione comunale amici e parenti. Il nonno del paese è nato il 30 marzo del 1913, dal 24 novembre del 1945 condivide la sua vita con

Maria Antonia De Luca, insieme hanno formato una famiglia di 5 figli, Filomena, Rosetta (morta tragicamente), Angela, Serafino e Pasquale, che insieme ai 7 nipoti e 2 pronipoti festeggeranno il secolo di papà e nonno Carmine.

La famiglia  e il lavoro sono stati i suoi cavalli di battaglia, nonno Carmine ha trascorso la sua vita prima a fare il boscaiolo in Francia, in Piemonte, poi l’operaio edile e poi forestale a San Severino Lucano. “non ricordo mai giorni infelici, dice la moglie, insieme abbiamo condiviso gioie e dolori compresa la perdita di una figlia a soli 19 anni, di due generi e di un nipotino di 4 anni. Si è sempre comportato bene, è un tesoro di marito e un padre ideale”.

Qual’è il segreto per raggiungere i 100 anni? “una vita normale, lavoro, cibi sani e sempre unito alla famiglia. Mi è sempre piaciuta la compagnia, mai liti con nessuno e se ravvisavo qualche problema ho sempre cercato di portare pace” ha detto nonno Carmine che ai giovani di oggi consiglia “lavorare, riguardarsi la salute e soprattutto mantenere unita la famiglia”.

A nonno Carmine,dunque, si stringerà con affetto tutta San Severino Lucano, e il sindaco Saverio De Stefano che a nome di tutti i suoi concittadini farà gli auguri al nonno che dice, è un esempio di vita,di saggezza e valori sani.

Antonietta Zaccara

CARMINE CONTE

mar 062013
 

Il Consigliere Regionale del Pdl Mariano Pici ha presentato un’interrogazione urgente a risposta orale sulla procedura di indizione del bando di concorso straordinario per la copertura delle sedi farmaceutiche disponibili per conoscere “i tempi certi di pubblicazione del bando”.

“Il c.d. ‘Decreto liberalizzazioni’ – si legge nell’interrogazione – detta nuove disposizioni in materia di potenziamento del servizio di distribuzione farmaceutica e di accesso alla titolarità delle farmacie.  Sul territorio regionale, in base alla ricognizione effettuata dai Comuni, risultano 21 sedi di nuova istituzione: Bernalda, Ferrandina, Grassano, Matera (3 sedi), Montescaglioso, Policoro, Scanzano Jonico, Tursi, Avigliano, Lauria, Melfi, Pignola, Potenza (4 sedi), Rionero in Vulture, Venosa (2 sedi). A quelle di nuova istituzione – prosegue Pici – si devono aggiungere le 7 sedi vacanti di Balvano, Brindisi di Montagna, Filiano, Rapone, Teana, Grottole e Rotondella per le quali la Giunta regionale aveva bandito nel 2005 il concorso  il concorso per la definizione della graduatoria unica, concorso mai espletato e recentemente revocato”.

 

“Mentre altre regioni, tra cui Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Toscana e Lazio, avvalendosi della piattaforma tecnologica messa a disposizione dal Ministero, hanno già concluso le procedure previste dalla normativa richiamata pubblicando il bando per l’assegnazione delle sedi farmaceutiche, la nostra Regione non ha ancora bandito il concorso straordinario per l’assegnazione delle sedi farmaceutiche, nonostante l’Assessore alla Sanità abbia assicurato che il bando sarebbe stato pubblicato entro la fine del 2012. Il ritardo negli adempimenti richiesti – afferma il Consigliere del Pdl – genera ripercussioni negative sullo sviluppo economico di un settore che vedrebbe la creazione di nuovi posti di lavoro. Le farmacie costituiscono, soprattutto nelle aree interne della Regione e nei piccoli centri, un riferimento sanitario indispensabile. E’ necessario pertanto – conclude Pici – che la Regione Basilicata adempia, senza ulteriore indugio, alle incombenze di legge e attivi la procedura per l’indizione del bando di concorso al fine di rispondere con urgenza alle istanze della categoria e dei consumatori”.

 pici