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Giu 122018
 

Stamattina abbiamo partecipato al Tavolo Tecnico sulla Strada Statale 658 Potenza-Melfi convocato dall’Assessore alle Infrastrutture della Regione Basilicata, Carmine Castelgrande, a seguito della nostra richiesta inviata a fine maggio all’indomani degli ennesimi incidenti mortali avvenuti sull’arteria.
Il ripetersi di incidenti lungo la strada statale 658 nel tratto che collega la città di Melfi alla città di Potenza è un problema non più procrastinabile.
Purtroppo l’infrastruttura in questione risulta inadeguata al traffico veicolare che è costretta a sopportare anche a causa delle scelte di questi anni di accentrare i servizi nella città di Potenza (penso ad esempio alla chiusura del Tribunale di Melfi o di tanti altri presidi della pubblica amministrazione) e del traffico pesante generato dalla presenza dello stabilimento FCA di Melfi. È infatti innegabile che negli ultimi anni è aumentato molto il traffico lungo la S.S. 658 anche per la mancanza di un adeguato servizio di trasporto pubblico che risponda alle esigenze concrete dei cittadini lucani.
Oltre a noi rappresentanti regionali e nazionali del M5S, all’Assessore alle Infrastrutture, hanno partecipato al tavolo, i primi cittadini coinvolti, i tecnici e i dirigenti del Dipartimento Infrastrutture della Regione. Purtroppo sui 21 sindaci convocati, hanno aderito solamente i comuni di Pietragalla, Venosa, Barile, Filiano e Potenza.
L’assessore Castelgrande e i tecnici del Dipartimento ci hanno assicurato che il dialogo con ANAS è costante e che sarebbero in via di risoluzione le problematiche con l’azienda TECNIS, aggiudicataria dei lavori fermi, a causa del fallimento della stessa azienda.
Inoltre, ci hanno annunciato che a breve dovrebbe partire il primo appalto riguardante il viadotto Scescio nel territorio del Comune di Barile, simbolo della pericolosità e del degrado in cui versa la strada.
I fondi totali stanziati per l’ammodernamento e la messa in sicurezza dell’intera opera sono 281 milioni, che ANAS ha a disposizione per la cantierizzazione dei lavori. Purtroppo in questi anni ANAS ha fatto registrare numerosi ritardi e problemi inerenti l’avvio e l’avanzamento dei lavori stessi.
Per accelerare la risoluzione dei problemi e per evitare ulteriori ritardi, porteremo i dossier della Potenza-Melfi e delle altre infrastrutture della Basilicata all’attenzione del Ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, affinché i cittadini lucani possano avere finalmente accesso a strade e infrastrutture degne di un Paese civile.

Luciano Cillis- Portavoce M5S alla Camera dei Deputati
Gianni Leggieri – Portavoce M5S Regione Basilicata

Mag 012018
 

Ecco quanto hanno dichiarato in un comunicato congiunto l’europalamentare Piernicola Pedicini coordinatore M5S commissione ambiente e sanità, Giuseppe Arleo e Giovanna Di Sanzo consiglieri comunali M5S di Senise: “La situazione delle 23 discariche pericolose e da bonificare della Basilicata sottoposte ad una procedura di infrazione della Ue è sempre più allarmante. Grande preoccupazione desta lo stato di abbandono e di mancato controllo e sicurezza della discarica di località Palombara di Senise che si trova a 900 metri dalla diga di Monte Cotugno.

Dopo un sopralluogo effettuato e documentato da un video dai portavoce comunali e dagli attivisti del M5S di Senise è emerso che a valle della vasca di raccolta del percolato proveniente dalla discarica si stanno continuando a verificare perdite di liquido scuro, probabilmente percolante altamente inquinante, che potrebbe aver già raggiunto o potrebbe raggiungere la diga di Monte Cotugno.

Se ciò avvenisse ci potrebbero essere contaminazioni pericolosissime e danni incalcolabili all’acqua del bacino idrico che fornisce acqua per uso domestico e irriguo nel Metapontino e in varie aree della Calabria e della Puglia.

Il Comune di Senise e gli organi di controllo preposti dovrebbero approfondire subito se il liquido scuro riscontrato nel terreno adiacente al sito deriva da una perdita della vasca di raccolta del percolato oppure se ha origine da qualche altra parte, considerato che è da tempo che non piove. Dovrebbero, anche, effettuare un intervento di messa in sicurezza per ripristinare la recinzione intorno alla vasca che è divelta in alcuni punti e potrebbe consentire il pericoloso passaggio di persone e animali. Inoltre, considerato che nei prossimi giorni potrebbe piovere, la vasca andrebbe svuotata immediatamente per evitare che il percolato fuoriesca ulteriormente sul terreno circostante e possa essere utilizzato come abbeveraggio per gli animali selvatici e d’allevamento che si spingono al pascolo in quell’area.

Va detto che proprio il 23 marzo scorso, la Regione Basilicata ha finalmente stanziato 600 mila euro per la bonifica della discarica di Palombara e altri fondi per la bonifica di altre 12 discariche pericolose presenti in Basilicata. Peccato però che questo sia avvenuto dopo anni e anni di ritardo in cui sono stati provocati danni e gravi rischi per la salute umana e l’ambiente e solo dopo il deferimento dell’Italia alla Corte di Giustizia Ue.

Va ricordato, infine, che la discarica chiusa nel 2004, fu posta sotto sequestro nel 2009 a seguito di un controllo del Comando Stazione Forestale di Senise che aveva verificato come alla foce e lungo il corso d’acqua Fosso Palombara era in corso uno stato di inquinamento delle falde acquifere provocato dal percolato prodotto dalla discarica dismessa.

Già dal 2006 si iniziava a parlare di bonifica del sito, ma i lavori di messa in sicurezza da parte del Comune di Senise iniziarono diversi anni fa ma non vennero mai portati a termine per mancanza di fondi. Ora, vista la gravissima situazione riscontrata, ci auguriamo che gli interventi urgenti e i lavori di bonifica definitivi avvengano rapidamente e senza ulteriori e ingiustificati motivi”.

Apr 252018
 

Anche quest’anno è stato ricco il programma delle manifestazioni a Lauria, per celebrare la Liberazione dal nazi-fascismo, nel 73esimo anniversario dagli eventi.
Martedì mattina, l’Amministrazione e la presidenza del Consiglio comunale, insieme all’ISIS Miraglia e all’ANPI, hanno organizzato la manifestazione “Dai valori della Resistenza alla Costituzione” per promuovere la cittadinanza attiva verso le nuove generazioni, attraverso una riflessione sul 25aprile e la Liberazione.
All’iniziativa hanno preso parte i ragazzi di quell’Istituto, che nelle scorse settimane hanno lavorato sulla tematica del 25 Aprile. Dopo il saluto del Dirigente scolastico Natale Straface, un’introduzione ai lavori dei professori Giovanni Forastiere e Annamaria Vertulli e in seguito gli interventi della presidente del Consiglio comunale di Lauria Antonella Viceconti, di alcuni studenti del’ISIS e del rappresentante ANPI Francesco Cirigliano, ha concluso i lavori la vice-sindaco di Lauria Bruna Gagliardi. «Ai giovani dico – queste le parole della Gagliardi – difendete l’impianto della Costituzione. Non dobbiamo avere paura dei mutamenti della società, perché a garantire noi cittadini sarà il diritto alla libertà sancito dalla Carta».
Oggi in Piazza del Popolo, invece, è stata deposta una Corona di Alloro presso il Monumento ai Caduti, alla presenza delle autorità militari.
«I valori della Resistenza e della pace, sanciti dalla nostra Costituzione, devono essere riaffermati con sempre maggior forza dalle istituzioni, soprattutto – spiega il sindaco Lamboglia – in periodi in cui, come quello attuale, tornano a riaffacciarsi gli spettri di ideologie pericolose e il pericolo di una escalation della crisi internazionale».

Apr 222018
 

“Strategie non farmacologiche per la prevenzione e cura del diabete mellito”. È il titolo del convegno tenutosi venerdì 20 Aprile 2018 nella Sala A del Palazzo del Consiglio Regionale di Potenza, promosso dallì Alad/Fand Basilicata(Associazione Lucana Assistenza Diabetici), con il patrocinio dell’ASP ( Azienda Sanitaria Potenza ) e la CIA ( Confederazione Italiana AgricoltorI ) L’introduzione ’ai lavori è stata dell’Assessore Regionale alla Salute ed alle Politiche Sociali Prof.ssa Flavia Franconi che ha evidenziato l’impegno della Regione Basilicata verso la patologia diabetica con interventi mirati alla Prevenzione delle complicenze ed avendo particolare attenzione alla Medicina di Genere; ha , inoltre, sottolineato il positivo “ tallonamento “ dell’Associazione dei Pazienti, tanro da poter a giusta ragione ritenere la realtà lucana una sorta di “ lanoratorio “ per la qualità dell’assistenza e della cura, anche per il lavoro che sistematicamente viene svolto dalla speciale Commissione Regionale Diabete.:Sono seguiti i saluti del Commissario Asp Potenza Dott. Giovanni Chiarelli che ha evidenziato l’opportunità del convegno, snche in quanto va a collocarsi in una stagione di grande cambiamento per l’organizzazione del Sistema Sanitario, stante l’iter approvativo del nuovo Piano Sanitario Regionale; in rappresentanza del Sindaco della Città di Potenza, l’Assessore alle Attività Produttive Avv. Carmen Celi che ha sottolineato l’impegno della Civica Amministrazione nel renedere sempre più vivibile il contesto urbano per poter favorire l’attività fisica , consentendo così ai cittadini di viverlo in modo adeguato ; anche il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza Prof. Vincenzo Giuliano ha voluto esprimere il suo plauso per l’iniziativa che nel tempo sta impegnando non semplicemente l’ALAD Fand , ma altre Associazioni , quali gli Amici del Cuore ed i Celiaci ( presenti in sala ) , oltre alle Istitizioni preposte , in un Progetto sugli “Stli di Vitan “, che si vorrebbe replicare nelle Scuole, per la qualcosa è stato allertato un apposito Tavolo di Lavoro:
I lavori sono proseguiti con la moderazione del Dott. Pasquale Bellitti dell’UOSD Diabetologia Territoriale ASM Matera che ha voluto sottolineare l’importanza di una Prevenzione capace di abbattere gli attuali indici di obesità e sovrappeso che vedono la Basilicata tra le Regioni più a risachio di Diabete, come si evidenzia dai dati 2017 dell’11° Rapporto elaborato dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute IBDO Sono seguite le interessanti relazioni : la prima su “Urban Diabetes Charta : La carta Italiana del diabete nelle città” a cura di Armando Zampino UOSD Diabetologia Endocrinologia ASP Potenza;; la seconda su “Tsunami Diabete: 11° Italian Diabetes & Obesity Barometer Report – la Basilicata” a cura di Massimo De Fino Direttore Sanitario ASP Potenza;la terza su “Terapia educazionale strutturata: esperienza della diabetologia dell’ Asp di Potenza ed ulteriori implementazioni” a cura di Giuseppe Citro Direttore UOSD Diabetologia Endocrinologia Asp Potenza.
A seguire gli interventi della D.ssa Daniela Ferrante in rappresentanza dei Medici di Medicina Generale che ha sollecitato una migliore e maggiore integrazione con i Medici di Famiglia, di Donato Filippi della Lucana Nordic Fitness che ha parlato della tecnica con cui va fatta l’attività fisica , della Nutrizionista D.ssa Antonella Catenacci consulente CIA che ha evidenziato la necessità di una sana e corretta alimentazione
Le conclusioni sono state svolte dal Presidente ALAD-FAND Antonio Papaleo che , nel tirare le somme del confronto ha sollecitato un urgente ed indifferibile intervento capace di porre un freno al dilagante fenomeno della obesità e del sovrappeso che vede la Basilicata ai primi posti secondo il Rapporto dell’IBDO sulla Diabesità;da qui , l’urgenza di doversi cimentare con la sfida che ci si para di fronte, tutti insieme, specie in una regione come la Basilicata la cui popolazione e’ fatta essenzialmente di persone anziane e, per questo, piu’ propense a prendere peso in uno ad essere colpiti dal diabete e, spesso, incappare nelle complicanze , assolutamente pericolose ed invalidanti.
Ma il fenomeno della obesita’ e del sovrappeso non riguarda, purtroppo, solo le persone di eta’ avanzata, bensi tanti ragazzi anche in tenera eta’, tanto da dover prendere atto di avere un triste primato, in quanto un ragazzo su tre , fra gli 8 e i 9 anni, risulta essere obeso o in sovrappeso. Occorre, percio’ , che rispetto a questo dilagante fenomeno ci si ponga con la massima disponibilita’, come pure va accadendo , specie in alcuni grossi centri urbani, grazie al Manifssto della Citta’ in Salute fatto proprio dall’Anci Nazionale, e che già tempo addietro è stato presentato al Sindaco di Potenza, dopo aver sottoscritto un apposito Protocollo d’Intesa con il Presidente Regionale dell’Anci .Ovviamente non basta, bisogna agire in tutti i modi possibili, senza interventi cosi’ detti spot, ma affrontando culturalmente la difficile problematica e, quindi, nelle scuole( come è stato gia’ avviato d’intesa con il Garante e che s’intende continuare), ma so auspica che la presente iniziativa porti a politiche sociali mirate , oltre che ad una una piu’ rispondente urbanizzazione che induca l’attivita fisica , creando possibilmente piu’ aree attrezzate e verdi, anche in quanto lo stesso ambiente andrebbe diversamente salvaguardato.
In estrema sintesi, infine, il peggioramento degli stili di vita, l’invecchiamento, la cattiva alimentazione ( compreso il cibo spazzatura), l’isolamento sociale,il basso livello di istruzione, la poverta’ e la miseria sono tutti fattori che inducono il diabete; a tutto quanto s’aggiunge che, sebbene in Italia e quindi in Basilicata, il Dipartimento Salute ha da sempre posto particolare attenzione verso questa patologia, come e’ evidente per la qualita’ dell’assistenza e l’immediatezza nella prescrizione di farmaci innovativi e di nuove tecnologie, il fenomeno continua ad essere in crescita, con l’aggravante di non poter stabilire l’entita giusta, in quanto sono tuttora molti i cosi detti silenti, quelli che non sanno di esserlo e lo scoprono solo quando insorgono le complicanze, e cio’ perché non si e’ riusciti mai a fare uno scriniing generalizzato: così come è altrettanto indifferibile che si proceda nella implementazione della Legge 9/2010 per ci si è in attesa di essere auditi dalla IV Commissione del Consiglio Regionale, oltre che si rimane in fiduciosa attesa della implementazione dello stesso Piano Nazionale Diabete, pur essendo stata la Basilicata la prima Regione ad averlo recepito:; si è colta, inoltre, l’occasione per proporre alla Dirigenza dell’ASP di adottare la “ Carta Urbana del Diabete “-
Alla fine dei lavori si è tenuta, come da programma, una passeggiata lungo il “percorso Europa Unita” disponibile su App Città per Camminare e della Salute come esempio di attività fisica.
Alla fine della passeggiata, grazie alla Croce Rossa Comitato Provinciale di Potenza e alla dietista Vita Salvatore, si sono effettuati i controlli glicemici, e pressori , dando ai partecipanti informazioni sul corretto stile di vita.
La CIA Basilicata alla fine della passeggiata ha distribuito ai partecipanti della frutta fresca di stagione., nella logica del cosiddetto chilometro zero..

Mar 132018
 

Il 12 marzo 2018, alla fine di uno spigoloso Consiglio Comunale su materie economiche incandescenti, la sala consiliare di Lagonegro è stata la sede di un approfondito e vibrante confronto tra cittadini alla presenza degli amministratori della città.
Ha preso la parola il leader del Comitato pro-nuovo Ospedale di Lagonegro l’ing. Pietro Mango che senza giri di parole è andato subito al cuore del problema: la difesa della sanità a Lagonegro è una battaglia di civiltà. Da alcuni carteggi emerge che c’era chi già sapeva che l’Ospedale nuovo in località Cappella non si sarebbe mai costruito. Questa notizia occultata, ma presente nelle documentazioni ufficiali, è molto grave. Per Mango il sindaco Pasquale Mitidieri era a conoscenza della vicenda. L’esperto coordinatore del comitato ha utilizzato la metafora del ‘cavallo di Troia’ per spiegare al folto pubblico quello che è avvenuto a Lagonegro. “Vi è stato un vero e proprio tradimento. Ci hanno divisi, E’ stato un raggiro”. Mango ha rincarato la dose: “C’è chi ha avuto l’abilità di confondere le lingue, come in una gigantesca torre di babele”. Per l’ingegnere la cosa ancora più grave è che in un Piano Sanitario regionale confuso, ognuno sta cercando di portarsi via “una mollica”. Mango ha messo in evidenza la spoliazione della città. Anche gli uffici regionali presto verranno smantellati… e i giovani continueranno ad emigrare.
Pierino Mango ha poi salutato con soddisfazione l’inizio dei lavori legati alla ristrutturazione dell’Ospedale ma ha già ravvisato una incredibile contraddizione: si sta costruendo una paratia su una paratia preesistente, a dimostrazione di reiterate sottovalutazioni tecniche. Mango ha concluso il suo primo intervento auspicando l’unità della popolazione come unica arma per ridare a Lagonegro quello che ‘è’ di Lagonegro.
E’ intervenuto l’avvocato Raffaele Siervo che ha spiegato l’allarme degli ultimi giorni legato alla trasformazione di un servizio h24 alla “sola” reperibilità notturna. In pratica alcuni servizi tecnologici (caldaie ed impianti) avevano del personale sempre presente nell’Ospedale di Lagonegro. Ora, dalle 22 fino alla mattina successiva, le maestranze dovranno essere chiamate a casa se accadrà un’emergenza. Per Siervo, ma non solo per lui, questo è un altro segnale dell’allentamento dell’attenzione verso l’Ospedale di Lagonegro. Per l’avvocato bisogna smetterla di dividersi sulle etichette (“Io sono amico di Domenico Mitidieri e ne sono onorato, ma questo non significa nulla”) …bisogna essere uniti e compatti. Su questa impostazione Siervo ha chiesto, ed ha trovato, il massimo ascolto da parte del governo cittadino, soprattutto negli ultimi giorni. L’esperto professionista ha poi ‘toccato’ la questione del sindaco Pasquale Mitidieri che certamente con la presenza potrebbe dare maggiore autorevolezza alla battaglia (su questo aspetto, già nel corso della seduta del Consiglio Comunale, Domenico Mitidieri aveva criticato duramente e con ironia l’atteggiamento politico del dottor Mitidieri… “Si va al lavoro, si partecipa alle messe, al carnevale, alle riunioni politiche… ma poi si è impediti a partecipare ai Consigli Comunali!”) .
Siervo ha anche affrontato la questione delle Risonanza magnetica. E’ stato acquistato uno strumento per la struttura di Lauria del costo di 250 mila euro, ma oltre l’apparecchio quello che è pericoloso per Lagonegro è che si parla sempre meno della sua centralità rispetto proprio a Lauria.
La sensazione per Siervo è che alcune vicende si stanno consumando per “vendetta”. Perciò va presa una posizione forte: “Prima Lagonegro. Basta al torpore culturale nel quale siamo stati immersi! Non dobbiamo avere paura (citazione di Papa Giovanni Paolo II) , ce la possiamo fare!” ha affermato l’avvocato, riscaldando la platea.
L’altro tema evidenziato è stato l’’accorpamento’ dell’Ospedale di Lagonegro al San Carlo. Per tutti gli intervenuti è questo l’errore abissale commesso dalla classe politica e sanitaria. E’ stato davvero un frutto avvelenato. Mentre Lauria, Maratea e Chiaromonte non hanno più problemi e crescono, l’Ospedale di Lagonegro, insieme a quello di Villa d’Agri e Melfi, hanno difficoltà e ne avranno sempre di più perche verranno fagocitati, un pò per volta, dal San Carlo.
Il confronto si è arricchito anche della riflessione della dottoressa Leone che lavora proprio nell’Ospedale di Lagonegro. Per la professionista è difficile che si possa tornare indietro dal San Carlo, bisogna perciò difendere con i denti quello che si ha. Il reparto trasfusionale è stato al centro di alcuni passaggi preoccupati (sarà ridotto o chiuso?) nel corso del dibattito. Leone ha anche evidenziato che nella struttura lagonegrese mancano medici.
La professoressa Giuseppina Flora ha preso la parola evidenziando che la Regione deve tornare indietro; Lagonegro deve svincolarsi dall’abbraccio mortale del San Carlo. Bisogna rivedere il Piano che nel 2017 ha generato 5 milioni di euro di emigrazione sanitaria in più, dunque questa programmazione non sta dando grandi risultati.
Enrico Spera ha ribadito la debolezza nel non avere un sindaco eletto dal popolo accanto ai cittadini in un momento difficile come questo. Ha auspicato che ai documenti, che potrebbero anche non servire molto, debbano seguire azioni di lotta concrete.
Rodolfo Oranges, in modo accorato, ha spinto tutti all’impegno: Lagonegro è in crisi, vede la sanità arretrare cosi come la presenza scolastica. Per Oranges si sta cadendo in un precipizio. Bisogna dar vita ad una battaglia vera. Non va sprecato quello che è stato conquistato dalle generazioni precedenti con grandi sacrifici.
Per l’assessore Antonio Fiore non era una cattiva idea ipotizzare l’Ospedale di Lagonegro come un piccolo San Carlo, soprattutto se si pensa alla qualità. Purtroppo non è stato così. Lagonegro rischia la spoliazione. Occorre anche chiarirsi con Lauria dando vita ad un vero e proprio negoziato. Va ribadita la centralità di Lagonegro. Non si deve rimanere inermi. Per Fiore si sta facendo la politica del carciofo per Lagonegro: si toglie una foglia alla volta. Non è più possibile che ciò accada.
Domenico Mitidieri, già sindaco della città, è intervenuto evidenziando che il riordino sanitario ha creato tutta una serie di disparità. Il Distretto della Salute di Lauria doveva partire solo dopo la posa della ‘prima pietra’ del nuovo ospedale di Lagonegro. Così non è stato. Vi è stata una grande scorrettezza. La città di Lagonegro è baricentrica per natura, ora si vuole sovvertire questo principio. E’ Lagonegro che può frenare l’emigrazione sanitaria e può calamitare pazienti dalla Calabria e dalla Campania. L’avvocato Mitidieri ha ripercorso le grandi battaglie per il tribunale ed ha concluso: …“un tempo il collegio elettorale faceva riferimento a Lagonegro…ora è Lauria-Potenza. Non si può sopportare più quello che sta accadendo”.
Antonio Laino in modo chiaro ed esplicito ha evidenziato che la responsabilità di tutto è dei Pittella e della loro politica che sta mettendo in difficoltà Lagonegro. E’ ora di dire basta.
L’assessore Maria Di Lascio ha chiesto unità e l’impegno comune per la crescita ed il lavoro a Lagonegro.
L’intervento del vicesindaco Giuseppe Sabella è stato vibrante: basta alla spoliazione della città che sta andando avanti da 20 anni. Enel, Telecom, Carcere, Ufficio postale ridimensionato, Tribunale a rischio continuo che può creare problemi anche al mantenimento della Tenenza dei Carabinieri e della Polizia Stradale… non è più possibile assistere a tutto ciò. Bisogna ritrovare l’orgoglio di essere lagonegresi. Bisogna evitare i rancori e le spaccature. Nessun baratto si può fare sulla centralità della città. In tutte le altre strutture sanitarie si stanno spendendo milioni di euro. Occorre subito un Consiglio Comunale aperto. Bisogna vigilare su quello che si ha, mantenerlo e potenziarlo; al tempo stesso va continuata la battaglia per la costruzione del nuovo ospedale sul nuovo sito individuato.
L’ingegnere Mango ritorna sull’ospedale nuovo: il Comune deve velocizzare gli atti per la variante urbanistica, bisogna capire che ospedale si farà, reparto per reparto, specializzaizone per specializzazione. Cosa significa Ospedale di base? Ecco perché è importante che si ridiscuta il Piano sanitario. Sono stati ‘mossi’ sul territorio dei servizi sanitari… questi spostamenti possono creare dei nuovi equilibri tendenti ad escludere e a ridimensionare l’Ospedale di Lagonegro. Questo non dovrà avvenire, si è pronti, nell’unità, ad ogni battaglia.

Mar 102018
 

In una nota il sindaco di Tortora Pasquale Lamboglia interviene su San Sago: “La querelle tra il Settore Ambiente della Regione Calabria e la ditta Ecologica 2008 Srl, che gestisce l’impianto per il “trattamento di rifiuti pericolosi e non”, ubicato in località San Sago del Comune di Tortora, si trasferisce al Tar Catanzaro.
In data 21.02.2018, infatti, i titolari dell’impianto suddetto hanno presentato, presso Tribunale Amministrativo Regionale di Catanzaro, un ricorso per chiedere e ottenere l’annullamento dei provvedimenti con i quali la Regione Calabria ha disposto al gestore di sottoporre l’impianto alla “Valutazione di Incidenza Ambientale”, prima della sua riattivazione, attesa la sua vicinanza al “sito d’importanza comunitaria” denominato “Valle Noce”.
Avverso tale ricorso, si è costituito anche il Comune di Tortora, nella sua qualità di controinteressato, affinché i provvedimenti suddetti non vengano annullati. Nelle proprie memorie difensive, il Comune di Tortora, dopo avere ricostruito l’iter logico, che negli oltre due anni di interlocuzioni tra gli Enti coinvolti, compreso il Ministero dell’Ambiente, e il soggetto gestore, ha portato all’adozione dei provvedimenti oggi impugnati, ha illustrato le
motivazioni che, in fatto e in diritto, impongono di sottoporre l’impianto a “Valutazione di Incidenza Ambientale”, e che addirittura renderebbe opportuna una revisione totale di tutte le autorizzazioni rilasciate per l’esercizio dell’attività in essere. Intanto, però, San Sago continua a essere una “terra di nessuno”, dove una ditta continua a operare
nonostante i divieti, come “denunciato” anche dai tecnici dell’Arpacal, a seguito di un sopralluogo
congiunto, compiuto in data 28/02/2018 insieme al comando della Polizia Locale di Tortora”.

Feb 162018
 

METTIAMOCI IN GIOCO è l’Appello rivolto agli elettori e ai candidati in vista delle votazioni politiche del 4 marzo dalla Consulta delle Aggregazioni Laicali della Diocesi di Tursi-Lagonegro, espressione del laicato associato che intende ispirare la propria azione ai principi della Costituzione e del Vangelo.
La Consulta guarda con preoccupazione al clima in cui arriviamo alle votazioni politiche per l’elezione dei parlamentari.
Un clima dominato fra i cittadini, soprattutto fra i giovani, da disaffezione crescente alla cosa pubblica e da dilagante tentazione di astenersi. Sarebbe molto pericoloso per la democrazia, perché verrebbe messa in discussione la sovranità del popolo, sancita dalla Costituzione, da parte dello stesso popolo. Quale futuro si prospetterebbe?
Un clima dominato nella campagna elettorale da toni sempre più alti e aggressivi per veicolare promesse di discutibile fattibilità, soprattutto sul piano della necessaria copertura finanziaria.
Senza programmi chiari e realistici fra i quali poter scegliere, quale speranza che dalle urne esca un responso che garantisca stabilità e governabilità? Quale futuro si prospetterebbe?
La Consulta dei Laici, pertanto, avverte il dovere di rivolgersi
– ai cittadini elettori, per richiamare il diritto-dovere di partecipare al voto, che tanto è costato e che non deve in modo alcuno essere svilito o calpestato, e il diritto-dovere di vigilare poi sull’operato degli eletti, richiamandoli a coerenza con programmi e promesse;
– ai candidati per richiamare il diritto-dovere di creare le condizioni affinché i cittadini tutti possano appassionarsi nuovamente alla politica e il diritto-dovere di formulare programmi chiari, credibili e fattibili, sui quali sia possibile agli elettori esercitare discernimento.
Lo fa attraverso un manifesto-appello in quattro punti che tracciano un itinerario ragionato:
perché andare a votare, come maturare un voto consapevole, quale profilo ha la politica che vogliamo rivolta al bene comune, perché il dopo voto conta ancora più del voto.
A chiunque abbia a cuore il futuro di regione e dell’intero Paese lancia la proposta di costituire insieme un contesto permanente per aiutarci reciprocamente a maturare scelte responsabili e ad esercitare opportuna vigilanza.

vescovo

Apr 152017
 

Toscana tre volte sul tetto d’Italia, un acuto del Lazio
I titoli Juniores, Giovanissimi e femminile vanno ai toscani, Giovanissimi al Lazio
Trento.Si abbassa il sipario sulla 56^ edizione del Torneo delle Regioni di calcio a undici in Trentino #tdr2017, la manifestazione che coinvolge tutti i calciatori e calciatrici dell’Italia dilettantistica dai 14 ai 23 anni. La Toscana centra uno storico tris conquistando i titoli nelle categorie Juniores, Giovanissimi e Femminile. Il Lazio si prende il titolo Allievi. Le finali Juniores e Femminile sono andate in scena nella bella cornice di pubblico presente allo Stadio Briamasco di Trento. Caloroso anche il tifo a Borgo Valsugana dopo si sono giocate le finali Giovanissimi e Allievi.

Hanno premiato le otto squadre finaliste il Presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia, il numero uno del CPA Trento Ettore Pellizzari, i Vice Presidente LND Area Nord e Centro Flavio Zanon e Fabio Bresci, il Consigliere Federale Karl Rungger, Il Segretario LND Massimo Ciaccolini, il Segretario Dipartimento Calcio Femminile Patrizia Cottini. Presenti il Presidente del CR Toscana e del CPA Bolzano Paolo Mangini e Paul Georg Tappeneir. A visionare i giocatori per tutto il torneo i selezionatori delle Rappresentative Nazionali Serie D, LND U17 e U18 Augusto Gentilini, Fausto Silipo e Francesco Statuto.

Cosimo Sibilia ha premiato tutte le categorie:” Con orgoglio ho vissuto il mio primo Torneo delle Regioni nella veste di Presidente di un movimento dinamico e vivace come quello della Lega Nazionale Dilettanti. Abbiamo festeggiato il futuro del calcio LND nel migliore dei modi grazie ad una macchina organizzativa che ha funzionato a pieno regime. Merito del CPA Trento e di tutte le istituzioni e persone che hanno dato il loro contributo per la buona riuscita di un evento unico in Italia”.

La Juniores Toscana conquista il titolo per la seconda volta consecutiva e ribadisce il proprio dominio nella categoria davanti a un Lazio che non ha affatto demeritato. I ragazzi di Uberto Gatti hanno vinto per 2-1 al termine di una partita ricca di emozioni. La sfida si decide fin dai primi minuti, al 9’ Trippa, fino alla finale uno dei più decisivi, si fa parare un rigore che avrebbe potuto cambiare l’inerzia della gara. Non sbaglia la Toscana con Khtella che al 40’ porta avanti i suoi. Al 18’st altro rigore per la squadra di Ippoliti, stavolta è Fontana ad andare sul dischetto e pareggia i conti. Il caldo e le sette partite in sei giorni si fanno sentire sulle gambe dei ragazzi. La partita procede a singhiozzo ed 28’st un altro episodio decide la gara. La Toscana al 28’st si procura un rigore che Khtella trasforma con freddezza. L’attaccante della Sinalunghese segna la sua quarta rete nel torneo, la più importante, quella che assegna il titolo alla Toscana.

Lazio allievi campione d’Italia! Questo il verdetto espresso dal campo di Borgo Valsugana, dove la formazione di Antonio Macidonio riscatta la sconfitta dello scorso anno e conquista la coppa battendo per 2-0 la Campania. I gol arrivano uno per tempo, entrambi al primo dei minuti di recupero. A metterla dentro capitan Menniti e Russo. La Campania comunque può consolarsi con un traguardo che mancava da tanti anni. Primo tempo quasi tutto di marca laziale con diverse occasioni capitate sui piedi di Ceccarini, De Marchis e Kone (traversa colpita da quest’ultimo su calcio di punizione). Anche la Campania riesce a produrre qualche situazione pericolosa, soprattutto con Nunziante, ma è la formazione di Macidonio a trovare il meritato vantaggio al 41’pt col suo capitano Menniti. Secondo tempo che inizia sulla falsa riga del primo, con Gazzaneo che cambia qualcosa negli undici per cercare di rendere più incisiva la sua squadra. Tuttavia non è semplice superare il muro eretto dalla retroguardia laziale, sempre molto attenta nel leggere le situazioni. La Campania tenta il tutto per tutto per acciuffare l’agognato pareggio ma neanche il cuore basta per buttarla dentro. Operazione che invece riesce nuovamente agli uomini di Macidonio e ancora nei minuti di recupero, questa volta a firma Nicolò Russo che chiude definitivamente i conti.

E’ la Toscana la vincitrice del Torneo delle Regioni 2017 categoria giovanissimi. La selezione guidata da Roberto Chiti, tornata in vetta alla categoria dopo il 2003, porta a casa la coppa battendo il Lazio 2 a 1 in una finale elettrizzante che ha vissuto i suoi momenti più emozionanti negli ultimi quattro minuti: Svidercoschi illude di portare i suoi ai supplementari al 35’st ma Bonifazi sigla il gol decisivo all’ultimo dei minuti di recupero. Match che era stato sbloccato nella prima frazione di gioco col penalty trasformato da Arigò (al terzo centro nella manifestazione). Grande delusione per il Lazio che vede sfumare il titolo alla seconda finale consecutiva.

La Toscana femminile riscrive la sua storia e torna ad alzare il trofeo dopo quello del 1996. Il CPA Bolzano per il secondo anno di fila si ferma proprio sul più bello. E’ Elisa Menchetti a segnare il gol vittoria al 34’st rompendo l’equilibrio di un match tirato. La giocatrice della Pistoiese si ripete dopo la rete decisiva segnata anche in semifinale.

Un successo le dirette streaming sulla pagina Fabebook ufficiale della Lega Nazionale Dilettanti facebook.com/LegaDilettanti e sul sito ufficiale del torneo torneodelleregioni.lnd.it che hanno raggiunto per le Finali e le Semifinali più di 600.000 persone in media in ogni match. Un crescendo rossiniano se pensiamo che le gare dei gironi avevano raggiunto in media 150.000 utenti e quelle dei Quarti 300.000.

RISULTATI

14 aprile – finali

JUNIORES

Lazio-Toscana 1-2

RETI: 40′ pt e 28′ st rig. Kthella (T), 17′ st rig. Fortuna (L)

LAZIO: Scognamiglio, Bencivenga, Caccia (31′ st Morini), Cerroni, Chiti, Grizzi, Mamarang (36′ st Massaini), Paglia (6′ st Fortuna), Sganga, Trippa, Vassallo. All. Marco Ippoliti

TOSCANA: Eletti, Amerighi (26′ st Marseglia), Botrini, Innocenti (34′ st Quarta), Kthella, Lari, Magelli, Marianelli, Migliorini, Seri, Vecchi (13′ st Bellini). All. Uberto Gatti

ARBITRO: Kovacevic di Arco-Riva (Scifo F. e Mouizina di Trento)

NOTE: spettatori 250 circa. Ammoniti Caccia (L), Trippa (L), Chiti (L), Innocenti (T), Magelli (T), Kthella (T), Marianella (T). Espulso Morini (L) al 38′ st per somma d’ammonizioni

Rigore fallito al 9’pt da Trippa (L) Angoli 3-2 Rec. 1’pt – 5’st

ALLIEVI

Lazio-Campania 2-0

RETI: Menniti 42’pt, Russo 44’st

LAZIO Calisse, Pecci, Ceccarini, Cerroni, Capogna, Angeli, De Marchis, Kone (29’st Micheli), Russo, Dioguardi (38’st Madonna), Menniti (34’st Moretti) PANCHINA Pancotto, Falanga, Follo, Mignanti, Signorello, Tesone ALLENATORE Macidonio

CAMPANIA Bisogno, Calabrese, Attanasio, Muccio, Nunziante (38’st Barricella), Ambrosio (23’st Marino), Iannuzzi, Palumbo, Esposito (1’st Filosa), Gravina, Petito (1’st Calone) PANCHINA Liguori, Russo, Tessitore, De Stefano, Domanico ALLENATORE Gazzaneo

ARBITRO Ismail di Rovereto

NOTE Ammoniti Menniti, Ceccarini Angoli 3-10 Rec. 2‘pt – 4‘st

GIOVANISSIMI

Toscana-Lazio 2-1

RETI: 13′ pt rig. Aricò (T), 37′ st Svidercoschi (L), 40′ st Bonifazi (T)

TOSCANA (3-5-2): Tortelli; Francalanci, Gabbrielli, Marconi; Carrara, Patti, Pecci (12′ st Borgognoni), Giannini, Sauro (31′ st Paolantoni); Arigò (7′ st Manfredi), Perlongo (17′ st Bonifazi). All. Roberto Chiti

LAZIO (4-3-1-2): Conte; Galardi (29′ st Bruschi), Macrì, Battistelli, Lombardo (7′ st Marino); Santi (31′ st Pansera), Canciani, Carbone (7′ st Pigliapoco); Consoli (26′ st Di Battista); Coccia (5′ st Svidercoschi), Morelli (21′ st Formiconi). All. Gianfranco Pesci

ARBITRO: Calvara di Trento (Capogrosso e Dean di Trento)

NOTE: ammonito: Galardi (L). Angoli: 3-1 per la Toscana. Recupero: 1’+7′

FEMMINILE

CPA Bolzano-Toscana 0-1

RETI: 34’ st Menchetti

CPA BOLZANO: Graus, Bielak, Gerstgrasser, Kerschdorfer (1’ st Reiner), Kiem, Kuenrath (9’ st Baldessari), Ladstätter, Maloku, Moser, Ranigler (35’ st Klotz), Schwienbacher (32’ pt Santin). All. Paola Leoni

TOSCANA: Sacchi, Aliaj, Ceccarelli, Cosi C., Gnisci (18’ st Monnecchi), Lotti, Mariani, Menchetti (38’ st Buratti), Pantani, Sidoni, Tamburini. All. Simone Maccari

Arbitro: Denise Perenzoni di Rovereto (assistenti Piras di Trento e Borz di Rovereto)

Note: spettatori 200 circa

Toscana Juniores Campione d'Italia al TDR
La Toscana squadra vincitrice

Feb 072017
 

Ecco quanto ha dichiarato il deputato europeo del Movimento 5 stelle Pedicini: “Il sequestro di 52 impianti di depurazione ordinato alcuni giorni fa dalla Procura di Potenza, conferma, per l’ennesima volta, l’incapacità amministrativa della giunta regionale capeggiata da Marcello Pittella.

Nonostante la Basilicata, già dal 2014, sia oggetto di una procedura di infrazione della Commissione europea che riguardava il cattivo funzionamento di 40 impianti di depurazione (procedura Ue numero 2014/2059), la Regione e Acquedotto lucano che gestisce gli impianti, non sono stati in grado di affrontare la problematica e sono addirittura incappati nell’importante inchiesta giudiziaria che ha portato al sequestro dei 52 impianti di depurazione sui 125 totali in attività su tutto il territorio regionale.

Incapacità, negligenza o pressapochismo vanno sempre nella stessa direzione: seri danni all’ambiente e alla salute pubblica. In questo specifico caso, ulteriori danni alle acque dei fiumi e del mare lucani già aggrediti da altre gravi fonti di inquinamento. L’emergenza riguarda il superamento dei valori limite previsti dalle direttive europee e dalle norme italiane, quali ad esempio la presenza eccessiva di escherichia coli, azoto ammoniacale, cloro attivo libero e di altri elementi nocivi e pericolosi.

Un atteggiamento ancora più grave, da parte della Regione Basilicata, se si considera che i consiglieri regionali del M5S già nel 2014 avevano presentato un’interrogazione a Pittella in cui chiedevano che la problematica venisse affrontata con urgenza. Invece, come al solito, solo ritardi e inefficienze, sebbene una delibera Cipe del 2012, la numero 60, avesse assegnato a varie regioni del Sud, tra cui la Basilicata, un miliardo e 776 milioni di euro proprio per la realizzazione di 183 interventi mirati a mettere a norma gli impianti per la raccolta e la depurazione delle acque reflue urbane. In più, per accelerare la realizzazione degli interventi ed evitare le sanzioni della Ue, era stata anche attivata dal governo nazionale una procedura di commissariamento straordinario che per la Basilicata riguardava 8 interventi per un importo di 23,7 milioni di euro.

Insomma, un quadro, quello appena descritto, che richiede, come hanno già sostenuto i consiglieri regionali del M5S Leggieri e Perrino in una nuova interrogazione, un immediato chiarimento della Regione e di Acquedotto lucano per dare conto dei ritardi e spiegare cosa hanno fatto finora per affrontare e superare le criticità”.

movimento5stelle

Nov 222016
 

Il 21 novembre 2016 Trecchina ha festeggiato il miracolo del cero. Anche quest’anno infatti si è rinnovata la festa della “Torcia”, con l’offerta di un cero alla Protrettrice da parte del Comune di Trecchina. La cerimonia religiosa ricorda lo scampato pericolo da una frana dell’abitato trecchinese nel ‘700. Quest’anno, a cura dell’artista Pina Ferrara è stato anche realizzato un cero speciale con dei bassorilievi in stile “raku” che ricorda proprio questo evento.