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feb 082016
 

Si è svolta il 6 febbraio a Cancellara, un piccolo centro alle porte del capoluogo lucano, la sagra dedicata alla “Salsiccia a Catena”, prodotto tipico, rinomato e apprezzato nelle più svariate pietanze. L’evento, promosso dalla Proloco e patrocinato dal Comune, ha avuto già il suo primo esordio mercoledì 3 febbraio, in occasione della festa del Santo Patrono, riscuotendo un notevole successo. Nel primo pomeriggio, una singolare sfilata di carnevale si snoderà per le vie del paese diffondendo un po’ di allegria tra colori e musiche itineranti. A seguire, dalle 19.00 in poi – in p.zza Sedile – all’interno di un’accogliente e riscaldata tendostruttura, ci sarà l’apertura degli stand ove si potranno degustare piatti tipici. Ovviamente, la “Salsiccia a Catena” sarà la regina della manifestazione, pronta a sedurre anche i palati più esigenti. Musiche, balli, giochi e tanto buonumore faranno da cornice alla manifestazione.

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ago 192015
 

La tradizione continua: durante la “Settimana dell’Emigrante” il Borgo antico di Lagonegro animato grazie alla decima edizione della Festa dell’Emigrante.

Posticipata di qualche giorno rispetto all’anno scorso, i volontari della Pro Loco Kaleidos e dell’Associazione culturale “Per Lagonegro” organizzano la tradizionale “due giorni al Castello”.
L’impegno della Pro Loco – dichiara la presidente Donata Martina Manzolillo – è rivolto al recupero e alla valorizzazione delle tradizioni locali, puntando sul turismo religioso – culturale, ambientale ed enogastronomico.
Quest’anno la festa, giunta alla decima edizione, è stata preceduta da una serata dedicata al tema dell’emigrazione all’insegna di poesie dialettali, canti e filastrocche popolari e degustazione di prodotti tipici locali, tenutasi nel meraviglioso giardino di Palazzo Corrado, sede dei più importanti eventi culturali del lagonegrese (18 agosto).
La festa sarà aperta dalla ludoteca “La Mongolfiera” che impegnerà i bambini con “i iuochi r mammanonna e papanonnu”, gli antichi giochi di una volta.
Sarà possibile assistere all’esibizione del tiro con l’arco (22 agosto), partecipare alla seconda edizione dell’estemporanea di pittura/disegni artistici sul tema “L’Emigrante e il Borgo Antico” (23 agosto), visitare le Chiese del Centro storico (Chiesa del Castello – arricchita dalla presenza della preziosa statua in argento e oro del Santo Patrono, San Nicola di Bari San Nicola – Sant’Anna, San Giovanni, Candelora e Rosario) e i presepi artistici nonché acquistare i libri scritti dagli autori lagonegresi.
Non mancherà, ovviamente, il percorso enogastronomico e la buona musica popolare a cura di “Nicola Colombo e Gli Appassionati” (22 agosto) e di “Franco Falabella in cuore e fisarmonica” (23 agosto).

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lug 252015
 

Il parroco della Chiesa di San Giacomo in Lauria, il reverendimmo don Franco Alagia, ha festeggiato il 25 luglio 2015, 45 anni di sacerdozio. Fu ordinato sacerdote da mons. Federico Pezzullo il 25 luglio 1970 nella chiesa di San Nicola in Lauria. Il destino ha voluto che la data del 25 luglio diventasse significativa per la sua missione sacerdotale in quanto è la stessa data nella quale ricorre la festa del patrono, San Giacomo, della parrocchia a lui assegnata (dopo Nemoli). Mons. Francesco Sirufo, a nome dei confratelli presenti in chiesa ha augurato ogni bene al parroco lauriota.

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lug 172015
 

• 01 Luglio al 05 Luglio 2015 La Protezione Civile “Misericordia Maschito” con il patrocinio del Comune organizza un campo scuola per bambini “Anch’io sono la Protezione Civile” – Oratorio.
• 19 Luglio 2015 L’associazione Gruppo Acquisto Solidale Lucano con il patrocinio del Comune presenta la “Festa del riuso e del riciclo” – Corso Marconi dalle ore 16.00 alle 22.00.
Dal 19 Luglio al 15 Agosto Mostra fotografica Corso Marconi 43.
• Dal 20 Luglio al 24 Luglio 2015 Il Centro di Aggregazione Giovanile Berimbau con il patrocinio del Comune organizza la I° edizione del torneo di “Pallavolo 4/4” – Villa Comunale.
• 25 Luglio 2015 Il Centro di Aggregazione Giovanile Berimbau con il patrocinio del Comune organizza la VIII° edizione del torneo “Joga Bonito” 3/3 – Villa Comunale a partire dalle ore 19.00.
• Dal 27 Luglio al 01 Agosto 2015 Il Centro di Aggregazione Giovanile Berimbau, con il patrocinio del Comune organizza un campo scuola per bambini “CircoLandia” – Oratorio.
• 01 e 02 Agosto 2015 Rievocazione storica in costume Arbëreshë “RETNES” a cura dell’Associazione Culturale Arbëreshë Compagnia d’Arme Lazzaro Mathes patrocinato dall’Amministrazione Comunale www.corteostorico.net;
• 1 agosto
Ore 21.00 PIAZZE E VIE DEL CENTRO ANTICO : giocolieri, mangiafuoco, danzatrici orientali e giullari; esibizione degli alunni della scuola media di Maschito vincitori della “ XXII rassegna culturale folcloristica per la valorizzazione delle minoranze etniche di origine albanese” Caraffa 2015; esibizione coreografica dei musici dell’associazione.
LARGO CAROSENO: punto ristoro con la degustazione di prodotti tipici.
• 2 agosto
Ore 20.00 VIA MARCONI: partenza della Compagnia dalla “Caserma Mathes “
Sfilata dei Majsor ( Majzor ) nel quartiere di appartenenza e bivacco in via Mazzini
Sfilata dei Cndrgnan ( Qendernjan ) nel quartiere di appartenenza e bivacco presso fontana Skanderberg
Incontro delle due fazioni per la simulazione delle battaglie presso:
Ex mulino – Municipio – Via Venosa
Dopo la battaglia finale seguirà, in via Venosa, il giuramento delle “Farre “ al comando del capitano Lazzaro Mathes.
La serata si concluderà con la degustazione di piatti arbëreshe in piazza San Francesco
• 03 Agosto 2015 Il Centro di Aggregazione Giovanile Berimbau, organizza la serata finale di “CircoLandia”, con la partecipazione di genitori e bambini – Villa Comunale.
• 04 Agosto 2015 I ragazzi dell’oratorio con il patrocinio del Comune presentano la commedia “Miseria e nobilta’…a seguire….’Saranno famosi’! – Villa Comunale Ore 21.30.
• 05 Agosto 2015 L’associazione Gruppo Acquisto Solidale Lucano con il patrocinio del Comune presenta la “Festa del riuso e del riciclo” – Corso Marconi dalle ore 16.00 alle 22.00.
• 06 Agosto 2015 L’Associazione Auser e gli emigranti con il patrocinio del Comune presentano la “Festa dell’Emigrante” musica e intrattenimento con il gruppo musicale “I nuovi briganti” – Villa Comunale Ore 21.00.
• 07 Agosto 2015 L’Amministrazione Comunale ospita la XIV edizione Festival nazionale del Cabaret di Basilicata e Calabria. STEFANO VIGILANTE in La storia del Ka’…baret (Vari Programmi RAI, Mediaset e Comedy Central) Tra i suoi pezzi forti i numeri “Il vigile”, “Romolo e Remo”, “Il ventriloquo”, “La valigia anarchica”, Felicetto (personaggio portato a Zelig Circus) – Villa Comunale Ore 21.30.
• 08-09-10 Agosto 2015 Festa del Santo Patrono Sant’Elia Profeta
• 08 Agosto 2015 L’amministrazione comunale e i ragazzi dell’oratorio presentano “CANTA EVOLUTION” – Piazza San Francesco 21.30
• 09 Agosto 2015 Il Centro di Aggregazione Giovanile Berimbau con il patrocinio del Comune presenta la terza edizione di “Vino è rivoluzione” con concerto degli “Scattabban” – ore 21.30 Piazza San Francesco.
• 10 Agosto 2015 L’amministrazione comunale e il comitato festa Sant’Elia presentano I QUEEN in concerto “Per sempre Freddie”. – Piazza San Francesco Ore 22.00
• 11 Agosto 2015 L’amministrazione comunale con la collaborazione degli amici di Michele, organizza una giornata nel ricordo di Michele Sciarillo;
Ore 19.00 Santa Messa in suffragio, al termine della celebrazione si esibirà Il “Duo Baldo” concerto musicale ad opera del Trio composto dal soprano Maria Luigia Borsi, dal pianista Aldo Gentileschi e dal violinista Brad Repp – Chiesa Madre;
Ore 21.30 Villa Comunale “Khifla Duo” Carlotta Vettori e Riccardo Galardini in concerto.
• 12 Agosto 2015 L’Associazione culturale Pro Loco “Frà R. Adduca” con il patrocinio del Comune presenta “Lu mbernique” degustazione di piatti tipici contadini, con la partecipazione del gruppo musicale “Emoco Band” con la voce di Roberto Spina – Piazza San Francesco ore 20.00.
• 13 Agosto 2015 L’Amministrazione Comunale organizza la giornata del “Riciclo creativo”, dove i bambini seguiti da animatori e da un esperta di riciclaggio, potranno creare simpatici accessori moda con la carta, da mostrare in passerella in serata e da portare a casa come ricordo di partecipazione – Villa Comunale ore 16.00 ritrovo dei bambini per l’inizio lavori; ore 21.30 sfilata dei bambini con gli accessori creati.
• 14 Agosto 2015 L’associazione Gruppo Acquisto Solidale Lucano con il patrocinio del Comune presenta la “Festa del riuso e del riciclo” – Corso Marconi dalle ore 16.00 alle 22.00.
• 15 Agosto 2015 L’Associazione Enal Pesca con il patrocinio del Comune organizza presso il torrente Pantano strada Pantano Quadrone la “Gara di Pesca”. Ore 09.00
• 05 Settembre 2015 L’Associazione Culturale Arbëreshë Compagnia d’Arme Lazzaro Mathes con il patrocinio del Comune organizza il convegno “I VALORI DELLA TRADIZIONE- CONOSCENZA, STORIA E PROCESSI CULTURALI DELLA GASTRONOMIA MASCHITANA ARBËRESHE” a seguire degustazione di prodotti tipici – Ore 19.30 Villa Comunale.

Estate in Piazza 2015

giu 062015
 

Giovedì 4 giugno 2015
Che spettacolo vedere oggi pomeriggio il preside dell’Isis Miraglia di Lauria Natale Straface con il professore Pino Sassano (un tempo insieme manager turistici) presentare un evento che caratterizzerà il prossimo autunno culturale nell’area sud della Basilicata. L’obiettivo è di avvicinare i giovani alla lettura dei libri. Il presidente dell’iniziativa è Andrea Camilleri. Bel colpo!
P.S. Ho scoperto questo bel brano per chiudere bene la giornata.

Venerdì 5 giugno 2015
Alici a scapici. Non capita spesso che nel leggere un articolo se ne avverta anche il profumo. L’ottima signora Teresa Mandarini ha preparato per il giornale un articolo che ripercorre la fiera di San Pietro a Lauria. Una fiera di bestiame ma anche di tanti sapori. Ricordo delle grandi ciarle dove venivano poste in bella mostra i pesci, l’aceto pungeva il naso. Non poche mosche facevano capolino nei dintorni di quelle signore che preparavano quei richiestissimi panini. Erano altri tempi. Ricordo la gioia di quella giornata. Ci si accontentava di poco.

Sabato 6 giugno 2015
Vi è un luogo incantevole nel territorio di Lagonegro. Santa Maria degli Angeli. Come ogni anno accoglie un’iniziativa tesa e valorizzare una figura eccezionale: il venerabile Nicola Molinari, vescovo cappuccino. Tra gli animatori delle attività l’infaticabile Salvatore Falabella che è anche un valente musicista. Sentirlo parlare del venerabile è una gioia. Mi specchio in lui quando parlo o rifletto sul Brancati. Quando faremo in autunno il premio dedicato al cardinale il gruppo del Molinari va invitato e premiato per un impegno magnifico. Un passaggio merita anche il prof. Roberto Picardi, un grande storico ed ottimo relatore, assolutamente da continuare a valorizzare. Ha offerto tanti spunti. Uno di attualità. Si parla di accoglienza, di sfruttamento di migranti. Nell’800 ben 150 milioni di africani vennero fatti letteralmente scomparire. All’epoca gli Usa sfruttarono oltre ogni limite queste povera gente. Secondo spunto Voltaire: “campione di modernità”, definiva i neri mostri immondi dall’aspetto disumano. Definiva così anche gli ebrei…
Per concludere vi propongo un bel dialogo, registrato il 6 giugno, con Salvatore Falabella uno dei pilastri dell’associazione legata al Molinari, persona ispirata ed entusiasta del frate.

Sabato 25 luglio 2015
Don Franco Alagia ha festeggiato oggi a Lauria 45 anni di sacerdozio. Fu ordinato prete dal vescovo Pezzullo proprio nel giorno del patrono del rione inferiore. Don Franco non avrebbe immaginato che dopo un pò sarebbe diventato la guida della parrocchia intitolata all’apostolo Giacomo. Segni. Nei giorni scorsi la signora Chiarelli dal Comune di lauria mi chiama e mi dice: ho trovato l’atto di nascita di Nicola Santo che cercavi, abitava in via Giovanni da Procida, al numero 34. Incredibile: di fronte alla casa della mia infanzia e della mia giovinezza. Abbiamo giocato nella stessa strada! Segni.

Mercoledì 29 luglio 2015
Pur nella tristezza di un pomeriggio rotondese nel quale ho portato il saluto a Silvestro Maradei, sincero compagno di strada dell’Eco, colpito dalla perdita della cara  mamma,  sono tornato soddisfatto di aver partecipato ad un incontro nel quale si è ricordato Rocco Mazza, politico ed imprenditore socialista. Il 1° settembre ceertamente dedicheremo una pagina a questo personaggio che mi ha stupito per la sua poleidricità: dalla vita amministrativa provinciale… ai kiwi. Molto belli sono stati gli aneddoti e i ricordi dei suoi amici e compagni: Gianni Pittella, Gabriele Di Mauro, Tonino Brando e tanti altri. E’ stata una bella serata che ha consolidato uno spunto che speriamo sarà presente in un evento politico di metà settembre al quale tengo molto.

Domenica 16 agosto 2015
E’ stata intitolata una strada a Castelluccio Superiore ad un sindaco che tanto si prodigò per la sua città. Castelluccio (sia Inferiore che Superiore) sono sempre molto ospitali. Si avverte un clima positivo ed accogliente. La storia del primo cittadino Aurelio Pennella è da approfondire, riporta all’attenzione generale uno stile che la politica come  la società hanno ormai smarrito.

Sabato 29 agosto 2015
Stiamo lavorando all’iniziativa di ottobre che vogliamo provare a consolidare….l’inaugurazione di palazzo Marangoni si sta avvicinando. L’Arcivescovo Cantisani sarà il premiato. Vi sono poi altre idee, vi è da presentare ufficialmente il libro su Nicola Santo… ne parleremo. Ieri mi stava venendo un colpo all’Eco… sento bussare ed apro: è Biagio Cantisani…ci sono buone notizie!

 

Domenica 30 agosto 2015
L’occasione di una manifestazione di atletica permette di evidenziare il radicamento a Lauria di una disciplina che ha sfornato tanti talenti. Con Raffaele Papaleo abbiamo ricordato le sfide in notturna, ìd’estate, del Club Atletico Lauria. Mi è venuta in mente la bellissima gara di Rito Lamboglia. Erano gli anni ’80,  crudo di tattica, Rito partì a razzo in una gara lunga. Scompaginò i piani degli atleti vere star di Lauria: pantaloncini alla moda, scarpette fiammanti, gel, ragazze bellisssime a fare il tifo.  Arrivò terzo con le Mecap mezze bucate… ma in fondo aveva vinto lui!

Lunedì 1° settembre 2015
Un’intervista casuale a Biagio Cantisani, autore di un fortunato libro su Lauria, sul terrazzo di Palazzo Marangoni, ci ha permesso di ricordare don Peppino Ginnari, scherzoso parroco di Lauria Inferiore per vari decenni. Ricordo la sorella anziana, donna Angelina (donn’angiulina) che abitava il palazzo antico. Il portone maestoso era la porta di calcio di interminabili partite dove si perdeva il conto dei gol. Nel quartiere di San Matteo vi era anche la figura mitica del “maggiore” una persona vulcanica che stimolava i giovani con manifestazioni di ogni tipo. Più giù, la dimora dell’ultima discendente di Amerigo Vespucci, Urania. Scorrono i fotogramminella amente di un film che sembra girato da Tornatore.

Sabato 5 settembre 2015
Rivedere dopo tanto tempo Davide Nesi, il grande esperto toscano di ferrovie e di treni. Grazie al suo lavoro realizzammo un libro “La ferrovia tradita” che ancora ci è richiesto. Abbiamo fatto una bella intervista, abbiamo annunciato importanti progetti per il 2016.
 

 

BLOG

mag 152015
 

Papa Francesco ha nominato S. E. Mons. Francesco Nolè arcivescovo metropolita di Cosenza-Bisignano.
Eletto vescovo di Tursi-Lagonegro il 4 novembre 2000, Monsignor Francesco Nolè è stato consacrato vescovo nella Basilica Santuario di Pompei il 10 dicembre 2000 e ha fatto l’ingresso in Diocesi il 7 gennaio 2001.
In seno alla Conferenza Episcopale Italiana è Membro della Commissione Episcopale per il Clero e la Vita Consacrata.
“In simplicitate et laetitia”, il suo motto episcopale e il programma che, secondo il suo carisma di francescano conventuale, ha portato avanti nei quattordici anni e quattro mesi di ministero a Tursi-Lagonegro.
Nei giorni scorsi ha pubblicato la sua ultima lettera pastorale (Educare alla bellezza del Vangelo con la gioia di San Filippo Neri), in occasione del 5° centenario della nascita di San Filippo Neri, patrono di Tursi e della Diocesi, con la quale incoraggia l’entusiasmo educativo degli oratori che, in diverse parrocchie, stanno conoscendo una rinnovata primavera.
Il Vescovo, mentre rende lode a Dio Trinità per il dono della nuova Sede per volontà del Santo Padre Francesco, esprime anche il suo rammarico nel dover lasciare la Diocesi di Tursi-Lagonegro e la Comunità ecclesiale e civile di Basilicata, sentendosi profondamente legato ad esse per le sue radici semplici e francescane. Ringrazia tutti i presbiteri, i diaconi, i religiosi e i fedeli laici per i meravigliosi quindici anni trascorsi insieme come Chiesa che, nonostante tante difficiltoltà e debolezze umane, ha camminato nella volontà di Dio e nella comunione fraterna.
Saluta con affetto fraterno il suo Confratello e predecessore Mons. Salvatore Nunnari e i Cobfratelli vescovi della Metropolia, i presbiteri, i diaconi e i seminaristi, i religiosi e tutto il Popolo santo di Dio che è in Cosenza-Bisignano che sente già di amare profondamente. Assicura la preghiera paterna e chiede che ognuno faccia altrettanto per lui.
Affida il suo ministero all’intercessione di Maria Santissima del Pilerio e ai santi Francesco di Paola, Umile da Bisignano, Nicola da Longobardi e al beato Angelo da Acri, perché possa continuare a servire il Signore e la Santa Chiesa con la semplicità e la letizia di san Francesco di Assisi e la carità ardente di San Francesco di Paola.

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mar 282015
 

Sabato 28 marzo 2015, vigilia delle Palme, a Castelluccio Inferiore si è svolta la Giornata dei Giovani 2015 alla presenza del Vescovo di Tursi-Lagonegro mons. Francesco Nolè. Notevole è stata l’affluenza registrata e la qualità dei contenuti offerti. Precisa l’organizzazione da parte dei giovani sacerdoti della diocesi.

Prima parte

Seconda parte

Terza parte in via di caricamento

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO PER LA GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ 2015
«Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio»
(Mt 5,8)

Cari giovani,
continuiamo il nostro
pellegrinaggio spirituale verso Cracovia,
dove nel luglio 2016 si terrà la prossima
edizione internazionale della Giornata
Mondiale della Gioventù. Come guida del
nostro cammino abbiamo scelto le
Beatitudini evangeliche. L’anno scorso
abbiamo riflettuto sulla Beatitudine dei
poveri in spirito, inserita nel contesto più
ampio del “discorso della montagna”.
Abbiamo scoperto insieme il significato
rivoluzionario delle Beatitudini e il forte
richiamo di Gesù a lanciarci con coraggio
nell’avventura della ricerca della felicità.
Quest’anno rifletteremo sulla sesta
Beatitudine: «Beati i puri di cuore, perché
vedranno Dio» (Mt 5,8).
1. Il desiderio della felicità
La parola beati, ossia felici, compare
nove volte in questa che è la prima grande
predica di Gesù (cfr Mt 5,1-12). È come
un ritornello che ci ricorda la chiamata del
Signore a percorrere insieme a Lui una
strada che, nonostante tutte le sfide, è la
via della vera felicità.
Sì, cari giovani, la ricerca della felicità
è comune a tutte le persone di tutti i tempi
e di tutte le età. Dio ha deposto nel cuore
di ogni uomo e di ogni donna un desiderio
irreprimibile di felicità, di pienezza. Non
avvertite che i vostri cuori sono inquieti e
in continua ricerca di un bene che possa
saziare la loro sete d’infinito?
I primi capitoli del Libro della Genesi
ci presentano la splendida beatitudine alla
quale siamo chiamati e che consiste in
comunione perfetta con Dio, con gli altri,
con la natura, con noi stessi. Il libero
accesso a Dio, alla sua intimità e visione
era presente nel progetto di Dio per
l’umanità dalle sue origini e faceva sì che
la luce divina per measse di verità e
trasparenza tutte le relazioni umane. In
questo stato di purezza originale non
esistevano “maschere”, sotterfugi, motivi
per nascondersi gli uni agli altri. Tutto era
limpido e chiaro.
Quando l’uomo e la donna cedono alla
tentazione e rompono la relazione di
fiduciosa comunione con Dio, il peccato
entra nella storia umana (cfr Gen 3). Le
conseguenze si fanno subito notare anche
nelle loro relazioni con sé stessi, l’uno con
l’altro, con la natura. E sono drammatiche!
La purezza delle origini è come inquinata.
Da quel momento in poi l’accesso diretto
alla presenza di Dio non è più possibile.
Subentra la tendenza a nascondersi,
l’uomo e la donna devono coprire la
propria nudità. Privi della luce che
proviene dalla visione del Signore,
guardano la realtà che li circonda in modo
distorto, miope. La “bussola” interiore che
li guidava nella ricerca della felicità perde
il suo punto di riferimento e i richiami del
potere, del possesso e della brama del
piacere a tutti i costi li portano nel baratro
della tristezza e dell’angoscia.
Nei Salmi troviamo il grido che
l’umanità rivolge a Dio dal profondo
dell’anima: «Chi ci farà vedere il bene, se
da noi, Signore, è fuggita la luce del tuo
volto?» (Sal 4,7). Il Padre, nella sua infinita
bontà, risponde a questa supplica
inviando il suo Figlio. In Gesù, Dio assume
un volto umano. Con la sua incarnazione,
vita, morte e risurrezione Egli ci redime
dal peccato e ci apre orizzonti nuovi, finora
impensabili.
E così, in Cristo, cari giovani, si trova il
pieno compimento dei vostri sogni di
bontà e felicità. Lui solo può soddisfare
2
3
vostre attese tante volte deluse dalle false
promesse mondane. Come disse san
Giovanni Paolo II: «è Lui la bellezza che
tanto vi attrae; è Lui che vi provoca con
quella sete di radicalità che non vi
permette di adattarvi al compromesso; è
Lui che vi spinge a deporre le maschere
che rendono falsa la vita; è Lui che vi legge
nel cuore le decisioni più vere che altri
vorrebbero soffocare. E’ Gesù che suscita
in voi il desiderio di fare della vostra vita
qualcosa di grande» (Veglia di preghiera
a Tor Vergata, 19 agosto 2000:
Insegnamenti XXIII/2, [2000], 212).
2. Beati i puri di cuore…
Adesso cerchiamo di approfondire
come questa beatitudine passi attraverso
la purezza del cuore. Prima di tutto
dobbiamo capire il significato biblico della
parola cuore. Per la cultura ebraica il cuore
è il centro dei sentimenti, dei pensieri e
delle intenzioni della persona umana. Se
la Bibbia ci insegna che Dio non vede le
apparenze, ma il cuore (cfr 1 Sam 16,7),
possiamo dire anche che è a partire dal
nostro cuore che possiamo vedere Dio.
Questo perché il cuore riassume l’essere
umano nella sua totalità e unità di corpo
e anima, nella sua capacità di amare ed
essere amato.
Per quanto riguarda invece la
definizione di “puro”, la parola greca
utilizzata dall’evangelista Matteo è
katharos e significa fondamentalmente
pulito, limpido, libero da sostanze
contaminanti. Nel Vangelo vediamo Gesù
scardinare una certa concezione della
purezza rituale legata all’esteriorità, che
vietava ogni contatto con cose e persone
(tra cui i lebbrosi e gli stranieri), considerati
impuri. Ai farisei che, come tanti giudei di
quel tempo, non mangiavano senza aver
fatto le abluzioni e osservavano numerose
tradizioni legate al lavaggio di oggetti,
Gesù dice in modo categorico: «Non c’è
nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui,
possa renderlo impuro. Ma sono le cose
che escono dall’uomo a renderlo impuro.
Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli
uomini, escono i propositi di male:
impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità,
malvagità, inganno, dissolutezza, invidia,
calunnia, superbia, stoltezza» (Mc 7,15.21-
22).
In che consiste dunque la felicità che
scaturisce da un cuore puro? A partire
dall’elenco dei mali che rendono l’uomo
impuro, enumerati da Gesù, vediamo che
la questione tocca soprattutto il campo
delle nostre relazioni. Ognuno di noi deve
imparare a discer nere ciò che può
“inquinare” il suo cuore, formarsi una
coscienza retta e sensibile, capace di
«discernere la volontà di Dio, ciò che è
buono, a lui gradito e perfetto» (Rm 12,2).
Se è necessaria una sana attenzione per
la custodia del creato, per la purezza
dell’aria, dell’acqua e del cibo, tanto più
dobbiamo custodire la purezza di ciò che
abbiamo di più prezioso: i nostri cuori e le
nostre relazioni. Questa “ecologia umana”
ci aiuterà a respirare l’aria pura che
proviene dalle cose belle, dall’amore vero,
dalla santità.
Una volta vi ho posto la domanda:
Dov’è il vostro tesoro? Su quale tesoro
riposa il vostro cuore? (cfr Intervista con
alcuni giovani del Belgio, 31 marzo 2014).
Sì, i nostri cuori possono attaccarsi a veri
o falsi tesori, possono trovare un riposo
autentico oppure addor mentarsi,
diventando pigri e intorpiditi. Il bene più
prezioso che possiamo avere nella vita è
la nostra relazione con Dio. Ne siete
convinti? Siete consapevoli del valore
inestimabile che avete agli occhi di Dio?
Sapete di essere amati e accolti da Lui in
modo incondizionato, così come siete?
Quando questa percezione viene meno,
l’essere umano diventa un enigma
incomprensibile, perché proprio il sapere
di essere amati da Dio
incondizionatamente dà senso alla nostra
vita. Ricordate il colloquio di Gesù con il
giovane ricco (cfr Mc 10,17-22)?
L’evangelista Marco nota che il Signore
fissò lo sguardo su di lui e lo amò (cfr v.
21), invitandolo poi a seguirlo per trovare
il vero tesoro. Vi auguro, cari giovani, che
questo sguardo di Cristo, pieno di amore,
vi accompagni per tutta la vostra vita.
Il periodo della giovinezza è quello in
cui sboccia la grande ricchezza affettiva
presente nei vostri cuori, il desiderio
profondo di un amore vero, bello e grande.
Quanta forza c’è in questa capacità di
amare ed essere amati! Non permettete
che questo valore prezioso sia falsato,
distrutto o deturpato. Questo succede
quando nelle nostre relazioni subentra la
strumentalizzazione del prossimo per i
propri fini egoistici, talvolta come puro
oggetto di piacere. Il cuore rimane ferito
e triste in seguito a queste esperienze
negative. Vi prego: non abbiate paura di
un amore vero, quello che ci insegna Gesù
e che san Paolo delinea così: «La carità è
magnanima, benevola è la carità; non è
invidiosa, non si vanta, non si gonfia
d’orgoglio, non manca di rispetto, non
cerca il proprio interesse, non si adira, non
tiene conto del male ricevuto, non gode
dell’ingiustizia ma si rallegra della verità.
Tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto
sopporta. La carità non avrà mai fine» (1
Cor 13, 4-8).
Nell’invitarvi a riscoprire la bellezza
della vocazione umana all’amore, vi
esorto anche a ribellarvi contro la diffusa
tendenza a banalizzare l’amore,
soprattutto quando si cerca di ridurlo
solamente all’aspetto sessuale,
svincolandolo così dalle sue essenziali
caratteristiche di bellezza, comunione,
fedeltà e responsabilità. Cari giovani,
«nella cultura del provvisorio, del relativo,
molti predicano che l’impor tante è
“godere” il momento, che non vale la
pena di impegnarsi per tutta la vita, di fare
scelte definitive, “per sempre”, perché non
si sa cosa riserva il domani. Io, invece, vi
chiedo di essere rivoluzionari, vi chiedo
di andare controcorrente; sì, in questo vi
chiedo di ribellarvi a questa cultura del
provvisorio, che, in fondo, crede che voi
non siate in grado di assumer vi
responsabilità, crede che voi non siate
capaci di amare veramente. Io ho fiducia
in voi giovani e prego per voi. Abbiate il
coraggio di andare controcorrente. E
abbiate il coraggio anche di essere felici»
(Incontro con i volontari alla GMG di Rio,
28 luglio 2013).
Voi giovani siete dei bravi esploratori!
Se vi lanciate alla scoperta del ricco
insegnamento della Chiesa in questo
campo, scoprirete che il cristianesimo non
consiste in una serie di divieti che
soffocano i nostri desideri di felicità, ma
in un progetto di vita capace di affascinare
i nostri cuori!
3. … perché vedranno Dio
Nel cuore di ogni uomo e di ogni donna
risuona continuamente l’invito del
Signore: «Cercate il mio volto!» (Sal 27,8).
Allo stesso tempo ci dobbiamo sempre
confrontare con la nostra povera
condizione di peccatori. E’ quanto
leggiamo per esempio nel Libro dei Salmi:
«Chi potrà salire il monte del Signore? Chi
potrà stare nel suo luogo santo? Chi ha
mani innocenti e cuore puro» (Sal 24,3-
4). Ma non dobbiamo avere paura né
scoraggiarci: nella Bibbia e nella storia di
ognuno di noi vediamo che è sempre Dio
che fa il primo passo. E’ Lui che ci purifica
affinché possiamo essere ammessi alla sua
presenza.
Il profeta Isaia, quando ricevette la
chiamata del Signore a parlare nel suo
nome, si spaventò e disse: «Ohimè! Io
sono perduto, perché un uomo dalle
labbra impure io sono» (Is 6,5). Eppure il
Signore lo purificò, inviandogli un angelo
che toccò la sua bocca e gli disse: «E’
scomparsa la tua colpa e il tuo peccato è
espiato» (v. 7). Nel Nuovo Testamento,
quando sul lago di Gennèsaret Gesù
chiamò i suoi primi discepoli e compì il
prodigio della pesca miracolosa, Simon
Pietro cadde ai suoi piedi dicendo:
«Signore, allontanati da me, perché sono
un peccatore» (Lc 5,8). La risposta non si
fece aspettare: «Non temere; d’ora in poi
sarai pescatore di uomini» (v. 10). E
quando uno dei discepoli di Gesù gli
chiese: «Signore, mostraci il Padre e ci
basta», il Maestro rispose: «Chi ha visto
me, ha visto il Padre» (Gv 14,8-9).
L’invito del Signore a incontrarlo è
rivolto perciò ad ognuno di voi, in qualsiasi
luogo e situazione si trovi. Basta «prendere
la decisione di lasciarsi incontrare da Lui,
di cercarlo ogni giorno senza sosta. Non
c’è motivo per cui qualcuno possa pensare
che questo invito non è per lui» (Esort.
ap. Evangelii gaudium, 3). Siamo tutti
peccatori, bisognosi di essere purificati dal
Signore. Ma basta fare un piccolo passo
verso Gesù per scoprire che Lui ci aspetta
sempre con le braccia aperte, in particolare
nel Sacramento della Riconciliazione,
occasione privilegiata di incontro con la
misericordia divina che purifica e ricrea i nostri
cuori.
Sì, cari giovani, il Signore vuole
incontrarci, lasciarsi “vedere” da noi. “E
come?” – mi potrete domandare. Anche
santa Teresa d’Avila, nata in Spagna
proprio 500 anni fa, già da piccola diceva
ai suoi genitori: «Voglio vedere Dio». Poi
ha scoperto la via della preghiera come
«un intimo rapporto di amicizia con Colui
dal quale ci sentiamo amati» (Libro della
vita, 8, 5). Per questo vi domando: voi
pregate? Sapete che potete parlare con
Gesù, con il Padre, con lo Spirito Santo,
come si parla con un amico? E non un
amico qualsiasi, ma il vostro migliore e
più fidato amico! Provate a farlo, con
semplicità. Scoprirete quello che un
contadino di Ars diceva al santo Curato
del suo paese: quando sono in preghiera
davanti al Tabernacolo, «io lo guardo e
lui mi guarda» (Catechismo della Chiesa
Cattolica, 2715).
Ancora una volta vi invito a incontrare
il Signore leggendo frequentemente la
Sacra Scrittura. Se non avete ancora
l’abitudine, iniziate dai Vangeli. Leggete
ogni giorno un brano. Lasciate che la
Parola di Dio parli ai vostri cuori, illumini
i vostri passi (cfr Sal 119,105). Scoprirete
che si può “vedere” Dio anche nel volto
dei fratelli, specialmente quelli più
dimenticati: i poveri, gli affamati, gli
assetati, gli stranieri, gli ammalati, i
carcerati (cfr Mt 25,31-46). Ne avete mai
fatto esperienza? Cari giovani, per entrare
nella logica del Regno di Dio bisogna
riconoscersi poveri con i poveri. Un cuore
puro è necessariamente anche un cuore
spogliato, che sa abbassarsi e condividere
la propria vita con i più bisognosi.
L’incontro con Dio nella preghiera,
attraverso la lettura della Bibbia e nella
vita fraterna vi aiuterà a conoscere meglio
il Signore e voi stessi. Come accadde ai
discepoli di Emmaus (cfr Lc 24,13-35), la
voce di Gesù farà ardere i vostri cuori e si
apriranno i vostri occhi per riconoscere la
sua presenza nella vostra storia,
scoprendo così il progetto d’amore che
Lui ha per la vostra vita.
Alcuni di voi sentono o sentiranno la
chiamata del Signore al matrimonio, a
formare una famiglia. Molti oggi pensano
che questa vocazione sia “fuori moda”,
ma non è vero! Proprio per questo motivo,
l’intera Comunità ecclesiale sta vivendo
un periodo speciale di riflessione sulla
vocazione e la missione della famiglia nella
Chiesa e nel mondo contemporaneo.
Inoltre, vi invito a considerare la chiamata
alla vita consacrata o al sacerdozio. Quanto
è bello vedere giovani che abbracciano la
vocazione di donarsi pienamente a Cristo
e al servizio della sua Chiesa! Interrogatevi
con animo puro e non abbiate paura di
quello che Dio vi chiede! A partire dal
vostro “sì” alla chiamata del Signore
diventerete nuovi semi di speranza nella
Chiesa e nella società. Non dimenticate:
la volontà di Dio è la nostra felicità!
4. In cammino verso Cracovia
«Beati i puri di cuore, perché vedranno
Dio» (Mt 5,8). Cari giovani, come vedete,
questa Beatitudine tocca molto da vicino
la vostra esistenza ed è una garanzia della
vostra felicità. Perciò vi ripeto ancora una
volta: abbiate il coraggio di essere felici!
La Giornata Mondiale della Gioventù
di quest’anno conduce all’ultima tappa del
cammino di preparazione verso il prossimo
grande appuntamento mondiale dei
giovani a Cracovia, nel 2016. Proprio
trent’anni fa san Giovanni Paolo II istituì
nella Chiesa le Giornate Mondiali della
Gioventù. Questo pellegrinaggio giovanile
attraverso i continenti sotto la guida del
Successore di Pietro è stata veramente
un’iniziativa provvidenziale e profetica.
Ringraziamo insieme il Signore per i
preziosi frutti che essa ha portato nella vita
di tanti giovani in tutto il pianeta! Quante
scoperte importanti, soprattutto quella di
Cristo Via, Verità e Vita, e della Chiesa
come una grande e accogliente famiglia!
Quanti cambiamenti di vita, quante scelte
vocazionali sono scaturiti da questi raduni!
Il santo Pontefice, Patrono delle GMG,
interceda per il nostro pellegrinaggio verso
la sua Cracovia. E lo sguardo materno
della Beata Vergine Maria, la piena di
grazia, tutta bella e tutta pura, ci
accompagni in questo cammino.

Papa Francesco

Dal Vaticano, 31 gennaio 2015
Memoria di san Giovanni Bosco

feb 012015
 

Anche quest’anno si rinnova il tradizionale appuntamento del 3 febbraio, dedicato alla festa di San Biagio – Santo Patrono – e alla Sagra della “salsiccia a catena”. Un appuntamento tanto atteso quanto imperdibile per devoti e golosi, organizzato e promosso dal Comune di Cancellara e dalla Pro Loco.
Alla solenne messa della mattina del 3 febbraio in onore del Santo, seguirà la processione che si snoderà per le vie del paese. La benedizione della gola e la consueta distribuzione del pane benedetto concluderanno i riti religiosi cedendo il posto alla “Sagra della Salsiccia a Catena” che quest’anno si fa in due. Proprio così, perché sabato, 7 febbraio, la Sagra verrà replicata per consentire la partecipazione di coloro che non potranno essere presenti nella prima serata. Dunque, doppio appuntamento con il divertimento e le numerose prelibatezze che si potranno degustare tra gli stand, dove la Salsiccia a
Catena, regina dei palati, conquisterà il variegato pubblico. E se le temperature saranno polari, poco importa perché verrà allestita in piazza Sedile un’accogliente e riscaldata tendostruttura che ospiterà
intrattenimenti musicali e permetterà il riparo ai più freddolosi. E se non bastasse si può sempre sorseggiare del buon vino locale con risultati sorprendenti. Via libera, dunque, a qualche peccato di gola
sotto la benedizione e l’indulgenza del Santo Patrono.

Franca Caputo

locandina s. biagio 2015 def

dic 072014
 

“A pricicch’ “ letteralmente tradotto significa “spilla botte”, antica tradizione popolare che riscaldava le fredde giornate d’inizio dicembre. Tra il 6, giorno di San Nicola, Santo Patrono, e l’8 dicembre, giorno dell’immacolata, si scivolava nelle cantine degli amici per assaggiare e dare un parere sul vino nuovo, mentre le donne provvedevano a preparare prodotti della tradizione popolare che accompagnavano meravigliosamente la degustazione. La Pro Loco ha voluto ripristinare questa antica tradizione, che è giunta alla XIV edizione. Le postazioni, presenti nei rioni più caratteristici del centro storico, verranno allestite e promuoveranno gli ottimi vini delle nostre cantine lucane. Domenica 7 il centro storico di Castelluccio Inferiore subirà sostanziali modifiche: striscioni e cartelloni, oltre a pubblicizzare l’evento, porteranno il visitatore in un percorso culturale didattico sulle tecniche di vinificazione e i processi di produzione del vino dalla piantagione del vigneto alla vendemmia, dalla pigiatura alla fermentazione fino ad arrivare all’assaggio del vino. Durante questo percorso, vi saranno varie postazioni dislocate nei rioni del centro storico dove, gli ospiti potranno spillare direttamente dalle botti l’ottimo vino, utilizzando il simpatico bicchiere serigrafato dalla “Pricicch” che li accompagnerà nel loro viaggio.

Associazione Turistica
Pro Loco Castelluccio Inferiore

Locandina_Pricicch

ago 142014
 

Il Centro Storico di Lagonegro ancora una volta rivitalizzato grazie alla nona edizione della Festa dell’Emigrante.
Anche quest’anno si terrà la tradizionale “due giorni al Castello” grazie ai volontari della Pro Loco Kaleidos e dell’Associazione culturale “Per Lagonegro” che organizzano la popolare “Festa dell’Emigrante”, giunta alla nona edizione.
L’auspicio della Pro Loco – dichiara la presidente Donata Martina Manzolillo – è quello che si rifletta sul tema dell’emigrazione e ci si adoperi per arrestare lo spopolamento dei nostri paesi, puntando sul recupero e la valorizzazione delle tradizioni locali e sul turismo religioso – culturale, ambientale ed enogastronomico al fine di dare una speranza di sviluppo alle comunità lucane.
Il 16 e 17 agosto il Centro Storico di Lagonegro sarà protagonista di un suggestivo percorso tra “saperi, musica e sapori”.
Durante la manifestazione sarà possibile partecipare alla Santa Messa (sabato 16 agosto alle ore 19.00) nella Chiesa del Castello arricchita dalla presenza della preziosa statua del Santo Patrono San Nicola di Bari.
Il percorso dei saperi, particolarmente interessante, prevede l’esibizione del tiro con l’arco, un’estemporanea di pittura/disegni artistici di artisti lagonegresi sul tema “L’Emigrante e il Borgo Antico”, la possibilità di visitare le Chiese del Centro storico (San Nicola, Sant’Anna, San Giovanni, Candelora e Rosario) e i presepi artistici, la proiezione di un video Happy realizzato da giovani desiderosi di offrire un vivace contributo all’estate lagonegrese.
Non mancherà, ovviamente, il percorso della musica: suoni e canti popolari oltre che di liscio a cura di “Rino D’Amante” e degli “Hobby Sound”. Special guest nelle due serate saranno la ex concorrente del Grande Fratello 9, Daniela Martani (sabato 16) e l’attore e conduttore televisivo Beppe Convertini (domenica 17).

Festa dell'Emigrante2014_IXedizione_16-17.08.2014