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Ott 092018
 

Mi hanno insegnato che “le parole si parlano, i silenzi si toccano” e ne ho fatto tesoro. Ho scelto quest’ultimo come doveroso segno di rispetto per la vicenda giudiziaria e la magistratura, per me stesso e i miei cari, per l’istituzione che rappresento e per la regione. Perché la rincorsa all’ultima parola mi é parsa una ingiustizia a cui nessuno dovrebbe prestarsi.
Ho vissuto una vicenda difficile e sofferta, umanamente provante, istituzionalmente un impedimento grave non solo per me, ma per i lucani, soggetti ad un’emergenza che mai avrei voluto né tanto meno immaginato.
Tanto più che i ritmi forsennati dell’amministrazione e il lavoro instancabile mi assorbivano nell’immaginare percorsi per questa regione, idee ed obiettivi da raggiungere, con coraggio e tenacia, passione e realismo.
Nei tre mesi di detenzione domiciliare ho ripassato la sequenza di una vita intera, spesa fra professione e impegno politico e sociale. Ho riflettuto su come ho impiegato il tempo, che quasi mai è stato mio, più spesso degli altri o per gli altri. Ho ripensato alle scelte politiche più o meno recenti, compiute con assoluto spirito di unità per la comunità dem, ma senza rimpianti. Ho rivisitato errori e successi e pensato a questi cinque anni di governo per la Basilicata, alla sfida lanciata nel 2013, alle cose fatte, alle riforme avviate e ai freni incontrati, alla strada percorsa piena di ostacoli ed impedimenti, alla debolezza della politica, alla metamorfosi di alcuni corpi intermedi, all’abbandono dell’onestà intellettuale e parallelamente all’entusiasmo per i passi avanti, seppur piccoli.
Ma scelgo di non sciorinare i risultati raggiunti né di raccontare quanto sia cambiata questa regione. I lucani sapranno giudicare e rileggere il tempo, lontani da ogni promessa populistica o narrazione strumentale.
Negli ottanta giorni trascorsi ho assistito in silenzio, sostenuto dagli affetti e dalla fede, alle preventive condanne morali, ai frettolosi processi di piazza, fatti senza una conoscenza diretta, cancellando un uomo e la sua vita. Questo è il maledetto tempo che viviamo, dimentico di tutto, bulimico di giustizialismo pur che sia.

Avrei dovuto dimettermi? Ci ho pensato qualche volta. Ma per chi vive la politica come una vocazione, la difesa di un principio diventa priorità anche rispetto a se stessi e alle difficoltà personali che si vivono. Oppure tutto finisce, non è più politica. Ogni cittadino é innocente fino a prova contraria. È prevalso poi in me un sentimento di responsabilità, anzitutto perché consapevole degli atti importanti per i lucani che il Consiglio non avrebbe più potuto licenziare con le mie dimissioni, ed in secondo luogo, responsabilità nei confronti di una comunità politica cui dovevo la mia investitura e a quella più larga cui dovevo il mio successo elettorale. Pertanto, lo dico a chiare lettere: nessuno ha tenuto o tiene in ostaggio la Regione, come qualcuno ha detto. Né ho intenzione di farlo. Dinanzi a noi si apre un tempo nuovo, che va vissuto a mio giudizio con lucidità e determinazione, nel segno di un disegno possibile per la Basilicata a cui vanno consegnati sogni realizzabili. Io sono fiero di questa regione, amo la mia terra, credo nella mia gente e nel suo futuro. Non mi appassionano in questo momento strategie politiche e nomi, né voglio che il mio sia un’ancora che impedisce alla nave di salpare o peggio ancora che venga utilizzato come tale.
Il Pd, il centrosinistra ricerchino dunque le soluzioni che ritengono più utili.
La politica deve fare la politica, nel senso più nobile del termine. Indicare un orizzonte programmatico e costruire la squadra migliore, aperta, inclusiva, sensibile e che abbia conoscenza del territorio.

Questa regione merita ancora uomini che vivono l’impegno pubblico come
scelta consapevole e non come spettacolo estemporaneo, sul quale puntare per avere fortuna.
Questa regione merita ancora un instancabile impegno e lucidi sognatori.
Marcello Pittella

Ott 092018
 

Settimo premio per “La fabbrica del Talento”, il videoclip del brano dei “2eleMenti”, realizzato un anno e mezzo fa da Studio Antani. L’ultimo riconoscimento come miglior videoclip musicale è stato assegnato lo scorso 27 Settembre a Roma nel corso della serata finale di Roma Creative Contest, uno dei più prestigiosi concorsi italiani di cortometraggi, da una giuria capitanata da Giuseppe Tornatore, Sydney Sibilia, Sabina Guzzanti, Stefano Fresi e tanti altri big del cinema italiano moderno. Il lavoro del duo di musicisti lucani è stato scelto tra migliaia di opere inedite provenienti da più di 25 nazioni.
Fa seguito al premio come miglior videoclip al festival Cortisonanti di Napoli, il premio come best music video a Los Angeles Film Awards, la medaglia d’oro al Global Music Awards, il premio come best Idea al Festival ONIROS di Aosta e il premio come miglior videoclip musicale al Belluno Film Festival.
La fabbrica del talento, regia di Luca Acito, è stato realizzato attraverso una serie di casting nei piccoli centri della Basilicata. Le musiche di Vito Coviello coautore del testo, assieme a Vito Santamato, e l’orchestrazione di Luca Petracca richiamano fortemente le atmosfere tipiche dei classici di Walt Disney.
Vito e Vito da sempre condividono una comune passione per la musica e, vantando entrambi un ricco curriculum che li vede impegnati con numerose band in veste di musicisti, nell’estate del 2013 decidono di intraprendere un percorso inedito. 2eleMenti è un gioco di parole che vuole sottolineare l’idea originale che racconta vari aspetti della loro personalità e centra in pieno il significato dell’idea stessa: due amici,due musicisti, due interi, due opposti. Le loro idee sostenute da una forte simbiosi a livello musicale e personale si trasformano in composizioni basate su una costante ricerca a livello sonoro e da una forte attenzione per la componente musicale, caratteristica che li porta a collaborare con diversi nomi del panorama Italiano come Umberto Fiorentino e Cristiano Micalizzi nel loro primo EP, “Questioni”.
Col passare del tempo il progetto diventa sempre più una sperimentazione verso nuove forme di composizione e convivenza tra generi opposti. Una ricerca che affonda le radici nell’opera, nelle colonne sonore, nella musica contemporanea e nel sound design, sintetizzata e circoscritta in un contenitore di creatività che coinvolge oggi diverse figure di riferimento sempre mutevoli nella forma e non nel significato, quello di raccontare sensazioni, emozioni e proiezioni legate al contesto storico e sociale in una chiave nuova, quella del fantasy/pop.
Entrambi i musicisti, inoltre, sono docenti di basso (Santamato) e chitarra (Coviello) presso l’associazione culturale e polo musicale BOOM di Potenza. Per saperne di più, i siti www.2elementi.com e www.associazioneboom.it.

Ago 222018
 

Si è svolto a Lagonegro il 21 agosto 2018, nell’anfiteatro del Parco Giada, la presentazione della nuova stagione dell’Asd Passione Calcio Lagonegro. Tanti i bambini e le famiglie presenti. Lo staff ringrazia l’FC MARATEA partner del progetto, il Presidente della Rinascita Volley Nicola Carlomagno. Auguri a mister G.Battafarano e Angelica Cestari per la cat.Piccoli Amici; mister Vincenzo Piro cat.Primi Calci; mister Tancredi Dino cat.Pulcini e Esordienti; mister De Riggi cat.Giovanissimi; mister Ferrari Sez.Rivello; mister Calliari sez.Maratea; mister Cammisotto Area Portieri; prof.Franchino Area Motricitá; prof.Conforti Area Posturologia e gli Amici di Montesano. L’evento è stato presentato da Francesca Vaiano.

Lug 142018
 

Si terrà a Brienza sabato 28 uglio alle ore 20.30 la presentazione della raccolta di poesie di Guido Lopardo dal titolo “La Corazza di Ettore”. L’evento fa parte della rassegna Serate d’Autore nell’ambito dell’iniziativa Brienza Città D’Arte, promossa dall’Assessorato alla Cultura del comune.

Pubblicata a dicembre 2017, la raccolta di Guido Lopardo è stata presentata a Milano presso la Casa delle Arti – Spazio Alda Merini e presso il Gogol’Ostello & Caftè Letterario.

L’incontro sarà moderato da Raffaele Mangieri, che converserà con l’autore. È prevista la lettura di alcune poesie a cura dell’attore Dino Lopardo, con accompagnamento musicale dal vivo.

La Corazza di Ettore

Poesie che parlano del tempo di un uomo. Concepite come finestre attraverso le quali guardare la vita oltre la patina di un percorso ormai concluso, hanno preso la foggia di vasi contenenti distillati delle vicende del proprio vissuto. La Corazza di Ettore è la metafora potente che coglie l’essere umano nell’attimo della consapevolezza, quello in cui con vigore si riappropria di se stesso: quell’io più autentico troppe volte dimenticato o rinnegato, corazza di cuoio che avvolge e non isola, protegge e trasuda. Le parole diventano viaggio e il viaggio si dipana in momenti focali: il confronto schietto con se stesso, il confronto senza filtri con l’amore e il confronto senza sconti con l’indifferenza corale.

Guido Lopardo

Lucano di sangue, pugliese di sole. Curioso del mondo, studioso dell’uomo e fisiologicamente legato all’arte. Si traccia così la forma mistilinea del viaggio e della formazione di Guido Lopardo. Approdato a Milano per motivi professionali, lavora nel mondo della comunicazione, dell’organizzazione di eventi e dell’insegnamento. Dalla passione per la parola scritta e recitata è nata anche la sua prima raccolta di poesie “La Corazza di Ettore”, impronte su carta per condividere le impressioni sulla vita e sulla sua vita. Con la poesia “Ostativo” ha vinto il terzo premio al concorso nazionale “Nuova Scrittura Ermetica 2018”. Insieme all’amico scultore Matteo Volpati, ha realizzato la mostra “Lo Sguardo Altrove – Sculture e Versi contro l’indifferenza corale”. Dopo la prima esposizione a Milano, la mostra è diventata un progetto e, il prossimo autunno, verrà riproposta arricchita di nuovi contenuti.

Lug 072018
 

Quest’anno l’Azione Cattolica regionale ha programmato al Santuario della Madonna del Pollino, Sabato 7 luglio, il “Percorso Frassati”, nel ricordo della morte del beato Pier Giorgio Frassati, avvenuta il 4 luglio 1925.

 

Nel suggestivo scenario del Parco Nazionale del Pollino, sabato 7 luglio, più di 200 giovani, provenienti da tutta la regione, si incontreranno per la consueta giornata di inizio luglio. Il pellegrinaggio partirà, in mattinata, da località Mezzana-Frida, nel comune di San Severino Lucano e si concluderà con l’arrivo al Santuario della Madonna del Pollino dopo una passeggiata di 3,9 km. Il pomeriggio di fraternità terminerà con la Celebrazione Eucaristica presieduta da monsignor Vincenzo Orofino, Vescovo di Tursi-Lagonegro.

 

Il “Percorso Frassati” unisce gli aspetti più caratterizzanti della vita del giovane Beato: la passione per la montagna, l’irrinunciabile devozione a Maria e l’amicizia come vincolo indissolubile. Ogni anno, durante la prima settimana di Luglio (in corrispondenza della memoria liturgica che si celebra giorno 4) gruppi di giovani e giovanissimi, in tutta Italia, si riuniscono per un’escursione “verso l’Alto”. Nella nostra regione viene scelto a rotazione nelle diverse diocesi lucane, un Santuario Mariano che fa da sfondo a questa giornata caratterizzata dalla preghiera del Rosario, meditazioni e contemplazione del creato.

 

La santità di Pier Giorgio Frassati è una santità originale, è più “straordinariamente ordinaria” fatta di impegno nello studio, nell’università, nella società, nel lavoro, nella politica, nella carità alle “periferie del mondo”: quelle dei più poveri, dei sofferenti, dei disagiati. Una santità eccezionale ma raggiungibile da qualsiasi giovane che si impegni “non a vivacchiare ma a vivere”.

 

Giovanni Lo Pinto

Giu 252018
 

Si è conclusa domenica 24 giugno, con la premiazione presso la meravigliosa Villa Nitti in località Acquafredda di Maratea, la XV edizione della “500 km della Basilicata”, raduno di precisione dedicato ad auto storiche, valevole come seconda prova per il Campionato Regionale Raduni di Precisione.

La manifestazione è stata organizzata dall’associazione Historical Motoring Organization 678 Scuderia di Potenza con Automobile Club Potenza e Aci Storico, e con il patrocinio morale di Regione Basilicata, APT Basilicata, UNPLI Basilicata, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, e di tutti i Comuni interessati dall’evento.

Per un intero week end, dal 22 al 24 giugno, le trenta vetture partecipanti, provenienti anche da altre regioni d’Italia, hanno potuto attraversare la Basilicata dalla montagna al mare, percorrendo strade interne tra le più suggestive che la regione può offrire, immerse in paesaggi mozzafiato, alla scoperta di paesini caratteristici e località di straordinaria bellezza naturalistica e interesse storico. L’evento si è dimostrato così occasione per unire passione per l’automobilismo storico e scoperta di un territorio unico e sorprendente come la Basilicata.

Di seguito il podio dei vincitori:

1° posto: Paolo Lanzalone – Pietro Tancredi su Alfa Romeo 2000 del 1971 (580 punti di penalità)

2° posto: Antonio Romano su Lancia Delta Integrale del 1987 (584 punti di penalità)

3° posto: Piero Borgesano – Marco Campilongo su Porsche 912 del 1968 (751 punti di penalità)

Il Premio Scuderia se lo è aggiudicato la Scuderia H.C. “Lupi della Lucania”.

Mag 072018
 

Il 6 maggio 2018 nel Cineteatro Selene si sono svolte le premiazioni della terza edizione del Festival del teatro amatoriale. Per l’occasione è stata ripercorsa la storia della prestigiosa struttura culturale. Molta attesa vi è stata per la proiezione, in anteprima mondiale, del nuovo video dei “Colombo Loco”, gruppo inglese fondata dal rotondese Francesco Filizzola. La nuova canzone del gruppo si intitola “El Ritual” canzone per Dani Alves, famoso e generoso calciatore. Il video, girato a Rotonda ed arricchito nei momenti finali dalle riprese sulla spiaggia di Tortora, ha come protagonista il piccolo “calciatore” rotondese Schakir Louchahi. La canzone è stata scritta ed interpretata da Francesco Filizzola interamente in spagnolo.

Mag 012018
 

A Viggiano è tempo di Trofeo Xco Mtb delle Due Pinete: passione per il ciclismo fuoristrada e la tradizione sportiva saranno il mix della quarta edizione a a cura del Team Bykers Viggiano per la validità di prima prova del Trofeo dei Tre Mari mtb.

Martedì 1°Maggio si gareggia su un percorso di 3,7 chilometri da ripetere più volte in base alle categorie e all’età dei partecipanti. Esso si snoda tra due pinete di cui una abbastanza tecnica caratterizzata dall’alternarsi di single track per poi affrontare un breve segmento di strada cittadina per raggiungere l’altra pineta con tratti tecnici e veloci. Solo la partenza e l’arrivo presentano l’asfalto.

Il programma della giornata prevede il ritrovo alle 8:00 presso Caffè Viggiano in Piazza del Plebiscito, la prima partenza alle 10:00 per le categorie esordienti e allievi, alle 11:00 le categorie agonistiche (juniores, under 23 ed élite) e master. La quota di iscrizione è di 15 euro solo per gli atleti delle categorie master e non si accetteranno iscrizioni il giorno della gara. Per tutti i partecipanti il pasta party post gara e le premiazioni dei primi tre di ogni categoria.

Apr 282018
 

Tra i principi della Dottrina sociale della Chiesa quello della solidarietà è sicuramente il più noto, il più invocato e il più citato perché quello di cui si avverte maggiore urgenza e necessità in tempi di crisi ma anche, probabilmente, il più soggetto a fraintendimento, soprattutto in ambito politico. Troppo spesso, specie nel Mezzogiorno, ha significato assistenzialismo, rapporto di subordinazione da parte dei presunti beneficiari che non riescono a uscire da uno stato di bisogno anche per l’interesse di chi “provvede”. Per questo la Chiesa coniuga da sempre la solidarietà con la sussidiarietà che vuol dire assunzione di responsabilità.
Relatore autorevole sarà il Cardinale Francesco Montenegro, testimone della “Chiesa del grembiule”, tra i maggiori protagonisti del rinnovamento ecclesiale voluto da Papa Francesco.
Quella di domani è l’ultima delle lezioni di dottrina sociale che si inseriscono nel percorso di “Scuola di Cristianesimo”, proposto da mons. Vincenzo Orofino, vescovo di Tursi-Lagonegro, con la lettera pastorale triennale “Al fine di edificare il Corpo di Cristo”.
La Scuola ha inteso rispolverare concetti fondamentali che non possono passare nel dimenticatoio a favore di una religiosità tradizionale spesso coniugata in chiave di “vago sentimento di compassione”. La Dottrina sociale della Chiesa impegna invece la Comunità sul terreno concreto della vita quotidiana come traduzione pratica nel territorio del Vangelo. E infatti la solidarietà consiste proprio nel trasformare le strutture sociali, spesso ingiuste, che la Chiesa chiama esplicitamente “strutture di peccato”, in strumenti volti al bene comune.
All’incontro di Francavilla i lavori saranno introdotti dal giornalista Edmondo Soave e conclusi dal vescovo Orofino.

Apr 072018
 

Farà tappa anche a San Severino Lucano, martedì 10 aprile, il Campione Italiano Ultracyclist Omar
Di Felice, in sella dallo scorso 4 aprile e fino al prossimo 14 aprile lungo la più grande Ciclo-Via
d’Italia di Appennino Bike Tour.
Di Felice, vincitore delle più importanti competizioni internazionali del settore e autore di viaggi
estremi nel Mondo, è alle prese con una nuova imprese estrema: percorrere in soli undici giorni, dal
gli oltre 2.600 chilometri della Ciclo-Via. Ogni giorno effettuerà quattro soste, una per ciascuno dei
43 Comuni Tappa, fino ad arrivare a completare il Giro il 14 aprile ad Alia, in provincia di Palermo.
Chilometro dopo chilometro si incontreranno e verranno valorizzate le centinaia di bellezze che
caratterizzano il percorso lungo la Dorsale.
Il 10 Di Felice sarà a San Severino Lucano per l’arrivo della 26esima e la partenza della 27esima
tappa. Partirà da Pietrapertosa alle ore 8.00 arriverà a Roccanova alle ore 10.45 da dove ripartirà
alla 11.15 per San Severino Lucano dove arriverà alle 14.00, il campione si fermerà nella cittadina
del Pollino per trenta minuti per firmare autografi e chiacchierare con la gente, si rimetterà in sella
alle 14.30 per raggiungere Orsomarso.
“Un evento che abbinerà la passione per lo sport alle peculiarità del territorio, da Nord a Sud Italia,
e che farà conoscere anche i nostri paesi, dice il sindaco di San Severino Lucano nonché
vicepresidente del Parco del Pollino, Franco Fiore, permettendo di scoprirne le sue eccellenze tra
borghi, riserve naturali, ambienti selvaggi e incontaminati e tutto quello che abbiamo, un’occasione
di promozione non indifferente”. Fiore dopo aver atteso il campione nel suo comune andrà ad
Orsomarso per l’arrivo delle 17.30.