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Apr 072018
 

Apre domenica 8 aprile 2018 il sipario dei play out di A2 che decreteranno la permanenza o meno di 3
squadre su 6 nella seconda serie nazionale di volley. Reggio Emilia –Massa, Club Italia Roma- Catania,
Taviano-Lagonegro sono gli accoppiamenti dei play out che prevedono un calendario di 5 partite: chi
porterà a casa tre vittorie sarà salva. Per i lagonegresi il cammino è in salita visto che partiranno con la
prima gara fuori le mura del Pala Alberti. Mister Falabella e i suoi sono infatti partiti ieri alla volta di Taviano
dove domenica mattina effettueranno la rifinitura mentre domenica pomeriggio il fischio d’inizio è alle ore
18,00 Al Palasport William Ingrosso di Taviano . Da tenere sott’occhio gli schiacciatori spagnoli: Ruiz , che
già nelle gare di regular season diede filo da torcere alla difesa biancorossa insieme a Torsello e al
messicano Barajas arrivato solo nel finale di stagione. Tra i migliori del Taviano c’è sicuramente il
palleggiatore Mariella, ma anche il reparto dei centrali con Torsello e Smiriglia potranno farsi sentire al
centro. Entrambe le gare finirono in favore dei leccesi, (1-3, 3-2) che però al ritorno proprio al Pala Ingrosso
sul 2-0 subirono la ripresa dei biancorossi che si arresero nel finale del tie break. Rosa interamente a
disposizione del tecnico di Lagonegro che in settimana ha lavorato alla preparazione del match e allo studio
degli avversari. “Abbiamo avuto una settimana per recuperare energie fisiche e mentali per affrontare al
meglio questa fase- spiega Falabella- è un periodo molto importante e ma siamo tranquilli di aver lavorato
bene e di potercela giocare tutta. Andiamo a Taviano consapevoli che non sarà semplice, ma abbiamo
l’obbligo di crederci e dare il 100%”. Queste le parole di Falabella che carica i suoi alla vigilia della prima
gara in terra pugliese , a cui seguirà domenica 15 gara 2 al Pala Alberti dove ci vorrà tutto il sostegno del
pubblico biancorosso. Molti intanto i tifosi che partiranno alla volta di Taviano per seguire la Geosat
Geovertical, sempre più seguita in terra lucana quale unica squadra che milita in un campionato nazionale.

Ott 082017
 

Sono partite a Viggianello, dal 7 ottobre 2017, una serie di week end nei quali verranno valorizzate le tradizioni e i prodotti tipici del territrio con particolare riferimento a quelli del Parco del Pollino. Nel corso delle manifestazioni verranno promozionate anche una serie di pratiche sportive che si possono svolgere tra i boschi e sul fiume Lao.

Apr 152017
 

Toscana tre volte sul tetto d’Italia, un acuto del Lazio
I titoli Juniores, Giovanissimi e femminile vanno ai toscani, Giovanissimi al Lazio
Trento.Si abbassa il sipario sulla 56^ edizione del Torneo delle Regioni di calcio a undici in Trentino #tdr2017, la manifestazione che coinvolge tutti i calciatori e calciatrici dell’Italia dilettantistica dai 14 ai 23 anni. La Toscana centra uno storico tris conquistando i titoli nelle categorie Juniores, Giovanissimi e Femminile. Il Lazio si prende il titolo Allievi. Le finali Juniores e Femminile sono andate in scena nella bella cornice di pubblico presente allo Stadio Briamasco di Trento. Caloroso anche il tifo a Borgo Valsugana dopo si sono giocate le finali Giovanissimi e Allievi.

Hanno premiato le otto squadre finaliste il Presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia, il numero uno del CPA Trento Ettore Pellizzari, i Vice Presidente LND Area Nord e Centro Flavio Zanon e Fabio Bresci, il Consigliere Federale Karl Rungger, Il Segretario LND Massimo Ciaccolini, il Segretario Dipartimento Calcio Femminile Patrizia Cottini. Presenti il Presidente del CR Toscana e del CPA Bolzano Paolo Mangini e Paul Georg Tappeneir. A visionare i giocatori per tutto il torneo i selezionatori delle Rappresentative Nazionali Serie D, LND U17 e U18 Augusto Gentilini, Fausto Silipo e Francesco Statuto.

Cosimo Sibilia ha premiato tutte le categorie:” Con orgoglio ho vissuto il mio primo Torneo delle Regioni nella veste di Presidente di un movimento dinamico e vivace come quello della Lega Nazionale Dilettanti. Abbiamo festeggiato il futuro del calcio LND nel migliore dei modi grazie ad una macchina organizzativa che ha funzionato a pieno regime. Merito del CPA Trento e di tutte le istituzioni e persone che hanno dato il loro contributo per la buona riuscita di un evento unico in Italia”.

La Juniores Toscana conquista il titolo per la seconda volta consecutiva e ribadisce il proprio dominio nella categoria davanti a un Lazio che non ha affatto demeritato. I ragazzi di Uberto Gatti hanno vinto per 2-1 al termine di una partita ricca di emozioni. La sfida si decide fin dai primi minuti, al 9’ Trippa, fino alla finale uno dei più decisivi, si fa parare un rigore che avrebbe potuto cambiare l’inerzia della gara. Non sbaglia la Toscana con Khtella che al 40’ porta avanti i suoi. Al 18’st altro rigore per la squadra di Ippoliti, stavolta è Fontana ad andare sul dischetto e pareggia i conti. Il caldo e le sette partite in sei giorni si fanno sentire sulle gambe dei ragazzi. La partita procede a singhiozzo ed 28’st un altro episodio decide la gara. La Toscana al 28’st si procura un rigore che Khtella trasforma con freddezza. L’attaccante della Sinalunghese segna la sua quarta rete nel torneo, la più importante, quella che assegna il titolo alla Toscana.

Lazio allievi campione d’Italia! Questo il verdetto espresso dal campo di Borgo Valsugana, dove la formazione di Antonio Macidonio riscatta la sconfitta dello scorso anno e conquista la coppa battendo per 2-0 la Campania. I gol arrivano uno per tempo, entrambi al primo dei minuti di recupero. A metterla dentro capitan Menniti e Russo. La Campania comunque può consolarsi con un traguardo che mancava da tanti anni. Primo tempo quasi tutto di marca laziale con diverse occasioni capitate sui piedi di Ceccarini, De Marchis e Kone (traversa colpita da quest’ultimo su calcio di punizione). Anche la Campania riesce a produrre qualche situazione pericolosa, soprattutto con Nunziante, ma è la formazione di Macidonio a trovare il meritato vantaggio al 41’pt col suo capitano Menniti. Secondo tempo che inizia sulla falsa riga del primo, con Gazzaneo che cambia qualcosa negli undici per cercare di rendere più incisiva la sua squadra. Tuttavia non è semplice superare il muro eretto dalla retroguardia laziale, sempre molto attenta nel leggere le situazioni. La Campania tenta il tutto per tutto per acciuffare l’agognato pareggio ma neanche il cuore basta per buttarla dentro. Operazione che invece riesce nuovamente agli uomini di Macidonio e ancora nei minuti di recupero, questa volta a firma Nicolò Russo che chiude definitivamente i conti.

E’ la Toscana la vincitrice del Torneo delle Regioni 2017 categoria giovanissimi. La selezione guidata da Roberto Chiti, tornata in vetta alla categoria dopo il 2003, porta a casa la coppa battendo il Lazio 2 a 1 in una finale elettrizzante che ha vissuto i suoi momenti più emozionanti negli ultimi quattro minuti: Svidercoschi illude di portare i suoi ai supplementari al 35’st ma Bonifazi sigla il gol decisivo all’ultimo dei minuti di recupero. Match che era stato sbloccato nella prima frazione di gioco col penalty trasformato da Arigò (al terzo centro nella manifestazione). Grande delusione per il Lazio che vede sfumare il titolo alla seconda finale consecutiva.

La Toscana femminile riscrive la sua storia e torna ad alzare il trofeo dopo quello del 1996. Il CPA Bolzano per il secondo anno di fila si ferma proprio sul più bello. E’ Elisa Menchetti a segnare il gol vittoria al 34’st rompendo l’equilibrio di un match tirato. La giocatrice della Pistoiese si ripete dopo la rete decisiva segnata anche in semifinale.

Un successo le dirette streaming sulla pagina Fabebook ufficiale della Lega Nazionale Dilettanti facebook.com/LegaDilettanti e sul sito ufficiale del torneo torneodelleregioni.lnd.it che hanno raggiunto per le Finali e le Semifinali più di 600.000 persone in media in ogni match. Un crescendo rossiniano se pensiamo che le gare dei gironi avevano raggiunto in media 150.000 utenti e quelle dei Quarti 300.000.

RISULTATI

14 aprile – finali

JUNIORES

Lazio-Toscana 1-2

RETI: 40′ pt e 28′ st rig. Kthella (T), 17′ st rig. Fortuna (L)

LAZIO: Scognamiglio, Bencivenga, Caccia (31′ st Morini), Cerroni, Chiti, Grizzi, Mamarang (36′ st Massaini), Paglia (6′ st Fortuna), Sganga, Trippa, Vassallo. All. Marco Ippoliti

TOSCANA: Eletti, Amerighi (26′ st Marseglia), Botrini, Innocenti (34′ st Quarta), Kthella, Lari, Magelli, Marianelli, Migliorini, Seri, Vecchi (13′ st Bellini). All. Uberto Gatti

ARBITRO: Kovacevic di Arco-Riva (Scifo F. e Mouizina di Trento)

NOTE: spettatori 250 circa. Ammoniti Caccia (L), Trippa (L), Chiti (L), Innocenti (T), Magelli (T), Kthella (T), Marianella (T). Espulso Morini (L) al 38′ st per somma d’ammonizioni

Rigore fallito al 9’pt da Trippa (L) Angoli 3-2 Rec. 1’pt – 5’st

ALLIEVI

Lazio-Campania 2-0

RETI: Menniti 42’pt, Russo 44’st

LAZIO Calisse, Pecci, Ceccarini, Cerroni, Capogna, Angeli, De Marchis, Kone (29’st Micheli), Russo, Dioguardi (38’st Madonna), Menniti (34’st Moretti) PANCHINA Pancotto, Falanga, Follo, Mignanti, Signorello, Tesone ALLENATORE Macidonio

CAMPANIA Bisogno, Calabrese, Attanasio, Muccio, Nunziante (38’st Barricella), Ambrosio (23’st Marino), Iannuzzi, Palumbo, Esposito (1’st Filosa), Gravina, Petito (1’st Calone) PANCHINA Liguori, Russo, Tessitore, De Stefano, Domanico ALLENATORE Gazzaneo

ARBITRO Ismail di Rovereto

NOTE Ammoniti Menniti, Ceccarini Angoli 3-10 Rec. 2‘pt – 4‘st

GIOVANISSIMI

Toscana-Lazio 2-1

RETI: 13′ pt rig. Aricò (T), 37′ st Svidercoschi (L), 40′ st Bonifazi (T)

TOSCANA (3-5-2): Tortelli; Francalanci, Gabbrielli, Marconi; Carrara, Patti, Pecci (12′ st Borgognoni), Giannini, Sauro (31′ st Paolantoni); Arigò (7′ st Manfredi), Perlongo (17′ st Bonifazi). All. Roberto Chiti

LAZIO (4-3-1-2): Conte; Galardi (29′ st Bruschi), Macrì, Battistelli, Lombardo (7′ st Marino); Santi (31′ st Pansera), Canciani, Carbone (7′ st Pigliapoco); Consoli (26′ st Di Battista); Coccia (5′ st Svidercoschi), Morelli (21′ st Formiconi). All. Gianfranco Pesci

ARBITRO: Calvara di Trento (Capogrosso e Dean di Trento)

NOTE: ammonito: Galardi (L). Angoli: 3-1 per la Toscana. Recupero: 1’+7′

FEMMINILE

CPA Bolzano-Toscana 0-1

RETI: 34’ st Menchetti

CPA BOLZANO: Graus, Bielak, Gerstgrasser, Kerschdorfer (1’ st Reiner), Kiem, Kuenrath (9’ st Baldessari), Ladstätter, Maloku, Moser, Ranigler (35’ st Klotz), Schwienbacher (32’ pt Santin). All. Paola Leoni

TOSCANA: Sacchi, Aliaj, Ceccarelli, Cosi C., Gnisci (18’ st Monnecchi), Lotti, Mariani, Menchetti (38’ st Buratti), Pantani, Sidoni, Tamburini. All. Simone Maccari

Arbitro: Denise Perenzoni di Rovereto (assistenti Piras di Trento e Borz di Rovereto)

Note: spettatori 200 circa

Toscana Juniores Campione d'Italia al TDR
La Toscana squadra vincitrice

Apr 042017
 

Da sempre il termine barbiere è associato alla figura maschile ma non per Rita, la singolare barbiera di Arezzo che da circa quarant’anni è alle prese con forbici e rasoi per una clientela esclusivamente maschile. Non ancora maggiorenne, Rita si sentiva “intrappolata” a Rigutino, frazione di Arezzo dove risiedeva con la famiglia; sognava di vivere in città e l’occasione le fu fornita da un annuncio per apprendista barbiere che non si fece sfuggire. Fu assunta presso una barberia di Arezzo e dopo un’adeguata formazione si mise in società con due colleghi, di cui Aldo, prematuramente scomparso, al quale era legata da una profonda riconoscenza e al solo ricordo le brillano gli occhi. Da circa quattordici anni, Rita lavora da sola nel suo storico salone e nel frattempo i clienti si sono moltiplicati. Nonostante le interminabili code, sembra che gli avventori non siano poi tanto dispiaciuti poiché l’attesa è ripagata dall’atmosfera cordiale che si respira, dal caffè che si sorseggia, dalle orchidee che allietano lo sguardo e dalla garbata esuberanza della padrona di casa. Sì, perché Rita non si limita solo a fare barba e capelli, ma ama coccolare i suoi clienti, tutti indistintamente: dal bambino di un anno al vecchietto di novant’anni, dallo studente squattrinato al ricco imprenditore. Altamente professionale e generosamente affabile, Rita conosce di ciascun cliente la propria storia, disposta sempre ad ascoltare e offrire ad ognuno il dovuto riguardo senza mai cedere al pettegolezzo. L’insegna del suo salone è l’unica che rimane accesa fino a tarda sera e lei è ancora lì, pronta per ricominciare. Si trasforma in un vulcano quando in Tv ci sono le partite, soprattutto dove i giocatori sono anche suoi clienti e ne approfitta per ammirarne il “taglio”. La sua singolarità non conosce limiti ed è per questo che non è passata inosservata allo scrittore e giornalista Giorgio Ciofini che nel suo libro “Il Can de’ Svizzeri” l’ha pittorescamente descritta. Nelle sue vene scorre anche sangue lucano e precisamente di Cancellara, un suggestivo borgo medievale dove da bambina trascorreva le vacanze dalla nonna che abitava nel castello. Da qualche anno ha ripreso a frequentare il paese per ricomporre il puzzle della sua famiglia, regalando ogni volta un’esplosione di entusiasmo a parenti ed amici.

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benvenuti a CANCELLARA

Lug 272016
 

A qualche giorno di distanza dalla partita persa dall’Italia contro la Germania, dopo la lunga serie di rigori che ha decretato il passaggio dei tedeschi al turno successivo e la fine del sogno azzurro di arrivare a giocarsi la finale dell’Europeo francese. Nella lotteria dei rigori ad avere la meglio sono stati i Campioni del Mondo in carica, una delle squadre più forti in circolazione e nettamente favorita nel pronostico pre gara. Ma quella che doveva essere una partita a senso unico è invece stata una sfida molto equilibrata, con due squadre che si sono affrontate con prudenza e pronte poi a farsi male nei rovesciamenti di fronte.
Dagli 11 metri uno degli errori fatali è stato quello di Simone Zaza, attaccante della Juventus e lucano doc, nato a Policoro 25 anni fa. Un giocatore che ha mosso i primi passi nel mondo calcistico proprio nella nostra regione, in una squadra di Bernalda per poi approdare all’Atalanta, nella quale ha completato la sua formazione ed è diventato professionista. Dopo aver cambiato alcune maglie di formazioni in Lega Pro, per lui la consacrazione è arrivata con la maglia del Sassuolo, con la quale ha messo a segno i suoi primi gol in Serie A. Una crescita importante, che ha portato proprio i campioni d’Italia a puntare su di lui e ha aggregarlo alla rosa di quest’anno.
In questi Europei Zaza non ha avuto un ruolo da protagonista, visto che l’attaccante titolare scelto da Antonio Conte è stato Graziano Pellé, salentino come il tecnico e anche lui protagonista in negativo della serie di rigori che hanno portato l’Italia all’eliminazione. Zaza, proprio come nella Juventus, ha svolto un ruolo da gregario di lusso, subentrando a partita in corso e aiutando la squadra nelle fasi più delicate delle partite. Anche contro la Germania Zaza non ha giocato da titolare e anzi era stato mandato in campo proprio negli ultimi secondi della gara proprio in vista dei rigori. Dunque il c.t. aveva riposto la proprio fiducia nell’attaccante lucano, che però è rimasto vittima della troppa emozione e ha fallito la trasformazione più importante della sua vita.
“Mi dispiace aver deluso gli italiani, ho sbagliato il rigore più importante della mia vita e lo porterò sempre con me. Ho tirato sempre così, ero convinto di poter far gol e del resto l’avevo spiazzato, ma la palla è partita ed è andata così. È difficile e cercherò di riprendermi, ma voglio che gli italiani sappiano quello che abbiamo fatto, non è giusto che un episodio cancelli quello che abbiamo dato col cuore”.
Queste le dichiarazioni del giocatore riportate in un articolo della Gazzetta dello Sport, che dimostrano comunque il carattere forte di Zaza, che in questi ultimi giorni è stato preso di mira dai social network, che non gli hanno perdonato l’errore e la rincorsa molto particolare che ha adottato per il rigore sbagliato.
C’è da dire che, al netto dei nostri errori dal dischetto che sono stati fatali, abbiamo comunque ceduto il passo solo davanti ai Campioni del Mondo, che anche i bookmakers danno come favoriti per la vittoria finale: su BetStars ad esempio i tedeschi vincitori della competizione pagano 2,4 volte la posta giocata. Una piccola consolazione, visto che negli ultimi grandi tornei a squadre avevamo sempre perso contro formazioni inferiori alla nostra, mentre quest’anno abbiamo addirittura battuto la Spagna, che veniva considerata a sua volta tra le favorite per la vittoria del trofeo.
In ogni caso non si può addossare la colpa su Zaza, visto che la partite si giocano in 11 e il gruppo è formato da 23 calciatori. Onore anzi al lucano, che ancora una volta ha dimostrato di sapersi prendere delle responsabilità importanti, accettando di calciare un rigore decisivo, mentre magari qualche compagno non ha dato questa disponibilità. Sbagliare è umano, sbagliare a 25 anni è del tutto naturale. Per Zaza ci saranno sicuramente altre occasioni per dimostrare il suo valore, sia con la maglia azzurra che con quella dei club.

Simone-Zaza-Italy

Gen 132016
 

Gli episodi di domenica scorsa, allo stadio Viviani di Potenza, riportano per l’ennesima volta il calcio tra le colonne della cronaca piuttosto che dello sport.
Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie da tempo e su tutto il territorio nazionale guarda con attenzione al mondo dello sport, consapevole che come altri mondi è ricco di valori ma anche di malaffare e mafia. Il calcio è troppo spesso frequentato da personaggi che pur indossando casacche diverse, sono accumunati da un unico principio: sentirsi padroni del “pallone”, usarlo per i propri interessi, economici, politici o di immagine. Tanti gli esempi di dirigenti, presidenti, manager, allenatori, calciatori, tifosi che sfruttano il gioco del calcio per motivi più o meno loschi, senza disdegnare rapporti con la criminalità organizzata.

Chi ha aggredito la squadra del Potenza domenica sera?

Se sono stati i “tifosi”, ci si chiede perché si è arrivati ad usare una tale violenza di gruppo colpendo a sorpresa e dopo aver pianificato l’azione. La cronaca ci racconta di circa trenta persone che aspettano, all’ingresso dello stadio Viviani, il pullman della squadra del Potenza di ritorno dalla sconfitta nella trasferta di Manfredonia. Appena si aprono le porte del pullman entrano e cominciano a malmenare i giocatori e gli altri ospiti, senza risparmiare neanche il portiere di riserva di soli 16 anni, alla sua prima uscita con la squadra maggiore. In una dichiarazione rilasciata dall’allenatore del Potenza Salvatore Marra alla Gazzetta del Mezzogiorno, riportata tra virgolette, lo stesso Marra parla chiaramente di spranghe, bastoni e tira pugni e di persone che hanno urlato di tutto: che i giocatori dovevano sudarsi la maglia e che se avessero perso la prossima gara con il Picerno sarebbero stati guai seri per tutti (peggio di un pestaggio ci sono le lesioni permanenti o l’omicidio).

Se sono stati delinquenti organizzati prevenienti dall’esterno o elementi locali con il supporto di persone estranee alla città, ci si chiede quale possa essere il motivo dell’agguato. In questo caso le ipotesi potrebbero essere di carattere extracalcistico, legate ad interessi economici, al mondo delle scommesse o a ricatti verso la società sportiva Potenza Calcio.

Comunque sia, la descrizione della scena del reato e il fatto di aver picchiato selvaggiamente e indiscriminatamente, ci induce a collocare l’azione nell’alveo della punizione di stampo squadrista o dell’avvertimento di stampo mafioso, in ogni caso grave e intollerabile.

Noi speriamo che le indagini vadano fino in fondo sia rispetto ai colpevoli sia rispetto alle ragioni che stanno dietro a questo grave episodio di violenza.

La città di Potenza dovrà interrogarsi e trovare la capacità e la forza di fermare coloro che vogliono farla da padroni, che siano violenti, corrotti, mafiosi, di provenienza locale o “esterna”.

Per ridare dignità allo sport, e al calcio in particolare, non bisogna chiudere gli occhi e tacere. Chi sa qualcosa parli, chi ha subito una violenza ingiusta denunci. In una piccola città come Potenza ci si conosce, i giocatori aggrediti hanno visto, se hanno riconosciuto qualcuno o hanno qualcosa da dichiarare, per il bene della città e dei tanti cittadini che amano lo sport e vogliono legalità, non abbiano paura e riferiscano ciò che hanno visto e quant’altro possa servire alle forze dell’ordine per le indagini. Chi sa parli.

Libera non dimentica che il calcio a Potenza ha vissuto momenti poco dignitosi, era il 3 marzo 2011 quando su LaGazzettadelloSport.it, a firma degli inviati Francesco Ceniti e Maurizio Galdi, potevamo leggere: “… una squadra di calcio utilizzata per raggiungere gli scopi attraverso partite vendute e comprate con ogni mezzo, comprese minacce e aggressioni. Tutto questo è stato il Sistema Potenza: due anni di scorribande (dal 2007 al 2009), dove i valori del gioco più amato al mondo sono stati cancellati, calpestati e violentati…”.

Proprio per questo non può non preoccuparci quello che continua a ruotare attorno al mondo del calcio: troppo denaro, riciclaggio di denaro sporco, scommesse legali e non, corruzione, violenza e non raramente mafia.

Per aiutare le forze dell’ordine e la magistratura a fare piena luce sull’accaduto, non sottovalutiamo l’episodio, considerandolo semplicemente un’azione di esuberanza giovanile, guardiamoci attorno a trecentosessanta gradi con attenzione e costruiamo ovunque presidi di legalità.

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Lug 202015
 

Selezione di 12 imprenditori agricoli del Pollino/Lagonegrese per la realizzazione di campi dimostrativi e di una microfiliera di zafferano

Pubblicato sul sito dell’Alsia (l’Agenzia Lucana Sviluppo ed Innovazione in Agricoltura) all’indirizzo http://www.alsia.it/opencms/bandi/bando/REALIZZAZIONE-DI-UNA-MICROFILIERA-DELLO-ZAFFERANO/ il bando per la selezione di 12 imprenditori agricoli a titolo principale residenti nel Pollino/Lagonegrese per la realizzazione di altrettanti campi dimostrativi e di una microfiliera di zafferano.

Dopo due anni di sperimentazione realizzata dall’Alsia presso la propria Azienda agricola “Pollino” di Rotonda su tecniche di produzione e su confronti varietali, è stato quindi messo a punto uno specifico progetto di trasferimento delle più moderne tecniche di coltivazione di questa pregiata spezia, oltre che delle tecniche di lavorazione e di confezionamento. Scopo del progetto è quello di ampliare la gamma di specie coltivate nell’aree del Pollino e del Lagonegrese, di prolungare il calendario di produzione, oltre che di offrire agli imprenditori agricoli, nell’ambito delle filiere delle piante officinali e delle produzioni DOP, una occasione per incrementare il proprio reddito e di utilizzare manodopera in un periodo dell’anno altrimenti non produttivo.

Nello specifico il progetto prevede – con un parziale rimborso spese da parte dell’Agenzia – la realizzazione di 12 campi dimostrativi di mq 200 cadauno, il trasferimento delle tecniche di essicazione e di confezionamento del prodotto, oltre che la ricerca di un operatore della ristorazione e/o della commercializzazione interessato al ritiro del prodotto, previa stipula di un apposito contratto.

Le aziende selezionate saranno seguite dai tecnici dell’Alsia in tutte le fasi non solo del ciclo produttivo, ma anche in quelle della trasformazione, del confezionamento e della ricerca di eventuali operatori della ristorazione o del commercio.

Il bando scade il 3 agosto.

Info:
dottor Domenico Cerbino
e-mail domenico.cerbino@alsia.it
tel. 320.0241678

Avviso pubblico. Selezione di n. 10 imprese agricole operanti nei comprensori del versante lucano del parco nazionale del pollino e della valle del noce interessate a partecipare al progetto pilota-dimostrativo “realizzazione di una microfiliera dello zafferano”.
Art. 1 Generalità
L’Alsia, nell’ambito del Programma annuale dei Servizi di Sviluppo Agricolo della Regione Basilicata
ed in applicazione della determina dirigenziale n. 2015/I/00108 del 15.07.2015 bandisce una
selezione per 12 imprese agricole ricadenti nei comprensori del Parco Nazionale del Pollino –
versante lucano e della Valle del Noce interessate a realizzare un campo dimostrativo per la
coltivazione dello zafferano da conferire ad un operatore della ristorazione (ristorante e
agriturismo) regionale e/o operatore commerciale e/o trasformatore.
Specie Campi (n.) Superficie campo (mq)
Zafferano 12 200
1. Collegare la produzione dello zafferano con il mercato tramite la realizzazione di una
micro-filiera corta composta da aziende agricole produttrici e da operatori della ristorazione
(ristoranti e agriturismo) regionale e/o operatori commerciali e/o operatori della
trasformazione.
2. Collegare il materiale di scarto (fiori senza stimmi) alla trasformazione della filiera erbeofficinali
tramite la realizzazione di una micro-filiera composta da aziende agricole produttrici
e da Evra srl.
Art. 2 Finalità
La finalità del presente avviso pubblico è la divulgazione della coltivazione dello zafferano e la
realizzazione di una microfiliera con gli operatori turistici e/o commerciali interessati al ritiro
certo del prodotto a prezzi remunerativi.
Art. 3 Partecipanti
L’avviso pubblico è riservato alle imprese agricole ricadenti nei comprensori del Parco Nazionale
del Pollino – versante lucano (Rotonda, Castelluccio Inferiore, Castelluccio Superiore, Viggianello,
Latronico, San Severino lucano, Episcopia, Chiaromonte, Francavilla in Sinni, Senise, Teana,
Fardella, Carbone, Castronuovo S.A., Calvera, San Paolo Alabanese, San Costantino Albanese,
Noepoli, Terranova del Pollino, Cersosimo) e della Valle del Noce (Lagonegro, Lauria Maratea,
Rivello, Nemoli, Trecchina) registrate presso la CCIAA di Potenza ed in possesso dei seguenti
requisiti oggettivi di base:
1. coltivatore diretto o di imprenditore agricolo;
2. iscrizione alla Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura della Provincia di
Potenza;
Art. 4 Condizioni a partecipare
Gli imprenditori agricoli richiedenti di partecipare al presente Avviso, dovranno impegnarsi:
1. a realizzare un campo/prova dimostrativo di 200 mq. ;
2. ad osservare tutte le indicazioni di carattere tecnico-colturale o di processo che gli
verranno impartite dal tecnico/divulgatore agricolo dell’Alsia incaricato per la realizzazione
del campo dimostrativo e per l’intera durata della prova dimostrativa;
3. a fornire al tecnico/divulgatore agricolo responsabile della prova dimostrativa tutti i
parametri tecnici ed economici relativi alla prova stessa e collaborare alla loro rilevazione;
4. a consentire presso il “campo dimostrativo” visite guidate destinate a tecnici e/o operatori
agricoli interessati accompagnati dal tecnico/divulgatore agricolo dell’Alsia;
5. a sottoscrivere un contratto di filiera con almeno un operatore della ristorazione e/o della
commercializzazione e/o trasformazione.
6. a confezionare e etichettare il prodotto.
Art. 5 Modalità di presentazione della domanda
Gli interessati, a pena di esclusione, dovranno far pervenire la domanda di partecipazione,
corredata di tutti gli allegati previsti dal presente Avviso Pubblico, entro le ore 13.00 di lunedì 3
agosto 2015 all’ALSIA – AASD Pollino di Rotonda, c.da Piano Incoronata snc – 85048 Rotonda
(PZ), per posta o a mano, secondo il modello allegato al presente avviso pubblico (allegato 1).
Il modello di domanda può essere ritirato presso l’AASD Pollino di Rotonda, oppure essere
scaricato direttamente dal sito internet dell’Agenzia all’indirizzo: www.alsia.it, sezione Bandi.
Art. 6 Criteri di valutazione e priorità
Criterio di valutazione delle domande sarà l’età anagrafica dell’imprenditore richiedente. A parità
di anno di nascita, sarà prioritario il numero di protocollo della domanda.
Art. 7 Graduatorie
La valutazione delle domande sarà effettuata da un Gruppo di Lavoro formato da funzionari
dell’ALSIA che esaminerà le domande pervenute nei termini previsti dal precedente art. 5 e
procederà alla stesura di una graduatoria provvisoria.
In caso di richieste inferiori a quelle disponibili, il Gruppo di Lavoro attribuirà i posti disponibili.
Prima di ottenere l’autorizzazione all’impianto, gli imprenditori inseriti nella graduatoria
provvisoria dovranno produrre, su espressa richiesta dell’ALSIA, copia del contratto di filiera
sottoscritto con l’azienda di trasformazione e/o di commercializzazione partner del progetto.
Con atto dirigenziale sarà approvata la graduatoria definitiva.
Dopo l’approvazione della graduatoria definitiva, gli imprenditori sottoscriveranno con l’Agenzia
l’Accordo di Collaborazione per la realizzazione del progetto pilota “Realizzazione di campi
dimostrativi per la diffusione della coltivazione dello Zafferano nel Parco Nazionale del Pollino e nel
Lagonegrese”.
Art. 8 Partecipazione alle spese di impianto
A fronte della completa osservanza degli impegni di cui all’art. 4, l’ALSIA e di una spesa diretta
(acquisto di mezzi tecnici ed attrezzature) ed indiretta (lavoro proprio) prevista di circa
complessivi € 3.000,00 per la realizzazione di un campo di 200 mq, si rimborserà alle imprese
agricole aderenti al progetto e che realizzeranno il campo dimostrativo, un importo forfetario di
€ 1.000,00.
Per il riconoscimento delle spese effettuate e la liquidazione del rimborso spese forfettario,
l’imprenditore agricolo provvederà a produrre apposita richiesta corredata da una dichiarazione
di ritiro del prodotto da parte dell’impresa di trasformazione.
Il gruppo di lavoro dell’Alsia previsto dal progetto procederà all’istruttoria delle domande di
rimborso spese e provvederà a produrre tutti gli atti necessari alla loro liquidazione e pagamento.
Art. 9 Pubblicità
Il presente bando viene pubblicato sul sito dell’Agenzia all’indirizzo www.alsia.it e, tramite
manifesti, presso le sedi municipali dei Comuni di cui all’art. 3.
Matera, 16 luglio 2015
Il Dirigente
Area Servizi Sviluppo Agricolo Specialistici
f.to dott. Sergio Gallo

bando zafferano

Allegato 1

domanda di partecipazione

(da scrivere in stampatello o a macchina)

Spett.le ALSIA

AASD Pollino

C.da Piano Incoronata, snc

85048 Rotonda (PZ)

Il Sottoscritto …………………………………………………………….……….…………….…

nato a ………………………………………. il ……………………..

residente nel comune di ……………………..……… prov.….… via………………….….………….

cap……………..tel……………………..fax….…….…………

iscritto alla CCIAA di Potenza al n. ………………………………..

conduttore del fondo sito nel comune di ……………… (PZ) in località ………………..…………

chiede

di partecipare all’AVVISO PUBBLICO “Selezione di imprese agricole operanti nei comprensori del versante lucano del Parco Nazionale del Pollino e della Valle del Noce interessate a partecipare al progetto pilota-dimostrativo “Realizzazione di una microfiliera dello zafferano ” pubblicato in data 16.07.2015.

Il sottoscritto, ai sensi del DPR n. 445/2000, dichiara di aver preso visione dell’Avviso Pubblico e che quanto dichiarato nella presente domanda corrisponde al vero.

Data……………………

Il RICHIEDENTE

(firma leggibile)

Allega i seguenti documenti

Copia del documento di identità in corso di validità;
Planimetria e visura catastale della superficie interessata alla prova dimostrativa;
3. Dichiarazione d’impegno alla realizzazione di un campo dimostrativo di mq 200 e di accettazione di rimborso spese parziale (allegato 1a);

Dried saffron spice and Saffron flowers

Lug 062015
 

Giovedì 4 giugno 2015
Che spettacolo vedere oggi pomeriggio il preside dell’Isis Miraglia di Lauria Natale Straface con il professore Pino Sassano (un tempo insieme manager turistici) presentare un evento che caratterizzerà il prossimo autunno culturale nell’area sud della Basilicata. L’obiettivo è di avvicinare i giovani alla lettura dei libri. Il presidente dell’iniziativa è Andrea Camilleri. Bel colpo!
P.S. Ho scoperto questo bel brano per chiudere bene la giornata.

Venerdì 5 giugno 2015
Alici a scapici. Non capita spesso che nel leggere un articolo se ne avverta anche il profumo. L’ottima signora Teresa Mandarini ha preparato per il giornale un articolo che ripercorre la fiera di San Pietro a Lauria. Una fiera di bestiame ma anche di tanti sapori. Ricordo delle grandi ciarle dove venivano poste in bella mostra i pesci, l’aceto pungeva il naso. Non poche mosche facevano capolino nei dintorni di quelle signore che preparavano quei richiestissimi panini. Erano altri tempi. Ricordo la gioia di quella giornata. Ci si accontentava di poco.

Sabato 6 giugno 2015
Vi è un luogo incantevole nel territorio di Lagonegro. Santa Maria degli Angeli. Come ogni anno accoglie un’iniziativa tesa e valorizzare una figura eccezionale: il venerabile Nicola Molinari, vescovo cappuccino. Tra gli animatori delle attività l’infaticabile Salvatore Falabella che è anche un valente musicista. Sentirlo parlare del venerabile è una gioia. Mi specchio in lui quando parlo o rifletto sul Brancati. Quando faremo in autunno il premio dedicato al cardinale il gruppo del Molinari va invitato e premiato per un impegno magnifico. Un passaggio merita anche il prof. Roberto Picardi, un grande storico ed ottimo relatore, assolutamente da continuare a valorizzare. Ha offerto tanti spunti. Uno di attualità. Si parla di accoglienza, di sfruttamento di migranti. Nell’800 ben 150 milioni di africani vennero fatti letteralmente scomparire. All’epoca gli Usa sfruttarono oltre ogni limite queste povera gente. Secondo spunto Voltaire: “campione di modernità”, definiva i neri mostri immondi dall’aspetto disumano. Definiva così anche gli ebrei…
Per concludere vi propongo un bel dialogo, registrato il 6 giugno, con Salvatore Falabella uno dei pilastri dell’associazione legata al Molinari, persona ispirata ed entusiasta del frate.

Sabato 25 luglio 2015
Don Franco Alagia ha festeggiato oggi a Lauria 45 anni di sacerdozio. Fu ordinato prete dal vescovo Pezzullo proprio nel giorno del patrono del rione inferiore. Don Franco non avrebbe immaginato che dopo un pò sarebbe diventato la guida della parrocchia intitolata all’apostolo Giacomo. Segni. Nei giorni scorsi la signora Chiarelli dal Comune di lauria mi chiama e mi dice: ho trovato l’atto di nascita di Nicola Santo che cercavi, abitava in via Giovanni da Procida, al numero 34. Incredibile: di fronte alla casa della mia infanzia e della mia giovinezza. Abbiamo giocato nella stessa strada! Segni.

Mercoledì 29 luglio 2015
Pur nella tristezza di un pomeriggio rotondese nel quale ho portato il saluto a Silvestro Maradei, sincero compagno di strada dell’Eco, colpito dalla perdita della cara  mamma,  sono tornato soddisfatto di aver partecipato ad un incontro nel quale si è ricordato Rocco Mazza, politico ed imprenditore socialista. Il 1° settembre ceertamente dedicheremo una pagina a questo personaggio che mi ha stupito per la sua poleidricità: dalla vita amministrativa provinciale… ai kiwi. Molto belli sono stati gli aneddoti e i ricordi dei suoi amici e compagni: Gianni Pittella, Gabriele Di Mauro, Tonino Brando e tanti altri. E’ stata una bella serata che ha consolidato uno spunto che speriamo sarà presente in un evento politico di metà settembre al quale tengo molto.

Domenica 16 agosto 2015
E’ stata intitolata una strada a Castelluccio Superiore ad un sindaco che tanto si prodigò per la sua città. Castelluccio (sia Inferiore che Superiore) sono sempre molto ospitali. Si avverte un clima positivo ed accogliente. La storia del primo cittadino Aurelio Pennella è da approfondire, riporta all’attenzione generale uno stile che la politica come  la società hanno ormai smarrito.

Sabato 29 agosto 2015
Stiamo lavorando all’iniziativa di ottobre che vogliamo provare a consolidare….l’inaugurazione di palazzo Marangoni si sta avvicinando. L’Arcivescovo Cantisani sarà il premiato. Vi sono poi altre idee, vi è da presentare ufficialmente il libro su Nicola Santo… ne parleremo. Ieri mi stava venendo un colpo all’Eco… sento bussare ed apro: è Biagio Cantisani…ci sono buone notizie!

 

Domenica 30 agosto 2015
L’occasione di una manifestazione di atletica permette di evidenziare il radicamento a Lauria di una disciplina che ha sfornato tanti talenti. Con Raffaele Papaleo abbiamo ricordato le sfide in notturna, ìd’estate, del Club Atletico Lauria. Mi è venuta in mente la bellissima gara di Rito Lamboglia. Erano gli anni ’80,  crudo di tattica, Rito partì a razzo in una gara lunga. Scompaginò i piani degli atleti vere star di Lauria: pantaloncini alla moda, scarpette fiammanti, gel, ragazze bellisssime a fare il tifo.  Arrivò terzo con le Mecap mezze bucate… ma in fondo aveva vinto lui!

Lunedì 1° settembre 2015
Un’intervista casuale a Biagio Cantisani, autore di un fortunato libro su Lauria, sul terrazzo di Palazzo Marangoni, ci ha permesso di ricordare don Peppino Ginnari, scherzoso parroco di Lauria Inferiore per vari decenni. Ricordo la sorella anziana, donna Angelina (donn’angiulina) che abitava il palazzo antico. Il portone maestoso era la porta di calcio di interminabili partite dove si perdeva il conto dei gol. Nel quartiere di San Matteo vi era anche la figura mitica del “maggiore” una persona vulcanica che stimolava i giovani con manifestazioni di ogni tipo. Più giù, la dimora dell’ultima discendente di Amerigo Vespucci, Urania. Scorrono i fotogramminella amente di un film che sembra girato da Tornatore.

Sabato 5 settembre 2015
Rivedere dopo tanto tempo Davide Nesi, il grande esperto toscano di ferrovie e di treni. Grazie al suo lavoro realizzammo un libro “La ferrovia tradita” che ancora ci è richiesto. Abbiamo fatto una bella intervista, abbiamo annunciato importanti progetti per il 2016.
 

 

BLOG

Ott 102014
 

Sabato 11 e domenica 12 ottobre 2014, il MIG Museo Internazionale della Grafica – Biblioteca Comunale “Alessandro Appella” – Atelier “Guido Strazza”, in occasione della X Giornata del Contemporaneo e la II Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo, ospiterà lo scultore leccese Salvatore Sava che, in Piazza Civiltà Contadina, per i due eventi, darà vita ad un’installazione-performance dal titolo “L’Albero di Castronuovo con il canto delle cicale di metà ottobre”.
Ancora una volta, ai primi di ottobre, sollecitati da AMACI (Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani), circa 1000 realtà dell’arte contemporanea, apriranno le loro porte al pubblico, garantendo per l’intera giornata la partecipazione gratuita a tutte le iniziative in programma. Il MIG aderisce per la terza volta all’iniziativa, proponendo un’installazione-performance di Salvatore Sava che, sulla scia della sua personale di scultura “Follie barocche” attualmente in corso nell’ex monastero degli Olivetani a Lecce, colorerà Piazza Civiltà Contadina di giallo fluorescente. Centro dell’opera sarà il grande albero della piazza, un leccio di circa trent’anni dalla singolare forma ad ombrello, sotto il quale, nei caldi pomeriggi estivi, approfittando della frescura e dell’ombra creata dall’ampia corolla, gli anziani del paese disputano animate partite a carte. La vista dell’insolita piazza, un ampio terrazzo con alle spalle la grande quinta scenografica della montagna spaccata, uno scorcio dell’antico rione “catuna” sulla destra, la ringhiera disegnata da Pietro Consagra e la scultura in ferro di Mino Maccari, ha acceso l’immaginario dello scultore che, soffermandosi soprattutto sul gioco delle carte e su “quell’albero già di per sé un’opera d’arte plasmata dalla mano dell’uomo”, ha subito iniziato a creare. “Sotto l’albero coi pendenti, due tavoli con sedie gialle per il gioco delle carte. Sulla piazza tre pietre gialle e, sullo sfondo, una panchina, anch’essa gialla, come il livellino orizzontale a sinistra dell’opera di Maccari. Un’atmosfera quasi metafisica, che porterà fuori dal mondo quell’albero, sotto il quale vedremo comparire contemporanei giocatori di carte alla Cézanne. L’unico rumore proveniente dall’esterno sarà il canto assordante di mille cicale, le cicali dei campi di Surbo che, nel freddo pomeriggio d’ottobre, avvolgerà Castronuovo.”
Domenica 12 ottobre, dalle 10:30 alle 12:30, in occasione della II Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo, in Piazza Civiltà Contadina, che continuerà ad ospitare l’installazione-performance, sarà condotta l’attività didattica “Sassi che diventano insetti”, durante la quale, attraverso l’utilizzo di diversi materiali, grandi e piccini potranno cimentarsi, supportati dall’aiuto di Sava e dello staff del MIG, nella realizzazione di tanti insetti colorati. In questa giornata speciale, nel corso della quale, in tutto il territorio italiano, musei, fondazioni, biblioteche e molti altri luoghi della cultura si apriranno alle famiglie e ai loro bambini con svariate attività, Piazza Civiltà Contadina sarà invasa da tanti piccoli insetti colorati che, alla solo vista e uniti al canto delle cicale di Surbo, regaleranno emozioni uniche.
mig

Ago 182014
 

Nuove cellette e nuovi loculi per i cimiteri di Lauria. A distanza di un anno e mezzo dall’approvazione da parte del Consiglio comunale della delibera che prevede una rivisitazione dell’allocazione delle aree suscettibili di utilizzazione edificatoria (tombe, loculi, cappelle, cellette) dei due impianti cimiteriali del Comune di Lauria, l’Amministrazione Mitidieri porta a casa un primo risultato atteso da gran parte della cittadinanza.
Si è infatti attivata la procedura per la realizzazione e la cessione di cellette (rione superiore e inferiore), loculi (rione inferiore) e la cessione di suoli cimiteriali per tombe.

Più nel dettaglio: in questi giorni sono partite le lettere per l’assegnazione di 127 cellette (rione superiore) e per l’assegnazione di 75 loculi (rione inferiore). Inoltre, nei prossimi giorni si concluderà la fase di assegnazione con i suoli per tombe (inferiore) e cellette (inferiore). Per procedere all’assegnazione l’ente ha attinto da un elenco cronologico delle domande.
L’Amministrazione fa rilevare poi che i lavori non interesseranno solo la realizzazione di loculi e cellette ma anche opere di manutenzione straordinaria dei due cimiteri (restauro cappelle e sale mortuarie, ripristino viali e quanto necessario a migliorare il decoro dei cimiteri).

«Questo importante risultato – commenta l’assessore all’Ambiente Donato Zaccagnino – dimostra la sensibilità di questa Giunta, che si è attivata fin da subito e in poche settimane ha messo in campo l’iter necessario a dare risposte a problemi che da molto tempo giacciono sono irrisolti. Vogliamo risolvere al più presto la questione cimiteri e infatti siamo intenzionati – annuncia Zaccagnino – a definire quanto previsto in merito alle opere di ampliamento del cimitero del rione superiore entro l’anno».

zaccagnino