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Apr 072018
 

Farà tappa anche a San Severino Lucano, martedì 10 aprile, il Campione Italiano Ultracyclist Omar
Di Felice, in sella dallo scorso 4 aprile e fino al prossimo 14 aprile lungo la più grande Ciclo-Via
d’Italia di Appennino Bike Tour.
Di Felice, vincitore delle più importanti competizioni internazionali del settore e autore di viaggi
estremi nel Mondo, è alle prese con una nuova imprese estrema: percorrere in soli undici giorni, dal
gli oltre 2.600 chilometri della Ciclo-Via. Ogni giorno effettuerà quattro soste, una per ciascuno dei
43 Comuni Tappa, fino ad arrivare a completare il Giro il 14 aprile ad Alia, in provincia di Palermo.
Chilometro dopo chilometro si incontreranno e verranno valorizzate le centinaia di bellezze che
caratterizzano il percorso lungo la Dorsale.
Il 10 Di Felice sarà a San Severino Lucano per l’arrivo della 26esima e la partenza della 27esima
tappa. Partirà da Pietrapertosa alle ore 8.00 arriverà a Roccanova alle ore 10.45 da dove ripartirà
alla 11.15 per San Severino Lucano dove arriverà alle 14.00, il campione si fermerà nella cittadina
del Pollino per trenta minuti per firmare autografi e chiacchierare con la gente, si rimetterà in sella
alle 14.30 per raggiungere Orsomarso.
“Un evento che abbinerà la passione per lo sport alle peculiarità del territorio, da Nord a Sud Italia,
e che farà conoscere anche i nostri paesi, dice il sindaco di San Severino Lucano nonché
vicepresidente del Parco del Pollino, Franco Fiore, permettendo di scoprirne le sue eccellenze tra
borghi, riserve naturali, ambienti selvaggi e incontaminati e tutto quello che abbiamo, un’occasione
di promozione non indifferente”. Fiore dopo aver atteso il campione nel suo comune andrà ad
Orsomarso per l’arrivo delle 17.30.

Apr 072018
 

La Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo edizione
2018 ha avuto un significato particolare per Senise e per le famiglie che tradizionalmente la
animano. Innanzitutto perché il progetto della Casa delle abilità sta riscuotendo l’interesse di
molti, sia tra i sostenitori che tra le famiglie con persone autistiche. E poi perché è stato
presentato il testo dal titolo “Inserimento Sociale e lavorativo di persone con autismi”, nato in
seguito a un master intitolato “Esperto in abilitazione professionale per persone con autismo”,
realizzato a Policoro presso l’ente di formazione ENFOR, al quale hanno partecipato anche
alcune delle animatrici dei progetti che l’associazione Lucanicom sta mettendo in campo.
Cresce, così, la consapevolezza nella società, ma nel contempo cresce anche la professionalità
e la preparazione di giovani professioniste che spendono la propria esperienza e la propria
preparazione a servizio dell’autismo.
Nell’incontro tenutosi lo scorso 4 aprile nella ex sala consiliare del complesso monumentale
San Francesco a Senise, il testo è stato presentato da Rocco Di Santo, sociologo di Enfor,
docente del master e curatore dello stesso, e da tre delle autrici. Rosanna Cirigliano, Giusy
Palermo e Laura Ierone, hanno parlato dei contenuti delle sezioni che hanno curato. Il sindaco
di Senise, Rossella Spagnuolo, ha portato i saluti dell’amministrazione comunale, sottolineando
che il comune sosterrà il progetto “Il filo della luna”, di cui fa parte la Casa delle abilità. La
collaborazione da tempo intrapresa tra l’associazione Lucanicom, presieduta da Paola
Cirigliano, madre di un ragazzo autistico, e le scuole del territorio, ha portato al coinvolgimento
di alunni del comprensivo “Nicola Sole”, che hanno letto una poesia sull’autismo, e di studenti
dell’ISIS “L. Sinisgalli”, che hanno letto alcuni brani del testo “L’isola di Noi” di Federico De
Rosa, giovane scrittore autistico. Le letture sono state seguite dall’intervento della preside del
“Sinisgalli” Rosa Schettini che ha tratto le conclusioni dell’incontro. Subito dopo, la facciata
dell’abside della chiesa di San Francesco si è illuminata di blu, mentre un gruppo di bambini,
autistici e non, hanno liberato i tradizionali palloncini blu.
Quanto alla presentazione del testo, stampato dalla casa editrice LEM, gestita da ragazzi
autistici, è emersa la necessità di ragionare in termini di abilità e talenti invece di focalizzarsi
sulla disabilità. Questo metodo è fondamentale, è stato spiegato, soprattutto per l’inserimento
lavorativo di persone con autismo, la cui preparazione deve avvenire fin dal terzo anno della
scuola, come accade per tutti, con l’alternanza scuola-lavoro e con altre attività. Il modello
base è quello del progetto START Autismo, della Regione Abruzzo, che punta alla formazione
della figura del Job Coach, che deve valutare le abilità e gli interessi del ragazzo, preparare e
attuare un programma individualizzato di avvio al lavoro sulla base di queste valutazioni e poi
occuparsi dell’inserimento lavorativo effettivo, in modo da rendere il ragazzo autonomo nelle
sue mansioni. Esperienze di inserimento lavorativo di successo in Italia, è stato detto, sono
state di diverso tipo. Si va dalle fattorie-aziende di comunità, all’agricoltura sociale, alla
ristorazione, biblioteche, attività di catalogazione e inserimento dati. Dall’approfondimento di
questo tema nasce il progetto “PepronAut”, promosso da Lucanicom, che mira all’inserimento
lavorativo di ragazzi autistici nel settore della coltivazione, trasformazione e
commercializzazione del famoso Peperone IGP di Senise.
In tutto questo la scuola assume un ruolo fondamentale, tanto che il testo presentato dedica
un’ampia sezione proprio al lavoro scolastico. Le autrici hanno spiegato come, partendo da un
excursus delle normative che si sono susseguiti dagli anni 60, che erano gli anni dell’esclusione
e della medicalizzazione degli autistici, si giunge agli anni 90 che invece rappresentano gli anni
dell’inclusione. Emerge così l’importanza della figura dell’insegnante di sostegno che, oltre al
suo ruolo tradizionale, deve farsi promotore di vere e proprie strategie psicoeducative, da
elaborare con gli altri caregiver, da utilizzare in ambito scolastico per il raggiungimento delle
autonomie.
Associazione Lucanicom

Ott 122017
 

Da Palermo al Lago Maggiore a piedi in sette mesi: così Darinka Montico ha deciso di sfidare se stessa e inseguire il suo sogno, quello di camminare. È partita dalla Sicilia per arrivare dopo 2.900 km a Baveno, il suo paese, senza soldi, solo con lo zaino e due paia di scarpe. E passo dopo passo, ha iniziato a raccogliere i sogni delle persone che incontrava lungo il cammino. Perché, in fondo, le persone desiderano solo essere ascoltate con il cuore.
Il 15 Ottobre arriva a Francavilla sul Sinni presso il Circolo ARCI FrancaViva dalle ore 18:30. UNICA DATA IN BASILICATA.

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Giu 042017
 

Il 2 giugno 2017 le associazioni di volontariato e l’Amministrazione comunale di Nemoli hanno organizzato un evento legato alla legalità e al ricordo delle vittime della criminalità. E’ stato approfondito il libro sugli eroi Claudio Pezzuto e Fortunato Arena alla presenza della vedova Tania Pisani, degli amministratori Elisabetta Ferrari ed Antonello Lombardi. Ospiti i ragazzi dell’I.I.S. di Lagonegro presenti a Palermo in occasione dell’anniversario di Capaci e l’Avv. Antonio Boccia che ha parlato di Cittadinanza Attiva ed Impegno Civile. La serata arricchita dalla presenza dell’Associazione Nazionale dei Carabinieri è stata moderata da Anna Aversa.


La conferenza


Le interviste

Nov 142016
 

Matera al 94esimo posto e Potenza all’87esimo
ScamBioLoGiCo di Potenza tra le 23 buone pratiche premiate a Ecomondo

Una diffusa staticità. È questa la diagnosi dello stato di salute delle città italiane fotografate da Ecosistema Urbano 2016, il rapporto realizzato da Legambiente in collaborazione con l’istituto di ricerca Ambiente Italia e la collaborazione editoriale del Sole 24 ore, giunto alla sua XXIII edizione. Un sostanziale immobilismo che non si registra solo considerando i dati attuali con quelli dell’anno precedente, ma che si conferma anche valutando un periodo più lungo, i cinque anni della durata del mandato di un sindaco.

Pe i due capoluoghi lucani la fotografia scattata dal rapporto è sconfortante. Potenza passa dall’80esimo posto nella classifica generale nel 2015 all’87esimo posto nel 2016. Matera, invece, passa dall’88esimo al 94esimo. Un peggioramento dovuto ad una mancata attuazione di politiche e di strategie per il miglioramento della qualità ambientale ma anche ad una scarsa propensione, già denunciata in passato, alla comunicazione di alcuni dati: Potenza (biossido di azoto NO2, trasporti viaggi abitante /anno), Matera (NO2, Pm10, trasporti viaggi abitante /anno, offerta trasporti, modal share, isole pedonali). Impossibile pertanto avere un quadro sia della qualità dell’aria che del sistema di trasporto pubblico locale per la Capitale europea della cultura 2019

Per ciò che attiene alla gestione dei rifiuti, Potenza resta ferma al 23,1% ma ricordiamo che il dato fa riferimento al 2015. Per vedere dei miglioramenti, ci auguriamo, dovremmo aspettare il rapporto del prossimo anno, quando il sistema di raccolta differenziata porta a porta, avviato da pochi mesi in città, sarà andato pienamente a regime. Matera, invece, conferma il suo esiguo 14% dopo la brusca retrocessione dal 20% del 2013 al 14,4% del 2014. Un dato inaccettabile per una capitale europea della cultura, che vede tendenzialmente salire di qualche dato percentuale, la produzione dei rifiuti (425,1) destinata probabilmente a salire con il sempre maggior numero di turisti che visitano la città. Auspichiamo pertanto che tra gli obiettivi che la città si propone di raggiungere in questi anni ci sia quello di accrescere non solo i livelli di raccolta differenziata ma anche quella cultura ambientale all’altezza del ruolo che adesso ricopre.

Continua ad essere veramente drammatica la situazione del trasporto pubblico nella città di Potenza. La città è tra le peggiori in Italia per numero di automobili, 73 ogni 100 abitanti. Con un’offerta di trasporto pubblico (i chilometri percorsi annualmente dalle vetture per ogni abitante residente) che scende da 39 a 23 Km/vettura/abitanti/anno. Anche l’indice del modal share è fortemente negativo: il 75% degli spostamenti privati vengono effettuati dai cittadini con mezzi a motore (auto o moto). La priorità assoluta è quindi trasferire quote significative di mobilità dal mezzo privato al mezzo pubblico, ridurre drasticamente il numero di auto in circolazione e incentivando anche l’uso di mezzi alternativi come la bicicletta a pedalata assistita. Per fare ciò non è sufficiente realizzare piste ciclabili (pari a zero nel rapporto) ma anche realizzare isole pedonali (anche queste attualmente vicine allo zero), incentivare l’intermodalità e prevedere zone con obbligo dei 30 km orari.

Anche la dispersione idrica presenta delle criticità. Anche qui Matera non brilla certo per adeguatezza, tra i Comuni con perdite superiori al 50%. Ragionevole ipotizzare, però, che una percentuale così elevata sia imputabile in maniera considerevole ai furti d’acqua e agli allacci abusivi.

Unica nota positiva per il Comune di Matera è il primato, insieme ad altri 23 Comuni, di Comune definito 100% elettrico: le fonti rinnovabili installate riescono a superare i fabbisogni elettrici delle famiglie residenti.

A Ecomondo, inoltre, Ecosistema Urbano ha premiato ScamBioLoGiCo, l’ex scalo merci della stazione Potenza Superiore oggi negozio del chilometro zero, dello sfuso e del commercio equo e solidale e prima “Green Station” d’Italia, come una delle 23 buone pratiche di sostenibilità ambientale in Italia. “Abbiamo selezionato tutte esperienze positive – spiega Alberto Fiorillo, responsabile Legambiente Onlus del rapporto – che dimostrano che il cambiamento è possibile, anzi è davvero a portata di mano, quando c’è davvero la voglia di creare discontinuità con il passato e di mettere in campo azioni per ridurre gli impatti ambientali e migliorare la qualità della città e la qualità della vita”.

“Questo riconoscimento dimostra come, attraverso la collaborazione tra associazioni, cittadini, enti profit e no profit, anche in Basilicata sia possibile rincorrere un’idea di città e di futuro ben più ampia, in grado di coniugare giustizia sociale e vivibilità, cultura e socialità, economia e ambiente – dichiara Alessandro Ferri, presidente Legambiente Basilicata Onlus – Ci auguriamo che queste iniziative siano da stimolo alle amministrazioni locali per migliorare le nostre città puntando a una nuova socialità e su un senso di comunità che nasce dalla condivisione e dalla cura di uno spazio sano e vivibile”.

I dati nazionali

La graduatoria delle città migliori: tra le prime dieci troviamo capoluoghi al di sotto degli 80mila abitanti (Macerata, Verbania, Mantova, Belluno, Oristano, Cuneo, Savona), tre centri di medie dimensioni (Trento, Bolzano e Parma) e nessuna grande città. In testa ancora prevalentemente il nord del Paese assieme con due città del centro Italia, la marchigiana Macerata quest’anno prima su tutte e la sarda Oristano (ottava). Le ultime cinque sono invece Frosinone e quattro città meridionali: Palermo, Siracusa, Caserta, Vibo Valentia, fanalino di coda della classifica.

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legambiente

Set 012016
 

Il 1° settembre, alle ore 21, presso la Torre normanna di San Mauro Forte in provincia di Matera, prima nazionale dello spettacolo “La rivolta di San Mauro Forte” scritto e diretto da Ulderico Pesce. Racconta la storia dello sciopero contro il podestà fascista avvenuto a San Mauro Forte il 30 e 31 marzo del 1940 quando circa 800 sanmauresi, soprattutto donne, protestarono contro il podestà per “bollette” relative ai contributi agrari sbagliate ed esose. Quella manifestazione, grazie agli Atti processuali, è stata ricostruita da Pesce che la definisce “la prima rivolta popolare della storia d’Italia contro il regime fascista. Furono uccisi dalle forze dell’ordine due manifestanti, Francesco Lavigna e Sante Magnante, e ferite quattro persone tra i quali due donne, la D’Eufemia e Antonia Miccio, poi arrestata, e portata nel carcere di Matera dove fu costretta a partorire. Nel carcere di Matera furono arrestati per 13 mesi 130 manifestanti contro il regime. Questo di San Mauro è il seme che ha portato alla rivolta di Matera del 1943 e poi alla lotta di Occupazione delle terre del materano.”. In scena con Ulderico Pesce le attrici Lara Chiellino, Eva Immediato e Amalia Palermo e i musicisti Giuseppe D’Amico, Monica Petrara, Giovanni Catenacci, Erminia Nigro, Giuseppe Pace, Domenico Di Nella.

Nella foto Antonia Miccio costretta a partorire dai fascisti nel carcere di Matera.

ulderico

Feb 092016
 

Ultimo giorno di servizio il 2 febbraio 2016 per il Ten. Col. Giuseppe Lettini, Comandante del Reparto Operativo dei Carabinieri di Arezzo.
L’Ufficiale, al compimento del 60° anno, è stato posto in congedo per i limiti di età.
Il Ten. Col. Lettini, nato a Catania il 2 febbraio 1956, ha iniziato la carriera militare nel 1977.
Ha frequentato l’87° Corso A.U.C. presso la Scuola Allievi Ufficiali e Sottufficiali di Artiglieria in Foligno (PG), l’87° Corso Tecnico Professionale, il 14° Corso Applicativo e il 7° Corso di Istituto, presso la Scuola Ufficiali Carabinieri in Roma.
Prima di assumere nel 2009 il Comando del Reparto Operativo dei Carabinieri di Arezzo, è stato Comandante di Plotone Fucilieri del 12° Battaglione Carabinieri “Sicilia” in Palermo; Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile di Caltanissetta; Comandante del Nucleo di Polizia Giudiziaria di Caltanissetta; Comandante della Compagnia di Viareggio (LU); Comandante della Compagnia di Vercelli; Comandante del Reparto Operativo di Savona; Comandante del Reparto Comando della Scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze e Dirigente dell’Agenzia di Sicurezza Interregionale di Messina.
L’Ufficiale è stato insignito della medaglia militare d’Oro al merito di lungo comando (nell’anno 2002); della croce d’Oro per anzianità di servizio militare (2003); della onorificenza di Cavaliere dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana” (2004), della Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare (2005), della onorificenza di Ufficiale dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana” (2013), della onorificenza di Cavaliere di merito del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio (2015) e della onorificenza di Cavaliere dell’Ordine Equestre di Sant’Agata (2016).
Il padre dell’Ufficiale, Rocco, era originario di Laurenzana (PZ).

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Dic 042015
 

A Filiano, domenica 6 dicembre 2015, presso il Centro sociale “Prof. G. Lorusso”, si terrà la terza
giornata di formazione generale dei trentadue giovani impegnati nell’anno di Servizio civile
nazionale UNPLI, provenienti dalle diciannove Pro Loco di Basilicata partecipanti: Armento,
Barile, Filiano, Gallicchio, Pietrapertosa, Pignola, Ripacandida, San Severino Lucano, Spinoso,
Viggiano, Accettura, Bernalda-Metaponto, Calciano, Cirigliano, Oliveto Lucano, Salandra,
Stigliano, Tricarico e Valsinni.
La formazione riguarderà la realtà generale del Servizio civile e la realtà specifica del progetto
“Basilicata: le vie del sacro” elaborato dall’UNPLI di Basilicata, presidente il prof. Antonio
D’Elicio.
L’obiettivo strategico del progetto “Basilicata: le vie del sacro” risiede nello stimolo a una
consapevole partecipazione attiva alla riscoperta della propria identità locale attraverso la
rivalutazione e l’analisi del patrimonio storico-artistico devozionale e delle tradizioni.
La giornata di formazione prevede incontri con esperti del settore: il Responsabile della
Progettazione Nazionale, dott. Mario Perrotti, analizzerà il senso profondo del Servizio Civile
Nazionale come percorso di formazione e di crescita personale sul piano culturale, della solidarietà
e della cittadinanza attiva; la dott.ssa Valentina Palermo relazionerà sulla valorizzazione dei Beni
Culturali con l’intento di sensibilizzare l’attenzione dei volontari sull’importanza del patrimonio
artistico nazionale e sul come mettere in atto ogni attività diretta a riconoscere, conservare e
proteggere i beni culturali e ambientali. Al termine è prevista la somministrazione di un “question
time” ai volontari, predisposto dal dott. Marco Perrotti.
L’appuntamento è organizzato dal dott. Vincenzo Spina, Responsabile SC Unpli Basilicata, in
sinergia con l’Operatore locale di progetto Vito Sabia e le volontarie Donatella Oppido e Francesca
Pace della Pro Loco di Filiano, presieduta da Vito Filippi.

giornata_formazione_scn_unpli_basilicata_2015_02

Nov 282015
 

Domenica 29 novembre, a Viggiano, si svolge l’ottava assemblea regionale di Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie. Il tema di quest’anno, in cui ricade il ventennale della nascita di Libera, è “Venti Liberi. Basilicata: mafia e antimafia ai tempi del silenzio”

I lavori dell’assemblea si svolgeranno presso l’Ostello Theotokos in Via Don F. Romagnano a Viggiano (PZ) e cominceranno alle ore 09.00, con l’accoglienza e l’accreditamento dei partecipanti.

Nel corso della mattinata, si susseguiranno le relazioni della referente regionale Anna Maria Palermo, del giornalista Fabio Amendolara, del Professore dell’Università di Salerno Marcello Ravveduto e di don Marcello Cozzi della segreteria nazionale di Libera, che daranno la loro lettura del tema al centro dei lavori dell’assemblea.
Nel pomeriggio gli iscritti si misureranno con il tentativo di tradurre quanto ascoltato durante la mattinata in proposte operative all’interno dei gruppi di lavoro tematici (Beni confiscati, Formazione, Welfare e sport, Sos giustizia).

Di seguito il programma dettagliato della mattinata

VIII ASSEMBLEA REGIONALE LIBERA BASILICATA

Domenica 29 Novembre 2015
Ostello Theotokos, Via Don F. Romagnano, Viggiano (PZ)

VENTI LIBERI
Basilicata: mafia e antimafia ai tempi del silenzio

ore 09.00 Accoglienza

ore 09.30 : “20 anni di Libera in Basilicata” relazione introduttiva di Anna Maria Palermo (referente regionale Libera)

ore 10.00 : “Come l’informazione ha raccontato la mafia in Basilicata in questi 20 anni” relazione del giornalista Fabio Amendolara

ore 10.45 : “Cultura, corruzione e clientelismo in Basilicata” relazione del Prof. Marcello Ravveduto (Università di Salerno)

ore 12.00 : “20 anni di mafia e antimafia in Basilicata” relazione di don Marcello Cozzi (segreteria nazionale Libera)

ore 13.00 : Pranzo

ore 14.30 : Riunione dei gruppi tematici di lavoro e rinnovo della segreteria regionale

ore 16.30 : Chiusura dei lavori

locandina aggiornata assemblea

Mar 142015
 

La più diffusa iniziativa italiana di #foodraising, ovvero di raccolta fondi intorno a una tavola imbandita, ha visto nella sua prima edizione la partecipazione di 8.000 persone a oltre 130 iniziative gastronomiche tra brunch, pranzi, aperitivi e cene.

In tutta Italia, volontari, cuochi, ristoratori, amici, appassionati di cucina e di Emergency, tornano a tavola anche quest’anno a partire da marzo: i ristoratori devolveranno una quota fissa del loro incasso all’associazione, coniugando il piacere della buona tavola con la possibilità di sostenere i progetti umanitari di Emergency attivi anche in Italia.

Dal 2006 Emergency offre cure gratuite anche in Italia con i tre poliambulatori di Marghera, Palermo e Polistena e cinque ambulatori mobili attivi nelle campagne del sud Italia per portare cure agli stagionali e ai migranti appena sbarcati sulle coste di Siracusa.

Nei suoi ambulatori e nel suo centro di Sassari, Emergency offre anche servizi di orientamento sociosanitario. Nonostante sia un diritto riconosciuto, infatti, anche in Italia il diritto alla cura è spesso un diritto disatteso: migranti, stranieri, poveri spesso non hanno accesso alle cure di cui hanno bisogno per scarsa conoscenza dei propri diritti, difficoltà linguistiche, incapacità a muoversi all’interno di un sistema sanitario complesso (per altre informazioni sul Programma Italia di Emergency http://www.emergency.it/italia/index.html).

Il gruppo Territoriale del Lagonegrese vi invita

DOMENICA 22 MARZO 2015 ORE 20:00

Presso RISTORANTE “OVER DREAM”

Contrada Piano Cataldo 223, S.s. Sinnica, Lauria PZ

Per informazioni e prenotazioni entro il 19 Marzo 2015: 0973827451 – 3392955200
Gruppo Emergency Lagonegrese

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