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gen 132016
 

L’Associazione Culturale “Arti Visive” con il patrocinio del Comune di Rotonda (Pz) e della U.I.L.T. Basilicata (Unione italiana Libero Teatro) , organizza la prima edizione del FESTIVAL DEL TEATRO AMATORIALE DI ROTONDA (PZ) che avrà luogo nei mesi di Marzo, Aprile, Maggio 2016 a Rotonda (Pz) presso il Cine-Teatro Comunale “Selene”.

REGOLAMENTO

Articolo 01
Possono presentare domanda di partecipazione Compagnie o Gruppi Teatrali non professionisti, iscritte alla FITA, UILT, TAI o ad altra Associazione Teatrale Amatoriale nazionale.
La rassegna prevede lo svolgimento di un concorso riservato a compagnie o gruppi teatrali non professionistici residenti in tutto il territorio nazionale.
È ammessa la rappresentazione di opere edite e inedite, di autore italiano o straniero.
Sono escluse opere di durata inferiore a 60 minuti .
Ogni compagnia potrà iscrivere fino a due opere. (La quota di iscrizione è pari a € 15,00 per ogni opera proposta);

Articolo 02
Le domande di partecipazione debbono essere spedite entro il 15/02/2016 con raccomandata A/R (farà fede il timbro postale) al seguente indirizzo:
Associazione Culturale “Arti Visive” – Via delle Rose, 7 – 85048 Rotonda (Pz);
o tramite mail all’indirizzo di posta elettronica: maradeisilvestro@interfree.it;

La domanda, a firma del legale responsabile della Compagnia o Associazione, deve contenere, a pena di esclusione:

a) Il titolo dell’opera che si intende rappresentare alla Rassegna, con il nome dell’autore e, in caso di opera straniera, il nome del traduttore. Le opere in concorso dovranno risultare depositate presso la Società Italiana Autori ed Editori (SIAE); in caso contrario, dovrà essere fornita fotocopia dell’autorizzazione rilasciata dall’autore stesso;
b) Generalità completa del responsabile della Compagnia e/o dell’Associazione con recapito telefonico ed orari di reperibilità;
c) Copia dell’Attestato di iscrizione UILT, FITA o TAI o in subordine copia del certificato d’agibilità rilasciato dall’Ente Nazionale di previdenza e Assistenza per i lavoratori dello Spettacolo (ENPALS);
d) N° 01 relazione illustrativa, quanto più dettagliata possibile, dell’attività della Compagnia (partecipazione a rassegne o festival negli ultimi tre anni, curriculum artistico e tutte le informazioni che possono essere utili al fine di un primo esame di ammissione alla Rassegna);
e) N° 01 video in formato DVD (obbligatorio) dell’intero spettacolo proposto, che non verrà restituito;
f) Dichiarazione di incondizionata accettazione di quanto contemplato dal presente regolamento;
g) Dichiarazione, firmata dal legale rappresentante, di conformità del materiale di scena;
h) Autorizzazione alla riproduzione del materiale inviato, firmata dal legale rappresentante ed al trattamento dei dati;
i) Elenco completo del cast artistico, compresi i tecnici; gli Artisti che appaiono nello spettacolo sottoposto in video al vaglio della Commissione Selezionatrice dovranno corrispondere a quelli partecipanti allo spettacolo ammesso come finalista. Eventuali sostituzioni andranno eccezionalmente concordate con l’Organizzazione;
j) Dichiarazione del legale rappresentante che la compagnia/associazione è in possesso della copertura assicurativa per infortuni nonché per responsabilità civile contro terzi;
k) quota di iscrizione di € 15,00 (euro quindici/00) a titolo rimborso spese di organizzazione da versare tramite assegno circolare non trasferibile o vaglia postale intestato a Associazione Culturale “Arti Visive” – Rotonda (Pz);

Le compagnie selezionate sono chiamate a garantire la presenza di almeno un loro rappresentante alla cerimonia della premiazione.

Articolo 3

Articolo 3.1
L’esame delle istanze di partecipazione al concorso spetta all’Associazione Culturale “Arti Visive”. L’esito dell’esame delle istanze, con la conseguente selezione delle compagnie ammesse al concorso, è insindacabile e non è ricorribile. La data attribuita a ciascuna delle compagnie finaliste sarà comunicata telefonicamente e dovrà essere accettata incondizionatamente, pena l’esclusione dalla manifestazione.
Le compagnie in concorso sono vincolate a rappresentare l’opera selezionata. In caso contrario, vi sarà l’ esclusione dal concorso.
Eventuale materiale pubblicitario dev’essere inviato alla direzione della rassegna con ampio anticipo rispetto alla data della rappresentazione. (25 locandine, 200 programmi di sala)

Articolo 3.2
L’ammissione alla rassegna sarà stabilita ad insindacabile giudizio del Comitato Organizzatore che ne darà comunicazione alle Compagnie prescelte entro il 29/02/2016 insieme alla data loro assegnata per la rappresentazione dell’allestimento teatrale.
Le stesse Compagnie dovranno comunicare entro 5 giorni via e-mail l’accettazione dell’ammissione alla fase finale e della data assegnata.

Ogni compagnia ammessa dovrà fornire:

1) l’elenco degli attori e dei tecnici e il nome del regista dello spettacolo proposto;
2) l’indicazione, a fianco di ciascuno, degli estremi della tessera sociale, che dà diritto alla copertura assicurativa; in mancanza di ciò, la Compagnia dovrà munirsi di polizza assicurativa;
3) la durata dello spettacolo e il numero degli atti o tempi;
4) nel caso di partecipazione a qualunque titolo di minorenni, l’assenso di chi esercita la patria potestà con firma autenticata.

Articolo 04
Il Cine – Teatro “Selene” di Rotonda (Pz) ove si svolge il Festival, viene messo a disposizione delle compagnie completo di palco e impianto luci da palco dalle ore 9,00 del giorno fissato per la rappresentazione. Le dimensioni del palco sono di mt. 10 x 8. Per particolari esigenze si prega di contattare il direttore Artistico del Festival Silvestro Maradei (339.3519978) o il Responsabile di Sala e Direttore Tecnico Giuseppe Petrosillo (3803570031) (per particolari esigenze è necessario prendere preventivi accordi con l’organizzazione);

Ogni Compagnia finalista dovrà:
a) disporre di costumi, attrezzature e di quant’altro occorre allo spettacolo in modo specifico;
b) prendere in consegna il Palco dalle ore 9.00 del giorno fissato per la rappresentazione e renderlo completamente libero entro due ore dopo il termine dello spettacolo;
c) ultimare l’allestimento scenico due ora prima dell’inizio dello spettacolo.

Articolo 5 – Ospitalità e rimborsi.
Alle compagnie ammesse alla rassegna viene corrisposto un premio di partecipazione pari a:

1. € 400,00 (euro quattrocento/00) per le compagnie provenienti da una distanza inferiore o pari a 100KM

2. € 500,00(cinquecento\00) per le compagnie provenienti da una distanza compresa tra i 101 e i 299km.

3. € 600,00 (seicento\00) per le compagnie provenienti da una distanza superiore ai 300KM.

Inoltre per tutte le compagnie è prevista la fornitura di cestini alimentari, per i soli attori più regista più N.2 tecnici, fino ad un massimo di 10 persone.
Mentre per le compagnie provenienti da località distanti oltre 300KM è previsto, oltre alla cena, anche il pernottamento e prima colazione, per i soli attori, più il regista e N.2 tecnici, fino ad un massimo di 10 persone.

Il rimborso spese verrà erogato durante la cerimonia di Premiazione.

Articolo 6- Premi e Riconoscimenti
Le compagnie ammesse e che comunicano l’accettazione, partecipano alla rassegna e concorrono all’assegnazione dei seguenti premi:
1. Premio miglior spettacolo
2. Premio regia;
3. al migliore attore/attrice protagonista
4. al migliore attore/attrice non protagonista
5. Al migliore Attor Giovane
6. Premio Giuria Popolare (Assegnato dal pubblico presente in sala, tramite votazione)
7. Premio Scenografie
I premi, a insindacabile scelta dell’ente organizzatore, saranno rappresentati da targhe o coppe o simili, con esclusione di denaro o altri valori.
All’assegnazione dei premi procede, a suo insindacabile giudizio, una giuria composta da qualificati operatori teatrali. Con decisione motivata, la giuria ha la facoltà di non assegnare taluno dei premi sopra indicati. L’organizzazione si riserva la facoltà di istituire ed assegnare ulteriori premi.
S’invitano tutte le compagnie finaliste a garantire la propria presenza in occasione della Serata di Premiazione.
Articolo 07
Le Compagnie finaliste partecipanti al Festival sollevano il Comitato Organizzatore da ogni responsabilità per danni eventuali cagionati dalle stesse nel corso della manifestazione, con dichiarazione firmata dal responsabile legale della Compagnia.

Il Presidente
Silvestro Maradei

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ago 192015
 

La Pro Loco di Acerenza in collaborazione con l’Associazione Culturale Acheruntia organizza la seconda edizione del “Festival dei Prodotti Tipici”, una manifestazione gastronomica che si svolgerà nel centro storico del piccolo borgo lucano 23-24-25 agosto, nella quale si potranno assaggiare i grandi classici della tradizione culinaria acheruntina arricchiti da particolari rielaborazioni. In questo secondo anno abbina un’interessante novità, il Festival degli Artisti Acheruntini una kermesse musicale che vedrà esibirsi sul palco di Largo Gianturco cinque band rock di Acerenza. Il 23 agosto romperà il ghiaccio l’Orsa Maggiore alle 21:30, a seguire gli Stoneaker; giorno 24 a salire sul palco sono I Crnzeis; chiudono il 25 gli Arteria e gli Yassassin.
Gli odori, i sapori del buon cibo saranno la cornice di questo eccezionale appuntamento che accoglierà concittadini, turisti ed appassionati. I piatti sono stati accuratamente selezionati per garantire ai visitatori la massima qualità. Si potranno assaggiare e degustare primi piatti, tipiche ricette a base di carne e non mancheranno i dolci della tradizione. Acerenza, il quarto borgo più bello d’Italia, accoglie per la seconda volta questo importante evento gastronomico-musicale cercando di promuovere non solo i suoi piatti tipici, le sue tradizioni ma anche buona musica oltre alla sua storia millenaria.

Festival Acheruntino degli Artisti e dei Prodotti Tipici

ago 062015
 

Dopo la pubblicazione del nuovo video “Clandestino” prosegue il tour estivo con una nuova tappa il 10 agosto Piazza Fontana Villa – Latronico
Ore 22.30 – Ingresso gratuito

Una nuova e lunga avventura musicale per I Nobraino, band principe della scena musicale indipendente, che sono partiti lo scorso 1 giugno con il tour estivo e tante novità in vista.
Lo scorso 27 maggio è stato pubblicato il nuovo singolo de “Lo Scrittore”, il cui video è la versione poetica della vita on the road del musicista, tra citazioni western di morriconiana memoria e l’omaggio sottinteso alla figura di Johnny Cash, un gigante della musica folk (e non solo) che anche delle proprie esperienze di vita ha fatto materia per le sue canzoni.
Con il nuovo tour la band proporrà nei concerti “L’ultimo dei Nobraino”, disco pubblicato nel febbraio 2014 per ColorSound / Warner Music Italy, e naturalmente tutto il loro vasto repertorio, canzoni ormai diventati dei classici del genere musicale.
La prossima tappa sarà lunedì 10 agosto a Latronico (PZ) (Piazza Fontana Villa – Ore 22.30 – Ingresso gratuito).
Quattordici tracce capaci di fondere l’indie rock al cantautorato con l’aggiunta di atmosfere folk e i testi ironici che da sempre caratterizzano la band. Oltre a “Bigamonista”, vi sono “Via Zamboni”, la via di Bologna sede delle principali facoltà dell’Università; “Jacques Pervert”, che rivolta il nome del grande poeta francese Jacques Prevert, riconsegnando un’idea di amore alternativa. “Bella polkona” gioco di parole che descrive la terra di origine del gruppo, mentre “Michè” è una sorta di omaggio-estensione de “La ballata di Michè” di Fabrizio de André.

CALENDARIO TOUR CLUB
25/07 Catania – Qubba
08/08 Gessopalena (Ch) – Piazza
09/08 Curinga (Cz) – Curinga Festival
10/08 Latronico (Pz) – Piazza
21/08 Sant’agapito (Is) – Sant’agapito Folk Festival
22/08 Castellalto (Te) – Castellalto Festival

NOBRAINO
I Nobraino sono una band indie rock italiana che nasce negli anni ’90 a Riccione e cresce nel circuito delle autoproduzioni e delle etichette indipendenti. Un gruppo che si è nutrito di concerti, oltre un migliaio, e che ha fatto della performance il suo punto di forza. Conosciuti ormai in tutta Italia per i loro live act dirompenti e fuori da ogni schema, propongono fondamentalmente una forma di cantautorato classico che non sacrifica l’esuberanza di una solida formazione rock. Un approccio che consente loro di muoversi tra vari generi con grande eclettismo senza mai perdere la loro identità.”
“L’ultimo dei Nobraino” è un disco che rappresenta in pieno questo spirito: impegnato e scanzonato al tempo stesso. Più che mai in questo lavoro si attraversano atmosfere dense di colore e significati alternate ad altre più immediate e stradaiole; testi, strutture e arrangiamenti variano di registro, in continuazione, in una ricerca continua e ambiziosa. Il tentativo è quello di trovare la propria cifra stilistica nell’eterogeneo, una sorta di ossimoro ben riuscito che declina in quattordici tracce il mondo Nobraino.
La storia discografica dei Nobraino vanta quattro dischi. Il 2006 è l’anno del primo album ufficiale “The best of Nobraino”, nel 2007 un live di pezzi inediti “Live al Vidia Club”, il 2008 è l’anno della svolta, vincono il Premio rivelazione dell’anno al MArteLive, che li porterà a firmare il contratto di management e produzione discografica con MArteLabel. Nel 2010 l’uscita dell’album “No USA! No UK! Nobraino”, con la direzione artistica di Giorgio Canali. Nel marzo 2012 esce il “Disco d’Oro” prodotto nuovamente da MArteLabel e registrato con Manuele “MaxStirner” Fusaroli.
Ma è proprio grazie ai numerosi concerti e al passaparola costante che i Nobraino sono riusciti a formarsi sul palco, a creare uno spettacolo, non solo un semplice concerto, a realizzare dischi ricchi di belle canzoni e sono arrivati sul divano televisivo della Dandini a “Parla con me” dove sono letteralmente esplosi a livello popolare tanto essere nominati la miglior indie-band dell’anno 2010 nel sondaggio di XL Magazine.
Nel novembre 2011 i Nobraino si sono esibiti al Teatro Ariston di Sanremo ospiti del Premio Tenco 2011 mentre nel 2012 e nel 2013 hanno suonato sul palco del Concerto del Primo Maggio.
In passato avevano ottenuto altri riconoscimenti come il DemoRai, il Sele D’oro e il premio speciale MEI “Miglior Tour dell’anno”.

Nobraino

lug 172015
 

Alla manifestazione farsa organizzata mercoledì 15 da Pittella a Policoro, con la partecipazione degli altri due governatori PD Emiliano e Oliverio, ci sono state associazioni e sindacati che hanno sfilato con le proprie bandiere nel corteo, evidentemente avallando così il tentativo di ripulire l’immagine di Pittella sbiancandola dal nero petrolio che finora ha caratterizzato l’agire del gladiatore lucano. C’erano, poi, cittadini e associazioni che hanno duramente contestato, per tutto il tempo della manifestazione e del corteo, l’ipocrisia di un governatore che avrebbe voluto far credere di essere contrario alle trivellazioni ed alle compagnie petrolifere. Ancora una volta clamorosamente smentito a distanza di pochissime ore dalle dichiarazioni del Ministro Guidi che ha confermato, se ancora ce ne fosse stato bisogno, la decisione di autorizzare le esplorazioni per la ricerca di idrocarburi nel mar Ionio e nell’Adriatico.

Dalla risposta del ministro è emerso chiaramente che la battaglia sulle trivellazioni non può essere delegata alla burocrazia partitica ed essere ridotta esclusivamente alle guerre di corrente insite nel PD; che chi ha parlato strumentalmente in questi giorni di unità e di confronto istituzionale o non ha ben presente l’entità del problema trivellazioni oppure è interessato più a battaglie politiche che alla difesa del territorio. Se qualcuno pensa ancora che quello stesso Governo Renzi che ha messo a repentaglio la sua maggioranza per riforme strutturali ancora più importanti (riforma costituzionale, Jobs Act, legge elettorale, riforma sulla scuola) si fermi di fronte ad un confronto con Pittella, Oliverio ed Emiliano sulle trivellazioni in mare, deve cominciare ad aprire gli occhi sulla realtà.

Questo è stato l’intento della nostra contestazione di mercoledì.

Qualcuno ha parlato di manifestazione fallimentare con scarsa partecipazione popolare. Ma forse è proprio ciò che Pittella voleva ottenere ieri. Una sfilata in solitaria, senza contraddittorio, per riuscire a far passare il messaggio che lui è contro le trivelle e dalla parte del popolo. Altrimenti perché organizzare una manifestazione nella mattinata di una giornata lavorativa? Il giochetto, però, è stato smascherato da un manipolo di cittadini attivi ed associazioni che non si sono lasciati abbindolare. Come in altre occasioni, a fronte di contestazioni rumorose ma assolutamente pacifiche, è emersa tutta la violenza e l’arroganza del governatore, che, senza alcuna idea né concreta proposta da contrapporre alle contestazioni, non ha trovato di meglio che minacciare furiosamente di “mettere in ginocchio” le associazioni e i movimenti dissenzienti.

A conferma dell’intento esclusivamente propagandistico dell’iniziativa, non è stato concesso nessuno spazio di contraddittorio ai cittadini ed alle associazioni, nonostante fosse stato richiesto ufficialmente. Il re, ormai, è nudo…e non è un bello spettacolo!

Ed in un crescendo “felliniano” e surreale, forse a causa del solleone e confondendo palesemente, e forse volontariamente, chi fossero gli invasori e chi i “partigiani”, un Emiliano stonatissimo e sudaticcio ha deciso di intonare “Bella Ciao”, screditando tra l’altro la presenza del sindaco Leone e dei suoi sostenitori di destra che hanno sfilato ordinati e allineati con le loro bandiere nel corteo pittelliano. E’ ovvio che la scelta di contestare da semplici cittadini, senza mostrare alcun simbolo e bandiera, per esprimere la distanza dalla manifestazione-farsa, non deve assolutamente diventare l’occasione, per questi politici senza contenuti, di associarci alle bandiere fasciste e a quei gruppi di estrema destra che con noi non hanno nulla a che vedere. A differenza di ciò che Pittella, Emiliano & C. hanno voluto far credere dal palco apostrofando indistintamente la platea dei presenti al grido di “fascisti”!

E’ bene che Pittella e i suoi seguaci si rassegnino al fatto che questi teatrini non bastano più per confondere il popolo lucano. Martedì 21, nelle sedi istituzionali opportune, e non sul bagnasciuga ionico, Pittella dica chiaramente al Consiglio ed ai lucani quali sono le sue strategie sul destino di trivelle che sta facendo sulla Basilicata e sui lucani, almeno in sede istituzionale non si nasconda dietro vuoti proclami, sia chiaro e parli di atti istituzionali consequenziali e coerenti con l’obiettivo dell’uscita dall’era dalle fonti fossili di energia. Inizino a fare i seri questi politicanti che hanno a che fare con gente dignitosa e menti pensanti, non con le loro truppe cammellate. Inizino a dare segnali forti, sia nazionali che internazionali, richiamando, redarguendo o punendo quanti, chiamati a rappresentare il “popolo”, legiferano a favore delle multinazionali contro gli interessi delle popolazioni locali (vedi TTIPP e “questione airgun” nei reati ambientali).

Trasformiamo il sud in riferimento internazionale per le fonti energetiche virtuose e diffuse a disposizione dei singoli cittadini, come annunciato e mai realizzato, tradendo il popolo, già nel 2003!

Questo devono perseguire anche tutte le altre figure istituzionali presenti a Policoro!

Solo così potrebbe riaprirsi un dialogo ed arrivare a manifestazioni realmente congiunte ed unitarie, come ai tempi di “Scanzano Jonico”!

 

“I contestatori fischianti del 15 luglio”

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lug 092015
 

“Venerdì 10 luglio 2015, a partire dalle 22, Maratea, Lido Friab ospita il Marathia Music Festival. La kermesse ideata dal collettivo Mastica & Sputa parte con il concerto di James Senese & Napoli Centrale! Per tutta l’estate previsti eventi in riva al mare. Tanta buona musica, ma non solo”.

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[Bruno Giurato]

MARATEA (PZ) – Sono James Senese & Napoli Centrale ad aprire con il loro live di venerdì 10 la programmazione di luglio del Marathia Music Festival.

A partire dalle 22, presso il Lido Friab di Marina di Maratea, il primo atto dell’evento che tutta la costa attende. Alle 23 sul palco un’icona del movimento musicale Anni ’60 Neapolitan Power. Con Senese alla voce e al sax, l’attuale line-up di Napoli Centrale: Fredy Malfi alla batteria e ai cori, Gigi De Rienzo al basso e Ernesto Vitolo alle tastiere.

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[Capitan Hector Barbossa]

C’è un posto a Maratea che è uno scrigno da scassinare ogni venerdì notte di luglio ed agosto: la spiaggia del Lido Friab a Marina di Maratea che ospita l’evento dell’estate 2015, il Marathia Music Festival (MMF).
MMF è ideato dal collettivo locale Mastica & Sputa intenzionato ad attirare sulla riva marateota pirati assetati di buona musica, mare, luna e cocktails.

Locandina Live Luglio

locandina James Senese

feb 142015
 

Si è svolta il 14 febbraioa Tortora la terza edizione di ONE BILLION RISING REVOLUTION 2015. La manifestazione ha avuto due momenti, il primo, antimeridiano, con le scolaresche, il secondo, nel pomeriggio, con la cittadinanza presso la palestra della scuola media Fulco di Tortora. Musica dal vivo, interventi sul palco e flash mob, per dire basta alla violenza sulle donne. Hanno partecipato, oltre ai sindaci di Tortora e Praia a Mare Lamboglia e Praticò, le famiglie Papa e Lanzino che hanno subito la tragedia del femminicidio.

La sintesi di Valentina Bruno

L’evento

dic 302014
 

<>.
Questo è quanto emerge da un’indagine della Coldiretti, predisposta sulla base di dati della Ixè Sondaggi, presentata al Forum Internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione di Cernobbio.
Sempre secondo l’indagine, l’allentamento della tensione morale nei confronti della malavita provocato dalla crisi <>.
I sondaggi sono sempre opinabili ma indicano una linea di tendenza assolutamente non lontana dalla verità. Nel caso specifico, il dato univoco è l’abbassamento della guardia sul tema della legalità e, specularmente, sul rapporto con le mafie e la criminalità organizzata e sull’accettazione di comportamenti apertamente illegali.
Abbiamo parlato di abbassamento della guardia sul tema della legalità!? Proprio su questo tema sono allarmanti le rilevazioni annuali sulla “percezione mafiosa” condotte dal Centro “Pio La Torre” nelle scuole: dei 1126 studenti intervistati in 94 scuole nei primi mesi del 2014, solo l’11,73% ritiene che lo Stato sia più forte della mafia, mentre per il 53,32% la criminalità è più forte e la restante parte (34,95%) non ha un’opinione precisa; inoltre solo il 23,55% ritiene che sia effettivamente possibile sconfiggere la mafia.
Ciò impone al variegato arcipelago dell’antimafia un’analisi non rituale per capire che cosa “non funziona” e che cosa occorre modificare. Come sostiene Nando dalla Chiesa abbiamo bisogno di interrogarci su alcuni punti essenziali:
Primo. La retorica celebrativa e acritica non giova all’antimafia e, anzi, ne allontana i più sensibili e i più determinati. Se in manifestazioni o celebrazioni stanno sullo stesso palco politici o rappresentanti istituzionali corrotti (o amici di corrotti) ed esponenti dello schieramento antimafia, è quest’ultimo ad essere ferito e a perdere di credibilità e capacità attrattiva. E quando poi nello stesso movimento antimafia compaiono personaggi compromessi (o che si scoprono tali strada facendo) è l’idea stessa di contrasto delle mafie, in mancanza di una immediata ed esplicita presa di distanza, ad essere gravemente indebolita. Non sono le affermazioni di principio ma i comportamenti ad essere determinanti. Del resto è raro sentire l’elogio della corruzione o della illegalità, ma ciò non basta a ostacolarne il prosperare …
Secondo. Le mafie non sono figlie della povertà e dell’arretratezza e hanno, al contrario, una straordinaria capacità di adattamento alle diverse situazioni sociali. E tuttavia è indubbio che povertà, diseguaglianza, marginalità sono serbatoi alla loro espansione. La forza delle mafie – che le distingue da altre forme di criminalità tout court – è il consenso sociale di cui godono, che può essere eroso solo con modelli e pratiche di reale giustizia sociale. Non c’è bisogno di estremismi politici o verbali. Basta ricordare le parole del generale Carlo Alberto dalla Chiesa in una nota intervista a Giorgio Bocca, alla vigilia del suo assassinio: <>.
Terzo. Se è vero quanto precede, l’antimafia o è antimafia sociale e dei diritti o non è (e non serve trincerarsi dietro questa o quella, pur importante, vittoria sul piano militare). Superfluo dire che questa impostazione vale anche quando comporta scelte divisive, come oggi si usa dire, e magari scontri che minano unanimità di comodo.
Ai docenti che leggono questa riflessione o agli studenti suggerisco: <>.
Gerardo Melchionda
Referente Presidio di Libera-Lagonegrese
(Narcomafie)

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nov 092014
 

SI è svolta in Piazza Mario Pagano a Potenza, la manifestazione organizzata da “Mo Basta !” e che vede la partecipazione di non meno di 5mila persone, con numerose scuole cittadine e non, la presenza dei comitati provenienti da tutta la regione. La grande manifestazione di Potenza segue l’adozione, da parte dei sindaci Lucani, di delibere che chiedono al presidente della Regione Basilicata di impugnare lo “sblocca Italia”, diventato legge dello Stato con l’approvazione definitiva dal Senato e di prossima pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. I manifestanti con striscioni e bandiere No Triv, sono in piazza, nonostante sia in atto un diluvio che però non fermato la partecipazione massiccia.

Dai presenti, ai quali hanno dato l’adesione numerosi movimenti e comitati, è giunta la partecipazione anche dei vescovi lucani e delle organizzazioni imprenditoriali e agricole.

In Basilicata – è stato ribadito dal palco in piazza Mario Pagano – le trivelle dei petrolieri, dopo la Val d’Agri e la Valle del Sauro, vogliono estrarre idrocarburi dal 70 % del territorio lucano , mentre l’articolo 38 “promette” di espropriare i territori e le comunità di decidere il nostro futuro.

L’articolo 38 della ormai legge “sblocca trivelle” del governo Renzi, così come è stata definit, vuole imporre decisioni sull’ambiente e la salute dell’intera regione e persino nel Mar Jonio, dove sono in attesa di autorizzazione numerose istanze.

Sindaci antitrivelle alla manifestazione di oggi [da Facebook]
“E’ inoltre in pericolo – hanno detto i rappresentati degli studenti delle scuole – il nostro futuro, costringendoci, dopo gli studi, ad emigrare. Non solo perchè qui non c’è lavoro, nonostante i nostri governanti dicano che il petrolio l’abbia invece creato, ma ciò è falso, ma anche perchè, se dovesse essere realizzato quello che le compagnie petrolifere vogliono fare, non solo si mortificherebbe il nostro futuro ma si inquinerebbe l’ambiente che è alla base di ogni attività umana”.

Il messaggio dalla piazza di Potenza è rivolto soprattutto al presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella: “impugni subito questo “sblocca Italia”, prima che sia troppo tardi”.

La lotta – ribadiscono tutti – non si ferma quì, coinvolgerà l’intera regione e tutti i comuni lucani.
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