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gen 292016
 

La Centrale del Mercure è tornata a funzionare e ad immettere energia elettrica nella rete nazionale. La centrale Enel del Mercure ha effettuato, il 13 gennaio, il terzo parallelo della sua storia: dopo il 2005 e il dicembre del 2012 è stata collegata alla rete nazionale di alta tensione. “Dopo tante tribolazione siamo oggi veramente felici di aver iniziato la produzione – hanno detto i suoi tecnici – e speriamo di continuare a lavorare”. L’impianto, situato nel Comune di Laino Borgo (CS), è stato costruito su autorizzazione del 1962 dalla Società Meridionale Elettrica (SME), originariamente alimentata con la lignite proveniente dalle cave del territorio e poi convertita a olio combustibile. Per ragioni tecnico-economiche ha cessato di funzionare nel 1997; tuttavia Enel, incontrando la richiesta degli amministratori locali, ha progettato la riconversione dell’impianto. “La centrale del Mercure, oltre che essere dotata dei migliori e avanzati strumenti di produzione, dispone di un capillare sistema di controllo e di monitoraggio ambientale di qualità tale da fare della Valle del Mercure il territorio più attrezzato d’Italia e non solo”, ha detto Matteo Fallucca, responsabile UB Sud di Generation Italia. “I dati rilevati dal sistema sono inviati agli Organismi regionali di controllo e sono disponibili e visibili a tutti i cittadini, i quali possono averne cognizione dai monitor installati all’esterno della centrale e nel palazzo del Comune di Laino Borgo”.Recentemente, grazie ad un importante investimento di Enel, la centrale è stata trasformata in un moderno impianto da circa 35 MW di potenza, alimentato con biomassa vegetale. Dopo l’entrata in esercizio, nel 2012, la centrale del Mercure ha registrato l’opposizione di alcuni gruppi di ambientalisti ed enti territoriali che, con ricorso al giudice amministrativo, nel 2013 hanno ottenuto la sospensione dell’esercizio dell’impianto per vizi esclusivamente attinenti il procedimento di rilascio delle autorizzazioni. Nel dicembre 2015, dopo l’intervento della presidenza del Consiglio dei Ministri che ha risolto il dissenso dell’Ente Parco del Pollino, la Regione Calabria ha emanato il decreto che autorizza l’esercizio dell’impianto.«Abbiamo realizzato un impianto di alta tecnologia che rispetta ampiamente le normative più stringenti in fatto di macro inquinamenti», ha affermato Pietro Quaglietta, responsabile di manutenzione della Centrale del Mercure.
La salvaguardia dell’ambiente è stata rafforzata ulteriormente grazie agli impegni contenuti nell’accordo sottoscritto presso il MISE da Regione Calabria, Regione Basilicata, Ente Parco, comuni limitrofi e segreterie Regionali di CGIL, CISL e UIL, ed Enel. L’accordo sottoscritto al MISE prevede l’istituzione di un Osservatorio ambientale con la partecipazione delle istituzioni locali e delle Organizzazioni sindacali che opereranno in coerenza con la già costituita Commissione Tecnico Scientifica (della quale fanno parte le istituzioni sanitarie ed ambientali locali e nazionali). L’accordo prevede anche il coinvolgimento delle imprese della Valle de Mercure nell’affidamento di appalti per forniture di beni e servizi in misura non inferiore al 50% dei volumi di attività.
Esiste inoltre l’impegno a stipulare, presso la Prefettura di competenza, un Protocollo di Legalità che garantisca un efficace controllo su coloro che eventualmente si proporranno come fornitori della Centrale. Il Ministero dello Sviluppo Economico si è impegnato ad affiancare direttamente o tramite il Ministero competente il rispetto dell’impegno.

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nov 282015
 

Organizzata dalla Regione Basilicata (Dipartimento Programmazione e Finanze – Autorità di Gestione Fse), in collaborazione con il Polo Museale della Basilicata e l’Amministrazione Provinciale di Potenza, l’esposizione rientra nell’ambito delle iniziative informative previste a conclusione della programmazione 2007/2013 del Fondo Sociale Europeo.

Più di 100 fotografie descrivono, percorrendo l’intero arco del 900, lo sviluppo della Basilicata, dagli antichi mestieri alla modernizzazione del territorio, passando per l’evoluzione del sistema formativo fino all’apporto del Fondo sociale europeo e all’attuale condizione delle politiche occupazionali. Il percorso offre una storia lucana “positiva”, piuttosto inedita e soprattutto lontana dallo stereotipo della Basilicata arretrata.

Si tratta della mostra itinerante “Costruire la Basilicata. Il lavoro e la formazione in un secolo di fotografie d’autore”, conclusasi ieri pomeriggio nella Pinacoteca provinciale di Potenza con all’attivo più di 2000 visitatori. Organizzata dalla Regione Basilicata (Dipartimento Programmazione e Finanze – Autorità di Gestione Fse), in collaborazione con il Polo Museale della Basilicata e l’Amministrazione Provinciale di Potenza, l’esposizione rientra nell’ambito delle iniziative informative previste a conclusione della programmazione 2007/2013 del Fondo Sociale Europeo.

“Attraverso fotografie di artisti come Gerhard Rohlfs, Rinaldo Della Vite, Aldo La Capra, Mario Cresci, e grazie a preziose immagini di archivi privati, molte delle quali finora inedite, il percorso della mostra – ha spiegato Fiorella Fiore, curatrice del progetto assieme a Sergio Buoncristiano – si snoda in 4 sezioni: “Lavori d’altri tempi?”, “Basilicata in costruzione” , “Dalle scuole di mestiere al Fondo Sociale Europeo” e “Sguardi d’oggi”, che interpreta il tema del lavoro e della formazione attraverso lo sguardo di un gruppo di fotografi lucani contemporanei”.

“Mission del progetto – ha sottolineato Francesco Pesce Autorità di gestione P.O. FSE Basilicata 2007-2013 Regione Basilicata – è stato proprio il diffondere la conoscenza delle politiche regionali ed europee, dando evidenza all’attività realizzata con il PO FSE Basilicata 2007-2013 e illustrando il fondamentale ruolo economico, sociale e culturale di istruzione e formazione professionale. Di primaria importanza rispetto alle azioni di sviluppo socioeconomico che hanno accompagnato la Basilicata è stato il ruolo giocato dal Fondo Sociale Europeo (FSE), un programma di servizio i cui finanziamenti hanno accompagnato e sostenuto lo stato sociale”.

Alla cerimonia conclusiva sono intervenuti anche il presidente della Provincia di Potenza Nicola Valluzzi e la dirigente provinciale dell’Ufficio Cultura e Biblioteca Angela Costabile. “Il percorso dell’esposizione – ha sottolineato Valluzzi – è di grande interesse perchè ci fa toccare con mano, attraverso documenti preziosi come le fotografie, il rapido processo evolutivo del nostro territorio nel corso del 900, stimolando una costruttiva riflessione anche sulle trasformazioni del sistema formativo”.

La mostra, inaugurata il 14 ottobre presso il Museo Nazionale del Melfese “Massimo Pallottino” ed esposta prima a Policoro, presso il Museo Nazionale Archeologico, poi a Matera, presso Palazzo Lanfranchi, ha riscontrato un’ottima affluenza e il plauso del pubblico, lucano ma non solo, sorpreso da una storia poco conosciuta della Basilicata.

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nov 092015
 

Si è svolta con succcesso, l’8 novembre 2015, la V edizione del Matrimonio d’Autunno curata dalla Pro Loco Kaleidos di Lagonegro. L’appuntamento ha avuto come scenario lo splendido giardino di Palazzo Corrado. I partecipanti hanno potuto godere della buona musica tradizionale e di pietanze a base di castagne.

Le premiazioni

Le interviste

La poesia “U chiano di Lagonegro”

nov 022015
 

L’Amministrazione Comunale e la Pro Loco “E. MAttei” d Pomarico, in occasione del Centeario della Prima Guerra Mondiale organizzano il 4 e 7 Novembre 2015 due giornate, intese a celebrare il ricordo dei nostri fratelli caduti nel primo conflitto mondiale.

Nella giornata del 4 Novembre in C.so Garibaldi, alle ore 10.00, saranno interessate le scuole elementari e le scuole medie di Pomarico, con cerimonia commemorativa davanti al monumento dei caduti. Il 7 Novembre, alle ore 18.00 nel Salone delle Feste del Palazzo Marchesale Donnaperna, la celebrazione sarà resa suggestiva dal commento di lettere e pagine di diari scritti dal fronte con canti e musica del tempo. Il ricordo sarà rivolto all’ eroe Serg. Francesco Caggiani, unica medaglia d’oro Danilo I della Provincia di Matera.
Giuseppe Gurrado
portavoce della Pro Loco Pomarico

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ott 272015
 

Ottantamila euro circa per rifare il look ad uno dei luoghi simbolo del relax e del benessere della città del Beato Lentini: la Villa comunale di Lauria Superiore.
L’Amministrazione Mitidieri rende noto infatti che è stata accolta da Regione Basilicata la proposta progettuale presentata dal Comune di Lauria per il bando relativo al “Progetto strategico regionale per la rivitalizzazione dei centri storici”, rivolto ad amministrazioni pubbliche per la presentazione di specifica progettualità finalizzata a realizzare piccoli interventi infrastrutturali, tali da aumentare la gradevolezza dei percorsi cittadini.
Lauria risulta dunque destinataria di un finanziamento regionale pari a 67.500 euro per un intervento (comprensivo anche di una quota parte in capo al Comune di Lauria) di “Riqualificazione dell’arredo urbano” di quello che è considerato da tutti come un “polmone verde” della città.
Soddisfazione esprime la Giunta Mitidieri, che ricorda come un analogo intervento concordato con l’Area Programma Lagonegrese-Pollino è in corso in questi giorni per la riqualificazione della Villa comunale del Rione inferiore.
“Molto presto – commentano da Palazzo San Giovanni, sede dell’Amministrazione lauriota – al compimento di tutti i regolari passaggi burocratici, partiranno, anche per quanto attiene l’area verde di Lauria Superiore, alcuni importanti interventi, che riguarderanno ad esempio la riqualificazione della vegetazione esistente, la sostituzione delle panchine e l’individuazione di una pista ciclabile”.

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ott 232015
 

Si terrà sabato 24 ottobre 2015 alle ore 16.30, nella sala conferenze del Centro giovanile “Padre Minozzi” di Policoro, l’evento “La Voce dei Convertiti”, momento di riflessione sul valore della fede cattolica attraverso la testimonianza di chi, grazie ad esperienze spirituali “forti”, ha potuto ritrovare nuova speranza e fiducia nella vita.
L’iniziativa, organizzata dal responsabile del Centro, don Michele Celiberti, vedrà la partecipazione di tre testimoni, accomunati da un percorso di fede che ha trovato il suo culmine nei pellegrinaggi a Medjugorje, la cittadina bosniaca dove, da oltre trent’anni, la Madonna apparirebbe a sei veggenti.
Cristian Filice, originario della provincia di Cosenza, racconterà della sua guarigione miracolosa dalla terribile Sla (Sclerosi Laterale Amiotrofica), che per quattro anni lo ha inchiodato su una sedia a rotelle, avvenuta proprio durante una visita a Medjugorje.
Fabio Palazzo parlerà della sua devozione alla Madonna che lo ha salvato da una profonda depressione e da un tentativo di suicidio, cambiando completamente la sua vita.
Un percorso simile a quello del terzo testimone, il cosentino Luca Simerano, il quale, dopo una vita di eccessi e vizi che lo porta addirittura in carcere, ritrova se stesso grazie ad un viaggio “speciale”, così come lui stesso ha raccontato nel libro “A un passo dal baratro”, scritto dal giornalista Paolo Brosio.

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ott 212015
 

Dopo la benedizione presso il Sacro convento di Assisi e la successiva temporanea dimora nella chiesa di San Giacomo di Lauria, l’Ulivo della pace che ricorda anche il legame del cardinale Brancati con Assisi, è stato collocato nel palazzo culturale Marangoni. Nei prossimi giorni verrà definitivamente piantumato nel cortile dell’edificio sito in via Cairoli, 60. L’Ulivo secolare di Assisi, che ha circa 40 anni anni di vita, è visitabile dall’esterno fin da ora. Nei prossimi giorni una porta di vetro ne permetterà una visione continua per quanti percorrereranno a piedi il centro storico.
Una cerimonia beneaugrante e la inaugurazione della Biblioteca Cardinale Brancati si svolgerà verso la fine di novembre alla presenza dell’Arcivescovo di Cosenza-Bisignano mons. Francesco Nolè, assai legato alla figura del frate cardinale lauriota. Il già vescovo di Tursi-Lagonegro ha coordinato il gemellaggio con i frati di Assisi.

ott 202015
 

Martedì 27 ottobre 2015 prende avvio la nona edizione di uno degli appuntamenti culturali nel settore scacchistico tra i più importanti a livello nazionale, che si realizza nell’Alto Tirreno Cosentino in una logica itinerante volta a valorizzare il legame tra identità del territorio, cultura e turismo sostenibile.
Il “Riviera dei Cedri”, co-finanziato anche quest’anno dalla Regione Calabria e promosso dall’ARCA (Associazione Albergatori Riviera dei Cedri), conferma la squadra vincente delle ultime edizioni: Angelo Napolitano (direttore artistico – ARCA), Luigi Forlano (responsabile tecnico – pluri campione regionale) e Michele Capalbo (responsabile didattico – associazione Didascalabria).
Tra le novità di quest’anno la programmazione de la mostra itinerante sugli scacchi nella pittura e nella letteratura (Palazzo Spinelli a Scalea, Palazzo Carcere dell’impresa a S. Maria del Cedro, Museo Comunale a Praia a mare), la messa in scena di V.I.T.R.I.O.L. a palazzo Carcere d’Impresa a S. Maria del Cedro (28 ottobre); l’esibizione d’artisti di strada nel centro storico di S. Maria del cedro (31 ottobre); l’ultima tendenza in campo musicale il “Silent Party” a Praia a mare (1 novembre) che consentirà di avvicinare centinaia di giovani al mondo degli scacchi grazie alla musica.
Da non perdere anche dal 28 al 30 ottobre la terza edizione del “Torneo Internazionale a Squadre”; torneo riservato alle scuole che da quest’anno si apre anche alla partecipazione di squadre di altri paesi europei, per rinnovare innovando il successo degli ultimi anni.
Nelle splendide location messe a disposizione da amministrazioni e associazioni locali di Praia a mare, S. Maria del Cedro e Scalea si terrà invece “Scacchi a Km zero”, iniziativa unica nel suo genere che consentirà di ridurre a zero le distanze con i tanti giovani neofiti di questa disciplina, diffusa in Europa nel XVII secolo proprio grazie a due calabresi: “Leonardo di Bona” da Cutro (Kr) e “Gioacchino Greco” da Celico (Cs). L’iniziativa consentirà a tantissimi studenti di avvicinarsi alla “cultura degli scacchi”, confrontandosi con alcuni maestri che nel periodo dell’evento saranno presenti in Riviera dei Cedri.

L’evento potrà essere seguito su:
www.festivaldiscacchirivieradeicedri.org
www.arcacalabria.com

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ott 112015
 

Il coordinamento regionale politiche migranti si è riunito per la verifica dello stato di avanzamento del progetto di accoglienza dei lavoratori impegnati nei lavori stagionali in agricoltura e degli esiti delle iniziative di contrasto al lavoro nero ed al caporalato. Lo rende noto Pietro Simonetti, coordinamento migranti della Regione Basilicata.
“All’incontro hanno partecipato anche rappresentanti dell’Ispettorato regionale del lavoro, dell’Inps e dell’Inail che in modo coordinato e sulla base dei dati dei centri dell’impiego di Lavello e Policoro, adotteranno le misure di competenza per verificare la congruità delle giornate lavorate dai migranti rispetto a quelle indicate dai datori di lavoro.
Su proposta del direttore regionale dell’Inps le parti si riuniranno con frequenza programmata per ottenere lo scambio delle informazioni e il relativo incrocio dei database a partire dal sistema informatico Basil della Regione Basilicata.
Intanto sul portale basilicatanet è stato allestito lo “sportello migranti” come strumento di informazione ed erogazione di servizi. Per quanto riguarda i dati per la campagna della raccolta del pomodoro nell’area del Bradano: 820 migranti assunti regolarmente, oltre 330 ospitati nei centri di Palazzo San Gervasio e Venosa, 150 nei centri Sprar e di prima accoglienza ed in abitazioni.
Nei comuni.l’attività ispettiva in Basilicata, nel periodo luglio, agosto e settembre e stata di 220 interventi,68 aziende trovate irregolari, oltre 900 lavoratori controllati. Sono risultati in nero 103 braccianti, di cui 30 migranti nella provincia di Potenza, 55 in provincia di Matera.
Gli interventi ispettivi e di accoglienza hanno inciso positivamente sulle assunzioni regolari e sulla intermediazione dei caporali che risulta ancora radicata e che va ulteriore combattuta con nuove misure e strumenti che saranno predisposti a breve anche in riferimento alla piena attività dell’osservatorio regionale sul lavoro e la sinergia tra gli enti e le parti sociali e le nuove norme previste dal governo nazionale”.

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