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Mag 082018
 

“Lo avevamo annunciato già nell’ottobre scorso, a consuntivo della prima annualità del progetto ‘Comuninmare’, che i dati sulle acque di Balneazione della Costa lucana erano di ottima qualità ed eravamo fiduciosi sulla possibilità di ottenere la bandiera blu anche in altri comuni oltre quelli già insigniti con tale riconoscimento.”

É quanto afferma l’assessore all’Ambiente ed energia Francesco Pietrantuono.

L’assessore Pietrantuono si complimenta con i comuni di Bernalda e Nova Siri per il risultato ottenuto, oltre che Maratea e Policoro per aver saputo confermare gli standard di eccellenza della bandiera blu affermando che “rafforzeremo ogni azione utile affinché anche gli altri comuni della costa ionica possano ottenere analogo riconoscimento”.

“Un particolare ringraziamento – afferma Pietrantuono – va alla Fondazione Osservatorio Ambientale Regionale della Basilicata per il lavoro svolto con il progetto ‘Comuninmare’. I risultati del progetto avevano già evidenziato che Le acque costiere lucane risultano essere posizionate tra il buono e l’eccellente confermando la loro ottima qualità ai fini della balneabilità.

È in corso la seconda annualità del progetto che come condiviso con Arpab, Arma dei Carabinieri, Dipartimento Salute Regione Basilicata, Ministero della Salute, estenderà le analisi anche alle acque interne.

Un passo di straordinaria importanza che potrebbe arricchirsi nel prossimo anno dell’importante riconoscimento della bandiera blu anche per I restanti comuni della costa ionica.

Analogamente a quanto fatto per la certificazione della qualità ambientale delle località rivierasche per l’ottenimento della bandiera blu, è intenzione dell’Assessorato porre in essere azioni in grado di rafforzare la collaborazione con la FEE (Foundation for Environmental Education) per la certificazione anche delle aree interne attraverso le “Spighe verdi”.

Mag 012018
 

Lo si dice da anni ma ora è il momento di farlo, preoccupiamoci tutti e prima, mettendo in atto ciò che serve per prevenire i disastri che ogni estate si verificano.

È questo il senso dell’iniziativa che l’Italia del Meridione ed il Consigliere Regionale Orlandino Greco hanno realizzato nei giorni scorsi a Verbicaro ma che porteranno in tutta la provincia di Cosenza e l’intera regione Calabria.

Lo stesso Orlandino Greco in data 10 ottobre 2017 ha presentato un proposta di legge regionale ad oggetto “Prevenzione partecipata di disastri ambientali in Calabria”, attualmente in discussione nelle commissioni di competenza.

Come indicato nella suddetta proposta di legge gli incendi creano ingenti danni in tutti i territori e necessitano di essere affrontati con il coinvolgimento di tutti i cittadini in un programma di prevenzione diffuso e partecipato.

Plauso è stato espresso al comitato spontaneo di cittadini che, già attivi sul territorio, sono disponibili e pronti a fronteggiare ogni evenienza; non possono però essere lasciati soli dalle istituzioni, che invece, devono accompagnarli e sostenerli fornendo loro mezzi e strutture.

Spesso all’origine di questi disastri vi è l’abbandono di luoghi ed ambienti da parte di proprietari e le motivazioni sono le più diverse, così come non bisogna trascurare la matrice dolosa e criminale.

Con questa legge, si vogliono mettere al centro della tutela del territorio, i cittadini residenti, nonchè gli enti interessati e prossimi, facendone delle sentinelle dei propri ambienti; è auspicabile quindi l’approvazione di quando proposto.

Sono indubbiamente necessarie risorse umane e finanziarie, di certo inferiori, all’enorme spesa che viene annualmente sostenuta per provvedere allo spegnimento e ripristino dei luoghi, per non parlare dei rischi alla vita umana.

Basta solo ricordare che un ora di canadair costa all’incirca 15.000,00 euro.

Non perdiamo altro tempo, la stagione calda è alle porte e necessitano interventi concreti e rapidi, diversamente saremo costretti a subire ed assistere inermi, allo scempio delle meraviglie naturali cui siamo circondati ed il danno continuerà ad essere notevole.
Raffaele Papa

Mar 112018
 

Mons. Vincenzo Cozzi di Lauria, parroco a Policastro e a Lagonegro, successivamente vescovo a Melfi-Rapolla-Venosa, si racconta in una intervista, realizzata a Trecchina, nella quale ripercorre la sua vita ed il suo ministero sacerdotale ed episcopale.
Da “viceparroco di Trecchina” offre spunti e, quasi in filigrana, esorta tutti: adesso tocca a voi!

Era nato a Lauria il 26 novembre 1926, è stato ordinato sacerdote a Lauria il 18 giugno 1950.
Rettore del Seminario e parroco di Policastro Bussentino, è diventato parroco di Lagonero (1969-1981) e vicario generale della Diocesi di Tursi-Lagonegro nel momento in cui è avvenuta la ridefinizione dei confini.
E’ stato eletto Vescovo di Melfi-Rapolla-Venosa il 12 settembre 1981, consacrato il 25 ottobre 1981, ha preso possesso della suddetta Diocesi il 15 novembre 1981.
E’ divenuto vescovo emerito il 13 dicembre 2002.
Da tale data ha scelto di vivere a Trecchina, in comunità sacerdotale con don Guido Barbella, collaborando in Parrocchia nella pastorale e dedicandosi alla predicazione di ritiri e corsi di esercizi spirituali.
La morte (alle 5.15 del 3 luglio 2013) giunge dopo il calvario della sofferenza, vissuta con serenità e straordinario spiito di accettazione cristiana, dopo diversi interventi, nel tentativo di alleviare le atroci sofferenze provocate da un tumore.

Feb 262018
 

A Lauria si sono svolte solenne celebrazioni per ricordare il transito di don Domenico Lentini. Quest’anno le cerimonia hanno avuto un ulteriore significato in quanto inserite in una serie di eventi legati al ventennale della Beatificazione del sacerdote lucano avvenuta a Roma il 12 ottobre 1997.


La cerimonia serale del 25 febbraio 2018 con il Cardinale Amato


La fiaccola della Fede arriva con gli atleti nella Chiesa di San Nicola il 16 febbraio (video di Pasquale Crecca)


La messa del Transito il 24 febbraio


Le interviste: Mons. Antonio Caiazzo (Arcivescovo di Matera-Irsina), Mons. Francesco Sirufo (Arcivescovo di Acerenza), mons. Vincenzo Orofino (Vescovo di Tursi-Lagonegro)

Gen 172018
 

“E’ notizia di qualche ora che un detenuto italiano (G.F.) con gravi disturbi psichiatrici, durante lo svolgimento dell’udienza penale a suo carico presso il Tribunale di Lagonegro è andato in escandescenza e nonostante i tentativi di sedare la propria ira il Giudice ha dovuto interrompere l’udienza e sgomberare l’aula in attesa che venisse ripristinata la calma con l’intervento di rinforzi della Polizia Penitenziaria e di uno psichiatra”.
Questa di oggi, dichiara Saverio Brienza, Segretario regionale del S.A.P.Pe. (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria) della Basilicata, l’organismo sindacale maggiormente rappresentativo dei “Baschi Azzurri” è l’ennesima prova delle gravi condizioni di lavoro con cui la Polizia Penitenziaria ha a che fare tutti i giorni con una popolazione detenuta sempre più problematica. La Polizia Penitenziaria sta vivendo un periodo nefasto, e la riduzione scellerata delle piante organiche decretato dal Ministro Orlando con il D.M. 2 ottobre 2017, ha reso i Baschi Azzurri impossibilitati ad affrontare i drammi e le violenze dei detenuti che perpetrano ogni giorno nelle carceri italiane. In una condizione migliore, con maggiore personale di Polizia Penitenziaria presente negli organici, probabilmente la scorta che ha provveduto al trasferimento del detenuto dal Carcere di lecce al Tribunale di Lagonegro sarebbe stata maggiormente incrementata e, forse, ci sarebbe stata una migliore gestione per affrontare l’evento critico odierno, senza dover attendere i rinforzi dalla Casa Circondariale di Potenza che ha dovuto raggiungere il palazzo di Giustizia di Lagonegro non proprio immediatamente.
Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, sottolinea “una volta di più le quotidiane difficoltà operative con cui si confrontano quotidianamente le unità di Polizia Penitenziaria in servizio nei Nuclei Traduzioni e Piantonamenti dei penitenziari: agenti che sono sotto organico, non retribuiti degnamente, con poca formazione e aggiornamento professionale, impiegati in servizi quotidiani ben oltre le 9 ore di servizio, con mezzi di trasporto dei detenuti spessissimo inidonei a circolare per le strade del Paese, ma che assolvono al meglio ai difficili compiti di trasporto dei detenuti ed alla loro sorveglianza”.
Bisogna chiedersi, conclude Saverio Brienza, se in merito alle condizioni psichiatriche del detenuto si poteva eventualmente valutare una diversa collocazione nell’ambito della gestione detentiva ovvero se il carcere è effettivamente il luogo ideale per una gestione corretta di tali soggetti.

Tribunale-Lagonegro

Gen 172018
 

La Città di Montescaglioso, con l’edizione 2018 del Cucibocca, nonostante la contemporanea presenza a Matera ed in paesi limitrofi di molti altri importanti eventi, ha fatto il pieno di visitatori e turisti. Un interesse che non viene dal caso ma da un lavoro di promozione svolto di concerto tra l’Amministrazione Comunale, la Pro Loco, l’UNPLI, la rete delle maschere antropologiche lucane ed il Centro di Educazione Ambientale. Ed è proprio dal gennaio dello scorso anno che il Cucibocca, per la prima volta, partecipando al Campanaccio di San Mauro Forte varca i confini di Montescaglioso ottenendo un grandissimo successo. Da Giugno 2017 il Cucibocca è in mostra nel padiglione Basilicata in vetrina presso il Parco della Grancia e ci resterà anche nei prossimi anni. Basti pensare che nei soli mesi estivi sono state registrate 25.000 presenze, un dato di notevole importanza.
Ad ottobre il Cucibocca, grazie al lavoro dell’UNPLI Basilicata e della Pro Loco Montescaglioso, è ospite d’onore al primo festival delle Pro Loco Venete a Piazzola sul Brenta dove si sono riunite tantissime Pro Loco italiane e tutti i comitati UNPLI D’ITALIA.
Per l’evento del 5 gennaio 2018 a Montescaglioso hanno sfilato: la Pro Loco, il Centro di Educazione Ambientale/CooperAttiva e gruppi di giovani che, per la prima volta, si sono cimentati in “proprio” nella partecipazione all’iniziativa. La Pro Loco ha organizzato la vestizione del gruppo nella Sala del Capitolo dell’Abbazia di S. Michele. Il gruppo CEA/CooperAttiva è tornato all’antica consuetudine della vestizione in una grande cantina di Porta S. Angelo, “La Tana del Cucibocca”. Vari operatori della gastronomia hanno proposto l’offerta di prodotti e degustazioni sul tema dei “Nove Bocconi”. Ritmi ancestrali e della tradizione hanno animato vicoli e piazze: zampogne, ciaramelle, tamburelli e organetti. Il risultato raggiunto è stato possibile grazie alla partecipazione ed al coinvolgimento di numerosi operatori ai quali va il grazie dell’Amministrazione Comunale: la rivista “Mathera” che ha dedicato al Cucibocca un ampio servizio, TRM che nella domenica successiva ha trasmesso un lungo approfondimento dedicato all’evento, Mauro Bubbico ha curato il manifesto/icona del Cucibocca, i fratelli Francesco e Roberto Pietrocola per la disponibilità della cantina “Tana del Cucibocca”, i Briganti Montesi e Rino Locantore che hanno animato strade e piazze con i ritmi della tradizione, Giuseppe Palazzo che ha proposto un intervento di visualart a tema, Michele Giannotta di Montescaglioso.net e gli operatori della ristorazione impegnati nella proposta dei “Nove Bocconi”. Infine, un ringraziamento speciale alla Pro Loco, al Centro di Educazione Ambientale/Cooperattiva, ai gruppi spontanei, al Vice Sindaco Rocco Oliva ed all’Assessore Francesca Fortunato che hanno dimostrato che un’ottima organizzazione in perfetta sinergia può solamente dare lustro alla Città. “La Notte dei Cucibocca”, infatti, conferma la propria capacità quale attrattore identitario tra i più importanti non solo di Montescaglioso ma dell’intera Regione che, non a caso, ha finanziato l’evento.

IL SINDACO
Vincenzo ZITO

cc

Gen 172018
 

Si è svolta oggi, nella Sala Vulture del Dipartimento Presidenza della Giunta, la riunione di insediamento del Cug (Comitato Unico di Garanzia per le Pari Opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni) della Regione Basilicata, costituito mediante determinazione dirigenziale n. 1093 del 25 ottobre 2017.

Si è in primo luogo proceduto all’elezione, all’unanimità, del vicepresidente e del segretario del Cug nelle persone, rispettivamente, di Giuseppe Mafaro (rappresentante delle parti sindacali) e Annamaria Summa (rappresentante dell’Amministrazione regionale).

Il presidente Liliana Santoro ha evidenziato nel suo intervento la necessità, per rendere operativa ed efficiente l’azione del Cug, di verificare, integrare e modificare, celermente, il Regolamento per il funzionamento del Comitato, anche in seguito alla unificazione dei due precedenti organismi di Giunta e Consiglio regionale.

Santoro ha sottolineato inoltre che, dopo l’approvazione delle modifiche al Regolamento, il Cug dovrà stabilire le linee di azione per il quadriennio di attività soffermandosi subito, in particolare, sull’analisi di contenuti e risultati dei Piani di azioni positive vigenti, per valutare ed approvare le eventuali modifiche ed integrazioni.

Costituito ai sensi della legge n.183 del 4 novembre 2010, il Comitato unico di garanzia sostituisce “unificando le competenze in un solo organismo, i comitati per le pari opportunità e i comitati paritetici sul fenomeno del mobbing, costituiti in applicazione della contrattazione collettiva, dei quali assume tutte le funzioni previste dalla legge, dai contratti collettivi relativi al personale delle amministrazioni pubbliche o da altre disposizioni”. Fanno parte del Cug regionale, oltre al presidente Liliana Santoro, 6 componenti effettivi rappresentanti dell’Amministrazione: (Maria Carmela Toce, Annamaria Summa, Marisa Lo Sasso, Nadia Guglielmo, Salvatore Cipollaro, Canio D’Andrea); 6 componenti effettivi rappresentanti di parte sindacale (Gerardina Laurino (Cgil), Rosa Anna Maria Di Tolla (Cisl), Venera Locicero (Uil), Gerardo Vignola (Csa), Maria Carmela Panetta (Direr), Paolo Baffari (Rsu Usb), Giuseppe Mafaro (Associazione della Stampa di Basilicata); 6 componenti supplenti rappresentanti dell’Amministrazione: Giovanni Lamorte, Giuseppe Grisolia, Rosa Aurelia De Canio, Maria Rosa D’Andrea, Gerardina Lione, Anna Ciampi; 6 componenti supplenti rappresentanti di parte sindacale: Maria Rosaria Pace (Cgil), Giovanni De Stefano (Cisl), Pietro Zienna (Uil), Gaetano Guerrieri (Csa), Nicola Coluzzi (Direr), Pietro Mazzarella (Rsu Usb), Giuseppe Fiorellini (Associazione della Stampa di Basilicata).

regione

Gen 172018
 

All’indomani del forte temporale che lo scorso 12 gennaio ha colpito il territorio di Pisticci, determinando disagi soprattutto nella frazione Marconia, il consigliere di opposizione Vito Di Trani ha riesumato una letterina inviata alla Regione Basilicata ad ottobre 2015 che richiede di finanziare un progetto per la realizzazione della rete delle acque bianche nell’abitato di Marconia.
Questa lettera risulta essere un semplice copia-incolla di due precedenti richieste inoltrate sia nel 2013 che nel 2014 alla Regione, a seguito dell’alluvione di ottobre 2013 che causò ingenti danni.
Contrariamente a quanto afferma Di Trani, non risulta agli atti del Comune alcuna nota formale di riscontro o di impegno della Regione alla realizzazione di tale progetto, né a firma del Direttore Generale Manti, né a firma del Presidente Pittella. Non si capisce bene da chi abbia ricevuto Di Trani rassicurazioni circa il finanziamento di quest’opera, forse qualcuno gli sarà apparso in sogno! D’altro canto “I sogni son desideri” diceva una canzone di un famoso cartone animato al quale evidentemente l’ex sindaco di Pisticci deve essere particolarmente affezionato.
Non ci spieghiamo come mai si sia semplicemente limitato a reiterare a cadenza annuale una lettera di sollecito, senza mai preoccuparsi di ricevere alcun riscontro.
Sin dall’insediamento di questa Amministrazione, avendo visionato il progetto preliminare, a firma degli ing. Di Leo e Giannace, abbiamo chiesto ed ottenuto un colloquio con i vertici regionali i quali hanno escluso al momento la presenza di fonti di finanziamento per un simile progetto da 8 mln di euro, ma non ci siamo fermati a questo ed è costante l’interlocuzione con gli uffici regionali per reperire le risorse necessarie a realizzare un’opera di primaria importanza per la nostra città.
Perseguire la realizzazione di un progetto per noi non significa mandare ogni 12 mesi inconsistenti comunicazioni ma relazionarsi costantemente con gli uffici regionali. E’ così infatti che siamo riusciti ad ottenere che l’intervento per il consolidamento del rione Marco Scerra, pari a 4,8 mln euro, sia rientrato tra i primi 100 immediatamente finanziabili e che con le economie rinvenienti dalle somme stanziate dalla Protezione civile per l’alluvione 2013 potremo finanziare per un importo di circa 600.000 euro alcuni interventi di ripristino delle strade extraurbane maggiormente danneggiate. Altri interventi che stiamo portando avanti riguardano la nuova Caserma dei Carabinieri di Pisticci, per l’adeguamento della quale attingeremo anche a finanziamenti ministeriali, l’adeguamento sismico della scuola di via Marco Polo, la riqualificazione a valorizzazione dell’area archeologica dell’Incoronata, candidata al bando “Basilicata attrattiva 2019”, la messa in sicurezza della viabilità rurale funzionale all’esercizio delle attività agricole, mediante partecipazione alla misura 4.3.1.del PSR Basilicata 2014-2020. Lo scorso 28 dicembre, infatti, la Giunta comunale ha approvato il Piano triennale delle opere pubbliche che prevede investimenti per opere pari complessivamente a circa 30 mln euro nel triennio 2018-2020.
Sappiamo bene che per realizzarle occorrerà un impegno costante che non è mai mancato ad un’Amministrazione che non si limita a mandare lettere, ma lavora quotidianamente per ottenere risultati importanti per la comunità.
Il Sindaco di Pisticci – Viviana Verri

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Dic 082017
 

Pasquale Crecca ha filmato, ‘dietro le quinte’, alcuni momenti della messa trasmessa da Rai 1 il 3 dicemvre 2017. L’evento è inserito nei festeggiamenti per il ventennale della Beatificazione di Domenico Lentini avvenuta in Piazza San Pietro il 12 ottobre 1997.


Alcune immagini


Le interviste

FOTO GRUPPO RICORDO

Nov 082017
 

A Castrocucco di Maratea, il 31 ottobre 2017, una celebrazione liturgica presieduta dal Mons. Vincenzo Iacovino ha ricordato ‘il 20° anniversario dell’apertura della Chiesa dedicata al Cuore Immacolato di Maria’. Alla cerimonia hanno partecipato tanti fedeli i quali hanno voluto festeggiare la ricorrenza con Mons. Vincenzo Iacovino che, quando era Parroco in Maratea, aveva concelebrato la messa di inaugurazione al culto della Chiesa di Castocucco il 31 ottobre 1997: funzione che fu presieduta da S.E. Rocco Talucci, allora Vescovo della diocesi di Tursi-Lagonegro.
Prima della cerimonia religiosa in ricordo del ventennale abbiamo rivolto alcune domande a Mons. Iacovino il quale ha evidenziato il coinvolgimento collettivo dei residenti in Castrocucco in tutte le fasi della progettazione, costruzione e allestimento della Chiesa la quale è ben tenuta e continua ad essere un polo di preghiera e aggregazione dei residenti e non solo. La Chiesa di Castrocucco è situata in luogo ameno dal quale lo sguardo può godere della vista di una splendido paesaggio marino che si estende dal promontorio di Castrocucco all’Isola Dino.