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nov 302015
 

Il 20 ottobre 2015, Luca Russo, 24 anni, ha conseguito la Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia presso l’Universitá Cattolica del Sacro Cuore di Roma con votazione 110/110 con lode discutendo una tesi dal titolo “La placenta incontra la Risonanza Magnetica: perché e quando”. Relatore della tesi è stato il Prof. Lorenzo Bonomo, direttore del Dipartimento di Scienze Radiologiche del Policlinico A. Gemelli e la Commissione di Laurea era presieduta dal Prof. Filippo Crea, Primario di Cardiologia del Policlinico Gemelli.
Lo studio della tesi, condotto tra gli altri dalla Prof.ssa Anna Lia Valentini (correlatrice della tesi e responsabile del servizio di Radiologia uro-genitale) e dal neo-dottore Luca Russo, visti gli ottimi risultati ottenuti verrà, inoltre, presentato al Congresso Europeo di Radiologia, che si terrà a Vienna dal 2 al 6 marzo.

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nov 282015
 

Organizzata dalla Regione Basilicata (Dipartimento Programmazione e Finanze – Autorità di Gestione Fse), in collaborazione con il Polo Museale della Basilicata e l’Amministrazione Provinciale di Potenza, l’esposizione rientra nell’ambito delle iniziative informative previste a conclusione della programmazione 2007/2013 del Fondo Sociale Europeo.

Più di 100 fotografie descrivono, percorrendo l’intero arco del 900, lo sviluppo della Basilicata, dagli antichi mestieri alla modernizzazione del territorio, passando per l’evoluzione del sistema formativo fino all’apporto del Fondo sociale europeo e all’attuale condizione delle politiche occupazionali. Il percorso offre una storia lucana “positiva”, piuttosto inedita e soprattutto lontana dallo stereotipo della Basilicata arretrata.

Si tratta della mostra itinerante “Costruire la Basilicata. Il lavoro e la formazione in un secolo di fotografie d’autore”, conclusasi ieri pomeriggio nella Pinacoteca provinciale di Potenza con all’attivo più di 2000 visitatori. Organizzata dalla Regione Basilicata (Dipartimento Programmazione e Finanze – Autorità di Gestione Fse), in collaborazione con il Polo Museale della Basilicata e l’Amministrazione Provinciale di Potenza, l’esposizione rientra nell’ambito delle iniziative informative previste a conclusione della programmazione 2007/2013 del Fondo Sociale Europeo.

“Attraverso fotografie di artisti come Gerhard Rohlfs, Rinaldo Della Vite, Aldo La Capra, Mario Cresci, e grazie a preziose immagini di archivi privati, molte delle quali finora inedite, il percorso della mostra – ha spiegato Fiorella Fiore, curatrice del progetto assieme a Sergio Buoncristiano – si snoda in 4 sezioni: “Lavori d’altri tempi?”, “Basilicata in costruzione” , “Dalle scuole di mestiere al Fondo Sociale Europeo” e “Sguardi d’oggi”, che interpreta il tema del lavoro e della formazione attraverso lo sguardo di un gruppo di fotografi lucani contemporanei”.

“Mission del progetto – ha sottolineato Francesco Pesce Autorità di gestione P.O. FSE Basilicata 2007-2013 Regione Basilicata – è stato proprio il diffondere la conoscenza delle politiche regionali ed europee, dando evidenza all’attività realizzata con il PO FSE Basilicata 2007-2013 e illustrando il fondamentale ruolo economico, sociale e culturale di istruzione e formazione professionale. Di primaria importanza rispetto alle azioni di sviluppo socioeconomico che hanno accompagnato la Basilicata è stato il ruolo giocato dal Fondo Sociale Europeo (FSE), un programma di servizio i cui finanziamenti hanno accompagnato e sostenuto lo stato sociale”.

Alla cerimonia conclusiva sono intervenuti anche il presidente della Provincia di Potenza Nicola Valluzzi e la dirigente provinciale dell’Ufficio Cultura e Biblioteca Angela Costabile. “Il percorso dell’esposizione – ha sottolineato Valluzzi – è di grande interesse perchè ci fa toccare con mano, attraverso documenti preziosi come le fotografie, il rapido processo evolutivo del nostro territorio nel corso del 900, stimolando una costruttiva riflessione anche sulle trasformazioni del sistema formativo”.

La mostra, inaugurata il 14 ottobre presso il Museo Nazionale del Melfese “Massimo Pallottino” ed esposta prima a Policoro, presso il Museo Nazionale Archeologico, poi a Matera, presso Palazzo Lanfranchi, ha riscontrato un’ottima affluenza e il plauso del pubblico, lucano ma non solo, sorpreso da una storia poco conosciuta della Basilicata.

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nov 222015
 

“L’ingegno creativo dei ragazzi è un terreno fertilizzato, soprattutto al Sud: basta buttare pochi semi in un terreno così predisposto, dove la prontezza di spirito è materia prima. Diventando vecchi, si diventa pessimisti, ma io ho fiducia nei giovani italiani. Governo e istituzioni non hanno capito di avere a di-sposizione la loro capacità inventiva, un’ansia di rivincita che è uno sprint in più”. Lo ha detto Andrea Camilleri, in un messaggio rivolto ai cinquecento studenti della Basilicata che stanno partecipando al festival scolastico-letterario SlowBook, di cui lo scrittore è presidente onorario, che si è concluso il 21 novembre 2015 Lauria. Il consiglio di Camilleri per i ragazzi è di “continuare a essere curiosi”, cercando di sconfinare dal percorso scolastico: “tutto quello che apprenderete, di diverso dalla vostra materia, prima o poi finirà con l’essere un tesoro accumulato che gioverà al vostro lavoro futuro. Già so che nel Mezzogiorno si creano piccole aziende, ragazzi che si associano per creare nuove attività. Quanti miliardi perdiamo con la fuga dei cervelli?” Si tratta, per Camilleri, di una perdita materiale “come in borsa: gravissima”.
Oltre cinquecento studenti di 15 tipologie di scuole di quattro comuni coinvolti (Lauria, Senise, Maratea, Lagonegro), 528 libri distribuiti, 40 docenti, 18 laboratori. Sono i numeri di SlowBook, la manifestazione scolastico-letteraria, prima del genere nel Meridione, finanziata dalla Regione Basilicata, articolata in una serie di incontri e workshop formativi cominciati in ottobre, con la partecipazione, tra gli altri, di Piero Dorfles e oltre venti esperti di giornalismo, editoria, social media.
Il festival si è concluso con il convegno dal titolo “La lettura negli anni del-le 140 battute” al quale partecipano il vicedirettore del TG1 Andrea Montanari, il direttore di RadioTre Rai Marino Sinibaldi, i giornalisti Domenico Iannacone e Gigi Di Fiore, la traduttrice Maruzza Loria, l’editore Roberto Malinconico, lo scrittore Giosuè Calaciura.
SlowBook si fa in regione operosa e in rilancio. “Sono persone intelligenti – secondo Andrea Camilleri – che capiscono la parola futuro. Il male della poli-tica italiana è la politica dell’oggi”, quando, sul domani, “cala il sipario”.
Sud e innovazione, grazie alla rete: secondo il direttore di Rai RadioTre Marino Sinibaldi, che ha aperto il convegno, “chi naviga nel territorio libero della rete si autoregola; è la scuola, dunque, l’unica agenzia che può indirizzare i giovani utenti alla rete, non per starci meno ma per starci meglio”. Se ci sarà un futuro del lavoro, nel Sud, avverrà – ha aggiunto Sinibaldi – “grazie all’apertura alle competenze diverse e alla possibilità di un aggiornamento continuo”.
“La tecnologia adesso è fonte di radicamento nel territorio: forse è il caso di restare al Sud, riempire gli spazi nuovi”, è la convinzione di Domenico Iannacone, condivisa da Andrea Montanari, per il quale le idee, i contenuti freschi dei nativi digitali si arricchiscono con “la frequentazione con le tecniche multimediali e con la rete” che, al Sud, “può cancellare il pregiudizio dell’isolamento”.
Maria Frega

Le interviste: Marino Sinibaldi, Domenico Iannacone, Gigi Di Fiore

Il convegno conclusivo pomeridiano

L’intervista ad Andrea Camilleri

nov 122015
 

L’assessore Liberali annuncia l’autorizzazione INPS a completare i pagamenti 2014 . Mobilità in deroga, arriva dall’INPS l’autorizzazione a completare i pagamenti per tutto il 2014, anche per i lavoratori che dall’agosto dello stesso anno erano fuoriusciti dalla platea degli aventi diritto. E’ quanto si evince da una comunicazione del direttore regionale dell’Inps, Antonio D’Ago, che ha reso noto all’assessore Raffaele Liberali un chiarimento formulato dalla Direzione Centrale dell’Istituto relativo ai criteri di liquidazione delle indennità di mobilità in deroga per l’anno 2014.

La Direzione Centrale dell’INPS ha infatti precisato che, essendo stato sottoscritto l’Accordo Quadro Regionale 2014 prima del Decreto Interministeriale n.83473 del 1 agosto 2014, i vincoli temporali di durata massima consentita della mobilità in deroga non si applicano per le erogazioni 2014, fermi i limiti delle risorse assegnate alla Regione.

Tale interpretazione consente di erogare per tutto il 2014 le risorse già disponibili presso l’INPS pari a circa € 15 Ml nei confronti dei percettori della mobilità e così gestire al meglio, dichiara l’Assessore Liberali, “la graduale transizione al nuovo sistema introdotto”.

“A seguito di tale interpretazione occorre verificare con immediatezza le ulteriori risorse disponibili e le relative modalità di utilizzo, continua l’assessore Liberali, e procedere alla convocazione delle Parti sociali e datoriali per definirne criteri e modalità di impiego, continuando la proficua attività di concertazione svolta a livello regionale e nazionale che ha consentito di produrre sino ad ora ottimi risultati.

Si ricorda che lo scorso 13 Ottobre è stato firmato in Regione l’addendum all’Accordo quadro Ammortizzatori sociali. Nel documento si era stabilito di utilizzare sia le risorse ministeriali, pari a 2 meuro, sia le risorse regionali derivanti dal Piano di Azione e Coesione, pari a 6 meuro. Con gli otto meuro disponibili si era deciso di pagare le mensilità residue del 2014 ai lavoratori che avevano già beneficiato di prestazioni di mobilità in deroga per un periodo inferiore a tre anni e di pagare altre due mensilità ai lavoratori fuoriusciti dalla platea nel mese di agosto 2014.

regione

nov 092015
 

I soci e gli amici del Centro Anziani di Tortora hanno festeggiato le nozze d’oro del loro Presidente e signora.
Cinquanta anni di vita in comune vissuti all’insegna dell’amore reciproco e dell’accoglienza della Parola di Dio.
Armoniosa serata di gioia, allegria e straripante amicizia nella sede del Centro Anziani di Piazza Benedetto Croce a Tortora Marina: canti, balli, sorrisi, abbracci e ricco buffet offerto dai festeggiati. Commovente il taglio della torta.
Splendido omaggio floreale ed un prezioso quadro della Famiglia di Nazareth a Nicola e Lina da parte degli organizzatori.
I festeggiati avevano ricordato il giorno del loro matrimonio nel corso della messa celebrata domenica 2 ottobre dal Viceparroco di Tortora Marina, Don Francis EKKA, che ha partecipato alla festa.

auguri LA Torta

nov 022015
 

Avviso Rivitalizzazione centri storici, chiusa procedura a sportello
La Giunta regionale ha incrementato la dotazione finanziaria dell’iniziativa di ulteriori 618 mila euro, attestandola a complessivi 1,3 milioni di euro
E’ chiusa, a far data dal 14 ottobre 2015, la procedura a sportello dell’Avviso pubblico della Regione Basilicata del Progetto strategico per la rivitalizzazione dei centri storici.

Lo ha stabilito la Giunta regionale che ha anche incrementato la dotazione finanziaria dell’iniziativa di ulteriori 618 mila euro, attestandola a complessivi 1,3 milioni di euro. Considerato l’elevato numero di proposte progettuali candidate, la Giunta regionale ha ritenuto opportuno di chiudere la procedura a sportello anche al fine di non alimentare altre aspettative di finanziamento da parte di Enti locali che eventualmente intendessero avanzare ulteriori candidature. La Giunta regionale ha inoltre stabilito che l’attuale disponibilità finanziaria di 1,3 milioni di euro potrà essere incrementata in relazione ad eventuali ulteriori disponibilità e che resta valido il parco progetti costituito a seguito delle candidature avanzate. L’Avviso pubblico predisposto dall’Ufficio Gestione Regimi di aiuto, Infrastrutture sportive, culturali ed ambientali ha lo scopo di sostenere interventi volti ad accrescere il decoro delle piazze e dei percorsi cittadini dei piccoli centri storici lucani che, per la loro collocazione, rappresentano una forte attrazione turistica. L’obiettivo è innescare un processo di recupero degli antichi spazi abitativi al fine di stimolarne la fruizione. Gli interventi infrastrutturali finanziabili riguardano: il ripristino di percorsi storici, gradinate, logge e fregi; il ripristino di Piani di colore e facciate, l’arredo urbano, le alberate storiche, i punti di osservazione e di godimento del paesaggio; la manutenzione di spazi verdi.

regione

nov 022015
 

Si è inaugurata il 28 ottobre scorso, presso la Casa Italiana Zerilli Marimò della New York University, una grande mostra dedicata alle opere di Roberto Almagno, uno degli artisti italiani più originali del panorama nazionale. L’evento di eccezionale importanza, introdotto da Giuseppe Appella, ha portato, nel cuore della grande mela, un pezzo della nostra terra, la Lucania, luogo di ispirazione e di ricerca, ormai da diversi anni, per numerosi artisti.
La residenza che il Maestro Almagno, lo scorso luglio, per una settimana, con le sue tre assistenti e tanti volontari, ha tenuto nei boschi di Castronuovo Sant’Andrea, un piccolo paese della Lucania antica arroccato sulle montagne del Parco Nazionale del Pollino, dopo aver prodotto la mostra londinese nella Rosenberg Gallery, ha chiarito definitivamente la genesi di un lavoro che dalla natura parte e alla natura ritorna, nonostante i molteplici passaggi ai quali viene sottoposto il legno, matrice unica e irrinunciabile delle sue opere. Il bosco di Magrizzi, località amena di Sella del Titolo, situata nel territorio castronovese, ha sin da subito acceso la fantasia dell’artista. Le forme naturali dagli alberi, la loro disposizione sul suolo, le striature delle pietre, il gioco di luci creato dal movimento delle foglie e le linee tracciate dalle liane nello spazio, hanno suggerito ad Almagno, di volta in volta, sculture di Melotti, Calder, Chillida e molti altri, non escluse le sue, trasformando la ricerca del materiale utile al suo lavoro in un frenetico ripasso della storia dell’arte contemporanea.
Nate a livello del suolo, le liane si inerpicano sui tronchi degli alberi, spesso per oltre dieci metri, e con grovigli inestricabili, nella corsa verso la luce, si ingrossano entrando in competizione con gli stessi alberi. Mimano, in sostanza, la tensione dell’artista intento a vedere e a sentire le cose della terra premendovi il proprio corpo e conservandone le tracce. La forma naturale, in studio, viene del tutto cancellata, non a caso attraverso lo stesso processo di scorticamento e di abrasione che la liana esercita sulle altre piante. Il ciclo di rigenerazione dell’artefatto prelevato dal bosco, portato a farsi sistema plastico autonomo, ricomincia nell’istante in cui i vari elementi delle diverse composizioni assumono, per terra o sulle pareti, con libera inventiva, una nuova e insperata qualità estetica, e fissano nettamente i rapporti tra volumi e spazio. Come le liane, diventano corpo inglobando gli spazi vuoti dai quali sono circondati.
Sulla scia di Roberto Almagno, quest’anno, per tutto il mese di ottobre, anche il giovane scultore Giuseppe Capitano si è rifugiato nei boschi del Parco Nazionale del Pollino per cercare ispirazione. La sua ricerca, condotta nel territorio di Terranova del Pollino, ha ispirato numerosi disegni dei panorami del luogo, realizzati con i carboni prodotti dalla combustione di diverse tipologie di legnetti offerti dal bosco come il salice, la quercia e il pino. Le pietre, raccolte durante le interminabili giornate trascorse nel silenzio della natura interrotto soltanto dal fruscio del vento tra gli alberi, ripulite del loro strato superficiale, diventeranno piccole sculture che anche Capitano, come Almagno, collocherà al centro della prossima mostra presso La Nuova Pesa di Roma.
L’artista della canapa ha scoperto, durante questa sua esperienza lucana, nuovi materiali ugualmente congeniali al suo mondo espressivo e ritornerà, nei prossimi mesi, a Castrounuovo Sant’Andrea per nuove ricerche artistiche.
Come si vede, non è soltanto il mondo del cinema ad essere attratto dai paesi lucani ma anche quello dell’arte, da sempre attento ai luoghi incontaminati.

NOTIZIE BIOGRAFICHE
Roberto Almagno è nato ad Aquino nel 1954. A Roma, è allievo prima di Giuseppe Mazzullo, poi, all’Accademia di Belle Arti, di Pericle Fazzini, che avrà un peso determinante nel percorso della sua ricerca artistica e nello sviluppo del suo lavoro. Nel 1975 partecipa alla “X Quadriennale di Roma” e nel 1976, a Livorno, tiene la sua prima mostra personale. Nel 1994 partecipa al “46° Premio Michetti” vincendo il premio con la scultura Malena. Da questo momento, tiene numerose e significative mostre personali e collettive in Italia e all’estero (Bruxelles, 2003; Colonia, 2006; Shangai e Pechino, 2007; Sarajevo, Sofia, Budapest, Sibiu, Bucarest, Varsavia, Santiago del Cile, 2007-2008). Nell’aprile 2009 espone l’opera Memoria al 798 di Pechino. Nel 2010 partecipa all’EXPO di Shangai nell’ambito dell’Esposizione Universale 2010. Nel 2011 prende parte, tra l’altro, alla Fiera Internazionale di Arte Contemporanea di Bologna ed espone l’opera Memoria presso la Galleria Rosenfeld di Londra nell’ambito della mostra “Memory. Contemporary International sculpture”. Nel 2012 tiene le mostre “Roberto Almagno. The perfection of form” presso la Galleria Rosenfeld di Londra e la doppia mostra personale “La luce oscura della materia. Roberto Almagno / Sandro Sanna” al Museo Carlo Bilotti di Roma. Nel 2014, con le liane di Castronuovo Sant’Andrea, è al centro della mostra “Wood”, nella Galleria Rosenfeld di Londra.

Nato a Campobasso nel 1974, Giuseppe Capitano vive e lavora a Roma. Si laurea in Ingegneria elettronica ma una serie di eventi lo portano a vivere la passione per l’arte, inventando, in un percorso solitario, un proprio linguaggio che lo ha reso uno dei più significativi artisti contemporanei italiani. Espone per la prima volta con una sua personale nel 2004, a cura di Fabio Sargentini, nella Galleria l’Attico, fulcro dell’arte contemporanea a Roma. In seguito è al Mart, il Museo d’Arte Contemporanea di Trento e Rovereto nel 2008, con la personale dal titolo ”Giuseppe Capitano. Qualcosa di giallo”. Alle numerose mostre personali e collettive, si aggiunge, nel 2012, la sua partecipazione al “Periplo della scultura italiana contemporanea 3″ nelle Chiese rupestri di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci a Matera.

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