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Ott 282018
 

Il 27 ottobre 2018 si è svolta una manifestazione in favore della costruzione del nuovo Ospedale di Lagonegro. Al tempo stesso si è fatto anche il punto sull’offerta dei servizi sanitari sul territorio. L’evento è stato organizzato dal comitato pro-ospedale e dai sindacati Cgil-Cis-Uil. La redazione dell’Eco ha realizzato una puntata speciale di ‘Babbilonia’ che vi proponiamo.

Ago 122018
 

Se questa è Sanità.

La lite avvenuta qualche giorno fa all’Ospedale di Praia a Mare tra due operatori è grave, soprattutto se, come dicono, sia stata un’aggressione da parte di un dirigente medico ad un dipendente in servizio presso il reparto di radiologia.

Non può essere consentito ne tollerato che in un ambiente di soccorso e tutela della salute pubblica accadano tali deplorevoli manifestazioni ed è pertanto ancora più grave la scarsa reazione da parte di tutti, dalle istituzioni alla politica, specie quella che fino a qualche tempo fa gridava a squarciagola ed ora sembra non vedere ne sentire.

Del resto pare purtroppo acclarato, che gravità ed emergenze vengono riscontrate solo al fine di perseguire i venditori di palloncini, magari sulle spiagge, anziché affrontare problematiche serie e vitali come l’assistenza medica.

Per il presidio sanitario alto tirrenico non c’è pace, si passa da una disputa all’altra, e quando qualcosa inizia a muoversi in meglio, ecco un’altra tegola a cadere su tutti.

Eppure è solo la classica punta dell’ iceberg sanitario calabrese, coperto dal mare magnum di intrecci e commistioni a volte inconfessabili tra prestazioni e servizi, tra privato, pubblico ed affari locali, regionali e nazionali.

Il debito sanitario giova a molti ad iniziare dalle grandi e ricche strutture ubicate in un’altra Italia e serve a chi non vuole drasticamente affrontare realtà scomode, tantè che rimane Scura o chi per lui e continua a comandare il Governo, il potere centralista che dimentica i lontani, nonostante promesse ed annunci.

Ma ormai tutto è rinviato a settembre e poi magari a fine anno, per finire ancora all’anno prossimo e di anno in anno sempre così, le emergenze rimangono doloroso ricordo nell’esperienza di chi le ha subite e patite, per tutti gli altri segneranno solo l’indifferente ordinarietà.

Per noi la salute e la vita non va in ferie, non si rinvia, e chiediamo con forza a chi ha responsabilità, di ripristinare efficienza e rispetto delle persone e delle regole affinchè si ritorni al senso vero ed essenziale, curare e guarire chi ha bisogno.

Raffaele Papa

Coord. IdM Prov. di Cosenza

Lug 312018
 

Il 31 luglio 2018 si è svolto nella sala consiliare di Lagonegro un incontro promosso dal Comitato pro-Ospedale Unico del Lagonegrese per fare il punto della situazione. Molto determinato nel suo intervento è stato il presidente del sodalizio civico ing. Pietro Mango coadiuvato da Giuseppe Di Novi. Gli organizzatori hanno ringraziato per la partecipazione i cittadini e i sindacalisti Enzo Iacovino della Cgil e Carmine Lombardi della Uil.


L’intervista al presidente Pietro Mango


La registrazione integrale dell’incontro

Lug 042018
 

Io sottoscritto Gaetano LEUCCI (Maresciallo M.M. in riserva) LCCGTN65R21L049H, Referente del “Comitato Taranto Futura”, per nome e per conto del Presidente dello stesso, Avv. Nicola RUSSO, comunico che nei giorni sotto indicati il Comitato precitato, in considerazione del fatto che si è vicini al traguardo delle 15.000 (quindicimila) firme necessarie al raggiungimento del quorum per poter poi indire il Referendum in essere, continua a raggiungere varie località sia a Taranto e Provincia che nelle zone balneari.

Prosegue la raccolta delle firme, iniziata lo scorso 10 febbraio per l’attuazione del referendum consultivo finalizzato all’annessione/aggregazione di Taranto alla Regione Basilicata, promosso, ricordiamo dal Comitato Taranto Futura presieduta dall’Avvocato Nicola RUSSO. Dopo la raccolta delle firme tenutasi la scorsa settimana in diversi punti della città e zone limitrofe, dove sono state raccolte complessivamente 598 firme, si comunicano di seguito i giorni, gli orari ed i luoghi in cui stazioneranno i banchetti per la raccolta firme:

GIOVEDI’ 5 LUGLIO 2018:

PRIMO APPUNTAMENTO DALLE ORE 09.00 ALLE 14.00 – TARANTO MERCATO FADINI – INGRESSO VIA P. AMEDEO

SECONDO APPUNTAMENTO DALLE ORE 18.00 ALLE 22.00 – TARANTO – VIA DI PALMA ANGOLO VIA CAVALLOTTI

VENERDI’ 6 LUGLIO 2018 DALLE ORE 18.00 ALLE 23.00 MARINA DI LEPORANO (TA) SP. 100 ADIACENZE TABACCHI CELLAMARE
SABATO 7 LUGLIO 2018 DALLE ORE 18.00 ALLE 23.00 – MONTEIASI (TA) VIA ROMA – ADIACENZE AGENZIA SOLE AIR S.R.L.
DOMENICA 08 LUGLIO 2018 DALLE ORE 18.30 ALLE 23.30

PRIMA POSTAZIONE – TARANTO – VIA D’AQUINO ADIACENZE BAR GELATERIA CAFFE’ ITALIANO

SECONDA POSTAZIONE – CAMPOMARINO (TA) VIA PER MARUGGIO ADIACENZE BAR PANNA E CIOCCOLATO

NOTE DEL REFERENTE DEL COMITATO:

E’ necessario per la firma, portare seco documento di riconoscimento in corso di validità: Patente/Passaporto/Carta d’identità. Si precisa che l’essere sprovvisto del documento preclude la possibilità di apporre la propria firma, poiché le firme dovranno essere autenticate dal Presidente del Comitato.

E’ possibile visitare il BLOG su facebook: Taranto in Basilicata per avere contezza di qualsiasi aggiornamento/modifica degli appuntamenti o per verificare video esplicativi afferenti la raccolta firme per il Referendum.

TARANTO PUO’ CAMBIARE!!! BASTA VOLERLO!!! IL SOGNO STA DIVENTANDO REALTA’, IL PROGETTO SI STA REALIZZANDO, PER IL FUTURO DI TARANTO E TUTTA LA PROVINCIA.

SIAMO IN DIRITTURA DI ARRIVO, IL CITTADINO DEVE COMPRENDERE CHE E’ IMPORTANTE FIRMARE PERCHE’ LADDOVE TARANTO E PROVINCIA RIUSCISSERO AD AGGREGARSI ALLA REGIONE BASILICATA VI SAREBBERO TANTI BENEFICI. DI SEGUITO SE NE RIPORTANO ALCUNI

RIVISITAZIONE DELLA TRATTA FERROVIARIA TARANTO – POTENZA-SALERNO E DEI COLLEGAMENTI NEL TERRITORIO IONICO-LUCANO-CALABRESE;
ACCADEMIA NAVALE MERCANTILE DELLA BASILICATA, CON SEDE A TARANTO;
CREAZIONE DELLA SUPERSTRADA STATALE TARANTO-MATERA (COME DA PROGETTO);
LA FACOLTA’ DI MEDICINA, DI INGEGNERIA AMBIENTALE E LA FACOLTA’ DELLE POLITICHE AGRICOLE (COMPRESA MITICOLTURA E PESCICOLTURA O PISCICOLTURA, CHE DIR SI VOGLIA);
PROGETTO PARCO ARCHEOLOGICO DELLA MAGNA GRECIA, COME DA DISEGNO DI LEGGE.
50% DEI CONSIGLIERI REGIONALI E AUMENTO DEI RAPPRESENTANTI PARLAMENTARI
SERVIZIO SANITARIO MIGLIORE (oggi a Matera la risonanza magnetica si fa nel giro di pochi giorni dalla prenotazione). Incremento posti letto in Ospedale e possibile riapertura degli Ospedali di Grottaglie e Massafra. La gestione della sanità si riverserebbe su tre città (Taranto, Potenza e Matera), e non su cinque, come adesso (Bari, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto);
PORTO E AEROPORTO DI TARANTO COME UNICHE STRUTTURE DI TALE TIPO IN BASILICATA, CON TARANTO ESPOSTA AL CENTRO DEL MEDITERRANEO, E CON CONSEGUENTI BENEFICI COMMERCIALI E DI TRASPORTO TURISTICO – TARANTO, POTENZA E MATERA SEDI PER GLI SCAMBI CULTURALI E COMMERCIALI CON I PAESI DEL MEDITERRANEO;
SVILUPPO ECONOMICO, TURISTICO E CULTURALE DEL CORRIDOIO IONICO-LUCANO E CALABRESE (ANCHE NELLA PARTE ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI TARANTO);
ZONA ZES (zona economica speciale) DA IMPLEMENTARE;
RIDUZIONE DEL COSTO DELLA BENZINA NEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI TARANTO E RIVISITAZIONE PROGETTO TEMPA ROSSA;
TARANTO CITTA’ METROPOLITANA, CON TUTTI I BENEFICI ECONOMICI E FINANZIARI PER L’INTERA BASILICATA – E PER LA CITTA’ STESSA – (POTENZA E MATERA NON HANNO I REQUISITI DEMOGRAFICI PER DIVENTARE CITTA’ METROPOLITANA) – Con Taranto Città Metropolitana non si ha l’obbligo di rispettare il PATTO DI STABILITA’;
STAZIONE DI TARANTO – SNODO STRATEGICO PER ANDARE IN CALABRIA O VERSO L’ADRIATICO E NEL SALENTO, NONCHE’ SNODO STRATEGICO PER PORTARE I TURISTI PROVENIENTI CON IL TRENO AD ALTA VELOCITA’ O CON ALISCAFI – DAL LITORALE LUCANO E DAL NORD DELLA CALABRIA – DENTRO L’AEROPORTO DI GROTTAGLIE, DOVE POTRA’ ESSERE CREATO LO SNODO FERROVIARIO DELLA STESSA TRATTA TARANTO-GROTTAGLIE.- IL “TRENO” STA PASSANDO ……..PER NOI TARANTINI E STA A NOI SALIRCI SOPRA PER NON PERDERLO, IL FUTURO DI TARANTO E’ NELLE NOSTRE MANI, TENENDO PRESENTE CHE ANCHE LA BASILICATA NON PUO’ PERDERE QUESTO IMPORTANTE TRENO. OGGI CHIAMARCI PUGLIESI O LUCANI PUO’ NON SIGNIFICARE MOLTO AL COSPETTO DELLO SVILUPPO ECONOMICO CHE SI AVREBBE.- FIRMATO MARESCIALLO RIS. GAETANO LEUCCI REFERENTE DEL PRESIDENTE DEL COMITATO “TARANTO FUTURA” AVV. NICOLA RUSSO.

Giu 142018
 

Vincenzo Mattiace vive tra Maratea ed Alghero. E’ un pediatra assai noto e stimato. Ha dedicato la sua vita professionale in particolare all’ospedale di Maratea. E’ stato anche un vivace promotore di iniziative formative. Grazie a lui Maratea ha avuto negli anni scorsi importanti presenze: da Albert Sabin e Rita Levi Montalcini. Ispirato cattolico, insieme ad un gruppo di persone ha anche fondato la Spem che si occupa di aiuti concreti alle popolazioni del mondo in difficoltà, con particolare attenzione ai bambini.
(Per contattare l’associazione SPEM Italia Onlus – Solidali con i Poveri e gli Emarginati del Mondo: Piazzale Pietra Bianca, 20 MARATEA. Cell. 345 9881651)


L’intervista


L’attività della Spem

Mag 072018
 

L’ultimo consiglio comunale è stato la goccia che ha fatto traboccare il vaso. I due punti posti all’Ordine del giorno e bocciati dal consiglio (Fida pascolo e questione condivisione con Trecchina della Segretaria comunale), hanno messo in ginocchio la Maggioranza già in bilico dopo l’impedimento del sindaco Mitidieri. La difficile gestione dell’ospedale ha creato ulteriori difficoltà.
Ora si apre una fase dove può succedere di tutto. I beni informati avvertono che potrebbero esserci ulteriori dimissioni. Con ogni probabilità, già nelle prossime ore, il Pd locale e regionale sarà costretto, per evitare le elezioni, a mettere in campo, un nuovo esecutivo e un più stringente patto tra gli eletti apparsi in questi mesi scollegati, autonomi l’uno dall’altro, senza un orizzonte comune.

Apr 122018
 

Il 13 aprile 2018 si celebreranno a Lauria i funerali della mamma dell’attore Rocco Papaleo. In queste ore tanti sono gli attestati di cordoglio che giungono all’artista che da stamattina presto (12 aprile) è presso la camera mortuaria dell’Ospedale di Lagonegro. Rocco era assai legato a mamma Giacomina (Mimina).

Apr 072018
 

5 ore e 7 minuti di confronto serrato tra cittadini e Consiglio per trovare una posizione comune che alla fine non è arrivata. Il 5 aprile 2018 si è svolto un Consiglio Comunale aperto sul tema della sanità e del futuro dell’Ospedale di Lagonegro. All’incontro ha partecipato anche il management dell’Azienda San Carlo di Potenza da cui dipende oggi l’Ospedale lagonegrese.


La registrazione integrale

Il manifesto stilatod al Comitato pro Ospedale

Mar 232018
 

“Restituiamo dignità, non smettiamo di cercare verità e Giustizia” è la frase scelta da Libera Basilicata in memoria dei casi per i quali dovremmo urlare la non rassegnazione. Il non rassegnarsi anche alle verità giuridiche che risultino ben lontane dall’aver approfondito e chiarito senza dubbi alcuni, il cosa possa esser successo ai nostri cari che non ci sono più.
Non morti per morte naturale bensì per oscure circostanze e per mano di uomini capaci di impegnarsi solo nell’ insabbiare circostanze utili, nel mortificare le famiglie e le intelligenze altrui, nell’infangare il nome di persone scomparse o uccise che non possono più difendersi, violare e privare dunque della vita altri esseri umani.
Circa settanta i casi in Basilicata negli ultimi cinquant’anni.
Giuseppe Passarelli, di Policoro, aveva solo vent’anni quando è morto dopo lunghe ore di agonia perché attinto da un colpo di pistola alla testa .
Nel 1997 era carabiniere ausiliario presso la Caserma di Cassano allo Jonio (CS), comune noto per esser stato nel 2017 tra i Comuni italiani sciolti per mafia.
Gli unici a ricondurre la morte del ragazzo nei locali della Caserma in cui faceva servizio da soli venti giorni, sono stati gli altri commilitoni. Gli stessi che lo soccorreranno senza mai chiamare un’ ambulanza e che dichiareranno, a giustifica dei segni di trascinamento sui bordi dei tacchi delle scarpe e le imbrattature di terra sulla divisa, di averlo trascinato per metterlo nell’auto di servizio.
Il caso viene archiviato come suicidio ma mai chiarite e mai approfondite tutte quelle circostanze e prove che andrebbero nella direzione di un non suicidio.
Tra le più clamorose evidenze quella di non avere la certezza che a sparare fosse stata l’arma in dotazione di Giuseppe. La scheda di armamento (associa la matricola dell’arma con la matricola del militare) unico elemento a stabilire con certezza assoluta l’appartenenza di una pistola ad un militare, nel caso di Giuseppe non è mai stata ritrovata neanche negli archivi e né risulterebbe un confronto per esclusione delle altre armi in dotazione agli altri commilitoni.
Nel ventunesimo anniversario della sua morte Libera Basilicata rinnova la disponibilità ad accogliere qualsiasi segnalazione sul caso, invitando in particolare i cittadini di Cassano allo Jonio, i soccorritori presso l’ospedale di Castrovillari e di Cosenza a riferire elementi utili alla ricostruzione delle ultime ore in vita di Giuseppe. L’appello alla coscienza di chi sa e non ha ancora parlato : basilicata@libera.it – 0971/441549.