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mag 262015
 

Nella Casa Cantoniera (ex Anas) di Via Amendola nel Comune di Rionero in Vulture, potrà sorgere presto una casa-famiglia per ospitare i pazienti e loro familiari che, si recano all’Istituto di Ricovero e Cura a carattere Scientifico per i malati oncologici-Crob.

Il Consiglio Provinciale ha infatti approvato all’unanimità la proposta del Presidente Nicola Valluzzi, di cedere in comodato d’uso al Municipio di Rionero in Vulture (per 5 anni rinnovabili), una parte della casa cantoniera, raccogliendo, in tal modo una richiesta del Comune per aiutare in forma di partenariato sociale l’Azione della “Associazione Italiana Rionero Onlus (AIRO)” che si adopera per sostenere pazienti in cura preso il CROB e i loro familiari.

La richiesta di utilizzare una parte dell’ edificio provinciale per realizzare una casa-famiglia, – ha dichiarato il Presidente della Provincia – consente all’Ente, di rendere disponibile per la Comunità un bene non completamente utilizzato ed a rischio deperimento. Ogni investimento che sarà sostenuto per l’adeguamento funzionale del fabbricato alla scadenza del comodato resterà acquisito al bene senza alcun esborso da parte della Provincia.

A sostegno dell’iniziativa sono intervenuti i consiglieri Piarulli, Ramunno e Cicala in rappresentanza di tutti i gruppi consiliari.

Nel corso del Consiglio è stato approvato a maggioranza, contrario Ramunno (Cdx), il rendiconto di gestione 2014 il cui risultato ha pienamente conseguito le previsioni fissate dal Piano di riequilibrio finanziario approvato dalla sessione regionale della Corte dei Conti per la Basilicata con deliberazione 5/2014. Al dibattito sono intervenuti i consiglieri Ramunno, Summa, Cicala e Vita.

Infine è stata nominata, per la prima volta, solo fra i dipendenti dell’Ente la nuova Commissione per l’abilitazione all’esercizio venatorio, che durerà per l’intera consiliatura non percepirà alcun compenso aggiuntivo.

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mar 282015
 

Al San Carlo ritornano i volontari della Fondazione “Rosangela D’Ambrosio” onlus.
Colori, sorrisi, abbracci e tanta dolcezza, quella delle uova al cioccolato portate in dono ai piccoli pazienti del Centro Pediatrico Bambino Gesù Basilicata per la Santa Pasqua. Insieme alla testimonianza della grande attenzione alla persona rivolta ai bambini in cura presso l’A.O.R. San Carlo. Un gesto d’amore e di generosità compiuto dai volontari della Fondazione Rosangela D’Ambrosio Onlus che in settimana hanno fatto visita ai piccoli del Centro Pediatrico Bambino Gesù del San Carlo. Un pomeriggio speciale promosso dalla fondazione (sorta in Basilicata oggi attiva in tutto il mondo) che in vista della Santa Pasqua, ha voluto donare un momento di gioia ai bambini in cura al San Carlo. “Abbiamo a cuore questo reparto della nostra regione, seppure la fondazione opera in tutta Italia, abbiamo deciso di portare il nostro sostegno anche alla Basilicata, ci veniamo sempre con grande piacere – hanno dichiarato i volontari- per offrire il nostro sostegno e la nostra vicinanza a questi piccoli come avrebbe fatto Rosangela. Il nostro obiettivo è quello di aiutare i bambini in difficoltà. Operiamo nella trasparenza, aiutando le pediatrie di alcuni ospedali italiani. Al Centro Pediatrico Bambino Gesù Basilicata abbiamo trovato un alto tasso di umanità, si respira un’aria d’amore, una forte attenzione per la persona”. Un gesto grande, quello dell’altro giorno, come grande era il cuore della giovane Rosangela D’ambrosio, scomparsa il 29 agosto del 2009 a soli 23 anni. Per ricordare il suo sorriso, la sua vitalità, la sua forza, il suo coraggio, il suo talento, la sua sensibilità umana, per onorare la sua memoria, è nata il 12 luglio 2010 la “Fondazione Rosangela D’Ambrosio Onlus”. Rosangela era una giovane donna con un cuore e un progetto di vita votati al sostegno dei più deboli in particolar modo dei bambini. La Fondazione ha lo scopo di portare avanti la forza d’amore di Rosangela, ricordando e facendo conoscere al mondo la sua vitalità, attraverso i propri mezzi finanziari, con la realizzazione di interventi in favore di bambini che vivono in condizioni umane e sociali disagiate e hanno bisogno di essere aiutati per sopravvivere, curati, sostenuti nell’alimentazione, nella formazione e nella malattia. Tra i progetti portati avanti dalla Fondazione vi è la realizzazione di un orfanatrofio che ospita 100 bambini a Megalai in India, oltre ad una scuola a Mozabuka in Zambia. In Italia la fondazione ha permesso la creazione di un’area di degenza di Terapia post Intensiva per i bambini dell’ospedale Buzzi di Milano al quale hanno di recente donato un ecografo e un polisonnografo oltre al sostegno materiale offerto per la realizzazione di posti letto presso il presidio di Casalnoceto e presso il Centro Paolo VI. Nella mattinata di domenica 29 i volontari della fondazione saranno a Potenza in piazza Aldo Moro, per la vendita delle uova pasquali.

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mar 092015
 

Giornata Mondiale del Rene: 12 marzo 2015
Il 12 marzo 2015 si celebra la Giornata Mondiale del Rene, l’Azienda Sanitaria di Potenza aderisce con i Centri di Dialisi e Nefrologia. Il personale medico e infermieristico sarà a disposizione dell’utenza che accederà gratuitamente a consulenza nefrologica, misurazione della pressione arteriosa con misurazione della funzionalità renale, causeling nefrologico, informazioni sulla donazione e sulle procedure ad essa connesse e distribuzione di materiale informativo. I Centri sono aperti all’utenza secondo il seguente calendario:
ambulatorio di Nefrologia e Dialisi degli Ospedali di Lauria, Maratea il 12 marzo 2015 dalle ore 8.00 alle 14.00;
ambulatorio di Nefrologia e Dialisi dell’Ospedale di Chiaromonte 12 marzo 2015 dalle 8.00 alle 14.00 e dalle 15.00 alle 18.00;
ambulatorio di Nefrologia e Dialisi Ospedale di Villa D’Agri 17 marzo 2015 dalle 9.00 alle 12.00;
ambulatorio distrettuale di Latronico 21 marzo dalle 8.00 alle 14.00.
La Giornata Mondiale del Rene è una iniziativa della Fondazione Italiana del Rene Onlus affiliata alla International Federation of National Kidney Foundations. Tale evento nasce per la prevenzione delle nefropatie attraverso la quale si vuole anche sensibilizzare sul trapianto di organi. La salute dei reni è fondamentale, la prevenzione serve ad evitare patologie in continuo aumento, oggi in Italia una persona su 10 soffre di disturbi ai reni. Un semplice esame delle urine e il dosaggio della creatinina nel sangue sono il primo passo per diagnosticare una malattia del rene. E identificare una malattia renale in fase precoce è sempre utile per prevenirne l’evoluzione e le complicanze.
Sul sito ww.aspbasilicata.it è possibile acquisire informazioni sulle attività dei centri di Nefrologia e Dialisi ubicati negli Ospedali di Venosa, Villa D’Agri, Chiaromonte, Lauria e Maratea.

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feb 022015
 

Presso il Cinema “Columbia”, domenica 1° febbraio 2015 si è svolta la celebrazione diocesana della 37ma Giornata nazionale per la Vita, che quest’anno ha avuto come titolo: “Solidali per la Vita”.
Ospiti dell’evento sono stati don Silvio Longobardi, presbitero di Nocera-Sarno, promotore dell’Associazione Progetto Famiglia onlus, direttore della rivista Punto Famiglia e ispiratore della Fraternità di Emmaus; Tonino e Giovanna Ciniglio dell’Oasi Nazaret di Striano in provincia di Napoli.
Hanno relazionato anche le volontarie del Centro di Aiuto alla Vita di Policoro.
Il Vescovo Mons. Francesco Nolè ha chiuso il pomeriggio di approfondimento che è stato animato musicalmente dal Coro della Parrocchia di Francavilla sul Sinni.

La conferenza e le testimonianze

Le interviste: don Silvio Longobardi, Tonino e Giovanna Ciniglio, mons. Francesco Nolè

feb 012015
 

Anche quest’anno, per il terzo anno consecutivo, il Comune di Tortora ha aderito a “One Billion Rising Revolution”, la manifestazione mondiale contro la violenza sulle donne.
La “Rivoluzione” di One Billion Rising è un’escalation delle prime due fasi della campagna: One Billion Rising e One Billion Rising per la giustizia.
Un movimento laico, apartitico, aperto ad ogni persona, gruppo e organizzazione che aderisca e si attenga al principio fondamentale che afferma che ogni donna ha il diritto di vivere e decidere del proprio corpo, della propria salute e del proprio destino.
Proprio per sostenere questa campagna contro la violenza sulle donne, il Comune di Tortora ha deciso di aderire alla manifestazione mondiale.
Quest’anno anche il Comune di Praia a Mare parteciperà come partner del progetto. Una collaborazione nata fra l’assessore del Comune di Tortora Biagio Praino e l’assessore del Comune di Praia a Mare Antonino De Lorenzo.
Nel pomeriggio del 14 febbraio, alle ore 18, presso la palestra comunale di Tortora, si terrà la manifestazione con proiezione di video e interventi di esperti nel settore.
“L’evento – ha spiegato l’assessore al Turismo del Comune di Tortora Biagio Praino – è rivolto soprattutto ai ragazzi, perché sono loro il futuro della nostra società. Prenderanno parte all’iniziativa diversi istituti scolastici di Tortora e di Praia a Mare e le parrocchie”.
Anche quest’anno verrà riproposta la coreografia ufficiale del Flash Mob, disponibile all’indirizzo internet www.e20dautore.it sulla pagina dedicata all’evento One Billion Rising.
“Il colori della manifestazione – ha concluso l’assessore – sono il rosso e il nero. Si chiede ai partecipanti, qualora fosse possibile, di utilizzare questi colori nel loro abbigliamento nel corso della manifestazione. Ringraziamo l’Associazione Teniamoci per Mano Onlus, il Centro Accoglienza l’Ulivo di Tortora, Eventi d’Autore e Retetre Digiesse per il loro supporto nell’organizzazione”.

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gen 262015
 

Il Centro Culturale Josè Cernicchiaro, la città di Maratea e l’Isis Giovanni Paolo II in collaborazione con la Parrocchia Santa Maria Maggiore, la Proloco, Aestus, Scuola&Vita, Nuovi Orizzonti, Mattia Polisciano Onlus, Comitato Redentore e Maratea servizi hanno organizzato il 24 gennaio 2015, in occasione della Giornata della Memoria, una serie di incontri dal titolo: “La Shoah italiana e Gino Bartali -Giusto tra le nazioni-”.

Uno stralcio della conferenza

Le interviste: Tina Polisciano, Francesco Garramone, Mario Avagliano, Andrea Bartali

ott 142014
 

Verrà presentato ufficialmente il prossimo 30 ottobre, alle ore 18, presso la Sala Consiliare del Comune di Praia a Mare, il progetto “Vegan Friends”.
Praia sarà la prima città in Italia in grado di garantire un’offerta turistica completa per vegetariani e vegani.
Non solo le attività ricettive come ristoranti e alberghi hanno aderito al progetto, ma anche tante attività commerciali come negozi di generi alimentari, di abbigliamento, di calzature, palestre, parafarmacie ecc.
Nulla è stato lasciato al caso, tutto è stato studiato per rendere Praia a Mare una cittadina dove vegetariani e vegani possano trovare ciò che gli occorre, durante il loro soggiorno.
Nel corso del convegno dal titolo “Progetto Vegan Friends: accoglienza turistica del futuro”, verrà presentata nei dettagli l’iniziativa.
La serata si aprirà con i saluti del sindaco Antonio Praticò. Il consigliere con delega alle Attività Produttive dott. Antonino De Lorenzo, parlerà delle varie fasi organizzative del progetto. Il prof. Giuseppe Conte, dell’Istituto Professionale Alberghiero di Praia a Mare, spiegherà come saranno strutturati i corsi di formazione destinati alle attività ricettive. Si passerà quindi alla seconda fase del convegno, dove il prof. Raffaele Sibilio, docente di Sociologia del Turismo presso l’Università Federico II di Napoli, parlerà dell’importanza dell’iniziativa da un punto di vista turistico, con dati e statistiche alla mano.
La terza parte del convegno sarà di natura scientifica. Il dott. Vasco Merciadri, medico chirurgo specializzato in igiene e medicina preventiva, omeopata e membro del comitato scientifico di Associazione Vegani Italiani Onlus, tratterà il tema: “Prevenzione e terapia delle malattie cronico-degenerative. Il ruolo dell’alimentazione vegana”. Seguirà l’intervento del dott. Carmelo Di Perna, Medico Specialista Ambulatoriale in Scienza dell’Alimentazione ASP Cosenza.
Vegan Friends è un progetto realizzato dal Comune di Praia a Mare, che nasce da un’idea del consigliere Antonino De Lorenzo con l’intento di intercettare nuove tipologie di turismo.
L’iniziativa è stata patrocinata da AssoVegan (Associazione Vegani Italiani) e da VeganOK che metterà a disposizione gratuitamente il proprio marchio per le attività ricettive e commerciali che aderiranno al progetto.
L’Accademia Italiana Shiatsu Do parteciperà al progetto attraverso la divulgazione dell’iniziativa e la partecipazione agli eventi con attività inerenti alla pratica Shiatsu. Ciò permetterà di garantire un’offerta completa, che potrà prevedere anche dei pacchetti benessere.

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ott 022014
 

Circa 1 adulto su 5 soffre di dolore lombare cronico (mal di schiena che dura per più di 3
mesi) in circa il 3% degli adulti, il mal di schiena cronico è causato da un’infiammazione e, in
alcuni casi, può richiedere fino a 10 anni per essere diagnosticato correttamente

Il 4 ottobre anche la Basilicata ospiterà la campagna informativa “Non Voltargli La Schiena”, un’iniziativa europea che mira ad accrescere la consapevolezza sul mal di schiena infiammatorio e a ridurre i tempi necessari alla diagnosi.
Con il sostengo dell’Associazione Nazionale Malati Reumatici (ANMAR), la collaborazione dei maggiori
esperti a livello europeo e il supporto di AbbVie, l’iniziativa arriva anche a Potenza per stimolare tutte le persone che hanno avuto un mal di schiena per più di tre mesi a non sottovalutare i sintomi.
Per questo motivo invitiamo i cittadini di Potenza a recarsi presso il gazebo informativo in Piazza Mario Pagano dalle ore 9 alle ore 19 dove oltre a del materiale informativo avranno a disposizione un medico del Dipartimento di Reumatologia – Azienda Ospedaliera S. Carlo di Potenza che risponderà alle loro domande sul mal di schiena cronico e, se necessario, li invierà alla struttura di riferimento per eventuali esami di approfondimento.
All’interno del gazebo sarà inoltre possibile effettuare un test online di controllo dei sintomi utilizzando iPad a disposizione dei cittadini. Volontari dell’Associazione Lucana Malati Reumatici – Onlus (A.Lu.Ma.R.) di Potenza saranno presenti per fornire ulteriori informazioni.
Nella maggior parte dei casi, il mal di schiena cronico è di tipo meccanico, vale a dire è più spesso causato da uno strappo o da una lesione muscolare. In circa il 3% degli adulti, invece, il mal di schiena cronico è causato da un’infiammazione, che deve essere gestita in modo specifico. Ci sono diverse condizioni che possono causare un mal di schiena infiammatorio e, in alcuni casi, possono volerci fino a 10 anni per avere una diagnosi corretta. Questo ritardo nella diagnosi è preoccupante perché, nel tempo, le condizioni che provocano un mal di schiena infiammatorio possono limitare i movimenti e, nei casi più gravi, causare la fusione delle ossa della colonna vertebrale, trasformandosi in qualche forma di spondiloartrite, tra cui la spondiloartrite assiale.
“La spondiloartrite assiale è una patologia sottostimata che necessita di maggiori attenzioni perché viene diagnosticata, di solito, dopo tre/quattro anni dall’insorgenza della lombalgia infiammatoria quando sui radiogrammi del bacino compaiono segni indubbi di infiammazione articolare”, sottolinea il Prof. Ignazio Olivieri, Responsabile del Dipartimento di Reumatologia – Azienda Ospedaliera S. Carlo di Potenza.
“Fondamentale per il precoce riconoscimento della malattia è la diagnosi differenziale tra lombalgia
infiammatoria e lombalgia meccanica. Un supporto in questo senso viene dal progetto ‘Non voltargli la
schiena’, un sito Internet in grado di fare informazione di base anche attraverso un questionario online che consente ai pazienti di riconoscere i diversi tipi di lombalgia.”
Il mal di schiena è troppo spesso sottovalutato o addiruttura ignorato dai pazienti, specialmente i più
giovani, con un conseguente ritardo nella diagnosi, fondamentale quindi per una correta e precoce
diagnosi delle malattie reumatiche ‘Non voltare la schiena ai propri sintomi’ grazie anche ai nuovi
strumenti messi a disposizione dall’iniziativa come il test di verifica dei sintomi, disponibile sul sito web Non Voltargli La Schiena (www.nonvoltarglilaschiena.it). Chi soffre di mal di schiena per più di 3 mesi è quindi invitato a fare il test e approfondire l’argomento parlandone con il proprio medico di base.
“È fondamentale capire la patogenesi del mal di schiena, perché quando questo si protrae per lungo
tempo, in genere per più di tre mesi, una buona percentuale può essere dovuta a una patologia tipo
reumatico, per questo motivo bisogna capire le cause o le concause” – afferma Luigi Berardi, Presidente
dell’Associazione Lucana Malati Reumatici – Onlus (A.Lu.Ma.R.) “Se ci sono delle cause certe come una
lombalgia, uno strappo muscolare o il classico colpo della strega, il mal di schiena è di natura meccanica ma quando il sintomo persiste senza una causa certa è necessario intervenire per capire se la patologia è di natura reumatica. Non bisogna lasciare niente di intentato, il mal di schiena infatti incide negativamente sulla vita sociale, affettiva e lavorativa delle persone creando nel tempo gravi difficoltà e disagi.”
Si tratta di un’iniziativa sviluppata in tutta Europa in stretta collaborazione con associazioni nazionali di pazienti e specialisti della schiena. Con il loro contributo l’iniziativa è stata costruita in modo che le persone con mal di schiena abbiano tutta l’attenzione di cui hanno bisogno.

Per maggiori informazioni:
ThinkTank Ufficio Stampa – 02 86465015
Gabriella Casiraghi
gabriella.casiraghi@thinktank-italy.it

volantino Potenza

set 222014
 

Il 21 settembre 2014 si è svolta presso l’Hotel Isola di Lauria la seconda edizione di “Ricordando Federico” l’evento organizzato dall’associazione “Federico Ariete onlus” in collaborazione con i sodalizi “Gian Franco Lupo un sorriso alla vita onlus” e “Maruzza Regione Basilicata”. La giornata si è dividsa in due momenti, il primo ddicato interamente ai bambini, il secondo è stato invece un focus al quale hanno partecipato: Gaetano Mitidieri, Paola Cozzi, Maria Luisa Ferlin, Mimmo Iadanza, Silvia Lefevbre d’Ovidio, Michele Lupo, Domenica Lammoglia, Mario Marra, Marcello Pittella.
Le associazioni: O’Issa, Cif, Amici del Teatro e Vissi d’Arte hanno fattivamente collaborato alla buona riuscita dell’evento.
Nel corso della serata è stato tributato al dr. Mario Marra il Premio Federico Ariete “solidarietà ed impegno verso gli altri”.

Prima parte

Seconda parte

Il premio Federico Ariete

Alcune immagini pomeridiane con i bambini

set 222014
 

Nell’ambito del convegno “Le malattie rare ed inguaribili” tenutosi il 21 settembre 2014 a Lauria, è stato conferito il Premio “Federico Ariete” al dott. Mario Marra Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria di Potenza. Tra le motivazioni del premio consegnato al dott. Marra dalla dott.ssa Paola Cozzi, Presidente dell’Associazione Federico Ariete a nome di tantissime famiglie lucane si legge “il riconoscimento per l’interesse manifestato e per il sostegno umano trasmesso rispetto al tema delle malattie rare dei bambini. Questo premio è il segno di una gratitudine sentita da parte di tutte le comunità lucane per il suo impegno. Tramite lei si intende anche ringraziare e valorizzare l’abnegazione dei Suoi collaboratori che sono impegnati quotidianamente al miglioramento della qualità delle cure e degli stili di vita dei piccoli pazienti e dei loro familiari. Grazie a nome di tantissime famiglie lucane, grazie a nome di tanti piccoli-grandi uomini e donne che lottano coraggiosamente ogni giorno e anche di quelli che non sono più con noi, ma che attraverso i loro cari possono dare l’esempio ed un contributo reale nel cercare di alleviare ogni sofferenza e ridare un sorriso al volto di ogni singolo bambino”.
L’Associazione Federico Ariete Onlus è nata il 2 marzo 2013 nel ricordo del piccolo Federico affetto da una patologia Oncologica rara e incurabile per perseguire finalità di solidarietà sociale, per la promozione di attività ricolte alla solidarietà e all’aiuto dei minori, occupandosi di reperire le risorse per garantire l’assistenza psicologica, sociale, pedagogica, socio-sanitaria, come di ogni forma di assistenza e soccorso ai bambini che vivono in condizioni disagiate o di emergenza.
L’Azienda Sanitaria di Potenza insieme alla Fondazione Maruzza, all’Associazione Ariete e all’Associazione Lupo stanno collaborando per la realizzazione della Casa del Bambino a Lauria alla quale si unirà la Fondazione WAle di Venosa. “La Casa del Bambino” sarà una struttura teconologicamente avanzata per le cure ai bambini, non avrà connotazioni di ospedale ma di una vera e propria casa , con ambienti aperti e luoghi di comunità.

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