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gen 012016
 

IL FIUME RACCONTA/Il popolo barbaro giunse nell’Italia meridionale caratterizzando notevolmente gli usi e i costumi delle popolazioni locali
I Longobardi nell’antica Lucania con Latinianon e Laos

Un appannaggio del nostro tempo: I telefonisti

Il Giornale di Lagonegro e l’Eco insieme per crescere

Decennale dell’Avis a Castelluccio

L’INTERVISTA/L’imprenditore Francesco Piro evidenzia il buon lavoro del sindaco Mitidieri ma mette in guardia il Pd: sull’ospedale unico andrà a sbattere
“Non sarò spettatore alle prossime elezioni comunali”

L’ESPERTO RISPONDE/L’avvocato Antonella Latronico si confronta con i lettori del giornale. Per inviare domande: studiolatronico@tiscali.it
Il difensore assegnato d’ufficio deve essere pagato dal cliente?

Straordinario successo del calcio a 5 di Episcopia

E’ Silvano Marchese il personaggio dell’anno di Lauria

25 cittadini stranieri potranno essere accolti a Lauria. E’ partito il bando

Il gospel americano del quartetto Anointed conquista Lauria

IL PUNTO/Il notissimo opinionista Pino Carlomagno, educatore e grande guru di Fb, risponde ad una serie di domande sulla politica cittadina
“Il centro urbano di Lauria è abbandonato a se stesso”

Nasce Lauriattiva, un’associazione al servizio della comunità’

L’EVENTO/La seconda edizione della rassegna ha dimostrato la validità di un progetto che negli anni può certamente calamitare l’attenzione nazionale
Si afferma a Lauria “Notestrofe” la bella intuizione di Romualdo

Con la “buona scuola” l’Italia si auto-sanziona

Un piccolo mondo, i preparativi per il matrimonio lauriota

L’EVENTO/Circa duecento anni fa, al tempo del Lentini, a Lauria vi fu una tremenda carestia. Il Beato dava ai poveri il pane tolto dal forno prima ancora che fosse cotto. Al rimprovero della sorella Antonia che gli ricordava che il pane doveva ancora cuocere egli rispondeva: “I poveri hanno fame e bisogna fare in fretta”
Aperta a Lauria la porta santa del Beato Domenico Lentini


Il Natale dei bambini della scuola di Via Caduti di Lauria , vere stelle nel firmamento celeste

Lavori autostradali, buone notizie dopo la vertenza Comune di Lauria-Anas

Servizi Pubblici Digitali, decolla il progetto Csl. Il Sindaco Mitidieri: “Maggiori risparmi e più semplificazione”

L’INIZIATIVA/Il presepe che è andato in scena nel borgo antico del Rione Cafaro di Lauria, detto quartiere “lentiniano”, è giunto così alla terza edizione
Il Presepe vivente a Lauria richiama l’anno giubilare

L’INIZIATIVA/Nasce ufficialmente il Comitato che intende promuovere la figura del grande aviatore amico di Gabriele D’Annunzio e figlio del lauriota Nicola Miraglia
Una stele onoraria in ricordo dell’aviatore Giuseppe Miraglia

Un albero di Natale sobrio ed essenziale nelle piazze di Lauria

Un messaggio nel presepe: “vinci l’indifferenza semina la pace”. L’ originale rappresentazione, allestita da professori ed alunni, è stata esposta nei locali della Scuola Media C. Gennari di Maratea. Un contributo in direzione della fratellanza tra i popoli

Aperta la Porta Santa della Basilica di San Biagio a Maratea

IL RACCONTO/Mario Iudici racconta l’evoluzione dello sport più amato. L’entusiasmo ha fatto superare ai calciatori locali ogni tipo di difficoltà
Il calcio a Lagonegro, una passione che viene da lontano

LATRONICO/Potrebbe spostarsi il baricentro del Partito Democratico con la presa di distanza di Egidio Celano dal gruppo di Fausto De Maria
Politica in fermento, la vicenda Celano agita il Capodanno

La gelateria “Nives” del Lago Sirino premiata a Salerno

L’arrivo di Babbo Natale è stato curato dalla Lega Navale e dall’associazione Fly Maratea

L’INIZIATIVA/Riproposto dall’associazione dei Ritunnari il presepe vivente nel centro storico; inaugurato anche il percorso artistico “Seguendo le stelle”
Il centro storico rotondese esaltato dalla Natività

Un successo i mercatini organizzati dalla Proloco di Rotonda

L’Associazione TerrAccogliente ha esaltato il Natale

L’INTERVISTA/Il Maestro Silvano Marchese si racconta. Dall’infanzia difficile a Rende, ai sogni sul pentagramma vissuti con intensità e creatività
Dal Guinnes al ‘voltapagina’ fino all’Inno di Lauria

L’EVENTO/Sono andati recentemente in pensione i dottori Francesco Agrippino di Tortora, Francesco Nicodemo di Praia a Mare e Pasquale Urbano di Aieta
Festa grande per tre medici dell’Alto Tirreno Cosentino

Ospedale di Praia, serve il miracolo di Natale?

L’INIZIATIVA/Per l’occasione ristampato il volume di Salvatore Pezzella “Il Rinascimento a tavola tra splendori e Sapori” con le ricette del cuoco Antonio Camuria
Lagonegro, Premio Letterario “Carlo e Antonio Tortorella”

L’INIZIATIVA /I professori Crisostomo Dodero e Rita Galietta hanno tenuto a battesimo l’Università dell’Età Libera con una mirabile lezione sul Primo Conflitto Mondiale
Ricordati i 56 soldati francavillesi morti al fronte nel ‘15- ‘18

Francavilla: violenza sulle donne, presto una strada per “non dimenticare”

La sezione dell’Avis a Francavilla in Sinni sarà presto una realtà

L’INIZIATIVA/La delegazione legata all’Accademia del peperoncino di Diamante si incontra a Trecchina per allargare la base degli iscritti e progettare il 2016
“Verde Pollino” si ispira al peperoncino per valorizzare il territorio

“La Terra di mezzo” esalta il Natale a Trecchina

“Flashdance”: School on stage. Trasferta napoletana nell’ottica di ampliare l’Offerta Formativa per gli alunni dei Licei Linguistico e Musicale di Praia a Mare

Convegno biodiversità Lagonegrese: il punto e gli ulteriori sviluppi nell’area

IL PUNTO/Maggioranza e Minoranza si confrontano alla fine di un anno difficile caratterizzato da un clima molto accesso
Nicodemo: “Facciamo pagare meno tasse”. Altieri: “Stento a vedere miglioramenti”

L’INTERVISTA/Francesca De Biase ha discusso all’Università della Basilicata una tesi su “Latronico città del benessere”. La giovane laureata non esclude un suo impegno in politica
“I russi sono una grande opportunità per Latronico”

L’INIZIATIVA/L’Unione Sportiva Castelluccio riceve la Benemerenza Sportiva per attività continuativa ultracinquantennale. Soddisfatto il dott. Egidio Sproviero
Riconoscimento sportivo nazionale per Castelluccio

A Trecchina don Guido Barbella realizza un presepe speciale

IL PUNTO/L’impegno del prof. Salvatore Falabella è stato ancora una volta coronato dal successo. L’evento ha generato grande attenzione ed ammirazione
X edizione festival degli zampognari a Lagonegro

Maratea, successo per il saggio musicale diretto dalla prof. Anna Rubino. Ottime le esecuzioni musicali dei ragazzi e successo di pubblico nei locali della scuola media C. Gennari di Maratea

L’INIZIATIVA/Quarta edizione di un evento voluto dal parroco di Agromonte di Latronico don Maurizio Giannella. “L’obiettivo è offrire una speranza alle nuove generazioni”
“Una voce per la vita” mette al centro i giovani

Memorial “Mario Chiappetta” a Maratea


L’EVENTO/Il circolo “L’Agorà” ha organizzato la nona edizione della ricostruzione storica natalizia curata in ogni dettaglio. Oltre cento i figuranti
Migliaia di persone al presepe vivente di Castelluccio Inferiore

Latronico, Celano: “Il consenso verso il governo di Fausto De Maria è in forte calo”

IL PUNTO/Affollata assemblea pubblica convocata per coordinare un impegno teso alla realizzazione della nuova struttura sanitaria territoriale
Ospedale di Lagonegro, scongiurare il contenzioso

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Ecco i sei animali più intelligenti

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La posta di Cetto

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nov 022015
 

Si è inaugurata il 28 ottobre scorso, presso la Casa Italiana Zerilli Marimò della New York University, una grande mostra dedicata alle opere di Roberto Almagno, uno degli artisti italiani più originali del panorama nazionale. L’evento di eccezionale importanza, introdotto da Giuseppe Appella, ha portato, nel cuore della grande mela, un pezzo della nostra terra, la Lucania, luogo di ispirazione e di ricerca, ormai da diversi anni, per numerosi artisti.
La residenza che il Maestro Almagno, lo scorso luglio, per una settimana, con le sue tre assistenti e tanti volontari, ha tenuto nei boschi di Castronuovo Sant’Andrea, un piccolo paese della Lucania antica arroccato sulle montagne del Parco Nazionale del Pollino, dopo aver prodotto la mostra londinese nella Rosenberg Gallery, ha chiarito definitivamente la genesi di un lavoro che dalla natura parte e alla natura ritorna, nonostante i molteplici passaggi ai quali viene sottoposto il legno, matrice unica e irrinunciabile delle sue opere. Il bosco di Magrizzi, località amena di Sella del Titolo, situata nel territorio castronovese, ha sin da subito acceso la fantasia dell’artista. Le forme naturali dagli alberi, la loro disposizione sul suolo, le striature delle pietre, il gioco di luci creato dal movimento delle foglie e le linee tracciate dalle liane nello spazio, hanno suggerito ad Almagno, di volta in volta, sculture di Melotti, Calder, Chillida e molti altri, non escluse le sue, trasformando la ricerca del materiale utile al suo lavoro in un frenetico ripasso della storia dell’arte contemporanea.
Nate a livello del suolo, le liane si inerpicano sui tronchi degli alberi, spesso per oltre dieci metri, e con grovigli inestricabili, nella corsa verso la luce, si ingrossano entrando in competizione con gli stessi alberi. Mimano, in sostanza, la tensione dell’artista intento a vedere e a sentire le cose della terra premendovi il proprio corpo e conservandone le tracce. La forma naturale, in studio, viene del tutto cancellata, non a caso attraverso lo stesso processo di scorticamento e di abrasione che la liana esercita sulle altre piante. Il ciclo di rigenerazione dell’artefatto prelevato dal bosco, portato a farsi sistema plastico autonomo, ricomincia nell’istante in cui i vari elementi delle diverse composizioni assumono, per terra o sulle pareti, con libera inventiva, una nuova e insperata qualità estetica, e fissano nettamente i rapporti tra volumi e spazio. Come le liane, diventano corpo inglobando gli spazi vuoti dai quali sono circondati.
Sulla scia di Roberto Almagno, quest’anno, per tutto il mese di ottobre, anche il giovane scultore Giuseppe Capitano si è rifugiato nei boschi del Parco Nazionale del Pollino per cercare ispirazione. La sua ricerca, condotta nel territorio di Terranova del Pollino, ha ispirato numerosi disegni dei panorami del luogo, realizzati con i carboni prodotti dalla combustione di diverse tipologie di legnetti offerti dal bosco come il salice, la quercia e il pino. Le pietre, raccolte durante le interminabili giornate trascorse nel silenzio della natura interrotto soltanto dal fruscio del vento tra gli alberi, ripulite del loro strato superficiale, diventeranno piccole sculture che anche Capitano, come Almagno, collocherà al centro della prossima mostra presso La Nuova Pesa di Roma.
L’artista della canapa ha scoperto, durante questa sua esperienza lucana, nuovi materiali ugualmente congeniali al suo mondo espressivo e ritornerà, nei prossimi mesi, a Castrounuovo Sant’Andrea per nuove ricerche artistiche.
Come si vede, non è soltanto il mondo del cinema ad essere attratto dai paesi lucani ma anche quello dell’arte, da sempre attento ai luoghi incontaminati.

NOTIZIE BIOGRAFICHE
Roberto Almagno è nato ad Aquino nel 1954. A Roma, è allievo prima di Giuseppe Mazzullo, poi, all’Accademia di Belle Arti, di Pericle Fazzini, che avrà un peso determinante nel percorso della sua ricerca artistica e nello sviluppo del suo lavoro. Nel 1975 partecipa alla “X Quadriennale di Roma” e nel 1976, a Livorno, tiene la sua prima mostra personale. Nel 1994 partecipa al “46° Premio Michetti” vincendo il premio con la scultura Malena. Da questo momento, tiene numerose e significative mostre personali e collettive in Italia e all’estero (Bruxelles, 2003; Colonia, 2006; Shangai e Pechino, 2007; Sarajevo, Sofia, Budapest, Sibiu, Bucarest, Varsavia, Santiago del Cile, 2007-2008). Nell’aprile 2009 espone l’opera Memoria al 798 di Pechino. Nel 2010 partecipa all’EXPO di Shangai nell’ambito dell’Esposizione Universale 2010. Nel 2011 prende parte, tra l’altro, alla Fiera Internazionale di Arte Contemporanea di Bologna ed espone l’opera Memoria presso la Galleria Rosenfeld di Londra nell’ambito della mostra “Memory. Contemporary International sculpture”. Nel 2012 tiene le mostre “Roberto Almagno. The perfection of form” presso la Galleria Rosenfeld di Londra e la doppia mostra personale “La luce oscura della materia. Roberto Almagno / Sandro Sanna” al Museo Carlo Bilotti di Roma. Nel 2014, con le liane di Castronuovo Sant’Andrea, è al centro della mostra “Wood”, nella Galleria Rosenfeld di Londra.

Nato a Campobasso nel 1974, Giuseppe Capitano vive e lavora a Roma. Si laurea in Ingegneria elettronica ma una serie di eventi lo portano a vivere la passione per l’arte, inventando, in un percorso solitario, un proprio linguaggio che lo ha reso uno dei più significativi artisti contemporanei italiani. Espone per la prima volta con una sua personale nel 2004, a cura di Fabio Sargentini, nella Galleria l’Attico, fulcro dell’arte contemporanea a Roma. In seguito è al Mart, il Museo d’Arte Contemporanea di Trento e Rovereto nel 2008, con la personale dal titolo ”Giuseppe Capitano. Qualcosa di giallo”. Alle numerose mostre personali e collettive, si aggiunge, nel 2012, la sua partecipazione al “Periplo della scultura italiana contemporanea 3″ nelle Chiese rupestri di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci a Matera.

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ott 222015
 

Ecco quanto ha dichiarato il consigliere comunale Mariano Labanca sull’ultimo Consiglio Comunale svoltosi a Lauria.
“Sebbene in maniera veloce, è necessario chiarire alcuni aspetti in riferimento allo svolgimento dell’ultimo consiglio comunale, in primis vi è l’atto unilaterale del presidente del consiglio che nell’aver voluto a tutti i costi convocare un consiglio comunale da solo, anche se il regolamento lo consente, non solo lo ha convocato d’urgenza, conferenza e la consequenziale comunicazione non sono avvenuti entro i sette giorni prima della celebrazione, cosa più grave che non si è accorto che la stragrande maggioranza dei provvedimenti inseriti all’ordine del giorno, sette su otto, sempre in rispetto al citato regolamento, dovevano essere, per la loro complessità, trattati nelle ispettive commissioni consiliari, ne era stato trattato solo uno.
Per correre ai ripari, dopo che lo scrivente lo ha fatto notare, sono ricorsi ad una votazione supplementare per autorizzarne la trattazione dei temi, tanto da far insorgere l’opposizione, che giustamente ha parlato di limitazione del potere istituzionale delle commissioni, un depauperamento della democrazia in un paese dove già le unità organico dell’opposizione sono ridotte al lumicino.
Il secondo punto, emerso durante la trattazione dell’interrogazione presentata dallo scrivente, atta a conoscere se sul nostro territorio vertessero istanze di ricerca idrocarburi, per taluni aspetti, il più grave, è l’affermazione del sindaco, che nel riscontrare la mia richiesta di dettagli sulla vicenda e chiarimento di alcuni passaggi, durante il suo intervento ha sbottato dicendo “ non facciamo terrorismo mediatico ”, oltre a riferire che “ a Lauria mai permessi di estrazione”, e che le notizie apparse sui mezzi d’informazione, non erano e non sono da considerarsi ufficiali, nessun atto è stato presentato al comune.
Bene,facciamo un pò di chiarezza, innanzitutto l’istanza di permesso per la ricerca di idrocarburi che interessa il territorio di Lauria, è denominata “Tardiano”, se ne stà parlando a gran voce dalla metà di l’anno scorso, anche perché è stata presentata dall’Appennine Energy S.P.A. il 28 febbraio 2013. Sebbene nello stesso stato del nostro comune, altri comuni, come ad esempio, ne cito uno, Montesano sulla Marcellana, hanno fatto pervenire parere contrario al ministero competente.
Ora anche se volessi prendere per buono quanto detto dal sindaco, sul fatto che non si sono trasmessi pareri perché in assenza di richieste dirette ad ottenere permessi per esercitare azioni di ricerca, almeno però, perché non ha fatto controllare le coordinate del progetto per verificare se nelle aree oggetto di richieste, che riguardano il nostro territorio, vi sono situazioni quali ad esempio ( aree paesaggistiche di grande pregio, zone a protezione speciale, siti d’interesse comunitario, zone interessate da dissesto idrogeologico o denominato ad alto indice di rischio, porzioni interessate da tremolite, se vi sono sorgenti d’acqua o meglio importanti falde acquifere ), ecco quindi, voler parlare di questo tema, non significa alimentare allarmismo o peggio come detto dal sindaco, terrorismo mediatico, è sete di sapere, VOGLIAMO, anche se preventivamente, CAPIRE a cosa andremmo incontro se un domani,l’impresa “X” o “Y”, venisse autorizzata ad estrarre nelle porzioni di territorio che si evincono dalle coordinate indicate nell’istanza di ricerca ( località sirino, conserva, ed altre contrade del nord di lauria).
Poi visto che ci siamo, se può gentilmente, chiarire l’affermazione fatta, che “a Lauria mai permessi di estrazione”, ovviamente indicandomi le procedure che si ATTUEREBBERO , visto che l’attuale quadro normativo, in particolare l’art 38 della “CD” legge sblocca Italia, ha tolto ogni potere decisionale alle comunità locali e la nostra regione non ha inteso proporre ricorso costituzionale.
Per il momento io non demordo, con separato atto, chiederò al presidente del consiglio di adoperarsi per la convocazione di un consiglio comunale aperto per discutere tali argomenti con il Nostro Popolo”.

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ott 022015
 

Nel corso di due riunioni tenutesi nel pomeriggio di ieri sono state comunicate alle organizzazioni Sindacali, alle Aree Programma ed alla Provincia di Matera, le iniziative che il Dipartimento Agricoltura e Foreste della Regione Basilicata ha messo in campo per garantire positivamente il completamento dell’intera stagione che vede impegnate la totalità della platea dei forestali e di quella compresa nei vari progetti speciali riferibili alle attività di tutela ambientale.

Lo rende noto l’assessore alle Politiche Agricole e Forestali, Luca Braia.

“Nonostante le grandi difficolta economiche persistenti, grazie al lavoro degli uffici della forestazione regionale diretta dal Dott. Sigillito e con la grande disponibilità messa in campo dal governo regionale del Presidente Pittella e dal suo direttore Vito Marsico, si è convenuti in maniera trasparente e collegiale su un cronoprogramma di azioni che garantirà all’intera platea dei Forestali e dei progetti speciali, un numero di giornate pari a quelle effettuate lo scorso anno.

I lavoratori – continua l’assessore Braia – che sono interessati dalle 151 Giornate CAU, pari a 905 unità, potranno riprendere le attività entro la prossima settimana, mentre la restante platea potrà, a partire al 19 Ottobre prossimo, se nel frattempo risultano sospesi per scaduti termini contrattuali, riprendere le proprie giornate lavorative sino al completo svolgimento delle stesse.

Coloro i quali il contratto scade dopo il 19 ottobre prossimo, potranno andare in totale continuità con le attività in corso.

Il riallineamento delle procedure e delle date si è reso necessario per garantire a prescindere il completamento del programma e a seguito del protrarsi dell’iter di approvazione del PSR 2014/2020, che prevediamo possa concludersi positivamente nelle prossime settimane.

Di tali tempestive riunioni ne diamo doverosa comunicazione al fine di evitare possibili tensioni tra i lavoratori a seguito di fughe infondate di notizie confuse e/o strumentali.

Si ringraziano i lavoratori, i sindacati le aree programma, l’ente provincia di Matera ed il Consorzio di Bonifica – conclude l’Assessore Braia- per la disponibilità e la comprensione dimostrata, consapevoli che sin dalla prossima stagione cercheremo di introdurre correttivi in linea con la nuova programmazione europea e con gli indirizzi che vorremo intraprendere e che traguardano una forestazione finalmente e realmente produttiva che punta alla valorizzazione di uno dei più grandi patrimoni regionali rappresentato dalle foreste, con una sua estensione che supera i 350.000 ettari”.

luca braia

set 172015
 

Il Sindaco di Praia a Mare Praticò ha convocato insieme agli assessori, il 16 settembre 2015, una conferenza stampa nella quale ha annunciato l’esito positivo della trattativa con la società Marzotto impostata dall’Amministrazione Comunale. Ben 7 mila metri metri quadrati di capannone industriale sono da oggi nelle disponibilità del’ente locale. Buone notizie anche per il depuratore che diventa, anch’esso, di proprietà del Comune.

set 052015
 

Mentre l’azienda invia le lettere di licenziamento a ben 5 dipendenti, arrivano notizie che contraddicono la crisi economica evidenziata dall’azienda per giustificare i licenziamenti. E’ stata infatti pubblicata pochi giorni fa la delibera di Giunta con la quale si è disposto il trasferimento di una parte dei rifiuti provenienti da Matera direttamente all’inceneritore di San Nicola di Melfi. Inoltre, notizia di oggi, sembra che ormai che a breve sempre la stessa azienda potrà funzionare come un vero e proprio opificio e bruciare CSS. Richiesta in tal senso è stata infatti presentata dalla società nel mese di marzo del 2015.

Con il primo atto, di fatto, si aumenta la quantità di rifiuti destinati all’incenerimento e, quindi, anche gli introiti da parte della Rendine Ambiente srl, con il secondo si amplieranno le possibilità per la struttura in questione con indubbi vantaggi economici.

Alla luce di questa situazione che si sta delineando, i licenziamenti da parte della Rendine Ambiente srl appaiono strani e non giustificati.

“Continuiamo ad avere il sospetto che sulla pelle dei lavoratori si stia giocando una partita a scacchi molto pericolosa – sostiene il consigliere Leggieri. Continuiamo a pensare che qualcuno voglia utilizzare la minaccia di ulteriori licenziamenti per ottenere nel nuovo piano rifiuti che la Regione dovrebbe approvare vantaggi e aiuti ulteriori che non merita. Se così fosse, sarebbe gravissimo”.

Si tratta solamente di un sospetto, certo non ci sono prove certe da questo punto di vista, per questo le vicende di “Fenice” meritano un approfondimento e una attenzione particolare.

Occorre a questo punto che la Regione sia chiara e chiarisca quali sono gli obiettivi e i risultati che si vogliono perseguire con il piano rifiuti, ma soprattutto gli strumenti che si intendono utilizzare. Non è più tempo delle ambiguità, mai come oggi l’azione politica ed amministrativa deve essere netta e chiara per evitare il protrarsi di una crisi che coinvolge da anni i lavoratori, le loro famiglie e un intero territorio colpito duramente dall’inquinamento prodotto dall’inceneritore Fenice.

Il consigliere regionale M5S
Gianni Leggieri

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ago 312015
 

Sotto l’austero e compiaciuto sguardo dell’antico Orologio, che da secoli dimora sul campanile della chiesa di San Rocco, una folla di amici, parenti e curiosi si è raccolta – sabato 22 agosto – nella suggestiva piazzetta, trasformandola in un accogliente salotto. L’iniziativa, promossa dalla Proloco e fortemente voluta da Antonio Erario, è nata per condividere un patrimonio culturale che fin dal 1790 ha scandito il tempo per il popolo cancellarese. È il prestigioso “Orologio della Piazza”, un rarissimo esemplare dal quadrante a sei ore e una sola lancetta, sul quale – sabato scorso – si sono accesi i riflettori, rendendolo famoso quasi quanto il “Big Ben” di Londra. Diverse le testimonianze e i contributi audio da parte di presenti e assenti, durante la serata, a conferma della grande devozione dei cancellaresi verso l’Orologio. Notevole è stata l’interpretazione del prof. Giuseppe Biscione di alcune delle sue composizioni poetiche e di altre del dott. Andrea Ianniello dove, in un colorato dialetto cancellarese, viene dipinto l’Orologio e il suo sofisticato meccanismo.

Ma non c’è orologio senza custode e questo lo sa bene Rocco Saracino o meglio “Màste Ròcchë” che per 50 anni ha vissuto in simbiosi, recandosi quotidianamente tra i suoi ingranaggi per caricarlo. E dopo anni di accurata manutenzione, per Màste Ròcchë è scoccata l’ora di un meritato riconoscimento. Infatti, nel cuore della serata, la Presidente della Proloco, Donata Claps, gli ha consegnato una targa, ringraziandolo a nome di tutti i cancellaresi per il prezioso servizio reso alla comunità. Tra emozione, stupore e applausi, la Presidente è riuscita a strappargli la promessa di individuare un degno erede a cui affidare i segreti per il corretto funzionamento dell’Orologio e soprattutto con la stessa dedizione che lui gli ha riservato per tanto tempo.

Màste Ròcchë, però, non è stato solo il custode dell’Orologio, come ha ricordato il prof. Giuseppe Biscione, con un pizzico di nostalgia in alcuni suoi versi. Infatti, faceva anche il barbiere e nel suo locale accadeva di tutto: si suonava, si chiacchierava, si scherzava. Era un ritrovo per ogni età, una sorta di oratorio per i ragazzi e di circolo per gli anziani.

Durante la serata, un tributo speciale è andato alla piazzetta di San Rocco, mai così gremita, che un tempo rappresentava il fulcro della vita cancellarese. Era, infatti, il luogo dove si prendevano decisioni, si scambiavano notizie, si ascoltavano comizi; era un po’ come l’agorà nell’antica Grecia. D’estate, poi, diventava un ufficio di collocamento perché venivano reclutati i cosiddetti “marënéisë”, ovvero mietitori che provenivano dalla Puglia in cerca di lavoro e che di notte trasformavano la piazza in un dormitorio sotto le stelle.

La serata è proseguita sotto il segno della spontaneità degli interventi, dei ricordi e delle emozioni che intrecciandosi hanno creato un alone di struggente e divertente nostalgia.

Franca Caputo

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giu 232015
 

“Non possiamo rimanere indifferenti, anche davanti a notizie provenienti da fonti non ufficiali. La sola ipotesi di un’eventuale allocazione del sito unico di scorie nucleari sulla Murgia, ci inorridisce.
Il territorio non ha voce? Ha voce, invece, e ci chiede con forza di parlare, a sua e a nostra difesa, per salvaguardare gli ecosistemi e gli equilibri naturali e tutelare la salubrità dei luoghi e il benessere ambientale. Bisogna rispondere prontamente a questa richiesta d’aiuto.
Come Istituzione, e come comune cittadino, sento il dovere e la necessità di gridare il più deciso NO all’ennesimo attacco contro il nostro territorio, la sua bellezza, il suo valore culturale.
Ci attiveremo con tutte le nostre energie per difendere il patrimonio in pericolo, la salute dell’ambiente e il nostro benessere individuale e collettivo”.
Il Presidente dell’Ente Parco Murgia Materana
Pierfrancesco Pellecchia

scorie-nucleari

giu 062015
 

Giovedì 4 giugno 2015
Che spettacolo vedere oggi pomeriggio il preside dell’Isis Miraglia di Lauria Natale Straface con il professore Pino Sassano (un tempo insieme manager turistici) presentare un evento che caratterizzerà il prossimo autunno culturale nell’area sud della Basilicata. L’obiettivo è di avvicinare i giovani alla lettura dei libri. Il presidente dell’iniziativa è Andrea Camilleri. Bel colpo!
P.S. Ho scoperto questo bel brano per chiudere bene la giornata.

Venerdì 5 giugno 2015
Alici a scapici. Non capita spesso che nel leggere un articolo se ne avverta anche il profumo. L’ottima signora Teresa Mandarini ha preparato per il giornale un articolo che ripercorre la fiera di San Pietro a Lauria. Una fiera di bestiame ma anche di tanti sapori. Ricordo delle grandi ciarle dove venivano poste in bella mostra i pesci, l’aceto pungeva il naso. Non poche mosche facevano capolino nei dintorni di quelle signore che preparavano quei richiestissimi panini. Erano altri tempi. Ricordo la gioia di quella giornata. Ci si accontentava di poco.

Sabato 6 giugno 2015
Vi è un luogo incantevole nel territorio di Lagonegro. Santa Maria degli Angeli. Come ogni anno accoglie un’iniziativa tesa e valorizzare una figura eccezionale: il venerabile Nicola Molinari, vescovo cappuccino. Tra gli animatori delle attività l’infaticabile Salvatore Falabella che è anche un valente musicista. Sentirlo parlare del venerabile è una gioia. Mi specchio in lui quando parlo o rifletto sul Brancati. Quando faremo in autunno il premio dedicato al cardinale il gruppo del Molinari va invitato e premiato per un impegno magnifico. Un passaggio merita anche il prof. Roberto Picardi, un grande storico ed ottimo relatore, assolutamente da continuare a valorizzare. Ha offerto tanti spunti. Uno di attualità. Si parla di accoglienza, di sfruttamento di migranti. Nell’800 ben 150 milioni di africani vennero fatti letteralmente scomparire. All’epoca gli Usa sfruttarono oltre ogni limite queste povera gente. Secondo spunto Voltaire: “campione di modernità”, definiva i neri mostri immondi dall’aspetto disumano. Definiva così anche gli ebrei…
Per concludere vi propongo un bel dialogo, registrato il 6 giugno, con Salvatore Falabella uno dei pilastri dell’associazione legata al Molinari, persona ispirata ed entusiasta del frate.

Sabato 25 luglio 2015
Don Franco Alagia ha festeggiato oggi a Lauria 45 anni di sacerdozio. Fu ordinato prete dal vescovo Pezzullo proprio nel giorno del patrono del rione inferiore. Don Franco non avrebbe immaginato che dopo un pò sarebbe diventato la guida della parrocchia intitolata all’apostolo Giacomo. Segni. Nei giorni scorsi la signora Chiarelli dal Comune di lauria mi chiama e mi dice: ho trovato l’atto di nascita di Nicola Santo che cercavi, abitava in via Giovanni da Procida, al numero 34. Incredibile: di fronte alla casa della mia infanzia e della mia giovinezza. Abbiamo giocato nella stessa strada! Segni.

Mercoledì 29 luglio 2015
Pur nella tristezza di un pomeriggio rotondese nel quale ho portato il saluto a Silvestro Maradei, sincero compagno di strada dell’Eco, colpito dalla perdita della cara  mamma,  sono tornato soddisfatto di aver partecipato ad un incontro nel quale si è ricordato Rocco Mazza, politico ed imprenditore socialista. Il 1° settembre ceertamente dedicheremo una pagina a questo personaggio che mi ha stupito per la sua poleidricità: dalla vita amministrativa provinciale… ai kiwi. Molto belli sono stati gli aneddoti e i ricordi dei suoi amici e compagni: Gianni Pittella, Gabriele Di Mauro, Tonino Brando e tanti altri. E’ stata una bella serata che ha consolidato uno spunto che speriamo sarà presente in un evento politico di metà settembre al quale tengo molto.

Domenica 16 agosto 2015
E’ stata intitolata una strada a Castelluccio Superiore ad un sindaco che tanto si prodigò per la sua città. Castelluccio (sia Inferiore che Superiore) sono sempre molto ospitali. Si avverte un clima positivo ed accogliente. La storia del primo cittadino Aurelio Pennella è da approfondire, riporta all’attenzione generale uno stile che la politica come  la società hanno ormai smarrito.

Sabato 29 agosto 2015
Stiamo lavorando all’iniziativa di ottobre che vogliamo provare a consolidare….l’inaugurazione di palazzo Marangoni si sta avvicinando. L’Arcivescovo Cantisani sarà il premiato. Vi sono poi altre idee, vi è da presentare ufficialmente il libro su Nicola Santo… ne parleremo. Ieri mi stava venendo un colpo all’Eco… sento bussare ed apro: è Biagio Cantisani…ci sono buone notizie!

 

Domenica 30 agosto 2015
L’occasione di una manifestazione di atletica permette di evidenziare il radicamento a Lauria di una disciplina che ha sfornato tanti talenti. Con Raffaele Papaleo abbiamo ricordato le sfide in notturna, ìd’estate, del Club Atletico Lauria. Mi è venuta in mente la bellissima gara di Rito Lamboglia. Erano gli anni ’80,  crudo di tattica, Rito partì a razzo in una gara lunga. Scompaginò i piani degli atleti vere star di Lauria: pantaloncini alla moda, scarpette fiammanti, gel, ragazze bellisssime a fare il tifo.  Arrivò terzo con le Mecap mezze bucate… ma in fondo aveva vinto lui!

Lunedì 1° settembre 2015
Un’intervista casuale a Biagio Cantisani, autore di un fortunato libro su Lauria, sul terrazzo di Palazzo Marangoni, ci ha permesso di ricordare don Peppino Ginnari, scherzoso parroco di Lauria Inferiore per vari decenni. Ricordo la sorella anziana, donna Angelina (donn’angiulina) che abitava il palazzo antico. Il portone maestoso era la porta di calcio di interminabili partite dove si perdeva il conto dei gol. Nel quartiere di San Matteo vi era anche la figura mitica del “maggiore” una persona vulcanica che stimolava i giovani con manifestazioni di ogni tipo. Più giù, la dimora dell’ultima discendente di Amerigo Vespucci, Urania. Scorrono i fotogramminella amente di un film che sembra girato da Tornatore.

Sabato 5 settembre 2015
Rivedere dopo tanto tempo Davide Nesi, il grande esperto toscano di ferrovie e di treni. Grazie al suo lavoro realizzammo un libro “La ferrovia tradita” che ancora ci è richiesto. Abbiamo fatto una bella intervista, abbiamo annunciato importanti progetti per il 2016.
 

 

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