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nov 022015
 

Si è inaugurata il 28 ottobre scorso, presso la Casa Italiana Zerilli Marimò della New York University, una grande mostra dedicata alle opere di Roberto Almagno, uno degli artisti italiani più originali del panorama nazionale. L’evento di eccezionale importanza, introdotto da Giuseppe Appella, ha portato, nel cuore della grande mela, un pezzo della nostra terra, la Lucania, luogo di ispirazione e di ricerca, ormai da diversi anni, per numerosi artisti.
La residenza che il Maestro Almagno, lo scorso luglio, per una settimana, con le sue tre assistenti e tanti volontari, ha tenuto nei boschi di Castronuovo Sant’Andrea, un piccolo paese della Lucania antica arroccato sulle montagne del Parco Nazionale del Pollino, dopo aver prodotto la mostra londinese nella Rosenberg Gallery, ha chiarito definitivamente la genesi di un lavoro che dalla natura parte e alla natura ritorna, nonostante i molteplici passaggi ai quali viene sottoposto il legno, matrice unica e irrinunciabile delle sue opere. Il bosco di Magrizzi, località amena di Sella del Titolo, situata nel territorio castronovese, ha sin da subito acceso la fantasia dell’artista. Le forme naturali dagli alberi, la loro disposizione sul suolo, le striature delle pietre, il gioco di luci creato dal movimento delle foglie e le linee tracciate dalle liane nello spazio, hanno suggerito ad Almagno, di volta in volta, sculture di Melotti, Calder, Chillida e molti altri, non escluse le sue, trasformando la ricerca del materiale utile al suo lavoro in un frenetico ripasso della storia dell’arte contemporanea.
Nate a livello del suolo, le liane si inerpicano sui tronchi degli alberi, spesso per oltre dieci metri, e con grovigli inestricabili, nella corsa verso la luce, si ingrossano entrando in competizione con gli stessi alberi. Mimano, in sostanza, la tensione dell’artista intento a vedere e a sentire le cose della terra premendovi il proprio corpo e conservandone le tracce. La forma naturale, in studio, viene del tutto cancellata, non a caso attraverso lo stesso processo di scorticamento e di abrasione che la liana esercita sulle altre piante. Il ciclo di rigenerazione dell’artefatto prelevato dal bosco, portato a farsi sistema plastico autonomo, ricomincia nell’istante in cui i vari elementi delle diverse composizioni assumono, per terra o sulle pareti, con libera inventiva, una nuova e insperata qualità estetica, e fissano nettamente i rapporti tra volumi e spazio. Come le liane, diventano corpo inglobando gli spazi vuoti dai quali sono circondati.
Sulla scia di Roberto Almagno, quest’anno, per tutto il mese di ottobre, anche il giovane scultore Giuseppe Capitano si è rifugiato nei boschi del Parco Nazionale del Pollino per cercare ispirazione. La sua ricerca, condotta nel territorio di Terranova del Pollino, ha ispirato numerosi disegni dei panorami del luogo, realizzati con i carboni prodotti dalla combustione di diverse tipologie di legnetti offerti dal bosco come il salice, la quercia e il pino. Le pietre, raccolte durante le interminabili giornate trascorse nel silenzio della natura interrotto soltanto dal fruscio del vento tra gli alberi, ripulite del loro strato superficiale, diventeranno piccole sculture che anche Capitano, come Almagno, collocherà al centro della prossima mostra presso La Nuova Pesa di Roma.
L’artista della canapa ha scoperto, durante questa sua esperienza lucana, nuovi materiali ugualmente congeniali al suo mondo espressivo e ritornerà, nei prossimi mesi, a Castrounuovo Sant’Andrea per nuove ricerche artistiche.
Come si vede, non è soltanto il mondo del cinema ad essere attratto dai paesi lucani ma anche quello dell’arte, da sempre attento ai luoghi incontaminati.

NOTIZIE BIOGRAFICHE
Roberto Almagno è nato ad Aquino nel 1954. A Roma, è allievo prima di Giuseppe Mazzullo, poi, all’Accademia di Belle Arti, di Pericle Fazzini, che avrà un peso determinante nel percorso della sua ricerca artistica e nello sviluppo del suo lavoro. Nel 1975 partecipa alla “X Quadriennale di Roma” e nel 1976, a Livorno, tiene la sua prima mostra personale. Nel 1994 partecipa al “46° Premio Michetti” vincendo il premio con la scultura Malena. Da questo momento, tiene numerose e significative mostre personali e collettive in Italia e all’estero (Bruxelles, 2003; Colonia, 2006; Shangai e Pechino, 2007; Sarajevo, Sofia, Budapest, Sibiu, Bucarest, Varsavia, Santiago del Cile, 2007-2008). Nell’aprile 2009 espone l’opera Memoria al 798 di Pechino. Nel 2010 partecipa all’EXPO di Shangai nell’ambito dell’Esposizione Universale 2010. Nel 2011 prende parte, tra l’altro, alla Fiera Internazionale di Arte Contemporanea di Bologna ed espone l’opera Memoria presso la Galleria Rosenfeld di Londra nell’ambito della mostra “Memory. Contemporary International sculpture”. Nel 2012 tiene le mostre “Roberto Almagno. The perfection of form” presso la Galleria Rosenfeld di Londra e la doppia mostra personale “La luce oscura della materia. Roberto Almagno / Sandro Sanna” al Museo Carlo Bilotti di Roma. Nel 2014, con le liane di Castronuovo Sant’Andrea, è al centro della mostra “Wood”, nella Galleria Rosenfeld di Londra.

Nato a Campobasso nel 1974, Giuseppe Capitano vive e lavora a Roma. Si laurea in Ingegneria elettronica ma una serie di eventi lo portano a vivere la passione per l’arte, inventando, in un percorso solitario, un proprio linguaggio che lo ha reso uno dei più significativi artisti contemporanei italiani. Espone per la prima volta con una sua personale nel 2004, a cura di Fabio Sargentini, nella Galleria l’Attico, fulcro dell’arte contemporanea a Roma. In seguito è al Mart, il Museo d’Arte Contemporanea di Trento e Rovereto nel 2008, con la personale dal titolo ”Giuseppe Capitano. Qualcosa di giallo”. Alle numerose mostre personali e collettive, si aggiunge, nel 2012, la sua partecipazione al “Periplo della scultura italiana contemporanea 3″ nelle Chiese rupestri di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci a Matera.

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ago 312015
 

Raffaele Papaleo a margine della manifestazione di atletica svoltasi il 30 agosto 2015 organizzato dall’Atletica Amatori ha incontrato il campione lauriota Berardo Chiarelli. Nel corso dell’intervista sono emerse le qualità di un giovane ai vertici dello sport italiano particolarmente ammirato dal movimento sportivo lauriota.

 

ago 292015
 

La Pro Loco di Rionero e il Comune di Rionero in Vulture in collaborazione con Gal Vulture Alto Bradano, Regione Basilicata, Provincia di Potenza e APT Basilicata, hanno indetto il primo Concorso Nazionale intitolato: “Studi e ricerche sul Brigantaggio postunitario in Basilicata”. Al bando di gara potranno partecipare tutti gli studenti italiani e stranieri che hanno discusso una tesi di laurea (triennale o specialistica) negli a.a. dal 2010 al 2015. Gli elaborati dovranno pervenire alla sede Pro Loco di Rionero entro il 30 Settembre 2015 (farà fede il timbro postale) e, requisito indispensabile, non dovranno essere state già oggetto di pubblicazione. Il vincitore riceverà un premio in denaro di 1000 (mille) euro.

Tutte le tesi presentate, anche se non vincitrici del concorso, confluiranno nella sezione Studi e ricerche sul Brigantaggio postunitario in Basilicata del Museo del Brigantaggio di Rionero in Vulture. Il Concorso è inserito all’interno della manifestazione “Briganti o Emigranti” che si terrà nella città fortunatiana i prossimi 3 e 4 Ottobre. L’iniziativa riscoprirà in due giornate il periodo del Brigantaggio attraverso la visita ai “sentieri del Vulture” che fecero da roccaforte per i briganti, escursioni sul monte Vulture e rievocazioni storiche nei luoghi teatro del movimento brigantesco.Convegni e tavole rotonde con storici ed esperti del brigantaggio post unitario arricchiranno e completeranno l’interessante manifestazione.

Per tutte le altre informazioni vi rimandiamo al bando allegato contenente il regolamento e la domanda di partecipazione consultabile anche sui siti istituzionali : www.prolocorionero.org e www.comune.rioneroinvulture.pz.it

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ConcorsoTesiBrigantaggio

lug 132015
 

Nonostante la condanna della Corte dei Conti per danno erariale comminata al dirigente del 118 Basilicata Soccorso, Libero Mileti, nonostante il nostro appello affinchè il Direttore Generale dell’ASP, Giovanni Battista Bochicchio, si attivasse per rimuovere il primo dalla direzione di un dipartimento così importante, tutto tace o quasi tutto.

Chi non tace è il MoVimento 5 Stelle che stante l’assordante silenzio del Direttore dell’ASP estende l’invito al Governatore della Regione a dire la sua sull’incresciosa questione, sperando che lo stesso non sia troppo occupato dai preparativi della manifestazione indetta a Policoro contro le trivelle

A un medico come lui dovrebbe stare a cuore ogni questione, qualunque essa sia, anche se inerente il più piccolo comparto della sanità.

E il 118 non è di certo qualcosa di piccolo, tutt’altro. Il 118 consiste in un complesso sistema di rete regionale dell’emergenza urgenza i cui operatori garantiscono il primo intervento sanitario: in pratica salvano vite.

Caro Presidente, si sentirebbe tranquillo se questo delicato quanto importantissimo servizio di integrazione funzionale tra il sistema di allarme sanitario, di soccorso sul territorio e di ospedali, fatto di elicotteri, autoambulanze, macchinari, strutture etc etc. dal valore complessivo di milioni e milioni di euro, fosse gestito da un medico che nulla ha a che fare con le emergenze, condannato dalla Magistratura Contabile, con un contratto che presenta forti dubbi di legittimità (oggetto di diverse nostre interrogazioni M5S) periodicamente al centro di continui scandali mediatici, il cui contratto presenta forti dubbi di legittimità? Secondo noi no.

Per questo, non rimanga anche lei in tale assordante silenzio, glielo chiede un suo concittadino che rappresenta migliaia di altri concittadini, le ricordo che lei è il Presidente di tutti.

Se dovessero di nuovo accadere episodi gravi come quello culminato con una sentenza di condanna della Corte dei Conti per danno erariale, di chi sarà la responsabilità politica per non essere intervenuto al momento opportuno ?

Ai posteri l’ardua sentenza.

leggeri

lug 092015
 

“Venerdì 10 luglio 2015, a partire dalle 22, Maratea, Lido Friab ospita il Marathia Music Festival. La kermesse ideata dal collettivo Mastica & Sputa parte con il concerto di James Senese & Napoli Centrale! Per tutta l’estate previsti eventi in riva al mare. Tanta buona musica, ma non solo”.

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[Bruno Giurato]

MARATEA (PZ) – Sono James Senese & Napoli Centrale ad aprire con il loro live di venerdì 10 la programmazione di luglio del Marathia Music Festival.

A partire dalle 22, presso il Lido Friab di Marina di Maratea, il primo atto dell’evento che tutta la costa attende. Alle 23 sul palco un’icona del movimento musicale Anni ’60 Neapolitan Power. Con Senese alla voce e al sax, l’attuale line-up di Napoli Centrale: Fredy Malfi alla batteria e ai cori, Gigi De Rienzo al basso e Ernesto Vitolo alle tastiere.

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[Capitan Hector Barbossa]

C’è un posto a Maratea che è uno scrigno da scassinare ogni venerdì notte di luglio ed agosto: la spiaggia del Lido Friab a Marina di Maratea che ospita l’evento dell’estate 2015, il Marathia Music Festival (MMF).
MMF è ideato dal collettivo locale Mastica & Sputa intenzionato ad attirare sulla riva marateota pirati assetati di buona musica, mare, luna e cocktails.

Locandina Live Luglio

locandina James Senese

mag 202015
 

Non sono mancati i colpi di scena a Lauria nell’ultimo consiglio convocato dal presidente Domenico Cirigliano il 18 maggio 2015. Ecco l’ordine del giorno:
1) Presa d’atto dimissioni del Vicepresidente del Consiglio Comunale Labanca Mariano. Elezione del nuovo vicepresidente.
2) Svolgimento interrogazione (proponente capogruppo consiliare Labanca Mariano – “Per Lauria”): “Movimento franoso che ha interessato l’asse viario Seta/Lauria in località Gaglione.
3) Esame ed approvazione regolamento comunale per la “Valorizzazione de prodotti tipici e tradizionali locali”. Istituzione De.Co. (Denominazione Comunale di Origine) e del logo.
4)Presa d’atto del “Riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi ai sensi dell’art.3 comma 7 del D.lgs. 118/2011 cos’ come modificato ed integrato dal D.Dlgs 126/2014″.
5) Elezione consiglieri, rappresentanti dei Comune di Lauria, in seno all’unione dei comuni “Unione Lucana del Lagonegrese (Noce-Mercure-Sinni).

mag 122015
 

No alla manovra bancomat sulla sanità italiana e lucana voluta dal governo di Matteo Renzi, suggerita dalla Troika europea, con l’avallo del ministro Beatrice Lorenzis (Ncd) e del presidente della Conferenza Stato-Regioni, Sergio Chiamparino (Pd).

I portavoce lucani del Movimento 5 Stelle, la deputata Mirella Liuzzi e il senatore Vito Petrocelli, inviano un appello al presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, affinché non firmi l’intesa col governo sui tagli alla sanità.

«Le chiediamo – scrivono i due parlamentari – di non apporre la sua firma alla prossima intesa Stato-Regioni, che determinerà un nuovo, ulteriore, taglio al Fondo Sanitario Nazionale».

Nelle intenzioni di Liuzzi e Petrocelli e di tutti gli altri parlamentari del M5S, che replicheranno l’appello ai governatori delle rispettive regioni di provenienza, è di evitare che, per disciplina di partito e per connivenze clientelari, i governatori accettino il piano di tagli di 2,3 miliardi di euro previsti dal governo “abusivo” di Matteo Renzi.

Dopo esternalizzazioni varie, chiusure di reparti e di ospedali interi, aumenti di ticket e tempi di attesa lunghissimi, arriva ora, scrivono i due portavoce del M5S, questo non sostenibile «nuovo, feroce, attacco nei confronti della nostra sanità frutto di una gestione economicistica del Paese e del suo welfare, imposta all’Italia direttamente dalla Troika. Una gestione che nulla di buono ha portato ai Paesi che si sono piegati ai diktat dell’Europa. Per fare il bene dei nostri cittadini e dell’Italia l’unica strada percorribile è quella di opporsi a queste politiche».

Nella lettera si ricorda che «La sanità rappresenta quasi il 14% della spesa pubblica totale del nostro Paese (110 miliardi su 800), ma contribuisce ai tagli previsti nel Def in misura del 35% (2,6 miliardi su 7,5). Il Def prevede una riduzione della spesa pubblica dello 0,9% (7,5 miliardi su 800) ma, in proporzione, quella del SSN viene tagliata quasi del triplo: il 2,4% (2,6 miliardi su 110)». Sono cifre che dimostrano a quale rischio incostituzionale, oltre che di diritti negati ai ceti più deboli, ci porterebbe questo ulteriore taglio alla sanità.

Per evitare che Pittella aderisca per disciplina di partito alla manovra, condizionato com’è dal peso della sua sanità (1 miliardo e 100 milioni di euro l’anno), dalle sue difficoltà di bilancio e dal dimezzato gettito delle royalties del petrolio, Liuzzi e Petrocelli hanno ricordato al nostro governatore l’art 32 della Costituzione italiana che tutela il diritto alla salute e lo hanno invitato, insieme ai presidenti di tutte le regioni d’Italia, ad avere loro stessi iniziative di risanamento e di ripristino di diritti, spostando la scure dei tagli dalla sanità ai costi:

dei consigli regionali (più di 1 miliardo l’anno);

delle auto blu e grigie che dall’ultimo censimento della Formez risulta essere di 17.299 a carico delle sole asl, su un totale di 53.422 (circa 300 milioni);

delle 7.726 partecipate locali, 3 mila delle quali hanno solo 6 dipendenti, mentre il numero dei componenti i Consigli di amministrazione è sempre molto più numeroso (circa 3 miliardi l’anno il possibile risparmio).

Liuzzi e Petrocelli a seguito di questa iniziativa, hanno poi dichiarato che «è tempo di smantellare gli eccessivi costi della gestione clientelare dei partiti, che assorbe circa la metà dell’economia nazionale e regionale, togliendola al corretto funzionamento dello Stato/Paese, cui la politica vera e sana dovrebbe condurci».
movimento5stelle

mag 122015
 

“La Sacra Sindone. Su un telo d’ombre la danza della Luce”: conversazione con la sindonologa, Emanuela Marinelli.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Melfi in collaborazione con la Diocesi di Melfi-Rapolla- Venosa e la Soprintendenza per i beni archeologi della Basilicata, si terrà sabato (16 maggio) alle ore 18,30 nella Sala del Trono del Castello di Melfi.

Interverranno oltre alla Prof.ssa Emanuela Marinelli, il Sindaco, Livio Valvano, il Vescovo, Mons. Gianfranco Todisco ed il dott. Aldo Cammarota del IRCCS -Crob di Rionero in Vulture.

“Perché esitare a definirlo “evento storico”? Non mancano le ragioni: la prima volta a livello diocesano – ha detto padre Biagio Falco- ci inoltriamo nel tema affascinante e intrigante della Sacra Sindone. Accade con la disponibilità e il coinvolgimento dell’intera cittadinanza di Melfi. Negli ultimi decenni, sul misterioso sudario di lino si sono interessate tutte le branche del sapere ma è stato necessario “inventare” una nuova scienza: la sindonologia.

“E’ un piacere affrontare un tema così sentito in questo momento – ha detto il sindaco Valvano-ed è un onore accogliere a Melfi la prof.ssa Marinelli famosa studiosa a livello internazionale della Sindone proprio nel periodo in cui Torino è presa d’assalto per l’ostensione straordinaria della reliquia. L’iniziativa diventa un momento per ampliare le nostre conoscenze ma anche un momento forte di riflessione”.

“Un semplice pezzo di stoffa ingiallito dal tempo- ha detto la Prof.ssa Marinelli- un lun­go lenzuolo che per poche ore ha avvolto un cadavere martoriato, riportandone vistose macchie di sangue e l’immagine di quel corpo, frontale e dorsale, impressa in modo tuttora misterioso. Un’immagine eterea, ma straordinariamente ricca di dettagli impressionanti che permettono di ripercorrere, come in una Via Crucis, le ultime ore di quel defunto cui si attribuisce un’identità molto illustre: Gesù di Nazaret. Da secoli quel lino è venerato come la più preziosa reli­quia della cristianità. Un secolo di indagini ha fornito un quadro solido di prove favorevoli all’autenticità di quel documento. Poi, come un fulmine a ciel sereno, un test sconvolge le certezze raggiunte: la prova del carbonio 14 sposta l’origine della Sindone nel tardo Medio Evo. Ma qual è la validità di quell’esame? Basta l’esito di un solo test per spazzare via tutte le altre acquisizioni?Fare il punto delle ricerche condotte sull’enigmatico len­zuolo non è solo doveroso e necessario. È come percor­rere un viaggio affascinante fra storia e scienza, in un di­panarsi di indagini strettamente collegate fino a formare un intreccio di ipotesi e di verifiche, di quesiti e di cer­tezze, di dubbi e di verità. Perché studiare la Sindone non è un’impresa da poco: è l’analisi di un Mistero”.

Emanuela Marinelli è laureata in Scienze Naturali e Scienze Geologiche presso l’Università La Sapienza di Ro­ma. Si interessa della Sindone da oltre trent’anni. Ha fatto parte del Centro Romano di Sindonologia. Sulla Sindone ha tenuto centinaia di conferenze e ha scritto numerosi libri. È stata coordinatrice del Comitato Organizzatore del Congres­so Mondiale Sindone 2000 (Orvieto, 27-29 agosto 2000). È stata fra i promotori del movimento Collegamento pro Sin­done, dell’omonimo periodico bimestrale e del relativo sito internet www.sindone.info che diffonde le principali notizie sindonologiche.

locandina SINDONE x web (1)

apr 302015
 

Il 29 aprile 2015 si è svolta a Lauria una seduta di Consiglio Comunale. Di particolare significato l’approvazione dello statuto dell’Unione dei comuni del lagonegrese e il Rendiconto di gestione 2014. Nel finale della seduta il consigliere comunale Giacomo Reale ha ufficializzato la sua uscita dalla maggioranza aprendo un dibattito a tratti molto aspro. Ma ecco l’ordine del giorno:

1) Proposta di mozione contro il rischio di soppressione del Corpo Forestale dello Stato come forza di polizia specializzata nella tutela dell’ambiente, del territorio, del patrimonio agro-alimentare e della biodiversita’ da parte del gruppo Psi del comune di Lauria.
2) Svolgimento interrogazione (proponente capogruppo consiliare Labanca Mariano – “Per Lauria”): “movimento franoso che ha interessato l’asse viario Seta-Laurla, in località Gaglione”.
3) Svolgimento interrogazione (proponente capogruppo consiliare Labanca Mariano – “Per Lauria”): “Trasmissione delle deliberazioni del consiglio comunale n. 23 del 28.4.2014 e n. 90 del 1.12.2014 alla sezione regionale della Corte dei Conti per la Basilicata”.
4) Esame ed approvazione Rendiconto della gestione dell ‘esercizio finanziario 2014″.
5) Approvazione schema atto costitutivo e statuto Unione lucana del lagonegrese (Noce – Mercure – Sinni).
6) esame ed approvazione piano di razionalizzazione delle societa’ e delle partecipazioni societarie direttamente o indirettamente possedute dal comune di Lauria.

Prima parte

Seconda parte

Terza parte

apr 232015
 

Anche Latronico, per la prima volta, subirà un’ “invasione digitale”:
nella giornata di martedì 28 aprile si terrà la manifestazione #InthenameofArt durante la quale
si passeggerà nel territorio e si scopriranno i principali luoghi di cultura ed arte
contemporanea.
# InthenameofArt è un viaggio alla scoperta del nostro paese con lo sguardo inedito dell’arte
che ci proietta nel futuro…
Con questa iniziativa l’invasore si fa egli stesso in prima persona promotore dell’arte e
della cultura, partecipando in modo diretto alla valorizzazione e alla comunicazione del nostro
patrimonio culturale.
Gli invasori, muniti di tablet, smartphone e quant’altro, avranno la prerogativa principale di
twittare, postare e raccontare la propria esperienza attaverso l’uso degli hashtag ufficiali:
# invadilatronico # LatronicointhenameofArt #InthenameofArt
“Il Comune di Latronico si è proposto come organizzatore perché crede vivamente che questa
possa essere una buona occasione per promuovere il territorio” afferma l’Assessore al Turismo
Vincenzo Castellano aggiungendo “ed un evento in grado di passare da una concezione statica
e passiva di cultura ad un idea di arte in movimento, utilizzando le nuove forme di
socializzazione, incoraggiando così la partecipazione delle persone.”
Appuntamento quindi Martedì 28 alle ore 18:00 a Latronico per questa invasione digitale.
L’ASSESSORE AL TURISMO
Vincenzo CASTELLANO

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