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Ott 202018
 

Il 19 ottobre 2018 è stato inaugurato a Lauria Palazzo Marangoni ed i percorsi di trekking urbano. La manifestazione ha visto l’apertura di una mostra sui Carabinieri e la presentazione del libro sulla Medaglia d’Oro al Valor Militare Claudio Pezzuto. (Per ulteriori informazioni: www.lauriacultura.it)


Il corteo e la benedizione


La presentazione

Ott 042018
 

“L’estate sta finendo” recita una famosa canzone, anche se purtroppo a Tortora è finita già da un pezzo. E ogni fine porta inevitabilmente a fare dei bilanci, a chiedersi cosa e come è stato fatto. Ma proprio questo è il punto, cosa è stato fatto? Si erge come stendardo di salvezza su questa amministrazione una bandiera blu che perde di giorno in giorno il suo colore e la sua importanza in quanto non viene sostenuta dai fatti.
Il paese in modo sistematico manifesta ogni estate le proprie carenze strutturali
mostrando ciclicamente la mancanza di programmazione necessaria a risolvere le
criticità che puntualmente si presentano: pulizia del territorio, carenza idrica,
mancanza di personale, assenza di servizi socio-culturali, viabilità montana. La
bandiera blu non si limita soltanto alla qualità delle acque del mare, ma comprende
una serie di servizi essenziali che dovrebbero essere garantiti per legge. Il nostro
gruppo si ritiene insoddisfatto della stagione estiva appena conclusa. Non è decoroso
che i cestini posti sul lungomare siano stati colmi di immondizia senza che sia stato
garantito un servizio di raccolta efficiente per carenza di personale, problematica già
affrontata precedentemente in consiglio comunale dallo stesso gruppo. Inoltre anche
le aiuole sono state abbandonate all’incuria, tanto che gli operatori turistici degli
stabilimenti balneari hanno dovuto provvedere personalmente alla pulizia delle
stesse. Per non parlare delle strade secondarie piene di erbacce e di sacchi della
spazzatura gettati in ordine sparso e non raccolti. La soluzione a questi problemi non
è sicuramente garantita dallo sbandierare continuamente una percentuale di raccolta
differenziata ferma da anni.
Inoltre, non si è ancora fatto fronte al problema idrico, le pompe non hanno
funzionato lasciando il territorio senz’acqua per ore, se non addirittura per giorni.
Anche le porte della cultura sono state spesso chiuse creando un enorme malcontento
in quei turisti che salendo al Centro Storico per visitare il Museo di Blanda lo hanno
trovato chiuso, proprio come la possibilità di poter visitare il Parco Archeologico. A
proposito, a quando il primo rifornimento dopo la scoperta del giacimento
petrolifero? La montagna, invece, non è sufficientemente valorizzata e pubblicizzata
per intercettare il suo turismo di riferimento attraverso le proprie peculiarità e
un’infrastruttura fondamentale come la viabilità è abbandonata a sé stessa da anni.
Un paese come il nostro, lo ribadiamo, ha enormi potenzialità in quanto si può
lavorare su ben tre canali per attirare un turismo duraturo e di qualità: montagna,
mare e cultura.
Nuova Prospettiva è un gruppo politico di minoranza del comune di Tortora
composta dai consiglieri Toni Iorio, Anna Pia Cerbino, Dorisia Grimaldi.

Set 232018
 

Si è svolta il 22 settembre 2018 la seconda edizione di un’iniziativa che vede coinvolte le diverse generazioni di Castelluccio Inferiore. L’Auser guidata con mano sicura da Nicola Forastiero e l’Amministrazione Comunale rappresentata dal sindaco Paolo Campanella, nella bellissima area delle sorgenti San Giovanni, hanno valorizzato i mestieri di un tempo mostrando anche una serie di prodotti tipici agli alunni delle scuole, nelle diverse fasi di lavorazione.

Set 192018
 

Nei giorni scorsi il vice premier e Ministro degli Interni Salvini a proposito della Calabria ci ha riservato altri annunci, ai quali però continuano a non seguire i relativi fatti.

Ha detto che questa Regione è stata fregata e tradita dalla politica e che lui e la Lega salveranno Calabria e Calabresi.

Certo, non ha tutti i torti, tanti nostri politici hanno sonnecchiato e pure parecchio, non sono stati capaci di imporsi, di portare a casa lavoro, infrastrutture, opere pubbliche e non solo, ma non hanno neppure controllato o sorvegliato per impedire che altri ci fregassero.

Si è vero, ci hanno fregato, anzi ci avete fregato signor Ministro, ma è la classica scoperta dell’acqua calda perché continuare a farlo.

Ed in tutto questo, la Lega Nord, il Movimento di Bossi e oggi di Salvini, forse qualche responsabilità ce l’ha, o no ?

O forse ancora dobbiamo dimenticare oltre gli improperi, tutto l’ostruzionismo leghista nei confronti di qualsiasi provvedimento che riguardasse il sud?

Dobbiamo anche far finta di non sapere che le multe per quote latte inflitte agli allevatori del nord, furono pagate con i Fondi Fas, soldi per le aree sottosviluppate destinati al sud?

E che dire delle cronache odierne che ci raccontano di 49 milioni di euro truffati da Bossi & Company allo Stato, che viene diluito in comode rate mensili: 50 mila euro al mese, 600 mila l’anno per circa 80 anni e senza interessi?

E questo significa che esiste giustizia ? o piuttosto che la politica viene autorizzata a continuare a rubare?

È vero, i nostri hanno permesso di fregarci e sono colpevoli, ma chi ha fregato è sicuramente più colpevole, ed è surreale che oggi, chi ha sottratto risorse e lavoro, se la prende con chi gli ha consentito di farlo.

Nella nostra amata Calabria di questi furti ne abbiamo riscontri effettivi, basta guardarsi intorno, basta vedere i bus che partono pieni zeppi di giovani, basta vedere le fabbriche dismesse di chi ha preso i soldi ed è fuggito via lasciando ruderi e rottami, basta cercare le opere pubbliche che non si trovano e non si vedono perché non ci sono.

Ed ancora, vi sono dei dati inconfutabili che chiunque può verificare, relativi al finanziamento di infrastrutture strategiche per aree geografiche italiane concessi dal Cipe, Comitato Interministeriale per la Programmazione Economia del Ministero delle Finanze negli anni 2015, 2016 e 2017:

Questi dati ci dicono che su un totale finanziato di 21.487,00 milioni di euro sono stati concessi contributi:

all’Area Nord per 20.368,00 milioni di euro pari al 94,78 %;

all’Area Centro per 403,00 milioni di euro pari al 1,88 %;

all’Area Sud per 716,00 milioni di euro pari al 3,34 %.

Andate a controllare, basta consultare le Deliberazioni del Comitato (Cipe).

Dire che siamo allo scandalo è poco, che sia una vergogna Italiana ed in particolare di coloro che ci hanno rappresentato spesso asserviti non si sa a cosa, è fuor di dubbio.

Ma non è ancora finita, chi non conosce solidarietà, disconosce anche limiti e diritti altrui, ed infatti sta per arrivare la pretesa autonomia delle grandi regioni quali Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.

Il particolare il Governatore del Veneto Zaia , che di questi tempi sta più a Roma con l’amico Matteo che a Verona, non nasconde affatto le sue mira secessioniste facendo leva su un fantomatico sfruttamento della sua Regione.

Se questa autonomia di nome, ma secessione di fatto, dovesse passare, anche grazie all’ignavia dei nostri rappresentanti istituzionali che sostengono l’attuale compagine governativa, allora fare le barricate sarà l’unica cosa che rimane.

L’Italia del Meridione con il proprio leader, il Consigliere Regionale Orlandino Greco, sono in prima linea senza alcuna forma di rivendicazione, affinché il meridione diventi occasioni di crescita, di sviluppo, di nuovo slancio per l’intera nazione e sono già tante le iniziative e proposte, presentate in Consiglio Regionale ed alcune già approvate ed in via di realizzazione.

Le gravi incongruenze e deviazioni dell’attuale sistema si correggono attraverso una, non più rinviabile, unione delle autonomie, che riconosca le specificità di ogni territorio, che sia fondata sulla solidarietà e giustizia sociale, possibile ed auspicabile per superare l’attuale sperequazione e diseguaglianza.

Ministro Salvini, proceda pure nel salvare la Calabria, ne siamo contenti, intanto può iniziare ad invertire le percentuali di finanziamento del Cipe per il 2019, faccia in modo da assegnare il 90% al Sud e il 10% al Nord.

Credo che ne sarà contento, finalmente potrà dimostrare di dire la verità e passare dalle parole ai fatti, ma a nostro favore questa volta.

Raffaele Papa – Coord. Prov. Cs IdM

Set 082018
 

A cura dell’ Issbam – Istituto di Studi Storici per la Basilicata Meridionale è stata organizzata a Lauria il 9 settembre 2018 una mostra di quadri di artisti albanesi. Ha introdotto i lavori il prof. Carmine Cassino, ha moderato il dibattito l’avv. Antonio Vito P. Boccia. Tra gli intervenuti il sindaco di Latronico Fausto De Maria e la vicesindaco di Lauria Bruna Gagliardi.

Ago 292018
 

“In riferimento allo stato di agitazione e allo sciopero indetto dalla Uilm al centro olio di Tempa Rossa, è opportuno precisare che le problematiche con Total vanno affrontate unitariamente e il ricorso allo sciopero può avvenire solo dopo una democratica discussione con i lavoratori, a maggior ragione quando è stata già convocata una riunione in prefettura per il 3 settembre”. È quanto dichiara il segretario generale della Femca Cisl Basilicata, Francesco Carella. “Non si capisce perché improvvisamente sorgano problemi e perché si riscontrIno solo al fine dei lavori e non durante la fase di costruzione di Tempa Rossa con un’azione che appare quanto meno tardiva. Proclamare stati di agitazione e scioperi al di fuori di una logica unitaria è una soluzione sbagliata che, oltre a non risolvere i problemi, dà alla controparte datoriale la plastica dimostrazione di un sindacato diviso e quindi più debole, col risultato paradossale di rendere più deboli anche i lavoratori rappresentati. Il mio auspicio è che si riesca a fare sintesi per concretizzare l’obiettivo di dare sempre più occupazione ai disoccupati lucani, evitando dolorose e controproducenti divisioni e fughe demagogiche. Anche perché – conclude il segretario della Femca Cisl – abbiamo l’obbligo morale di sfruttare una risorsa come quella del petrolio tenendo insieme salute, ambiente e lavoro per tutto il popolo lucano”.

Ago 212018
 

“Percorrere la Basilicata è diventato sempre più difficile. Le vie di comunicazione sono oramai un sogno con strade e ponti abbandonati dall’incuria, dell’incapacità gestionale e dalla corruzione del sistema politico regionale. Non passa giorno senza registrare incidenti. L’elenco degli episodi è infinito”.
E’ quanto denuncia il segretario dell’Ugl Matera, Pino Giordano per il quale, “non esiste un paese lucano che non abbia un disagio stradale. Non è più possibile e tollerabile che si debbano sostenere queste incresciose situazioni, ci batteremo a viso aperto, come da sempre facciamo, perché il perdurare stato di irregolarità stradale penalizza i lavoratori e tutti i cittadini che giornalmente percorrono le nostre strade. Se vogliamo favorire la produttività, la competitività dei territori e dei distretti economici lucani è essenziale intervenire sulle infrastrutture, anche in un momento di grave difficoltà finanziaria come l’attuale. Basta percorrere interamente la ‘Basentana’ per averne un’idea. I lavori per la superstrada S.S. 407 Basentana, che parte dallo svincolo autostradale di Sicignano degli Alburni e si congiunge a Metaponto, allo svincolo della SS 106 Jonica, iniziarono negli anni ’60 con i fondi della Cassa del Mezzogiorno ed ha contato su un programma decennale d’investimenti per oltre 1200 miliardi di lire. Andare verso nord via Basentana, a un certo punto dopo Potenza bisogna munirsi di metri tascabili: strettoie millimetriche che a malapena transita una semplice autovettura altrimenti, mezzi più ingombranti devono affrontare una deviazione da Basilicata ‘coast to coast’. Dagli archivi delle Camere del Parlamento Italiano risultano diversi interventi sulla questione, a partire dagli anni ’60 con buona pace di tanti fondi pubblici senza criterio. Ma riflette in pieno i limiti nella gestione pubblica della viabilità dove nei casi specifici i soldi c’erano che, oltre ad essere stati spesi male, gravano sulla tasca di tutti. L’Ugl ricorda che dal 1958 in ogni occasione elettorale si parla sempre di strade che dovrebbero trasformare la nostra regione in una California, grazie alla rapidità e alla modernità dei traffici. Ma le parole restano solo parole, e fatti non se ne vedono. Noi non possiamo accettare il criterio che proprio a questa regione abbandonata, viene sempre messa in seconda linea quando si tratta di fare programmi stradali e interventi industriali. Siamo stufi di proclami propagandistici. La strade sono divenute ormai un ‘colabrodo’: insicurezza e pericolosità sul viadotto ‘Molino’ al km 4, cantieri sul viadotto ‘Calciano 2’ crollato a seguito dell’alluvione 2011, con il cedimento improvviso di uno dei piloni, dopo la tragedia di Genova, è indispensabile fare il punto dei programmi di lavori di manutenzione straordinaria decisi dall’Anas sulla SS407 e le altre strade statali che attraversano la nostra regione con la presenza di numerosi viadotti: lì è tutto come prima, con mezzi pesanti che attraversano una striscia d’asfalto larga 4 metri, anomalie di percorrenza su tutta la ‘407’ e la ‘E847’. Nei tratti che percorrono la regione Basilicata nonostante, le decine di milioni di euro dei fondi Fesr investiti negli ultimi anni, le strade s’immelmano e cedono dopo pochi anni dalla realizzazione ed oramai da anni l’Ugl denuncia la situazione di degrado e di pericolo. Perché non si vuole indagare sulle responsabilità dei tecnici e degli amministratori che dovevano e devono controllare, manutenere, aggiustare? Perché non si applica nessun peso di responsabilità nel vedere se esisterebbero risparmi dal sapore ‘tangentizio’ sulla qualità dei materiali utilizzati nei lavori pubblici? L’Ugl e i cittadini lucani attendono delle risposte” – continua Giordano. “Per non parlarne delle strade provinciali che ad ogni evento atmosferico diventano mulattiere: e nessuno fa niente, è incredibile! Sono sufficienti poche ore di intervento ‘manuale’, anche di poche persone, per rimuovere il terriccio e rendendo più sicura l’arteria. Cosa sta succedendo, cosa stanno facendo i politici lucani per salvarci dall’isolamento? Basta percorrere la ‘Cavonica’ per averne un’altra idea. Il suo costo si aggira intono ai 19 milioni di euro, trent’anni per costruirla, tra progettazione e realizzazione. Risultato? Tratti stradali con le canalette della già completamente intasate di fango e ad ogni pioggia la melma sulla strada aumenta fino a creare una condizione pericolosissima di percorribilità. E i parlamentari lucani che fanno? Dobbiamo aspettare che ci scappi il morto per avere risposte? Sullo sfondo, in sintesi, emerge scarsa attenzione e negligenza da parte degli enti pubblici preposti. Le coscienze si svegliano solo quando qualche malcapitato ci lascia la vita o crollano ponti come è avvenuto a Genova. Con buona pace di tanti fondi pubblici spesi senza criterio. Ma riflette in pieno i limiti nella gestione pubblica della viabilità dove nei casi specifici i soldi c’erano. Ed erano pure tanti. Come sono stati impiegati? Se una strada mostra vistosi difetti, a maggior ragione se dopo appena pochi mesi dall’apertura, qualcuno se ne dovrebbe assumere la responsabilità? Oltre al chiaro rischio per gli automobilisti – conclude Giordano -, per l’Ugl è utile rimarcarlo, c’è una questione erariale. Da affidare al controllo della Corte dei Conti. Si tratta di soldi che, oltre ad essere stati spesi male, gravano sulla tasca di tutti: nel frattempo l’Italia piange”.

Ago 212018
 

MNona edizione per il “Memorial Luigi Viola”. Interamente dedicata al consigliere provinciale, già sindaco di Chiaromonte, scomparso il 7 giugno del 2010, la manifestazione quest’anno si terrà dal 23 al 24 agosto.
A promuoverla, come di consueto, l’associazione culturale “Il sorriso”, presieduta da Nicola Viola, con il sostegno dell’amministrazione comunale.
“Arrivati alla IX^ edizione- spiega Nicola Viola- siamo sempre più convinti che a tenerci insieme è sempre lo stesso filo conduttore di quando siamo partiti nel 2010, ovvero diffondere e promuovere l’idea di comunità che mio padre ha sempre portato avanti con amore e impegno verso il territorio. Tra mille difficoltà cerchiamo, grazie alla partecipazione della gente, di realizzare diversi progetti culturali e sociali. Il nostro modus operandi- conclude il presidente- è creare cooperazione tra le varie associazioni della comunità e dare risalto ad artisti e personalità locali”.
La prima serata si aprirà alle ore 18 presso il largo Torre di Giura con la presentazione della guida archeologica “Chiaromonte medievale e i suoi monumenti tra il X-XV d.C.” a cura di Valentino Vitale. A seguire, il ritorno della manifestazione dal titolo “Un Chiaromontese si racconta” il cui protagonista sarà Giovanni Percoco, memoria storica del piccolo centro sinnico, nonché la presentazione del nuovo progetto “Chiaromon-tesi” che si propone di creare nella biblioteca comunale una sezione delle tesi di laurea elaborate dei giovani del luogo. Quest’anno toccherà ad Antonella Pozzovivo.
A conclusione, una mostra di disegni di Giovanni Amendolara.
Il giorno 24, il memorial cambierà location per spostarsi nel campo sportivo “Nicola Puppo” dove si terranno due partite amichevoli che vedranno schierati allievi e senior. A partire dalle ore 16.30 l’ Asd “Chiaromonte calcio” incontrerà i colleghi dell’ Asd “Grumentum”, mentre alle ore 18 gli “Amici di Luigi” sfideranno la squadra del “Real Chiaromonte”.
Sul memorial calerà il sipario alle ore 20 nell’area camper, adiacente allo stadio, con gonfiabili per i più piccini, zucchero filato, bubble soccer e calcio balilla umano.

Ago 062018
 

Dal 17 al 23 agosto 2018, l’artista Elisa Cristiano esporrà le sue opere presso l’Hotel Murmann a Maratea.  Elisa Cristiano è nata a Genova il 12/04/1986. Sin da piccolissima dimostra grandi doti artistiche e spiccato talento per la pittura. Nel 2004 consegue il diploma Artistico presso il Liceo Artistico Nicolò Barabino con ottimi voti; prosegue gli studi artistici presso l’Accademia Ligustica di Belle Arti, dove nel 2008 consegue il Diploma Accademico di primo livello con votazione 110 e Lode, e nel 2012 il Diploma Accademico di secondo livello con votazione 110 e Lode.
Dal 2009 inizia ad esporre le proprie opere in Mostre Collettive, e nel 2010 viene invitata a partecipare come giovane artista all’ interno del Festival delle Arti di Genova Artefatti, dove espone la sua produzione artistica in una Mostra Personale.
Da lì in poi prosegue ad esporre le sue opere in Mostre Collettive e Personali. Attualmente lavora come artista e docente di pittura e storia dell’arte.