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Gen 292019
 

La comunità del Parco, presieduta dal sindaco di San Costantino Albanese, Renato Iannibelli, nella riunione di ieri tenutasi presso l’aula consiliare del comune di Civita, ha dato, all’unanimità, parere positivo allo strumento contabile di previsione per l’anno 2019 del Parco nazionale del Pollino. La riunione è stata introdotta da un breve intervento del presidente dell’assemblea Renato Iannibelli che, dopo aver illustrato i punti posti all’ordine del giorno, ha spiegato il perché della riunione a Civita. “Abbiamo deciso di tenere questa riunione a Civita per manifestare, ancora una volta, – ha affermato il presidente della Comunità del Parco – tutta la nostra solidarietà e la nostra vicinanza agli amministratori e alla comunità di Civita duramente colpiti dalla tragedia dell’agosto scorso”. Il sindaco di Civita, Alessandro Tocci, nel fare gli onori di casa e nel ringraziare tutti i partecipanti, si è detto fortemente emozionato da questo nuovo atto di vicinanza che la Comunità del Parco e il presidente Pappaterra hanno voluto tributare alla comunità civitese. Subito dopo il microfono è passato al presidente dell’Ente Parco, Mimmo Pappaterra, il quale, prima di illustrare linee guida del bilancio di previsione dell’Ente, ha inteso ricordare che la Comunità del Parco, nell’ultima riunione, quella dello scorso novembre tenutasi a Castrovillari, prese un impegno formale, solenne di riunirsi nella seduta successiva proprio a Civita, come segno di sensibilità, di vicinanza alla comunità di Civita colpita, nel mese di agosto, da quella immane tragedia. “Riunirci qui a Civita – ha sottolineato Pappaterra – è anche l’occasione per annunciare una serie di misure che sono ricomprese nel bilancio di previsione 2019 dell’Ente Parco e che vanno nella direzione di rilanciare sempre con più determinazione la possibilità che il territorio di Civita e del comprensorio possa riproporsi immediatamente nello scacchiere nazionale. Nel bilancio di previsione – ha evidenziato il presidente Pappaterra – abbiamo previsto un sostegno agli operatori turistici di Civita che vogliono partecipare alle principali borse del turismo nazionale a partire dalla Bit di Milano che è in programma dal 10 al 12 febbraio prossimo. Abbiamo previsto delle iniziative in cui porteremo il Pollino a Matera, capitale della Cultura 2019. A tal proposito – ha spiegato il presidente del Parco – abbiamo costruito come idea programmatica e, naturalmente, Civita e i Comuni dell’intero Parco avranno un ruolo importante in questo disegno strategico. Saranno organizzati, nella prossima primavera, alcuni educational con tour operator nazionali ed europei, operatori del comparto turistico e giornalisti specialisti per meglio preparare la prossima stagione estiva, non dimenticando che il 2019 è l’anno del Turismo lento, una dimensione in cui Civita primeggia”. Subito dopo il presidente Pappaterra ha illustrato, anche se a grandi linee, i punti cardini dello strumento contabile di previsione. “Il bilancio di quest’anno – ha sottolineato – si fonda sostanzialmente su due assi principali: le spese legate alle attività ordinarie dell’Ente e quelle legate a opportuni e importanti investimenti. Queste ultime – ha precisato – sono oltre 5 milioni di euro e riguardano la realizzazione della nuova rete sentieristica, la ciclovia dei Parchi, il completamento di alcune strutture come la sede di Rotonda e la sede di Campotenese, alcuni collegamenti di strade di montagna. Il bilancio di previsione – ha affermato con orgoglio il presidente Papaterra – contiene anche un’operazione molto significativa che va nella direzione di tutelare, valorizzare e preservare il territorio del Parco. Abbiamo intenzione di acquisire alla proprietà dell’Ente quelli che sono considerati i beni più sensibili del Parco che dal “Piano di Ruggio” arrivano fino a “Serra Crispi” e che allo stato sono di proprietà privata e che quindi possono essere spesso oggetto anche di tagli boschivi”. Nel bilancio di previsione 2019 “è prevista – ha sottolineato ancora Pappaterra – la prosecuzione delle misure di sostegno alle iniziative culturali, alla stagione dei grandi eventi che partirà con il Carnevale del Pollino a Castrovillari e si concluderà a dicembre, così come continuerà il sostegno al turismo scolastico e sociale grazie anche al contributo delle Regioni, un sostegno alla rete museali e altre cose. Abbiamo già deliberato – ha sottolineato Pappaterra – il sostegno ai Comuni per lo sgombero della neve dalle strade di montagna”. Anche quest’anno, quindi, il Parco non farà mancare la sua vicinanza ai Comuni “perché – ha evidenziato il presidente – un Parco fortemente antropizzato come quello del Pollino, con 56 Comuni, naturalmente va avanti se c’è anche una puntuale collaborazione con gli Enti Locali”. Il presidente Papaterra, alla fine, nel ringraziare i tanti amministratori presenti a Civita che con la loro presenza, oltre a dimostrare vicinanza e solidarietà alla comunità civitese, hanno dimostrato, ancora una volta, di essere molto vicini alle attività del Parco, ha sostenuto che “il Pollino, nel panorama nazionale, continua a marcare un suo tratto identitario e sta crescendo molto nella considerazione nazionale e internazionale. Noi – ha concluso – continuiamo a lavorare in modo che il Pollino possa crescere sempre più”. Dopo il dibattito che ha visto intervenire alcuni amministratori del territorio, i rappresentanti della Comunità del Parco, all’unanimità, hanno dato parere positivo al documento contabile. La seduta si è chiusa con l’illustrazione da parte della dottoressa Marianna Gatto dei criteri per il “Rinnovo della Carta Europea per il Turismo Sostenibile”.

Gen 292019
 

L’Isis Ruggiero di Lauria in collaborazione con l’Anpi Lauria-Valle del Noce hanno dato vita ad una mostra sul carabiniere italiano Antonio La Banca di Lagonegro internato nel campo di concentramento di Dachau nel corso della Seconda Guerra Mondiale. La mostra è stata arricchita di ulteriori cimeli ed alcuni cartelloni sulle simbologie utilizzate nei campi di detenzione.

Gen 232019
 

Mario Feraco di Lauria, oltre ad essere un grande conoscitore della volta celeste si dedica alla realizzazione di modelli molti belli. Con grande capacità ha assembleato un “Blèriot XI”, un macchina volante dei primi del ‘900 che è in mostra nella sala di Palazzo Maragoni dedicata all’inventore Nicola Santo, pioniere del volo.

Gen 232019
 

In data 25 gennaio 2019, per prepararsi alla Giornata della Memoria dedicata alla Shoah (che ogni anno si tiene il 27 gennaio) gli studenti ricorderanno il genocidio degli Ebrei in un’assemblea di Istituto a tema presieduta dal dirigente scolastico Nicola Pongitore e con la partecipazione dell’A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) di Lauria, prof. Antonio Cosentino e prof.ssa Rita Gallietta.
L’evento prevederà la proiezione del film “Jakob il bugiardo”, pellicola risalente al 1999 e ispirata all’omonimo romanzo che narra del polacco Jakob che aveva ascoltato alla radio la notizia dell’imminente arrivo dei sovietici nel ghetto di Varsavia. A quei tempi avere una radio era illegale, ma la notizia che Jakob avesse un simile apparecchio si diffuse subito e riaccese la speranza dei concittadini.
Si era creata una sorta di resistenza e Jakob venne chiamato a fare, suo malgrado, la parte dell’eroe.
Dopo la proiezione del film, verrà inaugurata la mostra documentaria e fotografica “L’Uomo dell’Orologio” dedicata al carabiniere lonegrese Antonio La Banca, sopravvissuto all’orrore nazista. Egli venne internato nel campo di Dachau ed era stato condannato alla fucilazione, ma un’incredibile coincidenza gli salvò la vita: nel momento fatidico l’orologio di un soldato tedesco si inceppò e Antonio La Banca, grazie alla sua passione ed abilità con gli orologi, riuscì ad aggiustarlo e quindi venne risparmiato; fu poi liberato dalle truppe Alleate. Nella mostra, curata dalle classi 5A, 5B e 4B (IPSIA), saranno esposti preziosi documenti storici tra cui il rapporto del colonnello americano Quinn che aprì i cancelli di Dachau, la croce di guerra di La Banca e un libretto di lasciapassare del campo di concentramento, tutti appartenenti alle collezioni private della famiglia La Banca e dell’avvocato Gaetano Bloise di Castrovillari.
Si procederà con una proiezione multimediale realizzata dalla classe 5A e, per finire, alcuni ragazzi leggeranno brani tratti da rapporto del colonnello Quinn tradotti in italiano che raccontano le disumane condizioni di vita nei campi di concentramento, e di terribili esperimenti condotti dai nazisti sugli internati come le inienzioni di benzina e di flemmone.
L’vento si preannuncia davvero ben organizzato, ed è significativo che in una scuola si tengano iniziative simili per far conoscere meglio ai giovani tali tematiche, ma soprattutto per non dimenticare particolari eventi storici molto dolorosi che purtroppo faranno sempre parte della nostra Storia.
Giuseppe Scaldaferri
5A IPC, ISIs “Ruggero di Lauria”

Gen 182019
 

Venerdì 18 gennaio, alle ore 18, verrà presentato a Lagonegro, presso il Monna Lisa Museum (Palazzo Corrado – Piazza Bonaventura Picardi), “Malanni di stagione” (Cairo editore) di Oreste Lo Pomo, scrittore e storico caporedattore del Tgr Rai Basilicata. Al suo fianco ci saranno il giornalista e conduttore televisivo Alessandro Cecchi Paone e lo scrittore e giornalista di origini lucane Andrea Di Consoli. La serata, fortemente voluta dalla direttrice del Monna Lisa Museum, Donata Manzolillo, sarà anche l’occasione per discutere di malagiustizia, visto che il romanzo di Lo Pomo racconta la storia di Davide, giovane cronista giudiziario entusiasta del suo lavoro che, un giorno, vede incrinare le sue certezze. Marco Rivasi, l’amico di sempre, viene arrestato dopo che un imprenditore ha ammesso di aver corrotto politici e funzionari per ottenere le autorizzazioni necessarie alla propria azienda. È solo un equivoco e presto verrà chiarito, ripete a se stesso Davide. Ma la vicenda, che lo vede sempre più coinvolto soprattutto umanamente, inizia a mostrargli sotto una diversa luce tutto ciò che fino al giorno prima lo eccitava. “Malanni di stagione” – con uno stile asciutto e un piglio narrativo incalzante, ironico e irriverente, a tratti grottesco e paradossale, a volte amaro – racconta la vita di tutti i giorni di una piccola città “dalle relazioni corte” partendo da una vicenda che incarna in modo originale e per niente scontato la storia di un sistema giudiziario malato, che entra nelle pieghe dell’animo umano, e delle sue vittime. Una vicenda di ordinaria ingiustizia che vuole dar voce ai tanti uomini comuni dimenticati negli archivi dei tribunali e che fa da sfondo a uno spaccato nel quale protagonista, nel bene e nel male, con i suoi pregi e i suoi difetti, è la provincia.

Gen 162019
 

Ecco quanto ha dichiarato il consigliere regionale Gianni Rosa: “Il teatrino della politica lucana è alla sua degna conclusione: centrosinistra contro centrosinistra. Si potrebbe pensare che la diatriba si concentri tutta su una questione di contenuti; ovviamente anche chi è a digiuno di politica sa che si tratta più di personalismi, di poltrone e di risentimenti vari.

Del resto, Speranza ha oramai malamente giocato la carta di incarnare la sinistra (come abbia solo potuto pensare di passare per il novello Gramisci, uno che ha votato a favore dell’abolizione dell’articolo 18, non sappiamo) e si butta nel civismo. Ovviamente civismo alla maniera della sinistra lucana: tutti ex politici riciclati o finti civici passati da una parte all’altra, da un partito all’altro in cerca di una seggiola. Ci fa quasi tenerezza l’onorevole ‘toscano’ Speranza.

Dall’altro lato, il povero Polese che arranca. Non era in grado di fare il Segretario regionale e questa ne è la dimostrazione: l’autorevolezza non si ‘tramanda’ né si esercita per interposta persona o con le primarie.

Ma a parte le beghe interne, alquanto squallide (ci sia permesso di dirlo), quello che ci interessa è la totale assenza di interesse per la Basilicata, per i suoi problemi, per le sue esigenze.

Nessuno, e sottolineiamo nessuno, di questi signori, di tutti questi signori, pseudo civici inclusi, si è azzardato a esprimersi sulla situazione disastrosa che sta vivendo la nostra Terra. Nessun mea culpa è stato pronunciato da chi, fino all’altro giorno, sedeva o tentava di sedersi alla corte del re. Nessuno che parli di progetti concreti per risollevare le sorti della Basilicata.

Siamo, oramai, al parossismo della morte del centrosinitra lucano. Finalmente”.

Dic 182018
 

Sarà inaugurata giovedì 20 dicembre, alle ore 11.00, presso il Museo archeoantropologico “Lodovico Nicola di Giura” di Chiaromonte, la mostra documentaria dal titolo “L’uomo enotrio e la sua rappresentazione – Realtà fisica, ritualità e mito”.
Promosso dal Comune di Chiaromonte, curato dall’archeologa Ada Preite con la collaborazione scientifica di Salvatore Bianco e il supporto tecnico di Antonio Affuso e Vito Antonio Baglivo, il progetto, autorizzato dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio e dal Polo museale regionale della Basilicata, è stato realizzato con Fondo PSR Basilicata-FEARS 2014-2020 e attuato dal Gal “Cittadella del Sapere”.
La mostra, il cui tema è in stretta relazione con la vocazione scientifica del Museo,
i cui contenuti costituiscono, nell’ambito di una visione culturale ampia e interdisciplinare della mostra, uno sfondo tematico di riferimento e di completamento, sarà fruibile al pubblico nei giorni e negli orari di apertura della pinacoteca. Alla cerimonia d’inaugurazione, che vedrà il coinvolgimento degli Istituti scolastici del territorio, interverrà anche la sindaca Valentina Viola.
“L’archeologia in Basilicata ha restituito importanti testimonianze della rappresentazione dell’Uomo- spiega Ada Preite- Raffigurato in forma schematica o astratta su vasi e oggetti di metallo, l’Uomo enotrio, come testimoniato a Chiaromonte e in altre comunità coeve del Parco Nazionale del Pollino, del medio Agri-Sauro, del medio Basento e dell’entroterra ionico, si rappresenta come entità fisica, caricandosi di valenze simboliche e rituali legate al rapporto Uomo-Natura. Così- conclude la curatrice della mostra- l’Uomo antico, anche quello di cultura enotria, s’inserisce, facendone strettamente parte, nel ciclo della Vita-Morte-Rinascita”.