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Set 302018
 

E’ stato presentato il 29 settembre prossimo nella sala consiliare del Comune della sua Castelluccio Inferiore il libro di Luciana Maiolino imperniato sul fenomeno della violenza di genere. Sono intervenuti l’avvocato Pilerio Bruni, consigliere dell’Ordine degli avvocati di Cosenza e Presidente del Comitato di Controllo della Camera Minorile “Giuseppe Mazzotta” e la psicologa Pierina Caputo. Ha moderato l’evento Cinzia Falcone presidente di Animed Cosenza.


La conferenza e le interviste: Pierina Caputo, Pilerio Bruni, Manuela Perillo, Franco Scorza, Luciana Maiolino

Set 262018
 

E’ stato convocato direttivo aperto per il giorno 28 Settembre alle ore 18:30, presso la sede del circolo PD di Lauria, con il seguente odg:
-resoconto attività amministrativa.

Legambiente di Lauria ha indotto una riunione giovedi 27 settembre ore 19 presso a sede di via Casaletto n. 7.
Odg:
1) Puliamo il mondo 2018
2) Servizio Civile 2018/19 – presentazione domande

Set 262018
 

Prima Convention di presentazione Anno sportivo 2018/19
I principali appuntamenti e le iniziative più significative, aspetti organizzativi ed esperienze: questo e tanto altro sarà oggetto della prima Convention organizzata dal CSI di Potenza, che si terrà venerdì 28 settembre alle ore 18, presso l’Auditorium del Seminario Maggiore Interdiocesano di Basilicata sito in Viale Marconi.

La serata, condotta dal giornalista potentino Gianluigi Laguardia, vedrà alternarsi la presentazione dell’attività sportiva del Comitato per l’anno 2018/2019, e dei progetti formativi che si rinnoveranno con alcune scuole del capoluogo.
Saranno presenti, infatti, i Presidi che hanno aderito ai progetti scolastici del CSI Potenza: tra questi il preside Vasti per “Datti una mossa”, la preside Pucci per il “Campus Bucaletto”, il preside Laguardia con il quale si parlerà del progetti di alternanza scuola-lavoro.

La prima Convention del CSI di Potenza, darà modo inoltre a due giovani potentini, Giuseppe Berillo e Pierluigi Santoro, di portare la loro testimonianza circa l’esperienza ad Haiti con CSI per il Mondo (seguirà anche un video). Tra le altre testimonianze, quella di alcuni genitori che hanno vissuto l’esperienza del Summer Camp: l’idea è quella di far raccontare quali sensazioni ed emozioni si sono susseguite nei vari momenti dell’appuntamento estivo del CSI di Potenza.
La mission del Centro Sportivo Italiano prevede da sempre lo sport come educazione, attraverso una proposta concreta che costituisca per i suoi protagonisti una reale occasione di crescita personale e di miglioramento della qualità della vita.

Quello della Convention, è un momento importante per il comitato provinciale di Potenza, in cui attraverso video e immagini verrà presentata tutta l’attività messa in campo lo scorso anno. Al termine dei lavori, verranno anche premiate le società, le cui squadre hanno vinto i campionati provinciali dell’attività sportiva del CSI Potenza.

A presiedere la Convention, S.E. Mons. Salvatore Ligorio.
L’invito è esteso inoltre a tutte le istituzioni politiche e religiose, a prendere parte a quello che è un momento di condivisione tra volontari, cittadinanza e società civile.

Set 242018
 

“In questo tempo che cambia così complesso e contraddittorio, abbiamo bisogno
più di prima di luoghi che aiutano a crescere, proprio come l’Azione Cattolica , un
luogo che aiuta a crescere nella fede e nella vita”. E’ il messaggio lanciato da
Acerenza, dove sono stati festeggiati i 150 anni dell’Azione Cattolica Italiana e i 62
anni di storia della stessa all’interno dell’Arcidiocesi con un evento dal titolo
“Custodi della nostra storia: passato, presente e futuro” organizzato nel Museo
Diocesano. Un’intera giornata di testimonianze e riflessioni, iniziata con il saluto
dell’arcivescovo, monsignor Francesco Sirufo, che ha ricordato la sua esperienza
trentennale all’interno dell’Azione Cattolica e soprattutto ha lodato “l’impegno dei
cristiani laici, al servizio del Vangelo e di Cristo. Ricordiamo l’esempio e il sacrificio di
tanti associati – ha evidenziato il prelato – a partire dai bambini fino ai più grandi.
Tutti accomunati dall’unica fede e dall’impegno per la società”. A Donatina Telesca,
presidente diocesana dell’Azione Cattolica, è toccato poi ricordare come quello che
“ci viene consegnato è un dono, un’eredità che chiede di essere custodita, tenendo
presente costanti: la formazione dell’apostolato, ossia delle persone capaci di uscire
per testimoniare la gioia del Vangelo, la cura della vita spirituale e l’attenzione a
formare persone preparate alla promozione del bene comune. Tutto questo- ha
ricordato Telesca – lo si fa insieme , non ci forma da soli, ma camminando insieme
tra diverse generazioni, condividendo ideali e impegni”. Tra gli ospiti più attesi della
giornata il professor Franco Miano, già presidente nazionale dell’associazione che
nella sua relazione ha invitato i presenti a “ricordare i 150 anni della storia
dell’Azione Cattolica non con la nostalgia di chi guarda a un passato con distanza,
ma piuttosto con la gioia e la gratitudine per un’esperienza bellissima che continua
anche nell’oggi ed è aperta verso il futuro. E’ stata ed è una grande storia – ha
continuato il professore ordinario di filosofia morale presso l’Università di Roma Tor
Vergata – perché fatta di vite quotidiane, nella semplicità ma anche nella
profondità della testimonianza della fede e della coerenza della vita. In tantissimi
paesi e città d’Italia l’Azione Cattolica ha rappresentato un luogo di formazione per i
laici affinchè ciascuno, scoprendo la propria vocazione, potesse metterla al servizio
della Chiesa e del Paese”. Ma qual è il futuro dell’Azione Cattolica? Per Miano è
“quello di un’associazione che continua a formare cristiani, un compito
importantissimo oggi da riscoprire più che mai”. Momento centrale della
manifestazione è stato la tavola rotonda sul tema “L’AC Diocesana tra passato,
presente e futuro” con le testimonianze e i racconti di chi attualmente e in passato
ha ricoperto l’incarico di delegato regionale e di responsabile diocesano dell’Azione
Cattolica. Le conclusioni sono state affidate a monsignor Antonio Cardillo,
assistente unitario Azione Cattolica diocesana di Acerenza. “Sono note a noi tutti le
caratteristiche dell’associazione: la popolarità, la ministerialità, la formazione. Il
passato degli uomini e delle donne di Azione Cattolica è stato caratterizzato da
questi tre aspetti – ha spiegato monsignor Cardillo – ed ha contribuito a dare un
volto alla nostra Chiesa. Ma ora occorre domandarci e chiederci chi vogliamo
essere? Abbiamo tutti bisogno, preti e fedeli laici, di eliminare gli ostacoli della
rassegnazione e dello scetticismo. Il primo è sapere che, chi guida la storia del
mondo è Dio anche quando essa è fatta di piccoli numeri; il secondo ostacolo è lo
scetticismo di chi crede che non abbia più ragione di essere. Auspico come
assistente unitario di impegnarci di più affinché in ogni comunità parrocchiale
rinasca o rifiorisca l’Azione Cattolica, soprattutto nella sua dimensione formativa.
Puntiamo a dare a tutti la formazione adeguata per far nascere negli uomini e nelle
donne del nostro tempo un impegno sociale e politico del quale sentiamo
l’urgenza”. Al termine della giornata, alla quale hanno preso parte associati e
responsabili dell’Azione Cattolica giunti da tutta l’Arcidiocesi, molto apprezzato è
stato il momento musicale curato dall’ “Accademia Ducale Centro studi Musicali” di
Pietragalla.

Set 192018
 

La conferenza è stata aperta con un minuto di silenzio per il prof. Ignazio Olivieri
Si è tenuta a Rotterdam, dal 13 al 15 settembre scorso, la Conferenza Internazionale sulla Malattia di Behçet (ICBD), il più importante evento dedicato alla malattia che richiama medici e ricercatori di diverse discipline da ogni parte del mondo.

“Il Dipartimento di Reumatologia della Basilicata, sin dalla sua fondazione, ha sempre rivolto una grande attenzione alla Malattia di Behçet”, ha dichiarato la dott.ssa Angela Padula, neo-direttore dell’U.O.C. di Reumatologia. “Dopo la precedente conferenza mondiale sulla Malattia di Behçet, che abbiamo avuto l’onore di organizzare ed ospitare a Matera, è stata la volta dell’Olanda. Anche in questa occasione il nostro gruppo si è distinto a livello internazionale per il suo contributo scientifico, rappresentando l’Italia insieme soltanto ai colleghi di Firenze. Questi riconoscimenti sono frutto di costanti sforzi nelle attività clinico-assistenziale e di ricerca che quest’anno, peraltro, sono culminati con la pubblicazione delle raccomandazioni sulla terapia della Malattia di Behçet proposte sotto l’egida dell’EULAR, la società scientifica reumatologica più prestigiosa d’Europa”. “Il nostro Dipartimento – prosegue la dottoressa Padula – ha infatti partecipato attivamente a questo progetto e nel corso degli ultimi mesi inoltre sono stati anche pubblicati i lavori di revisione sistematica della letteratura effettuati dal collega Pietro Leccese del nostro Centro e da Yesim Ozguler dell’Università Cerraphasa di Istanbul”.

Durante il congresso di Rotterdam tra le 9 comunicazioni orali è stata selezionata una della Reumatologia lucana presentata dalla Dott.ssa Maria Carmela Padula, Senior Laboratory Researcher, che ha presentato i risultati di uno studio genetico condotto su pazienti italiani affetti da Malattia di Behçet ed effettuato in collaborazione con il prof. Giuseppe Martelli dell’Università degli Studi della Basilicata.

Nella sessione posters sono stati presentati dalla dott.ssa Lascaro e dalla dott.ssa Padula altri 3 lavori, 2 studi genetici relativi a diversi marcatori di rischio della patologia ed uno studio clinico che si è focalizzato sulle differenze di genere in pazienti italiani affetti da Malattia di Behçet.

Il dott. Leccese, il più giovane membro del consiglio della Società Internazionale della Malattia di Behçet ed unico italiano insieme al prof. Salvarani dell’Università di Modena-Reggio Emilia, inoltre è stato moderatore della sessione “Nature or Nurture?”, un interessante dibattito sul contributo dei fattori genetici da una parte ed i fattori ambientali dall’altra nel determinare la suscettibilità alla malattia.

L’apertura della conferenza è stata dedicata con un minuto di silenzio al prof. Ignazio Olivieri, in segno di riconoscimento dell’alto profilo umano e professionale del compianto professore.

“La ricerca, l’aggiornamento e la formazione continua sono mission fondamentali e pilastri su cui si fonda la Reumatologia lucana”, ha affermato la dott.ssa Angela Padula. “La forte motivazione personale, il lavoro di squadra dell’equipe, formata peraltro da molti giovani, ed il supporto delle istituzioni sono elementi essenziali per proseguire nei nostri progetti”, ha concluso.

Nell’ambito delle malattie rare l’impegno della Reumatologia lucana continua con l’imminente convegno dal titolo “Dall’Artrite reumatoide alle malattie rare” che si svolgerà il 22 settembre presso il Palazzo degli Uffici dell’A.O.R. “San Carlo” e che vedrà coinvolti pediatri, nefrologi, ematologi, dermatologi, MMG e pediatri di libera scelta.
Francesco Cutro

Ago 292018
 

Appena trascorsa una settimana di allenamenti , il preparatore atleti Vincenzo Ghizzoni spiega quali sono gli allenamenti e i metodi utilizzati. “È il terzo anno che collaboriamo con la Coal Sport- super Jump di Jiil Cooper- spiega Ghizzoni- . La Coal Sport è lo sponsor tecnico che ci fornisce degli ausili e attrezzature tecniche per gli allenamenti dei ragazzi. Con questa azienda leader nel mondo del fitness, è nata una collaborazione tecnica di allenamento e Io e Jill Cooper tramite il metodo del super jump power, abbiamo creato un allenamento specifico per la pallavolo e gli sport di squadra in genrale , in cui in un’unica seduta di allenamento si ha la possibilità di allenare la potenza aerobica ma contemporaneamente la proprio-percettività, l’equilibrio, la forza muscolare e la resistenza . Il tutto in una situazione di totale tutela delle articolazioni della caviglia e delle ginocchia, proprio perchè è un lavoro svolto sul trampolino elastico, studiato appositamente.
In questi anni- continua il preparatore della Rinascita- abbiamo testato il miglioramento enorme delle capacità di recupero e di gestione dello sforzo, la diminuzione enorme degli infortuni da infiammazione articolare. Noi come Rinascita volley Lagonegro siamo stati i primi a testare questo tipo di allenamento e a vederne questo tipo di risultati . Oltretutto questo è un lavoro che carica poco l’atleta dal punto di visto mentale, rispetto agli altri lavori ciclici come lo spinning”.
Come sempre un buon motivatore, Ghizzoni è soddifatto del lavoro che la squadra ha iniziato “la preparazione è iniziata molto bene e sono tutti molto motivati e li abbiamo trovati in condizioni fisiche già buone. Abbiamo svolto la prima settimana i test per valutare sia a livello antropometrico che a livello di allenamento, lo stadio iniziale degli atleti e i test sono andati molto bene . Abbiamo utilizzato il Gyko sport della Motusteech, una tecnologia avanzata per valutare i tempi di impatto e di volo, elevazioni, velocità. Utilizziamo inoltre il cardio frequenzimetro per monitorare i livelli di soglia aerobica / anaerobica e massima degli atleti. La settima prossima faremo i test massimali per quanto riguarda i carichi negli esercizi da svolgere in sala pesi e inizieremo le tre settimane di volume molto alto a livello di sala attrezzi . Dopodicchè con l’avvicinarsi del campionato inizieremo a diminuire la fase di volume per aumentare la fase di intensità”.
Più che soddisfatto il preparatore tecnico della Rinascita, insieme a mister Falabella segue i suoi e man mano che i giorni passano il nuovo gruppo è sempre più affiatato. Per vederli all’opera sul taraflex del Pala Simone bisognerà attendere il 14 settembre per la prima amichevole con il Sorrento.
Paola Vaiano

Ago 292018
 

Saranno due giorni ricchi di iniziative quelli in programma a Rapone, il “paese delle fiabe”, sabato 1 e domenica 2 settembre. Sabato l’ultimo appuntamento dell’iniziativa “Oggi è sabato.. si va a Rapone!”, domenica invece la seconda edizione della “Ultramaratone delle Fiabe”, con il percorso più lungo di 43,5 km e circa 300 atleti iscritti. Questo il programma dei due giorni:

– SABATO 1 SETTEMBRE: Visita guidata al Museo Multimediale Cera (Orari: 10 e 13 e 15 e 17), percorso narrato “L’Intreccio delle Cinque Fiabe” (orari 18, 19 e 20). Alle ore 21 in Piazza XX Settembre, concerto di Raffaele Tedesco con Sergio Leopardi, “Basilicata terra di luce”. Nel corso della serata aspettando “L’ultramaratona delle fiabe”. Sarà offerto un intermezzo gastronomico delle prelibatezze Raponesi: cavatiedd con mollica di pane, acqua sale con uova e peperoni cruschi e scarpedd fritte dolci;

– DOMENICA 2 SETTEMBRE: Alle ore 10 partenza della 2^ edizione della “Ultramaratona delle Fiabe”. Dalle ore 12 “Pasta party” dell’Ultramaratona delle Fiabe. Un percorso circondato da boschi e immense distese di verde, un’aria salubre che avvolge colori e profumi unici caratterizzano Rapone, paese affascinante, anche grazie ai suoi sapori, luoghi e cuore della comunità;

La tradizione popolare è il filo conduttore tra passato e presente a Rapone, definito il “Paese delle Fiabe”, per via di vecchie credenze, misteriose dicerie e racconti popolari che molto hanno in comune con il mondo fiabesco, così da mantenere vive storie e leggende tramandate di generazione in generazione. Anche la Ultramaratona delle Fiabe si colloca in questo quadro, con il personaggio della gara che quest’anno sarà “La Masciara”, la donna che nonostante l’età continua ancora ad affascinare. Sulla medaglia che riceveranno tutti gli atleti finischer della Ultramaratona delle Fiabe è raffigurata una immagine della “Masciara”. E’ previsto anche un traguardo intermedio di 11,6km, con medaglia differente rispetto alle altre distanze di 23,2 km e 43, 5 km. Il regolamento della gara è pubblicato sui seguenti link: www.solocorsanews.blogspot.com e www.icron.it.

Il percorso da 43,5Km si sviluppa su un anello completamente asfaltato della lunghezza di km 2,9 da percorrere 15 volte (gara Fidal Nazionale e Grand Prix IUTA), il percorso traguardo intermedio da 23,2Km si sviluppa su un anello completamente asfaltato della lunghezza di km 2,9 da percorrere 8 volte (gara Fidal Regionale). Mentre quello intermedio da 11,6 km si sviluppa su un anello completamente asfaltato della lunghezza di km 2,9 da percorrere 4 volte (gara Fidal regionale). L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Folklorica “A Naninella” in collaborazione con Barletta Sportiva e con il Patrocinio del Comune di Rapone, del Coni di Basilicata e della Regione Basilicata. Supervisione organizzativa dell’ultramaratoneta lucano Antonio Leopardi Barra. Gli atleti che parteciperanno raggiungeranno Rapone da 22 province italiane, e non mancheranno nomi eccellenti dell’atletica italiana.

Ago 212018
 

“Sono meravigliato delle polemiche che affollano i social in questi ultimi giorni riportate anche dagli organi di informazione. Sono sicuro che il Segretario regionale della Lega non volesse chiamarmi ‘spala merda’ e che il tutto è frutto di un banale fraintendimento. Io non l’avrei mai fatto neanche con il mio peggiore avversario politico. La mia storia e la mia attività, svolta in questi anni, è inattaccabile. È quindi evidente che siamo portatori di culture ed idee diverse; il che è legittimo.

Ma proprio per questa diversità urgono confronti franchi all’insegna della chiarezza, della trasparenza e della civiltà. Noi auspichiamo questo e non ci sottrarremo mai ad alcun dialogo. D’altronde la mia intervista rilasciata a ‘La Nuova del Sud’ è pubblica e sono convinto che letta a mente fredda il mio pensiero non può che essere recepito da tutto il mondo di centrodestra e dei movimenti civici, nessuno escluso, in maniera chiara: guardiamoci in faccia, discutiamo e prepariamoci ad abbattere il ‘Sistema PD’ non lasciando spazio al qualunquismo dei 5 stelle.

Non è mio interesse né mia volontà alimentare polemiche al fine di creare divisioni: sarebbe un atteggiamento da irresponsabili. I Lucani, da tutti noi, vogliono e pretendono altro: una nuova classe dirigente che sappia guidare la Basilicata e che sappia affrontare le problematiche esistenti, risolvendole. Non immagino e non auspico ‘dissidi strumentali’ all’interno del centrodestra; ritengo naturale e legittima l’esistenza di sensibilità diverse ma quelle stesse sensibilità devono avere la capacità e la responsabilità di saper fare sintesi, anteponendo agli interessi di partito il bene della nostra Terra e sapendo declinare collettivamente una visione da realizzare per uscire dal pantano lasciato dal Pd.

Invito nuovamente, e non mi stancherò mai di farlo, tutte le forze libere della Basilicata, movimenti e partiti ad unirsi, ad incontrarci immediatamente e ad iniziare a pianificare insieme un futuro di sviluppo per la Basilicata.

Fatti e non parole. I Lucani ce ne saranno grati”.
Gianni Rosa

Ago 212018
 

Serate d’autore con Teresa De Sio nella Città di Brienza. Approda nel centro burgentino il tour dell’artista con il suo nuovo progetto: pensiero meridiano. Presentazione del libro “Metti il diavolo a ballare” sabato 25 agosto, alle ore 21, in Piazza Marconi. Un romanzo di sorprendente forza narrativa, costruito come una tela di ragno sarà al centro della rassegna del Comune di Brienza che culminerà con il recital musicale dell’artista.
Reduce dal successo del fortunatissimo tour Teresa De Sio “Canta Pino”, atto
devozionale e omaggio in chiave folk d’autore all’amico e collega Pino
Daniele. Teresa De Sio, nel 2018 porterà nei principali teatri, club e
festival italiani ed europei, il suo nuovo progetto: Pensiero Meridiano.
Accompagnata da un power trio acustico, Il Pensiero Meridiano è un concerto
che recupera i migliori brani folk rock della Brigantessa, oltre ai suoi
grandi successi Pop e ad alcuni brani di Pino Daniele. Un concerto denso di
emozioni e carico di ritmo, forza propulsiva dolcezza ed infinita energia
vitale, esattamente come il pensiero meridiano. Teresa De Sio così descrive
il concerto “per dare l’idea di come sarà il mio acoustic power trio ,
prendo spunto da alcune frasi di Franco Cassano : il Sud è lentezza, attesa,
sensualità e torpore, ma anche ebbrezza e pienezza insostenibile della vita.
E’ luce piena ed ombre, stato di grazia e maledizione, è estasi e perdita di
controllo, assenza di bussole. E’ magia e sortilegio, uno
spazio abitato dai demoni. Il corpo e i sensi come inizio, come conoscenza
forte del mondo: il Ritmo e la Danza”.
Dopo aver suonato la musica della taranta, con il suo tempo «fuori portata», dopo aver a lungo studiato quel mondo, Teresa De Sio ne ha fatto un potente romanzo per voci sole, che finisce per sciogliersi in storia corale.