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Mag 012018
 

Il 29 aprile a Francavilla Sul Sinni si é svolta per la prima volta “La festa della Primavera” organizzata e curata nei dettagli dalla Proloco.
Alle 11.00 si sono aperti i mercatini degli hobbysti sia locali ma anche provenienti da vari paesi della Basilicata (Potenza e Sant’Arcangelo in particolare).
Durante la mattinata si é proceduto all’allestimento floreale della villa comunale, sede della manifestazione… con fiori realizzati a mano di carta pesta e di lana.
Nel pomeriggio si sono alternati gli spettacoli di due scuole di ballo della zona : la ‘Mary dance accademy’ e la ‘Scuola di ballo della maestra Rosanna del Cineteatro Columbia’. Durante le esibizioni i bambini hanno potuto gustare lo zucchero filato. Il tutto è stato allietato da musica e tanto divertimento, con gli stand di gastronomia curati dalla Pro loco.
Il presidente Ferdinando Chiurazzi è stato piacevolmente sorpreso dalla presenze nella villa comunale di centinaia di persone.
La Pro loco ha ringraziato il Comune le autorita civile e militari, la Croce Rossa e tutti i cittadini che hanno partecipato alla manifestazione. I soci del sodalizio turistico hanno assicurato che l’anno prossimo vi sarà certamente la seconda edizione.
Alla fine della manifestazione abbiamo chietso al socio Manuel Caso un bilancio sull’evento.
Manuel come è stata vissuta questa esperienza?
Sono stato molto contento di partecipare e collaborare con la Pro loco di Francavilla. Sono particolarmente legato a questa città anche per motivi affettivi.
E’ la prima volta che offre il suo impegno ad un’associazione?
No, io faccio parte dalla Pro loco di Maratea. Con questa associaizone ho fatto molte iniziative. Mi permetta di ringraziare il presidente della Pro loco Ferdinando Chiurazzi per l’accoglienza e come si sono comportati nei miei confronti. Poi voglio ringraziare le signore dei mercatini che sono state davvero disponibili e generose.

Apr 252018
 

Anche quest’anno è stato ricco il programma delle manifestazioni a Lauria, per celebrare la Liberazione dal nazi-fascismo, nel 73esimo anniversario dagli eventi.
Martedì mattina, l’Amministrazione e la presidenza del Consiglio comunale, insieme all’ISIS Miraglia e all’ANPI, hanno organizzato la manifestazione “Dai valori della Resistenza alla Costituzione” per promuovere la cittadinanza attiva verso le nuove generazioni, attraverso una riflessione sul 25aprile e la Liberazione.
All’iniziativa hanno preso parte i ragazzi di quell’Istituto, che nelle scorse settimane hanno lavorato sulla tematica del 25 Aprile. Dopo il saluto del Dirigente scolastico Natale Straface, un’introduzione ai lavori dei professori Giovanni Forastiere e Annamaria Vertulli e in seguito gli interventi della presidente del Consiglio comunale di Lauria Antonella Viceconti, di alcuni studenti del’ISIS e del rappresentante ANPI Francesco Cirigliano, ha concluso i lavori la vice-sindaco di Lauria Bruna Gagliardi. «Ai giovani dico – queste le parole della Gagliardi – difendete l’impianto della Costituzione. Non dobbiamo avere paura dei mutamenti della società, perché a garantire noi cittadini sarà il diritto alla libertà sancito dalla Carta».
Oggi in Piazza del Popolo, invece, è stata deposta una Corona di Alloro presso il Monumento ai Caduti, alla presenza delle autorità militari.
«I valori della Resistenza e della pace, sanciti dalla nostra Costituzione, devono essere riaffermati con sempre maggior forza dalle istituzioni, soprattutto – spiega il sindaco Lamboglia – in periodi in cui, come quello attuale, tornano a riaffacciarsi gli spettri di ideologie pericolose e il pericolo di una escalation della crisi internazionale».

Nov 042017
 

Il 3 novembre 2017 è stato riaperto l’Ospedale di Praia a Mare alla presenza delle autorità civili, religiose e militari. La nuova ‘inaugurazione’ è frutto di una battaglia che ha visto la popolazione al fianco delle istituzioni locali che hanno dimostrato al Consiglio di Stato l’utilità e l’importanza della struttura sanitaria.


La registrazione dell’evento in presa diretta

Ott 052017
 

Il 5 ottobre 2017 è stata inaugurata a Lauria la nuova caserma dei Carabinieri Forestali. Alla manifestazione, particolarmente curata, hanno partecipato le massime autorità militari regionali. Presenti anche il prefetto, i sindaci del territorio ed il vescovo della diocesi di Tursi-Lagonegro.


Immagini in presa diretta


Le interviste

Gen 202017
 

Il 20 gennaio 2017, in occasione della festa di San Sebastiano patrono della Polizia Locale, si è svolta una importante cerimonia a Lauria in piazza San Nicola. Alla manifestazione hanno preso parte autoritià civili, militari e religiose.


La prima parte della manifestazione


L’intervista al Comandante della Polizia Locale di Latronico Egidio Giordano

Dic 312016
 

Da sempre la parola Natale evoca solidarietà, luci, presepe, regali, emozioni … Ebbene, quest’anno il comune di Cancellara non si è fatto mancare nulla. A partire dalla serata dell’otto dicembre, come da tradizione, il cielo di Cancellara si è illuminato a festa. Tra stupore, bagliore e melodie, un’esplosione di luci è stata accesa dai bambini, per dar vita ad un’atmosfera magicamente natalizia. Non basta! La sala Consiliare ha perso la sua austerità e si è trasformata in una esposizione di presepi, rigorosamente artigianali e curati nei minimi dettagli. Qua e là spuntano leccornie e indumenti per bambini e ad ogni angolo fanno capolino peluche, orsacchiotti e giocattoli di ogni genere. Sì, perché Natale è anche solidarietà e il popolo cancellarese non si sottrae a questo piacere. Infatti, in collaborazione con Francesco Capece, ideatore della 1^ edizione dell’iniziativa: “Doctor Coffee for children”, è stata organizzata una gara di solidarietà per la raccolta di giocattoli e non solo, da devolvere alle Case famiglia “Stella del Mattino” e “Melania”. “Non è un’occasione per liberarsi dai giocattoli o da ciò che non viene più utilizzato – spiega un organizzatore – al contrario è un gesto di profondo amore quello di separarsi da qualcosa che ci lega emotivamente al ricordo dei propri figli e la consapevolezza che possiamo regalare un sorriso a bambini meno fortunati ci rende immensamente felici”. I doni dovranno essere nuovi o semi-nuovi. La raccolta durerà fino al 23 dicembre, dopo di che i regali saranno impacchettati e resi disponibili per la cerimonia di consegna ufficiale che avverrà il 23 dicembre alle ore 19:00 presso il Doctor Coffee & Mister ICE di Potenza, alla presenza di autorità civili, religiose, politiche e militari.
L’iniziativa ha visto come punti di raccolta il Doctor Coffee di Potenza e il Comune di Cancellara. Inoltre, molte aziende si sono mostrate particolarmente sensibili e partecipi nella realizzazione dell’evento.

cc

Giu 262016
 

Migliaia di persone, centiniaia di sacerdoti e religiosi, decine di rappresentanti di tutte le istituzioni civili e militari della Basilicata, hanno partecipato all’avvio solenne del servizio episcopale di mons. Vincenzo Orofino alla Diocesi di Tursi-Lagonegro. Il 25 giugno 2016 la città di Albino Pierro è stata letteralmente invasa dalle rappresentanze dei paesi della estesa diocesi lucana. Impeccabile l’organizzazione, straordinario l’apporto alla solenne funzione religiosa del coro diocesano.


La prima parte integrale in presa diretta dell’evento di popolo con il dono delle arance di Tursi ed i canti contadini. I discorsi ufficiali dei sindaci di Tursi, Tricarico e del presidente della Giunta Regionale della Basilicata, i ringraziamenti del Vescovo Orofino


La seconda parte integrale in presa diretta


Il canto dei contadini ed il dono delle arance

Giu 212016
 

Un Corpo che è sempre stato vantato da tutti e dallo stesso premier Matteo Renzi come “ una grande conquista e una semplificazione”. Tante alte personalità hanno dichiarato di essere contrari all’accorpamento del Corpo Forestale dello Stato ai Carabinieri. Una su tutte, il Capo della Polizia, Franco Gabrielli che, nei giorni scorsi ha dichiarato : “ credo che l’accorpamento del Corpo forestale non sia stata una scelta felice. La rispetto, ma credo che la forza del nostro sistema sia nella diversità che fa sintesi, non nelle acritiche, ragionieristiche operazioni di fusione e che, la diversità delle giubbe non sia un ostacolo. Quando ero giovane anch’io pensavo che fosse economicamente più redditizio fare semplificazioni. Ragionieristicamente è perfetto, ma si perde di vista che dietro che dietro ogni organizzazione, ogni storia, ci sono dei vissuti e dei saperi. Per questo, ha proseguito Gabrielli, l’efficienza non si traduce attraverso una mera semplificazione, bensi attraverso una intelligente sintesi. Nel nostro Paese la pluralità delle forze di polizia non è un elemento di inciampo, una sottrazione di risorse o un appesantimento del sistema, ma semplicemente una risorsa”.
Certo le parole del Capo della Polizia, Franco Gabrielli, non solo sono completamente condivisibili, ma rappresentano bene i concetti che il Corpo Forestale dello Stato ha portato avanti da tempo per impedire questa scellerata operazione di militarizzazione del Corpo Forestale dello Stato.
La legge 121/1981 va difesa e tutelata perché ancora attuale. Tale legge aveva sancito gli equilibri imprescindibili per l’assetto democratico del nostro Paese, tra le forze di Polizia ad ordinamento civile e militare, che la riforma andrebbe irrimediabilmente a intaccare, creando dei precedenti pericolosi.
Il Corpo Forestale dello Stato è una istituzione essenziale per il nostro Paese e la difesa dei nostri boschi e della natura, nato il 15.10.1822 come “Amministrazione forestale per la custodia e la tutela dei boschi”, in quasi 200 anni di storia ha contribuito alla tutela del patrimonio boschivo, alla preservazione delle aree naturali, all’intervento in caso di incendio, alla vigilanza delle aree protette, al controllo del commercio di specie animali e vegetali protette, al contrasto alle ecomafie, al sostegno alle popolazioni in caso di calamità naturali, alla lotta al bracconaggio e al maltrattamento degli animali, alle attività di Polizia agro-ambientale per fermare chi vuole avvelenare l’agricoltura e i suoi prodotti e la natura, e tanto altro.
La perdita di questo patrimonio voluta dal ministro Marianna Madia è una pessima scelta. Senza una forza “specialistica”, in un momento di crisi ambientale molto forte,( dissesto idrogeologico, alluvioni, ecomafie di ogni tipo), priverebbe l’Italia dell’unica forza di difesa dell’ambiente che, al contrario andrebbe rinforzata con uomini e mezzi idonei.
Non è concepibile, a mio avviso, per qualche milione di euro forse risparmiati, disperdere una ricchezza come il Corpo Forestale dello Stato.
L’attività di difesa dell’ambiente, già debole, ne uscirà indebolito e impoverirà tantissimo, in un momento in cui vi è, al contrario, vi è tanta necessità di rinforzarla.

Mario Di Dio – coportavoce Verdi Basilicata

Corpo-Forestale-dello-Stato

Gen 292016
 

Nel corso della trasmissione “Il dono”, condotta da Marco Liorni e Paola Perego con la regia di Franco Bianca su Raiuno, si è parlato del maresciallo dell’Arma dei Carabinieri Agatino Di Matteo, lucano, vittima del dovere, insignito della Medaglia di Bronzo dell’Arma.
Il dono, in onda in prima serata. è dedicato alle emozioni e racconta le singolari storie di persone che, per vari motivi, non hanno potuto avere l’occasione di dire “grazie” a qualcuno o di chiedere “scusa” nel momento in cui era più importante farlo.

AGATINO DI MATTEO
è nato a Taranto, figlio di genitori nativi di Pisticci e Bernalda, si è arruolato nell’Arma dei Carabinieri a soli diciannove anni e, dopo il corso allievi a Roma, frequenta il primo corso da sottoufficiali a Velletri prima, e a Firenze in seguito. Dopo il matrimonio, avvenuto nel 1974 con la signora Franca Lorati, è trasferito a Grissì (Pa) con la qualifica di Comandante di Stazione. Dopo vari spostamenti verso altre destinazioni, arriva il trasferimento a Francavilla Fontana (BR) con il compito di Vice-Comandante del Nucleo Radiomobile. Nel frattempo ha potuto godere della gioia della nascita della sua unica figlia, Valeria.
La notte del 4.giugno 1981, durante il turno di servizio notturno, in servizio di perlustrazione sulla strada provinciale Cellino San Marco-San Donaci-Mesagne-Oria (BR) insieme al collega Rosafio Luigi, al quadrivio notavano una Fiat 128 bianca scortata da un camion. Poiché nella zona in precedenza era stata segnalata la presenza di individui malavitosi appartenenti alla “Sacra Corona Unita”, i militari si allertarono per effettuare un controllo. All’improvviso i malviventi aprirono il fuoco contro i carabinieri con pistole e fucili a canne mozze, ferendo il maresciallo al gomito sinistro e al collo, a pochi centimetri dalla vena giugulare.
Nonostante le gravi ferite riportate il Maresciallo Di Matteo , riusciva con l’ arma in dotazione, a rispondere al fuoco e a mettere in fuga i malviventi che si dileguarono nelle campagne circostanti abbandonando i mezzi, che poi risultarono rubati giorni prima a Copertino di Lecce. Per le ferite riportate e per la copiosa perdita di sangue, Di Matteo perdeva i sensi e veniva soccorso dal collega Rosafio Luigi – anch’esso colpito al gomito – che riusciva a caricare il compagno in macchina e lo trasportava in ospedale a Francavilla Fontana, con la vettura di servizio crivellata da colpi d’arma da fuoco e con una gomma forata.
Di Matteo dopo le prime cure venne trasferito presso il centro traumatologico–ortopedico Careggi di Firenze dove venne sottoposto a vari interventi di chirurgia maxillo facciale, oltre al gomito sinistro, rimanendo ricoverato per oltre sei mesi nella struttura sanitaria toscana.
Nel 1983, a soli 36 anni, veniva posto in congedo assoluto dalla Cmo di Bari per invalidità conseguente al conflitto a fuoco.
Nel 2006, dopo 25 anni dall’accaduto, il Maresciallo Agatino Di Matteo è stato dichiarato vittima del dovere, con decreto del Capo della Polizia e del Ministero dell’ Interno.
Nell’arco della sua carriera lavorativa, Agatino di Matteo ha partecipato di persona a tante attività di Polizia giudiziaria, investigativa e preventiva. Nel 1980 per aver partecipato attivamente ai soccorsi dei terremotati in Basilicata, gli venne conferita medaglia e diploma di benemerenza per il lavoro svolto.

Il 5 giugno 2015, a Potenza, con decreto del Presidente della Repubblica, è stato insignito di Medaglia di Bronzo al Valore dell’Arma dei Carabinieri dal Comandante della Legione Carabinieri Basilicata, Generale Vincenzo Procacci, e dal prefetto, dott. Antonio D’Acunto.

DI MATTEO E LA FIGLIA VALERIA
Di Matteo con la figlia Valeria

LIORNI E DI MATTEO (2)
Di Matteo con Liorni