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ott 202015
 

Il presidente della Regione è intervenuto oggi in Consiglio regionale con una comunicazione sulle coordinate che si intendono sviluppare a partire dal 2016, e sulle proposte da presentare al governo nazionale nell’ambito del Piano per il Sud.

Un lungo intervento “per enunciare le proposte e gli spunti che la Basilicata si appresta a presentare quando si andrà a definire il cosiddetto Piano per il Sud” del governo nazionale, ma anche “un manifesto programmatico delle attività che la Regione intende mettere in campo nel 2016, con all’interno un capitolo speciale dedicato a Matera 2019-Basilicata 2019”. Quasi un’ora e mezza di discorso, che il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, ha tenuto senza alcuna pausa in Consiglio regionale, spaziando fra una serie di argomenti e tematiche che sono destinati a caratterizzare gli asset strategici “che collocheranno la Basilicata in una dimensione che guarda al Mediterraneo e all’Europa”. Un piano di sviluppo della Basilicata, insomma, sul quale il presidente ha invitato tutte le forze politiche “a lavorare e a riflettere”. Pittella lo ha definito più volte “il manifesto della Basilicata”, quasi a ribadire il concetto in vista di azioni che potrebbero essere fondamentali per il prossimo futuro. Un manifesto, che nelle intenzioni del governatore, sia capace di individuare “le iniziative politiche e programmatiche da consegnare ai lucani come cifra della capacità di governo”, partendo dai punti di forza e di debolezza, dalle strade che si sono intraprese – a partire dalla “digitalizzazione che vede la Basilicata prima in Italia insieme al Friuli” – e dalle sfide che si possono intraprendere. Pittella ha parlato di “asset strategici per temi ed automatismi importanti” in una regione “con piccoli numeri, ma che proprio da quei piccoli numeri può ripartire per qualificarsi”. Il presidente ha ricordato “che si era partiti, nel 2013, da condizioni non semplici, in una società fragile e spossata da una controproducente austerità”. “Oggi – ha evidenziato il governatore lucano – si sta assistendo ad una ripresa, e migliorano le aspettative del comparto industriale, grazie anche alle politiche messe in campo dalla programmazione regionale. La vera ripresa dovrebbe materializzarsi entro il 2016: nel frattempo gli occupati sono aumentati di settemila unità, e non solo per la Fca-Sata, ma anche per la crescita dei comparti del commercio e del turismo, trainati da Matera 2019. Siamo di fronte – ha detto ancora – ad un’inversione di tendenza, a timidi segnali di ripresa che stiamo provando a determinare in questa nostra azione politica”. Le coordinate lungo le quali l’amministrazione regionale intende sviluppare la propria azione di governo sono riconducibili attorno ad una serie di linee strategiche e di aree di intervento, tutte contenute in un corposo documento che è stato consegnato ai consiglieri regionali, e che Pittella ha ripercorso in maniera sintetica ma incisiva. Potenziamento delle infrastrutture materiali e immateriali, tenuta della coesione sociale e territoriale, sanità, impresa, innovazione tecnologica, risorse naturali, tutela dell’ambiente e del territorio, risparmio energetico, banda ultralarga, agricoltura: tutto si interseca nelle proposte che verranno presentate al governo nazionale, e tutto va ad avvolgere il Patto per Matera 2019-Basilicata 2019. “Il dibattito che seguirà nei prossimi giorni – ha spiegato il governatore – si caratterizzerà per la qualità delle proposte che faremo, e che il governo nazionale deciderà se accogliere o meno”. Nell’ambito del Manifesto per la Basilicata, che andrà a confluire nel Piano del governo nazionale per il Sud, Pittella ha individuato cinque linee strategiche: “società connessa e competitiva; società della conoscenza e delle competenze; società dello sviluppo compatibile e duraturo; società coesa e della cittadinanza; società ben governata”. “Dobbiamo avere la volontà di farci misurare – ha messo in chiaro il presidente Pittella – rispetto alla nostra qualità amministrativa”.

pittella 1

set 182015
 

Viene lanciata la VI edizione della Summer School in Strategie Euro Mediterranee, organizzata dallo IASEM – Istituto Alti Studi Euro Mediterranei e dalla FEEM – Fondazione Eni Enrico Mattei, con il sostegno della Regione Basilicata.

Il corso si svolgerà dal 23 al 26 settembre a Maratea e avrà un taglio internazionale, vedrà infatti la partecipazione di docenti di fama internazionale e di studenti da vari Paesi (tra cui Tunisia, Grecia, Italia, Cina, India, ecc.)

Il focus scelto per questa edizione è quello di “Pensiero Responsabile/Turismo Responsabile” nel contesto mediterraneo. Si discuterà delle maggiori tematiche geopolitiche mediterranee (come il ruolo degli USA nel Mediterraneo, le politiche UE di vicinato, le situazioni politico/economiche dei maggiori Paesi) e vi saranno workshop specifici sul turismo responsabile e la sua funzione nell’area.

La Summer School rientra nel programma del MCH – Mediterranean Common House, il network promosso dallo IASEM per il rilancio di un processo di integrazione dal basso, cui hanno aderito ad oggi 14 tra Università, Centri di Ricerca, Fondazioni nel Mediterraneo e non solo.

Ulteriori dettagli verranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si terrà venerdì 11 settembre, alle ore 9.30, presso la sede della Regione Basilicata, in via Verrastro a Potenza, alla presenza del Governatore Marcello Pittella e dei rappresentanti di IASEM e Fondazione Eni Enrico Mattei.

Per info: http://www.iaseminstitute.org/summer-school-2015-in-strategie-euro-mediterranee-vi-edizione/

europa

ago 232015
 

L’Amministrazione Comunale di Lauria e la Proloco hanno organizzato una due giorni medievale il 22 ed il 23 agosto 2015. Al centro dell’attenzione il prode Ruggiero di Lauria, ammiraglio assai noto nel mare Mediterraneo che visse nella seconda metà del 1200.

Prima giornata (immagini di Pasquale Crecca)

Prima giornata

Prima giornata

lug 232015
 

Si è svolto a Lauria il 18 luglio 2015, in piazza del Popolo, il Premio Mediterraneo, evento giunto alla sedicesima edizione. Il presidente onorario del Premio, l’on. Giann Pittella ha partecipato alla prestigiosa serata condotta dall’attore Beppe Convertini. Il Premio ha avuto come protagonisti l’Ambasciatore del Brasile in Italia Ricardo Neiva Tavares e l’Adetto Militare dell’Ambasciata per la Difesa col. pilota Frederico Felipe.Le due personalità sono state accompagnate dalle mogli.
Tra gli ospiti della serata la regista Isabel Russinova, il caporedattore Cultura del Tg1 Maria Rosaria Gianni, l’On. Federico Gelli esperto di welfare e di sanità. Sono stati presenti gli amministratori di Castelluccio Inferiore, Castelluccio Superiore, Latronico, Lauria, Maratea, Trecchina, Lagonegro e Senise. Ospiti speciali la contessa Chiara Rivetti, figlia dell’indimenticabile conte Stefano, Gigi Scaglione coordinatore del Museo della Emigrazione lucana e Nicola Timpone direttore della Lucana Film Commission.
La serata è stata impreziosita dall’Orchestra Nicola Sole di Senise. Sono stati premiati tra gli Silvano Marchese musicista e compositore affermato, la dirigente scolastica Maria Giovanna Chiorazzo, apprezzata educatrice e l’imprenditore latronichese di successo Egidio Falabella.
Le associazioni “Arte Arabesque” e “Quinta giusta” hanno curato la prosecuzione del ‘Premio’ con uno spettacolo artistico di Danza classica e moderna coordinato dalla maestra Simona Marini e presentato da Tonino Bernardelli.

Il Premio Mediterraneo

L’attesa

lug 192015
 

Nell’ambito del “Premio Mediterraneo” giunto alla sedecesima edizione, il lagonegrese ha ospitato l’Ambasciatore del Brasile in Italia Ricardo Neiva Tavares e l’Addetto militare dell’Ambasciata col. Frederico Felipe. Il diplomatico è stato ospite di Castelluccio Superiore, Castelluccio Inferiore, Lauria, Trecchina, Lagonegro e Maratea il 17-18 e 19 luglio 2015. L’evento è stato imperniato sul tema dell’emigrazione e sulla valorizzazione dell’inventore lauriota Nicola Santo pioniere del volo in Brasile. (Le immagini proposte sono in presa diretta, quindi imperfette, ma riescono a trasmettere le emozioni degli avvenimenti)

L’incontro a Castelluccio Superiore

L’incontro a Castelluccio Inferiore

L’incontro a Lauria

L’inaugurazione di Palazzo Marangoni a Lauria

L’incontro a Trecchina

L’incontro a Lagonegro

L’attesa del Premio Mediterraneo

Il Premio Mediterraneo

L’Ambasciatore con i bambini del “Cammino di Lauria”

L’incontro a Maratea

lug 132015
 

Basta con le sfilate di cravatte al sole il giorno 15 luglio a Policoro. Ci sono grosse responsabilità del presidente del Governo Renzi e della Regione Basilicata, di Pittella e dei suoi predecessori in tutta questa storia delle estrazioni petrolifere e di colonizzazione delle società petrolifere prima in terra lucana e ora in tutto il golfo di Taranto. Il compito degli uomini e delle donne che ricoprono ruoli istituzionali non è quello di fare sfilate, ma atti concreti se vogliono veramente salvare il mare e gli ultimi pezzi di territorio rimasti. Perchè sono anni che noi siamo stati costretti a combattere oltre che contro i petrolieri e il governo, anche contro quei politici che sfileranno mercoledì per spronarli a non emanare leggi che ci stavano condannando e a compiere azioni di contrasto contro le intenzioni trivellatrici in terra come in mare. Sono anni che le associazioni ambientaliste manifestano lungo la costa jonica a questo scopo, troppo spesso ignorati e osteggiati da quegli stessi personaggi. Non è sfuggito ai più attenti che la questione reclamizzata per la manifestazione del 15 luglio è solo quella delle trivelle in mare e che l’intenzione politica di taluni personaggi è solo propagandistica. Nel primo caso è una mistificazione dire che si tratta di due problemi distinti e separati, quasi a voler far credere che siano due emergenze diverse e non il risultato di un’unica Strategia Energetica Nazionale, di un’unica missione Sblocca Trivelle, di un’unica idea regionale di appoggio alle soluzioni dei petrolieri, di un’unica rete di potere politico che ha costretto e costringe ancora sindaci senza spina dorsale a non avere il coraggio di dire un NO reale e a non opporsi veramente alla crivellazione del nostro territorio. Nel secondo caso è obbrobriosa la loro spudoratezza e la loro predisposizione all’inganno della povera gente di Basilicata: siamo arrivati al punto che i rappresentanti delle istituzioni nelle stanze del potere legiferano in un modo e poi addirittura organizzano manifestazioni contro le loro stesse decisioni, solo per abbindolare gli elettori. Il problema delle trivellazioni in terra e in mare non è disgiunto e noi non possiamo più permetterci il lusso di dare fiducia a occhi chiusi questa gente: una recente istanza di ricerca di idrocarbui, la d 74 alla foce del Crati in Calabria, tenta infatti anche di superare questa contrapposizione trivellando i fondali, ma piazzando la piattaforma sulla terra ferma, esponendo così insieme il mare e la terra ad un impatto, un inquinamento e a dei rischi ancora maggiori. Peccato che queste cose, Leone, Pittella e gli altri non le stiano spiegando ai cittadini. E allora se la politica, quella che ha sempre governato in Basilicata, non le spiega, è bene dare diritto di intervento il 15 Luglio, ai cittadini. Perchè da che mondo è mondo e da che democrazia è democrazia sono i cittadini a dover manifestare e chiedere conto agli amministratori locali e regionali, non politicanti che vorrebbero cantarla e suonarsela da soli, legiferando e manifestano contro le leggi che loro stessi hanno votato e voluto, contro le emergenze che loro stessi hanno creato. Il loro dovere è un altro e allora inizino a fare il loro dovere che di spettacoli ne abbiamo già abbastanza in giro. Affinchè non risulti troppo evidente che taluni politici stanno facendo di tutto per chiudere la bocca alla protesta civile per poterla gestire in tranquillità e a favore di chissà quali scopi, i cittadini il 15 Luglio la parola deve essere data ai cittadini che devono avere la possibilità di guardare negli occhi i loro rappresentanti istituzionali. Questi devo rispondere e legiferare non comiziare!
RETE ASSOCIAZIONI SIBARITIDE E POLLINO PER L’AUTOTUTELA MEDITERRANEO NO TRIV NOTRIV MONTESCAGLIOSO LIBERIAMO LA BASILICATA NOTRIV MAGNA GRECIA NOTRIV POTENZA KARAKTERIA FORUM PER LA TUTELA DEL TERRITORIO E DELLA LEGALITA’ STEFANO GIOIA INDIGNATI LUCANI MO’ BASTA ARCA LUCANA PER LA LEGALITA’ NOTRIV CALABRIA NOTRIV JONIO NO TRIV SAN FELE/ISDE POTENZA NOTRIV NAZIONALE SEZIONE BASILICATA ARCHEOART COMITATO PER SENISE RIFIUTO

Policoro

lug 072015
 

L’Associazione Mediterraneo di Lauria ha messo a punto un evento rilevante legato al tema dell’emigrazione e all’unità territoriale. Infatti, una virtuosa collaborazione tra enti locali ed associazioni, ha generato un programma culturale particolarmente interessante e ricco di spunti.
Ospite speciale delle manifestazioni sarà l’Ambasciatore del Brasile in Italia Ricardo Neiva Tavares, accompagnato dal colonnello pilota Addetto all’Ambasciata per la Difesa e l’Aeronautica.
La prima tappa della intensa tre-giorni sarà la valle del Mercure. Venerdi 17 luglio l’Ambasciatore verrà accolto, a partire dalle ore 18, nel Municipio di Castelluccio Superiore dove scoprirà una targa commemorativa. Si trasferirà poi a Castelluccio Inferiore dove all’aperto, i due consigli comunali, in piazza San Nicola accoglieranno il prestigioso ospite mettendo in risalto il rapporto speciale che le due comunità lucane hanno con due città del Brasile: Manaus e Juna centri nei quali sono presenti delle numerose comunità castelluccesi.
Il 18 luglio l’Ambasciatore inaugurerà una sala, all’interno di Palazzo Marangoni, dedicata all’inventore Nicola Santo, che affermò, nei primi decenni del ‘900 in Brasile l’aviazione. A tal proposito sarà anche disponibile un volume che racconta la vita dell’inventore lauriota. Nella tarda mattinata la delegazione italo-brasiliana si recherà a Trecchina dove le associazioni e le autorità locali valorizzeranno i rapporti con Jequiè, altro centro brasiliano che vanta una forte concentrazione di trecchinesi.
In serata l’ambasciatore parteciperà al prestigioso Premio Mediterraneo, evento giunto alla sedicesima edizione, che si svolgerà in Piazza del Popolo. Il presidente onorario del Premio, l’on. Giann Pittella aprirà la prestigiosa serata condotta dall’attore Beppe Convertini. Tra gli ospiti la regista Isabel Russinova, il caporedattore Cultura del Tg1 Maria Rosaria Gianni, l’On. Federico Gelli esperto di welfare e di sanità. Saranno presenti i sindaci di Castelluccio Inferiore, Castelluccio Superiore, Latronico, Lauria, Maratea e Senise. Ospiti speciali saranno la contessa Chiara Rivetti, figlia dell’indimenticabile conte Stefano, Gigi Scaglione coordinatore del Museo della Emigrazione lucana e Nicola Timpone direttore della Lucana Film Commission.
La serata sarà impreziosita dall’Orchestra Nicola Sole di Senise. Tra gli altri verranno premiati Silvano Marchese musicista e compositore affermato, la dirigente scolastica Maria Giovanna Chiorazzo, apprezzata educatrice e l’imprenditore di successo Egidio Falabella.
Le associazioni “Arte Arabesque” e “Quinta giusta” cureranno la prosecuzione del ‘Premio’ con uno spettacolo artistico di Danza classica e moderna coordinato dalla maestra Simona Marini e presentato da Tonino Bernardelli.
Il tour lucano dell’ambasciatore si chiuderà la mattina seguente, domenica 19 luglio a Maratea. Il diplomatico visiterà con le autorità del centro tirrenico la statua del Redentore, ispirata al Cristo di Rio de Janeiro in occasione del cinquantesimo della posa sul monte San Biagio.
Notevole è dunque l’impegno dell’associazione Mediterraneo e dell’Associazione Magna Grecia che hanno coinvolto i sodalizi culturali TerrAccogliente della valle del Mercure, Trecchinesi nel mondo e Comitato del Redentore della valle del Noce.

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mag 182015
 

L’Ente Parco Nazionale del Pollino, nell’ambito di un progetto finanziato dal PSR Basilicata 2007-2013, in partenariato con il Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo – DICEM, dell’Università della Basilicata e con il supporto tecnico dell’ALSIA, sta per concludere la costituzione di alcuni siti di conservazione di antiche varietà di fruttiferi del Pollino.

Attraverso la costituzione di tali siti, realizzati sia in campi coltivati che in ambienti seminaturali, verrà garantita la messa in sicurezza di una buona parte del patrimonio genetico presente nel Parco, salvaguardando l’elevata biodiversità agraria presente da qualsiasi forma di contaminazione, alterazione o distruzione. Ad oggi infatti risultano censite 41 differenti specie e 519 varietà di antichi fruttiferi.

A conclusione del progetto e in occasione della giornata mondiale della biodiversità, il Parco e il DICEM hanno organizzato un seminario scientifico sulla conservazione della biodiversità vegetale domestica, nel quale, verrà illustrato l’intero lavoro svolto e verranno presentate le linee guida che definiranno le metodiche del “piano di gestione della riserva genomica” nel territorio del Parco Nazionale del Pollino. Il seminario si terrà il 22 maggio presso la sede del Parco di Rotonda a partire dalle ore 9.

Il progetto ha visto il coinvolgimento di cittadini e scuole durante le due giornate dei “tratturi dei frutti ritrovati” in cui gli alunni di diverse scuole e alcuni agricoltori hanno partecipato ad un “mini-corso pratico” sulle tecniche di innesto e si sono cimentati essi stessi nell’esecuzione di innesti di antiche varietà di pero e melo. Anche il “mercatino delle marze”, durante il quale sono state distribuite gratuitamente marze di antichi fruttiferi, ha suscitato notevole interesse negli appassionati presenti agli eventi.

parco

apr 302015
 

MCH Mediterranean Common House è un ambizioso progetto, che mira a creare una rete di Centri di Ricerca, Università, Fondazioni, Associazioni e Istituzioni Culturali nel Mediterraneo. “Ciascun Membro – ha spiegato Giuseppe Papaleo, Presidente dello IASEM – entra a far parte del Network firmando un Protocollo d’Intesa e, da quel momento va a costituire la MCH Unit del proprio Paese.”
Durante la cerimonia di presentazione, Gianni Pittella, Presidente Onorario del Network MCH e Presidente del Gruppo S&D al PE, e Giuseppe Papaleo, Presidente dello IASEM, hanno firmato il Manifesto della Civiltà Mediterranea, la carta contenente i valori intorno ai quali i membri del Network si riconoscono e a cui il Network stesso si ispirano. Il Manifesto presenta un nucleo di valori umani chiari e riconoscibili, che rappresenta la base dalla Casa Comune Mediterranea.
Alla cerimonia hanno preso parte anche Victor Boștinaru e Knut Fleckenstein, Vice Presidenti del S&D Group, oltre ad Antonio Panzeri, Chairman della delegazione Maghreb; anch’essi hanno firmato il Manifesto.
Nei prossimi mesi, lo IASEM sottoporrà il documento alla firma di 100 intellettuali, personalità e autorità in Europa e nel Mediterraneo, al fine di sensibilizzare sia il mondo accademico che la società civile sull’iniziativa.
Ad oggi, hanno aderito al Network già 8 Istituzioni, nello specifico: la Giordania con la Jordan National Gallery of Fine Arts; la Turchia con la Yaşar University – Mediterranean Studies Center di Izmir; il Marocco con la UIR Université Internationale de Rabat; la Tunisia con la Green University Foundation e il RAA – INAT Université de Carthage; il Montenegro con il Centro Culturale Italiano di Podgorica; Singapore con l’ICPVTR International Center for Political Violence and Terrorism Research; Shanghai, con il SIIS Shanghai Institute for International Studies. A questo si aggiunga che sono stati informati sullo sviluppo del Network attraverso contatti diretti oltre cinquanta Istituzioni e Centri in tutto il mondo.
L’evento di lancio del Network MCH è stato un passo significativo nel cammino versol’integrazione mediterranea e il dialogo interculturale.

europa

apr 232015
 

“E’ impensabile che con l’estate ormai alle porte il Museo naturalistico di Policoro sia ancora chiuso al pubblico.“
A dichiararlo è il consigliere provinciale di Fronte Comune, Giuseppe Ferrara che spera che qualcosa si smuova in Provincia affinchè le meraviglie che il Museo offre possano finalmente essere condivise con i tanti turisti che affollano la costa jonica.

“Il museo naturalistico sito in via Mascagni, zona Idrovora, a pochi metri della riserva protetta del Bosco Pantano – dichiara Ferrara – può vantare una fauna e una flora che a detta degli ambientalisti è un’autentica rarità affacciata sul mar Jonio che non merita di essere chiusa al pubblica.

Tutti sappiamo l’importanza della foresta planiziaria cresciuta durante i secoli nel clima caldo umido delle paludi e degli acquitrini litoranei che una volta ricoprivano le coste del Mediterraneo e del bosco igrofilo che rappresentano davvero un’area di grande interesse naturalistico e scientifico che non può e non deve essere sottovalutata.”

“La riapertura del Museo Naturalistico – continua Ferrara – è stato tra i primi impegni che da Consigliere provinciale ho affrontato e noto con piacere che parte del Pd è in totale accordo con me nel chiedere la riapertura immediata del Museo contro quella parte “dirigenziale” che invece sembrerebbe la voglia chiusa.”

“Spero davvero – conclude Ferrara – che qualcosa si smuova e che questa autentica meraviglia possa finalmente essere riaperta dopo quasi 4 anni di chiusura. Rivalorizzare l’area della zona Idrovara sarebbe dunque un grandissimo passo avanti per il turismo della costa jonica e per questo chiedo che venga ripristinita anche la pista ciclabile che renderebbe ancora più fruibile la zona ai tanti turisti e non amanti della natura.”

pino ferrara