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Lug 042018
 

Io sottoscritto Gaetano LEUCCI (Maresciallo M.M. in riserva) LCCGTN65R21L049H, Referente del “Comitato Taranto Futura”, per nome e per conto del Presidente dello stesso, Avv. Nicola RUSSO, comunico che nei giorni sotto indicati il Comitato precitato, in considerazione del fatto che si è vicini al traguardo delle 15.000 (quindicimila) firme necessarie al raggiungimento del quorum per poter poi indire il Referendum in essere, continua a raggiungere varie località sia a Taranto e Provincia che nelle zone balneari.

Prosegue la raccolta delle firme, iniziata lo scorso 10 febbraio per l’attuazione del referendum consultivo finalizzato all’annessione/aggregazione di Taranto alla Regione Basilicata, promosso, ricordiamo dal Comitato Taranto Futura presieduta dall’Avvocato Nicola RUSSO. Dopo la raccolta delle firme tenutasi la scorsa settimana in diversi punti della città e zone limitrofe, dove sono state raccolte complessivamente 598 firme, si comunicano di seguito i giorni, gli orari ed i luoghi in cui stazioneranno i banchetti per la raccolta firme:

GIOVEDI’ 5 LUGLIO 2018:

PRIMO APPUNTAMENTO DALLE ORE 09.00 ALLE 14.00 – TARANTO MERCATO FADINI – INGRESSO VIA P. AMEDEO

SECONDO APPUNTAMENTO DALLE ORE 18.00 ALLE 22.00 – TARANTO – VIA DI PALMA ANGOLO VIA CAVALLOTTI

VENERDI’ 6 LUGLIO 2018 DALLE ORE 18.00 ALLE 23.00 MARINA DI LEPORANO (TA) SP. 100 ADIACENZE TABACCHI CELLAMARE
SABATO 7 LUGLIO 2018 DALLE ORE 18.00 ALLE 23.00 – MONTEIASI (TA) VIA ROMA – ADIACENZE AGENZIA SOLE AIR S.R.L.
DOMENICA 08 LUGLIO 2018 DALLE ORE 18.30 ALLE 23.30

PRIMA POSTAZIONE – TARANTO – VIA D’AQUINO ADIACENZE BAR GELATERIA CAFFE’ ITALIANO

SECONDA POSTAZIONE – CAMPOMARINO (TA) VIA PER MARUGGIO ADIACENZE BAR PANNA E CIOCCOLATO

NOTE DEL REFERENTE DEL COMITATO:

E’ necessario per la firma, portare seco documento di riconoscimento in corso di validità: Patente/Passaporto/Carta d’identità. Si precisa che l’essere sprovvisto del documento preclude la possibilità di apporre la propria firma, poiché le firme dovranno essere autenticate dal Presidente del Comitato.

E’ possibile visitare il BLOG su facebook: Taranto in Basilicata per avere contezza di qualsiasi aggiornamento/modifica degli appuntamenti o per verificare video esplicativi afferenti la raccolta firme per il Referendum.

TARANTO PUO’ CAMBIARE!!! BASTA VOLERLO!!! IL SOGNO STA DIVENTANDO REALTA’, IL PROGETTO SI STA REALIZZANDO, PER IL FUTURO DI TARANTO E TUTTA LA PROVINCIA.

SIAMO IN DIRITTURA DI ARRIVO, IL CITTADINO DEVE COMPRENDERE CHE E’ IMPORTANTE FIRMARE PERCHE’ LADDOVE TARANTO E PROVINCIA RIUSCISSERO AD AGGREGARSI ALLA REGIONE BASILICATA VI SAREBBERO TANTI BENEFICI. DI SEGUITO SE NE RIPORTANO ALCUNI

RIVISITAZIONE DELLA TRATTA FERROVIARIA TARANTO – POTENZA-SALERNO E DEI COLLEGAMENTI NEL TERRITORIO IONICO-LUCANO-CALABRESE;
ACCADEMIA NAVALE MERCANTILE DELLA BASILICATA, CON SEDE A TARANTO;
CREAZIONE DELLA SUPERSTRADA STATALE TARANTO-MATERA (COME DA PROGETTO);
LA FACOLTA’ DI MEDICINA, DI INGEGNERIA AMBIENTALE E LA FACOLTA’ DELLE POLITICHE AGRICOLE (COMPRESA MITICOLTURA E PESCICOLTURA O PISCICOLTURA, CHE DIR SI VOGLIA);
PROGETTO PARCO ARCHEOLOGICO DELLA MAGNA GRECIA, COME DA DISEGNO DI LEGGE.
50% DEI CONSIGLIERI REGIONALI E AUMENTO DEI RAPPRESENTANTI PARLAMENTARI
SERVIZIO SANITARIO MIGLIORE (oggi a Matera la risonanza magnetica si fa nel giro di pochi giorni dalla prenotazione). Incremento posti letto in Ospedale e possibile riapertura degli Ospedali di Grottaglie e Massafra. La gestione della sanità si riverserebbe su tre città (Taranto, Potenza e Matera), e non su cinque, come adesso (Bari, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto);
PORTO E AEROPORTO DI TARANTO COME UNICHE STRUTTURE DI TALE TIPO IN BASILICATA, CON TARANTO ESPOSTA AL CENTRO DEL MEDITERRANEO, E CON CONSEGUENTI BENEFICI COMMERCIALI E DI TRASPORTO TURISTICO – TARANTO, POTENZA E MATERA SEDI PER GLI SCAMBI CULTURALI E COMMERCIALI CON I PAESI DEL MEDITERRANEO;
SVILUPPO ECONOMICO, TURISTICO E CULTURALE DEL CORRIDOIO IONICO-LUCANO E CALABRESE (ANCHE NELLA PARTE ORIENTALE DELLA PROVINCIA DI TARANTO);
ZONA ZES (zona economica speciale) DA IMPLEMENTARE;
RIDUZIONE DEL COSTO DELLA BENZINA NEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI TARANTO E RIVISITAZIONE PROGETTO TEMPA ROSSA;
TARANTO CITTA’ METROPOLITANA, CON TUTTI I BENEFICI ECONOMICI E FINANZIARI PER L’INTERA BASILICATA – E PER LA CITTA’ STESSA – (POTENZA E MATERA NON HANNO I REQUISITI DEMOGRAFICI PER DIVENTARE CITTA’ METROPOLITANA) – Con Taranto Città Metropolitana non si ha l’obbligo di rispettare il PATTO DI STABILITA’;
STAZIONE DI TARANTO – SNODO STRATEGICO PER ANDARE IN CALABRIA O VERSO L’ADRIATICO E NEL SALENTO, NONCHE’ SNODO STRATEGICO PER PORTARE I TURISTI PROVENIENTI CON IL TRENO AD ALTA VELOCITA’ O CON ALISCAFI – DAL LITORALE LUCANO E DAL NORD DELLA CALABRIA – DENTRO L’AEROPORTO DI GROTTAGLIE, DOVE POTRA’ ESSERE CREATO LO SNODO FERROVIARIO DELLA STESSA TRATTA TARANTO-GROTTAGLIE.- IL “TRENO” STA PASSANDO ……..PER NOI TARANTINI E STA A NOI SALIRCI SOPRA PER NON PERDERLO, IL FUTURO DI TARANTO E’ NELLE NOSTRE MANI, TENENDO PRESENTE CHE ANCHE LA BASILICATA NON PUO’ PERDERE QUESTO IMPORTANTE TRENO. OGGI CHIAMARCI PUGLIESI O LUCANI PUO’ NON SIGNIFICARE MOLTO AL COSPETTO DELLO SVILUPPO ECONOMICO CHE SI AVREBBE.- FIRMATO MARESCIALLO RIS. GAETANO LEUCCI REFERENTE DEL PRESIDENTE DEL COMITATO “TARANTO FUTURA” AVV. NICOLA RUSSO.

Lug 012018
 

Alle Terme La Calda di Latronico, il 30 giugno 2018 sono stati presenti il Presidente della Giunta Reg.le Marcello Pittella, il Commissario ASP Giovanni Chiarelli, il Sindaco Fausto De Maria. E’ stata sottoscritta una convenzione per la fruizione a costi abbattuti dei servizi termali per le Persone con diabete e loro familiari. Un importante iniziativa che ha visto confrontarsi Medici, Rappresentanti Istituzionali, Tecnici e Responsabili delle Ass.ni Diabetiche sulle problematiche afferenti la patologia sia in termini di assistenza e cura, ma principalmente come deterrente per prevenirla. Per Antonio Papaleo Coord. Reg.le e Cons. Naz.le FAND un importante tappa di riflessione e di approfondimento di un fenomeno dilagante quale è la malattia diabetica in Basilicata,
Una “ GIORNATA all’insegna del BENESSERE “ come si addice ad uba realtà, quale Latronico, grazie agli svariati effetti benefici e terapeutici che le sue acque hanno sull’organismo, oltre che prevenire e alleviare i tanti problemi causati dal diabete mellito.
Occasione , inoltre, per evidenziare le tante emergenze positive presenti nell’area territoriale di riferimento e segnatamente : mare , laghi, terme e monti, con Maratea, laghi del Sirino e Laudemio, terme La Calda e il Pollino. (Antonio Papaleo)

Apr 282018
 

Un anno fa iniziava la nostra avventura. Non sapevamo di preciso cosa ci aspettasse o come sarebbero andate le cose. Ma sapevamo quanto impegno e sacrificio avremmo dovuto metterci e quanto, questo piccolo progetto potesse essere grande per chi si sarebbe rivolto a noi.
E’ stato tutto un insieme di piccoli passi: l’equipe che si forma, il primo ingresso, le cadute, le risalite,le vittorie, le sconfitte.. Sempre accanto alle donne, che si sono affidate a noi.
Nella Casa si arriva malconci, stanchi, distrutti, soli, l’ingresso in struttura non rappresenta un punto di arrivo, ma di partenza, verso nuovo inizio, una nuova vita.
Le donne sanno, che non saranno più sole, ma hanno affianco persone pronte a proteggerle, a combattere e a vincere insieme la loro battaglia. Si condivide tutto: attimi di gioia, dolore, felicità, sofferenza,sconforto, rinascita.
E’ difficile guardare negli occhi la sofferenza, il dolore, la paura, la distruzione che l’uragano della violenza ha provocato. E la domanda nonostante l’esperienza, la formazione, la supervisione è sempre la stessa. Ma come si può fare così tanto male?
Da sole non ce l’avremmo mai potuta fare, diciamo sempre alle donne che ci chiedono aiuto, Ora non sei più sola! E se la casa è arrivata al suo primo anno di vita, è stato grazie a tutti colori i quali hanno creduto in noi, in lei e in quello che poteva diventare e fare.
Grazie a tutte le Istituzioni, le Forze dell’Ordine, la Regione Basilicata, i Servizi Sociali, il Comune di Latronico e tutte le amministrazioni comunali che sono scese in campo per aiutarci e sostenerci, le Associazioni,le macellerie, i supermercati , i negozi, le farmacie,i medici di base. Un grazie di cuore a tutti i cittadini di Latronico e delle frazioni di Agromonte e Calda che a vario titolo ci hanno aiutate e supportate.
Una frase bellissima che ci viene spessa detta è: “La casa delle stelle ed il suo progetto lo sento mio, come posso rendermi utile per aiutarvi ed aiutare?”. Grazie al vostro cuore le donne si sentono protette e a casa nella nostra comunità. Ed è grazie a noi tutti, se oggi siamo qui a festeggiare il nostro primo anno di vita! Nella speranza che la Casa possa continuare ad essere quel “nido” da cui ripartire dopo la tempesta.
Con affetto
L’ equipe della Casa delle Stelle

Apr 262018
 

Si terrà sabato, 28 aprile, nella sala polifunzionale di Scalea, alle ore 10, il
convegno “Giovani autistici crescono: verso l’adolescenza e la giovane età adulta nei contesti
significativi di vita”.
L’evento, completamente gratuito, è rivolto a genitori, insegnati, dirigenti scolastici e a tutti coloro
che vorranno avvicinarsi e comprendere meglio questa condizione.
La mattinata si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco del Comune di Scalea, Gennaro Licursi e
della presidente dell’Associazione DimmiA… Teresa Di Marco e dei dirigenti scolastici presenti.
La psicologa e analista del comportamento, Anna Fondacaro, parlerà di “sistemi di presa in carico
globale: autismo, ABA e scuola”. A seguire lo psicologo e analista del comportamento BCBA
Davide D’Elia, illustrerà il progetto Edukautismo 2.0.
Simone Napolitano, psicologo e psicoterapeuta clinico, tratterà il tema “Il dialogo psicoterapeutico
nei disturbi dello spettro autistico: un’applicazione clinica della relation frame theory”.
Arturo Sica, medico e specialista in psichiatria, concluderà la prima parte dell’incontro palando del
“destino dell’autismo dopo il diciottesimo anno”.
La sessione pomeridiana, avrà inizio alle ore 14.30, con l’intervento della psicologa-PhD Giulia
Giovagnoli, sulla “gestione della sessualità dall’infanzia all’età adulta”.
Fiorenzo Laghi docente presso il Dipartimento di Psicologia dei processi di sviluppo e
socializzazione della Facoltà di Medicina e Psicologia, Università degli Studi di Roma La Sapienza,
introdurrà l’argomento di come favorire l’inclusione scolastica di adolescenti con autismo.
Lo psicologo e psicoterapeuta Marco De Caris, tratterà il tema della gestione dei comportamenti
problematici nel contesto scolastico.
Angela Massara, notaio, concluderà l’incontro con “Amministrazione di sostegno: un’opportunità
per il futuro”.
Il convegno, organizzato dalla Dimmi A… Onlus, è pensato come occasione di formazione,
discussione e approfondimento sul complesso tema autismo-adolescenza.
L’Associazione è formata da genitori di bambini e ragazzi autistici, attiva sul territorio dal 2012.
Nata con l’obiettivo di sensibilizzare cittadinanza e istituzioni promuovendo la divulgazione di
corrette informazioni sullo spettro autistico e garantire i più efficaci trattamenti riabilitativi,
attraverso validate prassi educative e la formazione specialistica degli operatori.
La limitata disponibilità di percorsi integrati tra il servizio sanitario, le scuole e le associazioni che
operano nel sociale, porta le famiglie a denunciare una carenza di professionalità in merito e di
conseguenza il mancato rispetto di questi diritti. La coerenza degli interventi e la loro continuità
sono inoltre a carico delle famiglie.

Apr 222018
 

“Strategie non farmacologiche per la prevenzione e cura del diabete mellito”. È il titolo del convegno tenutosi venerdì 20 Aprile 2018 nella Sala A del Palazzo del Consiglio Regionale di Potenza, promosso dallì Alad/Fand Basilicata(Associazione Lucana Assistenza Diabetici), con il patrocinio dell’ASP ( Azienda Sanitaria Potenza ) e la CIA ( Confederazione Italiana AgricoltorI ) L’introduzione ’ai lavori è stata dell’Assessore Regionale alla Salute ed alle Politiche Sociali Prof.ssa Flavia Franconi che ha evidenziato l’impegno della Regione Basilicata verso la patologia diabetica con interventi mirati alla Prevenzione delle complicenze ed avendo particolare attenzione alla Medicina di Genere; ha , inoltre, sottolineato il positivo “ tallonamento “ dell’Associazione dei Pazienti, tanro da poter a giusta ragione ritenere la realtà lucana una sorta di “ lanoratorio “ per la qualità dell’assistenza e della cura, anche per il lavoro che sistematicamente viene svolto dalla speciale Commissione Regionale Diabete.:Sono seguiti i saluti del Commissario Asp Potenza Dott. Giovanni Chiarelli che ha evidenziato l’opportunità del convegno, snche in quanto va a collocarsi in una stagione di grande cambiamento per l’organizzazione del Sistema Sanitario, stante l’iter approvativo del nuovo Piano Sanitario Regionale; in rappresentanza del Sindaco della Città di Potenza, l’Assessore alle Attività Produttive Avv. Carmen Celi che ha sottolineato l’impegno della Civica Amministrazione nel renedere sempre più vivibile il contesto urbano per poter favorire l’attività fisica , consentendo così ai cittadini di viverlo in modo adeguato ; anche il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza Prof. Vincenzo Giuliano ha voluto esprimere il suo plauso per l’iniziativa che nel tempo sta impegnando non semplicemente l’ALAD Fand , ma altre Associazioni , quali gli Amici del Cuore ed i Celiaci ( presenti in sala ) , oltre alle Istitizioni preposte , in un Progetto sugli “Stli di Vitan “, che si vorrebbe replicare nelle Scuole, per la qualcosa è stato allertato un apposito Tavolo di Lavoro:
I lavori sono proseguiti con la moderazione del Dott. Pasquale Bellitti dell’UOSD Diabetologia Territoriale ASM Matera che ha voluto sottolineare l’importanza di una Prevenzione capace di abbattere gli attuali indici di obesità e sovrappeso che vedono la Basilicata tra le Regioni più a risachio di Diabete, come si evidenzia dai dati 2017 dell’11° Rapporto elaborato dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute IBDO Sono seguite le interessanti relazioni : la prima su “Urban Diabetes Charta : La carta Italiana del diabete nelle città” a cura di Armando Zampino UOSD Diabetologia Endocrinologia ASP Potenza;; la seconda su “Tsunami Diabete: 11° Italian Diabetes & Obesity Barometer Report – la Basilicata” a cura di Massimo De Fino Direttore Sanitario ASP Potenza;la terza su “Terapia educazionale strutturata: esperienza della diabetologia dell’ Asp di Potenza ed ulteriori implementazioni” a cura di Giuseppe Citro Direttore UOSD Diabetologia Endocrinologia Asp Potenza.
A seguire gli interventi della D.ssa Daniela Ferrante in rappresentanza dei Medici di Medicina Generale che ha sollecitato una migliore e maggiore integrazione con i Medici di Famiglia, di Donato Filippi della Lucana Nordic Fitness che ha parlato della tecnica con cui va fatta l’attività fisica , della Nutrizionista D.ssa Antonella Catenacci consulente CIA che ha evidenziato la necessità di una sana e corretta alimentazione
Le conclusioni sono state svolte dal Presidente ALAD-FAND Antonio Papaleo che , nel tirare le somme del confronto ha sollecitato un urgente ed indifferibile intervento capace di porre un freno al dilagante fenomeno della obesità e del sovrappeso che vede la Basilicata ai primi posti secondo il Rapporto dell’IBDO sulla Diabesità;da qui , l’urgenza di doversi cimentare con la sfida che ci si para di fronte, tutti insieme, specie in una regione come la Basilicata la cui popolazione e’ fatta essenzialmente di persone anziane e, per questo, piu’ propense a prendere peso in uno ad essere colpiti dal diabete e, spesso, incappare nelle complicanze , assolutamente pericolose ed invalidanti.
Ma il fenomeno della obesita’ e del sovrappeso non riguarda, purtroppo, solo le persone di eta’ avanzata, bensi tanti ragazzi anche in tenera eta’, tanto da dover prendere atto di avere un triste primato, in quanto un ragazzo su tre , fra gli 8 e i 9 anni, risulta essere obeso o in sovrappeso. Occorre, percio’ , che rispetto a questo dilagante fenomeno ci si ponga con la massima disponibilita’, come pure va accadendo , specie in alcuni grossi centri urbani, grazie al Manifssto della Citta’ in Salute fatto proprio dall’Anci Nazionale, e che già tempo addietro è stato presentato al Sindaco di Potenza, dopo aver sottoscritto un apposito Protocollo d’Intesa con il Presidente Regionale dell’Anci .Ovviamente non basta, bisogna agire in tutti i modi possibili, senza interventi cosi’ detti spot, ma affrontando culturalmente la difficile problematica e, quindi, nelle scuole( come è stato gia’ avviato d’intesa con il Garante e che s’intende continuare), ma so auspica che la presente iniziativa porti a politiche sociali mirate , oltre che ad una una piu’ rispondente urbanizzazione che induca l’attivita fisica , creando possibilmente piu’ aree attrezzate e verdi, anche in quanto lo stesso ambiente andrebbe diversamente salvaguardato.
In estrema sintesi, infine, il peggioramento degli stili di vita, l’invecchiamento, la cattiva alimentazione ( compreso il cibo spazzatura), l’isolamento sociale,il basso livello di istruzione, la poverta’ e la miseria sono tutti fattori che inducono il diabete; a tutto quanto s’aggiunge che, sebbene in Italia e quindi in Basilicata, il Dipartimento Salute ha da sempre posto particolare attenzione verso questa patologia, come e’ evidente per la qualita’ dell’assistenza e l’immediatezza nella prescrizione di farmaci innovativi e di nuove tecnologie, il fenomeno continua ad essere in crescita, con l’aggravante di non poter stabilire l’entita giusta, in quanto sono tuttora molti i cosi detti silenti, quelli che non sanno di esserlo e lo scoprono solo quando insorgono le complicanze, e cio’ perché non si e’ riusciti mai a fare uno scriniing generalizzato: così come è altrettanto indifferibile che si proceda nella implementazione della Legge 9/2010 per ci si è in attesa di essere auditi dalla IV Commissione del Consiglio Regionale, oltre che si rimane in fiduciosa attesa della implementazione dello stesso Piano Nazionale Diabete, pur essendo stata la Basilicata la prima Regione ad averlo recepito:; si è colta, inoltre, l’occasione per proporre alla Dirigenza dell’ASP di adottare la “ Carta Urbana del Diabete “-
Alla fine dei lavori si è tenuta, come da programma, una passeggiata lungo il “percorso Europa Unita” disponibile su App Città per Camminare e della Salute come esempio di attività fisica.
Alla fine della passeggiata, grazie alla Croce Rossa Comitato Provinciale di Potenza e alla dietista Vita Salvatore, si sono effettuati i controlli glicemici, e pressori , dando ai partecipanti informazioni sul corretto stile di vita.
La CIA Basilicata alla fine della passeggiata ha distribuito ai partecipanti della frutta fresca di stagione., nella logica del cosiddetto chilometro zero..

Mar 192018
 

Scongiurato, almeno per il momento, il rischio della sospensione delle attività di raccolta sangue da parte dell’Avis Basilicata. Un gruppo di medici e infermieri del comprensorio di Lagonegro, preso atto della
disponibilità dell’assessore regionale alle Politiche Sociali, Flavia Franconi,
ad incontrare l’associazione il prossimo 22 marzo a Potenza, ha fatto
sapere di aver sospeso “lo stato di agitazione”. Medici e infermieri,
confidando in un esito positivo della vertenza legata ai tardivi rimborsi da
parte della Regione Basilicata, dichiarano di essere disposti a ripristinare
regolarmente il servizio. Una decisione molto apprezzata dall’Avis
regionale, che dimostra “sensibilità e senso di responsabilità, nei
confronti dei tanti volontari e donatori, ma soprattutto nei confronti degli
ammalati, quelli a cui maggiormente dobbiamo rispondere del nostro
operato”.

Mar 162018
 

E’ tornata a Sassari, dove potrà serenamente completare la gestazione, la 36enne incinta al sesto mese e guarita dalla cefalea ortostatica grazie alla rivoluzionaria tecnica elaborata dal primario di neurologia del San Carlo, Enrico Ferrante per curare questa patologia rara causata da un’ipotensione liquorale spontanea. Un dolore feroce e persistente che ti rende impossibile la vita quotidiana perché l’unico modo di lenire il dolore è sdraiarsi. La donna è giunta a Potenza “dopo due mesi trascorsi a guardare i soffitti negli ospedali sardi”. Alla malattia, insorta al quarto mese e rara in gravidanza, l’unica risposta che avevano trovato i medici sardi era stata l’allettamento fino al parto e la reidratazione per via orale. Una terapia conservativa che aggira il problema, le feroci emicranie impediscono al paziente di stare in piedi, mentre il trattamento ricevuto al San Carlo, una blood patch epidurale usando 30 millilitri di sangue della stessa paziente, ha risolto la patologia alla radice.
“La metodica del blood patch nelle donne gravide – spiega Enrico Ferrante – è diversa, poiché viene eseguito senza guida fluoroscopica, essendo controindicati l’ uso del mezzo di contrasto iodato e i raggi x. Per questo motivo è stato fatto in sala parto, con il supporto del responsabile della partoanestesia, Giuseppe Petrecca, e non nella sala angiografica della radiologia interventistica del dottor Molfese, dove sono stati effettuati i precedenti blood patch. La paziente presentava come fattore di rischio una lassità legamentosa che determinerebbe anche una fragilità della meninge dura madre, e come fattore causale la tosse, presentata per qualche giorno in seguito a raffreddore. La patologia raramente insorge in gravidanza: tra gli oltre 300 casi che ho curato a Milano, infatti solo 6 o 7 riguardavano donne incinte “. Ora non è più il Niguarda ma il San Carlo il punto di riferimento nazionale per la cura di questa particolare cefalea: la quasi totalità dei casi finora risolti provengono da fuori regione
” La causa della sindrome – precisa il dottor Ferrante – è una perdita di liquor da un foro, della dura madre, membrana che avvolge il midollo spinale, generalmente nel tratto cervico-dorsale del rachide, che causa una diminuzione della pressione liquorale che, per forza di gravità, fa “affondare” il cervello in posizione verticale. La lacerazione della dura madre avviene di solito, spontaneamente, senza alcuna causa apparente, di rado, invece, può essere causata anche da un colpo di tosse forte, starnuto, sforzo fisico eccessivo o brusca torsione del collo”

“I progressi della clinica e delle tecnologie digitali – ha commentato il direttore sanitario Antonio Picerno – permettono di diagnosticare tante nuove malattie. E’ quindi fondamentale che le risposte dedicate siano sempre più approfondite e specializzate: ed è quello, ad esempio, che possiamo fare per questa grave forma di cefalea, grazie alla procedura elaborata dallo stesso dottor Ferrante”.

Mar 132018
 

Il 12 marzo 2018, alla fine di uno spigoloso Consiglio Comunale su materie economiche incandescenti, la sala consiliare di Lagonegro è stata la sede di un approfondito e vibrante confronto tra cittadini alla presenza degli amministratori della città.
Ha preso la parola il leader del Comitato pro-nuovo Ospedale di Lagonegro l’ing. Pietro Mango che senza giri di parole è andato subito al cuore del problema: la difesa della sanità a Lagonegro è una battaglia di civiltà. Da alcuni carteggi emerge che c’era chi già sapeva che l’Ospedale nuovo in località Cappella non si sarebbe mai costruito. Questa notizia occultata, ma presente nelle documentazioni ufficiali, è molto grave. Per Mango il sindaco Pasquale Mitidieri era a conoscenza della vicenda. L’esperto coordinatore del comitato ha utilizzato la metafora del ‘cavallo di Troia’ per spiegare al folto pubblico quello che è avvenuto a Lagonegro. “Vi è stato un vero e proprio tradimento. Ci hanno divisi, E’ stato un raggiro”. Mango ha rincarato la dose: “C’è chi ha avuto l’abilità di confondere le lingue, come in una gigantesca torre di babele”. Per l’ingegnere la cosa ancora più grave è che in un Piano Sanitario regionale confuso, ognuno sta cercando di portarsi via “una mollica”. Mango ha messo in evidenza la spoliazione della città. Anche gli uffici regionali presto verranno smantellati… e i giovani continueranno ad emigrare.
Pierino Mango ha poi salutato con soddisfazione l’inizio dei lavori legati alla ristrutturazione dell’Ospedale ma ha già ravvisato una incredibile contraddizione: si sta costruendo una paratia su una paratia preesistente, a dimostrazione di reiterate sottovalutazioni tecniche. Mango ha concluso il suo primo intervento auspicando l’unità della popolazione come unica arma per ridare a Lagonegro quello che ‘è’ di Lagonegro.
E’ intervenuto l’avvocato Raffaele Siervo che ha spiegato l’allarme degli ultimi giorni legato alla trasformazione di un servizio h24 alla “sola” reperibilità notturna. In pratica alcuni servizi tecnologici (caldaie ed impianti) avevano del personale sempre presente nell’Ospedale di Lagonegro. Ora, dalle 22 fino alla mattina successiva, le maestranze dovranno essere chiamate a casa se accadrà un’emergenza. Per Siervo, ma non solo per lui, questo è un altro segnale dell’allentamento dell’attenzione verso l’Ospedale di Lagonegro. Per l’avvocato bisogna smetterla di dividersi sulle etichette (“Io sono amico di Domenico Mitidieri e ne sono onorato, ma questo non significa nulla”) …bisogna essere uniti e compatti. Su questa impostazione Siervo ha chiesto, ed ha trovato, il massimo ascolto da parte del governo cittadino, soprattutto negli ultimi giorni. L’esperto professionista ha poi ‘toccato’ la questione del sindaco Pasquale Mitidieri che certamente con la presenza potrebbe dare maggiore autorevolezza alla battaglia (su questo aspetto, già nel corso della seduta del Consiglio Comunale, Domenico Mitidieri aveva criticato duramente e con ironia l’atteggiamento politico del dottor Mitidieri… “Si va al lavoro, si partecipa alle messe, al carnevale, alle riunioni politiche… ma poi si è impediti a partecipare ai Consigli Comunali!”) .
Siervo ha anche affrontato la questione delle Risonanza magnetica. E’ stato acquistato uno strumento per la struttura di Lauria del costo di 250 mila euro, ma oltre l’apparecchio quello che è pericoloso per Lagonegro è che si parla sempre meno della sua centralità rispetto proprio a Lauria.
La sensazione per Siervo è che alcune vicende si stanno consumando per “vendetta”. Perciò va presa una posizione forte: “Prima Lagonegro. Basta al torpore culturale nel quale siamo stati immersi! Non dobbiamo avere paura (citazione di Papa Giovanni Paolo II) , ce la possiamo fare!” ha affermato l’avvocato, riscaldando la platea.
L’altro tema evidenziato è stato l’’accorpamento’ dell’Ospedale di Lagonegro al San Carlo. Per tutti gli intervenuti è questo l’errore abissale commesso dalla classe politica e sanitaria. E’ stato davvero un frutto avvelenato. Mentre Lauria, Maratea e Chiaromonte non hanno più problemi e crescono, l’Ospedale di Lagonegro, insieme a quello di Villa d’Agri e Melfi, hanno difficoltà e ne avranno sempre di più perche verranno fagocitati, un pò per volta, dal San Carlo.
Il confronto si è arricchito anche della riflessione della dottoressa Leone che lavora proprio nell’Ospedale di Lagonegro. Per la professionista è difficile che si possa tornare indietro dal San Carlo, bisogna perciò difendere con i denti quello che si ha. Il reparto trasfusionale è stato al centro di alcuni passaggi preoccupati (sarà ridotto o chiuso?) nel corso del dibattito. Leone ha anche evidenziato che nella struttura lagonegrese mancano medici.
La professoressa Giuseppina Flora ha preso la parola evidenziando che la Regione deve tornare indietro; Lagonegro deve svincolarsi dall’abbraccio mortale del San Carlo. Bisogna rivedere il Piano che nel 2017 ha generato 5 milioni di euro di emigrazione sanitaria in più, dunque questa programmazione non sta dando grandi risultati.
Enrico Spera ha ribadito la debolezza nel non avere un sindaco eletto dal popolo accanto ai cittadini in un momento difficile come questo. Ha auspicato che ai documenti, che potrebbero anche non servire molto, debbano seguire azioni di lotta concrete.
Rodolfo Oranges, in modo accorato, ha spinto tutti all’impegno: Lagonegro è in crisi, vede la sanità arretrare cosi come la presenza scolastica. Per Oranges si sta cadendo in un precipizio. Bisogna dar vita ad una battaglia vera. Non va sprecato quello che è stato conquistato dalle generazioni precedenti con grandi sacrifici.
Per l’assessore Antonio Fiore non era una cattiva idea ipotizzare l’Ospedale di Lagonegro come un piccolo San Carlo, soprattutto se si pensa alla qualità. Purtroppo non è stato così. Lagonegro rischia la spoliazione. Occorre anche chiarirsi con Lauria dando vita ad un vero e proprio negoziato. Va ribadita la centralità di Lagonegro. Non si deve rimanere inermi. Per Fiore si sta facendo la politica del carciofo per Lagonegro: si toglie una foglia alla volta. Non è più possibile che ciò accada.
Domenico Mitidieri, già sindaco della città, è intervenuto evidenziando che il riordino sanitario ha creato tutta una serie di disparità. Il Distretto della Salute di Lauria doveva partire solo dopo la posa della ‘prima pietra’ del nuovo ospedale di Lagonegro. Così non è stato. Vi è stata una grande scorrettezza. La città di Lagonegro è baricentrica per natura, ora si vuole sovvertire questo principio. E’ Lagonegro che può frenare l’emigrazione sanitaria e può calamitare pazienti dalla Calabria e dalla Campania. L’avvocato Mitidieri ha ripercorso le grandi battaglie per il tribunale ed ha concluso: …“un tempo il collegio elettorale faceva riferimento a Lagonegro…ora è Lauria-Potenza. Non si può sopportare più quello che sta accadendo”.
Antonio Laino in modo chiaro ed esplicito ha evidenziato che la responsabilità di tutto è dei Pittella e della loro politica che sta mettendo in difficoltà Lagonegro. E’ ora di dire basta.
L’assessore Maria Di Lascio ha chiesto unità e l’impegno comune per la crescita ed il lavoro a Lagonegro.
L’intervento del vicesindaco Giuseppe Sabella è stato vibrante: basta alla spoliazione della città che sta andando avanti da 20 anni. Enel, Telecom, Carcere, Ufficio postale ridimensionato, Tribunale a rischio continuo che può creare problemi anche al mantenimento della Tenenza dei Carabinieri e della Polizia Stradale… non è più possibile assistere a tutto ciò. Bisogna ritrovare l’orgoglio di essere lagonegresi. Bisogna evitare i rancori e le spaccature. Nessun baratto si può fare sulla centralità della città. In tutte le altre strutture sanitarie si stanno spendendo milioni di euro. Occorre subito un Consiglio Comunale aperto. Bisogna vigilare su quello che si ha, mantenerlo e potenziarlo; al tempo stesso va continuata la battaglia per la costruzione del nuovo ospedale sul nuovo sito individuato.
L’ingegnere Mango ritorna sull’ospedale nuovo: il Comune deve velocizzare gli atti per la variante urbanistica, bisogna capire che ospedale si farà, reparto per reparto, specializzaizone per specializzazione. Cosa significa Ospedale di base? Ecco perché è importante che si ridiscuta il Piano sanitario. Sono stati ‘mossi’ sul territorio dei servizi sanitari… questi spostamenti possono creare dei nuovi equilibri tendenti ad escludere e a ridimensionare l’Ospedale di Lagonegro. Questo non dovrà avvenire, si è pronti, nell’unità, ad ogni battaglia.

Feb 282018
 

Il “bisturi a raggi gamma”, l’unico disponibile in Puglia, porta Anthea Hospital a essere un riferimento per tutto il Sud Italia nella cura delle gravi patologie encefaliche.

Bari, Febbraio 2018 – Tecnologia a servizio della medicina, con obiettivi ambiziosi: trattare le principali patologie del cervello con minor impatto sulla salute del paziente. A credere in questo risultato e a sostenere da sempre l’innovazione tecnologica a supporto dell’attività sanitaria è Anthea Hospital di Bari, struttura che fa parte di GVM Care & Research, il Gruppo sanitario italiano presente in 9 regioni con 23 ospedali, molti dei quali di Alta Specialità, e 6 Poliambulatori. Il macchinario installato a Bari, accreditato al Servizio Sanitario Nazionale, è il secondo in tutto il Sud dopo quello di Catania, con l’obiettivo di rendere Anthea Hospital un punto di riferimento per la cura delle gravi patologie encefaliche e per la buona sanità del Mezzogiorno.
La Gamma Knife, letteralmente “bisturi a raggi gamma” è una strumentazione innovativa che individua un bersaglio intracranico – ovvero una parte dell’encefalo compromessa – con assoluta precisione attraverso sottili raggi gamma altamente precisi e mirati al trattamento di lesioni encefaliche di piccole e medie dimensioni. Tre sono gli sviluppi tecnologici che si combinano con la Gamma Knife: precisione tridimensionale, moderne tecniche di diagnostica per immagine (come TAC, RM, PET e DSA) e velocissimi processi computer grafici, che permettono di eseguire il trattamento in una sola seduta.
L’efficacia di questo trattamento si aggira intorno all’80-90% e oltre e dipende principalmente dalla patologia: l’effetto desiderato può essere raggiunto anche in 1-2 mesi per le metastasi; in caso di nevralgie anche durante la seduta stessa; mentre necessita di 2-3 anni per tumori benigni e per le lesioni vascolari.

Per quali patologie è indicata
Le indicazioni cliniche, inoltre, comprendono patologie quali le MAV (malformazioni artero-venose cerebrali), i Neuromi dell’acustico, i Meningiomi, le Metastasi, gli adenomi ipofisari, i craniofaringiomi e la nevralgia del trigemino.
La Gamma Knife viene spesso impiegata nelle condizioni d’insuccesso delle terapie farmacologiche o in pazienti che hanno già subito ripetuti interventi chirurgici senza trarre alcun beneficio. Molti tipi di tumore cerebrale, oltre il 90% dei casi, “rispondono” bene alla terapia evidenziando un’assenza di crescita o una riduzione del loro volume.

Come funziona
Il trattamento Gamma Knife si esegue in una singola seduta e la degenza, salvo diverse indicazioni mediche, richiede solo due notti. La procedura, che dura dai 30 ai 90 minuti, non necessita né di anestesia generale né d’incisione, pertanto non comporta i consueti rischi del trauma provocato dall’attraversamento di tessuti sani (emorragia, infezione) tipici della chirurgia tradizionale. Al paziente viene applicato un casco – chiamato casco stereotassico – per mezzo del quale si esegue una diagnosi per immagini della situazione intracranica. Questi esami strumentali consentono di stabilire con certezza millimetrica il punto della lesione da trattare attraverso l’irradiazione di sottili raggi gamma. Grazie a questa precisione e all’efficacia a breve termine dei risultati ottenuti, la Gamma Knife è divenuta la terapia d’elezione per molte indicazioni tumorali e vascolari che erano in passato incurabili, o affrontate chirurgicamente con rischi ed esiti controversi.

I vantaggi
Tempi ridotti, nessun ricorso a chirurgia intracranica, salvaguardia dei tessuti sani attraverso una somministrazione di radiazioni localizzata al bersaglio.

L’importanza di un’équipe multidisciplinare

Ad Anthea Hospital l’esecuzione di un trattamento con Gamma Knife prevede la stretta collaborazione di specialisti di diversa formazione, per creare un percorso di cura che monitori il paziente a 360 gradi.
Medico Radioterapista Oncologo – Oltre ad avere conoscenze generali sulla storia naturale dei tumori, sulla loro sintomatologia, ha una conoscenza approfondita dell’uso terapeutico delle radiazioni ionizzanti. Ha la responsabilità finale della scelta del trattamento più idoneo per il singolo paziente.
Fisico Medico – Ha la responsabilità degli apparecchi dal punto di vista del loro funzionamento e sicurezza ed elabora varie soluzioni tecniche per il singolo trattamento, che condivide con il Medico Radioterapista Oncologo.
Medico Neurochirurgo – Ha il compito specifico di montare il casco stereotassico, seguire il paziente nell’intero percorso clinico assistenziale e di concerto con le figure di cui sopra decide il miglior trattamento radioterapico
Infermiere dedicato – Segue la corretta degenza del paziente.

La Gamma Knife rispetto alla Neurochirurgia tradizionale
La Gamma Knife non sostituisce la chirurgia convenzionale, ma l’affianca e la completa, agendo dove questa risulti controindicata. Il suo utilizzo è sostanzialmente rivolto ad “aggredire” tumori e malformazioni intracraniche inferiori ai 3 centimetri, quindi a trattare residui di lesioni non totalmente asportate dal neurochirurgo o recidive della malattia.

Con l’acquisizione della Leksell Gamma Knife Perfexion (questo il nome completo), Anthea Hospital si propone come centro neurochirurgico di riferimento per la Puglia e per il Sud d’Italia, offrendo ai pazienti la possibilità di accorciare i tempi dei trattamenti e dando una concreta opportunità di curarsi più vicino casa, senza ricorrere a lunghi viaggi.
Un ulteriore passo avanti per GVM Care & Research che negli ultimi tre anni ha investito in Puglia 15 milioni di euro fra innovazione tecnologica, comfort per i pazienti e formazione medica.

Oltre ad Anthea Hospital, il Gruppo è presente in Puglia con Ospedale Santa Maria (Bari), Villa Lucia Hospital (Conversano), D’amore Hospital (Taranto) e Città di Lecce Hospital (Lecce) e nel 2017 ha erogato in regione oltre 21 mila ricoveri e oltre 213 mila prestazioni ambulatoriali.

Tecniche e metodiche innovative, umanizzazione delle cure, comfort di alto livello: ancora una volta GVM Care & Research, attraverso il suo modello innovativo di assistenza sanitaria di Alta Complessità, mette il paziente al centro investendo in una tecnologia sanitaria di ultima generazione.

Ettore Sansavini, Presidente GVM, Michele Emiliano, presidente Regione Puglia, Giuseppe Speziale, vicepresidente GVM

Ettore Sansavini, Presidente GVM; Michele Emiliano, presidente Regione Puglia; Giuseppe Speziale, vicepresidente GVM

Gamma Knife - Anthea Hospital_LD

Gamma Knife