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Gen 212019
 

Il 19 gennaio 2019 si è svolta nella sala Atomium del’Isis Nicola Carlomagno di Lauria “La Notte nazionale del Liceo Classico – Festa per Matera 2019”. straordinario è stato l’entusiasmo registrato, gradevolissimi i momenti espressivi messi a punto da studenti ed insegnanti.


Le interviste e la parte finale

PROGRAMMA
(TEMA SCELTO: L’uomo: l’impossibile armonia tra logos e pathos)

Ore 16:00 – Proiezione video di presentazione della V edizione della Notte nazionale del liceo classico
Ore 16:10 –saluto del Dirigente scolastico e del Referente
Ore 16:20 – Letture dedicate a Matera e all’Europa
Ore 16:30: Illustrazione del tema e presentazione della prima performance
Ore 16:35 – “La scomparsa di Majorana: un mistero tra scienza e coscienza” (rappresentazione teatrale liberamente ispirata al testo di Leonardo Sciascia)

Ore 17:00 Commemorazione di Jan Palach. Segue: il “Bruto” di William Shakespeare. Scene dal Julius Caesar (performance con voce narrante).
ore 17:30 – L’ultimo mattino di Cesare. Performance.

ore 17:50 – Performance teatrale: Le frontiere della giustizia. Da Melo alla Crimea – Testo liberamente ispirato a Tucidide

ore 18:15 Intermezzo musicale

ore 18:30 Il “sogno di una cosa”: Platone, Thomas Müntzer, Karl Marx (performance) e quadro vivente

ore 19:00 La scienza ai confini con la magia… di Harry Potter!

Ore 19:30 – Il balletto di Marika Bloise
Ore 19:50 – Buffet
Ore 20:00 Fine !

Gen 182019
 

I numeri di Matera 2019
Un investimento complessivo per la realizzazione del programma culturale di 48 milioni di euro dall’inizio
della candidatura derivanti da fondi regionali (11 meuro), nazionali (30 meuro) e privati (7 meuro).
La programmazione del 2019 consta di 48 settimane, dal 19 gennaio al 20 dicembre 2019
La metà del programma culturale, 27 progetti, realizzati da associazioni culturali lucane con un
investimento della Fondazione di 6 milioni di euro. Questi progetti stanno coinvolgendo nella fase di
produzione e realizzazione, direttamente e indirettamente, circa 5 mila materani e altrettanti lucani e una
centinaio di partner internazionali.
Gli artisti e curatori coinvolti sono 120.
I paesi europei coinvolti sono 27, e, direttamente e indirettamente, sono state coinvolte tutte le regioni
italiane.
L’80 percento del programma culturale è caratterizzato da produzioni originali, vale a dire anteprime
assolute a livello mondiale.
Il lavoro è durato 7 anni, dal 2011 al 2018
Lo staff di Matera2019 è composto da circa 60 persone, soprattutto giovani dai 25 ai 40 anni.
Al momento sono 20 gli sponsor, 15 nazionali e 5 locali.
Turismo
I flussi turistici nel 2017 hanno registrato 450 mila presenze (comprensivi di turisti italiani, 320 mila, e
stranieri, 130 mila), a fronte di 200 mila nel 2010 e un aumento del 10 percento rispetto al 2016.
Nel 2018 si prevede un aumento del 15 percento che porta a una previsione di 515 mila presenze.
Nell’ultimo decennio di forte crescita del turismo a Matera, il tasso annuale di crescita più elevato è stato
toccato nel 2015 con un +44% delle presenze: nell’ottobre 2014 Matera era stata ufficialmente designata
Capitale Europea della Cultura 2019.
Per il 2019 si prevede un flusso annuale di 700 mila presenze distribuite su 12 mesi.

Gen 172019
 

A pochi giorni dalla sentenza del TAR per la Basilicata, con la quale è stato accolto il ricorso presentato dai Consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Gianni Perrino e Gianni Leggieri insieme al candidato presidente della Regione Basilicata, Antonio Mattia, è doveroso fare alcune riflessioni.
La pronuncia dei Giudici amministrativi ha confermato quanto, per il tramite dei nostri legali, abbiamo subito evidenziato: le illegittimità che hanno contraddistinto il Decreto n. 260 del 20 novembre 2018 con il quale la Vicepresidente della Giunta Regionale, Flavia Franconi, ha indetto le elezioni regionali per il 26 maggio prossimo. Abbiamo da subito contestato in questo atto la violazione dei principi di democraticità e sovranità popolare nonché di efficacia e buon andamento dell’attività amministrativa. Abbiamo rilevato l’eccesso di potere per errore sui presupposti di fatto e di diritto e conseguente travisamento, contraddittorietà, difetto di istruttoria e di motivazione, illogicità e sviamento del Decreto n. 260/2018. Il ricorso ha voluto sottolineare la portata fondamentale della Legge n. 165/2004, che si aggancia direttamente alla Costituzione, secondo la quale gli organi elettivi delle regioni durano in carica cinque anni, e che viene richiamata anche dalla Legge elettorale regionale n. 20 del 2018, approvata nel cuore dell’estate scorsa, quando il cataclisma giudiziario aveva già scosso i palazzi del “potere lucano”.
I Giudici amministrativi hanno accolto le nostre tesi difensive, annullato il Decreto e imposto alla Regione di individuare una data nuova (antecedente rispetto al 26 maggio) delle elezioni regionali. È stato così respinto il tentativo di relegare in secondo piano non solo una legge principale dello Stato, ma la stessa legge elettorale regionale approvata nell’agosto del 2018, in nome dell’election day.
La prorogatio dilatatissima, propugnata dalla Regione nell’accorpare il voto regionale a quello delle europee ed amministrative, ha rappresentato un tentativo di giustificare anche un risparmio per la Regione. Tale esigenza, tuttavia, avrebbe potuto e dovuto essere presa in considerazione ben prima della scadenza naturale (17 novembre 2018) della legislatura regionale. E se il voto delle europee fosse stato programmato per il mese di dicembre di quest’anno, sarebbe stata ammessa una prorogatio di oltre un anno? Siamo ancora in Italia e per fortuna si applicano le leggi della Repubblica.
La Vicepresidente Franconi, a questo punto, sia celere nell’emanare il nuovo decreto di indizione dei comizi elettorali. I lucani hanno già subito troppe mortificazioni e umiliazioni. Si apprestano, inoltre, ad assistere alla cerimonia di inaugurazione di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 alla presenza del Presidente della Repubblica e del Capo del Governo senza un vero padrone di casa, considerate le vicende che hanno interessato Marcello Pittella. Saremo il prossimo 19 gennaio senza il Presidente della Regione, che avrebbe dovuto accogliere le massime cariche dello Stato in una giornata storica per la Basilicata, proprio come lo scorso 10 gennaio quando si è pronunciato il TAR Basilicata. Il 19 gennaio sarà una giornata velata dalla vergogna di non avere il Presidente della Regione al fianco dei Presidenti Mattarella e Conte. Cosa che i lucani non meritavano.
Gianni Leggieri
Gianni Perrino
Gruppo Consiliare M5S Basilicata

Gen 092019
 

Ecco quanto ha dichiarato alla stampa il consigliere regionale lucano di Fratelli d’Italia Gianni Rosa: “Cinque anni fa, precisamente fine novembre inizio dicembre del 2013, un evento alluvionale eccezionale ha colpito diverse aree delle province di Potenza e Matera creando notevoli danni e disagi ai territori e alle aziende agricole. Sulla scorta di diverse segnalazioni che denunciano, a distanza di cinque anni, il mancato risarcimento dei danni subiti, abbiamo approfondito la questione e pare che, per il momento, il risarcimento è ancora lontano.

L’evento calamitoso aveva causato, al solo comparto agricolo, danni per 3 milioni di euro. In applicazione del D.Lgs. 29 marzo 2004, n. 102 furono stanziati circa 1.200.000,00 euro di fondi ministeriali che la Regione ha poi ripartito in due avvisi rivolti alle aziende agricole e ai Comuni/Enti Pubblici.

Con delibera n. 1027 del 29 settembre 2017, è stata approvata la graduatoria provvisoria degli aventi diritto ma, da allora, non si è saputo più nulla. Non è stata mai pubblicata la graduatoria definitiva, tanto meno attivata la procedura di rimborso.

Dal Dipartimento Politiche Agricole della Regione Basilicata, cui abbiamo rivolto la questione per accertarci della disponibilità dei fondi o del loro eventuale disimpegno, ci hanno risposto che non si è potuto procedere alla liquidazione perché, in osservanza di un regolamento comunitario, una volta trascorsi 4 anni dall’evento calamitoso, non si possono più erogare i rimborsi per il medesimo evento.

Non conosciamo le motivazioni di tanto ritardo, non ci sembra però giustificabile in nessun modo che, a fronte di fondi disponibili e già stanziati, lungaggini burocratiche si traducano in un danno, per il comparto agricolo, ancora più ingente dell’evento calamitoso stesso.

La politica, che, nell’imminenza del fatto, si è riempita la bocca delle solite sterili promesse, è rimasta a guardare. Ancora una volta, i cittadini e le aziende sono penalizzati da una classe dirigente che riesce a spendere in due giorni per le kermesse centinaia di migliaia di euro ma che, quando si tratta di tutelare e risarcire i Lucani, dorme.

Dagli uffici ci hanno rassicurato che i fondi non saranno disimpegnati e che sarà attivata un’altra procedura per poter far accedere i beneficiari al sospirato rimborso. Mentre l’avviso del 2014 concedeva l’aiuto sino ad un massimo di 25.000,00 euro per azienda, per questa nuova procedura di pagamento sembra ci sia un tetto di 15.000,00 euro. E comunque parliamo di una procedura che deve ancora essere istruita e di cui non si conosce la tempistica.

Noi ci auguriamo che tutto si risolva nel tempo più breve tempo possibile ma non possiamo non fare un’amara considerazione: quello che dovrebbe dare sollievo a centinaia di aziende agricole in forte difficoltà rischia di diventare l’ennesima beffa. I fondi ci sono ma sono bloccati.

Questi sono i risultati della politica regionale e dell’elefantiaca burocrazia, che uccidono l’economia lucana”.

Gen 012019
 

In una Casa Cava gremita di gente, è stato presentato Venerdì 28 dicembre 2018 a Matera il dossier con le
linee guida per una nuova stagione di politiche giovanili da attuare in Basilicata per la stagione 2019-2027.
Presenti molti giovani accorsi da diversi Comuni della Basilicata, giovani rientrati dalle università fuori sede
per le vacanze natalizie, esperti che operano nei settori dell’educazione e dell’orientamento, responsabili
del Terzo Settore e del mondo imprenditoriale e molti curiosi giunti anche da fuori Regione.
A cosa serve il dossier?
Grazie a Generazione Lucana, la Basilicata si sta muovendo in anticipo per attuare le direttive europee in
materia di politiche giovanili per il periodo 2019-2027. Molte iniziative descritte nel dossier si possono
attuare senza l’avvallo o l’ausilio della politica: “confidiamo che la Regione saprà recepire le nostre
indicazioni e recuperare gli enormi ritardi accumulati negli ultimi 10 anni, che hanno portato la Basilicata ai
dati negativi storici in materia di spopolamento giovanile e presenza di NEET, ossia i giovani inattivi fuori dal
mondo della scuola e dal lavoro”.
Quali contenuti sono descritti?
Il dossier è in parte una fotografia della Basilicata in materia di giovani, educazione, lavoro, imprenditoria,
attivismo civico, cura dei beni comuni e molto altro.
“In oltre 150 pagine, abbiamo cercato di spiegare la storia è la situazione attuale delle misure attivare per i
giovani in Basilicata, in Italia e in Europa negli ultimi anni, approfondendo il richiamo della Commissione
Europea su come le amministrazioni locali e regionali devono comportarsi nei confronti dei giovani nei
prossimi anni, ma soprattutto il ruolo attivo che questi ultimi devono assumere nei confronti della Pubblica
Amministrazione.
Quali proposte contiene il dossier?
È urgente far partire una nuova stagione di politiche giovanili mela nostra Regione, per rispondere alle
numerose problematiche che affliggono i giovani lucani (in sede e fuori sede).
Nel dossier abbiamo racchiuso quattro grandi proposte di Generazione Lucana per cominciare un processo
di innovazione sociale: la scuola lucana 3.0, il rinnovo del Forum regionale con la creazione del consiglio
regionale dei giovani, la ZEG (Zona Economica Giovanile) e la nascita della rete dei cervelli lucani.
Come ha risposto la politica?
Dalla serata del 28 è emerso un dato evidente: la politica è parecchio distratta in un momento storico come
questo, forse ha altre priorità che non riguardano le nuove generazioni lucane. “Siamo comunque
soddisfatti della presenza di due assessori regionali all’incontro. Ci aspettavamo di avere i candidati
presidenti che già da diversi mesi stanno facendo campagna elettorale e ci aspettavamo sindaci e assessori
alle politiche giovanili della Basilicata. Registriamo un’ assenza dei dirigenti delle pubbliche amministrazioni
lucane”. Al contrario, ci sono stati dei rappresentanti responsabili delle politiche giovanili in Puglia, che
hanno partecipato all’evento lucano, segno di interesse e curiosità circa il lavoro prodotto dal
team Generazione Lucana.
Il dossier è completamente scaricabile gratuitamente dal sito www.generazionelucana.it
Maggiori informazioni le trovate sulla pagina facebook @Generazionelucana

Dic 152018
 

Si è svolta la tradizionale Festa degli Auguri -il 14 dicembre dalle ore 19 presso il Ristorante Happy Moments- grazie alla collaborazione dell’Inner Wheel Club. Ospiti il Trio “Amadeus” composto dai Maestri Rossella TALARICO (docente di pianoforte presso il Liceo Musicale di Potenza), Vincenzo ACCATTATO (docente di clarinetto presso la Scuola Media ad indirizzo musicale di Francavilla) e Carmine FORTUNATO (violoncellista e docente di musica da camera presso il Conservatorio di Matera).
Cultura, famiglia e solidarietà hanno trovato ulteriore sintesi grazie ad una iniziativa promossa dal socio del Club di Lauria, Dr. Giuseppe Reale, dalla Prof.ssa Agnese Belardi del Salotto Letterario “Donata Doni” di Lagonegro e dal Sindaco di Cersosimo, Ing. Armando Loprete.
Il Club di Lauria, infatti, sarà vicino al figlio della poetessa e scrittrice Angela Ferrara, bambino due volte vittima di questa tragedia familiare che ha sconvolto tutto il nostro territorio.
La parte musicale della serata si è impreziosita ulteriormente con la presenza del maestro Pasquale Pesce.


La serata

Nov 262018
 

Grazie ad un gruppo di appassionati dei motori e dell’automobilismo, il 24 novembre 2018, nella tendostruttura Giovanni Paolo II di Lauria è stato ospitato l’ingegnere Nicola Materazzi che ha raccontato il suo impegno all’interno dei reparti corsa di Lancia, Osella, Ferrari, Ducati. Per ascoltarlo sono giunti appassionati dall’Inghilterra, dal Lazio e dal Friuli.

Nov 252018
 

A far data da lunedì 19 novembre2018, muovendo da Potenza ,sono state avviate  le  ” prove  tecniche ”  per  l’effettuazione   dello  screening   sulla ” retinopatia diabetica ” la cui prima fase dovrà interessare inizialmente, oltre che le città di  Potenza e  Matera , anche l’intero territorio regionale. A tale scopo è stata predisposta una struttura mobile, adeguatamente attrezzata con retinografo e personale ortottista , a cui far confluire i soggetti interessati. Una iniziativa , fortemente sollecitata dalle Associazioni di Volontariato impegnate sul versante della patologia diabetica ( ALAD FAND ) e degli ipovedenti ( ACIIL ) , tanto da aver sottoscritto un apposito protocollo di intesa proprio per evidenziare l’importanza della prevenzione, specie verso una delle principali e più pericolose complicanze sottese al diabete malcurato.Iniziativa, pertanto, fatta propria  dall’Assessore Regionale alla Sanità Flavia Franconi e dai Commissari delle  Aziende  Sanitarie ASP ed ASM ,che hanno impegnato i rispettivi Centri Diabetologici e le Strutture Specialistiche di Oculistica .La principale causa  della retinopatia diabetica è rappresentata dalla presenza di un diabete mal controllato che, nel tempo, porta allo sviluppo di alterazioni dei piccoli vasi sanguigni, fino a creare veri e propri sfiancamenti ( detti microaneurismi) e la trasudazione della parte liquida del sangue in prossimità della regione maculare- il centro della retina – che a sua volta, può provocare la maculopatia diabetica ( edema maculare ), La retinopatia diabetica, in genere, si manifesta entro 5 – 10 anni dall’inizio della malattia e può compromettere in modo grave la funzione visiva.Da qui questo programma di prevenzione inteso a sottoporre a screening la maggior parte della popolazione diabetica lucana , facendo convergere i dati in un unico data base, inteso ad ottenere i dati di prevalenza della complicanza , ma anche a promuovere la cultura stessa  delle persone affette da diabete verso il pericolo sempre in agguato delle terribili complicanze , non solo onerose per i costi che sottendono, ma anche e principalmente per l’abbattimento della qualità di  vita cui vanno incontro quanti ne vengono colpiti.La popolazione interessata è rappresentata da oltre 40 mila persone di età superiore ai 45 anni, che afferiscono in gran parte ai Centri Diabetologici, ma in parte, soprattutto per le  aree interne , fanno riferimento prevalentemente ai Medici di Medicina Generale per circa il 50% del totale.

IL PRESIDENTE ALAD/FAND

( Antonio Papaleo)