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Mag 022018
 

In occasione della XIV edizione del Certamen “Giustino Fortunato”, che si terrà a Rionero
in Vulture, presso l’Istituto Superiore Giustino Fortunato, dal 3 al 5 maggio, il Consigliere
Regionale Aurelio Pace, ha espresso la sua più viva soddisfazione per il rinnovo di un
appuntamento tanto prestigioso.
“E’ prerogativa di un Istituto Superiore di grande valore impegnarsi per promuovere nuove
idee di valorizzazione dell’impegno, dell’ingegno e della creatività dei ragazzi. Ogni
competizione che promuove la premiazione d’idee innovative è da ritenersi una risorsa
irrinunciabile del territorio, una realtà preziosa dalla quale prendere esempio, ricordando di
tenere sempre al centro dell’attenzione il contributo ideale e fattivo delle nuove
generazioni”.
Il Consigliere Pace che ha proseguito aggiungendo che: “La qualità delle politiche
pubbliche deve mettere al centro della sua programmazione l’attenzione sempre crescente
al mondo della scuola, anche attraverso il coinvolgimento delle Istituzioni formative, delle
famiglie, degli studenti, delle imprese e di tutti gli Enti operanti sul territorio”.
Il Consigliere Pace ha concluso aggiungendo che: “La scuola ha la grande opportunità di
formare profili professionali orientati all’esercizio della responsabilità e della competenza.
Una generazione preparata e consapevole, frutto del lavoro prezioso del personale
scolastico, darà ai nostri territori una classe dirigente capace ed autorevole e riuscirà a
formare i giovani alle professioni del futuro, dando loro gli strumenti in grado di sviluppare
competenze utili sia a loro stessi che alla società.
Ogni risorsa capace di migliorare il futuro passa dalle mani delle nuove generazioni e di
chi le forma e per questa ragione ringrazio l’Istituto Giustino Fortunato per la sua dedizione
e per il suo costante impegno”.

Mag 022018
 

A Sua Santità.
Siamo dei Lavoratori CRISTIANI della FCA e dell’indotto di Melfi (PZ) Ci permettiamo di scrivere questa umile
Lettera a Sua Santità PAPA FRANCESCO per metterla a conoscenza di come noi lavoratori abbiamo dovuto
vivere la settimana Santa all’interno delle Fabbriche in cui noi lavoriamo.
Le raccontiamo in piccoli passaggi la vicenda.
Il 21 Febbraio circa ci venne comunicata dal sindacato che l’azienda aveva comunicato la Cig
(cassaintegrazioni guadagni x crisi e mancanza di richiesta di Jepp Renagade, 500X e Grande
Punto), il periodo all’incirca era dalle 6:00 del 19 a 31 Marzo 2018 per la linea G. Punto, per la linea
della Jepp Renegade e della 500X era invece dal dalle ore 6:00 del 30 alle 14:00 del 3 Aprile 2018 e
come Padri e Madri Cristiani eravamo rincuorati e felici di poter dedicarci alle nostre giovane prole,
a tutta la Famiglia e all’Amore per la SANTA PASQUA.
Purtroppo così non è stato, il 25/3/2018 ci hanno comunicato l’annullamento parziale della Cig
sulla linea G.Punto dal 19 al 28 Marzo. Nel frattempo ci hanno dato un Par collettivo (Permesso
nostro personale) x il Giorno 25/3/2018 x mancanza di lavoro!
Poi nuovamente il 20/3/2018 ci hanno comunicato che toglievano la Cig per il 30/3/18, poi il
26/3/18 cioè il giorno dopo il Par collettivo ci hanno comunicato che toglievano tutta la Cig su tutte
le linee con un semplice messaggino sms o via whatsapp perché era terminata la contrazione del
mercato perché c’era stata una grossa richiesta d’acquisto . Potete immaginare come abbiamo preso
male la comunicazione così a poca distanza dalla Pasqua Santa e di come abbiamo vissuto con le
nostre famiglie, la chiesa e i nostri figli e nelle stesse Fabbriche nella settimana Santa, inoltre
tornati a casa la notte della Santa Pasqua oltre la mezzanotte, anche perchè la gran parte siamo
pendolari e viaggiamo con gli autobus per più ore dalle nostre abitazioni che, abbiamo tra i 50Km e
i 180Km di distanza dalle aziende.
Questa ennesima difficolta ha reso molto complicata la gestione familiare degli impegni Cristiani
legati alla Santa Pasqua.
Poi è successo che a distanza di soli di 15 giorni ci è stato concesso nuovamente un Par collettivo x
tutti!
Vi faccio notare che nelle nostre zone molte attività sacre (Comunioni e Cresime etc..) i Nostri
Sacerdoti le stanno spostando al 25 Aprile o nelle altre festività perché hanno difficoltà serie a
coinvolgere le nostre intere famiglie che spesso subiscono queste difficoltà e non possono seguire il
percorso vitale SPIRITUALE e CRISTIANO dei propri figli e di tutta la Famiglia. Tutto condito da
turni massacranti a cui siamo costretti , oggi più che mai è difficile per noi metalmeccanici nella
fattispecie essere allo stesso dei bravi Lavoratori e dei buoni Cristiani, e vivere CRISTIANAMENTE
CON LA PROPRIA FAMIGLIA LE GIORNATE DEDICATE AL SIGNORE!
INFATTI NONOSTANTE LO SFORZO CHE LA CHIESA HA PROVATO A METTERE IN CAMPO
PER RAGGRUPPARE LE FAMIGLIE E FARLE AVVICINARE A DIO, STANNO DIVENTANDO
VANE, INFATTI PER INTERESSI ANCHE PER IL GIORNO 25 E IL PRIMO MAGGIO STANNO
CHIEDENDO STRAORDINARI, ADDIO CRESIME, COMUNIONI E SPIRITUALITA’
CRISTIANE!
La questione SANTO PADRE, sembra essere che i potenti impongono sempre di più la loro visione
che schiaccia l’Uomo e la Donna e che, punta tutto sul consumismo e il massimo reddito perché i
loro interessi e i capitali non devono mai essere messi a rischio, MIGLIAIA DI EURO ALL’ORA, LA
FINANZA E il DENARO sopra l’uomo, sopra lo spirito.
LA QUESTIONE E’ VIVERE PER LAVORARE.. O LAVORARE PER VIVERE UNA VITA’ SOCIALE
E DI COMUNIONE ? Con questo sistema e con questi ritmi non riusciamo neanche piu’ lo spirito
di confronto e d’amore verso la vita’, verso l’altruismo, non abbiamo neanche piu’ il tempo di
consumare i nostri pochi soldi con serenita’, con la Famiglia e con le nostre persone care!
CON GRANDE STIMA LE MANDIAMO UN NOSTRO CARO AFFETTUOSO RINGRAZIAMENTO
PER IL BUON ESEMPIO CHE LEI CI DA QUOTIDIANAMENTE NEL PERCORSO NELLA
CHIESA, A TUTTI QUESTI DIRIGENTI ITALIANI , AI POLITICI E, AL LATO UMANO E
SPIRITUALE CHE LEI HA SAPUTO MOSTRARE CONTRO LE INGIUSTIZIE DEL MONDO .
LE AUGURIAMO DI NON RIMANERE MAI SOLO A COMBATTERE CONTRO LE INGIUSTIZIE
GENERATE DAI POTENTI, DALLE LOBBY E DALLA FAME DI TUTTI I SIGNORI DELLE GUERRE
INGIUSTE DELLA TERRA, CHE AUMENTANO ANCORA DI PIU’ DISPERAZIONE, FAME,
MALNUTRIZIONE, INCOMPRENSIONI, CATTIVERIE E MALATTIE. OGNI VOLTA CHE LEI VORRA’
POTRA’ CONTARE SULLE NOSTRE FORZE E TESTE LUCANE, SIAMO UMILMENTE A VOSTRA
DISPOSIZIONE PER ALZARE LA VOCE ASSIEME A VOI E AI TANTI ALTRI CRISTIANI CHE LA
PENSANO COME NOI, PER PROVARE A MIGLIORARE IL CUORE DEI TANTI SPIRITI CIECHI E
SORDI CHE TRAVOLGONO IL BENE COMUNE PER DEGLI INTERESSI ESCLUSIVAMENTE
PERSONALI!!
CON GRANDE STIMA LA SALUTIAMO DALLA NOSTRA UMILE BASILICATA E DALLE
NOSTRE FABBRICHE A CUI NOI DEDICHIAMO UN GRAN PEZZO DELLA NOSTRA VITA’ E
PRODUCENDO RICCHEZZA ANCHE PER CHI ANCORA OGGI RIMANE ALLA FINESTRA A FARE
POCO, UN’ALTRA POLITICA E’ NECESSARIA PER MIGLIORARE ANCHE IL NOSTRO
ATTACCAMENTO AI DOVERI UMANI E CRISTIANI.

Pope Francis arrives to lead his Wednesday general audience in Saint Peter’s square at the Vatican August 30, 2017. REUTERS/Tony Gentile

Apr 282018
 

Tra i principi della Dottrina sociale della Chiesa quello della solidarietà è sicuramente il più noto, il più invocato e il più citato perché quello di cui si avverte maggiore urgenza e necessità in tempi di crisi ma anche, probabilmente, il più soggetto a fraintendimento, soprattutto in ambito politico. Troppo spesso, specie nel Mezzogiorno, ha significato assistenzialismo, rapporto di subordinazione da parte dei presunti beneficiari che non riescono a uscire da uno stato di bisogno anche per l’interesse di chi “provvede”. Per questo la Chiesa coniuga da sempre la solidarietà con la sussidiarietà che vuol dire assunzione di responsabilità.
Relatore autorevole sarà il Cardinale Francesco Montenegro, testimone della “Chiesa del grembiule”, tra i maggiori protagonisti del rinnovamento ecclesiale voluto da Papa Francesco.
Quella di domani è l’ultima delle lezioni di dottrina sociale che si inseriscono nel percorso di “Scuola di Cristianesimo”, proposto da mons. Vincenzo Orofino, vescovo di Tursi-Lagonegro, con la lettera pastorale triennale “Al fine di edificare il Corpo di Cristo”.
La Scuola ha inteso rispolverare concetti fondamentali che non possono passare nel dimenticatoio a favore di una religiosità tradizionale spesso coniugata in chiave di “vago sentimento di compassione”. La Dottrina sociale della Chiesa impegna invece la Comunità sul terreno concreto della vita quotidiana come traduzione pratica nel territorio del Vangelo. E infatti la solidarietà consiste proprio nel trasformare le strutture sociali, spesso ingiuste, che la Chiesa chiama esplicitamente “strutture di peccato”, in strumenti volti al bene comune.
All’incontro di Francavilla i lavori saranno introdotti dal giornalista Edmondo Soave e conclusi dal vescovo Orofino.

Apr 272018
 

La storia delle traslazione delle reliquie di San Biagio sono state il tema centrale di un progetto lungimirante portato avanti da un gruppo affiatato di giovani marateoti impegnati nell’esperienza del Servizio Civile. Il 6 maggio prossimo si vivrà il percorso da Illicini alla Basilica. Le immagini che vi proponiamo sono riferite alal conferenza stampa di presentazione.

Apr 272018
 

In questi giorni abbiamo assistito a un susseguirsi di dati e dichiarazioni rispetto alla recente consultazione elettorale che si è svolta il 17, 18, 19 aprile. Tutti i settori del pubblico impiego, dalla sanità agli enti locali, dai ministeri alle agenzie fiscali al mondo della scuola, università, ricerca e conservatori, sono stati impegnati nell’elezione delle Rappresentanze sindacali unitarie.

Si è trattato di una eccezionale prova di democrazia che ha coinvolto 21955 lavoratori su 23.000 aventi diritto: la più grande consultazione nel mondo del lavoro in Basilicata.

La CGIL è largamente la prima organizzazione tra i lavoratori del pubblico impiego e della conoscenza, risultando il primo sindacato con 6169 voti (28,1 %), seguito da CISL con 4397 voti (20%) e UIL con 4303 voti (19,6 %).

La politica sindacale espressa dalla nostra organizzazione in questi anni di duro attacco al pubblico impiego è stata condivisa e premiata dai lavoratori. Significativo il risultato elettorale riportato complessivamente dai sindacati confederali che hanno confinato e marginalizzato i sindacati autonomi ad una percentuale decisamente minoritaria.

Forti di questa eccezionale affermazione e del sostegno pieno dei lavoratori, continueremo a mantenere vivo lo spirito del nostro sindacato confederale, capace di coniugare la difesa dei diritti delle persone con una visione generale di trasformazione della società.

La grande partecipazione al voto, nel confermare l’importanza strategica che riveste la RSU come organismo di rappresentanza delle lavoratrici e dei lavoratori, rende giustizia alla nostra azione rispetto al populismo di tanta parte della politica che tenta di delegittimare le prerogative sindacali costituzionalmente sancite.

Un grazie di cuore ai candidati, agli iscritti e a tutti coloro che ci hanno sostenuto con il loro voto, ai candidati e a tutti coloro che con impegno e sacrificio hanno garantito la regolarità del voto.

Apr 262018
 

Giovedì 26 aprile alle ore 17.00, nella meravigliosa Villa Nitti di Acquafredda a Maratea (PZ), verrà presentata “UNA LUCE DAL MARE” la Rievocazione in costume della traslazione delle reliquie di San Biagio che nel 732 d.C. sbarcarono a Maratea. Un progetto “Sei Musei”, inserito nel Calendario degli Eventi dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale del MIBACT che si traduce in un percorso tra Fede, Arte, Natura e Sport nella splendida cornice di Maratea che si svolgerà Domenica 6 maggio 2018 a partire dalle ore 9.00.
Dall’idea di Angelo Licasale e dal progetto del gruppo Sei Musei, composto da Arianna Cantisano, Silvia Carlomagno, Edda Chiappetta, Giulia Maestri, Francesco Maria Monterosso, Martina Napoli, nasce “Una luce dal mare” la prima edizione della rievocazione della traslazione delle reliquie di San Biagio a Maratea.
La denominazione “Una Luce dal Mare” affonda le radici nel racconto leggendario tramandato fino a noi in cui fu proprio una luce a fermare qui il viaggio del Santo. Sviluppata sulla base di una accurata ricerca storica, la rievocazione, si inserisce tra le azioni ed i progetti, attivi sul territorio come sviluppo de “Il Cammino di San Biagio”, a cura del Comune di Maratea con l’obiettivo di promuovere i cinque percorsi legati alla storia e al culto del Santo armeno a Maratea.
Secondo la tradizione, la traslazione dell’Urna contenente le ossa del Santo, avvenne nel 732 d.C., quando, per sfuggire alla persecuzione iconoclasta d’Oriente, la nave che le trasportava dall’Armenia verso Roma, giunta nei pressi della Costa di Maratea, fu sospinta da una tempesta presso l’isolotto di Santo Janni. La leggenda narra che una forte luce si sia sprigionata dall’Urna ad indicare che l’approdo in quel luogo non era casuale, ma emblematico della volontà del Santo stesso.
La forte volontà di valorizzare il patrimonio culturale legato al Culto di San Biagio ha portato il brillante gruppo Sei Musei del Servizio Civile Nazionale ad interpretare in modo innovativo la tradizione religiosa, in un’ottica di promozione paesaggistica, naturalistica, culturale e sportiva.
Una Luce dal Mare è la messa in scena, in abito, dello sbarco e della traslazione delle reliquie del martire armeno, lungo il probabile tracciato storico che parte dalla zona di costa de “Ilicini” e si inerpica sulla cima del monte San Biagio, fino alla Basilica, percorrendo sentieri che offrono panorami di rara bellezza, in una sintesi perfetta tra natura, paesaggio, arte e fede.

Apr 122018
 

Un sondaggio rivela che attualmente in Italia sono oltre 46mila i casi di persone che i Testimoni di Geova hanno
aiutato a liberarsi da fumo, droga, alcolismo, gioco d’azzardo, violenza domestica e altre piaghe sociali
Con i suoi 255mila fedeli e gli altrettanti simpatizzanti, quella dei Testimoni di Geova rappresenta la seconda
confessione cristiana in Italia, se si contano i cittadini italiani. I Testimoni di Geova sono molto conosciuti per la loro
opera di evangelizzazione, ma spesso i benefìci sociali di tale opera passano inosservati. È possibile quantificare
l’influenza positiva che i Testimoni di Geova esercitano sul tessuto sociale?
I Testimoni di Geova hanno realizzato un sondaggio all’interno delle loro 3.592 comunità (2.592 sono italiane, 65
nella lingua dei segni italiana e altre 935 in 25 lingue straniere). Oggetto del sondaggio sono stati otto problemi che
incidono – a volte molto profondamente – sul tessuto sociale, non solo sulle persone ma anche sull’economia del
paese. I primi sei sono (1) droga, (2) alcolismo, (3) fumo, (4) gioco d’azzardo, (5) violenza domestica, (6) linguaggio
violento o volgare. Inoltre il sondaggio ha rilevato il numero di coloro che, grazie all’impegno dei Testimoni, (7)
hanno modificato comportamenti che in precedenza li avevano portati ad avere problemi con la legge e (8) hanno
superato crisi all’interno del matrimonio. In quanti casi i Testimoni di Geova sono riusciti ad aiutare le persone ad
abbandonare vizi e comportamenti nocivi come quelli summenzionati? Il numero è tanto sorprendente quanto
rilevante: oltre 46mila.
Analizziamo i dati nello specifico:
Droga: 2.592 – Rappresenta oltre l’un per cento della comunità dei Testimoni di Geova in Italia: si tratta – vale la
pena ribadirlo – di persone che, studiando la Bibbia con i Testimoni, hanno definitivamente chiuso con la dipendenza
dalla droga.
Alcolismo: 2.882 – Tanti sono coloro che in ossequio ai principi biblici si sono liberati dalla dipendenza dall’alcol (i
Testimoni di Geova non sono contrari, tuttavia, a un uso moderato di bevande alcoliche).
Fumo: 20.557 – È il numero di coloro che, grazie ai Testimoni di Geova, hanno smesso di fumare. Hanno preso
questa decisione per seguire il principio biblico che raccomanda di rispettare il proprio corpo e la santità della vita.
Gioco d’azzardo: 2.432 – Pensando agli effetti devastanti del comportamento del giocatore patologico sulla famiglia
e su ognuno dei suoi componenti, è incoraggiante pensare che, grazie agli insegnamenti della Bibbia e all’impegno
dei Testimoni di Geova, 2.432 persone, e forse altrettante famiglie, abbiano trovato rimedio a questo dramma.
Violenza domestica: 2.120 – Sono coloro che, conoscendo e mettendo in pratica i principi biblici, hanno
abbandonato comportamenti aggressivi e violenti: verbali, psicologici e fisici. Il benessere del partner (qualsiasi
religione professi), il rispetto reciproco e in generale la qualità di vita del nucleo familiare sono obiettivi inderogabili
per essere (o rimanere) Testimoni di Geova.
Linguaggio violento o volgare: 12.218 – Tanti sono coloro che, prima di diventare Testimoni, usavano un linguaggio
caratterizzato da aggressività e scurrilità, ma che sono riusciti nell’impresa di abbandonare tale modo di parlare.
Problemi con la legge: 1.545 – Sono coloro che, grazie all’operato dei Testimoni, si sono messi completamente alle
spalle precedenti problemi con la legge. Gli insegnamenti biblici ribadiscono più volte la necessità della coerenza. In
certi casi per conformarsi ai princìpi della Bibbia sono necessarie scelte drastiche, ma che possono essere alla portata
di tutti: lo dimostrano gli attuali 1.050 detenuti che all’interno delle carceri italiane stanno studiando con i ministri di
culto dei Testimoni di Geova. È già dal 1976 che i Testimoni di Geova operano gratuitamente nelle carceri, con egregi
risultati nel campo dell’integrazione e del recupero sociale, stando ai commenti dei responsabili degli istituti di pena.
Crisi matrimoniali: 2.368 – Sono le coppie all’interno della comunità italiana dei Testimoni di Geova che, grazie
all’aiuto dei princìpi biblici, si sono riunite dopo una precedente separazione o erano vicine alla separazione e hanno
deciso di rimanere unite. Per i Testimoni di Geova il matrimonio è sacro e va quindi difeso con ogni sforzo, anche se
uno dei coniugi non è Testimone.
La Torre di Guardia e Svegliatevi!, i periodici editi dai Testimoni di Geova, sono le riviste più tradotte e diffuse al mondo e trattano spesso argomenti socialmente educativi.

Apr 122018
 

Nel novembre scorso è nato un comitato che ha preso a cuore le problematiche di uno dei lembi più belli del Mediterraneo: il porto di Maratea. Un gruppo affiatato di cittadini ha evidenziato una serie di questioni poste all’attenzione del governo cittadino. La mareggiata di aprile 2018 ha ulteriormente evidenziato i punti di fragilità della frazione marateota.

Apr 072018
 

Farà tappa anche a San Severino Lucano, martedì 10 aprile, il Campione Italiano Ultracyclist Omar
Di Felice, in sella dallo scorso 4 aprile e fino al prossimo 14 aprile lungo la più grande Ciclo-Via
d’Italia di Appennino Bike Tour.
Di Felice, vincitore delle più importanti competizioni internazionali del settore e autore di viaggi
estremi nel Mondo, è alle prese con una nuova imprese estrema: percorrere in soli undici giorni, dal
gli oltre 2.600 chilometri della Ciclo-Via. Ogni giorno effettuerà quattro soste, una per ciascuno dei
43 Comuni Tappa, fino ad arrivare a completare il Giro il 14 aprile ad Alia, in provincia di Palermo.
Chilometro dopo chilometro si incontreranno e verranno valorizzate le centinaia di bellezze che
caratterizzano il percorso lungo la Dorsale.
Il 10 Di Felice sarà a San Severino Lucano per l’arrivo della 26esima e la partenza della 27esima
tappa. Partirà da Pietrapertosa alle ore 8.00 arriverà a Roccanova alle ore 10.45 da dove ripartirà
alla 11.15 per San Severino Lucano dove arriverà alle 14.00, il campione si fermerà nella cittadina
del Pollino per trenta minuti per firmare autografi e chiacchierare con la gente, si rimetterà in sella
alle 14.30 per raggiungere Orsomarso.
“Un evento che abbinerà la passione per lo sport alle peculiarità del territorio, da Nord a Sud Italia,
e che farà conoscere anche i nostri paesi, dice il sindaco di San Severino Lucano nonché
vicepresidente del Parco del Pollino, Franco Fiore, permettendo di scoprirne le sue eccellenze tra
borghi, riserve naturali, ambienti selvaggi e incontaminati e tutto quello che abbiamo, un’occasione
di promozione non indifferente”. Fiore dopo aver atteso il campione nel suo comune andrà ad
Orsomarso per l’arrivo delle 17.30.

Mar 282018
 

“La concreta realizzazione del Parco della Magna Grecia costituisce un obiettivo prioritario per il nostro territorio e per l’intero Paese. Basti pensare che, con l’ ultima Legge di Bilancio è stato integrato il fondo per il sostegno delle azioni di valorizzazione dei beni culturali, archeologici ed ambientali del comprensorio ricadente nella Magna Grecia, risorse che si aggiungono a quelle già stanziate con il decreto Mezzogiorno. Tutto ciò al fine di proseguire il consolidamento di un programma di sostegno della progettazione del sistema territoriale della Magna Grecia, connesso al prestigioso progetto di Matera capitale europea della cultura 2019”. E’ quanto scrive l’ex parlamentare lucano, Cosimo Latronico, promotore del Parco della Magna Grecia, in una lettera al Capo della direzione VI del Dipartimento del tesoro del MEF, Giuseppe Maresca. “ Al solo fine di valorizzare ulteriormente quanto su esposto, sarebbe, a mio avviso, importante poter ottenere il conio di una moneta evocativa del Parco della Magna Grecia, moneta volta ad attestare storicamente questo evento”.