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Ott 242019
 

Nella sala consiliare di Lauria si è svolta il 24 ottobre 2019 un’assemblea pubblica convocata dal sindaco di Lauria Lamboglia sull’emergenza ‘furti’. All’incontro ha partecipato il comandante Basilicata della Compagnia dei Carabinieri di Lagonegro accompagnato dal maresciallo Caputo comandante della stazione del’Arma di Lauria. Numerosi sono stati i cittadini che hanno partecipato all’iniziativa.

 

Lug 042019
 

“ Avis riempie la tua estate…il dono non va in ferie” è lo slogan utilizzato dall’Avis di Basilicata per presentare domani 5 luglio 2019 alle ore 10 e 30 presso la sede regionale di Potenza le innumerevoli iniziative in programma questa estate in Basilicata. Sarà anche l’occasione per lanciare la campagna per richiamare l’attenzione sul bisogno di sangue in questo periodo di vacanze.

Giu 182019
 

Domenica sera 21 luglio a Villa Nitti ad Acquafredda di Maratea rivivranno temi,
atmosfere, tensioni, speranze, problemi che cento anni fa ebbero come protagonista
Francesco Saverio Nitti che proprio nel 1919 ricevette l’incarico di formare il governo
dell’Italia in uno dei periodi più complessi della nostra storia, tra le conseguenze della
Prima guerra mondiale e l’imminente avvento del fascismo.
Un evento che si inquadra nel programma di un anno di iniziative (2019-2020) attorno al
centenario di quella fase storica cruciale che la Fondazione Nitti ha promosso grazie a un
comitato, costituito per delineare il percorso, autorevolmente presieduto dal prof. Giuliano
Amato.
Sarà la compagnia teatrale “Opera” per la regia di Gianpiero Francese ad interpretare i
quattro dialoghi scelti per raccontare alcune dominanti di quel tempo. Nitti in dialogo con
il suo maestro, Giustino Fortunato; con il suo avversario, Gabriele D’Annunzio; con un suo
importante collaboratore, Maurizio Capuano, a capo del processo di elettrificazione del
Mezzogiorno; con sua moglie, Antonia Persico Cavalcanti.
Brevi inquadramenti storici di questa animazione saranno svolti da Nicoletta Marini
D’Armenia (Università “Luigi Vanvitelli”), Donato Verrastro e Maria Teresa Imbriani
(Università della Basilicata).
Il Sindaco di Maratea Daniele Stoppelli ha dichiarato: “E’ con vivissima soddisfazione che
Maratea si appresta a dare il suo contributo alla realizzazione del programma che la
Fondazione Nitti – di cui il Comune è Socio fondatore – va svolgendo attorno al
centenario del governo Nitti, che non poteva non avere tra i luoghi di riferimento anche
Villa Nitti ad Acquafredda di Maratea in cui sia in quegli anni sia poi al ritorno dal lungo
esilio il presidente Nitti ebbe la serenità ambientale per scrivere le sue opere più
significative”.
Il Presidente della Fondazione Nitti, prof. Stefano Rolando, ha dichiarato:” Il teatro è
storia, vita ed emozione. Un linguaggio necessario per creare partecipazione attorno a
vicende cruciali per l’Italia e per aiutare a riscoprire una delle figure più interessanti nel
processo dell’unità italiana. Con gratitudine al Comune di Maratea che è parte della
nostra membership, perché parte della vicenda personale e famigliare di Francesco
Saverio Nitti”.

 

Mag 052019
 

Il Vescovo Vincenzo Orofino approfondisce il Vangelo della domenica

+Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla.
Quando già era l’alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri.
Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po’ del pesce che avete preso ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si squarciò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore. Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.
Quand’ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli». Gli disse di nuovo, per la seconda volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pascola le mie pecore». Gli disse per la terza volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse: «Mi vuoi bene?», e gli disse: «Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecore. In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi». Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E, detto questo, aggiunse: «Seguimi».

Parola del Signore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mar 262019
 

“Consentitemi di esprimervi la riconoscenza della Chiesa italiana per il servizio tanto umile quanto prezioso che portate avanti con la vostra presenza … operosa, concreta …che nasce sempre da una cultura della vita, da un’appartenenza, da un’esperienza evangelica che si lascia interrogare dalla realtà e dall’incontro con situazioni e persone; e che, proprio per questo, diventa a sua volta segno, testimonianza, pedagogia capace di reagire alla cultura della paura e della divisione”.
Questo l’incipit del Messaggio che il Presidente della Cei, card. Gualtiero Bassetti ha fatto pervenire a S.E. Mons. Corrado Pizziolo, Presidente di Caritas Italiana e agli oltre 500 direttori e operatori riuniti a Scanzano Jonico (MT) da oggi fino a giovedì 28 marzo per il 4 1° Convegno nazionale delle Caritas diocesanedal titolo “Carità è cultura”.
“La carità – aggiunge il card.Bassetti – deve davvero potersi fare cultura, come opportunam ente titola il vostro Convegno… fino a rinnovare una comunità; fino a tessere autenti che reti di solidarietà culturale, diffusa e condivisa, per essere Chiesa capace di riscoprire la bellezza della propria missione”. Al messaggio del card.Bassetti si è
aggiunto anche quello del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha sottolineato come “La carità è cultura che non divide, che rispetta le differenze, che ha riguardo per l’ambiente e promuove il bene comune.
La carità conferisce concretezza all’ideale umanistico e consente di tenere sempre vivo quel proposito di sviluppo
integrale della persona, che è alle fondamenta dell a nostra costituzione repubblicana”.
In questa prima giornata, dopo la preghiera di apertura, presieduta alle da S.E. Mons. Giuseppe Caiazzo, arcivescovo di Matera-Irsina, il saluto delle Autorità presentie del direttore di Caritas Italiana, don Francesco Soddu, c’è stata la Prolusione di S.E. Mons. Corrado Pizziolo, Vescovo di Vittorio Veneto e Presidente di Caritas Italiana e a seguire la relazione del prof. Giuseppe Savagnone, direttore dell’ufficio di Pastorale della cultura della diocesi di Palermo.
Mons. Caiazzo ha incoraggiato proprio da questa terra a “dire no a ogni forma di prevaricazione, di ricatto della cultura e del malaffare mafioso” ed ha auspicato che dal Convegno possa arrivare un “forte messaggio di speranza per una cultura dell’integrazione che diventa carità nella condivisione”.
Un auspicio rilanciato anche da S.E. Mons. Pizziolo perché “si produca un confronto arricchente, che ci aiuti a comprendere meglio come favorire e promuovere – nelle nostre comunità – cultura evangelicamente ispirata… cultura segnata e caratterizzata dalla carità” che “… dovrà inevitabilmente articolarsi in un’educazione comunitaria, privilegiando il metodo della pedagogia dei fatti.
Concretamente sarà necessario che la comunità impari a non chiudere gli occhi e a partire dai problemi, dai fenomeni di povertà, dalle sofferenze delle persone, dalle lacerazioni presenti sul territorio, per costruire insieme a loro risposte di prossimità, di solidarietà e per allargare il costume della partecipazione e della corresponsabilità”. Il Presidente di Caritas Italiana ha poi aggiunto: “Significativa è anche la diocesi scelta come sede del Convegno:
Matera, Capitale europea della Cultura 2019. Una circostanza che ci invita ad allargare lo sguardo all’intero continente per chiederci dove sta andando la nostra Europa, quali valori da porre alla base delle relazioni tra stati e popoli
vogliamo riaffermare e dunque quale Europa vogliamo contribuire a costruire”.
Il prof. Savagnone ha esordito testimoniando, in base alla sua esperienza, la problematicità del rapporto ” tra la carità e la cultura, più in generale tra il Vangelo e la cultura”. Oggi, ha aggiunto Savagnone, “la carità è derisa come buonismo e la cultura non si riconosce più nel Vangelo”. Segni che “ancora più drammaticamente, si vedono nella crisi culturale ed esistenziale di un’epoca che per la prima volta si chiede non se esiste Dio, ma se esiste l’uomo”e in tanti segnali da troppi luoghi di “una cultu ra agli antipodi del Vangelo”.
Nella mattinata di domani, martedì 26 marzo , dopo la preghiera e la lectio guidata da don Vincenzo Andrea Appella, è attesa la relazione teologico- pastorale di S.E. Mons. Paolo Bizzeti , vicario apostolico di Anatolia, e la testimonianza suor Michela Marchetti direttrice di Udite Agar, Centro antiviolenza di Crotone.

Approfondimenti su www.caritas.it . Diretta tramite canale youtube
di Caritas Italiana

Mar 092019
 

Il 9 marzo 2019 si è svolta a Lauria la giornata conclusiva delle Olimpiadi della saldatura. Giovani provenienti anche da fuori regione hanno potuto vivere una mattinata di approfondimento sulle tecniche più utilizzate. L’obiettivo della manifestazione è, sin dalla prima edizione, valorizzare le professionalità esistenti in Italia nel settore, espressione di una delle scuole più apprezzate nel mondo, e richiamare al tempo stesso l’attenzione su un mestiere tuttora essenziale per lo scenario industriale nazionale.

Mar 072019
 

In una Matera già al centro dell’attenzione di tutto il mondo come “Capitale Europea della Cultura 2019”, si è svolta la festa del ciclismo lucano presso il Palazzo della Provincia. In rassegna tutta l’attività svolta nella stagione 2018 rendendo omaggio ai protagonisti che hanno portato agli onori delle cronache il ciclismo in Basilicata e fuori regione in tutte le discipline delle due ruote: strada, pista, ciclocross, mountain bike, attività giovanile ed amatoriale.

Il momento più importante della stagione passata è stato l’assegnazione da parte del Consiglio Federale del Meeting Nazionale dei Giovanissimi FCI che ha prodotto un effetto positivo per il ciclismo regionale della Basilicata che si appresta ad ospitare tra il 20 e il 23 giugno di quest’anno uno degli eventi ciclistici giovanili di massa che genera un notevole indotto tra bambini, partecipanti, famiglie, accompagnatori e addetti ai lavori con il coinvolgimento di importanti entità a livello istituzionale come la Regione Basilicata, la Fondazione Matera-Basilicata 2019, l’APT Basilicata, la Provincia e il Comune di Matera, il Comune di Bernalda e la Direzione Generale Musei-Polo Museale Regionale della Basilicata con il coordinamento sul piano tecnico ed organizzativo delle società del territorio, in primis la Re-Cycling Bernalda e il Ciclo Team Matera Sassi.

Domenico Pozzovivo sarà il testimonial ed anche il personaggio di richiamo del prossimo Meeting (Matera e Metaponto le città coinvolte) non solo come punto di arrivo e di riferimento per le future generazioni di atleti ma anche come valore aggiunto a una regione che riesce ad esprimere meglio le proprie capacità nel ciclismo agli occhi del movimento nazionale e a tutti i settori grazie agli atleti, ai tecnici e ai dirigenti con il loro impegno quotidiano e la passione in una realtà di dimensione limitata sotto l’aspetto geografico.

Il connubio tra i giovani e la pratica sportiva ha sempre dato risalto all’attività ciclistica in Basilicata come sottolineato dai vari interventi di Roberto Cifarelli (assessore allo sport della Regione Basilicata), Salvatore Adduce (presidente della Fondazione Matera Basilicata 2019), Daniela Isetti (vice presidente vicario della Federazione Ciclistica Italiana), Leopoldo Desiderio (presidente regionale Coni Basilicata) e Carmine Acquasanta (delegato regionale FCI Basilicata), con la presenza di Giovanni Pernetti (presidente del comitato provinciale FCI Potenza), Giuseppe Lombardi (delegato provinciale FCI Matera) e di tutti i membri delle strutture tecniche delle varie discipline in seno alla delegazione regionale ciclistica lucana.

Altro momento saliente è stato dedicato alla consegna della Benemerenza Federale al “merito del ciclismo” a Vincenzo Iacovino, personaggio di spicco del ciclismo lucano ma anche parte attiva di un movimento al quale ha dedicato oltre 60 anni della propria vita come dirigente per amore di questo sport e nel segno della valorizzazione dei giovani.

 

ELENCO DEI PREMIATI 2018

Trofeo Coni (finale nazionale a Rimini): (atleti), Gianni Sacco (accompagnatore rappresentativa giovanile lucana).

Miglior atleta regionale Meeting Giovanissimi 2018 Andalo: Fabrizio Laino.

Docente regionale, istruttore e coordinatore corsi: Emilio Infantino.

Docente regionale: Giacomo Bochicchio.

Istruttore: Domenico Chiarelli.

Docenti regionali giudici di gara: Vincenzo Pernetti e Beatrice De Rosa.

Società giovanissimi campionato regionale FCI Basilicata: Team Bykers Viggiano, Cicloteam Valnoce, Motostaffette Potenza, Team Bikecenter Potenza, Asd Maremonti, Ciclo Team Matera Sassi e Re-Cycling Bernalda.

Giovanissimi: Vincenzo Machiella, Giuseppe Manicone, Giuseppe Rotondaro (G1), Filippo Rizzi, (G2), Alessandra Lauria, Francesca Faraco, Marzia Falcone, Riccardo Iacovino, Francesco Pace (G3), Carla Sofia Fornarini, Alessandra Supino, Vitale Maggi, Antonio Giovanni Carlomagno, Lorenzo Vigliarolo (G4), Alessandro Romaniello, Giuseppe Forastiero, Emanuele Iacovino (G5), Carmine Lauria, Fabrizio Laino e Luca Laguardia (G6).

Campioni regionali strada: Francesco Rosario Giampietro (esordienti secondo anno), Denise Falabella (donne esordienti), Giulio Adduci (allievi), Riccardo Cantisani (master junior), Michele Martino (élite sport), Domenico Cantisani (master 1), Domenico Trotta (master 2), Nicola Mileo (master 3), Leonardo Laguardia (master 4), Nicola Cifarelli (master 5), Francesco Ferraiuoli (master 6), Nicolangelo Faraco (master 7), Egidio Viggiano (master 8), e Maria Martino (donne master).

Campioni regionali ciclocross: Biagio Di Lascio (esordienti), Denise Falabella (esordienti donne), Francesco Giampietro (allievi primo anno), Antonio Cairo (allievi secondo anno), Chiara Mazziotta (donne allieve), Alessandro Verre (juniores), Antonietta Fortunato (juniores donne), Alessandro Susco (under 23), Ilenia Matilde Fulgido (under 23 donne), Antonio Lavieri (élite), Michele Martino (élite sport), Stanislao Cofano (master 1), Angel Lisandro Callà (master 3), Leonardo Laguardia (master 4), Pasquale Marino (master 6), Tommaso Barbaro (master 7) ed Eleonora Cristina Valluzzi (donne master).

Campioni regionali pista: Biagio Di Lascio (esordienti), Aurora Immacolata Falabella (esordienti donne primo anno), Gabriele Contini (allievi), Giulio Adduci (juniores) e Alessia Gaudioso (élite donne).

Campioni regionali mtb cross country: Gabriel Mileo (esordienti), Aurora Immacolata Falabella (esordienti donne primo anno), Denise Falabella (esordienti donne secondo anno), Alessio Ponzio (allievi primo anno), Mattia Maria Varalla (allievi secondo anno), Chiara Mazziotta (allieve donne), Giuseppe Ponzio (juniores), Antonio Lavieri (élite), Ilenia Matilde Fulgido (élite donne), Michele Martino (élite sport), Michele Guarnaccio (master 1), Vincenzo D’Agrosa (master 2), Nicola Mileo (master 3), Nicola Florenzano (master 4), Pasquale Marino (master 6) ed Eleonora Cristina Valluzzi (donne master).

Campioni regionali mtb marathon: Domenico Chiarelli (élite), Michele Martino (élite sport), Michele Guarnaccio (master 1), Vincenzo D’Agrosa (master 2), Nicola Mileo (master 3), Giuseppe Paschino (master 4), Girolamo Vitale (master 5), Francesco Ferraiuoli (master 6) e Patrizia Tropiano (donne master).

Campionato Nazionale Dipendenti Enel: Francesco Ferraiuoli (master 6) ed Egidio Viggiano (master 8).

Campionato Italiano Giudici di Gara: Antonio Sammartino (secondo categoria B), Giovanni Laino (secondo categoria C) e Domenico Lamboglia (terzo categoria G).

 

 

Feb 212019
 

E’ SCANDALOSO che ad oltre una settimana dalla chiusura della strada statale Sinnica per effetto dell’evento franoso avvenuto in corrispondenza del viadotto Fortunato, le uniche cose che sono state prodotte sono un sopralluogo dell’assessore competente, qualche comunicazione agli enti preposti e poco altro ed è ridicolo che l’amministrazione corrente si lamenti dei ritardi della classe politica regionale, come se il partito che principalmente ha espresso la maggioranza nelle passate amministrative non fosse quello che in questi anni ha governato la nostra regione.

La “Sinnisca” è una strada VITALE per il nostro comune, la sua chiusura prolungata porta seri danni alla già fragile economia della nostra zona industriale, a quella artigianale e alle attività commerciali tutte, oltre che ad un ovvio e deleterio prolungamento dei tempi per l’intervento degli operatori dell’emergenza-urgenza (118) per raggiungere l’ospedale di Policoro o intervenire nelle aree rurali asservite direttamente dalla Sinnica.

Senza operare in urgenza per mitigare le azioni che la frana sta apportando al ponte il rischio di dover aggiungere al danno la beffa della inutilizzabilità della struttura esistente è serio e concreto.

Ancora più grave il fatto che tra le IPOTESI formulate, apparse sugli organi di informazione, ci sia come concausa una perdita di una tubazione gestita dallo stesso ente che chiede soldi agli agricoltori senisesi, dopo che la diga ha distrutto la rosea economia agricola senisese; ricordiamoci che la soluzione di questa vicenda sarebbe stata la prima priorità per questa amministrazione, come dichiarato neanche insediata, ma ad oggi in merito alla vicenda “Consorzio di Bonifica” nulla si è mosso, colpendo così con un ulteriore schiaffo la popolazione senisese.

Un’amministrazione seria e che ama il proprio territorio avrebbe messo, metaforicamente parlando, a “ferro e fuoco” gli uffici regionali competenti affinché già da subito fosse dichiarato lo stato di urgenza e mettendo contestualmente in sicurezza l’area così da eliminare disagi e danni.

Il M5S si augura che a stretto giro sia dichiarato lo stato di emergenza per poter procedere agli interventi urgenti di mitigazione dei danni, che venga presto definito l’intervento DEFINITIVO per risolvere il problema, che da anni preoccupa gli utenti di quel tratto di strada, e soprattutto non si facciano passerelle ma fatti, su questa e su tutte le questioni che nel tempo abbiamo segnalato e portato all’attenzione dell’amministrazione: in definitiva chiediamo che ci sia un cambio di rotta a tutti i livelli, che si programmino PER TEMPO gli interventi e non si operi sempre in urgenza, perché questo modo di agire, tipico della vecchia politica ormai al declino, agevola situazioni torbide non più tollerabili.

Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle Senise

 

 

 

Feb 122019
 

Si è svolto il 12 febbraio 2019 un interessante incontro promosso dal dirigente scolastico Vito Carlomagno e dai docenti, diretto agli studenti della Scuola Media Giovanni XXIII.
Ospite di riguardo il comandante della stazione dei carabinieri di Lauria maresciallo Angelo Caputo che ha approfondito i temi di attualità ed ha anche parlato di temi specifici come ad esempio il bullismo e le droghe.
Il dirigente Carlomagno ha ringraziato per la consueta disponibilità l’Arma dei carabinieri evidenziando l’importanza delle istituzioni nella vita quotidiana dei cittadini.
Il maresciallo Caputo ha esortato i ragazzi ad avere completa fiducia nei carabinieri e a vederli sempre come punto di riferimento.

Feb 052019
 

Nell’ambito delle celebrazioni legate alla Giornata della Memoria, sabato 2 febbraio presso il
Centro sociale in Filiano, si è svolto – a cura della Pro Loco di Filiano e Forum giovanile C63 – un
convegno sulla Shoah. O per meglio dire sul lato oscuro dell’Olocausto, vittime dimenticate di cui
nessuno parla: omosessuali, rom, disabili.
Il convegno si è aperto con i saluti della Presidente della Pro Loco Filiano, Maria Santarsiero.
Il Presidente del Forum giovanile C63, Angelo Zaccagnino, ha introdotto il tema con un breve
excursus sui fatti storici riguardanti il regime nazifascista e il ruolo dell’Italia.
Claudia Carriero del Forum giovanile C63 si è soffermata sulla Shoah raccontata dai bambini,
evidenziando come su circa 15-17 milioni di vittime, 1 milione e mezzo erano bambini.
Vito Sabia, divulgatore della letteratura disegnata, analizzando il romanzo a fumetti “In Italia sono
tutti maschi”, ha ricordato che tra le vittime della follia nazista e fascista ci sono stati anche gli
omosessuali – detti “triangoli rosa” dal simbolo di stoffa affibbiato sulla casacca -, anch’essi
rinchiusi nei campi di sterminio, ma banditi, torturati ed esiliati durante tutto il corso della dittatura
fascista.
Molto apprezzata dal pubblico presente la relazione della prof.ssa Elena Vigilante, la quale si è
soffermata sul razzismo in Europa: ripercorrendo la storia del Nazismo e delle leggi razziali già
presenti in Europa a partire da fine Ottocento, ha citato i pregiudizi razziali di alcuni importanti
filosofi tra cui Voltaire e Montesquieu.
Nelle conclusioni il Sindaco di Filiano Francesco Santoro, evidenziando il paragone tra le vittime
dell’epoca e le vittime di oggi riferendosi agli immigrati, ha affermato che il “nuovo” campo di
sterminio oggi è il mare che troppo spesso risucchia uomini, donne e bambini in cerca di speranze e
pace altrove.