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dic 132015
 

Come ogni anno è stato festeggiata dalla Parrocchia San Giacomo di Lauria la Madonna Immacolata. E’ una delle poche feste dove i cambiamenti sono stati ridotti al minimo proprio per consegnare alla comunità l’evento religioso e civile più aderente alla tradizione che ci proviene dalle generazioni precedenti. (Il servizio è di Pasquale Crecca)

dic 042015
 

Continuano le iniziative del Giubileo Parrocchiale, per i festeggiamenti del
primo centenario dall’istituzione della parrocchia “S. Maria della Grotta” di Praia a Mare.
Domenica, 6 dicembre, alle ore 16, presso la Chiesa S. Cuore, si terrà la presentazione del libro sul
centenario della parrocchia, scritto da Maria Giuditta Garreffa.
Il libro racconta la storia della prima parrocchia di Praia a Mare, della sua crescita spirituale e delle
implicazioni locali.
Un racconto di uomini e donne, che hanno costituito la comunità di Santa Maria della Grotta a partire
dal 30 novembre 1916.
Lunedì, 7 dicembre, alle ore 19, presso i locali delle suore, si terrà l’apertura della mostra fotografica
del centenario. Immagini che permetteranno di rivivere tutti i momenti più significativi che si sono
susseguiti dalla nascita della parrocchia ad oggi.
Lo scorso 29 novembre, con la processione partita dal Santuario, è giunto presso la Chiesa del S.
Cuore il simulacro della Madonna della Grotta. L’immagine sacra rimarrà presso la parrocchia per
tutta la novena dell’Immacolata.
“Siamo lieti – ha sottolineato il parroco don Franco Liporace – della partecipazione e dell’entusiasmo
che i fedeli stanno dimostrando per questo centenario. Vi invitiamo a continuare a seguirci per i
prossimi incontri, per celebrare assieme la storia della nostra Chiesa”.
L’8 dicembre, sempre presso la parrocchia del S. Cuore, si terrà alle ore 18, la Santa Messa, a seguito
della quale avrà luogo la fiaccolata verso il Santuario, con il simulacro della Madonna della Grotta.

Praia_a_Mare

nov 202015
 

In occasione del primo centenario dell’istituzione della parrocchia “S. Maria della Grotta” di Praia a Mare, domenica 22 novembre, alle ore 11, presso la Chiesa S. Cuore, si terrà la solenne apertura del Giubileo Parrocchiale.
La mattinata si aprirà con la Celebrazione Eucaristica presieduta dal vescovo della diocesi di San Marco Argentano, mons. Leonardo Bonanno, che per l’occasione ha ottenuto dal Santo Padre il dono dell’indulgenza plenaria per tutto l’anno giubilare, da poter ricevere presso la chiesa parrocchiale.
Alle ore 19, si terrà la fiaccolata con partenza dalla Chiesa S. Cuore, che attraverserà la cittadina praiese fino a giungere al Santuario.
“Vivremo un anno – ha sottolineato il parroco don Franco Liporace – ricco di celebrazioni e di spiritualità. Il 30 novembre 1916, con decreto dell’allora vescovo di Cassano Jonio, mons. Giuseppe Bartolomeo Rovetta, nasceva la parrocchia S. Maria della Grotta. Ripercorreremo il cammino di questo secolo, attraverso testimonianze di persone che negli anni si sono prodigati per il bene della nostra cittadina”.
Sabato 21 novembre, alle ore 20.30, sempre presso la parrocchia S. Cuore, si terrà una veglia di preghiera in preparazione all’apertura giubilare.
Le iniziative proseguiranno, domenica 29 novembre, alle ore 16.30, con la processione, con il simulacro della Madonna della Grotta, dal Santuario fino alla chiesa parrocchiale e l’inizio solenne della Novena dell’Immacolata.
Il 6 dicembre ci sarà la presentazione del libro sul centenario della parrocchia e il 7 dicembre, l’apertura della mostra fotografica.
Sono solo alcuni di una serie di incontri e momenti di spiritualità, che permetteranno di ripercorrere assieme le radici cristiane della comunità di Praia a Mare.

praia a mare

nov 022015
 

Si è inaugurata il 28 ottobre scorso, presso la Casa Italiana Zerilli Marimò della New York University, una grande mostra dedicata alle opere di Roberto Almagno, uno degli artisti italiani più originali del panorama nazionale. L’evento di eccezionale importanza, introdotto da Giuseppe Appella, ha portato, nel cuore della grande mela, un pezzo della nostra terra, la Lucania, luogo di ispirazione e di ricerca, ormai da diversi anni, per numerosi artisti.
La residenza che il Maestro Almagno, lo scorso luglio, per una settimana, con le sue tre assistenti e tanti volontari, ha tenuto nei boschi di Castronuovo Sant’Andrea, un piccolo paese della Lucania antica arroccato sulle montagne del Parco Nazionale del Pollino, dopo aver prodotto la mostra londinese nella Rosenberg Gallery, ha chiarito definitivamente la genesi di un lavoro che dalla natura parte e alla natura ritorna, nonostante i molteplici passaggi ai quali viene sottoposto il legno, matrice unica e irrinunciabile delle sue opere. Il bosco di Magrizzi, località amena di Sella del Titolo, situata nel territorio castronovese, ha sin da subito acceso la fantasia dell’artista. Le forme naturali dagli alberi, la loro disposizione sul suolo, le striature delle pietre, il gioco di luci creato dal movimento delle foglie e le linee tracciate dalle liane nello spazio, hanno suggerito ad Almagno, di volta in volta, sculture di Melotti, Calder, Chillida e molti altri, non escluse le sue, trasformando la ricerca del materiale utile al suo lavoro in un frenetico ripasso della storia dell’arte contemporanea.
Nate a livello del suolo, le liane si inerpicano sui tronchi degli alberi, spesso per oltre dieci metri, e con grovigli inestricabili, nella corsa verso la luce, si ingrossano entrando in competizione con gli stessi alberi. Mimano, in sostanza, la tensione dell’artista intento a vedere e a sentire le cose della terra premendovi il proprio corpo e conservandone le tracce. La forma naturale, in studio, viene del tutto cancellata, non a caso attraverso lo stesso processo di scorticamento e di abrasione che la liana esercita sulle altre piante. Il ciclo di rigenerazione dell’artefatto prelevato dal bosco, portato a farsi sistema plastico autonomo, ricomincia nell’istante in cui i vari elementi delle diverse composizioni assumono, per terra o sulle pareti, con libera inventiva, una nuova e insperata qualità estetica, e fissano nettamente i rapporti tra volumi e spazio. Come le liane, diventano corpo inglobando gli spazi vuoti dai quali sono circondati.
Sulla scia di Roberto Almagno, quest’anno, per tutto il mese di ottobre, anche il giovane scultore Giuseppe Capitano si è rifugiato nei boschi del Parco Nazionale del Pollino per cercare ispirazione. La sua ricerca, condotta nel territorio di Terranova del Pollino, ha ispirato numerosi disegni dei panorami del luogo, realizzati con i carboni prodotti dalla combustione di diverse tipologie di legnetti offerti dal bosco come il salice, la quercia e il pino. Le pietre, raccolte durante le interminabili giornate trascorse nel silenzio della natura interrotto soltanto dal fruscio del vento tra gli alberi, ripulite del loro strato superficiale, diventeranno piccole sculture che anche Capitano, come Almagno, collocherà al centro della prossima mostra presso La Nuova Pesa di Roma.
L’artista della canapa ha scoperto, durante questa sua esperienza lucana, nuovi materiali ugualmente congeniali al suo mondo espressivo e ritornerà, nei prossimi mesi, a Castrounuovo Sant’Andrea per nuove ricerche artistiche.
Come si vede, non è soltanto il mondo del cinema ad essere attratto dai paesi lucani ma anche quello dell’arte, da sempre attento ai luoghi incontaminati.

NOTIZIE BIOGRAFICHE
Roberto Almagno è nato ad Aquino nel 1954. A Roma, è allievo prima di Giuseppe Mazzullo, poi, all’Accademia di Belle Arti, di Pericle Fazzini, che avrà un peso determinante nel percorso della sua ricerca artistica e nello sviluppo del suo lavoro. Nel 1975 partecipa alla “X Quadriennale di Roma” e nel 1976, a Livorno, tiene la sua prima mostra personale. Nel 1994 partecipa al “46° Premio Michetti” vincendo il premio con la scultura Malena. Da questo momento, tiene numerose e significative mostre personali e collettive in Italia e all’estero (Bruxelles, 2003; Colonia, 2006; Shangai e Pechino, 2007; Sarajevo, Sofia, Budapest, Sibiu, Bucarest, Varsavia, Santiago del Cile, 2007-2008). Nell’aprile 2009 espone l’opera Memoria al 798 di Pechino. Nel 2010 partecipa all’EXPO di Shangai nell’ambito dell’Esposizione Universale 2010. Nel 2011 prende parte, tra l’altro, alla Fiera Internazionale di Arte Contemporanea di Bologna ed espone l’opera Memoria presso la Galleria Rosenfeld di Londra nell’ambito della mostra “Memory. Contemporary International sculpture”. Nel 2012 tiene le mostre “Roberto Almagno. The perfection of form” presso la Galleria Rosenfeld di Londra e la doppia mostra personale “La luce oscura della materia. Roberto Almagno / Sandro Sanna” al Museo Carlo Bilotti di Roma. Nel 2014, con le liane di Castronuovo Sant’Andrea, è al centro della mostra “Wood”, nella Galleria Rosenfeld di Londra.

Nato a Campobasso nel 1974, Giuseppe Capitano vive e lavora a Roma. Si laurea in Ingegneria elettronica ma una serie di eventi lo portano a vivere la passione per l’arte, inventando, in un percorso solitario, un proprio linguaggio che lo ha reso uno dei più significativi artisti contemporanei italiani. Espone per la prima volta con una sua personale nel 2004, a cura di Fabio Sargentini, nella Galleria l’Attico, fulcro dell’arte contemporanea a Roma. In seguito è al Mart, il Museo d’Arte Contemporanea di Trento e Rovereto nel 2008, con la personale dal titolo ”Giuseppe Capitano. Qualcosa di giallo”. Alle numerose mostre personali e collettive, si aggiunge, nel 2012, la sua partecipazione al “Periplo della scultura italiana contemporanea 3″ nelle Chiese rupestri di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci a Matera.

mig

ott 242015
 

Il 24 ottobre 2015 Episcopia è stata al centro delle attività di NaturArte. Vi sono stati dei laboratori con le scuole e la valorizzazione di una serie di attività tradizionali tra le quali quelle legate alla Madonna del Piano. Spazio è stata data alla originale gastronomia del centro sinnico.

La rievocazione della danza del falcetto

La presentazione nella sala Siris

ott 232015
 

Si terrà sabato 24 ottobre 2015 alle ore 16.30, nella sala conferenze del Centro giovanile “Padre Minozzi” di Policoro, l’evento “La Voce dei Convertiti”, momento di riflessione sul valore della fede cattolica attraverso la testimonianza di chi, grazie ad esperienze spirituali “forti”, ha potuto ritrovare nuova speranza e fiducia nella vita.
L’iniziativa, organizzata dal responsabile del Centro, don Michele Celiberti, vedrà la partecipazione di tre testimoni, accomunati da un percorso di fede che ha trovato il suo culmine nei pellegrinaggi a Medjugorje, la cittadina bosniaca dove, da oltre trent’anni, la Madonna apparirebbe a sei veggenti.
Cristian Filice, originario della provincia di Cosenza, racconterà della sua guarigione miracolosa dalla terribile Sla (Sclerosi Laterale Amiotrofica), che per quattro anni lo ha inchiodato su una sedia a rotelle, avvenuta proprio durante una visita a Medjugorje.
Fabio Palazzo parlerà della sua devozione alla Madonna che lo ha salvato da una profonda depressione e da un tentativo di suicidio, cambiando completamente la sua vita.
Un percorso simile a quello del terzo testimone, il cosentino Luca Simerano, il quale, dopo una vita di eccessi e vizi che lo porta addirittura in carcere, ritrova se stesso grazie ad un viaggio “speciale”, così come lui stesso ha raccontato nel libro “A un passo dal baratro”, scritto dal giornalista Paolo Brosio.

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ago 192015
 

Il sudore, la gioia, il lavoro dei campi, il raccolto dell’oro giallo, dalla spiga di grano al pane.
Anche quest’anno a Lavello si è svolta la Mietitura e Trebbiatura giunta alla XX edizione, la Pro Loco “F. Ricciuti” e l’Amministrazione Comunale hanno deciso di svolgere l’Evento il 16 agosto 2015 nel BORGO DI GAUDIANO per rivitalizzare uno dei Borghi agricoli più importanti della Basilicata da sempre fulcro dell’economia lavellese attraverso una rievocazione genuina per ricordare l’antica tradizione della mietitura e della trebbiatura. La trebbiatura era un vero e proprio rito che coinvolgeva nelle diverse mansioni un gran numero di persone. Anche i bambini partecipavano attivamente al lavoro preparando il filo di ferro (fili di ferro sottilissimi utilizzati per la legatura delle balle di paglia durante la pressatura). Il compito meno ambito era certamente quello di raccogliere la cama (pule) che usciva assieme alla paglia dal boccaporto della trebbia.

I giorni della trebbiatura erano caratterizzati dal lavoro intenso che iniziava al mattino per terminare la sera, ma c’era anche lo spazio per molta allegria.

Questo clima è stato rivissuto con due momenti: quello liturgico con la Santa Messa, o durante la quale è stata donata copia l’Icona della Madonna del Grano alla chiesa Santa Maria Assunta. La funzione officiata dal Parroco Don Felice Dinardo è stata animata dal Coro della Parrocchia S. Antonio. L’altro momento la Trebbiatura ha visto l’utilizzo delle macchine e trattori d’epoca risalenti agli anni ’60 che danno la dimostrazione realistica del lavoro che si svolgeva in passato nei campi durante l’estate e le gestualità dei mietitori.

Al termine della dimostrazione si è proseguito con la cena contadina riprendendo l’antica ricetta della zuppa del mietitore (cereali e legumi) prodotti lattiero-caseari e salumi gentilmente offerti da Aziende locali. La serata è stata allietata da Lino Volpe e la sua Band.
Valentina Garripoli

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ago 162015
 

Il parroco di San Nicola in Lauria don Vincenzo Iacovino ha sottolineato la grande partecipazione popolare in occasione della ricorrenza dell’Assunta il 15 agosto 2015. Quest’anno, grazie ad Ulderico Pesce e Lara Chellino, è stata ripercorsa la vita del Beato Domenico Lentini e della sua famiglia.

La rappresentazione

Alcuni momenti della festa

lug 052015
 

In occasione dell’insediamento del nuovo arcivescovo di Cosenza-Bisignano Mons. Francesco Nolè, è partito un pulmann da Lagonegro, il 4 luglio 2015, per manifestare il proprio affetto verso il vescovo che è attuale amministratore apostolico di Tursi-Lagonegro. Nel pulmann, grazie anche alla presenza del parroco di Trecchina don Guido Barbella, si è improvvisato, con lo zampino dell’Eco, un confronto molto interessante nel quale si è parlato di religione, di tradizioni, della Madonna di Sirino…. ma non del prossimo sindaco di Lagonegro, argomento vietato categoricamente dall’assessore Mimmo Camardo tra gli organizzatori del viaggio!

mag 142015
 

Le nostre radici sono legate ad immagini come queste che appaiono quasi d’altri tempi. Il mese di maggio è dedicato alla Madonna. In molti paesi, le donne del vicinato amavano riunirsi per recitare insieme il rosario. A Lauria, questo avviene ancora oggi in particolare in via Cairoli grazie all’impegno della signora Giacomina che mette a disposizione il suo bel giardino. In questo luogo ha vissuto anche l’indimenticabile don Mario Riccio al quale si deve uno slancio decisivo per l’affermazione del culto del Beato Domenico Lentini.