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Gen 292019
 

“Un pullman del trasporto pubblico regionale di Basilicata che trasportava studenti da Nova Siri a Policoro questa mattina si ferma per avaria: certamente non è una novità. Tempo addietro uno delle Autolinee Liscio Marconia-Novasiri- Rocca Imperiale pieno di studenti si incendiò sulla Statale 106 in direzione Nova Siri. Nei giorni a seguire assistemmo a dichiarazioni di esponenti politici di tutte le bandiere pronti a ‘cavalcare’ la notizia per processare l’ente Regione e chi l’ha Governata colpevole del mancato stanziamento dei soldi pubblici, chi addirittura già all’epoca voleva portare a Roma la situazione vetusta dei mezzi del Trasporto Pubblico lucano. Tutte chiacchiere che a distanza, un altro autobus fermo sulla strada statale 106 ionica all’altezza del Centro Enea Trisaia. Oramai è consuetudine in Basilicata: ennesimi episodi di pullman di linea rotti, fermi nel territorio lucano, non fanno notizia – dice il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano –. Sarà una denuncia, un ennesimo episodio dimenticato. Ma per l’Ugl è grave, non si può sottacere né tantomeno sottovalutare. La musica è la stessa e succede mentre si festeggia Matera 2019 Capitale Europea della Cultura, nella sua periferia a pochi chilometri di distanza. A questo punto l’Ugl pone una domanda: cosa bisogna aspettare, che ci scappi la tragedia prima che le Autorità competenti avviino un’immediata verifica dello stato di affidabilità degli autobus che circolano in Basilicata, dove si continuano ad utilizzare autobus che superano di gran lunga l’età massima di immatricolazione e che non conoscono un minimo di manutenzione? Crediamo che la politica di questa Regione dovrebbe realmente prendere in considerazione la situazione a conferma della vetustà e dell’inadeguatezza di diversi di questi mezzi. Bisogna togliere un po’ di responsabilità a chi la mattina mette in moto questi autobus e si avventura sulle strade lucane con la speranza di arrivare a destinazione. Valgono davvero così tanto gli interessi politici? Tanto da poter mettere a rischio la vita di centinaia di persone? Ai posteri l’ardua sentenza, per adesso possiamo ancora dire che questa mattina grazie al cielo è ancora andata bene così. Quanto accaduto mette in discussione la sicurezza dei viaggiatori, molti pullman non hanno più le caratteristiche per viaggiare in sicurezza quindi andrebbero ritirati: il nostro auspicio – conclude Giordano – è che le Forze di Polizia, che và il nostro ringraziamento per l’instancabile lavoro che quotidianamente svolgono, siano molto severe nel far rispettare a tutte le aziende codice e normative riguardanti il trasporto servizio pubblico e che il Prefetto di Matera finalmente intervenga”.

Gen 292019
 

Riparte “Di fiaba in fiaba” Il teatro ricomincia dai bambini. Teatri Uniti di Basilicata da anni porta al centro della scena il teatro dedicato ai ragazzi. Da gennaio ad aprile 2019 il Consorzio organizza 46 eventi tra matinée e pomeridiane nelle città di Potenza, Bella, Francavilla in Sinni, Melfi, Moliterno, Montescaglioso, Oppido Lucano, Policoro, Satriano, Venosa.

Un programma ricco che affronta temi diversi dedicati alla formazione del pubblico più giovane. Ad inaugurare “Di fiaba in fiaba” lo spettacolo “Abu sotto il mare” di e con Pietro Piva, musiche di Paolo Falasca, menzione speciale Premio Scenario Ustica 2017, una storia poetica sul tema dell’emigrazione. Il programma delle date è il seguente: 30 gennaio a Oppido in doppia replica mattutina, 31 gennaio a Bella e venerdì 1 febbraio a Moliterno. Sabato 2 febbraio alle 10.30 al Teatro Piccolo Principe sarà invece recuperata la data in programma il 28 gennaio e saltata per neve.

A seguire il programma delle pomeridiane “Famiglie a teatro”:

S’indaga sulle relazioni di scambio fra due generazioni, padre e figlio, adulto e bambino con lo spettacolo “Il piccolo clown” di Klaus Saccardo, Nicolò Saccardo e Natascia Belsito, con Klaus Saccardo e Nicolò Saccardosi. La storia di un piccolo clown che si ritrova un giorno lontano dalla propria casa, e si affida così alle cure improvvisate di un contadino, poco incline alle relazioni, soprattutto a quelle con i bambini. I due devono imparare a conoscersi, e a comprendere le esigenze l’uno dell’altro. Le figure del clown e del contadino rappresentano due mondi diametralmente opposti: da un lato il mondo adulto, concreto, fatto di terra e di ritmi che si ripetono, e dall’altro l’universo bambino di gioco e di scoperta in cui tutto è possibile. Lo spettacolo vede in scena un padre, attore professionista, con suo figlio, un bambino di sette anni. La vitalità del teatro attinge qui ad una relazione pura e significativa come quella tra padre e figlio, e l’abbandono della parola permette al percorso emotivo di irrompere sulla scena. (età consigliata dai 3 anni)
POTENZA 13 febbraio al teatro don Bosco (ore 18.30)
VENOSA 14 febbraio al teatro Lovaglio (ore 17.30)

Continua questa indagine su due mondi apparentemente contrapposti adulto e bambino anche con lo spettacolo “Pollicino” di Giacomo Ferraù, una produzione Eco di fondo con la collaborazione di Campo Teatrale – Selezionato da NEXT/laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo, edizione 2017/18. In scena Andrea Pinna, Libero Stelluti, Giulia Viana. Pollicino è diventato grande, non di statura, ma di età. Come succede a tutte le persone che cominciano ad invecchiare, anche lui ha iniziato incurvarsi e a rimpicciolire ogni giorno di più. Tuttavia, essendo sempre stato una persona, diciamo, di statura piccola ma molto piccola, insomma ridotta, il suo rimpicciolimento è molto più evidente. Pollicino ha un figlio alto, molto alto: il boscaiolo, con cui non è mai andato molto d’accordo. Un giorno però, padre e figlio si ritrovano sulla strada di casa… (età consigliata dagli 8 anni)
POTENZA 15 marzo al teatro don Bosco (ore 18.30)
SATRIANO 16 marzo al teatro Anzani (ore18.30)
MONTESCAGLIOSO 17 marzo al Cineteatro Andrisani (ore 16.30)

Le avventure dello scanzonato burattino di Collodi continuano ad entusiasmare i bambini di ogni generazione con lo spettacolo di danza “Pinocchio”, un balletto che nasce nell’ambito del progetto “Leggere per Ballare” con la regia di Arturo Cannistrà, Educational performer Grazia Cundari e le coreografie realizzate dalle scuole di danza Maria Taglioni Dance Project di Crotone, SAD – Studio Arte Danza di Crotone e la Scuola Internazionale di Danza di Carmen Biscardi di Rossano.
(età consigliata dai 6 anni).
POTENZA 18 marzo al teatro don Bosco (ore 20.30)

Il teatro dell’associazione Cà Rossa con lo spettacolo “Valentina vuole” ci insegna come crescere con coraggio. Piccola narrazione per attrici e pupazzi con Consuelo Ghiretti e Francesca Grisenti, pupazzi Ilaria Commisso, scene Donatello Galloni. Questa è la storia semplice di una bambina. Che è anche una principessa. Lei ha tutto. Vive in un posto sicuro, dove non manca niente. Ma è sempre arrabbiata e urla, urla sempre, perché tutto vuole sempre di più. Valentina Vuole. Forse le manca qualcosa. Ma cosa non sa. E i grandi? Sembrano non capire. A volte la cosa più importante è anche la più difficile da vedere e da trovare. E per farlo Valentina dovrà cercare nel mondo, perché è lì che bisogna andare per diventare grandi.
“Valentina Vuole” è una favola di desideri e sogni. Vizi, capricci e regole. E del coraggio che i piccoli e i loro grandi devono avere per poter crescere. Una storia di gabbie che non servono a niente, di frulli di vento e di libertà. (età consigliata dai 3 anni).
SATRIANO 13 aprile al teatro Anzani (ore 18.30)
MONTESCAGLIOSO 14 aprile al Cineteatro Andrisani (ore 16.30)

Da non perdere il capolavoro di “Zanna Bianca”. I registi Luigi D’Elia e Francesco Niccolini tornano nel luogo che amano di più: la grande foresta. Ma se cinque anni fa l’avevano raccontata con gli occhi di un bambino meravigliato e di un nonno esperto e silenzioso, questa volta rinunciano agli esseri umani e alle loro parole, per incontrare chi della foresta fa parte come le sue ombre, il muschio, l’ossigeno e ovviamente i lupi. Questo spettacolo, interpretato da Luigi D’Elia, ha gli occhi di un lupo, quando cucciolo per la prima volta scopre il mondo fuori dalla tana a quando fa esperienza della vita, della morte, dell’uomo, fino all’incontro più strano e misterioso: un ululato sconosciuto nella notte. E da lì non si torna più indietro. Nel grande Nord, al centro di un silenzio bianco e sconfinato, una lupa con chiazze di pelo color rosso cannella sul capo e una lunga striscia bianca sul petto, ha trovato la tana migliore dove far nascere i suoi cuccioli. Tra questi un batuffolo di pelo che presto diventerà il lupo più famoso di tutti i tempi: Zanna Bianca.
(età consigliata dagli 8 anni)
VENOSA 30 marzo al teatro Lovaglio (ore17.30)
SATRIANO 31 marzo al teatro Anzani (ore18.30)

INFO E PRENOTAZIONE BIGLIETTI
Per acquisti biglietti per spettacoli pomeridiani, i punti prevendita sono:
POTENZA:
Info&tickets, Viale Firenze 46
Tel. 0971-274704 / lun – ven ore 10:00 – 13:00 e 16:00 -19:00 / Sab ore 10:00 – 13:00

MONTESCAGLIOSO:
CineTeatro N.Andrisani, via Vincenzo Bellini 6
Tel. 0835-208046 / lun – dom ore 18.30 – 21.30

VENOSA
Teatro Lovaglio, via Roma 24
Tel. 0972-31233 / lun-ven ore 17.30 – 19.30
Associazione Etra, via San Marco 30 c/o Atredanza
Tel. 380-9060248 / lun – ven ore 17.30 – 19.30

SATRIANO
in via di definizione

PER TUTTI
Info&tickets Viale Firenze 46 – Potenza
Tel. 0971-274704 / lun – ven ore 10:00 – 13:00 e 16:00 -19:00 / Sab ore 10:00 – 13:00

Vendita online: www.infotickets.it

Le persone con disabilità avranno diritto all’ingresso gratuito, mentre i loro accompagnatori al biglietto ridotto.

E c’è di più. Per tutti quelli che acquistano il biglietto entro le ore 19.00 del giorno prima dello spettacolo è possibile risparmiare due euro. Infine, non bisogna dimenticare che conservando il proprio biglietto di uno spettacolo a cui si è assistito e presentandolo alle biglietterie degli altri comuni si ha diritto all’acquisto del nuovo biglietto a un costo ridotto.

Gen 172019
 

A pochi giorni dalla sentenza del TAR per la Basilicata, con la quale è stato accolto il ricorso presentato dai Consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Gianni Perrino e Gianni Leggieri insieme al candidato presidente della Regione Basilicata, Antonio Mattia, è doveroso fare alcune riflessioni.
La pronuncia dei Giudici amministrativi ha confermato quanto, per il tramite dei nostri legali, abbiamo subito evidenziato: le illegittimità che hanno contraddistinto il Decreto n. 260 del 20 novembre 2018 con il quale la Vicepresidente della Giunta Regionale, Flavia Franconi, ha indetto le elezioni regionali per il 26 maggio prossimo. Abbiamo da subito contestato in questo atto la violazione dei principi di democraticità e sovranità popolare nonché di efficacia e buon andamento dell’attività amministrativa. Abbiamo rilevato l’eccesso di potere per errore sui presupposti di fatto e di diritto e conseguente travisamento, contraddittorietà, difetto di istruttoria e di motivazione, illogicità e sviamento del Decreto n. 260/2018. Il ricorso ha voluto sottolineare la portata fondamentale della Legge n. 165/2004, che si aggancia direttamente alla Costituzione, secondo la quale gli organi elettivi delle regioni durano in carica cinque anni, e che viene richiamata anche dalla Legge elettorale regionale n. 20 del 2018, approvata nel cuore dell’estate scorsa, quando il cataclisma giudiziario aveva già scosso i palazzi del “potere lucano”.
I Giudici amministrativi hanno accolto le nostre tesi difensive, annullato il Decreto e imposto alla Regione di individuare una data nuova (antecedente rispetto al 26 maggio) delle elezioni regionali. È stato così respinto il tentativo di relegare in secondo piano non solo una legge principale dello Stato, ma la stessa legge elettorale regionale approvata nell’agosto del 2018, in nome dell’election day.
La prorogatio dilatatissima, propugnata dalla Regione nell’accorpare il voto regionale a quello delle europee ed amministrative, ha rappresentato un tentativo di giustificare anche un risparmio per la Regione. Tale esigenza, tuttavia, avrebbe potuto e dovuto essere presa in considerazione ben prima della scadenza naturale (17 novembre 2018) della legislatura regionale. E se il voto delle europee fosse stato programmato per il mese di dicembre di quest’anno, sarebbe stata ammessa una prorogatio di oltre un anno? Siamo ancora in Italia e per fortuna si applicano le leggi della Repubblica.
La Vicepresidente Franconi, a questo punto, sia celere nell’emanare il nuovo decreto di indizione dei comizi elettorali. I lucani hanno già subito troppe mortificazioni e umiliazioni. Si apprestano, inoltre, ad assistere alla cerimonia di inaugurazione di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 alla presenza del Presidente della Repubblica e del Capo del Governo senza un vero padrone di casa, considerate le vicende che hanno interessato Marcello Pittella. Saremo il prossimo 19 gennaio senza il Presidente della Regione, che avrebbe dovuto accogliere le massime cariche dello Stato in una giornata storica per la Basilicata, proprio come lo scorso 10 gennaio quando si è pronunciato il TAR Basilicata. Il 19 gennaio sarà una giornata velata dalla vergogna di non avere il Presidente della Regione al fianco dei Presidenti Mattarella e Conte. Cosa che i lucani non meritavano.
Gianni Leggieri
Gianni Perrino
Gruppo Consiliare M5S Basilicata

Gen 162019
 

Ecco quanto ha dichiarato il consigliere regionale Gianni Rosa: “Il teatrino della politica lucana è alla sua degna conclusione: centrosinistra contro centrosinistra. Si potrebbe pensare che la diatriba si concentri tutta su una questione di contenuti; ovviamente anche chi è a digiuno di politica sa che si tratta più di personalismi, di poltrone e di risentimenti vari.

Del resto, Speranza ha oramai malamente giocato la carta di incarnare la sinistra (come abbia solo potuto pensare di passare per il novello Gramisci, uno che ha votato a favore dell’abolizione dell’articolo 18, non sappiamo) e si butta nel civismo. Ovviamente civismo alla maniera della sinistra lucana: tutti ex politici riciclati o finti civici passati da una parte all’altra, da un partito all’altro in cerca di una seggiola. Ci fa quasi tenerezza l’onorevole ‘toscano’ Speranza.

Dall’altro lato, il povero Polese che arranca. Non era in grado di fare il Segretario regionale e questa ne è la dimostrazione: l’autorevolezza non si ‘tramanda’ né si esercita per interposta persona o con le primarie.

Ma a parte le beghe interne, alquanto squallide (ci sia permesso di dirlo), quello che ci interessa è la totale assenza di interesse per la Basilicata, per i suoi problemi, per le sue esigenze.

Nessuno, e sottolineiamo nessuno, di questi signori, di tutti questi signori, pseudo civici inclusi, si è azzardato a esprimersi sulla situazione disastrosa che sta vivendo la nostra Terra. Nessun mea culpa è stato pronunciato da chi, fino all’altro giorno, sedeva o tentava di sedersi alla corte del re. Nessuno che parli di progetti concreti per risollevare le sorti della Basilicata.

Siamo, oramai, al parossismo della morte del centrosinitra lucano. Finalmente”.

Gen 092019
 

Ecco quanto ha dichiarato alla stampa il consigliere regionale lucano di Fratelli d’Italia Gianni Rosa: “Cinque anni fa, precisamente fine novembre inizio dicembre del 2013, un evento alluvionale eccezionale ha colpito diverse aree delle province di Potenza e Matera creando notevoli danni e disagi ai territori e alle aziende agricole. Sulla scorta di diverse segnalazioni che denunciano, a distanza di cinque anni, il mancato risarcimento dei danni subiti, abbiamo approfondito la questione e pare che, per il momento, il risarcimento è ancora lontano.

L’evento calamitoso aveva causato, al solo comparto agricolo, danni per 3 milioni di euro. In applicazione del D.Lgs. 29 marzo 2004, n. 102 furono stanziati circa 1.200.000,00 euro di fondi ministeriali che la Regione ha poi ripartito in due avvisi rivolti alle aziende agricole e ai Comuni/Enti Pubblici.

Con delibera n. 1027 del 29 settembre 2017, è stata approvata la graduatoria provvisoria degli aventi diritto ma, da allora, non si è saputo più nulla. Non è stata mai pubblicata la graduatoria definitiva, tanto meno attivata la procedura di rimborso.

Dal Dipartimento Politiche Agricole della Regione Basilicata, cui abbiamo rivolto la questione per accertarci della disponibilità dei fondi o del loro eventuale disimpegno, ci hanno risposto che non si è potuto procedere alla liquidazione perché, in osservanza di un regolamento comunitario, una volta trascorsi 4 anni dall’evento calamitoso, non si possono più erogare i rimborsi per il medesimo evento.

Non conosciamo le motivazioni di tanto ritardo, non ci sembra però giustificabile in nessun modo che, a fronte di fondi disponibili e già stanziati, lungaggini burocratiche si traducano in un danno, per il comparto agricolo, ancora più ingente dell’evento calamitoso stesso.

La politica, che, nell’imminenza del fatto, si è riempita la bocca delle solite sterili promesse, è rimasta a guardare. Ancora una volta, i cittadini e le aziende sono penalizzati da una classe dirigente che riesce a spendere in due giorni per le kermesse centinaia di migliaia di euro ma che, quando si tratta di tutelare e risarcire i Lucani, dorme.

Dagli uffici ci hanno rassicurato che i fondi non saranno disimpegnati e che sarà attivata un’altra procedura per poter far accedere i beneficiari al sospirato rimborso. Mentre l’avviso del 2014 concedeva l’aiuto sino ad un massimo di 25.000,00 euro per azienda, per questa nuova procedura di pagamento sembra ci sia un tetto di 15.000,00 euro. E comunque parliamo di una procedura che deve ancora essere istruita e di cui non si conosce la tempistica.

Noi ci auguriamo che tutto si risolva nel tempo più breve tempo possibile ma non possiamo non fare un’amara considerazione: quello che dovrebbe dare sollievo a centinaia di aziende agricole in forte difficoltà rischia di diventare l’ennesima beffa. I fondi ci sono ma sono bloccati.

Questi sono i risultati della politica regionale e dell’elefantiaca burocrazia, che uccidono l’economia lucana”.

Gen 092019
 

“La vicenda dell’autorizzazione delle attività di ricerca petrolifera nel mar Ionio, questione che si conosceva da anni, per l’interesse manifestato e le istanze presentate ai ministeri competenti da diverse compagnie, non può lasciare sorpresi nè può essere giustificata come l’inevitabile conclusione di un procedimento amministrativo precedente”. E’ quanto segnala l’ex parlamentare lucano Cosimo Latronico, dirigente nazionale di Noi con l’Italia. “La verità vera è che questo Governo, nei suoi primi sei mesi di attività e nel suo stesso ‘contratto’, ha evitato di chiarire una questione dirimente come quella energetica, che peraltro era stata al centro della campagna elettorale dei grillini che propagandavano il superamento immediato del fossile. L’Italia non può nascondersi dietro posizioni incerte e mancare di darsi, da subito, una chiara strategia energetica ambientalmente sostenibile – continua Latronico – e capace di competere con le scelte energetiche almeno dei Paesi europei. L’auspicio è che si deliberi la revoca dei permessi rilasciati in materia di ricerca e concessione mineraria nel mar Ionio, in quanto area sensibile, come previsto per altri tratti di costa italiana, e nello stesso tempo – conclude l’ex parlamentare – si vari una strategia energetica capace di reggere la sfida di uno Stato, l’Italia, che è tuttora il secondo Paese manifatturiero d’Europa”.

Gen 012019
 

In una Casa Cava gremita di gente, è stato presentato Venerdì 28 dicembre 2018 a Matera il dossier con le
linee guida per una nuova stagione di politiche giovanili da attuare in Basilicata per la stagione 2019-2027.
Presenti molti giovani accorsi da diversi Comuni della Basilicata, giovani rientrati dalle università fuori sede
per le vacanze natalizie, esperti che operano nei settori dell’educazione e dell’orientamento, responsabili
del Terzo Settore e del mondo imprenditoriale e molti curiosi giunti anche da fuori Regione.
A cosa serve il dossier?
Grazie a Generazione Lucana, la Basilicata si sta muovendo in anticipo per attuare le direttive europee in
materia di politiche giovanili per il periodo 2019-2027. Molte iniziative descritte nel dossier si possono
attuare senza l’avvallo o l’ausilio della politica: “confidiamo che la Regione saprà recepire le nostre
indicazioni e recuperare gli enormi ritardi accumulati negli ultimi 10 anni, che hanno portato la Basilicata ai
dati negativi storici in materia di spopolamento giovanile e presenza di NEET, ossia i giovani inattivi fuori dal
mondo della scuola e dal lavoro”.
Quali contenuti sono descritti?
Il dossier è in parte una fotografia della Basilicata in materia di giovani, educazione, lavoro, imprenditoria,
attivismo civico, cura dei beni comuni e molto altro.
“In oltre 150 pagine, abbiamo cercato di spiegare la storia è la situazione attuale delle misure attivare per i
giovani in Basilicata, in Italia e in Europa negli ultimi anni, approfondendo il richiamo della Commissione
Europea su come le amministrazioni locali e regionali devono comportarsi nei confronti dei giovani nei
prossimi anni, ma soprattutto il ruolo attivo che questi ultimi devono assumere nei confronti della Pubblica
Amministrazione.
Quali proposte contiene il dossier?
È urgente far partire una nuova stagione di politiche giovanili mela nostra Regione, per rispondere alle
numerose problematiche che affliggono i giovani lucani (in sede e fuori sede).
Nel dossier abbiamo racchiuso quattro grandi proposte di Generazione Lucana per cominciare un processo
di innovazione sociale: la scuola lucana 3.0, il rinnovo del Forum regionale con la creazione del consiglio
regionale dei giovani, la ZEG (Zona Economica Giovanile) e la nascita della rete dei cervelli lucani.
Come ha risposto la politica?
Dalla serata del 28 è emerso un dato evidente: la politica è parecchio distratta in un momento storico come
questo, forse ha altre priorità che non riguardano le nuove generazioni lucane. “Siamo comunque
soddisfatti della presenza di due assessori regionali all’incontro. Ci aspettavamo di avere i candidati
presidenti che già da diversi mesi stanno facendo campagna elettorale e ci aspettavamo sindaci e assessori
alle politiche giovanili della Basilicata. Registriamo un’ assenza dei dirigenti delle pubbliche amministrazioni
lucane”. Al contrario, ci sono stati dei rappresentanti responsabili delle politiche giovanili in Puglia, che
hanno partecipato all’evento lucano, segno di interesse e curiosità circa il lavoro prodotto dal
team Generazione Lucana.
Il dossier è completamente scaricabile gratuitamente dal sito www.generazionelucana.it
Maggiori informazioni le trovate sulla pagina facebook @Generazionelucana

Dic 022018
 

La Proloco di Lauria ha organizzato la presentazione del libro “Brandelli di memoria” dell’autore lucano Domenico Lauria. All’evento hanno partecipato delle giovani musiciste,  Denis Sara Gigante e Giusy Luglio oltre all’attrice Maria Pia Papaleo. La serata è sata condotta da Giovanni Forastiere.


La presentazione


Le interviste di Giovanni Forastiere a: Domenico Lauria, Denis Sara Gigante, Giusy Luglio, Maria Pia Papaleo, Gianna Pierro, Antonella Viceconti

Nov 302018
 

Conferenza programmatica del Psi di Basilicata per una politica finalmente in ascolto. “ Lavori in corso: idee, esperienze, progetti dal mondo produttivo e sociale per una Basilicata migliore” è il tema dell’importante appuntamento del Partito socialista lucano in programma per sabato 1 dicembre, alle ore 9.30 presso il Park Hotel, a Potenza. Lo rende noto il segretario regionale del Psi, Livio Valvano.

“La politica si metterà in ascolto per comprendere dalla viva voce di chi vive quotidianamente la realtà lucana – ha detto Valvano- e che è in grado di proporre visioni e progetti. Folta e diversificata la platea degli esponenti del mondo politico e istituzionale, dell’associazionismo, delle organizzazioni di categoria e delle parti datoriali che insieme al Presidente della Camera di Commercio di Basilicata, al Direttore dell’Agenzia Lab esprimeranno la loro visione ed i progetti ritenuti prioritari da offrire alla discussione della politica regionale”.

Una giornata di ascolto che si concluderà con l’intervento del segretario regionale del Psi, Livio Valvano in confronto con il Senatore Pasquale Pepe della Lega; assente il candidato del M5S, Antonio Mattia che ha esplicitamente comunicato di non accettare l’invito.

“E’ il primo appuntamento del Cantiere Basilicata promosso dal Psi che continuerà il viaggio di ascolto e di elaborazione nelle prossime settimane con l’obiettivo di esplorare la società lucana, toccare con mano le criticità, raccogliere i bisogni collettivi ed offrire così a tutta la politica lucana, di tutti i partiti, elementi concreti su cui confrontarsi per offrire un programma che metta al centro la Basilicata ed i suoi cittadini”.