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Mag 082018
 

Nuova governance, platea unica, minimo delle 151 giornate CAU, riavvio del turn over dal 2019 sono i pilastri del progetto di “Rilancio per la tutela e valorizzazione del patrimonio forestale regionale anno 2018” discusso dal Presidente Pittella e dall’Assessore Braia con i sindacati di categoria.

“L’intesa contiene tutto quanto è stato sempre richiesto a gran voce dalla platea dei forestali e che con noi trova finalmente una risposta concreta. Circa 3400 operai avranno un incremento importante di giornate con la certezza della puntualità dei pagamenti. A loro va un ringraziamento per la tenacia, la perseveranza e per il lavoro svolto in questi anni e che sono certo sarà ulteriormente rinvigorito. Poniamo fine alle incertezze sulla forestazione e al tira e molla sulle giornate lavoro. Con il progetto, condiviso con i sindacati, diamo certezze agli addetti e strutturiamo il comparto. E’ una svolta importante a beneficio dei lavoratori”.

Lo dichiara il Presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, a seguito dell’incontro svoltosi stamattina insieme all’Assessore alle Politiche Agricole e Forestali, Luca Braia con le rappresentanze delle sigle sindacali FAI Cisl, FLAI-Cigl e UILA-Uil in cui è stata siglata una intesa per la tutela e la valorizzazione del patrimonio forestale regionale per l’anno 2018.

“Dopo anni di tenuta, come da impegni presi, il 2018 è l’anno di svolta che definirei storico. Garantiamo, sin da subito, tutte le risorse sufficienti per dare certezza di giornate e di pagamenti e ripartiamo con la forestazione, mettendo in sicurezza oltre 4000 famiglie residenti in tutti e 131 comuni della Basilicata – continua l’Assessore all’Agricoltura, Luca Braia – avviamo finalmente una nuova fase di rilancio per la tutela e valorizzazione del patrimonio forestale regionale dopo anni di gestione complessa. In una Basilicata che si configura con 350.000 ettari di territorio forestale, gli oltre 4.000 addetti devono, in prospettiva essere protagonisti di una nuova stagione. La riforma, su cui abbiamo lavorato in questi tre anni, giunge a compimento e prende finalmente il suo avvio.”

Nell’incontro di stamane è stato presentato e condiviso il progetto di rilancio messo in campo dalla Giunta Regionale e finalizzato a dare certezza ai lavoratori e traguardare gli obiettivi di fruibilità e mantenimento nel tempo del sistema regionale lucano.

In particolare l’intesa prevede: l’accorpamento in un’unica platea di tutti gli addetti che insistono nel settore forestale (L.42, Green River, Ivam, Vie Blu, Lsu Pollino, ex-UTB) ed un solo progetto che consentirà la velocizzazione delle procedure e l’ottimizzazione dei risultati; il minimo delle 151 giornate per tutti gli addetti della platea unificata; il turn over, le cui procedure inizieranno nel 2018 e si attueranno a partire dal 2019 e che riguarderà 500 unità da assumere entro il 2021; l’attivazione di un soggetto unico, Consorzio di Bonifica, per la gestione con il conseguente superamento della frammentazione amministrativa; la realizzazione di un progetto speciale/obiettivo per i forestali ricadenti nelle aree ricomprese nella L.40 per un minimo di 10 giornate lavorative; apertura del tavolo per la rideterminazione del contratto di secondo livello.

Le risorse economiche necessarie ammontano ad oltre 58 milioni di euro che si sono rese immediatamente disponibili dalla manovra di bilancio in fase di approvazione, per l’annualità 2018.

“Abbiamo lavorato in questi 3 anni incessantemente, ringraziamo per questo gli uffici del Dipartimento Agricoltura e il Dirigente Eligiato, attivando tutte le azioni necessarie per provare a definire una strategia di rilancio della forestazione, la cui attuazione spesso pareva diventare impossibile per la enorme quantità di enti coinvolti nella gestione e per tanti progetti in campo, oltre che per il reperimento di tutte le risorse necessarie ma che ora ha gli elementi per. diventare realtà.” concludono il Presidente Pittella e l’assessore Braia.

Mag 082018
 

FlixBus continua a investire su Potenza: a due anni dall’arrivo in città e in vista dell’estate, l’operatore degli autobus verdi avvia nuove corse in partenza dal capoluogo lucano, collegando tre nuove destinazioni nazionali con l’obiettivo di potenziare la propria offerta sul territorio e agevolare sempre più gli spostamenti dei Potentini verso le altre regioni italiane.

Dal 24 maggio saranno innanzitutto attive due corse giornaliere verso l’aeroporto di Capodichino: i Potentini che quest’estate decolleranno dallo scalo napoletano potranno così sfruttare il servizio di FlixBus per arrivare al terminal senza ricorrere all’auto, sia di mattina che di pomeriggio e senza alcun cambio. Chi preferisce trascorrere l’estate in Italia potrà invece sfruttare le nuove corse per Gallipoli e raggiungere con facilità le spiagge dorate del Salento. La terza novità è rappresentata infine dai collegamenti con Pompei, ideali per chi vuole trascorrere un weekend esplorando il famoso sito archeologico che ogni anno attira turisti da tutto il mondo.

Contemporaneamente all’istituzione dei collegamenti con le nuove città, FlixBus aumenterà anche la frequenza delle corse per Roma e Napoli, che saranno così raggiungibili fino a quattro volte al giorno, e continuerà a operare collegamenti verso rinomati centri italiani come Milano, Bologna e Firenze.

Tutte le corse, in partenza dal terminal di Viale del Basento, sono prenotabili online, via app e in agenzia, e sono operate in collaborazione con una rete di aziende partner dall’esperienza pluriennale che svolgono il servizio operativo mettendo a disposizione mezzi e autisti, mentre FlixBus si occupa di pianificazione, marketing, comunicazione e pricing. A bordo, Wi-Fi, prese elettriche e toilette.

Mag 062018
 

Il 4 maggio 2018 si è spento il professore Mario De Cunzo. Apprezzato ed ammirato Soprintendente, abbatté vari “ecomostri” e dette nuova vita alla Certosa di Padula. Docente di analisi dei centri storici nell’Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa, a lui si devono i piani paesaggistici campani per il Ministero. E’ stato anche assessore al comune di Lauria. Le immagini si riferiscono alle esequie officiate a Lauria il 5 maggio. Il professore riposerà nel centro lucano che tanto ha amato.


Alcuni momenti delle esequie e le interviste a: Francesco Sisinni, Nicola Calcagno, Francesco Stoduto, Angelo Lamboglia, Teresa Mandarino

Apr 282018
 

Non solo vini lucani al “Vinitaly”, la più grande manifestazione dedicata al mondo del vino che si è svolta a Verona nei giorni scorsi. All’interno dello stand allestito dalla Regione Basilicata nel padiglione undici, una sorta di maxi vetrina per le bottiglie delle denominazioni lucane, sono state organizzate sia presentazioni di vini in collaborazione con i sommelier
dell’Ais Basilicata, sia momenti quotidiani di presentazione della
gastronomia locale con finger food a base di prodotti tipici preparati
dall’Unione Regionale Cuochi Lucani aiutati da 10 studenti dell’Istituto
Professionale Alberghiero di Matera in alternanza scuola lavoro. I cuochi
lucani sono stati protagonisti del momento inaugurale dello stand
Basilicata, curando i finger food che hanno accompagnato il brindisi alla
presenza dell’assessore alle Politiche agricole e forestali, Luca Braia, e del
viceministro alle Politiche agricole alimentari e forestali Andrea Olivero
che ha espresso parole e continua manifestazione di attenzione e stima
verso il comparto agroalimentare lucano. L’appuntamento più importante
per i cuochi lucani è stato il “Gran Galà” che si è tenuto all’interno del
Palazzo della Gran Guardia, organizzato dall’Enoteca Regionale Lucana in
collaborazione con il Dipartimento Politiche Agricole e Forestali della
Regione Basilicata, la Fondazione Matera Basilicata 2019 e l’Apt
Basilicata. Ai circa 300 presenti, tra i quali anche operatori, buyer e
giornalisti del vino nazionali ed esteri, gli chef dell’Unione Regionale
Cuochi Lucani hanno proposto uno straordinario menù di prodotti
agroalimentari tipici regionali (tagliere lucano di salumi, formaggi e
sott’oli al pancotto, strascinati con peperoni cruschi e cacioricotta,
insalatina di baccalà con patate e olive ‘majatica’ di Ferrandina, filettino di
maialino nero bardato con capocollo nostrano, pistacchi di Stigliano e
prugne, ciambotta con patate frantumate alle erbe aromatiche e verdure
grigliate, fragole Candonga del Metapontino e mousse di ricotta con
crumble di nocciole e bouquet di lamponi di Basilicata). Tra le altre
curiosità del Vinitaly, la presenza di numerosi prodotti
dell’enogastronomia lucana all’interno del ristorante “il Goloso” gestito
dalla Federazione Italiana Cuochi, insieme al presidente nazionale, il
lucano Rocco Pozzulo.

Apr 272018
 

Iniziativa benefica dell’ Associazione no profit Polo Artigianato Artistico di Potenza.
Essa è attiva da 6 anni e cerca di far conoscere l’artigianato lucano in varie iniziative, questa ne è una, ma in questo caso si cerca di coinvolgere più persone possibili per realizzare più prodotti artigianali da donare ai bisognosi.
la presente associazione è anche impegnata a realizzare laboratori, ovviamente gratuiti, per le scuole e le case famiglia, ad esempio la casa-famiglia Melania di Potenza.
Nuovo appuntamento dunque per la coperta collettiva 28-29 aprile al centro commerciale di Titoscalo
LUCANIA sarà presente l associazione POLO ARTIGIANATO ARTISTICO DI POTENZA per promuovere e cercare adesioni.
Non chiediamo contributi in denaro..ma mani laboriose e volenterose o gomitoli di lana.
Lo stand è allestito al secondo piano del centro commerciale, appositamente anche per invitare ospiti di passaggio a lavorare con noi e condividere insieme qualche minuto del nostro progetto come un SALOTTO CREATIVO.”

Apr 252018
 

Ecco quanto ha dichiarato il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Gianni Rosa: “Pittella non si è mai speso per rendere efficiente il sistema di monitoraggio e, oggi, fa finta di interessarsene. Quindi, quale migliore strumento per procrastinare la ricerca di responsabilità di una bella ed inutile commissione d’inchiesta?

Quando c’è un’emergenza, uno scandalo, la politica disattenta istituisce una commissione. È il risultato del fatto che avendo dormito negli anni, d’un tratto ci si sveglia e si immagina di poter fare tutto quello che non si è fatto precedentemente. Ed ecco che si istituisce una commissione.

La questione del divieto dell’uso di acqua potabile in diversi comuni del metapontino, che ha procurato allarme e forti disagi alla popolazione, è l’ennesima riprova di un sistema regionale di monitoraggio che non funziona. Un sistema che Pittella, in quattro anni e mezzo di legislatura, non solo non è riuscito a correggere ma che ha trasformato in uno stato emergenziale continuo.

In un rimpallo di responsabilità, Arpab, Asm e Acquedotto Lucano continuano a discutere rivendicando la bontà delle proprie analisi che, di fatto, hanno mostrato risultati contrastanti. Tre Enti, tutti predisposti al controllo e al monitoraggio, tutti e tre in capo alla Regione e che non riescono a dialogare tra di loro. E’ una situazione drammatica e paradossale, ancora più grave dello stesso episodio di sforamento dei valori soglia di trialometani nell’acqua.

È più grave perché ci dà la misura di quanto, in caso di incidente, può essere alto il conto di questa approssimazione. È come dire: se ci dovessimo ammalare non abbiamo idea del medico a cui rivolgerci.

E, in tutto questo, Pittella, per rassicurarci, afferma che istituirà “…una commissione di indagine per capire l’origine della discrepanza dei dati del monitoraggio, per accertare se ci sono responsabilità ed adottare le azioni conseguenti…”.

Ma quante commissioni d’indagine devono essere ancora istituite per avere delle risposte credibili? E a che scopo se, dopo anni, dopo inchieste e interventi della Magistratura, dopo annunciati e conclamati disastri ambientali o sanitari, come in questo caso, dopo un imponente e ‘rivoluzionario’ Masterplan, l’affidabilità e la credibilità degli Enti predisposti al monitoraggio e alla salvaguardia della salute pubblica sono al minimo storico?

Hanno provato a stravolgere tutto per non cambiare nulla. Senza mai toccare dirigenti e funzionari, senza mai intaccare la consolidata filiera del clientelismo. Solo la fine della legislatura, ormai, può rappresentare l’inizio del vero cambiamento”.

Apr 242018
 

Il Presidente della Regione, Marcello Pittella, ha incontrato i sindaci dei comuni del metapontino per illustrare gli esiti della riunione avvenuta ieri con gli enti preposti al monitoraggio e l’indirizzo consegnato loro.
“Ho la ferma intenzione di istituire una commissione di indagine per capire l’origine della discrepanza dei dati del monitoraggio. Voglio sapere se ci sono responsabilità ed adottare le azioni conseguenti”. Lo ha detto il Presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, a margine dell’incontro svoltosi questa mattina in Sala Verrastro a Potenza, con i sindaci dei comuni del metapontino dove vige il divieto d’uso dell’acqua potabile a seguito della rilevazione del superamento dei valori di trialometani dei giorni scorsi. All’incontro erano presenti i primi cittadini dei comuni di Policoro, Bernalda, Scanzano Jonico, Nova Siri e l’assessore del comune di Pisticci.

Il Presidente ha illustrato quanto ieri è emerso dall’incontro avuto con Arpab, Asm ed Acquedotto Lucano, ossia gli enti preposti al controllo ed al monitoraggio. In particolare ha riferito che è fase di ultimazione la pulizia dei serbatoi e che le analisi effettuate nella giornata di ieri rilevano valori sotto la soglia di riferimento. Pittella ha spiegato che nelle prossime ore perverranno gli esiti degli ulteriori campionamenti che andranno a completare il quadro di riferimento sulla base del quale i sindaci, dopo comunicazione degli enti preposti, potranno revocare le ordinanze e ripristinare l’erogazione dell’acqua.

“Non ho intenzione, come pure da qualcuno chiesto, di chiedere nessuna deroga al limite di 30 per i trialometani” ha inoltre precisato il Presidente nel corso dei due incontri, in merito al tema della soglia di ‘tollerabilità’, fissata a 100 per l’Europa e a 90 per la Puglia, regione dove viene erogata la stessa acqua potabile utilizzata dai comuni della fascia jonica. “Finché ci sono io, non farò nessuna richiesta – ha aggiunto il governatore – Non serve lo specchietto per le allodole ma la certezza della qualità della nostra acqua.”

Il governatore ha infine manifestato la volontà di incontrare nuovamente i sindaci per comunicare loro con puntualità quanto emergerà dalle azioni messe in campo, al fine di dare una corretta informazione ai cittadini e conferire loro la tranquillità “che – ha detto Pittella – è assolutamente doverosa”.

Apr 232018
 

Il Comune di Pisticci pubblica i risultati delle analisi autonome effettuate sull’acqua potabile di
Pisticci e Marconia, in seguito ai campionamenti dello scorso venerdì presso le fontane pubbliche di
Piazza San Rocco e Piazza Elettra: “Viste le notizie di questi giorni e le ordinanze dei Comuni
limitrofi relativamente al divieto di uso di acqua per fini potabili e di cottura, pur non avendo avuto
nessuna segnalazione di criticità da parte di ARPAB e Acquedotto Lucano, l’Amministrazione
Comunale di Pisticci ha voluto effettuare analisi autonome per tranquillizzare la cittadinanza e
verificare la presenza di trialometani nell’acqua potabile del nostro territorio – commenta
l’Assessore all’Ambiente Salvatore De Angelis – I risultati ci confortano e permettono di
tranquillizzare la cittadinanza sull’utilizzo dell’acqua: a Pisticci, infatti, il valore dei trialometani è
di 3,50 microgrammi/l, mentre a Marconia è di 9,40 microgrammi/l, valori sono ben al di sotto del
limite stabilito dalla legge di 30 microgrammi/l, per cui non si riscontrano criticità. Ci auguriamo
che la problematica possa essere risolta nel breve tempo possibile nei Comuni limitrofi: da parte
nostra, continueremo a vigilare e a tenere alta la guardia su una tematica importantissima per il
Metapontino”.
I risultati delle analisi sono consultabili sul sito del Comune di Pisticci al seguente link
http://www.comune.pisticci.mt.it/cms/ufficio-stampa/85-generici/1554-analisi-acqua-potabile-sulterritorio-
comunale-ecco-i-risultati.html?format=html&lang=it

Apr 222018
 

Condivisione e confronto sono le parole chiave del progetto di
cooperazione per l’innovazione e lo scambio di buone pratiche Erasmus+ “Web
2.0 Tools in Education” che sta interessando circa quaranta docenti di discipline
differenti provenienti da tutta Europa, insieme ai direttori amministrativi e ai
dirigenti scolastici dei relativi istituti di provenienza.
Domenica 29 aprile, la terza tappa del progetto, con la partenza di alcuni
docenti dell’Istituto Tecnico “Albert Einstein” di Picerno per Tetovo, in
Macedonia, dove incontreranno i colleghi europei partner del percorso
formativo.
Nel dettaglio, le scuole coinvolte sono la Deðirmenkaþý Secondary
School e la Tugrulbey Secondary School (Turchia), 1 EPAL KAVALAS
(Grecia), Fundación Patronato Avemariano de Granada CE AVE MARIA
SAN CRISTOBAL (Spagna), SSOU MOSHA PIJADE (Macedonia), SCOALA
GIMNAZIALA “PETRE ISPIRESCU” (Romania), PROFESSIONAL HIGH
SCHOOL OF ECONOMICS “PROF. DR. DIMITAR TABAKOV” (Bulgaria) e
l’Istituto di Istruzione Superiore “Enrico Fermi” di Muro Lucano, Potenza.
Partito a gennaio del 2017, il progetto è incentrato sull’utilizzo nella
didattica dei “web tools”, strumenti digitali innovativi che dovrebbero incidere
positivamente nel processo di insegnamento-apprendimento, stimolando la
curiosità e l’operatività degli studenti. Il condizionale non è d’obbligo ma
esprime al meglio l’animo della sperimentazione. Quali sono gli effetti reali dei
web tools nella didattica? Quale il loro impatto su docenti e discenti e sulle
dinamiche di classe?
La risposta a questi quesiti rappresenta solo una parte della
sperimentazione. Obiettivo finale del progetto, infatti, è la condivisione degli
strumenti didattici più innovativi e utili e la loro successiva pubblicizzazione
attraverso il sito internet di riferimento del progetto. Per tale ragione, le varie
tappe del percorso hanno messo a confronto le esperienze dei diversi docenti
con gli strumenti individuati, attraverso lo studio dei software specifici, esempi
d’uso, materiale informativo, reali esperienze in classe.
Il confronto sugli strumenti, chiaramente, stimola un interessantissimo
dibattito sulle metodologie e, in generale, sui diversi sistemi educativi europei,
arricchendo la conoscenza reciproca dei partner aderenti e diffondendo best
pratices.
L’ultima tappa del meeting è stata ospitata dall’ Istituto “Enrico Fermi” di
Muro Lucano e, nello specifico, dalla sede dell’ITIS di Picerno. I docenti,
terminate le sessioni di lavoro in programma, hanno avuto modo di incontrare
le autorità locali e conoscere la storia della Basilicata, le sue tradizioni, la
cultura. Oltre a Potenza, Picerno e Muro Lucano, gli ospiti sono stati guidati alla
scoperta di Matera, capitale della cultura 2019, della sua storia millenaria e
della sua attuale vivacità artistica.
A Tetovo, i docenti saranno chiamati a confrontarsi sulla parte finale della
sperimentazione, la quale decreterà i tools più efficaci e utili al miglioramento
della pratica didattica, sfida autentica e quotidiana di tutti i docenti e primo e
fondamentale passaggio per la crescita del sistema educativo europeo.