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Feb 052019
 

Saranno sei gli appuntamenti in programma della edizione 2019 del Festival del Teatro Amatoriale di Rotonda. Il cartellone della manifestazione organizzata dall’Associazione Culturale Arti Visive di Rotonda, giunta alla quarta edizione, prenderà il via sabato 9 marzo per concludersi il 4 maggio quando al Teatro “Selene” di Rotonda saranno premiati i protagonisti della kermesse nel corso di una cerimonia alla quale parteciperà, come madrina d’eccezione, l’attrice lucana Egidia Bruno.
Come nelle precedenti edizioni, saranno sei le Compagnie in gara, due pugliesi, due laziali e due campane.
Alcune saliranno sul palco del teatro rotondese per la prima volta, alte, invece, sono già note al pubblico rotondese per aver preso parte alle precedenti edizioni del Featival.
“Anche quest’anno, ha dichiarato il Direttore Artistico della manifestazione Silvestro Maradei, proporremo un carnet di spettacoli di qualità in linea con quanto già offerto nelle precedenti edizioni, sicuri di contribuire ancora una volta ad incentivare l’offerta culturale nel territorio in un periodo dell’anno povero di proposte di intrattenimento.
Questo il programma completo della manifestazione:

Festival del Teatro Amatoriale di Rotonda
Edizione 2019
Programma
9 Marzo 2019 – Ore 21,00: “AVENDO, POTENDO, PAGANDO” di Gaetano Di Maio e Nino Taranto
Regia di Angelo Di Vece
Compagnia Teatrale “IPERCASO” di Montecorvino Rovella (Sa)

16 Marzo 2019 – Ore 21,00: “TRE SULL’ALTALENA” di Luigi Lunari
Regia di Adriana Coletta
Gruppo Teatrale “AMICI NOSTRI” di Castellana Grotte (Ba)

23 Marzo 2019 – Ore 21,00: “L’OPERA DE PAZZE” di Salvatore Esposito “Pipariello”
Regia di Peppe Ciringiò
Compagnia Teatrale “PIPARIELLO” di Nola (Na)

6 Aprile 2019 – Ore 21,30: “IL NOME” libero adattamento de “Le Prénom” di De La Patellière e Delaporte
Regia di Roberto Percoco
Compagnia Teatrale “PICCOLO TEATRO G. NOFI”” di Terracina (Lt)

13 Aprile 2019 – Ore 21,30: “IL PAPA’ IN AFFITTO” di Silvano Picerno
Regia di Silvano Picerno
Compagnia Teatrale “LA BANDA DEGLI ONESTI” di Altamura (Ba)

27 Aprile 2019 – Ore 21,30: “OSPEDALE DEGLI INFERMI SCALZI (STANZA 327)” di M. e D. Canzano
Regia di Enzo Volpicelli
Compagnia Teatrale “L’IMPROVVISATA COMPAGNIA” di Latina

4 Maggio 2019 – Ore 21,00: Serata di Gala e Premiazioni
Ospite d’onore della manifestazione l’attrice EGIDIA BRUNO

Gen 172019
 

Nella mattinata del 16 gennaio 2019, con l’accorta regia del Delegato Distrettuale del Rotary Club di Potenza Vincenzo Metastasio, si è tenuta la riunione di presentazione del Progetto “ Prevenzione Obesità e Diabete Mellito “ che, in collaborazione con la Scuola Secondaria di primo grado “ A. Busciolano “ di Rione S. Maria in Potenza, il Club Rotary di Potenza effettuerà presso il comprensivo, rivolto agli studenti frequentanti le classi terze e alle loro Famiglie.
Ai saluti della Dirigente Lucia Girolamo che ,nel ringraziare per la scelta operata dal Club Rotary, ha sottolineato l’importanza della Prevenzione per la salvaguardia del” bene salute “di sicuro supporto alla crescita socio-culturale dei soggetti specie in giovane età, e del Presidente Rotary Potenza Club Francesco Somma che , nel rimarcare il motto cui da sempre si ispira il Rotary “ Servire al di sopra di ogni interesse personale “, ha richiamato l’impegno verso il progetto indirizzato alla prevenzione di patologie quali il diabete che stanno assumendo nel mondo forme di vera e propria epidemia ; hanno fatto seguito alcune riflessioni di esperti soci del Club:
Nelle specifico Biagio Ierardi , già Direttore di Unità Complesse dell’Ospedale S. Carlo che ha richiamato l’importanza della corretta alimentazione causa prima di diverse malattie ed in primis del diabete; alimentazione che andrebbe effettuata sia in termini qualitativi che quantitativi, attraverso le cosiddette diete riscoprendo la Dieta Mediterranea.
Ha evidenziato Antonio Papaleo che, in qualità di Presidente dell’Associazione Lucana Assistenza Diabetici, come , segnatamente per l’insorgenza del Diabete Tipo 2 , esso è principalmente dovuto al sovrappeso ed alla obesità, tanto che oggi si parla sempre più di Diabesity; il diabete , ha ricordato, è fra le principali cause di complicanze assolutamente terrificanti ( cecità, ictus,dialisi, amputazioni arti inferiori) laddove sottovalutato, anche stante la sua specificità di malattia asintomatica e, quindi, senza particolari sintomi; per questo sicuramente importante la prevenzione, specie per una regione quale la Basilicata che è fra le regioni con la percentuale di diabetici fra le più alte d’Italia.
L’intervento centrale e più mirato è stato svolto dalla nutrizionista Teresa Tranchese che, con l’ausilio di alcune slide, ha trattato i “ corretti stili di vita “ in generale e la“ corretta alimentazione “ in particolare, richiamando le “ misure antopometriche “, sottolinendo come il sud in generale presenta percentuali allarmanti di soggetti in età evolutiva affetti da sovrappeso e/o obesità, in ragione del 35% della popolazione residente, con la Basilicata e la Campania che ne rappresentano il triste primato; da qui la necessità di procedere senza ulteriori indugi a forme di prevenzione , come quello che oggi viene effettuato per i ragazzi dell’Istituto Comprensivo “ Busciolano “ e che si svolgerà attraverso la somministrazione di appositi questionari anonimi che successivamente verranno portati all’attenzione e alla valutazione del Dr. Riccardo Giorgino, Professore Emerito di Clinica Medica Università di Bari “ Aldo Moro “ – Presidente Onorario della Società Italiana di Diabetologia e della Società Italiana di Endocrinologia .
( Antonio Papaleo )
Socio Rotary Club Potenza

Gen 162019
 

Ecco quanto ha dichiarato il consigliere regionale Gianni Rosa: “Il teatrino della politica lucana è alla sua degna conclusione: centrosinistra contro centrosinistra. Si potrebbe pensare che la diatriba si concentri tutta su una questione di contenuti; ovviamente anche chi è a digiuno di politica sa che si tratta più di personalismi, di poltrone e di risentimenti vari.

Del resto, Speranza ha oramai malamente giocato la carta di incarnare la sinistra (come abbia solo potuto pensare di passare per il novello Gramisci, uno che ha votato a favore dell’abolizione dell’articolo 18, non sappiamo) e si butta nel civismo. Ovviamente civismo alla maniera della sinistra lucana: tutti ex politici riciclati o finti civici passati da una parte all’altra, da un partito all’altro in cerca di una seggiola. Ci fa quasi tenerezza l’onorevole ‘toscano’ Speranza.

Dall’altro lato, il povero Polese che arranca. Non era in grado di fare il Segretario regionale e questa ne è la dimostrazione: l’autorevolezza non si ‘tramanda’ né si esercita per interposta persona o con le primarie.

Ma a parte le beghe interne, alquanto squallide (ci sia permesso di dirlo), quello che ci interessa è la totale assenza di interesse per la Basilicata, per i suoi problemi, per le sue esigenze.

Nessuno, e sottolineiamo nessuno, di questi signori, di tutti questi signori, pseudo civici inclusi, si è azzardato a esprimersi sulla situazione disastrosa che sta vivendo la nostra Terra. Nessun mea culpa è stato pronunciato da chi, fino all’altro giorno, sedeva o tentava di sedersi alla corte del re. Nessuno che parli di progetti concreti per risollevare le sorti della Basilicata.

Siamo, oramai, al parossismo della morte del centrosinitra lucano. Finalmente”.

Gen 092019
 

Ecco quanto ha dichiarato alla stampa il consigliere regionale lucano di Fratelli d’Italia Gianni Rosa: “Cinque anni fa, precisamente fine novembre inizio dicembre del 2013, un evento alluvionale eccezionale ha colpito diverse aree delle province di Potenza e Matera creando notevoli danni e disagi ai territori e alle aziende agricole. Sulla scorta di diverse segnalazioni che denunciano, a distanza di cinque anni, il mancato risarcimento dei danni subiti, abbiamo approfondito la questione e pare che, per il momento, il risarcimento è ancora lontano.

L’evento calamitoso aveva causato, al solo comparto agricolo, danni per 3 milioni di euro. In applicazione del D.Lgs. 29 marzo 2004, n. 102 furono stanziati circa 1.200.000,00 euro di fondi ministeriali che la Regione ha poi ripartito in due avvisi rivolti alle aziende agricole e ai Comuni/Enti Pubblici.

Con delibera n. 1027 del 29 settembre 2017, è stata approvata la graduatoria provvisoria degli aventi diritto ma, da allora, non si è saputo più nulla. Non è stata mai pubblicata la graduatoria definitiva, tanto meno attivata la procedura di rimborso.

Dal Dipartimento Politiche Agricole della Regione Basilicata, cui abbiamo rivolto la questione per accertarci della disponibilità dei fondi o del loro eventuale disimpegno, ci hanno risposto che non si è potuto procedere alla liquidazione perché, in osservanza di un regolamento comunitario, una volta trascorsi 4 anni dall’evento calamitoso, non si possono più erogare i rimborsi per il medesimo evento.

Non conosciamo le motivazioni di tanto ritardo, non ci sembra però giustificabile in nessun modo che, a fronte di fondi disponibili e già stanziati, lungaggini burocratiche si traducano in un danno, per il comparto agricolo, ancora più ingente dell’evento calamitoso stesso.

La politica, che, nell’imminenza del fatto, si è riempita la bocca delle solite sterili promesse, è rimasta a guardare. Ancora una volta, i cittadini e le aziende sono penalizzati da una classe dirigente che riesce a spendere in due giorni per le kermesse centinaia di migliaia di euro ma che, quando si tratta di tutelare e risarcire i Lucani, dorme.

Dagli uffici ci hanno rassicurato che i fondi non saranno disimpegnati e che sarà attivata un’altra procedura per poter far accedere i beneficiari al sospirato rimborso. Mentre l’avviso del 2014 concedeva l’aiuto sino ad un massimo di 25.000,00 euro per azienda, per questa nuova procedura di pagamento sembra ci sia un tetto di 15.000,00 euro. E comunque parliamo di una procedura che deve ancora essere istruita e di cui non si conosce la tempistica.

Noi ci auguriamo che tutto si risolva nel tempo più breve tempo possibile ma non possiamo non fare un’amara considerazione: quello che dovrebbe dare sollievo a centinaia di aziende agricole in forte difficoltà rischia di diventare l’ennesima beffa. I fondi ci sono ma sono bloccati.

Questi sono i risultati della politica regionale e dell’elefantiaca burocrazia, che uccidono l’economia lucana”.

Gen 012019
 

In una Casa Cava gremita di gente, è stato presentato Venerdì 28 dicembre 2018 a Matera il dossier con le
linee guida per una nuova stagione di politiche giovanili da attuare in Basilicata per la stagione 2019-2027.
Presenti molti giovani accorsi da diversi Comuni della Basilicata, giovani rientrati dalle università fuori sede
per le vacanze natalizie, esperti che operano nei settori dell’educazione e dell’orientamento, responsabili
del Terzo Settore e del mondo imprenditoriale e molti curiosi giunti anche da fuori Regione.
A cosa serve il dossier?
Grazie a Generazione Lucana, la Basilicata si sta muovendo in anticipo per attuare le direttive europee in
materia di politiche giovanili per il periodo 2019-2027. Molte iniziative descritte nel dossier si possono
attuare senza l’avvallo o l’ausilio della politica: “confidiamo che la Regione saprà recepire le nostre
indicazioni e recuperare gli enormi ritardi accumulati negli ultimi 10 anni, che hanno portato la Basilicata ai
dati negativi storici in materia di spopolamento giovanile e presenza di NEET, ossia i giovani inattivi fuori dal
mondo della scuola e dal lavoro”.
Quali contenuti sono descritti?
Il dossier è in parte una fotografia della Basilicata in materia di giovani, educazione, lavoro, imprenditoria,
attivismo civico, cura dei beni comuni e molto altro.
“In oltre 150 pagine, abbiamo cercato di spiegare la storia è la situazione attuale delle misure attivare per i
giovani in Basilicata, in Italia e in Europa negli ultimi anni, approfondendo il richiamo della Commissione
Europea su come le amministrazioni locali e regionali devono comportarsi nei confronti dei giovani nei
prossimi anni, ma soprattutto il ruolo attivo che questi ultimi devono assumere nei confronti della Pubblica
Amministrazione.
Quali proposte contiene il dossier?
È urgente far partire una nuova stagione di politiche giovanili mela nostra Regione, per rispondere alle
numerose problematiche che affliggono i giovani lucani (in sede e fuori sede).
Nel dossier abbiamo racchiuso quattro grandi proposte di Generazione Lucana per cominciare un processo
di innovazione sociale: la scuola lucana 3.0, il rinnovo del Forum regionale con la creazione del consiglio
regionale dei giovani, la ZEG (Zona Economica Giovanile) e la nascita della rete dei cervelli lucani.
Come ha risposto la politica?
Dalla serata del 28 è emerso un dato evidente: la politica è parecchio distratta in un momento storico come
questo, forse ha altre priorità che non riguardano le nuove generazioni lucane. “Siamo comunque
soddisfatti della presenza di due assessori regionali all’incontro. Ci aspettavamo di avere i candidati
presidenti che già da diversi mesi stanno facendo campagna elettorale e ci aspettavamo sindaci e assessori
alle politiche giovanili della Basilicata. Registriamo un’ assenza dei dirigenti delle pubbliche amministrazioni
lucane”. Al contrario, ci sono stati dei rappresentanti responsabili delle politiche giovanili in Puglia, che
hanno partecipato all’evento lucano, segno di interesse e curiosità circa il lavoro prodotto dal
team Generazione Lucana.
Il dossier è completamente scaricabile gratuitamente dal sito www.generazionelucana.it
Maggiori informazioni le trovate sulla pagina facebook @Generazionelucana

Dic 212018
 

La professoressa Ines Ferrante ed il professore Oreste Ferraro il 20 dicembre 2018, presso il Centro Sociale di Lagonegro, hanno ideato ed organizzato il primo Raduno di musica etnopopolare. L’evento coordinato dalla professoressa Belardi e’stato una sorta di di certamen – concerto sulla musica popolare calabro lucana per ricercare, recuperare e trasmettere le tradizioni e le culture popolari e che l’evento nasce non solo come progetto artistico curato dagli alunni dell’Agrario, guidato dal dirigente scolastico prof.Nicola Pongitore, ma anche e soprattutto come iniziativa storico-pedagogica attraverso la musica. Gli alunni hanno eseguito brani etno-popolari in un viaggio musicale ed emozionale tra tradizioni e contemporaneità e hanno anche danzato, rappresentato piccoli scenette teatrali in vernacolo e hanno letto poesie dialettali. Grandi ospiti i Renanera che hanno seguito l’iniziativa dando preziosi consigli ai ragazzi e improvvisando uno straordinario laboratorio musicale.

Nov 302018
 

Conferenza programmatica del Psi di Basilicata per una politica finalmente in ascolto. “ Lavori in corso: idee, esperienze, progetti dal mondo produttivo e sociale per una Basilicata migliore” è il tema dell’importante appuntamento del Partito socialista lucano in programma per sabato 1 dicembre, alle ore 9.30 presso il Park Hotel, a Potenza. Lo rende noto il segretario regionale del Psi, Livio Valvano.

“La politica si metterà in ascolto per comprendere dalla viva voce di chi vive quotidianamente la realtà lucana – ha detto Valvano- e che è in grado di proporre visioni e progetti. Folta e diversificata la platea degli esponenti del mondo politico e istituzionale, dell’associazionismo, delle organizzazioni di categoria e delle parti datoriali che insieme al Presidente della Camera di Commercio di Basilicata, al Direttore dell’Agenzia Lab esprimeranno la loro visione ed i progetti ritenuti prioritari da offrire alla discussione della politica regionale”.

Una giornata di ascolto che si concluderà con l’intervento del segretario regionale del Psi, Livio Valvano in confronto con il Senatore Pasquale Pepe della Lega; assente il candidato del M5S, Antonio Mattia che ha esplicitamente comunicato di non accettare l’invito.

“E’ il primo appuntamento del Cantiere Basilicata promosso dal Psi che continuerà il viaggio di ascolto e di elaborazione nelle prossime settimane con l’obiettivo di esplorare la società lucana, toccare con mano le criticità, raccogliere i bisogni collettivi ed offrire così a tutta la politica lucana, di tutti i partiti, elementi concreti su cui confrontarsi per offrire un programma che metta al centro la Basilicata ed i suoi cittadini”.

Nov 252018
 

Conclusasi a Lagonegro, con grande successo di pubblico, la Seconda edizione del
Premio Nazionale “Giuseppe De Lorenzo” 2018, promossa dalle Associazioni “A
castagna ra critica” ed i “Pionieri ed ex alunni del Liceo ‘De Lorenzo’ di Lagonegro”,
con il patrocinio del Comune di Lagonegro, la partecipazione del Dipartimento di
Scienze della Terra (DISTAR) dell’Università “Federico II” di Napoli e del Centro
Linguistico di Ateneo (CLA) dell’Università della Basilicata, del Parco Nazionale
dell’Appennino Lucano, del CNR-Ibam di Basilicata ed il sostegno degli Ordini
professionali dei Geologi, degli Avvocati, degli Ingegneri e dei Geometri.
Sabato 10 novembre è stata una giornata interamente dedicata all’originale figura del
geologo-orientalista di origine lucana (Lagonegro 1871 – Napoli, 1957), che fu non
solo indiscusso maestro di Scienze della terra presso l’Università di Napoli, ma anche
eclettico studioso di letteratura, filosofia, arte e spiritualità indiana nonché traduttore
in Italia delle opere di Buddha e Schopenhauer.
La giornata di studi e approfondimenti si è aperta, presso il MIDI Hotel, con il
Convegno “Geologia forense: applicazioni e casi di studio”, dedicato alla nascente
sinergia tra competenze geologiche e giuridiche: i relatori hanno evidenziato quanto
siano fondamentali in Italia le competenze professionali dei geologi nelle controversie
giuridiche sia civili che penali, hanno mostrato il potenziale degli strumenti e delle
tecniche geofisiche nelle indagini per l’individuazione di abusi edilizi, di discariche non
autorizzate, persino di cunicoli sotterranei per la spoliazione di siti archeologici. Non è
mancato un commovente ricordo della drammatica frana di Senise del 1986, per
evidenziare come la mancata tutela del territorio, nel nostro Paese, assume spesso
risvolti tragici. Sono stai ricordati, infine, gli scritti del De Lorenzo, dopo i catastrofici
eventi dell’eruzione vesuviana del 1906, il terremoto di Messina del 1908 e quello del
Vulture del 1930: già all’epoca lo studioso evidenziava come la prevenzione fosse il
solo strumento di difesa dalla potenza della “Terra Madre”. In chiusura del convegno è
stata firmata dal Sindaco della cittadina ospite, dott. P. Mitidieri, e dal Direttore del
Distar, prof. D. Calcaterra, una convenzione di collaborazione tra Università di Napoli
e Comune di Lagonegro, in vista della istituzione del Centro Studi “De Lorenzo”.
Dopo il Convegno si è tenuto presso lo stesso MIDI Hotel, il Pranzo Storico “L’arte di
dar da pranzo”, rievocazione del pasto tenuto in occasione del Simposio degli
scienziati di Napoli nel 1845, che vide tra gli altri la partecipazione di Goethe.
In serata, infine, nella Sala del Consiglio Comunale del Palazzo di Città di Lagonegro,
si è svolta la cerimonia per la consegna dei Premi. Gli ambiti tematici individuati
nell’edizione 2018 sono stati due: “Luoghi e forme della spiritualità” e “Paesaggi
culturali dell’Italia appenninica e insulare”, intesi a valorizzare volumi, studi e saggi
che riprendano gli interessi delorenziani, collegandosi alla tematica del territorio, nei
suoi aspetti naturalistici, artistici, spirituali e culturali.
La Giuria è stata presieduta dallo stimato prof. Santino G. Bonsera, che ha
sottolineato la necessità di approfondire e far conoscere sempre meglio il De Lorenzo,
che resta una delle più originali figure della cultura lucana di livello nazionale ed
internazionale. Ai lavori della Giuria hanno contribuito personalità del mondo
accademico, scientifico, giornalistico e culturale: il prof. Luigi Beneduci, don Gianluca
Bellusci, il prof. Domenico Calcaterra, il prof. Nunziante Capaldo, il dott. Maurizio
Lazzari, il dott. Domenico Sammartino, il prof. Marcello Schiattarella.
La Giuria ha definito la seguente rosa dei vincitori, tutti presenti e tutti apprezzati dal
pubblico per i loro interventi alla consegna dei premi: al primo posto Giuseppe
Damone con L’eredità dei Paesaggi di pietra (Zaccara Editore, 2018); al secondo
Giuseppe Zafarone, per Basilicata Sacra tra geografia e storia (Congedo Editore,
2017); al terzo Pierluigi Argoneto per Sopra un cielo a comando (Calice Editore,
2018). Sono state inoltre attribuite due menzioni: Mario Cancro per Terre Lucane (Ed.
Booksprint, 2018) ed Egidio Pomponio per Assedio al Palazzo Federici
(Erreci@edizioni, 2018).
La serata ha visto la partecipazione dell’attore Ulderico Pesce, che ha poeticamente
condotto i presenti sui percorsi del De Lorenzo, evocandone suggestivamente la voce
e le riflessioni. Lo storico Gaetano Morese ha invece collocato il geologo lucano nel
corso degli eventi storici della Prima guerra Mondiale, di cui quest’anno cade il
centenario della conclusione. Il prof. Luigi Beneduci, coordinatore del Premio, ha
illustrato gli intenti della manifestazione e ha auspicato che l’iniziativa diventi sempre
più importante, per un territorio che vuole le sue radici ben piantate nella tradizione,
ma ha necessità di aprirsi alla contaminazione tra scienza, arte, letteratura, cultura
tecnica e umanistica “per raggiungere il riscatto sociale che merita”. Gli intermezzi
musicali, particolarmente graditi dal pubblico, sono stati interpretati dal duo Luigi Di
Miele – Bernardo Tramontano; la conduzione della manifestazione è stata curata dalla
brava e attenta Maria Teresa Merlino.
Momento culminate dell’evento serale è stata l’attribuzione del Premio Speciale,
realizzato dall’artista Franca Iannuzzi, ad un’opera che ha concorso alla
“Valorizzazione del patrimonio culturale, materiale o immateriale, dei luoghi
delorenziani nell’Italia meridionale”. Quest’anno la Giuria ha attribuito il
riconoscimento alla scrittrice Maria Pace Ottieri, per il suo importante saggio letterario
ed antropologico sulle condizioni delle popolazioni che conducono la vita alle falde di
un vulcano attivo, Il Vesuvio universale (Einaudi, 2018), testo in consonanza con le
ricerche, gli interessi e lo spirito del De Lorenzo. La Giuria, le Associazioni, i partner
istituzionali danno a tutti appuntamento alla prossima edizione.
Momenti del Convegno sulla “Geologia Forense”
Premio De Lorenzo 2018 Il tavolo di Presidenza
Premio De Lorenzo 2018: al primo posto Giuseppe Damone con L’eredità dei Paesaggi
di pietra
Il Presidente Santino Bonsera consegna il Premio Speciale De Lorenzo 2018 a Maria
Pace Ottieri per il saggio letterario Il Vesuvio universale (Einaudi, 2018)
L’attore Ulderico Pesce interpreta “Terra Madre” di De Lorenzo
Esibizione del duo Luigi Di Miele (piano e tastiere) – Bernardo Tramontano (flauto
traverso).

Nov 252018
 

A far data da lunedì 19 novembre2018, muovendo da Potenza ,sono state avviate  le  ” prove  tecniche ”  per  l’effettuazione   dello  screening   sulla ” retinopatia diabetica ” la cui prima fase dovrà interessare inizialmente, oltre che le città di  Potenza e  Matera , anche l’intero territorio regionale. A tale scopo è stata predisposta una struttura mobile, adeguatamente attrezzata con retinografo e personale ortottista , a cui far confluire i soggetti interessati. Una iniziativa , fortemente sollecitata dalle Associazioni di Volontariato impegnate sul versante della patologia diabetica ( ALAD FAND ) e degli ipovedenti ( ACIIL ) , tanto da aver sottoscritto un apposito protocollo di intesa proprio per evidenziare l’importanza della prevenzione, specie verso una delle principali e più pericolose complicanze sottese al diabete malcurato.Iniziativa, pertanto, fatta propria  dall’Assessore Regionale alla Sanità Flavia Franconi e dai Commissari delle  Aziende  Sanitarie ASP ed ASM ,che hanno impegnato i rispettivi Centri Diabetologici e le Strutture Specialistiche di Oculistica .La principale causa  della retinopatia diabetica è rappresentata dalla presenza di un diabete mal controllato che, nel tempo, porta allo sviluppo di alterazioni dei piccoli vasi sanguigni, fino a creare veri e propri sfiancamenti ( detti microaneurismi) e la trasudazione della parte liquida del sangue in prossimità della regione maculare- il centro della retina – che a sua volta, può provocare la maculopatia diabetica ( edema maculare ), La retinopatia diabetica, in genere, si manifesta entro 5 – 10 anni dall’inizio della malattia e può compromettere in modo grave la funzione visiva.Da qui questo programma di prevenzione inteso a sottoporre a screening la maggior parte della popolazione diabetica lucana , facendo convergere i dati in un unico data base, inteso ad ottenere i dati di prevalenza della complicanza , ma anche a promuovere la cultura stessa  delle persone affette da diabete verso il pericolo sempre in agguato delle terribili complicanze , non solo onerose per i costi che sottendono, ma anche e principalmente per l’abbattimento della qualità di  vita cui vanno incontro quanti ne vengono colpiti.La popolazione interessata è rappresentata da oltre 40 mila persone di età superiore ai 45 anni, che afferiscono in gran parte ai Centri Diabetologici, ma in parte, soprattutto per le  aree interne , fanno riferimento prevalentemente ai Medici di Medicina Generale per circa il 50% del totale.

IL PRESIDENTE ALAD/FAND

( Antonio Papaleo)

 

Nov 122018
 

Prima di ripartire per un viaggio, solitamente, si cerca di fare mente locale su ciò che è necessario portare con se e ciò che ci si aspetta da una nuova avventura. Abbiamo ascoltato più di 200 ragazzi nel primo “Prendiamoci un caffè tour”. E’ stata un’occasione per conoscere chi vive sul territorio, chi resiste e ha deciso di investire il proprio futuro in Basilicata.

Questa seconda fase di Generazione Lucana ha bisogno di assaporare l’essenza dei giovani lucani, comprenderli, mettere loro al centro di una discussione. Il dossier che stiamo scrivendo verte proprio sulle politiche giovanili, i loro bisogni, le loro idee e anche le loro speranze e nasce dall’ Impegno per la Basilicata, che abbiamo firmato lo scorso luglio nel primo raduno informale dei giovani lucani e che trovate su www.generazionelucana.it

Mentre un gruppo rimane a casa per studiare e scrivere la “nuova bibbia” sulle politiche giovanili che sarà presentato ai candidati alla presidenza regionale il prossimo 28 Dicembre 2018 alle ore 18:30 presso “Casa Cava” a Matera, altri stanno avendo il privilegio e anche l’onore di comprendere le storie di chi come noi, è ancora qui perchè crede in qualcosa; e forse quel qualcosa è anche se stesso oltre che la propria terra d’origine.

Abbiamo sempre detto che Generazione Lucana non è un progetto, ma un processo di innovazione sociale. Diciamo anche un processo di trasformazione civica di una fetta di generazione che è paradossalmente maledetta (perchè la maggior parte scappa via da qui) ma rappresenta l’unica speranza per questo territorio. L’esigenza maggiore che abbiamo riscontrato nel primo tour, è che i ragazzi non hanno momenti di discussione cadenzati tra di loro e tra gli amministratori locali. Non vengono stimolati a una interlocuzione generazionale e quindi le idee vengono sopite e l’entusiasmo smorzato. In questo nuovo tour stiamo puntando a stimolare la necessità di un dialogo diretto tra chi governa una cittadina e chi ci abita.

Il racconto del tour e tutti i contatti li trovate su
www.generazionelucaa.it e sui canali social Facebook e Instagram.