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Nov 122018
 

Prima di ripartire per un viaggio, solitamente, si cerca di fare mente locale su ciò che è necessario portare con se e ciò che ci si aspetta da una nuova avventura. Abbiamo ascoltato più di 200 ragazzi nel primo “Prendiamoci un caffè tour”. E’ stata un’occasione per conoscere chi vive sul territorio, chi resiste e ha deciso di investire il proprio futuro in Basilicata.

Questa seconda fase di Generazione Lucana ha bisogno di assaporare l’essenza dei giovani lucani, comprenderli, mettere loro al centro di una discussione. Il dossier che stiamo scrivendo verte proprio sulle politiche giovanili, i loro bisogni, le loro idee e anche le loro speranze e nasce dall’ Impegno per la Basilicata, che abbiamo firmato lo scorso luglio nel primo raduno informale dei giovani lucani e che trovate su www.generazionelucana.it

Mentre un gruppo rimane a casa per studiare e scrivere la “nuova bibbia” sulle politiche giovanili che sarà presentato ai candidati alla presidenza regionale il prossimo 28 Dicembre 2018 alle ore 18:30 presso “Casa Cava” a Matera, altri stanno avendo il privilegio e anche l’onore di comprendere le storie di chi come noi, è ancora qui perchè crede in qualcosa; e forse quel qualcosa è anche se stesso oltre che la propria terra d’origine.

Abbiamo sempre detto che Generazione Lucana non è un progetto, ma un processo di innovazione sociale. Diciamo anche un processo di trasformazione civica di una fetta di generazione che è paradossalmente maledetta (perchè la maggior parte scappa via da qui) ma rappresenta l’unica speranza per questo territorio. L’esigenza maggiore che abbiamo riscontrato nel primo tour, è che i ragazzi non hanno momenti di discussione cadenzati tra di loro e tra gli amministratori locali. Non vengono stimolati a una interlocuzione generazionale e quindi le idee vengono sopite e l’entusiasmo smorzato. In questo nuovo tour stiamo puntando a stimolare la necessità di un dialogo diretto tra chi governa una cittadina e chi ci abita.

Il racconto del tour e tutti i contatti li trovate su
www.generazionelucaa.it e sui canali social Facebook e Instagram.

Set 262018
 

Nei giorni scorsi ho chiesto all’Assessore regionale all’Agricoltura, Luca Braia, alcuni interventi specifici a favore del settore primario e degli agricoltori lucani.
Dopo le gelate di inizio anno, il comparto olivicolo ha subito gravi danni con la conseguente compromissione dei raccolti previsti per le prossime settimane. A tal riguardo ho chiesto all’Assessore Braia di prorogare al 15 ottobre prossimo il termine per presentare il modello per la segnalazione per mancata allegagione dell’olivo. Le gelate degli scorsi mesi di febbraio e marzo, l’atipico andamento delle temperature e la mosca dell’olivo stanno mettendo a dura prova gli agricoltori lucani ed urgono interventi di sostegno.
Un’altra iniziativa che ho voluto prendere in favore della nostra agricoltura, nello specifico del Vulture-Melfese, ha riguardato i castagneti e le attività ad essi connesse. Ci accingiamo ad una nuova stagione della raccolta in cui diverse problematiche risultano ancora irrisolte. Mi riferisco agli attacchi del cinipide, che negli anni passati hanno dimezzato i raccolti di castagne, alle presenza sempre più massiccia di cinghiali nei boschi e ai fenomeni di abusivismo connessi alla presenza di soggetti non proprietari e non autorizzati che si recano nei castagneti per la raccolta del frutto. Ho sollecitato l’Assessore regionale all’Agricoltura ed il Dipartimento Politiche agricole e forestali affinché siano poste in essere tutte le azioni volte a tutelare le produzioni ed i produttori di castagne. Il comparto castanicolo richiede il massimo sostegno ed è un’altra leva di sviluppo per l’area Nord della Basilicata.
Infine, ho chiesto all’Assessore Braia idonei interventi a tutela delle colture di pomodori, altro vanto del settore agricolo di qualità qui in Basilicata. Diversi eventi meteorologici, verificatisi in estate, hanno danneggiato le coltivazioni di pomodori delle pianure del Vulture-Melfese Alto Bradano. Non sono mancate, inoltre, prese di posizione alquanto discutibili delle compagnie assicurative, che avrebbero proposto, stando alle segnalazioni di molti imprenditori agricoli, il risarcimento soltanto del trenta per cento dei danni subiti. Non solo, dunque, il clima. Il settore agricolo lucano va difeso in tutte le maniere e deve continuare ad essere messo in cima agli impegni della politica e delle istituzioni.

Gianni Leggieri
Portavoce M5S Basilicata

Set 242018
 

Oltre 5 mila pellegrini nell’anno del 160° delle apparizioni e nel 115° di fondazione dell’Associazione.
Come sperimentato per la prima volta nel 2017, anche quest’anno il pellegrinaggio nazionale a Lourdes dell’Unitalsi si terrà in due periodi, il primo che ha preso il via ieri e terminerà il 24 settembre e il secondo dal 25 al 29 settembre. Nel 115° anniversario associativo, l’UNITALSI con 2 treni, 13 aerei e 14 pullman accompagnerà a Lourdes circa 5 mila soci e pellegrini, tra ammalati, disabili e volontari.

A guidare il pellegrinaggio al santuario francese saranno MONS. LUIGI BRESSAN, arcivescovo emerito di Trento e assistente ecclesiastico nazionale dell’UNITALSI, e il presidente nazionale ANTONIO DIELLA. Un ricordo speciale verrà riservato a FABRIZIO FRIZZI, scomparso di recente che fu amico e testimonial dell’Associazione.

Fino al 24 settembre saranno a Lourdes le sezioni Abruzzese, Romana Laziale, Calabrese, Campana, Ligure, Lucana e Umbra accompagnate da MONS. BENEDETTO TUZIA, Vescovo di Todi e Orvieto e da Mons. TOMMASO VALENTINETTI, Arcivescovo di Pescara-Penne, mentre dal 24 al 29 settembre sarà la volta delle sezioni Pugliese, Molisana, Marchigiana, Lombarda, Sarda, Piemontese, Siciliana, Triveneta ed Emiliano Romagnola guidate da MONS. CARLO BRESCIANI, Vescovo di San Benedetto del Tronto, Ripatransone e Montalto.

La messa internazionale, la processione eucaristica e la processione aux flambeaux saranno presiedute dal CARD. DOMENICO CALCAGNO, presidente merito dell’APSA. Tra le novità del pellegrinaggio, il percorso “Sulla strada del Calvario”, la presenza della Sinfonia mariana, l’atto di affidamento dell’associazione a Maria e l’Adorazione eucaristica notturna sui piani degli ospedali.

In programma anche lo spettacolo “Cercatori di felicità”, una serata di musica e di festa a cui parteciperanno la giornalista Francesca Fialdini e il tenore Pietro Mazzocchetti. Durante il pellegrinaggio, dunque, sarà ricordata la figura di un amico e testimonial dell’associazione, Fabrizio Frizzi, in un momento a cui parteciperà Flavio Insinna.

“È un momento importantissimo – afferma MONS. BRESSAN – poter entrare insieme nel santuario di Lourdes che è stato centro per milioni e milioni di pellegrini durante questi 160 anni dalla prima apparizione della Vergine a Bernadette”. “Ci ha lasciato un messaggio profondo – prosegue – che ha entusiasmato tanto popolo di Dio, tanti fedeli, anche non cristiani, ma tanti devoti di Cristo. Egli ci insegna come tutta la vita sia un cammino e lo è veramente come l’UNITALSI, testimone del cristianesimo attraverso i suoi pellegrinaggi”.

“Sarà un pellegrinaggio dedicato ai cercatori di felicità” – spiega DIELLA – e chi partirà per Lourdes alla ricerca di una speranza la troverà, sarà il pellegrinaggio della comunità, di chi ha il passo più lento perché l’importante sarà esserci insieme. Sarà l’occasione per aprire i nostri cuori vivendo a Lourdes un’esperienza di felicità”.

Set 192018
 

La conferenza è stata aperta con un minuto di silenzio per il prof. Ignazio Olivieri
Si è tenuta a Rotterdam, dal 13 al 15 settembre scorso, la Conferenza Internazionale sulla Malattia di Behçet (ICBD), il più importante evento dedicato alla malattia che richiama medici e ricercatori di diverse discipline da ogni parte del mondo.

“Il Dipartimento di Reumatologia della Basilicata, sin dalla sua fondazione, ha sempre rivolto una grande attenzione alla Malattia di Behçet”, ha dichiarato la dott.ssa Angela Padula, neo-direttore dell’U.O.C. di Reumatologia. “Dopo la precedente conferenza mondiale sulla Malattia di Behçet, che abbiamo avuto l’onore di organizzare ed ospitare a Matera, è stata la volta dell’Olanda. Anche in questa occasione il nostro gruppo si è distinto a livello internazionale per il suo contributo scientifico, rappresentando l’Italia insieme soltanto ai colleghi di Firenze. Questi riconoscimenti sono frutto di costanti sforzi nelle attività clinico-assistenziale e di ricerca che quest’anno, peraltro, sono culminati con la pubblicazione delle raccomandazioni sulla terapia della Malattia di Behçet proposte sotto l’egida dell’EULAR, la società scientifica reumatologica più prestigiosa d’Europa”. “Il nostro Dipartimento – prosegue la dottoressa Padula – ha infatti partecipato attivamente a questo progetto e nel corso degli ultimi mesi inoltre sono stati anche pubblicati i lavori di revisione sistematica della letteratura effettuati dal collega Pietro Leccese del nostro Centro e da Yesim Ozguler dell’Università Cerraphasa di Istanbul”.

Durante il congresso di Rotterdam tra le 9 comunicazioni orali è stata selezionata una della Reumatologia lucana presentata dalla Dott.ssa Maria Carmela Padula, Senior Laboratory Researcher, che ha presentato i risultati di uno studio genetico condotto su pazienti italiani affetti da Malattia di Behçet ed effettuato in collaborazione con il prof. Giuseppe Martelli dell’Università degli Studi della Basilicata.

Nella sessione posters sono stati presentati dalla dott.ssa Lascaro e dalla dott.ssa Padula altri 3 lavori, 2 studi genetici relativi a diversi marcatori di rischio della patologia ed uno studio clinico che si è focalizzato sulle differenze di genere in pazienti italiani affetti da Malattia di Behçet.

Il dott. Leccese, il più giovane membro del consiglio della Società Internazionale della Malattia di Behçet ed unico italiano insieme al prof. Salvarani dell’Università di Modena-Reggio Emilia, inoltre è stato moderatore della sessione “Nature or Nurture?”, un interessante dibattito sul contributo dei fattori genetici da una parte ed i fattori ambientali dall’altra nel determinare la suscettibilità alla malattia.

L’apertura della conferenza è stata dedicata con un minuto di silenzio al prof. Ignazio Olivieri, in segno di riconoscimento dell’alto profilo umano e professionale del compianto professore.

“La ricerca, l’aggiornamento e la formazione continua sono mission fondamentali e pilastri su cui si fonda la Reumatologia lucana”, ha affermato la dott.ssa Angela Padula. “La forte motivazione personale, il lavoro di squadra dell’equipe, formata peraltro da molti giovani, ed il supporto delle istituzioni sono elementi essenziali per proseguire nei nostri progetti”, ha concluso.

Nell’ambito delle malattie rare l’impegno della Reumatologia lucana continua con l’imminente convegno dal titolo “Dall’Artrite reumatoide alle malattie rare” che si svolgerà il 22 settembre presso il Palazzo degli Uffici dell’A.O.R. “San Carlo” e che vedrà coinvolti pediatri, nefrologi, ematologi, dermatologi, MMG e pediatri di libera scelta.
Francesco Cutro

Lug 312018
 

… nel frattempo, aveva raggiunto una delle punte del Sirino e da lì si vedeva tutto. La valle davanti, la valle dietro è una montagna cruda e viva tutto intorno. Respira forte, per riprendere fiato. Un odore selvaggio di natura buona lo invase. I pensieri si fermarono solo due o tre secondi, ma furono due o tre secondi bellissimi…

Lago Negro. Non è solo un piccolo paesino della Lucania, ma diventa un palcoscenico ideale in cui i confini tra la realtà fisica e spirituale diventano spesso impalpabili. Nascono così trame inattese e la nuda realtà precipita continuamente nell’elemento immaginifico.
Tre racconti compongono “Lago Negro”, il nuovo libro di Pierpaolo Grezzi, filosofo e scrittore di origine Lucana, laureato in filosofia all’Università di Roma La Sapienza. Tre storie in cui la quotidianità immobile di un piccolo paese viene scossa da eventi e personaggi singolari, che in una sorta di confronto/scontro si mescolano a una umanità vivida e profonda. Non più solo un luogo fisico, Lagonegro si scoprirà presto luogo della coscienza.
I racconti raccolti in “Lago Negro” sono tutti ambientati nel paesino lucano, e – in una forma quasi spirituale e ironica – ricompongono il legame tra l’autore e il suo luogo di origine. Lagonegro diviene metafora di ogni piccola realtà lucana o del sud, in cui irrompe lo “straordinario”, per dar vita a situazioni narrative originali e riflessioni filosofiche.
Il libro è edito da Altrimedia Edizioni, piccola ma brillante casa Editrice di Matera che ha sposato in pieno il progetto dell’autore lucano nel più ampio fermento culturale che vedrà il prossimo anno la Città dei Sassi, Capitale della Cultura 2019.

QUALCHE INFORMAZIONE IN PIÙ SULL’AUTORE
Pierpaolo Grezzi è stato inoltre docente di storia della filosofia araba ed ebraica a “La sapienza”, è coordinatore Scientifico dello IASEM – Istituto Alti Studi Euro Mediterranei e ha già pubblicato il romanzo “Telegramma sull’Essenza” (Roma 2011).
È stato tra i vincitori del Premio Racconti nella Rete 2017, uno dei più importanti premi italiani on-line, organizzato all’interno della rassegna letteraria “LuccAutori”. Oltre ad esser stato premiato a Lucca, il racconto “Piove Blues” è stato selezionato tra oltre 400 componimenti, per entrare nell’antologia “Racconti nella Rete 2017”, edito da Nottetempo.

PROSSIMO PROGETTO – “Sostiene Rocco B.”
È in fase di ultimazione una “web literary series”, cioè una serie di 12 racconti, che verranno pubblicati a cadenza mensile sul web, a partire dal prossimo autunno. Il protagonista è Rocco B., personaggio singolare che, dopo aver viaggiato per 15 anni nel mondo, ritorna nella sua casa sul Lago Sirino. Ogni racconto è l’occasione per incontri e flashback.

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Lug 242018
 

Sabato 28 e domenica 29 luglio a Miglionico si terrà il primo raduno informale dei giovani lucani (in sede e fuorisede), a 50 anni dai moti rivoluzionari del ’68, nello stesso castello in cui 5 secoli fa ebbe luogo la “Congiura dei Baroni” contro le imposizioni degli Aragonesi e nel Comune che fu tra i primi a insorgere contro il regno borbonico nell’Agosto del 1860.
Quella dei giovani lucani però non è una rivoluzione belligerante, ma vuole essere un processo di ricostruzione dal basso di una nuova stagione di politiche giovanili in Basilicata (che speriamo contamini altre regioni del Sud Italia), oltre che un modo per fare rete tra le migliaia di “giovani menti” lucane che vivono, studiano e lavorano in Basilicata e quelli che hanno voluto o dovuto emigrare.

Come nasce l’idea del raduno?

Tutto è nato da un collettivo di ragazzi – “Generazione Lucana” – tra i quali ci sono alcuni studenti fuori sede, che un po’ per gioco ma mossi da una motivazione evidentemente forte, hanno deciso di lanciarsi in questa avventura, con l’impegno che il raduno sia l’inizio di una serie di tappe da raggiungere nei prossimi anni. In questi mesi di intenso lavoro, il gruppo ha ritenuto indispensabile incontrare i giovani lucani nei propri centri per capire insieme le problematiche e arricchire il documento programmatico “Impegno per la Basilicata” che sarà presentato nel corso del raduno e sottoscritto da tutti i partecipanti, politici e rappresentanti delle istituzioni.

La Basilicata è una regione per Giovani?

Queste la domanda che il team di Generazione lucana ha posto a tutti i giovani under 40 incontrati nella prima parte del tour di preparazione al raduno – 21 paesi raggiunti dialogando con quasi 200 giovani lucani che sognano di restare in Basilicata o che già si impegnano per animare il loro comune con tutte le difficoltà che a vario titolo incontrano.
Si chiedono nuovi centri di aggregazione giovanili, dove i giovani possano esprimere i loro talenti e allenare le skills trasversali che non possono migliorare andando a scuola o all’università. Si chiedono programmi dedicati per creare animazione culturale sui territori e per accompagnare i ragazzi a fare esperienze di crescita all’estero. Tutto questo è stato inserito nel documento programmatico che sarà fatto firmare nei prossimi mesi, a partire dal raduno, a tutti gli attori coinvolti, sia essi decisori politici e istituzioni regionali, sia amministratori dei 131 comuni lucani, sia gli stessi giovani che vogliono essere cittadini più attivi, per migliorare la condizione socio-culturale e lavorativa della “Generazione lucana”, consapevoli delle complessità di questo momento storico.

Cosa faremo al raduno?

Il programma del raduno – disponibile sul sito
www.generazionelucana.it – è ricco di momenti formativi e di scambio tra i ragazzi.
Si parte con la presentazione dei lavori la mattina di sabato 28 luglio, in cui si presenteranno i dati raccolti dai giovani lucani che hanno contribuito a iniziare questo percorso e si condivideranno alcune visioni della Basilicata che vogliamo, grazie all’attore lucano Giuseppe Ranoia che racconterà ai ragazzi la “Basilicata 2019 – 2029, visioni dal futuro e azioni nel presente”. Nel pomeriggio, 8 isole tematiche facilitate da altrettanti esperti provenienti dalla Basilicata e da altre regioni d’Italia, per formare i ragazzi sull’orientamento al lavoro, all’autoimpiego e all’impresa, alla gestione dei Beni Comuni, alle opportunità messe in campo dall’Europa, al mondo dell’associazionismo e al mondo dell’amministrazione pubblica (maggiori dettagli su www.generazionelucana.it/i-tavoli-tematici). Per finire una live performance del gruppo “Kalura Meridionalismo”, che ci farà riflettere sulle vicende storiche della Basilicata.
Domenica 29 sarà dedicata alle politiche giovanili, per spiegare cosa sono veramente e perché possono essere il miglior investimento per un territorio. Francesco Galtieri e Raffaele Vitulli ci accompagneranno in un racconto/analisi delle politiche giovanili in Italia, in Europa e nel Mondo, per provare a immaginare una nuova stagione per i giovani lucani.
Il pomeriggio sarà presentato il documento “Impegno per la Basilicata”, che avremo completato tutti assieme nei 2 giorni di raduno, per sottoporlo alla firma pubblica “collettiva” da parte di tutti i partecipanti. Il documento sarà promosso nei prossimi mesi sul territorio lucano perché le richieste dei giovani vengano accolte e ragionate assieme a tutti gli attori della regione, per trasformare la Basilicata in una terra per giovani.

Chi ha contribuito al raduno?

Ci preme ringraziare tutti i giovani che con non poche difficoltà hanno permesso l’inizio di questa avventura, dividendosi tra esami universitari e lavoro, per far si che il raduno potesse realizzarsi. Tanto impegno e tanto spirito resiliente hanno fatto sì che, con pochissimi soldi e senza una struttura organizzativa alle spalle, si sia riusciti ad arrivare fino a qui.
I ringraziamenti particolari vanno al Comune di Miglionico che ha creduto nell’iniziativa, all’Associazione Vox Populi di Grassano, alla Pro-loco di Miglionico, alla Fondazione Matera-Basilicata 2019 e al Centro Europe Direct di Matera (Materahub) e al CSV Basilicata, alla protezione civile Gruppo Lucano che hanno supportato da subito i ragazzi perché tutto potesse riuscire al meglio.

Ci vediamo a Miglionico

Si sono già iscritti al raduno oltre 131 partecipanti, provenienti da moltissime parti della Basilicata: c’è ancora tempo per decidere di esserci e di dare un contributo attivo a questo percorso di rigenerazione! Le iscrizioni sono ancora aperte sul nostro sito
www.generazionelucana.it

Lug 072018
 

Domenica 8 luglio, a Nemoli la mountain bike sarà la vera protagonista di una nuova edizione della Mtb Race del Monte Sirino, l’evento di rilievo nel territorio del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano – Val d’Agri Lagonegrese. Il comitato organizzatore della Sirino Bike Team è impegnato nella definizione degli ultimi dettagli per garantire il sicuro successo della manifestazione. La gara regina è la marathon di 60 chilometri con 1800 metri di dislivello: la salita più impegnativa di 20 chilometri terminerà a Lago Laudemio a 1525 metri sul livello del mare, la ferrovia dismessa ex calabro lucana e l’arrivo sulle sponde del Lago Sirino faranno da cornice a un evento ricco di sport, natura e divertimento. In alternativa al percorso marathon si potrà pedalare con l’escursionistico di 25 chilometri. Per la seconda volta nella propria storia, la manifestazione assegnerà i titoli regionali FCI Basilicata per la specialità marathon. Per tutti i partecipanti il ritrovo è fissato alle 7:30 a Nemoli (Lago Sirino) con partenza alle 9:30.

ESORDIENTI/ALLIEVI – Sabato 7 e domenica 8 luglio la valle delle Terme di Comano indosserà ancora una volta l’elegante veste tricolore e, per il terzo anno consecutivo, ospiterà i Campionati Italiani Esordienti e Allievi con il comitato organizzatore guidato dalla Società Ciclistica Grafiche Zorzi Storo e dall’Apt Terme di Comano – Dolomiti di Brenta. In questo fine settimana saranno impegnati 747 giovani corridori dai 13 ai 16 anni che si giocheranno le sei maglie tricolori in palio, tre al femminile (assegnate nella giornata di sabato 7 luglio) e altrettante al maschile (domenica 8 luglio). La rappresentativa regionale FCI Basilicata, sotto la direzione tecnica di Nicola Summa, sarà composta da Rosario Giampietro (Loco Bikers) e Gabriel Mileo (Team Bykers Viggiano) tra gli esordienti primo anno, Biagio Di Lascio (Cicloteam Valnoce) tra gli esordienti secondo anno, Denise Falabella (Cicloteam Valnoce) tra le donne esordienti, Antonio Pietro Aliano (Cicloteam Laerte Matera Sassi), Alessandro Falabella (Cicloteam Valnoce) e Celestino Tortorella (Cicloteam Valnoce) tra gli allievi.

GIOVANISSIMI – Sarconi cuore pulsante della mountain bike giovanile domenica 8 luglio: baby bikers dai 7 ai 12 anni chiamati a raccolta per disputare la prima edizione del Trofeo Città del Fagiolo su un percorso in parte sterrato e pianeggiante, in parte su asfalto, lunghezza 600 metri. In cabina di regia il Team Bykers Viggiano in collaborazione con la proloco di Sarconi, ritrovo alle 8:00 in Piazza Aldo Moro e inizio delle gare alle 10:00.

GIOVANISSIMI – Ad Andalo, in Trentino, si è disputato il Meeting Nazionale de Giovanissimi con Matera che nel 2019 raccoglierà il testimone della massima rassegna nazionale giovanile under 13 che sarà organizzata dalla Re-Cycling Bernalda e dal Cicloteam Laerte Matera Sassi. Un bel banco di prova e una vetrina rilevante per i baby atleti lucani in rappresentanza delle formazioni Motostaffette Potenza, Cicloteam Valnoce e Cicloteam Laerte Matera Sassi. Due sono stati i risultati di rilievo per i baby corridori lucani: protagonista il G6 Fabrizio Laino (Cicloteam Valnoce) che ha conquistato due primati nella strada e nella mountain bike. Due le top dieci ottenute da Giuseppe Manicone (Cicloteam Laerte Matera Sassi) nono nella G1 su strada e Giuseppe Rotondaro (Cicloteam Valnoce) settimo nella G1 su strada. Da parte della delegazione regionale FCI Basilicata, nella persona di Carmine Acquasanta, il plauso alle società e ai ragazzi in questa importante vetrina nazionale che ha messo in evidenza le potenzialità del movimento giovanile lucano in tutte le discipline del ciclismo.

Giu 122018
 

La sessione estiva 2018 del mercato della Rinascita Lagonegro regala ai tifosi biancorossi la prima importante operazione in entrata. La Società lagonegrese ha infatti concluso nelle ultime ore le trattative per far vestire la maglia biancorossa ad un centrale di notevole spessore e molto gettonato nell’ambiente pallavolistico.
Le ultime tre stagioni a Tuscania – una delle formazioni che ha lottato sia per la Coppa Italia che per i play off e fermata solo ai quarti dalla vincitrice Siena- Lorenzo Calonico ha tanta esperienza alle spalle, acquisita militando prima nella B1 a partire dalla sua terra d’origine, l’Abruzzo, con il Pineto,passando poi in Sardegna, in Puglia e anche in Basilicata con la Virtus Potenza, fino alle ultime 4 stagioni in A2, una con Corigliano e tre con Tuscania.
Classe 81, Calonico sfiora i 2 metri ed è il primo tassello della campagna biancorossa che in questi giorni vede il direttore sportivo Tortorella e il tecnico Falabella al lavoro per portare atleti di rilievo nella città lucana che si appresta alla sua terza stagione in A2. “Calonico è un valore umano e tecnico importante per la nostra realtà – sono le parole del Presidente Nicola Carlomagno . Siamo orgogliosi di poterlo accogliere nella nostra società, sarà un tassello importante per noi, vista la sua esperienza e la sua caratura professionale. Abbiamo bisogno di lui per partire nella prossima stagione con entusiasmo e determinazione”.
“Sono contento di venire a Lagonegro- sono le prime parole del centrale – , è un’ottima società e io non vedo l’ora di ripagare la fiducia che ha riposto i me. Darò il 100% e non vedo l’ora di iniziare , sono sicuro – continua Calonico- che con mister Falabella lavoreremo bene”.
Primo tassello dunque in casa Lagonegro in attesa di conoscere gli altri di una campagna acquisti che si concluderà con il volley mercato che è in calendario il 17-19 luglio, quando verranno definiti gli organici e il calendario della Legavolley.
Paola Vaiano

Giu 052018
 

La Fondazione lucana Osservatorio Ambientale ha presentato a Lauria la sua missione e le sue attività ai sindaci del lagonegrese e ai cittadini interessati all’ambiente il 4 giugno 2018. Molto interessante è stato in dibattito chiarificatore che si è sviluppato dopo le relazioni introduttive.


La conferenza


L’intervista al sindaco di Lauria Angelo Lamboglia