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ago 132014
 

Sequestrati 252 grammi tra cocaina, hashish e marijuana. Arrestati due spacciatori in Lombardia.
Nell’ambito dei controlli svolti lungo gli itinerari sensibili della direttrice Nord-
Sud, intensificati durante la prima decade di agosto, la Compagnia della
Guardia di Finanza di Lauria ha individuato, in diverse circostanze, numero 22
corrieri di sostanze stupefacenti, intercettati lungo la SS. 585 Fondovalle del
Noce, arteria di collegamento con le località turistiche della Calabria tirrenica.
L’ intenso monitoraggio del flusso veicolare e il meticoloso controllo dei bagagli
al seguito, hanno portato, complessivamente, al sequestro di 252 grammi di
sostanze stupefacenti del tipo “Cocaina”, “Hashish” e “Marijuana”. In dettaglio,
l’incessante attività dei finanzieri laurioti, ha consentito:
- la denuncia a piede libero di 3 soggetti;
- il deferimento ex art. 75 del D.P.R. 309/90 (illecito amministrativo) alle
competenti Prefetture di numero 19 (quindici) soggetti;
- il ritiro di una patente di guida.
Nel caso di un nucleo familiare originario del napoletano sono stati rinvenuti
alcuni grammi di hashish nella valigia personale del capofamiglia e tra gli
effetti personali del genero, tra lo stupore degli altri congiunti.
Da ultimo, nella giornata dell’ 11 c.m., sono stati sottoposti a controllo gli
occupanti di un’autovettura proveniente dalla Lombardia. A seguito di
perquisizione personale, un cospicuo quantitativo di marijuana (circa 100
grammi) è stato rinvenuto occultato negli slip di B.I., di 26 anni, mentre un altro
giovane di 25 anni deteneva 5 grammi della medesima sostanza.
La conseguente perquisizione, operata in provincia di Como su disposizione
della Procura di Lagonegro presso il domicilio del ventiseienne, a conferma dei
sospetti su una disponibilità non del tutto occasionale di droga, ha consentito
di sorprendere altri due soggetti, tratti in arresto, in possesso di ulteriori 330
grammi di marijuana, 4,2 grammi di metamfetamina, due bilancini di precisione
e 5 francobolli di LSD.

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lug 222014
 

Soddisfazione a San Severino Lucano per il successo della nona edizione del “Trofeo dei Briganti del Pollino”, la gara di trail running. 260 i corridori che hanno percorso la tappa nel centro del Pollino provenienti da più di 60 società italiane, giunti da Piemonte, Lombardia, Sardegna, Veneto ed Emilia Romagna, oltre a quelle lucane. Il pedagogista francese Pierre De Coubertin, afferma il sindaco Franco Fiore diceva “-Lo sport è parte del patrimonio di ogni uomo e di ogni donna e la sua assenza non potrà mai essere compensata- ; Nelson Mandela, diceva invece che, – lo sport ha il potere di cambiare il mondo. Ha il potere di suscitare emozioni. Ha il potere di ricongiungere le persone come poche altre cose. Ha il potere di risvegliare la speranza dove prima c’era solo disperazione-. Noi non abbiamo la pretesa di cambiare il mondo, continua il primo cittadino, ma di migliorare nei limiti del possibile la qualità della vita della nostra gente cercando in ogni modo di incrementare lo sviluppo socio economico e produttivo della nostra terra. Il Trofeo dei Briganti del Pollino, giunto ormai alla nona edizione, va in questa direzione, è per noi un’occasione non solo per animare una giornata ma per promuovere le nostre bellezze e peculiarità e insieme lo sport sano per una vita sana.” Fiore fa un plauso particolare alla “CorrerePollino” di Chiaromonte e al presidente Antonio Figundio, che annualmente promuove la gara di trail running in tandem con il Comitato Regionale Fidal di Basilicata. Da perfetto sportivo Figundio con determinazione e impegno ha conquistato anche quest’anno il traguardo del successo regalando a osservatori e corridori momenti di emozioni indimenticabili.

Antonietta Zaccara

san severino

 

giu 042014
 

L’incontro con gli studenti del Liceo Scientifico di Sant’Arcangelo sul volume “I Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni illustrato dall’artista Alberto Sughi e commentato dal prof. Ferruccio Ulivi.
Venerdì 30 maggio 2014, alle ore 17.00, al MIG. Museo Internazionale della Grafica-Biblioteca Comunale “Alessandro Appella”, in occasione dell’esposizione delle illustrazioni realizzate da Alberto Sughi per il volume “I Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni, si è tenuto un incontro dal titolo “Manzoni illuminista”, volto all’approfondimento e alla conoscenza del celebre romanzo e del suo autore. L’appuntamento, pensato appositamente per gli studenti degli istituti superiori della zona ma aperto anche a tutti gli appassionati, è il primo di una lunga serie di incontri che il MIG, in virtù della sua convivenza con la biblioteca comunale “Alessandro Appella”, intende dedicare periodicamente ai grandi classici della letteratura italiana esponendo volumi illustrati da noti artisti contemporanei.
Il celebre romanzo di Alessandro Manzoni, ritenuto il più famoso e il più letto tra quelli scritti in lingua italiana, fu edito, dopo il Fermo e Lucia che spesso viene considerato romanzo a sé, nel 1827 in una prima versione detta edizione ventisettana, in seguito rivista dallo stesso autore e ripubblicata nella versione definitiva, detta quarantana, fra il 1840 e il 1841-42. Ambientato dal 1628 al 1630 in Lombardia durante il dominio spagnolo, fu il primo esempio di romanzo storico della letteratura italiana. Secondo un’interpretazione risorgimentista, il periodo storico era stato scelto da Manzoni con l’intento di alludere al dominio austriaco sul nord Italia, ma quella che in realtà lo scrittore descrive è la società italiana di ogni tempo, con difetti che tuttora mantiene. Obbiettivo dell’incontro curato dal prof. Vincenzo Ciminelli, sarà proprio quello di svelare la grande attualità che il romanzo conserva ancora oggi, confrontando fatti narrati con esempi tratti dalla realtà che ci circonda. Seguirà una presentazione del pregiato volume de “I Promessi Sposi” conservato in biblioteca, pubblicato nel 2001 in tiratura limitata a 975 esemplari dalla casa editrice Artè. Oltre al testo originale del romanzo, l’opera comprende la prefazione e dieci commenti ai personaggi manzoniani a cura di Ferruccio Ulivi, undici tavole a colori fuori testo e dodici illustrazioni in bianco e nero nel testo tratte da opere e disegni originali realizzati appositamente per questa edizione dal maestro Alberto Sughi. Dello stesso artista, è anche il “Paesaggio immaginario” collocato in copertina, una serigrafia originale a 12 colori su lastra d’acciaio ricoperta in oro 24 carati, eseguita presso la stamperia d’arte “L’incisione” di Corbetta – Milano. A tutti i convenuti, sarà data la possibilità di partecipare al dibattito con proprie riflessioni e considerazioni, e agli studenti verrà rilasciato un attestato utile per ricevere crediti formativi. La partecipazione è gratuita.

Mostre in corso:
2 marzo – 28 giugno 2014
Ossip Zadkine, Sette Calligrammi di Apollinaire, acqueforti, Christophe Czwiklitzer Editeur, Parigi –Basilea 1967, più una scelta di opere grafiche datate 1927 – 1967.
In controcanto: L’opera grafica di Achille Perilli 1947 – 2010.

Prossima mostra:
29 giugno – 20 settembre 2014
Èmile Bernard, Les Fleurs du mal di Charles Baudelaire, xilografie, Ambroise Vollard Èditeur, Paris 1916
In controcanto: L’opera grafica di Antonietta Raphaël, 1948-1975.
Per l’occasione, presentazione del libro La ragazza con il violino di Giulia Mafai e lezione di Giuseppe Appella su “Antonietta Raphael tra lndra e Parigi agli inizi del XX secolo”

Renzo

mag 102014
 

Nuovo sequestro di sostanze stupefacenti effettuato dai militari del Comando Compagnia di Lauria lungo la direttrice nord-sud dell’A3 Salerno-Reggio Calabria. Nel pomeriggio del 9 maggio 2014, è stata pianificata ed eseguita dai militari della Compagnia di Lauria una complessa attività di monitoraggio del flusso veicolare per la prevenzione e la repressione del traffico di sostanze
stupefacenti nei pressi dello svincolo di Lagonegro Sud.
L’attenzione dei militari operanti si è concentrata sul transito verso sud di
un’autovettura FIAT 500 L, risultata essere stata da poco noleggiata in una
città del nord Italia, con a bordo due uomini. Gli occupanti, di origine siciliana,
hanno inizialmente fornito incerte versioni sulle motivazioni del viaggio
intrapreso, mostrando un crescente nervosismo che ha avvalorato i sospetti
dei finanzieri.
Un primo controllo del mezzo permetteva, infatti, il rinvenimento, nel vano
portabagagli posteriore, all’interno di un doppiofondo creato con un pannello
supplementare, di nr. 597 “panetti” di sostanza stupefacente del tipo
“hashish”, pari a Kg. 59,7. A seguito di un’ulteriore ispezione dell’autovettura,
operata successivamente presso la caserma di Lauria, veniva rinvenuto un
panetto di sostanza stupefacente del tipo “cocaina”, del peso di 1 kg, occultato
sotto la moquette del sedile reclinabile posteriore.
Tutta la sostanza si presentava rivestita di plastica e avvolta da nastro adesivo
da imballaggio, al fine di eludere il fiuto dei cani antidroga. Tali artifizi,
comunque, non sono serviti a trarre in inganno le Fiamme Gialle di Lauria i
quali, visti anche i precedenti specifici gravanti sui soggetti ispezionati, hanno
avuto contezza di trovarsi alla presenza di due corrieri di sostanze
stupefacenti, in viaggio per rifornire il mercato siciliano dello spaccio. I militari,
pertanto, procedevano all’arresto in flagranza dei responsabili per violazione
dell’articolo 73, comma 1 del D.P.R. 309/90 (traffico e detenzione di sostanze
stupefacenti), al sequestro dello stupefacente, dell’autovettura utilizzata, di
numero 5 telefonini cellulari e di banconote per Euro 2.560.
Sui panetti di hashish erano impresse un’immagine e una sigla alfanumerica
utilizzata dai trafficanti, presumibilmente, per attribuire certezza della
provenienza e quindi della qualità della droga. Il valore degli stupefacenti
sequestrati, una volta tagliati ed immessi nel consumo al dettaglio, si
aggirerebbe intorno ai 700.000 Euro.
I due uomini, G.G., 43 anni, di Palermo e F.V., 49 anni, palermitano residente
in provincia di Lodi, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria della Procura di
Lagonegro, sono stati associati alla Casa Circondariale di Sala Consilina
(SA).
Sono state effettuate perquisizioni in Lombardia ed in Sicilia e sono tuttora in
corso ulteriori indagini finalizzate alla individuazione di altri soggetti
eventualmente coinvolti nell’illecita attività.
L’operazione segue di pochi mesi il sequestro di un carico di 100 kg di
marijuana, a conferma della rilevanza dei traffici illeciti perpetrati sulle rotabili
della provincia e della conseguente necessità di operare adeguati servizi di
prevenzione lungo gli itinerari sensibili, soprattutto in occasione di periodi di
maggiore concentrazione del traffico veicolare, durante i fine settimana e nei
periodi di esodo e controesodo.

Le immagini sono di Gianfranco Di Bella

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gen 222014
 

Nuovo record nel quarto trimestre 2013: 4.257 fallimenti in Italia, la cifra più alta registrata in un trimestre dall’inizio del 2009. In cinque anni scomparse quasi 60 mila imprese. Lombardia, Lazio e Veneto le regioni più colpite. Edilizia e commercio i settori in maggiore sofferenza. L’Analisi dei fallimenti in Italia CRIBIS D&B nel quarto trimestre 2013

Bologna, 22 gennaio 2014 – Nel 2013 in Italia hanno chiuso in media 54 imprese ogni giorno, due ogni ora. Lo scorso anno su tutto il territorio nazionale si sono registrati 14.269 fallimenti, in crescita del 14% rispetto al 2012 e del 54% rispetto al 2009 (in cinque anni si contano complessivamente 59.570 imprese chiuse, in un trend di costante aumento nel corso delle rilevazioni trimestrali). E la Basilicata non fa eccezione, con 54 fallimenti nel 2013, che salgono a 273 se si prendono in considerazione gli ultimi cinque anni.
E’ la drammatica fotografia dell’Analisi dei fallimenti in Italia relativa al quarto trimestre 2013 realizzata da CRIBIS D&B, la società del Gruppo CRIF specializzata nella business information. Il quarto trimestre 2013 si è chiuso con un nuovo record di 4.257 fallimenti (+14% rispetto al quarto trimestre 2012, +39% rispetto allo stesso periodo del 2009): nelle rilevazioni trimestrali degli ultimi quattro anni non si era mai registrato un numero così alto di imprese chiuse.
“Nonostante alcuni timidi segnali di miglioramento negli indicatori dell’economia italiana, il conto dei fallimenti mostra una situazione ancora molto preoccupante per la situazione delle imprese – commenta Marco Preti, Amministratore Delegato di CRIBIS D&B -. Il quarto trimestre 2013, dopo cinque anni caratterizzati da un trend di peggioramento, registra un nuovo picco, lanciando un allarme sulla capacità di resistenza del tessuto produttivo di fronte al perdurare della crisi”.
“Purtroppo noi non siamo stupiti – prosegue Preti – A settembre 2013, l’andamento dei pagamenti commerciali, che rappresentano la fotografia più affidabile e esaustiva dello stato di salute delle imprese, mostrava come oltre il 15% delle aziende italiane paghi ormai con oltre 30 giorni di ritardo, un aumento del 150% rispetto al settembre 2012. In alcuni settori, come le costruzioni, questo aumento è stato di oltre il 170% rispetto allo stesso periodo del 2012. Questo dato dimostra che una parte delle aziende italiane non riesce a uscire dalla crisi e, non potendo più rispettare i propri impegni di pagamento, si incammina verso la chiusura volontaria o il fallimento”.
L’analisi territoriale
Nel 2013 la Lombardia si conferma la regione d’Italia in cui si registra il maggior numero di fallimenti, con 3.228 casi, pari al 22,6% del totale nazionale. Dal 2009 ad oggi solamente in questa regione si contano 13.199 imprese chiuse. La distribuzione sul territorio nazionale dei fallimenti è strettamente correlata alla densità di imprese attive nelle diverse aree del Paese e alla localizzazione dei settori in maggiore sofferenza nei diversi territori. La seconda regione più colpita è il Lazio, con 1.533 imprese chiuse nel 2013 (il 10,7%), la terza il Veneto con 1.269 fallimenti (l’8,9%). Nelle prime dieci posizioni, seguono poi Campania con 1.134 casi (7,9%), Emilia Romagna con 1.102 (7,7%), Toscana con 1.031 (7,2%), Piemonte con 976 (6,8%), Sicilia con 901 (6,3%), Puglia con 648 (4,5%) e Marche con 491 (3,4%).
I settori merceologici
L’edilizia e il commercio sono i macrosettori più colpiti dai fallimenti nel 2013. Nel settore edile si contano oltre 2.800 imprese fallite, un quinto del totale. Il comparto in maggiore sofferenza è quello della “costruzione di edifici”, in cui si registrano 1.757 fallimenti, a cui si aggiungono i 1.083 “installatori” che hanno portato i libri in Tribunale. In correlazione, si segnalano anche i 795 casi della “locazione immobiliare”. Appare molto critica però anche la situazione del commercio, che registra oltre 1.900 fallimenti nelle vendite all’ingrosso e quasi altrettante in quelle al dettaglio. Analizzando i singoli settori, nel commercio all’ingrosso hanno fermato l’attività 1.138 imprese del “commercio all’ingrosso di beni durevoli” e 808 del “commercio all’ingrosso di beni non durevoli”. Nel commercio al dettaglio, invece, hanno abbassato la saracinesca 588 “ristoranti e bar”, 481 imprese di “abbigliamento e accessori”, 343 negozi di generi “vari”, 261 negozi di “arredamento e articoli per la casa”, 207 da negozi di “alimentari”.
Tra gli altri settori si segnalano i numerosi casi del settore produttivo: nel 2013 si registrano 621 fallimenti nell’”industria di manufatti in metallo”, 304 nell’”industria di macchinari industriali e computer”, 261 nelle ”industrie del mobile – accessori per arredi”, 234 nell’”industria alimentare”, 230 nell’”industria dell’abbigliamento e altri prodotti tessili”, 210 nelle ”industrie tipografiche ed editoriali, 197 nell’“industria di attrezzature elettriche ed elettroniche”.

Marco Preti_Ad Cribis D&B
Marco Preti

mag 122013
 

“L’IdV non esiste piu’: ha perso il suo leader, ha perso la sua classe dirigente ma, soprattutto, ha perso i suoi elettori. Nonostante l’attualita’ delle nostre proposte, tutto e’ andato in malora per il comportamento sciagurato di alcuni. Questa e’ la responsabilità piu’ grave di Antonio Di Pietro: da leader e’ diventato capo-padrone, ha liquefatto milioni di voti e si e’ circondato di personaggi di infimo cabotaggio. Io ho provato a farlo rinsavire, ma tutto e’ stato inutile”. Cosi’, in un’intervista al direttore del quotidiano ‘La Nuova del Sud’, l’ex capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario. “Di Pietro – prosegue – ha fatto prosperare all’interno mediocri arrampicatori, qualche faccendiere, tanti nani e qualche ballerina. Per questo avevo proposto, insieme a Leoluca Orlando, di azzerare l’IdV e ripartire da una Assemblea costituente di 50 componenti eletti con le primarie, senza tessere fasulle. Di Pietro e i suoi famigli hanno avuto paura di perdere il controllo di un partito ormai virtuale e del suo consistente patrimonio. L’ex pm e’ commissario in Lombardia, Lazio, Calabria, Sicilia e Basilicata. Serve aggiungere altro? Neppure se fosse un santo, e non lo e’, potrebbe fare il miracolo di resuscitare un morto. Ora, con il sindaco di Palermo Leoluca Orlando provo a ricostruire a Roma il mosaico del centrosinistra. Partiamo domani con il comitato promotore di ‘Coerenza e Democrazia-139′: non servono partitini o piccoli movimenti, ma un grande progetto riformista che finalmente metta al centro della politica non i partiti imbalsamati ne’ i loro leader, ma i bisogni reali dei cittadini”.

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mar 062013
 

Il Consigliere Regionale del Pdl Mariano Pici ha presentato un’interrogazione urgente a risposta orale sulla procedura di indizione del bando di concorso straordinario per la copertura delle sedi farmaceutiche disponibili per conoscere “i tempi certi di pubblicazione del bando”.

“Il c.d. ‘Decreto liberalizzazioni’ – si legge nell’interrogazione – detta nuove disposizioni in materia di potenziamento del servizio di distribuzione farmaceutica e di accesso alla titolarità delle farmacie.  Sul territorio regionale, in base alla ricognizione effettuata dai Comuni, risultano 21 sedi di nuova istituzione: Bernalda, Ferrandina, Grassano, Matera (3 sedi), Montescaglioso, Policoro, Scanzano Jonico, Tursi, Avigliano, Lauria, Melfi, Pignola, Potenza (4 sedi), Rionero in Vulture, Venosa (2 sedi). A quelle di nuova istituzione – prosegue Pici – si devono aggiungere le 7 sedi vacanti di Balvano, Brindisi di Montagna, Filiano, Rapone, Teana, Grottole e Rotondella per le quali la Giunta regionale aveva bandito nel 2005 il concorso  il concorso per la definizione della graduatoria unica, concorso mai espletato e recentemente revocato”.

 

“Mentre altre regioni, tra cui Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Toscana e Lazio, avvalendosi della piattaforma tecnologica messa a disposizione dal Ministero, hanno già concluso le procedure previste dalla normativa richiamata pubblicando il bando per l’assegnazione delle sedi farmaceutiche, la nostra Regione non ha ancora bandito il concorso straordinario per l’assegnazione delle sedi farmaceutiche, nonostante l’Assessore alla Sanità abbia assicurato che il bando sarebbe stato pubblicato entro la fine del 2012. Il ritardo negli adempimenti richiesti – afferma il Consigliere del Pdl – genera ripercussioni negative sullo sviluppo economico di un settore che vedrebbe la creazione di nuovi posti di lavoro. Le farmacie costituiscono, soprattutto nelle aree interne della Regione e nei piccoli centri, un riferimento sanitario indispensabile. E’ necessario pertanto – conclude Pici – che la Regione Basilicata adempia, senza ulteriore indugio, alle incombenze di legge e attivi la procedura per l’indizione del bando di concorso al fine di rispondere con urgenza alle istanze della categoria e dei consumatori”.

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