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nov 222015
 

“L’ingegno creativo dei ragazzi è un terreno fertilizzato, soprattutto al Sud: basta buttare pochi semi in un terreno così predisposto, dove la prontezza di spirito è materia prima. Diventando vecchi, si diventa pessimisti, ma io ho fiducia nei giovani italiani. Governo e istituzioni non hanno capito di avere a di-sposizione la loro capacità inventiva, un’ansia di rivincita che è uno sprint in più”. Lo ha detto Andrea Camilleri, in un messaggio rivolto ai cinquecento studenti della Basilicata che stanno partecipando al festival scolastico-letterario SlowBook, di cui lo scrittore è presidente onorario, che si è concluso il 21 novembre 2015 Lauria. Il consiglio di Camilleri per i ragazzi è di “continuare a essere curiosi”, cercando di sconfinare dal percorso scolastico: “tutto quello che apprenderete, di diverso dalla vostra materia, prima o poi finirà con l’essere un tesoro accumulato che gioverà al vostro lavoro futuro. Già so che nel Mezzogiorno si creano piccole aziende, ragazzi che si associano per creare nuove attività. Quanti miliardi perdiamo con la fuga dei cervelli?” Si tratta, per Camilleri, di una perdita materiale “come in borsa: gravissima”.
Oltre cinquecento studenti di 15 tipologie di scuole di quattro comuni coinvolti (Lauria, Senise, Maratea, Lagonegro), 528 libri distribuiti, 40 docenti, 18 laboratori. Sono i numeri di SlowBook, la manifestazione scolastico-letteraria, prima del genere nel Meridione, finanziata dalla Regione Basilicata, articolata in una serie di incontri e workshop formativi cominciati in ottobre, con la partecipazione, tra gli altri, di Piero Dorfles e oltre venti esperti di giornalismo, editoria, social media.
Il festival si è concluso con il convegno dal titolo “La lettura negli anni del-le 140 battute” al quale partecipano il vicedirettore del TG1 Andrea Montanari, il direttore di RadioTre Rai Marino Sinibaldi, i giornalisti Domenico Iannacone e Gigi Di Fiore, la traduttrice Maruzza Loria, l’editore Roberto Malinconico, lo scrittore Giosuè Calaciura.
SlowBook si fa in regione operosa e in rilancio. “Sono persone intelligenti – secondo Andrea Camilleri – che capiscono la parola futuro. Il male della poli-tica italiana è la politica dell’oggi”, quando, sul domani, “cala il sipario”.
Sud e innovazione, grazie alla rete: secondo il direttore di Rai RadioTre Marino Sinibaldi, che ha aperto il convegno, “chi naviga nel territorio libero della rete si autoregola; è la scuola, dunque, l’unica agenzia che può indirizzare i giovani utenti alla rete, non per starci meno ma per starci meglio”. Se ci sarà un futuro del lavoro, nel Sud, avverrà – ha aggiunto Sinibaldi – “grazie all’apertura alle competenze diverse e alla possibilità di un aggiornamento continuo”.
“La tecnologia adesso è fonte di radicamento nel territorio: forse è il caso di restare al Sud, riempire gli spazi nuovi”, è la convinzione di Domenico Iannacone, condivisa da Andrea Montanari, per il quale le idee, i contenuti freschi dei nativi digitali si arricchiscono con “la frequentazione con le tecniche multimediali e con la rete” che, al Sud, “può cancellare il pregiudizio dell’isolamento”.
Maria Frega

Le interviste: Marino Sinibaldi, Domenico Iannacone, Gigi Di Fiore

Il convegno conclusivo pomeridiano

L’intervista ad Andrea Camilleri

nov 202015
 

Gli appuntamenti in Basilicata da Pisticci a Potenza.
“Impariamo a proteggere gli alberi. Sono dei formidabili alleati che abbiamo nella lotta ai cambiamenti climatici”. È questo il messaggio della Festa dell’albero 2015, la campagna organizzata da Legambiente che prenderà il via il 20, 21 e 22 novembre in tutta Italia e che quest’anno sarà dedicata ai cambiamenti climatici, tema centrale della Cop21 di Parigi in programma a fine mese nella città francese. In attesa dell’incontro dei grandi della Terra che dovranno definire un nuovo accordo internazionale sul clima per salvare il pianeta, l’associazione ambientalista con la Festa dell’albero vuole sensibilizzare i cittadini alla difesa e valorizzazione del verde.

Questi gli appuntamenti lucani.

A Marconia venerdì 20 Novembre Gli studenti dell’istituto comprensivo “Q. Orazio Flacco” accompagnati dai docenti e dagli agenti della Polizia municipale del Comune di Pisticci, partendo da piazza Elettra compiranno un’esplorazione urbana. Alle ore 11:00 si effettuerà una piantumazione simbolica dell’ “Albero per salvare il clima”. Alle 11:15 si svolgerà il Laboratorio didattico “Salviamo il clima” a cura di Legambiente: presentazione di poesie, racconti, storie, canzoni appositamente preparate dagli studenti. Alle ore 12:00 per la chiusura della manifestazione verrà consegnato un attestato di partecipazione alle classi partecipanti da parte dell’Amministrazione Comunale di Pisticci e di Legambiente Circolo di Pisticci.

Sabato 21 Novembre a Pisticci alle 09:30 il ritrovo sarà presso l’Istituto comprensivo “S. Pio da Pietrelcina”. Gli studenti accompagnati dai docenti e dagli agenti della Polizia municipale del comune di Pisticci procederanno verso il Palazzetto dello Sport Pisticci dove si svolgerà alle ore 10:00 la presentazione della giornata da parte della dirigente scolastica e dei responsabili del circolo locale di Legambiente. Successivamente si procederà alla distribuzione del kit “festa dell’albero” e all’esplorazione degli spazi di verde pubblico, procedendo inoltre al riconoscimento delle specie di alberi presenti, con l’aiuto degli esperti di Legambiente. Alle ore 11:00 si procederà alla piantumazione simbolica dell’ “Albero per salvare il clima” e prenderà il via il laboratorio didattico “Salviamo il Clima “ a cura di Legambiente. Contemporaneamente si svolgerà piantumazione di un albero nella Villa Comunale la cui cura sarà affidata, nel tempo, agli studenti. Alle ore 12:00, a chiusura della manifestazione, vi sarà la consegna dell’Attestato di partecipazione alle classi intervenute, da parte dell’Amministrazione Comunale di Pisticci e di Legambiente Pisticci.

Ad Avigliano il 21 Novembre la festa dell’albero si svolgerà in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato. Saranno coinvolte quattro classi quinte della scuola elementare “Silvio Spaventa Filippi” e una quinta e tre prime medie dell’istituto comprensivo di Avigliano-centro “Carlucci-Morlino”, per un totale di otto classi che si cimenteranno nella messa a dimora delle piantine in località Collina dell’angelo.

A Sasso di castalda la festa dell’albero è organizzata dell’avis in collaborazione con il CEA “Vecchio Faggio” e l’associazione “Al Parco”. La manifestazione si terrà lunedì 23 novembre presso la scuola elementare “Mario Pagano”. Alle 09:30 si procederà con la piantumazione di un’aiuola di erbe e piante aromatiche e frutti di bosco. L’amministrazione comunale di Sasso di Castalda ha già predisposto il terreno dell’aiuola. Sarà prevista inoltre la consegna del “kit dell’orto” da parte dei volontari di Legambiente alla scuola elementare e la messa a dimora di un albero di Frassino.

A Potenza martedì 24 Novembre l’istituto comprensivo “L Milani” inizierà le attività per la festa dell’albero alle ore 11.30 nell‘area degli orti didattici attigua alla scuola. Interverranno tutte le classi dell’istituto che, con l’ausilio dei volontari di Legambiente, procederanno alla piantumazione di erbe aromatiche e piante ornamentali.

A Senise mercoledì 25 Novembre alle ore 10,00 vi sarà il raduno nel cortile dell’Istituto Scolastico “N. Sole” e dopo i saluti del Dirigente e delle amministrazione comunale, le classi potranno e apprezzare l’intervento del dott. Enzo Provenzano sul tema “ la forestazione a servizio del territorio” e della prof. Giuseppina Vita nell’ambito della presentazione del progetto scolastico “la bella narrazione”. A seguire Don Pino Marino interverrà a proposito dell’Enciclica “Laudato si”, di Papa Francesco con una riflessione dal titolo” Un albero per la vita” . Alle ore 11,00 si provvederà alla messa a dimora di piante officinali e ornamentali nelle aree attigue all’istituto e in conclusione sarà inaugurata la mostra fotografica “Albero amico mio”, allestita e curata dai ragazzi dell’Istituto.

In generale per il week-end saranno ben 400 le iniziative organizzate in tutta la Penisola e che coinvolgeranno oltre 40.000 studenti: dalla piantumazione di piante autoctone all’interno delle scuole alle azioni di riqualificazione nelle aree verdi della città troppo spesso abbandonate. In particolare saranno messi a dimora quasi 10.000 nuovi alberi; inoltre in questo week-end di festa non mancheranno semplici gesti simbolici come ad esempio l’abbracciare un albero. Un gesto di gratitudine e di rispetto verso questi “polmoni verdi” della Terra, che svolgono un ruolo fondamentale nella prevenzione del dissesto idrogeologico, nel mantenimento degli equilibri del pianeta e contribuiscono al benessere e alla qualità della vita. La Festa dell’albero si “festeggerà” infine anche sui social: chi vorrà potrà scattare una foto del suo gesto gratitudine nei confronti dei polmoni verdi della terra e condividerla sui social network con #tree4climate.

La campagna, in Basilicata, rientra anche nel progetto Volontari naturalmente in rete, sostenuto da Fondazione Con il Sud e che ha tra gli obiettivi proprio la sensibilizzazione verso i cambiamenti climatici.

In occasione della Festa dell’albero 2015, Legambiente invita pertanto i cittadini a mobilitarsi per partecipare alla Marcia per il clima del 29 novembre organizzata a Roma dalla Coalizione Italiana Clima. Un appuntamento importante per far sentire la voce della società civile, perché i cambiamenti climatici riguardano tutti e sono un’emergenza da affrontare al più presto.

Per l’edizione 2015 la Festa dell’Albero propone infine un nuovo concorso fotografico “Albero ti voglio bene” rivolto alle scuole aderenti alla campagna. Il tema del concorso è un simbolico gesto d’affetto verso gli alberi. Le immagini possono essere scattate con qualsiasi dispositivo digitale (macchina fotografica, smartphone, tablet…) e vanno inviate in formato .jpg all’indirizzo mailfesta.albero@legambiente.it entro il 15 dicembre 2015 unitamente alla scheda di adesione e alla liberatoria. Una giuria di esperti sceglierà poi le tre foto più significative, che saranno poi pubblicate sul sito di Legambiente Scuola e Formazione. Per maggiori informazioni e per consultare il regolamento: http://www.legambientescuolaformazione.it/articoli/festa-dellalbero-0

legambiente

ott 272015
 

La conferenza si è svolta a Grottole, sabato 8 agosto 2015, alle 19:30 nel chiostro della suggestiva Chiesa Madre di Santa Maria Maggiore che ha stentato a contenere la gente accorsa. Oltre 250 persone hanno gremito il cinquecentesco spazio all’aperto che un tempo era Convento Domenicano. Sold out! Posti a sedere esauriti e alcuni hanno comunque seguito l’incontro in piedi. Presenza di pubblico eterogenea, dai bambini di scuola primaria, adolescenti come Maria Vezzuso (le tarantelle del suo organetto sono destinate a diffondersi nell’intero Mezzogiorno) e Samuele De Giacomo (la sua fisarmonica da ben sette anni si esibisce in diversi paesi lucani), adulti di cui alcuni emigrati al nord ma di ritorno per le vacanze nella terra di origine, e anziani.
Ad aprire i lavori è stato l’editore Timoteo Papapietro che per la Edizioni Magister ha spiegato il progetto di ricerca storica che ha visto la luce dopo diversi anni di meticoloso e attento lavoro. Un libro scritto da Paolo Frescura e impreziosito ulteriormente con illustrazioni del compianto Luigi Guerricchio e degli artisti Nisio Lopergolo e Franco Artese.
Il sindaco di Grottole e presidente della Provincia, Francesco De Giacomo, ha spiegato le motivazioni che hanno indotto l’Amministrazione a inserire questo evento nel cartello dell’estate grottolese dicendosi onorato del contributo storico che l’autore ha lasciato alla comunità per conoscere le proprie origini e servire da stimolo nel recupero delle attività artigianali smarritosi nel tempo. Ha inoltre inscritto questa ricerca in una traccia che la Regione Basilicata ha recentemente tracciato con la ferma volontà di recuperare quanto di buono vi era nell’artigianato ormai estintosi.
Particolarmente incoraggiante è stato il saluto di Francesco Carbone, “sindaco dei ragazzi” che ha voluto dare il benvenuto all’autore e al saggio.
L’intervento centrale di presentazione del libro è stato realizzato dal già Dirigente Scolastico Giacomo Amati che con chiarezza ha analizzato il saggio, fresco di stampa, pubblicato dalla materana Edizioni Magister atto a testimoniare i mestieri esistenti nel tessuto sociale di Grottole ma paritetici a tutto la provincia. In primis si mette in risalto il ruolo svolto dall’artigianato che ha rappresentato il simbolo della rinascita, non solo economica, ma anche sociale e culturale. Infatti l’artigianato era l’alternativa al faticolso lavoro bracciantile che si svolgeva nei campi; alternativa anche al lavoro della pastorizia che portava alla rinuncia della vita sociale nella comunità in cui si viveva; alternativa, per molti, all’emigrazione all’estero delineandosi sempre di più il pilastro del lavoro. Il secondo pregio del libro è assegnare all’artigiano una triplice dimensione: uomo “faber”, persona “sapiens” e di soggetto “creativo”. Ovvero, di colui che vuole essere protagonista della sua vita e artefice del suo destino. Ne esce che l’artigiano ha manualità e pensiero, ha scienza e arte, è un lavoratore formidabile, completo. Il terzo elemento distintive dell’opera va ricercato nella concezione di vita, nella visione dell’esistenza che indica al lettore: una delle ragioni d’essere della vita risiede nel lavoro, nella capacità di migliorarsi, nell’abilità di scoprire cose nuove, nel non arrendersi di fronte alle difficoltà, nel credere in se stesso e nel sapersi relazionare all’altro. I 64 mestieri sono descritti con un piacevole ritmo incalzante che stimola nel lettore la capacità d’attenzione e gli suscita un forte coinvolgimento emotivo. Leggere questo libro è un po’ come vedere delle belle foto: ti emozioni perché, per certi aspetti, è come rivedere una parte della nostra vita. Trattasi di un inno al lavoro: celebra la meraviglia del lavoro creativo. Giacomo Amati ha concluso il proprio intervento rendendo omaggio a Paolo Frescura per aver reso immortali questi 64 mestieri con un libro bello, prezioso e coinvolgente: tra i libri più belli che siano stati scritti in cui il lettore trova anche qualcosa di sé.
Nisio Lopergolo, noto scultore formatosi nella culla italiana delle arti “Accademia delle belle arti di Firenze”, nonchè stimato docente di arte nelle scuole materane e titolare di un laboratorio di ceramiche sito nel Sasso Barisano visitato da migliaia di turisti culturali di tutto il mondo, si è detto onorato di aver illustrato graficamente con un acquerello e diverse matite, il libro oggetto di presentazione. Il tentativo è stato quello di utilizzare anche le immagini per far rivivere e far conoscere alle nuove generazioni mestieri che sono ormai lontani, in un mondo completamente tecnologico. L’autore è riuscito a raccontare con linguaggio poetico, con brillanti prose che fanno vivere al lettore emozioni attraverso un affascinante viaggio nel tempo. Nel mondo sono milioni i lavoratori cancellati dal processo produttivo a causa dell’innovazione tecnologica, questo libro ci permette di non dimenticare e di riappropriarci della nostra identità. Il lavoro tradizionale era come una preghiera, un atto religioso; il lavoro più duro, più ripugnante comportava sempre “entusiasmo”. Oggi siamo privati di quel ruolo sacro, il lavoratore è ridotto a svolgere un ruolo meccanico in un mondo laicizzato, che deve bastare a se stesso. Ha concluso ricordando una frase di Lev Tolstoj “Possiamo vivere nel mondo una vita meravigliosa se sappiamo lavorare e amare, lavorare per coloro che amiamo e amare ciò per cui lavoriamo”.
Il poeta Giacinto Ruzzi ha esortato i convenuti a leggere qualsiasi scritto dello scrittore Paolo Frescura perché sono linfa e refrigerio per una crescita culturale.
Le conclusioni affidate all’autore Paolo Frescura hanno voluto essere un ringraziamento per la testimonianza d’affetto alla numerosissima platea convenuta. Ringraziamenti all’indirizzo dei due artisti, Francesco Artese e Nisio Lopergolo, i cui lavori sono stati esposti sulla parete sinistra del chiostro per consentire al pubblico di apprezzarli direttamente. Riconoscimenti anche all’ins. Mario Ruzzi che ha affidato alla penna di Frescura i suoi personali ricordi legati all’esperienza d’insegnamento nella scuola di campagna, in contrada Matina soprana e al dott. Antonio Guerricchio per aver consentito di inserire in questa pubblicazione le opere di suo zio, il maestro Ginetto Guerricchio, e la foto dello speziale, suo bisavolo. Il libro è nato grazie al contributo di pensiero di Giacinto Ruzzi e di tanti concittadini avanti negli anni che sono stati la fonte su alcuni mestieri e hanno dissolto alcuni dubbi su quelli che l’autore aveva visto con i suoi, ma offuscati dal tempo.
Queste le parole Paolo Frescura:
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paolo

ott 202015
 

Il 19 ottobre 2015 l’Isis Giovanni Paolo II di Maratea ha ospitato, nell’ambito di SlowBook 2015, Piero Dorfles, personalità di cultura di prima grandezza e giornalista Rai tra i più noti anche per la conduzione e la partecipazione al programma “Per un pugno di libri”.

L’incontro pomeridiano

Le interviste: Piero Dorfles, Lello Franco, Daniela Giacomoni

ott 052015
 

Si è svolta il 5 ottobre 2015 presso l’Isis Miraglia di Lauria la prima giornata di Slow book. Nella mattinata vi sono stati dei laboratori con gli studenti e con gli insegnanti. Nel pomeriggio vi è stato invece un confronto con la scrittrice Mariolina Venezia.

Il programma della giornata
Lunedì 5 Ottobre a Lauria Isis Miraglia “La mia vita è un romanzo” Testi di riferimento: Mariolina Venezia, Mille anni che sto qui, Einaudi -
G. Calaciura, Bambini e altri animali, Sellerio – Antonio Dikele Di Stefano, Fuori piove, dentro pure…, Mondadori – Piero Dorfles, I cento libri…, Garzanti – Gian Arturo Ferrari, Libro, Bollati Boringhieri Dalle 09:30 alle 13:30 Lab A (25 allievi + 2 tutor)
“La mia vita è un romanzo” Lab B (25 allievi + 2 tutor)
“La mia vita è un romanzo” Animatori: Pino Sassano – Daniela Giacomoni Animatori: Maria Frega – Francesco De Filippo Dalle 15:00 alle 19:00 Incontro con: Mariolina Venezia (scrittrice)

Le interviste: Pino Sassano, Natale Straface

La conferenza pomeridiana

L’intervista a Mariolina Venezia

ott 022015
 

L’ebook soppianterà il libro di carta? E, comunque, la sua diffusione, preannunciata come una rivoluzione pari a quella di Gutenberg, cambierà i contenuti e le modalità della scrittura e della lettura? Sono questi gli argomenti ai quali l’iniziativa Slow Book tenterà di dare una risposta, coinvolgendo oltre 400 studenti di sei istituti superiori lucani.
L’iniziativa, di natura culturale, è promossa da un comitato scientifico presieduto da Andrea Camilleri ed è finanziata dalla Regione Basilicata, che mira a sensibilizzare i più giovani attraverso confronti con scrittori, editori ed esperti del settore letterario di rilevanza nazionale.
La sede del progetto, che si svolge in collaborazione con la libreria Mondadori di Cosenza e il Comune di Lauria (Potenza), è l’Istituto statale di istruzione superiore “Nicola Miraglia”, che ha registrato un’importante inversione di tendenza: crescono, infatti, le iscrizioni all’indirizzo umanistico proprio nell’anno in cui si celebra il cinquantenario del suo Liceo classico.
Slow Book sarà articolato in due cicli di laboratori durante i quali i ragazzi incontreranno gli esperti per analizzare le declinazioni del libro e della scrittura in diversi ambiti: narrativa e saggistica, giornalismo, cinema e teatro, nuovi media e digitale/ebook.
Il progetto è partito a giugno, con la consegna agli studenti di centinaia di libri, i cui autori saranno presenti nei prossimi appuntamenti per guidare i giovani lettori alla creazione e alla discussione,e si concluderà il prossimo novembre con un convegno a Lauria.

Lunedì 5 Ottobre a Lauria Isis Miraglia “La mia vita è un romanzo” Testi di riferimento: Mariolina Venezia, Mille anni che sto qui, Einaudi -
G. Calaciura, Bambini e altri animali, Sellerio – Antonio Dikele Di Stefano, Fuori piove, dentro pure…, Mondadori – Piero Dorfles, I cento libri…, Garzanti – Gian Arturo Ferrari, Libro, Bollati Boringhieri Dalle 09:30 alle 13:30 Lab A (25 allievi + 2 tutor)
“La mia vita è un romanzo” Lab B (25 allievi + 2 tutor)
“La mia vita è un romanzo” Animatori: Pino Sassano – Daniela Giacomoni Animatori: Maria Frega – Francesco De Filippo Dalle 15:00 alle 19:00 Incontro con: Mariolina Venezia (scrittrice)

Venerdì 16 Ottobre a Lauria Isis Ruggero “Come si raccontano le nuove generazioni: romanzi e altre cose” Testi di riferimento: Andrea Camilleri, Il quadro delle meraviglie, Sellerio – Antonio Dikele Di Stefano, Fuori piove, dentro pure…, Mondadori – Piero Dorfles, I cento libri… , Garzanti – Gian Arturo Ferrari, Libro, Bollati Boringhieri Dalle 09:30 alle 13:30 Lab B (25 allievi + 1 tutor)
“Carta & Penna e altri device” Animatori: Maria Frega – Francesco De Filippo Dalle 15:00 alle 19:00 Incontro con: Nicola Zamperini
(esperto new media e social network)

Sabato 17 Ottobre a Lagonegro Isis De Sarlo “I giovani al tempo della crisi: saggi corsari e scritti pirati” Testi di riferimento: Maria e Frega Francesco De Filippo, Nord meridiano, Eir – Paride Leporace, Toghe rosso sangue, Città del sole ed. – Piero Dorfles, I cento libri… , Garzanti – Gian Arturo Ferrari, Libro, Bollati Boringhieri Dalle 09:30 alle 13:30 Lab A (25 allievi + 1 tutor)
“Collage e bricolage nei racconti sui giovani” Lab B (25 allievi + 1 tutor)
“I giovani e il lavoro” Animatore: Maria Frega Animatore : Francesco De Filippo Dalle 15:00 alle 19:00 Incontro con: Luca Leone
(editore e scrittore) Incontro con: Francesco De Filippo
(giornalista e scrittore)
e Maria Frega (giornalista e sociologa)

Lunedì 19 Ottobre a Maratea Isis Giovanni Paolo II “Léggere leggère letture” Testi di riferimento: Andrea Camilleri, Il quadro delle meraviglie, Sellerio – Piero Dorfles, I cento libri… , Garzanti – Gian Arturo Ferrari, Libro, Bollati Boringhieri Dalle 09:30 alle 13:30 Lab A (25 allievi + 1 tutor)
“Bravi e brevi: i giovani e le storie all’impronta” Lab B (25 allievi + 1 tutor)
“Bravi e brevi: i giovani e le storie all’impronta” Lab C (25 allievi + 1 tutor)
“La grande editoria di cultura e la necessità di divulgare senza banalizzare” Animatori: Pino Sassano – Daniela Giacomoni Animatori: Maria Frega Incontro con: Roberto Bertinetti (Consiglio di Amministrazione casa editrice “Il Mulino”)
Animatori: Francesco De Filippo Dalle 15:00 alle 19:00 Incontro con: Piero Dorfles (giornalista e critico letterario)

Giovedì 19 Novembre a Lauria Isis Miraglia “Come si raccontano le nuove generazioni: romanzi e altre cose” Testi di riferimento: Antonio Dikele Di Stefano, Fuori piove, dentro pure…, Mondadori – Piero Dorfles, I cento libri… , Garzanti – Gian Arturo Ferrari, Libro, Bollati Boringhieri Dalle 09:30 alle 13:30 Lab A (25 allievi + 1 tutor)
“Fuori piove, dentro pure…” Lab B (25 allievi + 1 tutor)
“Fuori piove, dentro pure…” Animatori: Daniela Giacomoni Animatori: Maria Frega Dalle 15:00 alle 19:00 Incontro con: Antonio Dikele Distefano (scrittore)
Venerdì 20 Novembre a Senise Isis Sinisgalli “Show must go on: scrittura e circo mediatico” Testi di riferimento: Paride Leporace, Toghe rosso sangue, Città del sole ed. – Andrea Camilleri, Il quadro delle meraviglie, Sellerio – Piero Dorfles, I cento libri…, Garzanti – Gian Arturo Ferrari, Libro, Bollati Boringhieri Dalle 09:30 alle 13:30 Lab A (25 allievi + 1 tutor)
“Dal tvb alla tv” Lab B (25 allievi + 1 tutor)
“La cronaca raccontata ai giovani: il cinema e i libri” Animatori: Pino Sassano – Manuela Vena Animatori: Maria Frega – Daniela Giacomoni Dalle 15:00 alle 19:00 Incontro con: Andrea Jengo
(direttore sede RAI Toscana) e Manuela Vena (animatrice culturale) Incontro con: Paride Leporace
(direttore Lucania Film Commission)
Sabato 21 Novembre a Lauria Isis Miraglia “Last but not the least: la scrittura degli ultimi” Testi di riferimento: Maria e Frega Francesco De Filippo, Nord meridiano, Eir – Piero Dorfles, I cento libri…, Garzanti – Gian Arturo Ferrari, Libro, Bollati Boringhieri Dalle 09:30 alle 13:30 Lab A (25 allievi + 1 tutor)
“Last but not the least: immigrazione” Lab B (25 allievi + 1 tutor)
“Last but not the least: Mezzogiorno d’Italia” Animatori: Maria Frega Animatori: Maria Frega Incontro con: Roberto Malinconico
(esperto di immigrazione e disagio sociale) Incontro con: Gigi Di Fiore
(storico del Mezzogiorno)

Sabato 21 Novembre a Lauria Isis Miraglia Scritti di confine: le parole della cronaca sui libri, in teatro, a cinema Testi di riferimento: Giosué Calaciura, Bambini e altri animali, Sellerio – Paride Leporace, Toghe rosso sangue, Città del sole ed. – Andrea Camilleri, Il quadro delle meraviglie, Sellerio – Piero Dorfles, I cento libri…, Garzanti – Gian Arturo Ferrari, Libro, Bollati Boringhieri Dalle 09:30 alle 13:30 “La cronaca raccontata ai giovani: il cinema, il teatro e i libri”
(25 allievi + 1 tutor) Incontro con: Giosué Calaciura (scrittore, giornalista) Animatori: Daniela Giacomoni

Sabato 21 novembre a Lauria Isis Miraglia “I linguaggi dell’informazione istituzionale” Testi di riferimento: Maria e Frega Francesco De Filippo, Nord meridiano, Eir – Paride Leporace, Toghe rosso sangue, Città del sole ed. – Andrea Camilleri, Il quadro delle meraviglie, Sellerio – Piero Dorfles, I cento libri…, Garzanti – Gian Arturo Ferrari, Libro, Bollati Boringhieri Dalle 09:30 alle 13:30 (25 allievi + 1 tutor)
“I giovani nell’informazione generalista del primo TG della RAI” Animatori: Francesco De Filippo Incontro con: Andrea Montanari (vicedirettore TG1 RAI)

Sabato 21 Novembre a Lauria Isis Miraglia Convegno: Lettura e scrittura dei giovani al tempo delle 140 battute Dalle 15:00 alle 19:00 Relatori: Roberto Malinconico, Gigi Di Fiore, Giosué Calaciura, Mariolina Venezia, Andrea Montanari, Marino Sinibaldi, Domenico Iannacone, …, …, (tutti coloro che sceglieranno di essere negli incontri della mattina) Inviti istituzionali: Attività:
Sabato 21 novembre a Lauria “Il valore della cultura” Testi di riferimento: Antonio Dikele Di Stefano, Fuori piove, dentro pure…, Mondadori – Paride Leporace, Toghe rosso sangue, Città del sole ed. – Andrea Camilleri, Il quadro delle meraviglie, Sellerio – Piero Dorfles, I cento libri…, Garzanti – Gian Arturo Ferrari, Libro, Bollati Boringhieri Dalle 09:30 alle 13:30 (25 allievi + 1 tutor)
“La trasmissione del sapere nell’era delle 140 battute” Animatori: Pino Sassano – Daniela Giacomoni – Maria Frega – Francesco De Filippo Incontro con: Marino Sinibaldi (direttore Radio3 Rai, saggista )

Sabato 21 novembre a Lauria “Inchiesta giornalistica: modalità e principi” Testi di riferimento: Maria e Frega Francesco De Filippo, Nord meridiano, Eir – Paride Leporace, Toghe rosso sangue, Città del sole ed. – Andrea Camilleri, Il quadro delle meraviglie, Sellerio – Piero Dorfles, I cento libri…, Garzanti – Gian Arturo Ferrari, Libro, Bollati Boringhieri Dalle 09:30 alle 13:30 Lab (25 allievi + 1 tutor)
“L’inchiesta giornalistica televisiva e i giovani” Animatori: Pino Sassano – Daniela Giacomoni – Maria Frega – Francesco De Filippo Incontro con: Domenico Iannacone (giornalista)

Sabato 21 novembre a Lauria “Traduzioni, tradizioni e tradimenti” Testi di riferimento: Andrea Camilleri, Il quadro delle meraviglie, Sellerio – Antonio Dikele Di Stefano, Fuori piove, dentro pure…, Mondadori – Piero Dorfles, I cento libri… , Garzanti – Gian Arturo Ferrari, Libro, Bollati Boringhieri Dalle 09:30 alle 13:30 Lab A (25 allievi + 1 tutor)
“Traduzioni, tradizioni e tradimenti” Animatori: Pino Sassano – Daniela Giacomoni Incontro con: Maruzza Loria (Traduttrice dei testi di Andrea Camilleri)

locandina

Manifesto

ago 192015
 

La tradizione continua: durante la “Settimana dell’Emigrante” il Borgo antico di Lagonegro animato grazie alla decima edizione della Festa dell’Emigrante.

Posticipata di qualche giorno rispetto all’anno scorso, i volontari della Pro Loco Kaleidos e dell’Associazione culturale “Per Lagonegro” organizzano la tradizionale “due giorni al Castello”.
L’impegno della Pro Loco – dichiara la presidente Donata Martina Manzolillo – è rivolto al recupero e alla valorizzazione delle tradizioni locali, puntando sul turismo religioso – culturale, ambientale ed enogastronomico.
Quest’anno la festa, giunta alla decima edizione, è stata preceduta da una serata dedicata al tema dell’emigrazione all’insegna di poesie dialettali, canti e filastrocche popolari e degustazione di prodotti tipici locali, tenutasi nel meraviglioso giardino di Palazzo Corrado, sede dei più importanti eventi culturali del lagonegrese (18 agosto).
La festa sarà aperta dalla ludoteca “La Mongolfiera” che impegnerà i bambini con “i iuochi r mammanonna e papanonnu”, gli antichi giochi di una volta.
Sarà possibile assistere all’esibizione del tiro con l’arco (22 agosto), partecipare alla seconda edizione dell’estemporanea di pittura/disegni artistici sul tema “L’Emigrante e il Borgo Antico” (23 agosto), visitare le Chiese del Centro storico (Chiesa del Castello – arricchita dalla presenza della preziosa statua in argento e oro del Santo Patrono, San Nicola di Bari San Nicola – Sant’Anna, San Giovanni, Candelora e Rosario) e i presepi artistici nonché acquistare i libri scritti dagli autori lagonegresi.
Non mancherà, ovviamente, il percorso enogastronomico e la buona musica popolare a cura di “Nicola Colombo e Gli Appassionati” (22 agosto) e di “Franco Falabella in cuore e fisarmonica” (23 agosto).

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ago 112015
 

Taglio del nastro, domani mercoledì 12 agosto alle 17 in piazza Vittorio Emanuele III a Rotonda, per la VI edizione de Il Bianco & la Rossa.

Alla presenza dei sindaci della Valle del Mercure, prenderà avvio la quattro giorni di festa dedicata alle due Denominazioni di Origine Protetta (Dop) vantate dal Comune di Rotonda: il Fagiolo Bianco e la Melanzana Rossa.

Una vera e propria festa fra cibi, libri, arti e mestieri dell’accoglienza, con tanti ospiti che, insieme agli agricoltori, albergatori e ristoratori del Pollino, attendono i visitatori per condividere valori e sapori del territorio lucano.

Il Comune di Rotonda sarà animato da stand con i prodotti del Pollino e da momenti di intrattenimento e di riflessione. Alle 17, 15, sarà la pianista materana Claudia Minieri ad aprire con le note del suo pianoforte lo spazio dedicato alla Grande musica de Il Bianco & la Rossa.

Sulle vie del gusto è il tema dell’intervista che la giornalista Beatrice Volpe condurrà con ositi d’eccezione quali: l’assessore all’Agricoltura e Sviluppo rurale della Regione Basilicata Luca Braia, la studiosa di biodiversità Merita Hammer Spahillari, il presidente dell’Enoteca regionale lucana Paolo Montrone, presidente Enoteca Regionale Lucana, il presidente della Federazione Italiana Cuochi Rocco Pozzulo, la manager in ITSU Grocery di Londra Claudia Santagada e Michele Ottati, esperto di politiche agricole e Programmazione comunitaria.

Non un semplice ricettario ma una “geniale e poetica rivincita nei confronti dei carnivori” è il libro Prendere una lepre, con “ricette” vegetariane (o forse anche vegane), illustrato dal noto fumettista Giuseppe Palumbo che sarà presentato – alle 18,15 per le Letture de Il Bianco & la Rossa – da Emanuela Vita con Giuseppe Palumbo e l’editore Marcello Buonomo.

L’Enoteca regionale lucana sarà protagonista alle 18,45 Dell’aperitivo in Bianco & Rossa.

La sagra-evento dedicata a queste due eccellenze dell’enogastronomia italiana è patrocinata oltre che dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (Mipaaf – Agensud), dalla Regione Basilicata Dipartimento Agricoltura, dall’Ente Parco Nazionale del Pollino e dall’ Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione in Agricoltura (Alsia).

La manifestazione, rientrando fra gli appuntamenti di Expo Basilicata sui territori, vede dedicato proprio a quest’argomento l’approfondimento su: Il Parco nazionale del Pollino: colture e culture per un futuro sostenibile. Paola Saraceno – alle 19, intervista:

Davide Manzato della San Benedetto Fonti del Pollino e del Vulture Spa, Pina Mengano Amarelli, cavaliere del lavoro della Repubblica Italiana e presidente Amarelli Fabbrica di Liquirizia, Patrizia Minardi dirigente ufficio Sistemi Culturali e Turistici della Regione Basilicata, Giovanni Oliva direttore del Dipartimento Agricoltura e Sviluppo rurale della Regione Basilicata, Domenico Pappaterra presidente dell’Ente Parco Nazionale del Pollino e Rossella Tosto direttore Responsabile TRM Network.

Accomunati dalle Solanacee, il genere di piante a fiori che producono tuberi e frutti commestibili fra cui la patata, il pomodoro e la melanzana, i Comuni di Rotonda e Diembering in Senegal si gemelleranno con una cerimonia prevista per le 19,45.

Spazio alla buona tavola dalle 20, con le Ricette dell’Accoglienza di Andy Luotto illustrate dal tratto di Giuseppe Palumbo e poi con la Cena Bianco & Rossa. Negli stand del centro storico si potrà gustare, a un costo davvero contenuto, un menu’ a base di Faglioli Bianchi e Melanzana Rossa di Rotonda Dop.

Si chiuderà in musica, con la Gigli e Gigliastri Band, la prima serata della sagra evento di Rotonda. I musicisti si esibiranno nel concerto: Edde paralleli e convergenti – Cammino a quattro mani con De Andrè e De Gregori.

http://www.biancoerossadop.it/

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lug 072015
 

Il 7 luglio 2015 ricorre il 4° anniversario della morte di Angelo Calderone ( in arte Engel von Eiche, poi ribattezzato Bergeiche), il poeta- scrittore originario di Ruvo del Monte (Pz), ma vissuto fuori regione per gran parte della sua vita (era nato nel 1941) e morto a Bologna.
Egli aveva trovato rifugio e conforto nella letteratura, divenendo scrittore di fiabe e racconti per ragazzi, nonché compositore di poesie in lingua, dopo essere rimasto invalido permanente a causa di un grave incidente automobilistico occorsogli in Germania, ad opera di un giovane alla guida, a folle velocità, sotto l’effetto di sostanze maledette che rovinano l’esistenza (rifletta bene, chi si batte per la loro liberalizzazione|). Bel giovane d’aspetto, alto di statura, fisico possente, era emigrato in cerca di lavoro e fortuna, ma il fato, in agguato nel grande Paese teutonico, si intromise per spezzare ogni sua velleità, tarpandogli le ali per sempre.
Così, dopo una lunga degenza ospedaliera ed un infruttuoso, dispendioso peregrinare , in cerca di miracoli medici per la riabilitazione, il povero Angelo, che aveva avuto l’unico torto di accettare una fatidica sera, un passaggio in macchina di amici, di ritorno dal lavoro in fabbrica, fu costretto ad accettare definitivamente il suo nuovo status di “invalido permanente” (oggi, eufemisticamente, si direbbe “diversamente abile”). Forse la seconda definizione non è del tutto sbagliata, alla luce di quella che sarebbe stata successivamente la “carriera” del futuro Engel. Infatti, egli si scoprì baciato dalle muse dell’arte e incominciò a rivelarsi buon scrittore e poeta sensibilissimo.
Le sue grandi raccolte di versi composti secondo lo stile del “blank verse”, pubblicate in diversi anni, hanno sempre evidenziato il modo garbato, semplice e misurato, con cui ha sempre esternato i suoi sentimenti umani, sfocianti in liriche contemplative dalla forte impronta verista, icasticamente rappresentative di una nostalgia per i tempi passati, i valori sani di una volta: il rispetto per i genitori, per la Scuola, per il prossimo etc.
Sotto l’insegna dell’altruismo e del rigore etico, Angelo era un profondo assertore dell’amore per il prossimo, per la natura, della “buona creanza”, come si diceva una volta. Egli soffriva molto per le ingiustizie perpetrate non solo ai suoi danni, ma anche degli altri. Tutta la sua poetica verte sulla critica alla secolarizzazione dell’uomo tecnologico della società dei consumi, e agli effetti pratici sul behaviour umano. Usando un registro linguistico di livello medio e modelli espressivi privi di sofismi, arzigogoli, termini altisonanti etc. quindi accessibile a tutti, l’interesse poetico di Engel von Bergeiche spaziava in tutte le direzioni e abbracciava ogni tipo di sentimento, dall’amore romantico, come nella lirica “Quattro quarti di luna” (dalla raccolta “Speranza tra sogno e realtà”, Book editore, Bologna, 1991): <> alla più cupa tristezza, come in “Quanta tristezza, per la scomparsa di mia madre” ( dalla raccolta “l’Obiettivo”, Seledizioni, Bologna, 1988):
<>
La morale della favola, che si trae da queste due semplici poesie, è che non bisogna mai arrendersi, nemmeno di fronte ad una grande sciagura, finché si è vivi. Chi l’avrebbe mai detto, nella fattispecie, che un figlio di poveri contadini, che per ristrettezze economiche, non di ingegno, non aveva potuto proseguire gli studi, un giorno, dopo una disgrazia, da “self -made-man” sarebbe diventato un personaggio noto della letteratura, vivendo una seconda vita pubblicando libri (con le copertine illustrate dalla figlia Rossella, in arte Roscal) e vincendo numerosi premi, tra cui: il 1° premio al “Città di Potenza, 1987”; 1° premio al “Lucania, 1988”; il “Lauro d’argento” al premio “La Torre, 1987”; finalista ex aequo con il compianto rabbino capo di Roma, Elio Toaff, per la poesia religiosa, al “PremioBasilicata, 1998” etc. ? E se aggiungiamo che Angelo Calderone, nonostante la sua infermità, è stato anche il referente per la Basilicata del “Comitato per la liberazione di Silvia Baraldini”, e, inoltre, ogni anno ( il prossimo 8 agosto saremo alla terza edizione), nel suo paese di nascita, Ruvo del Monte, si svolge un premio letterario nazionale a lui intitolato, a cui partecipano concorrenti da ogni parte d’Italia?
Professor Domenico Calderone

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lug 052015
 

Dopo l’inaugurazione del 26 maggio scorso nel capoluogo, dove si è tenuto l’evento Il Parco incontra Potenza, il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese sarà ancora protagonista nel panorama internazionale di Expo 2015. Da luglio ad ottobre infatti presenterà una rassegna di eventi realizzati tra la Basilicata, nell’ambito dell’iniziativa Expo&Territori promossa dal Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare e Milano, nella sede del Mondadori Multicenter di via Marghera. E’ questa un’occasione straordinaria per promuovere le risorse del territorio del Parco in un contesto nazionale ed internazionale.

I riti ancestrali che caratterizzano la cultura lucana, la avvolgono di mistero, di simboli e di suggestioni rendendola sempre più riconoscibile a livello internazionale e che rappresentano l’humus culturale dell’antica Lucania, verranno presentati nell’evento dedicato del prossimo 7 luglio 2015 intitolato: Miti e Riti dell’Appennino Lucano: dall’Uomo Albero alla Transumanza.

Interverranno alla Tavola rotonda di approfondimento e discussione: l’antropologo e studioso dei riti della Basilicata, Enzo Alliegro; Michelangelo Frammartino il regista dell’ormai nota opera: Alberi; Vincenzo Giuliano, autore del libro Il riscatto di un popolo in maschera; il direttore del Gal A.Svi.R. Moli.Gal di Campobasso, Nicola Di Niro; il preside dell’Istituto Comprensivo di Bella, Mario Coviello. Per i saluti istituzionali saranno presenti il presidente del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese, Domenico Totaro, il sindaco di Satriano di Lucania – patria del famoso ‘Rumit’, il protagonista della Foresta che cammina -,Vincenzo Pascale e il presidente del Gal Csr Marmo Melandro, Michele Miglionico. Sul tema della Transumanza, Nicola Di Niro presenterà il progetto promosso ed implementato dal Gal A.Svi.R. Moli.Gal: Vie e Civiltà della Transumanza Patrimonio dell’Umanità ponendo l’attenzione sulla candidatura UNESCO del rito arcaico.

Sempre sul tema, ad emozionare i visitatori l’illustrazione del concorso di idee Una fiaba per la transumanza. La Bella Narrazione a cui hanno partecipato una ventina di scuole materne, elementari, medie e superiori delle provincie di Potenza e Matera e 27 scrittori, musicisti, disegnatori della Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Molise. A presentare i due libri che raccolgono le fiabe dei bambini sarà l’ideatore del concorso, il preside Mario Coviello.

L’evento sarà arricchito da #Tabula | Degustazione di Origine Teatrale: uno spettacolo-degustazione dei sapori e dei saperi lucani. Ideato e interpretato da Antonella Iallorenzi della Compagnia Teatrale Petra di Satriano di Lucania, con luci e scene di Angelo Piccinni, è un percorso sensoriale durante il quale lo spettatore-commensale è condotto alla scoperta delle origini, del cammino e delle peculiarità dei prodotti tipici della Basilicata.

“Porre la natura al centro delle attività di promozione del territorio vuol dire per noi lucani fare leva su una delle nostre più grandi ricchezze che trova il suo valore aggiunto nell’intimo rapporto con l’uomo e nelle tante espressioni allegoriche e simboliche, peculiarità della nostra regione”, ha dichiarato Domenico Totaro – presidente del Parco Nazionale dell’Appennino lucano.

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