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Mag 012018
 

Lo si dice da anni ma ora è il momento di farlo, preoccupiamoci tutti e prima, mettendo in atto ciò che serve per prevenire i disastri che ogni estate si verificano.

È questo il senso dell’iniziativa che l’Italia del Meridione ed il Consigliere Regionale Orlandino Greco hanno realizzato nei giorni scorsi a Verbicaro ma che porteranno in tutta la provincia di Cosenza e l’intera regione Calabria.

Lo stesso Orlandino Greco in data 10 ottobre 2017 ha presentato un proposta di legge regionale ad oggetto “Prevenzione partecipata di disastri ambientali in Calabria”, attualmente in discussione nelle commissioni di competenza.

Come indicato nella suddetta proposta di legge gli incendi creano ingenti danni in tutti i territori e necessitano di essere affrontati con il coinvolgimento di tutti i cittadini in un programma di prevenzione diffuso e partecipato.

Plauso è stato espresso al comitato spontaneo di cittadini che, già attivi sul territorio, sono disponibili e pronti a fronteggiare ogni evenienza; non possono però essere lasciati soli dalle istituzioni, che invece, devono accompagnarli e sostenerli fornendo loro mezzi e strutture.

Spesso all’origine di questi disastri vi è l’abbandono di luoghi ed ambienti da parte di proprietari e le motivazioni sono le più diverse, così come non bisogna trascurare la matrice dolosa e criminale.

Con questa legge, si vogliono mettere al centro della tutela del territorio, i cittadini residenti, nonchè gli enti interessati e prossimi, facendone delle sentinelle dei propri ambienti; è auspicabile quindi l’approvazione di quando proposto.

Sono indubbiamente necessarie risorse umane e finanziarie, di certo inferiori, all’enorme spesa che viene annualmente sostenuta per provvedere allo spegnimento e ripristino dei luoghi, per non parlare dei rischi alla vita umana.

Basta solo ricordare che un ora di canadair costa all’incirca 15.000,00 euro.

Non perdiamo altro tempo, la stagione calda è alle porte e necessitano interventi concreti e rapidi, diversamente saremo costretti a subire ed assistere inermi, allo scempio delle meraviglie naturali cui siamo circondati ed il danno continuerà ad essere notevole.
Raffaele Papa

Mar 202018
 

Si sono riunite a Potenza le segreterie regionali dei sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uil Pensionati per discutere i problemi relativi all’invecchiamento attivo, alla non autosufficienza e ai Piani intercomunali dei servizi sociali e socio-sanitari.

In base a quanto emerso, le organizzazioni sindacali hanno inviato formale richiesta di incontro all’assessore regionale alla Sanità Flavia Franconi finalizzato all’avvio
della fase attuativa della legge regionale n.29/2017 in materia di “Promozione e valorizzazione dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra generazioni”.

“In particolar modo – affermano i segretari Spi Cgil, Fnp Cisl e Uil Pensionati rispettivamente Nicola Allegretti, Vincenzo Zuardi e Vincenzo Tortorelli – riteniamo necessario velocizzare l’iter costitutivo della Consulta regionale per l’invecchiamento attivo così come previsto dall’ex art.33 comma 3 della legge regionale, cui compete predisporre le linee guida del programma triennale degli interventi. Sollecitiamo quindi l’assessorato affinché l’iter burocratico per l’esecuzione della legge regionale sull’invecchiamento attivo venga portata a compimento entro l’estate.

Al contempo – continuano – chiediamo che venga fatto il punto della situazione rispetto ai nuovi avvisi pubblici relativi agli assegni di cura e la prosecuzione del confronto in ordine alla definizione di un programma integrato degli interventi sulla non autosufficienza. In ultimo, la verifica dello stato di avanzamento dei Piani intercomunali dei servizi sociali e socio-sanitari 2016/2018 prendendo in considerazione la possibilità di coinvolgere i sindaci dei Comuni capofila dei nuovi ambiti socio-territoriali”.

Mag 232017
 

Le risorse destinate a escursionismo, mountain bike, vie ferrate, arrampicata e canionismo ammontano a 1,9 milioni di euro
La Giunta regionale, riunitasi sotto la presidenza di Marcello Pittella, ha approvato altri tre progetti inerenti l’avvio del Sistema turistico della Valle del Noce – Lagonegrese e finanziato tutti gli interventi previsti. I nuovi progetti approvati riguardano: l’estensione degli studi ai Comuni di Castelluccio inferiore, Castelluccio superiore e Latronico (200 mila euro); la realizzazione di infrastrutture e servizi per il prodotto turistico outdoor che raggruppa escursionismo, mountain bike, vie ferrate, arrampicata e canionismo (1,35 milioni di euro); il rafforzamento degli effetti scenici del grande attrattore “Signora del Lago” e relativo piano di comunicazione (350 mila euro). Con lo stesso provvedimento la Giunta regionale ha ammesso poi a finanziamento i seguenti interventi: escursionismo e mountain bike Comune di Lagonegro (65 mila euro); mountain bike e arrampicata Comune di Lauria (73 mila ero); escursionismo, mountain bike, vie ferrate e arrampicata Comune di Maratea (645,5 mila euro); escursionismo e mountain bike Comune di Nemoli (65 mila euro); mountain bike e canionismo Comune di Rivello (274 mila euro); escursionismo, mountain bike e arrampicata Comune di Trecchina (197,5 mila euro). La Giunta regionale ha inoltre obbligato le amministrazioni beneficiarie a concordare, trai propri uffici tecnici, le modalità e le specifiche tecniche di realizzazione degli interventi di outdoor al fine di assicurare continuità nel percorso ed omogeneità nella qualità della infrastruttura da realizzare, tendendo anche conto della legge regionale per lo sviluppo e la disciplina della viabilità minore e della sentieristica. Ciascuna amministrazione beneficiaria, per la parte di competenza, dovrà presentare all’Ufficio regimi di aiuto, infrastrutture sportive, culturali ed ambientali della Regione un unico progetto esecutivo per la realizzazione degli interventi entro novanta giorni dalla notifica del provvedimento.

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Mag 152017
 

Con il provvedimento garantita la prosecuzione delle attività socialmente utili per il 2017.
Garantita anche per il 2017 la prosecuzione delle attività dei lavoratori socialmente utili impegnati negli enti pubblici (Comuni, Aree programma, ecc…). La Giunta regionale, riunitasi sotto la presidenza di Marcello Pittella, ha infatti approvato, il provvedimento in cui si stabiliscono le misure di incentivazione. La copertura finanziaria per il prosieguo delle attività è di 1 milione e 390 mila euro.

Agli enti che consentiranno la prosecuzione delle attività socialmente utili dal 1 gennaio al 31 dicembre 2017 di soggetti destinatari di piani di stabilizzazione a proprio carico sarà corrisposto un contributo mensile per ciascun lavoratore uguale al 75 per cento dell’importo definito dalla circolare INPS n. 36/2017 pari ad euro 580,14. Lo stesso contributo è destinato ai Comuni che impiegheranno soggetti che, pur avendo perso lo status di lavoratori a carico del Fondo a causa dell’interruzione delle attività, sono stati successivamente recuperati in virtù della legge regionale n. 2 del 19 gennaio 2005. In questo ultimo caso, il contributo sarà riconosciuto per il periodo successivo alla scadenza della mobilità o di disoccupazione speciale.

E’ del 90 per cento, inoltre, il contributo per quei Comuni con popolazione inferiore ai 3000 abitanti. Stessa percentuale è corrisposta ai Comuni con popolazione superiore ai 3000 abitanti che, nel periodo di riferimento del provvedimento, attestano lo stato di dissesto finanziario o che presentano una condizione di squilibrio di bilancio, certificato con l’ultimo rendiconto della gestione, superiore a un milione di euro.

Agli Enti utilizzatori dei lavoratori socialmente utili trasferiti dalle Comunità Montane è riconosciuto un contributo pari al 100% dell’importo complessivo per il pagamento dell’assegno da corrispondere agli stessi.

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Dic 312016
 

La fine di ogni anno coincide con il periodo in cui si tirano le somme sull’attività svolta ed è opportuno fare un sintetico bilancio sugli obiettivi e sui progetti che hanno visto l’associazioone Alad Fand di Basilicata in prima linea nella prevenzione e gestione della patologia diabetica.
Il 2016 è stato un anno di inteso e duro lavoro, un anno in cui il sistema sanitario regionale è stato oggetto di un lungo processo di riforma, che in questi giorni sta arrivando alle battute finali, un anno in cui in commissione regionale diabete abbiamo lavorato alacremente per il mantenimento dei livelli di assistenza per le persone diabetiche; ciò nondimeno, auspichiamo e lavoreremo perchè si proceda celermente all’implementazione della Legge Regionale 9/2010 per la realizzazione della Rete Diabetologica su tutto il territorio Regionale per abbattere le liste di attesa per le visite di controllo; per l’implementazione del Piano Regionale Diabete ( la Basilicata è stata la prima regione ad averlo recepito ) e, più in generale, per rendere meno difficoltosa la vita del paziente diabetico, attraverso la pratica attuazione del ” Manifesto dei Diritti e dei Doveri della Persona con Diabete ” ( anche questo recepito per primi dalla Basilicata ).
Oltre al lavoro in commissione diabete, la Fand di Basilicata ha inteso rafforzare la sua presenza sul territorio lucano, in particolare nelle aree più interne. Lo abbiamo fatto attraverso il progetto “Nuovi stili di vita”, finanziato con il bando Progetti Innovativi della Regione Basilicata, supportato dall’Istituzione Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Basilicata. Il progetto, redatto e dedicato al compianto amico Gerardo Cicchetti, ci ha visto protagonisti con altre associazioni presenti sul territorio in un opera di formazione e informazione nei plessi degli I.C di Laurenzana ed Albano di Lucania. E ancora, abbiamo girato la Basilicata in lungo e in largo presenziando a convegni e tavole rotonde per diffondere la cultura dei corretti stili di vita, dieta mediterranea, sport ecc ecc. Forte e proficua è stata la collaborazione con il personale medico delle strutture sanitarie regionali e, a tal proposito – tra tutte le attività – ricordiamo la bella esperienza dei campi scuola che abbiamo organizzato a Policoro e a Pignola dedicati ai ragazzi con diabete in età evolutiva ed ai loro genitori , a cui hanno partecipato delegazioni della Fand di Sardegna, oltre al Presidente Nazionale Fand Albino Bottazzo.
Ma il lavoro dell’Alad Fand di Basilicata non si esaurisce solo nel settore sanitario; l’associazione è presente e protagonista nello scenario dell’associazionismo responsabile lucano. L’Alad ha alla base del suo agire la ” Rete “. Costruire reti di collaborazione attiva con l’obiettivo di favorire un sistema di comunicazione che consente efficacia di interventi ed una generale catalizzazione di energie e di saperi. La collaborazione si ispira ai valori fondanti di trasparenza, responsabilità ed etica, in un quadro di solidarietà diffusa e di condivisione di saperi e di idee.
L’anno che ci apprestiamo a vivere ci vedrà protagonisti di nuove e avvincenti sfide a cui, come associazione, ci stiamo preparando con molta attenzione. Il rilancio delle politiche giovanili, l’adesione ai progetti di alternanza Scuola – Lavoro etc etc. La Fand di Basilicata si candida ad ospitare in Basilicata la prossima Assemblea Nazionale. Un omaggio a tutti i volontari lucani che instancabilmente lavorano per l’associazione e a cui va il merito di rendere l’Alad un associazione partecipata e presente a tutti i livelli in maniera egregia. L’Alad- Fand è presente nella Consulta del Volontariato dell’Aor San Carlo di Potenza, all’Assemblea del Volontariato, nel Forum regionale del Terzo Settore, nel Comitato di Gestione del Volontariato.
Lasciamo il 2016 con qualche certezza in meno e qualche consapevolezza in più; la consapevolezza che la Fand di Basilicata è come un maratoneta, passo dopo passo raggiunge i suoi obiettivi. Nel 2017 continueremo a correre…..

Il Presidente ALAD – FAND Basilicata
( Antonio Papaleo )

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Ott 302016
 

Una serata all’insegna della informazione su una patologia di grande impatto sociale quale il diabete, da parte di chi vive in prima persona gli effetti della malattia ed è impegnato quotidianamente a confrontarsi con altri suoi simili, stante il ruolo ,chiamato a svolgere, quale Presidente di una Associazione di Pazienti. Per questo risulta certamente interessante la scelta operata dal Presidente del Club Lions Potenza Pretoria dr. Gerardo Marsico in un apposito incontro con i soci , svoltosi il 28 ott. u.s.,nell’ambito delle iniziative programmate dal sodalizio.
Il confronto instauratosi con gli astanti, fortemente interessati ed incuriositi , peraltro alquanto interattivo, è stato introdotto dalla Cerimoniere del Club Prof.ssa Patrizia Baccari che,anche quale Presidente dell’Ass.ne Fare Ambiente di Basilicata, ha ricordato le molteplici iniziative in corso con l’Ass.ne Pazienti Diabetici per inculcare , specie fra la popolazione giovane della regione, corretti stili di vita.
Da questo assunto si è partiti per evidenziare l’importanza della Prevenzione, quale unico antidoto all’insorgenza del diabete, ovviamente quello di Tipo 2 che va a colpire principalmente le Persone obese e/o in sovrappeso ; da qui, l’importanza dell’attività fisica e della corretta alimentazione. In Basilicata, da una recente indagine svolta dall’Italian Barometer, relativa all’anno 2015, si evince come in Basilicata solo il 24,6% della popolazione pratica sport ed appena il 14,3 % in modo continuativo, mentre il 51,2% si dichiara completamente sedentario. Analogamente bisognerebbe essere attenti alla corretta alimentazione, semmai riscoprendo e rilanciando la buona Dieta Mediterranea, così come si sta tentando di fare , a partire dall’Expo di Milano 2015, ricordando gli studi e gli insegnamenti di Ancel Kejs che negli anni ’50 , proprio nel Cilento, evidenziò il bassissimo tasso di diabetici, grazie appunto al regime alimentare di quel tempo.
Ovviamente , ci si è anche soffermati sulle restanti categorie di Persone con Diabete; in particolare il cosi detto Tipo 1, insulino dipendente e segnatamente sul diabete in età evolutiva che colpisce i ragazzi , anch’esso in una fase di recrudescenza , e verso i quali bisognerebbe dedicare migliore attenzione, specie per gli effetti psicologici che induce e che, spesso, coinvolge in modo alquanto preoccupante le famiglie; verso questi l’Associazione ALAD – FAND, di concerto con i Centri di Diabetologia svolge annualmente specifici Campi Scuola ( il prossimo si terrà a Pignola il 5 Nov. p.v. , mentre nelle settimane scorse se ne è tenuto un altro a Policoro ); campi scuola che in altre regioni vengono finanziati dalle Istituzioni, proprio per l’efficacia che sottendono; diversamente si assiste ad una più attenta presa di coscienza circa il cosi detto Diabete Gestazionale, forse per il recente atteggiamento dell’Assessore alla Salute inteso a dare maggiore impulso alla Medicina di Genere
Occasione, inoltre, per soffermarsi sulla pericolosità di una malattia, quale il Diabete, che essendo silente è ancor più pericolosa e , se non adeguatamente e costantemente attenzionata, può indurre le complicanze che nel nostro Paese sono causa di centinaia di migliaia fra infarti, ictus, insufficienze renali croniche, amputazioni degli arti inferiori,cecità e fino ai decessi.
Occorre, pertanto, prendere coscienza della propria condizione per una corretta autogestione della malattia, in uno con un maggiore impegno dei Medici a praticare una più diffusa e incisiva Educazione Terapeutica, attraverso cui dare al Diabetico una vita più tranquilla e, nello stesso tempo, abbattere la spesa sanitaria; infatti, un soggetto diabetico, capace di autocontrollo ,diventa egli stesso veicolo di risparmio ( In Italia i costi del Diabete tra diretti e indiretti arrivano a 20 miliardi l’anno; secondo i dati del rapporto Diabetes Atlas 2013 dell’International Diabetes Federation IDF, l’8,3 % della spesa sanitaria in Italia viene destinata al diabete ; il costo medio annuo per una persona con diabete si attesta sui 2540 euro / 3000 euro, di cui oltre il 50% viene assorbito dai costi di degenza ospedaliera e solo il 6,3% dai farmaci antidiabete; per i presidi strisce, lancette, siringhe , aghi si spendono in Italia poco più di 500 milioni; tutto ciò senza considerare i costi sociali derivanti dall’applicazione della legge 104, dai problemi legati al rinnovo della patente di guida,dalle assenze lavorative e fino ai costi dell’invalidità per quanti incappano nelle complicanze)..
Si è fatto cenno, infine, alla realtà di Basilicata con i suoi oltre 46.000 diabetici conclamati, senza considerare i cosidetti silenti ( quelli che non sanno di esserne affetti e lo scoprono solo in caso di complicanze ; a tal proposito, d’intesa con il Club si svolgerà uno scriniing a breve per quanti volessero sottoporvisi ) , l’8% circa della popolazione residente , moltissimi over 60 , distribuiti su un territorio vasto e spopolato, costretti spesso a doversi spostare per avere le cure adeguate, senza considerare le lunghe liste di attesa e ciò nonostante una Legge Regionale, la 9/2010, con la quale bisognava ridisegnare la Rete Diabetologica sul territorio, ma che stenta ad essere implementata.
Una realtà che va diversamente attenzionata in termini di Assistenza; su questo è impegnata la Speciale Commissione Regionale Diabete ( voluta dalla Legge 9/2010 ), che ha dettato recentemente gli indirizzi per la Delibera 452 “ Approvazione linee guida e d’indirizzo per la prescrizione di dispositivi per autocontrollo domiciliare della glicemia”. Una Delibera con la quale le Aziende Sanitarie sono impegnate a implementare e rendere praticabile in modo più adeguato e diffuso la pratica dell’autogestione della malattia, specie per quanti utilizzano i così detti microinfusori, quelli più soggetti alle crisi ipoglicemiche e, per questo, devono essere molto più attenti nell’autocontrollo , utilizzando i relativi sensori, oggi anche attraverso il sistema ibrido, quant’anche allo stato solo per gli under 18, ma che stiamo insistendo perchè possa essere esteso a tutti quanti volessero servirsene. Delibera che non manca di dettare le norme relative ai nuovi Piani Terapeutici Assistenziali, attraverso cui si danno le direttive per l’uso corretto dei presidi sanitari, a seconda del livello di gravità della malattia, per un uso razionale dei presidi e ciò per evitare sprechi e , perciò stesso, abbatterne i costi senza pregiudicarne la cura.
A Conclusione della serata, presente il Presidente della VI Circoscrizione del Distretto Lions 108 YA Dr. Teodosio Cillis è stato consegnato al Presidente ALAD – Fand il giudoncino del Club ed Egli ha voluto donare al Club il fascicoletto contenente il “ Manifesto dei Diritti e dei Doveri della Persona con Diabete”.
Il Presidente ALAD-FAND
( Antonio Papaleo )

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Set 202016
 

È stata presentata a Potenza #lascenalucana, il nuovo progetto teatrale ideato dal Consorzio Teatri Uniti di Basilicata in collaborazione con #reteteatro41. La conferenza stampa, che si è tenuta nella sala Verrastro della sede della Regione Basilicata, si è aperta con la messa in scena di “Stati Minimali del Teatro”, un finto convegno politico sullo stato di salute del teatro, realizzato dagli attori di #reteteatro41.
A presentare il progetto #lascenalucana, il presidente del consorzio TUB Dino Quaratino e il vice presidente Francesca Lisbona, alla presenza del portavoce del presidente Pittella, Nino Grasso, del presidente del Consiglio regionale Francesco Mollica, del dirigente dell’Ufficio Sistemi Culturali e Turistici Patrizia Minardi, del consigliere regionale Roberto Cifarelli, del sindaco di Moliterno Giuseppe Tancredi e dell’assessore alla cultura di Moliterno Raffaele Acquafredda.
“Il progetto nasce con l’obiettivo di accompagnare nel processo di crescita le giovani compagnie teatrali professionistiche lucane – afferma il presidente TUB Dino Quaratino – funzione propria del consorzio TUB, riconosciuto dal Mibact e dalla Regione Basilicata, quale organismo di distribuzione, promozione e formazione del pubblico per le attività teatrali. #lascenalucana è un modo innovativo di rivolgersi agli spettatori, ri-pensando il processo di produzione artistica e creando un momento di incontro tra gli artisti e il loro pubblico, precorso condiviso con #reteteatro41, in un processo virtuoso di sostegno reciproco al lavoro dei singoli”.
“Esportare le produzioni teatrali oltre i confini regionali è l’impegno che il consorzio si pone – ha dichiarato Francesca Lisbona, vicepresidente TUB – anche attraverso la presenza dei maggiori critici teatrali italiani, che saranno presenti agli spettacoli. Altro momento importante del progetto, sarà la partecipazione al Festival Internazionale del Teatro di Mantova a fine ottobre e momenti di formazione per le compagnie che verranno organizzati in futuro”.
#lascenalucana è un progetto triennale, ed è stato realizzato grazie al sostegno della Regione Basilicata e alla collaborazione dei Comuni di Avigliano, Lavello, Melfi, Moliterno, Oppido Lucano, Matera e Potenza, che ospiteranno questa prima edizione.
Dall’1 al 22 ottobre, le 35 repliche delle cinque produzioni realizzate dalle compagnie professionistiche regionali: Gommalacca Teatro con “Shakespeare In Balkan”, Abito in Scena con “Ashes to Ashes”, Iac “Studio per una Fuga”, L’Albero “Lemmings” e la Compagnia Petra con “Per prima cosa”, apriranno la Stagione Teatrale TUB 2016/2017.
Il progetto è stato ben accolto dal presidente del Consiglio Mollica, che ha affermato – “Se il diritto alla cultura deve essere universale, la Basilicata sta andando nella giusta direzione, anche grazie alla legge regionale sullo spettacolo 37/2014, attesa per anni, che finalmente sta dando i suoi frutti con la presenza degli investimenti privati nel settore e con la nascita di reti tra gli operatori, come #reteteatro41”.
L’importanza di fare rete è stata sottolineata anche dalla dirigente dell’Ufficio Sistemi Culturali, Turistici e cooperazione internazionale, Patrizia Minardi, che ha affermato: “Dal punto di vista procedurale con questa iniziativa è stata innalzata la qualità dei progetti culturali. Fare rete consente infatti di variare la scena creativa, mettendo insieme linguaggi multidisciplinari come danza, musica e spettacolo dal vivo. Il Programma operativo del 2016 dello spettacolo si è evoluto rispetto al precedente. Ciò ha permesso di inserire la parte della formazione del personale che lavora nella scena creativa e di arricchire la produzione culturale. Occorre ora uno sforzo per migliorare i processi relativi al rafforzamento delle imprese culturali in Basilicata, finalizzati anche al coinvolgimento di un pubblico più vasto”.
#lascenalucana terminerà il 22 ottobre con la Giornata del Teatro, proposta dal Mibact in accordo con l’associazione dello spettacolo Agis, giornata di eventi gratuiti in tutte le strutture pubbliche e private nazionali.
Tutte le informazioni sugli spettacoli, luoghi ed orari, sul sito www.teatriunitidibasilicata.com.

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Ott 222015
 

Disciplinare per gli oli extravergini di Basilicata, regolamento e concorso di idee per il marchio di certificazione volontaria. Sono i temi discussi a Matera nel tavolo di settore presieduto dall’assessore regionale alle Politiche agricole, Luca Braia, al quale hanno partecipato dirigenti e tecnici della Regione Basilicata, Alsia-Agrobios, Camera di Commercio di Potenza e delle Organizzazioni di produttori olivicole Oprol, Assoprol, Olivicola lucana, Uprol, Apo e Scol.

Saranno tenute in debito conto nel disciplinare, in corso di stesura, tutte le peculiarità delle aree olivicole e delle varietà autoctone. L’assessore Braia ha invitato il tavolo a coinvolgere, nella fase di chiusura, i sindaci dei comuni lucani nella condivisione del documento e chiesto l’accelerazione delle procedure al fine di poter visionare l’atto già nella prossima seduta.

Discusse poi le specificità del marchio che dovrà avere come punti di riferimento il collegamento con il territorio, l’identità, la storia del prodotto, l’ambiente e la tracciabilità per garantire al consumatore che si tratti di olio extravergine proveniente dalla Basilicata. Riguardo il nome che sarà dato al prodotto, prima di indire il concorso di idee che sarà bandito dall’Alsia, sarà svolto un approfondimento. I funzionari del Dipartimento hanno, inoltre, già preso contatto con il Ministero delle Politiche agricole e forestali per avviare la procedura di riconoscimento della Indicazione geografica protetta per gli oli lucani.

Per quanto riguarda le manifestazioni di promozione sarà stilata dalle Organizzazioni di produttori una lista selezionata di appuntamenti di fiere specializzate alle quali presentarsi come Regione Basilicata.  L’assessore Braia ha anche ribadito l’importanza di una carta degli oli extravergini lucani da presentare negli esercizi commerciali e nei ristoranti e ha chiesto che nel prossimo incontro si discuta di quale format da dare ad Olivarum, evento per eccellenza nel settore olivicolo organizzato dall’anno 2000 dal Dipartimento regionale Politiche agricole. Infine ha messo al corrente il tavolo che intende rivalutare la legge regionale che prevede l’utilizzo delle produzioni lucane da adoperare nei cibi delle mense scolastiche, in cui, un posto di rilievo dovranno avere anche gli oli di oliva prodotti in Basilicata.

luca braia

 

Ott 022015
 

In Basilicata oltre 6 cittadini su 100 hanno il diabete, secondo ISTAT 2014 – Il 4 ottobre si celebra la 31^ edizione della giornata nazionale FAND (Associazione italiana diabetici) per il diabete – A ROTONDA ( Potenza ) l’Associazione Tre Valli del Lagonegrese di concerto con il Coordinamento Regionale Fand Basilicata organizza la campagna di sensibilizzazione su una malattia che in Italia coinvolge mediamente 1 famiglia su 6

Potenza 1 ottobre 2015 – Sono oltre 3.200.000 le persone con diabete nel nostro Paese, il 5,4% della popolazione. Il diabete è una malattia in forte crescita che riguarda circa 1 famiglia italiana su 6. In Basilicata, secondo i dati ISTAT 2014, sono più di 35.000 le persone con diabete . Solo in provincia di Potenza si stimano in non meno di 25,000, senza contare tutti coloro che hanno la malattia ma ancora non lo sanno. Per far conoscere il diabete e sensibilizzare la popolazione e le istituzioni su quella che è ormai considerata una vera e propria “epidemia”, le Associazioni Lucane, aderenti a FAND (Associazione italiana diabetici), organizzano il 4 ottobre p.v., in occasione della 31^ giornata nazionale FAND per il diabete, iniziative informative ed educative sulla malattia.

Dalle 9,00 alle 13,00 presso la Sala Cinema Selene in Rotonda ( Pz ) si terrà una iniziativa di formazione ed informazione alla popolazione di quel centro della zona del Mercure finalizzato alla prevenzione e cura del diabete ; sarà , inoltre , possibile ricevere informazioni sul diabete e verificare il proprio livello di rischio della malattia.
Una iniziativa , fortemente voluta dai cittadini di quell’area, come evidenzia il Presidente dell’Associazione Tre Valli del Lagonegrese Silvano Papaleo, proprio in quanto estremamente periferica rispetto alle strutture sanitarie regionali e , perciò stesso , tale da indurre le Istituzioni preposte a riflettere meglio circa l’assistenza in modo da realizzarla sempre più sul territorio, laddove il cittadino risiede, senza assoggettarlo a spostamenti onerosi e faticosi.
Dal canto suo il Coordinatore Regionale Fand di Basilicata Antonio Papaleo, chiamato a concludere i lavori della iniziativa, sicuramente insisterà perchè si implemeti senza ulteriori ritardi il Piano Nazionale Diabete, specie in quanto la Regione Basilicata è stata la prima regione in Italia ad averlo prontamente recepito,in uno con l’avvio concreto della Legge Regionale 9/2010 inerente la realizzazione della Rete Territoriale Diabetologica.

“L’idea della Giornata del diabete fu del nostro fondatore Roberto Lombardi, che nel 1985 si proponeva di far parlare di diabete nelle piazze, per far conoscere una malattia poco nota e sensibilizzare le istituzioni. Dopo più 30 anni lo scopo dell’iniziativa non è cambiato. In questo trentennio, FAND è stata protagonista: ha promosso la promulgazione della legge 115 del 1987 che tutela le persone con diabete, al fianco delle società scientifiche e delle altre componenti del mondo del diabete ha contribuito al riconoscimento

dell’esenzione dal ticket per gli esami e i presidi per il diabete, ha partecipato attivamente al percorso che ha dato vita, nel 2013, al Piano nazionale per la malattia diabetica, che delinea strumenti e iniziative volti a favorire prevenzione, assistenza e cura della malattia – dice ancora Archero. Ciononostante dobbiamo notare purtroppo, da un paio d’anni a questa parte, una pericolosa inversione di tendenza da parte di alcuni amministratori che, in ossequio alla cosiddetta spending rewiew, pensano di ‘far cassa’ sulla testa di milioni di cittadini con diabete, adottando misure, come sollecitare a utilizzare un tipo di farmaco rispetto a un altro o imporre a tutte le persone con diabete un singolo dispositivo per l’automisurazione della glicemia. In altri casi, cercano di ridimensionare o ridurre la strutture diabetologiche regionali e di bloccare il turn over del personale sanitario. Non si rendono conto che forse riusciranno a risolvere un problema di cassa nell’immediato, ma lasceranno ai cittadini una pesante eredità, in termini di peggioramento della salute per i cittadini con diabete e aumento esponenziale dei costi per la comunità nell’immediato futuro per far fronte alle complicanze della malattia, causa di aumento di ricoveri e accessi al pronto soccorso”, conclude Archero.
La Segreteria ALAD-Fand Basilicata
( Antonio Papaleo )

Per informazioni:
www.gdm1.org
e mail : alad@ospedalesancarlo.it

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Feb 192015
 

Nei giorni scorsi Antonio Papaleo, Presidente della ALAD–Fand di Basilicata ha incontrato, nell’ordine, il Presidente della Giunta Regionale Marcello Pittella, l’Assessore Regionale alla Salute Flavia Franconi e il Direttore Generale del Dipartimento alla Salute Donato Pafundi; alle succitate Autorità è stato rappresentato lo scenario della condizione diabetologica in Basilicata, ricco di Strumenti e di Legislazione, ma tuttora carente in termini di risposte mirate e soprattutto indirizzate a frenare la crescente epidemia che vede la regione al primo posto di persone con diabete, stante l’elevata percentuale, circa l’8%, del totale della popolazione residente.
Fenomeno diabetico che ha da sempre interpellato le Autorità Istituzionali e Sanitarie e che vede l’Associazione Diabetici di Basilicata attiva, oltre che continuo pungolo, vuoi per prevenire l’espandersi della malattia, presente nelle diverse fasce di età; vuoi per una più mirata ed efficace assistenza e cura della malattia stessa, al fine di rendere il soggetto che ne risultasse affetto sempre più consapevole dei rischi costantemente in agguato, quali sono appunto le terrificanti complicanze. Da qui l’urgenza, rappresentata dall’Associazione, di procedere senza ulteriori indugi ad implementare il Piano Nazionale Diabete, recepito dalla Regione da oltre un anno, oltre che applicare la Legge Regionale 9/2010, assolutamente inattiva a partire dalla funzionalità della speciale Commissione Regionale Diabete.
Si è convenuto di procedere, già dai prossimi giorni, a ricomporre la Commissione per renderla operativa, anche per riprendere il confronto fra tutte le Componenti più direttamente interessate, oltre che per riflettere circa la razionalizzazione della spesa farmaceutica sottesa all’uso dei presidi sanitari e degli stessi farmaci, in modo da evitare inutili e dispendiosi sprechi, in uno con l’avvio della importante fase della Educazione Terapeutica, ottenibile se si riuscirà a realizzare la Rete Diabetologica Territoriale, attraverso un migliore rapporto Ospedale-Territorio e con l’insediamento dei cosiddetti Team dedicati.
L’occasione, infine, è stata utile per riflettere circa l’altro fenomeno in crescendo rappresentato dalla obesità, vero e principale veicolo per approdare alla malattia diabetica; da qui l’importanza di campagne di prevenzione mirate, a partire dal Sistema Scolastico, ma anche riprendendo gli obiettivi che erano stati individuati attraverso l’istituzione dell’Osservatorio Regionale sul Diabete (primo a livello regionale), raccordandolo possibilmente a quanto potrà essere pensato e avviato dal recente insediamento della Fondazione per la Ricerca nel socio-sanitario.

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