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mag 292014
 

«Si accelerino le procedure affinché si possa insediare al più presto la nuova Farmacia a Lauria». A chiederlo in una nota Angelo Lamboglia e Francesco Cosentino, rispettivamente capogruppo capogruppo comunale e consigliere di Lauria Libera.
«Prendiamo atto positivamente che in Regione Basilicata è stata istituita la commissione chiamata a dar seguito ai nuovi insediamenti – spiegano i due consiglieri – per questo chiediamo che ora si proceda con speditezza per concretizzare quanto già approvato in Consiglio comunale».

Sulla base di una legge nazionale che ne dava possibilità, due anni fa il Consiglio comunale approvò (Delibera 44/2012) la scelta dell’Amministrazione di individuare la sede ideale per l’apertura di una nuova farmacia nella zona “Piano Cataldo–Sant’Alfonso”, sulla Statale 653 Sinnica.
La decisione – volta ad assicurare una migliore accessibilità dei cittadini a questo importante servizio, tenuto conto della orografia del territorio e delle distanze delle zone rurali dal centro urbano – cadde su tale area – situata sul versante nord-est del Comune, zona baricentrica della ampia zona del “Cogliandrino” – perché su di essa gravita una popolazione di circa 4mila abitanti.

«Il nuovo punto previsto a Lauria permette, attraverso l’aggiunta di servizi quale quello farmaceutico, di andare in contro alle esigenze delle periferie e dei suoi cittadini: ecco perchè – concludono Lamboglia e Cosentino – siamo convinti della necessità di avere una tempistica certa e tale da consentire anche la programmazione».

angelo lamboglia 1

gen 312014
 

In difesa di biodiversità e acqua dolce, domenica 2 l’invito ad osservare gli uccelli a “doppiette spente”.
In Basilicata la festa si svolgerà presso l’Oasi WWF del Lago di Pignola
Zone umide in festa domenica 2 febbraio, Giornata Mondiale per le Zone Umide per ricordare l’urgenza di difendere laghi, lagune e corsi d’acqua e il loro ruolo importante che svolgono nel mondo per le specie migratorie e per le numerose attività economiche che sostengono quali la pesca, il turismo e l’agricoltura, focus delle celebrazioni di quest’anno. Circa 2/3 delle zone umide d’Europa sono scomparse negli ultimi 50 anni e quelle che restano sono sotto pressione per l’inquinamento e i cambiamenti climatici. Un’altra minaccia riguarda le specie migratorie che le popolano e che per fortuna da domani potranno essere ammirate senza rischi. Una fortunata coincidenza, infatti, quella che vede chiudere ufficialmente il 29 gennaio la stagione venatoria quest’anno con un timido segnale positivo con l’anniversario delle Zone Umide, domenica. Per il WWF sarà un’ottima occasione dopo mesi di attività venatoria per osservare in tutta tranquillità anatre, folaghe, aironi e i piccoli limicoli e molte altre specie che affollano durante l’inverno le zone umide del nostro paese e fulcro di importanti rotte migratorie tra Europa, Africa e Asia come molte Oasi WWF che saranno aperte per questa occasione.
CACCIA: PRESIDIO WWF PER DIFENDERE LA BIODIVERSITA’ E ALLINEARCI ALL’EUROPA
Dopo anni di lavoro portati avanti dagli avvocati del Panda, dall’Ufficio legale dell’Associazione e dai volontari che svolgono l’attività di vigilanza ambientale il numero dei ricorsi contro i calendari venatori e le deroghe sull’uccisione di uccelli di piccola taglia sono in diminuzione. «Raccogliamo i frutti delle battaglie che portiamo avanti da moltissimo tempo per il rispetto delle norme da parte delle Regioni italiane», commenta Patrizia Fantilli, responsabile dell’Ufficio legale del WWF Italia. «È stato grazie ai ricorsi e ai successivi pesanti interventi dell’Unione Europea», spiega, «che l’adozione di deroghe e il prolungamento ingiustificato dei calendari venatori hanno subito una frenata». Ma è ancora necessario vigilare sul rispetto della Direttive e su una corretta applicazione della legge N. 157 del 1992, la legge sulla caccia che è purtroppo l’unica legge nazionale per la tutela della fauna selvatica in Italia. Intanto il numero dei cacciatori diminuisce. In dieci anni, tra il 2002 e il 2012, le licenze di Porto di fucile a uso caccia sono scese del 21%, da 885 mila a poco meno di 700 mila, secondo la Polizia di Stato. Ma la caccia continua a fare vittime anche tra gli esseri umani: tra settembre e l’inizio di dicembre 2013 ci sono stati quattro morti. Anche sul fronte del bracconaggio c’è molto ancora da fare. E’ un fenomeno diffuso, non solo legato alle armi da fuoco, ed è ancora troppo sommerso. Il tasso di illegalità e criminalità ambientale, in Italia, è così elevato che ogni 43 minuti si verifica un illecito, secondo i calcoli del Ministero dell’Ambiente. Allo stesso tempo il nostro Paese è tra i più ricchi di biodiversità in Europa. Ecco perché il WWF, oltre ad attivare centinaia di azioni legali, opera con un network di oltre 300 volontari, le Guardie venatorie, che intervengono dove le forze dell’ordine non riescono ad arrivare. Dal Nord al Sud, le Guardie svolgono un lavoro prezioso e rischioso in particolare contro il bracconaggio.
ZONE UMIDE: IN ITALIA UN ‘PIT STOP’ PER MIGLIAIA DI MIGRATORI
La Giornata mondiale delle Zone umide, che ricorre il 2 febbraio in ricordo della firma della Convenzione di Ramsar a tutela di queste importantissime zone ricche di biodiversità, è dedicata quest’anno al rapporto con l’agricoltura, in quanto le zone umide sono partner per la crescita e sono state a lungo viste come un ostacolo all’utilizzo agricolo del territorio, ma il loro ruolo essenziale a supporto anche dell’attività agricola sta diventando sempre più chiaro e ci sono pratiche agricole di successo che traggono vantaggio da zone umide in buona salute. Si stima che a questi ambienti sia legato circa il 12% delle specie animali totali, che diventano il 40% aggiungendo quelle vegetali. Quasi il 50% delle specie di uccelli presenti in Italia sono legate alle zone umide. Le aree umide forniscono acqua potabile, aiutano a riciclare l’oro blu e producono il 24% del cibo del Pianeta. Circa due miliardi di uccelli migratori ogni primavera attraversano l’Italia, ponte nel Mediterraneo fra Africa ed Europa, dai piccoli luì alla grande cicogna bianca. Le nostre aree umide rappresentano per molti un ”pit stop”, una sorta di area di servizio lungo le autostrade delle migrazioni per la sosta, l’alimentazione, ma anche la nidificazione.
Conoscere la presenza degli uccelli è un elemento fondamentale per verificare gli effetti dei cambiamenti climatici, individuare le aree di maggiore biodiversità e istituire nuove aree protette: dal 1° dicembre al 31 gennaio viene svolto uno studio sulla distribuzione invernale degli uccelli d’Italia. La ricerca è iniziata nel 2009 e ha permesso di accertare la presenza di 327 specie più 38 di origine alloctona. Ogni dato viene raccolto sul portale Ornitho.it, che anche il WWF sostiene e a cui partecipano le Oasi del WWF, nonché molti singoli soci. Si tratta del primo esempio italiano di progetto di ricerca condotto con l’aiuto dei cittadini (Citizen Science).

Il WWF in Italia gestisce direttamente o in collaborazione, ben 12 Zone Ramsar, confermandosi come il soggetto con più aree umide in gestione nel nostro Paese tra cui, in Basilicata, le Oasi del Lago di Pignola e del lago di San Giuliano.
La festa in Basilicata si svolgerà presso l’Oasi di Pignola con il seguente programma: alle ore 11:00, accompagnati dalle guide dell’Oasi, si potrà gratuitamente visitare il percorso natura ed i suoi capanni di avvistamento per il birdwatching, muniti dell’attrezzatura fornita dalla Coop Novaterra. Al termine dell’escursione è previsto un’aperitivo presso il bar-tisaneria del centro visite della Riserva.

Per info e prenotazioni: 3477691322-3475168091
Roma, Potenza 30 gennaio 2014 Ufficio Stampa WWF Italia, 02 83133233 – 329 8315718 – 06 84497213 – 349 0514472 Uff. stampa WWF Basilicata 0971 411382

wwf

mag 242013
 

Dal 24 al 26 maggio Anpas Basilicata sarà a Bologna e Mirandola per ingentilire i cuori: tre giorni di incontri, eventi e un nuovo abbraccio tra migliaia di volontari intervenuti durante l’emergenza dello scorso anno in Emilia verso le comunità colpite dal terremoto. Una edizione speciale, quella del 14° Meeting Nazionale, che non costituirà solo un momento di festa, ma anche un importante occasione di rincontro con la cittadinanza delle comunità assistite e una serie di momenti programmati di confronto con le istituzioni locali e nazionali, con i maggiori esperti di cultura di rischio sismico, di volontariato e cittadinanza attiva. Dalla Basilicata in rappresentanza di Anpas parteciperà una delegazione di 50 volontari provenienti dalle sedi Latronico, Lagonegro, Picerno, Potenza, Montescaglioso, Marsicovetere Gallicchio, Sant’Arcangelo. “ Anpas Basilicata grazie anche al coordinamento del responsabile nazionale protezione civile Carmine Lizza ha dato una grande mano alle popolazioni colpite dal terremoto dell’Emilia e proprio per questo ritornare li per rivedere quei luoghi e per salutare i tanti amici volontari davvero ci fa ingentilire i cuori impreziosendo ancora di più questo 14°meeting Nazionale delle Pubbliche Assistenze” ha dichiarato Egidio Ciancio (Latronico) responsabile regionale protezione civile Anpas Basilicata e Consigliere Nazionale Anpas. Il programma del meeting sarà strutturato su una tre giorni a cominciare da Venerdi 26 in cui il tema della giornata sarà interamente dedicato al convegno “Pubblico e privato: le responsabilità del welfare”ed alla raccolta firme per la promozione della legge nazionale rifiuti zero; mentre il Sabato verrà dedicato ai territori di Mirandola con l’ incontro nazionale dei 3508 volontari Anpas, provenienti da tutta Italia, che al 20 maggio al 27 ottobre 2012, hanno prestato soccorso alle zone colpite dal sisma in Emilia, Lombardia e Veneto. Domenica 26 maggio il meeting chiude con il grande corteo di divise arancioni per le vie di Bologna con la manifestazione nazionale dei volontari Anpas fino a Piazza Maggiore dove si concluderà il meeting con le autorità locali ed tutti volontari intervenuti.
Durante tutto il meeting Parco Nord di Bologna verrà allestito un campo tendato per ospitare i tanti volontari provenienti da tutta Italia aprendo in questo modo le porte del meeting all’intera cittadinanza di Bologna.
Il 14°meeting Nazionale di Anpas ha ricevuto il patrocinio dell’ Alto Patronato del Presidente della Repubblica ,Regione Emilia Romagna, Provincia di Bologna e di Modena, i Comuni di Bologna e Mirandola, in collaborazione con il Centro Servizi Volabo.

Facebook https://www.facebook.com/anpasbasilicata
Youtube http://www.youtube.com/anpasbasilicata

anpas basilicata

mag 022013
 

Un’altra tappa importante per la promozione della Basilicata grazie all’impegno del Gal La Cittadella del Sapere e l’APT Basilicata. Domenica 5 Maggio 2013 alle ore 9,35 su Rai Uno andrà in onda una puntata di MIXITALIA dedicata alla bellissima Matera.

Un luogo senza tempo, una scheggia di passato miracolosamente arrivata fino ai nostri giorni, un luogo aspro ma ricco di misticismo, non a caso scelto più di una volta per fare da sfondo a film religiosi. I sassi di Matera sono questo: patrimonio dell’Umanità,  decretato dall’Unesco, tornati a vivere dopo un abbandono durato decenni. “Mixitalia” nella puntata in onda domenica 5 Maggio va ad esplorare questo lembo unico di terra, sulle tracce di Alda D’Eusanio, giornalista, conduttrice tv, scrittrice. Matera non è la sua città natale ma il suo rifugio,  il suo luogo dell’anima, come lei stessa racconta in studio a Chiara Giacomelli. Il nostro Fabrizio Rocca inizia il viaggio di Mixitalia alla scoperta della città e dei suoi incanti. “Ogni volta che è stressata e stanca, Alda mi chiama e mi annuncia il suo arrivo ” racconta Nicola, l’amico che le ha fatto scoprire Matera . “Poi però non sempre riesce a venire… Allora quando vado io a Roma cerco sempre di portarle qualche prodotto locale, così dice che le curo la nostalgia”.

La gente ha abitato qui fino al 1952, quando una legge nazionale l’ ha fatta sgombrare per ragioni igienico-sanitarie e ha trasferito tutti in  nuovi quartieri costruiti sul pianoro. I Sassi sono rimasti disabitati per oltre 40 anni. Ma da 20 hanno cominciato a ripopolarsi e oggi il 70 per cento degli edifici è stato ristrutturato.

Tocca a Francesca, archeologa, spiegare come e perché è nato questo insediamento. “Questa è una zona ricca d’acqua, riparata, e il tufo è particolarmente tenero e facile da scavare. Questo materiale veniva poi utilizzato per edificare le parti all’esterno delle grotte. Era più facile costruire così. E’ difficile stabilire quando sono nati i Sassi: ci sono tracce di frequentazione umana sin dalle epoche più antiche. Probabilmente si trattava di nuclei sparsi dediti alla pastorizia che poi si sono uniti intorno a una civitas, che sarebbe la parte alta della città, quella dalla quale partono il Sasso Barisano e il Sasso Caveoso”.

I Sassi e le chiese rupestri, altro “unicum” di Matera: ce sono 180, un record per una città in fondo così piccola. Nell’anno Mille, gruppi di monaci greci in fuga dalla Sicilia avevano risalito la penisola trovando rifugio in queste zone.  Attorno a questi monaci si erano raccolti veri e propri centri produttivi, oltre che di culto, così importanti per la storia della città, che molti degli affreschi delle chiese rupestri hanno mantenuto lo stile iconografico greco-bizantino anche nelle epoche successive, molto dopo la partenza dei greci. In tutte le chiese rupestri gli elementi architettonici sono gli stessi di una chiesa normale, ma realizzati “in negativo”: abside, colonne e decorazioni, furono ottenuti scavando e intagliando la roccia, anziché costruiti. E ogni chiesa vanta straordinari affreschi, quasi sempre ben conservati.

Lasciato lo splendore di Matera, la troupe di “Mixitalia” approda al parco della Murgia, uno dei parchi italiani più ricchi di fauna protetta e particolare.

Pio, naturalista, spiega il perché di questa ricchezza: “Questa è una zona ricca d’acqua e di grotte nelle quali trovare riparo. Ma da qui l’uomo se n’è andato presto, quando ha smesso di fare il pastore, ed è andato a costruire altrove. E’ per questo che il parco è così ricco di specie protette e a volte molto particolari. Come rapaci, serpenti, e addirittura rospi che emettono un vapore urticante”. Ancora una sosta ad ammirare il lavoro di Marco, artigiano della terracotta, e poi a tavola. Ad assaggiare la crapiata, minestra di legumi. Una ricetta secolare, legata alla tradizione contadina materana.  Una ricetta che rispecchia l’amore che i contadini materani nutrivano nei confronti della propria terra. Carlo, chef e amico di Alda D’Eusanio, prepara invece un altro piatto tipico e antico: si mette della carne di pecora con carota sedano cipolla dentro la giara con un po’ d’olio. Poi si chiude la giara con la pasta di pane, così che faccia l’effetto di una pentola a pressione. E si cuoce direttamente sul fuoco, per 7 ore. E’un piatto dei pastori, un tempo si faceva soprattutto nel mese di luglio. Perché durante il pascolo capitava che le pecore mangiassero le spighe rimaste a terra, e a volte qualcuna moriva soffocata perché una spiga le si incastrava in gola. Allora il pastore la scuoiava e la cuoceva come poteva, dentro una giara sigillata con l’argilla, sul fuoco.

Trasmissione Rai Mezzogirono in Famiglia

 

set 182012
 

La costituzione delle Commissioni Consiliari Consultive Permanenti e la nomina dei Revisori dei Conti, tra i punti all’ordine del giorno discussi nella seduta del Consiglio Comunale convocato dal Presidente, Gianluca Modarelli, nella giornata di ieri, 17 settembre, alle ore 18.30. Cinque in tutto i punti all’ordine del giorno:
1. Costituzione delle commissioni consiliari permanenti (istituite dall’art.75 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari approvato con D.C.C. 27/2008, modificato con D.C.C. n. 35/2011);
2. Rinnovo del Collegio dei Revisori dei Conti triennio 2012/2015;
3. Individuazione degli organismi collegiali ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell’Ente (art.96 D.Lgs.n.267/2000);
4. Regolamento comunale per la disciplina dei lavori, servizi e forniture in economia (art.125 co.11 D.Lgs 163/2006) – Aggiornamento e adeguamento alla Legge nazionale;
5. Ratifica D.G.C. n.76 del 08.08.2012, avente ad oggetto: “Variazioni alle dotazioni di competenza di Bilancio relativo all’esercizio 2012 – Modifiche, integrazioni ed aggiornamento del Bilancio Pluriennale 2012/2014”.
A maggioranza è stato approvato il punto all’odg relativo alla costituzione delle n.5 Commissioni consiliari permanenti: Politica Sociale e Culturale; Programmazione e Politica del territorio; Attività economica e Settori produttivi; Programmazione economica; Affari generali e Relazioni esterne. Sono state individuate le percentuali di partecipazione dei vari gruppi consiliari alla composizione delle Commissioni Consiliari, i cui membri, n.3 per la maggioranza e n.2 per l’opposizione, secondo il vigente Regolamento, saranno individuati nel corso della prossima riunione dei capigruppo e nominati dal Presidente del Consiglio nella successiva seduta del Consiglio Comunale.
Approvato anche il secondo punto relativo al rinnovo del Collegio dei Revisori dei Conti per il triennio 2012/2015. I tre revisori nominati sono: il dott. Giovanni Trifoglio, Presidente, il dott. Emilio Ruggiero e il dott. Giovanni Amendola, componenti.
Nell’ambito del terzo punto all’odg, è stato individuato il Comitato di Gestione dell’Asilo Nido, organismo collegiale indispensabile per la realizzazione dei fini istituzionali dell’Ente.
Approvato ad unanimità il 4° punto all’ordine del giorno: è stato adeguato alla normativa nazionale vigente il Regolamento Comunale che disciplina i lavori, servizi e forniture in economia (art.125 co.11 D.Lgs 163/2006); nello specifico, è stato adeguato il limite di soglia per gli affidamenti diretti, passato da € 20.000,00 a € 40.000,00.
L’ultimo punto all’odg, relativo alla variazione di Bilancio 2012, è stato approvato a maggioranza.