Flash Feed Scroll Reader
gen 292016
 

Nel corso della trasmissione “Il dono”, condotta da Marco Liorni e Paola Perego con la regia di Franco Bianca su Raiuno, si è parlato del maresciallo dell’Arma dei Carabinieri Agatino Di Matteo, lucano, vittima del dovere, insignito della Medaglia di Bronzo dell’Arma.
Il dono, in onda in prima serata. è dedicato alle emozioni e racconta le singolari storie di persone che, per vari motivi, non hanno potuto avere l’occasione di dire “grazie” a qualcuno o di chiedere “scusa” nel momento in cui era più importante farlo.

AGATINO DI MATTEO
è nato a Taranto, figlio di genitori nativi di Pisticci e Bernalda, si è arruolato nell’Arma dei Carabinieri a soli diciannove anni e, dopo il corso allievi a Roma, frequenta il primo corso da sottoufficiali a Velletri prima, e a Firenze in seguito. Dopo il matrimonio, avvenuto nel 1974 con la signora Franca Lorati, è trasferito a Grissì (Pa) con la qualifica di Comandante di Stazione. Dopo vari spostamenti verso altre destinazioni, arriva il trasferimento a Francavilla Fontana (BR) con il compito di Vice-Comandante del Nucleo Radiomobile. Nel frattempo ha potuto godere della gioia della nascita della sua unica figlia, Valeria.
La notte del 4.giugno 1981, durante il turno di servizio notturno, in servizio di perlustrazione sulla strada provinciale Cellino San Marco-San Donaci-Mesagne-Oria (BR) insieme al collega Rosafio Luigi, al quadrivio notavano una Fiat 128 bianca scortata da un camion. Poiché nella zona in precedenza era stata segnalata la presenza di individui malavitosi appartenenti alla “Sacra Corona Unita”, i militari si allertarono per effettuare un controllo. All’improvviso i malviventi aprirono il fuoco contro i carabinieri con pistole e fucili a canne mozze, ferendo il maresciallo al gomito sinistro e al collo, a pochi centimetri dalla vena giugulare.
Nonostante le gravi ferite riportate il Maresciallo Di Matteo , riusciva con l’ arma in dotazione, a rispondere al fuoco e a mettere in fuga i malviventi che si dileguarono nelle campagne circostanti abbandonando i mezzi, che poi risultarono rubati giorni prima a Copertino di Lecce. Per le ferite riportate e per la copiosa perdita di sangue, Di Matteo perdeva i sensi e veniva soccorso dal collega Rosafio Luigi – anch’esso colpito al gomito – che riusciva a caricare il compagno in macchina e lo trasportava in ospedale a Francavilla Fontana, con la vettura di servizio crivellata da colpi d’arma da fuoco e con una gomma forata.
Di Matteo dopo le prime cure venne trasferito presso il centro traumatologico–ortopedico Careggi di Firenze dove venne sottoposto a vari interventi di chirurgia maxillo facciale, oltre al gomito sinistro, rimanendo ricoverato per oltre sei mesi nella struttura sanitaria toscana.
Nel 1983, a soli 36 anni, veniva posto in congedo assoluto dalla Cmo di Bari per invalidità conseguente al conflitto a fuoco.
Nel 2006, dopo 25 anni dall’accaduto, il Maresciallo Agatino Di Matteo è stato dichiarato vittima del dovere, con decreto del Capo della Polizia e del Ministero dell’ Interno.
Nell’arco della sua carriera lavorativa, Agatino di Matteo ha partecipato di persona a tante attività di Polizia giudiziaria, investigativa e preventiva. Nel 1980 per aver partecipato attivamente ai soccorsi dei terremotati in Basilicata, gli venne conferita medaglia e diploma di benemerenza per il lavoro svolto.

Il 5 giugno 2015, a Potenza, con decreto del Presidente della Repubblica, è stato insignito di Medaglia di Bronzo al Valore dell’Arma dei Carabinieri dal Comandante della Legione Carabinieri Basilicata, Generale Vincenzo Procacci, e dal prefetto, dott. Antonio D’Acunto.

DI MATTEO E LA FIGLIA VALERIA
Di Matteo con la figlia Valeria

LIORNI E DI MATTEO (2)
Di Matteo con Liorni

giu 082015
 

L’associazione Amici di Monticchio lavora sodo per l’evento con le 500 del 4 e 5 luglio
Sono in due, uniti dalla passione per le mitiche 500 e per tutto ciò che è auto storiche a Monticchio, ma sembrano tantissimi, visto che ad organizzare sono Gianni Torregiani ed Enzo Verrastro ma a loro poi si uniranno, per dare ulteriore valore all’evento, i giovani, le famiglie, i residenti dell’intera area intorno ai meravigliosi laghi del Vulture. “Non è facile ma ci spinge la passione – hanno detto in coro i due organizzatori, durante un momento di pausa nell’organizzazione, piuttosto complessa, del 22° Meeting del Vulture, a cui stanno lavorando sodo, come sempre – e di certo saremo pronti a dare una immagine bella e vincente della nostra realtà ma anche dell’intero Vulture Melfese che poi valorizziamo e rendiamo ancora più bello e gradevole per i nostri ospiti, attraverso una due giorni a tutta autostoriche e natura, passione per le 500 e prodotti tipici, giro turistico in auto delle nostre zone ed accoglienza e calore umano tipico di Monticchio e dei suoi abitanti”. Il 4 e 5 di luglio, quindi, per il piccolo centro a ridosso dei Laghi di Monticchio, immerso nella meravigliosa, ancora incontaminata natura del Vulture, ancora una occasione importante per offrirsi a tanti, saranno almeno una 70ina gli equipaggi in arrivo da Basilicata, Puglia e Campania con le loro splendide Fiat 500, che saranno poi i veri protagonisti di questo 22° Meeting del Vulture che comprenderà anche il 5° Raduno di Auto d’Epoca, tra natura, cultura, arte, buona cucina e condivisione di bei momenti in giro per il Vulture. L’Associazione Amici di Monticchio, che si avvale del Coordinamento di Potenza del Fiat 500 Club Italia e del suo responsabile provinciale Giuseppe Pellegrino, oltre che del Circolo Auto Storiche Oraziane di Venosa per la perfetta organizzazione dell’evento, ancora una volta ha scelto un centro del Vulture da valorizzare con questa manifestazione e da far conoscere, con un’apposita visita, a tutti i partecipanti “e dopo Monticchio, Rionero, Melfi e lo scorso anno Atella – ha detto Gianni Torregiani – la nostra scelta è andata su Barile, sulla sua unicità, sulle sue cantine narrate anche da Pasolini, al vino Aglianico, ad un piccolo centro in cui ancora resistono e con pieno orgoglio le tradizioni frutto dell’esser un centro a forte cultura e valenza albanese, nell’area”. Poi ha aggiunto “ma abbiamo voluto girare il nostro sguardo anche verso la vicina Irpinia, puntando a un giro turistico al sabato che ci porti nel vicino e meraviglioso borgo di Monteverde, votato come il secondo più bello d’Italia, di recente, nella trasmissione Alle Falde del Kilimangiaro, su RaiTre, e nel quale troviamo connotati comuni con la nostra zona, grazie ad agricoltura, prodotti tipici, tradizioni, cultura dell’accoglienza, natura, religiosità, con grossi riscontri per lo spettacolo dell’acqua sulla figura di San Gerardo”. Un grazie, da parte degli organizzatori ai due Sindaci per la loro disponibilità, Antonio Murano per Barile e Franco Ricciardi per Monteverde, ma soprattutto alle due comunità che sapranno accogliere la carovana di Fiat 500 e di auto storiche, con piloti, compagne, le loro famiglie, gli appassionati di questo bellissimo e coinvolgente settore dell’auto, come meritano. “Il tutto per un nuovo, importante appuntamento che dia sempre più forza al nostro agire a favore del territorio ed in vista di una sempre maggiore affermazione di Monticchio come luogo in cui religiosità, cultura, natura, appuntamenti culturali vivono in un unico, fantastico contenitore” ha concluso Enzo Verrastro, pronto a continuare a lavorare per nuovi gruppi da contattare, in zona Sorrento e Lecce, affinché arrivino poi a Monticchio Bagni per il 4 e 5 luglio, con il tutto a concludersi col pranzo di fine meeting a Melfi, all’Hora Sesta.

locandina 2015 ed alcune foto dello scorso anno

feb 142015
 

In 207 nazioni nel mondo e in più di 100 città italiane il 14 febbraio 2015 si ballerà per dire basta alla violenza contro le donne e le bambine. In Basilicata le piazze ufficiali sono due: Piazza Prefettura a Potenza, a cura di Telefono Donna e Piazza del Popolo a Lauria, a cura del CIF, Centro italiano femminile.

L’appuntamento con il flash mob è alle 19, vestiti di rosso e di nero in segno di solidarietà a tutti gli attivisti del mondo, e alle donne e alle ragazze che non potranno esserci. Anche quest’anno al centro della manifestazione ci saranno la musica e la danza e le note dell’inno Break the Chain, per spezzare le catene della violenza e dimostrare che si può farlo con gioia e con il sorriso.

One billion rising, lanciato dalla scrittrice Eve Ensler, fondatrice del V-Day, è un movimento globale, laico, apartitico, aperto a ogni persona, gruppo e organizzazione che aderisca e si attenga al principio fondante che afferma che ogni donna ha il diritto di vivere e decidere del proprio corpo della propria salute e del proprio destino.

Le Nazioni Unite stimano che 1 donna su 3 sul pianeta sarà picchiata o stuprata nel corso della vita. Questo significa un miliardo di donne e bambine. Per chiedere di porre fine a questa violenza, la scrittrice statunitense Eve Ensler, fondatrice del movimento V-Day ha ideato la campagna One Billion Rising, dando vita, il 14 febbraio 2013, alla più grande manifestazione di massa nella storia dell’umanità: oltre 10.000 eventi in tutto il mondo.

Il 14 febbraio, a San Valentino, dunque, non fiori e cioccolatini, ma un vero atto d’amore, gioioso, celebrato dalle donne e dagli uomini che le rispettano, con la volontà di manifestare insieme per chiedere un mondo in cui le donne possano vivere al riparo dalla violenza e dall’abuso.

Nel mondo hanno aderito alla campagna 207 nazioni e in Italia saranno oltre 100 le città coinvolte: da Roma a Milano, da Genova a Bologna, da Lecce a Trieste, insieme a decine di realtà di provincia in tutto il Paese, da nord a sud, animate da una rete di associazioni e militanti che operano durante tutto l’anno sul territorio ma anche da scuole, università, istituzioni culturali.

flash mob

gen 112015
 

A Lauria nel secondo week end di gennaio 2015 si è svolto uno stage tra i rappresentanti delle scuole di Aikido di Cava dei Tirreni, Napoli, Lecce, Avellino, Cosenza, oltre ovviamente a Lauria e a Padova città nelle quali il maestro 6° dan Fiordineve Cozzi ha delle scuole. Ospite speciale della manifestazione lucana il maestro è Youichi Ogawa 6° Dan. Lo stage è stato condiviso dai due maestri. Youichi Ogawa è anche un valente ristoratore a Tokio e si è appassionato alla cucina lauriota.

Alcuni momenti nella palestra

Le interviste

ott 102014
 

Sabato 11 e domenica 12 ottobre 2014, il MIG Museo Internazionale della Grafica – Biblioteca Comunale “Alessandro Appella” – Atelier “Guido Strazza”, in occasione della X Giornata del Contemporaneo e la II Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo, ospiterà lo scultore leccese Salvatore Sava che, in Piazza Civiltà Contadina, per i due eventi, darà vita ad un’installazione-performance dal titolo “L’Albero di Castronuovo con il canto delle cicale di metà ottobre”.
Ancora una volta, ai primi di ottobre, sollecitati da AMACI (Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani), circa 1000 realtà dell’arte contemporanea, apriranno le loro porte al pubblico, garantendo per l’intera giornata la partecipazione gratuita a tutte le iniziative in programma. Il MIG aderisce per la terza volta all’iniziativa, proponendo un’installazione-performance di Salvatore Sava che, sulla scia della sua personale di scultura “Follie barocche” attualmente in corso nell’ex monastero degli Olivetani a Lecce, colorerà Piazza Civiltà Contadina di giallo fluorescente. Centro dell’opera sarà il grande albero della piazza, un leccio di circa trent’anni dalla singolare forma ad ombrello, sotto il quale, nei caldi pomeriggi estivi, approfittando della frescura e dell’ombra creata dall’ampia corolla, gli anziani del paese disputano animate partite a carte. La vista dell’insolita piazza, un ampio terrazzo con alle spalle la grande quinta scenografica della montagna spaccata, uno scorcio dell’antico rione “catuna” sulla destra, la ringhiera disegnata da Pietro Consagra e la scultura in ferro di Mino Maccari, ha acceso l’immaginario dello scultore che, soffermandosi soprattutto sul gioco delle carte e su “quell’albero già di per sé un’opera d’arte plasmata dalla mano dell’uomo”, ha subito iniziato a creare. “Sotto l’albero coi pendenti, due tavoli con sedie gialle per il gioco delle carte. Sulla piazza tre pietre gialle e, sullo sfondo, una panchina, anch’essa gialla, come il livellino orizzontale a sinistra dell’opera di Maccari. Un’atmosfera quasi metafisica, che porterà fuori dal mondo quell’albero, sotto il quale vedremo comparire contemporanei giocatori di carte alla Cézanne. L’unico rumore proveniente dall’esterno sarà il canto assordante di mille cicale, le cicali dei campi di Surbo che, nel freddo pomeriggio d’ottobre, avvolgerà Castronuovo.”
Domenica 12 ottobre, dalle 10:30 alle 12:30, in occasione della II Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo, in Piazza Civiltà Contadina, che continuerà ad ospitare l’installazione-performance, sarà condotta l’attività didattica “Sassi che diventano insetti”, durante la quale, attraverso l’utilizzo di diversi materiali, grandi e piccini potranno cimentarsi, supportati dall’aiuto di Sava e dello staff del MIG, nella realizzazione di tanti insetti colorati. In questa giornata speciale, nel corso della quale, in tutto il territorio italiano, musei, fondazioni, biblioteche e molti altri luoghi della cultura si apriranno alle famiglie e ai loro bambini con svariate attività, Piazza Civiltà Contadina sarà invasa da tanti piccoli insetti colorati che, alla solo vista e uniti al canto delle cicale di Surbo, regaleranno emozioni uniche.
mig

ott 102014
 

Nell’ambito della giornata dedicata alla musica, organizzata dalla sezione di Marconia della FIDAPA e patrocinata dal Comune di Pisticci il prossimo 11 ottobre, è previsto un concerto dei Maestri Domenico Masiello al violino e Piero Cassano al pianoforte. L’evento avrà luogo presso l’Auditorium dell’Istituto di Istruzione Superiore Tecnico Agrario Statale “G. Cerabona” di Marconia alle ore 20.00.
La manifestazione artistica sarà preceduta da un convegno sulla musicoterapia che avrà luogo presso la Sala Consiliare della delegazione Comunale di Marconia alle 16.30.
La serata concertistica prevede un programma ricco e affascinante. Siamo certi che i maestri musicisti sapranno accompagnare il pubblico lungo le vie del sogno che la musica sa regalare in ogni occasione nella quale si ha modo di incontrarla. Quando poi il connubio tra bravi musicisti e maestri dell’arte di Euterpe è corroborato dalle esecuzioni di brani che ne hanno segnato la storia stessa, anche chi non è aduso all’ascolto della musica classica, si sentirà sollevato dal pavimento per librarsi sulle ali dolcissime della fantasia.
Appuntamento quindi a sabato 11 ottobre per vivere la magia che i Maestri Masiello e Cassano sapranno far scaturire dalle vibrazioni delle corde del Violino e del Pianoforte per dipingerle sul pentagramma dove note e ascoltatori danzeranno tra le punte delle stelle. Solo la bella musica è capace di questi miracoli!
Domenico Masiello è un giovanissimo maestro, vive a Marconia dove comincia il suo percorso sotto la guida della maestra Nicolina Decolli. Con il maestro L. Maci consegue i primi esami presso il conservatorio di Lecce. Già a 12 anni è allievo della maestra Maryse Regard, primo violino dei filarmonici di Roma. Nella sua fase di formazione artistica, partecipa con l’orchestra giovanile di Uto Ughi a numerose manifestazioni e frequenta prestigiosi master class tenuti dai maestri Alessandro Perpich, Felix Ayo e Carmelo Andriani. Con quest’ultimo, all’età di 17 anni, consegue il diploma di violino con 10 e lode e menzione speciale presso il Conservatorio “Egidio Romualdo Duni” di Matera. Il maestro Domenico Masiello esegue le sue meravigliose acrobazie su pentagramma avvalendosi di un violino realizzato per lui dal maestro liutaio Angelo Raffaele Andrulli nel 2007. Attualmente studia presso il politecnico di Bari e prosegue il suo percorso musicale con il maestro e amico Piero Cassano.
Piero Cassano è di Bari, si diploma in pianoforte con il massimo dei voti, lode e menzione speciale presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari, sotto la guida del Maestro Hector Pell e intraprende gli studi di composizione con Teresa Procaccini a Roma. Dopo il diploma in pianoforte si perfeziona in Francia Germania, Svizzera e Russia, rispettivamente sotto la guida dei Maestri Elian Richepin, Paul Badura-Skoda, Tatjana Nikolaeva, Victor Merzhanov e Anatoly Verdernikov. Contemporaneamente segue i corsi di musica da camera a Fiesole e consegue il Diploma in Musica da Camera. Dal 1991 è ammesso all’Hochschule fuer Musik di Vienna sotto la guida dei maestri Noel Flores e Paul Badura. Nel 1993 è chiamato dalla Fondazione Teatro Petruzzelli e Teatri di Bari a svolgere l’attività di Maestro Sostituto per la realizzazione della Stagione Liriche, attività che svolge ininterrottamente da 16 anni. Occasionalmente ha collaborato con il Cantiere Internazionale dell’Arte di Montepulciano in qualità di Direttore di scena e presso vari teatri. In collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano ha effettuato numerose tournée in Europa, in Russia, in Egitto, Turchia e in Cina per la realizzazione del “Così fan tutte” di Mozart, ultima regia di Giorgio Strehler. Attualmente è titolare di una cattedra di Pianoforte Complementare presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari.
I maestri eseguiranno il seguente programma.
Giuseppe Tartini – “Il trillo del Diavolo”. Lo stesso autore ne racconta l’origine. “Una notte (1713) sognai che avevo fatto un patto e che il diavolo era al mio servizio. Tutto mi riusciva secondo i miei desideri e le mie volontà erano sempre esaudite dal mio nuovo domestico. Immaginai di dargli il mio violino per vedere se sarebbe arrivato a suonarmi qualche bella aria, ma quale fu il mio stupore quando ascoltai una sonata così singolare e bella, eseguita con tanta superiorità e intelligenza che non potevo concepire nulla che le stesse al paragone. Provai tanta sorpresa, rapimento e piacere, che mi si mozzò il respiro. Fui svegliato da questa violenta sensazione e presi all’istante il mio violino, nella speranza di ritrovare una parte della musica che avevo appena ascoltato, ma invano. Il brano che composi è, in verità, il migliore che abbia mai scritto, ma è talmente al di sotto di quello che m’aveva così emozionato che avrei spaccato in due il mio violino e abbandonato per sempre la musica se mi fosse stato possibile privarmi delle gioie che mi procurava”.
Franz Shubert – “Arpeggione” dalla Sonata in LA minore D 821. È raro ascoltare un brano musicale più bello e più compiuto di questa composizione. La musica, così intensamente carica e vibrante di dolcezza, senza nessuna pretesa di impressionare, si svolge discretamente, accettando di nascere da ciò che c’è, quasi obbedendo a qualcosa d’altro che non l’effluvio dei pensieri e dei sentimenti del compositore. E proprio in questa obbedienza, nell’amorevole approfondirsi del rapporto con ciò che è dato, Schubert scopre il Mistero e si avvicina alla perfezione. Così, il percorso del musicista diventa metafora della vicenda umana; ognuno di noi è fatto perché quello che Dio chiede alla sua vita – la vita come vocazione – raggiunga una perfezione di armonia e melodia.
Niccolò Paganini – Rondò – (La campanella). Niccolò Paganini, grandissimo virtuoso di violino, si dedica anche alla composizione in quanto riteneva innaturale eseguire musiche sulle quali non poteva avere un completo controllo. Il Concerto n. 2 “La campanella”, opera del 1826, probabilmente il più popolare del maestro genovese, prende il titolo dal brillante rondò finale. Il primo tempo, Allegro Maestoso. L’Adagio si distende in una melodia plastica permeata da intenso lirismo. Il Rondò finale, Andantino allegretto moderato, ha una carica ritmica travolgente. Di questa composizione Liszt, ammiratore entusiasta di Paganini, ne ha ricavato uno studio per pianoforte.
Wolfgang Amadeus Mozart – “Sonata per violino e pianoforte” dal concerto n. 25 K 301. Fa parte di un gruppo di sei Sonate – dette palatine perché dedicate alla moglie di Karl Theodor, principe elettore del Palatinato – “Così, tanto per cambiare, ho scritto qualcosa di diverso, duetti per pianoforte e violino” dice Mozart. Infatti, in queste Sonate il violino è trattato in stile concertante. La Sonata in sol maggiore, come la maggioranza delle consorelle, è in due movimenti. Il primo tempo, Allegro con spirito e il secondo movimento, un Allegro in 3/8. Il dialogo equilibrato tra i due strumenti che si alternano il canto costituiscono l’essenza della sonata classica per violino e pianoforte.
Camille Saint-Saens – Introduction et Rondò Capriccioso – op 28. Tra i brani della letteratura violinistica che i grandi solisti prediligono, l’ Introduction et Rondò capriccioso in la minore op. 28 di Camille Saint-Saens occupa da sempre una posizione di primo piano. Come in molti altri suoi lavori, Saint-Saens evidenzia i profondi influssi stilistici che la musica spagnola ebbe sulla sua produzione. Dal punto di vista tecnico, la partitura dimostra la profonda conoscenza che Saint-Saens aveva dello strumento, fatto che si traduce in una parte violinistica ideale per dare la possibilità al solista di mettere in mostra tutte le sue qualità tecniche ed espressive. Un brano che richiede eleganza, souplesse virtuosistica e capacità di fraseggio cantabile, proprio per queste ragioni prediletto da tutti i grandi violinisti, ai quali questa partitura offre molteplici occasioni di mettere in mostra la loro classe.
Niccolò Paganini, dal Concerto n. 4. Il Concerto in re minore n. 4 viene composto tra il 1829 e i primi mesi del 1830 durante la frenetica tournée nelle città tedesche. Esegue per la prima volta il suo quarto concerto. Adagio flebile con sentimento in fa diesis minore. Il brano ha un patetismo commosso che ricorda il tono elegiaco del miglior Bellini.
Astor Piazzolla – “Oblivion”. Dolcissimo, struggente, in cui il ritmo serrato della danza lascia spazio ad una melodia lirica e introspettiva. La ricerca ritmica e melodica di Astor Piazzolla si esprime in questa composizione dove l’anima del Tango Argentino si riscopre nelle contaminazioni con altri ritmi, nella ricerca melodica con l’utilizzo di strumenti non legati alla tradizione Argentina. Dopotutto la musica del Tango Argentino è nata e si è evoluta proprio così: con le combinazioni di ritmi di diverse provenienze in una nazione che riceveva migliaia di immigranti da diverse culture anche molto lontane tra loro. Una musica complessa ma capace di attrarre l’ascoltatore, di coinvolgerlo complici di volta in volta la ritmica, la sensualità del tango, oppure il rigore della musica sinfonica. “Il tango è un pensiero triste fatto danza”…forse è qui il segreto della musica di Piazzolla: riuscire a fondere un sentimento profondo, dolce, triste, con la carnalità della danza.
locandina2014

ago 162014
 

Il nostro giornale sta collaborando con la signora Tania Pisani ed il figlio Alessio Pezzuto di Francavilla in Sinni, per mettere a punto un libro dedicato alla Medaglia d’Oro al Valor Militare Claudio Pezzuto. Il carabiniere leccese di Surbo venne trucidato con il suo collega Fortunato Arena nel 1992 a Faiano di Pontecagnano.
In questo impegno di approfondimento, vi proponiamo l’anticipazione dell’intervista alla signora Antonietta Vicentelli, mamma di Claudio. Il volume dedicato al giovane eroe sarà presentato nel prossimo ottobre.

apr 262014
 

Tutto pronto per la seconda edizione di L’ABBRACCIO DEI BRIGANTI “Tango Meeting” 2014, il ritrovo nazionale, ed oltre, degli appassionati di tango argentino nella Lucania, terra dei briganti, organizzato dall’Associazione Brigan’Tango di Rionero in Vulture (PZ).
L’evento, che si svolgerà dal 1 al 4 Maggio 2014 presso l’Hotel Il Castagneto di Melfi (PZ), quest’anno ha superato i confini della nazione con prenotazioni anche dall’estero.
Totalmente immerso nella sua terra, l’abbraccio dei Briganti, accoglie i tangueros con tutto il suo calore, fra semplicità, sapori tradizionali di un tempo, silenzi mai ascoltati, calici di inebriante Aglianico. Un contatto fra arte e storia, fatta di leggende, miti, re e castelli, sotto l’occhio attento del nibbio reale, dominatore dei nostri cieli.
Un programma ricco di eventi alle pendici boscose del Vulture, il nostro vulcano spento con i suoi pittoreschi laghi: milongas, esibizioni, lezioni, relax e benessere, divertimenti, escursioni culturali ed enogastronomiche, incontri con autori.
I maestri Federico Naveira y Sabrina Masso direttamente da Buenos Aires e Rino Fraina y Graziella Pulvirenti da Catania, si esibiranno accompagnati dalla musica dei dj Paolo Gaspari Morokal (Cosenza), Chiara Malena (Roma), Sergio Piscitello (Palermo), Domenico La Tapera (Lecce) che si alterneranno nel corso delle 4 giornate.
Venerdì mattina è prevista una visita guidata ai Laghi di Monticchio con escursione alle grotte dei Briganti, mentre Sabato include una visita guidata alle Cantine Carbone e, subito dopo pranzo, l’incontro con l’autrice Raffaella Passiatore che ci racconterà in anteprima nazionale il suo romanzo “Alla ricerca di un tango perduto”, ed. Florestano.
Qui di seguito il programma dettagliato per tutti coloro che vorranno farsi coccolare dall’abbraccio dei briganti. Una quattro giorni per parlare, vivere, condividere il tango e non solo, un modo per socializzare con chi ha in comune una passione ma anche con chi vuole farsi affascinare da questo mondo, ormai entrato a pieno titolo come patrimonio immateriale dell’umanità dichiarato dall’UNESCO.
Sono previsti pacchetti a scelta per partecipare agli eventi, per Info & prenotazioni: www.brigantangorionero.tk
Face Book: Brigan’Tango Rionero o gruppo Brigan’Tango
e-mail: brigantango@gmail.com
cel.: +39.393.9015152

PROGRAMMA
01-05-2014 (giovedì)
17.00 Check in
19.00 – 00.00 Milonguita de la tarde e apericena con ronda dei Maestri. Tj Paolo Gaspari Morokal da Cosenza

02-05-2014 (venerdì)
08.00 – Colazione
09.00 – Visita guidata ai Laghi di Monticchio ed escursione alle grotte dei Briganti
13.00 – Pranzo
16.00 – Classe “A”
17.30 – Classe “B”
19.00 – Classe “C”
21.00 – Cena
22.30 – 04.00 Milonga de bienvenida con esibizione dei Maestri Rino Fraina y Graziella Pulvirenti. Tj Domenico La Tapera da Lecce

03-05-2014 (sabato)
08.00 – Colazione
12.00 – Visita guidata alle Cantine Carbone
13.00 – Pranzo
15.00 – Presentazione libro “Alla ricerca di un tango perduto” ed. Florestano. L’autrice Raffella Passiatore dialogherà con Mariablu Scaringella
16.00 – Classe “D”
17.30 – Classe “E”
19.00 – Classe “F”
21.00 – Cena
22.30 – 04.00 Milonga de gala con esibizione dei Maestri Federico Naveira y Sabrina Masso. Tj Sergio Piscitello da Palermo

04-05-2014 (domenica)
08.00 – Colazione
12.00 – Classe “G”
13.00 – Pranzo
16.00 – Milonga de despedida ed arrivederci all’anno prossimo. Tj Chiara Malena da Roma

rionero

dic 052013
 

Tania è una signora energica, risoluta e positiva che vive a Francavilla con il figlio Alessio. Dal 12 febbraio 1992 è vedova del carabiniere 29enne Claudio Pezzuto trucidato barbaramente assieme a Fortunato Arena a Faiano di Pontecagnano da due malviventi fermati ad un posto di blocco. La sua vita, da quella tragica sera, ruota intorno al ricordo di Claudio. Un ricordo che non è statico o melanconico. E’ un pensiero intriso di energia che nel corso del tempo è diventato una forza, una volontà di testimoniare i valori della legalità, della onestà, della civile convivenza. Molti sono stati infatti, nel corso di questi anni, gli incontri con gli studenti e le associazioni impegnate sui temi sociali. Innamorata dell’Arma dei carabinieri, conserva gelosamente la memoria di Claudio, rendendola viva, giorno per giorno. Non si stancherebbe mai di parlare di lui, della loro storia d’amore, del coraggio di quel giovane carabiniere della provincia di Lecce orgoglioso di essere un servitore dello Stato, dei tanti progetti rimasti chiusi nei cassetti.
Il 5 Giugno 1993 in occasione della Festa dell’Arma il Presidente della Repubblica On.Oscar Luigi Scalfaro ha consegnato alla Signora Tania Pisani e al figlio Alessio Pezzuto la Medaglia d’Oro al Valore Militare.

mag 202013
 

Un piccolo dono per una importante anteprima dedicata a chi sta seguendo con interesse i preparativi di Vivilauria. Il frate al mio fianco nella foto è padre Francesco Cocco, attualmente è il segretario del generale dell’ordine dei francescani conventuali in Roma. Pensate: circa 370 anni fa, questo ruolo lo svolgeva Lorenzo Brancati, giovanissimo, giunto da Lauria dopo gli studi a Noepoli e a Lecce. In pratica padre Francesco è il successore del cardinale Brancati. Lui è di Oristano, ci ha fatto visitare in lungo ed in largo i vari piani della basilica dei santi apostoli insieme a Vincenzo Cosentino e Paolo D’Imperio. Ci siam persi! E’ un dedalo incredibile! Con le luci dei telefonini ci siam fatti strada (quello di paolo illumina meglio di una centrale elettrica! stendiamo un velo sul mio…) Abbiamo scoperto due quadri inediti del Brancati. ne riparlemo. Purtroppo nonostante il mio martellamento, non si è fatto intervistare. E’ persona schiva e riservata. Una suggestione: mi son chiesto: il brancati si sarebbe fatto intervistare? Credo di si, le sue guance sarebbero diventate rosse, le parole sarebbero state chiare, tono alto, qualche sgridata…. “ma come ti è venuto in testa nel fumetto di parlare di Ricciotto! ma chi diavolo era? perchè mi hai fatto vedere che buttavo i lampadari per aria???!!!”

m

IMG_0247