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Gen 182019
 

I numeri di Matera 2019
Un investimento complessivo per la realizzazione del programma culturale di 48 milioni di euro dall’inizio
della candidatura derivanti da fondi regionali (11 meuro), nazionali (30 meuro) e privati (7 meuro).
La programmazione del 2019 consta di 48 settimane, dal 19 gennaio al 20 dicembre 2019
La metà del programma culturale, 27 progetti, realizzati da associazioni culturali lucane con un
investimento della Fondazione di 6 milioni di euro. Questi progetti stanno coinvolgendo nella fase di
produzione e realizzazione, direttamente e indirettamente, circa 5 mila materani e altrettanti lucani e una
centinaio di partner internazionali.
Gli artisti e curatori coinvolti sono 120.
I paesi europei coinvolti sono 27, e, direttamente e indirettamente, sono state coinvolte tutte le regioni
italiane.
L’80 percento del programma culturale è caratterizzato da produzioni originali, vale a dire anteprime
assolute a livello mondiale.
Il lavoro è durato 7 anni, dal 2011 al 2018
Lo staff di Matera2019 è composto da circa 60 persone, soprattutto giovani dai 25 ai 40 anni.
Al momento sono 20 gli sponsor, 15 nazionali e 5 locali.
Turismo
I flussi turistici nel 2017 hanno registrato 450 mila presenze (comprensivi di turisti italiani, 320 mila, e
stranieri, 130 mila), a fronte di 200 mila nel 2010 e un aumento del 10 percento rispetto al 2016.
Nel 2018 si prevede un aumento del 15 percento che porta a una previsione di 515 mila presenze.
Nell’ultimo decennio di forte crescita del turismo a Matera, il tasso annuale di crescita più elevato è stato
toccato nel 2015 con un +44% delle presenze: nell’ottobre 2014 Matera era stata ufficialmente designata
Capitale Europea della Cultura 2019.
Per il 2019 si prevede un flusso annuale di 700 mila presenze distribuite su 12 mesi.

Gen 182019
 

Venerdì 18 gennaio, alle ore 18, verrà presentato a Lagonegro, presso il Monna Lisa Museum (Palazzo Corrado – Piazza Bonaventura Picardi), “Malanni di stagione” (Cairo editore) di Oreste Lo Pomo, scrittore e storico caporedattore del Tgr Rai Basilicata. Al suo fianco ci saranno il giornalista e conduttore televisivo Alessandro Cecchi Paone e lo scrittore e giornalista di origini lucane Andrea Di Consoli. La serata, fortemente voluta dalla direttrice del Monna Lisa Museum, Donata Manzolillo, sarà anche l’occasione per discutere di malagiustizia, visto che il romanzo di Lo Pomo racconta la storia di Davide, giovane cronista giudiziario entusiasta del suo lavoro che, un giorno, vede incrinare le sue certezze. Marco Rivasi, l’amico di sempre, viene arrestato dopo che un imprenditore ha ammesso di aver corrotto politici e funzionari per ottenere le autorizzazioni necessarie alla propria azienda. È solo un equivoco e presto verrà chiarito, ripete a se stesso Davide. Ma la vicenda, che lo vede sempre più coinvolto soprattutto umanamente, inizia a mostrargli sotto una diversa luce tutto ciò che fino al giorno prima lo eccitava. “Malanni di stagione” – con uno stile asciutto e un piglio narrativo incalzante, ironico e irriverente, a tratti grottesco e paradossale, a volte amaro – racconta la vita di tutti i giorni di una piccola città “dalle relazioni corte” partendo da una vicenda che incarna in modo originale e per niente scontato la storia di un sistema giudiziario malato, che entra nelle pieghe dell’animo umano, e delle sue vittime. Una vicenda di ordinaria ingiustizia che vuole dar voce ai tanti uomini comuni dimenticati negli archivi dei tribunali e che fa da sfondo a uno spaccato nel quale protagonista, nel bene e nel male, con i suoi pregi e i suoi difetti, è la provincia.

Gen 162019
 

La FP CGIL Potenza valuta positivamente e condivide l’ accordo sottoscritto l’11 gennaio da CGIL CISL e UIL Basilicata nonché da FP CGIL e FP CISL Basilicata nel quale è stato sancito il fondamentale e inderogabile principio del superamento del lavoro in somministrazione fino ad oggi massivamente utilizzato in Arpab nello svolgimento delle delicate funzioni e attività connesse al Masterplan.

Sin da subito la FP CGIL aveva evidenziato la non compatibilità di tali funzioni con il lavoro svolto in somministrazione, sottolineando che seppur in presenza di una limitata capacità assunzionale, il rimedio sostitutivo non poteva certo essere il ricorso al lavoro interinale che, oltre ad essere una procedura di reclutamento al di fuori dei principi di trasparenza e selettività che regolano le procedure concorsuali, pone in una condizione di precarietà e debolezza i lavoratori. Non a caso il testo unico sul pubblico impiego ne ammette l’utilizzo esclusivamente per rispondere ad esigenze di carattere temporaneo o eccezionale.

Nella convinzione che il ricorso a forme di lavoro interinale non può essere una soluzione a carenze strutturali dell’ente abbiamo da sempre chiesto e sollecitato di dare corso a procedure concorsuali.

L’accordo sottoscritto in Regione, sul quale hanno espresso condivisione nella odierna delegazione trattante la FP CGIL e la RSU CGIL, va esattamente in questa direzione in quanto consente la sostituzione del lavoro interinale con la più appropriata formula del contratto a tempo determinato, previo espletamento delle relative procedure concorsuali ai sensi del DPR 220/2001. Selezioni dunque aperte, trasparenti e conformi ai principi sanciti dalla normativa sul reclutamento di personale nella pubblica amministrazione a garanzia dell’ autonomia e della terzietà degli stessi lavoratori nello svolgimento delle loro attività.

È indubbio, infatti, che, a differenza del contratto in somministrazione, il contratto a tempo determinato alle dirette dipendenze dell’ente pubblico è la sola forma contrattuale che consente il pieno, autonomo e legittimo svolgimento delle funzioni che tale personale è chiamato a svolgere, in primis controlli, ispezioni e monitoraggi ambientali nonchè attività laboratoristiche e di accreditamento dei laboratori, attività che dovranno trovare priorità tra quelle declinate nel Masterplan.

La scelta di aderire alla possibilità di derogare al tetto del 20%, scelta espressamente prevista dal CCNL del comparto sanità 2016-2018, è pertanto subordinata all’effettivo azzeramento del lavoro interinale attraverso la sua sostituzione con i contratti a tempo determinato ed ha carattere temporaneo, in quanto legata all’espletamento delle procedure concorsuali e selettive per l’attivazione dei suddetti contratti nel periodo massimo di 60 giorni.

L’accordo sottoscritto l’ 11 gennaio segna un importante passo in avanti nella qualità del lavoro flessibile all’interno dell’ARPAB, sancendo il superamento del lavoro interinale e delle forme e modalità di assunzione discrezionali nella p.a. e riportando nell’alveo della trasparenza le relative procedure a garanzia di autonomia e terzietà nello svolgimento delle funzioni che l’ente è deputato a svolgere.

Gen 012019
 

In una Casa Cava gremita di gente, è stato presentato Venerdì 28 dicembre 2018 a Matera il dossier con le
linee guida per una nuova stagione di politiche giovanili da attuare in Basilicata per la stagione 2019-2027.
Presenti molti giovani accorsi da diversi Comuni della Basilicata, giovani rientrati dalle università fuori sede
per le vacanze natalizie, esperti che operano nei settori dell’educazione e dell’orientamento, responsabili
del Terzo Settore e del mondo imprenditoriale e molti curiosi giunti anche da fuori Regione.
A cosa serve il dossier?
Grazie a Generazione Lucana, la Basilicata si sta muovendo in anticipo per attuare le direttive europee in
materia di politiche giovanili per il periodo 2019-2027. Molte iniziative descritte nel dossier si possono
attuare senza l’avvallo o l’ausilio della politica: “confidiamo che la Regione saprà recepire le nostre
indicazioni e recuperare gli enormi ritardi accumulati negli ultimi 10 anni, che hanno portato la Basilicata ai
dati negativi storici in materia di spopolamento giovanile e presenza di NEET, ossia i giovani inattivi fuori dal
mondo della scuola e dal lavoro”.
Quali contenuti sono descritti?
Il dossier è in parte una fotografia della Basilicata in materia di giovani, educazione, lavoro, imprenditoria,
attivismo civico, cura dei beni comuni e molto altro.
“In oltre 150 pagine, abbiamo cercato di spiegare la storia è la situazione attuale delle misure attivare per i
giovani in Basilicata, in Italia e in Europa negli ultimi anni, approfondendo il richiamo della Commissione
Europea su come le amministrazioni locali e regionali devono comportarsi nei confronti dei giovani nei
prossimi anni, ma soprattutto il ruolo attivo che questi ultimi devono assumere nei confronti della Pubblica
Amministrazione.
Quali proposte contiene il dossier?
È urgente far partire una nuova stagione di politiche giovanili mela nostra Regione, per rispondere alle
numerose problematiche che affliggono i giovani lucani (in sede e fuori sede).
Nel dossier abbiamo racchiuso quattro grandi proposte di Generazione Lucana per cominciare un processo
di innovazione sociale: la scuola lucana 3.0, il rinnovo del Forum regionale con la creazione del consiglio
regionale dei giovani, la ZEG (Zona Economica Giovanile) e la nascita della rete dei cervelli lucani.
Come ha risposto la politica?
Dalla serata del 28 è emerso un dato evidente: la politica è parecchio distratta in un momento storico come
questo, forse ha altre priorità che non riguardano le nuove generazioni lucane. “Siamo comunque
soddisfatti della presenza di due assessori regionali all’incontro. Ci aspettavamo di avere i candidati
presidenti che già da diversi mesi stanno facendo campagna elettorale e ci aspettavamo sindaci e assessori
alle politiche giovanili della Basilicata. Registriamo un’ assenza dei dirigenti delle pubbliche amministrazioni
lucane”. Al contrario, ci sono stati dei rappresentanti responsabili delle politiche giovanili in Puglia, che
hanno partecipato all’evento lucano, segno di interesse e curiosità circa il lavoro prodotto dal
team Generazione Lucana.
Il dossier è completamente scaricabile gratuitamente dal sito www.generazionelucana.it
Maggiori informazioni le trovate sulla pagina facebook @Generazionelucana

Gen 012019
 

Basta rappresentazioni falsate. Inaccettabile l’uso strumentale dei lavoratori per far leva sul sindacato al fine di legittimare situazioni precostituite di dubbia rispondenza alle norme.

È singolare che il direttore generale dell’Arpab tanto “solerte” nel prorogare i contratti in somministrazione in scadenza già a luglio, e da ultimo nel mese di settembre, si sia ricordato solo il 20 dicembre di sottoporre alle organizzazioni sindacali, in sede di delegazione trattante, la questione dei lavoratori interinali dell’Arpab in virtù del ben noto Masterplan, chiedendo di sottoscrivere una deroga al tetto percentuale del 20% sul personale in servizio, previsto dal vigente contratto collettivo nazionale del lavoro per il ricorso al lavoro in somministrazione.

Sul punto la Cgil si è espressa in questi anni evidenziando che, in presenza di una limitata capacità assunzionale, il rimedio sostitutivo non può certo essere il ricorso al lavoro interinale che, oltre ad essere una procedura di reclutamento del tutto discrezionale e dunque al di fuori dei principi di trasparenza e selettività che regolano le procedure concorsuali, pone in una condizione di precarietà e debolezza chi opera con questa tipologia contrattuale.

D’altronde la necessità di garantire procedure selettive, oltre che per la ricerca delle migliori competenze, diventa garanzia di autonomia e di terzietà del personale, elemento fondamentale per la tipologia di attività svolte dall’ Agenzia e per le delicate funzioni ad essa attribuite.

Il masterplan, con i suoi 34 milioni di euro, ha rappresentato e rappresenta certamente uno strumento utile, ma non può essere sostitutivo di un’azione ordinaria che dovrebbe partire dal miglior ed efficiente impiego delle forze in campo e dall’utilizzo immediato dello spazio assunzionale disponibile per acquisire le figure professionali necessarie in materia di controlli e di analisi di matrici ambientali.

Nè è immaginabile che le attività istituzionali dell’Arpab vengano assicurate con i fondi comunitari, che sono fondi limitati nel tempo, e con contratti di lavoro che di per se hanno il carattere della temporaneità .

A fronte di un sistema costruito nel tempo in piena solitudine da parte del direttore dell’Arpab, fa davvero specie che oggi questi provi a ribaltare sulle organizzazioni sindacali la responsabilità di situazioni scaturite solo ed esclusivamente dal suo operato, a tratti discutibile.

Si è volutamente costruita una situazione di precarietà per poi cercare forme per legittimarne modalità e procedura ed ora si prova ad utilizzare i lavoratori per sanare precedenti violazioni imputabili solo ed esclusivamente al direttore generale.

Il sindacato ha chiesto trasparenza e rispetto delle regole e se oggi ci ritroviamo a discutere dei 58 lavoratori assunti con contratto di somministrazione vuol dire che tutte le perplessità e le critiche all’epoca espresse erano fondate e che ci avevamo visto giusto sulle problematiche che sarebbero derivate dalla scelta di ricorso al lavoro interinale. ponga fine a questo rimpallo e distorto uso dei lavoratori, si costruiscano azioni di programmazione nelle funzioni e compiti che deve svolgere l’agenzia e si bandiscano i possibili concorsi nel rispetto delle regole che sovrintendono l’accesso al lavoro pubblico valorizzando anche l’attività lavorativa fino ad oggi prestata.

Nel frattempo il direttore dell’Arpab spieghi ai 10 lavoratori il cui contratto non ritiene di poter prorogare come mai ad ottobre ha attivato altri sei contratti in somministrazione e a settembre ne ha prorogati altri cinque in scadenza.

Bene farebbe Iannicelli a dismettere i panni del rappresentante dei lavoratori somministrati nel maldestro tentativo di essere unicamente il “rappresentante sindacale” di se stesso.

Segretaria generale Fp Cgil
Giuliana Pia Scarano

Dic 312018
 

Le associazioni culturali Mystica Calabria e Khoreia 2000 organizzano la III edizione del Concorso artistico – letterario “Sul fondo”, per non dimenticare la Shoah e i tragici eventi relativi allo sterminio degli ebrei nei campi di concentramento. Il
Concorso riservato sia alle scuole di ogni ordine e grado che agli artisti del territorio, ha come oggetto la realizzazione di opere di pittura, fotografia, scultura, installazioni e cortometraggi o la produzione di elaborati letterari (poesia o prosa ) per riflettere sulle implicazioni storiche, etiche e culturali della Shoah e sul significato attuale degli orrori nazisti. Coloro che intendono partecipare devono specificare la sezione a cui intendono iscriversi (Sezione scuole o Sezione Artisti ), curare la rispondenza dei lavori presentati al tema del concorso (non verranno presi in considerazione lavori non pertinenti alla tematica proposta) e realizzare un lavoro originale e pertinente. Le scuole possono partecipare con lavori singoli o prodotti da piccoli gruppi o da una classe o da più classi. I lavori dovranno pervenire all’associazione culturale Mystica
Calabria o Khoreia 2000 entro domenica 20 gennaio 2019 per permettere alla Giuria costituita di individuare i vincitori. La premiazione avverrà nell’ambito delle iniziative che saranno organizzate e curate dalle suddette associazioni culturali in
occasione della “Giornata della Memoria” Domenica 27 gennaio 2019 a Castrovillari. Per ulteriori info e per iscriversi al concorso: info@mysticacalabria.it

“Sul fondo”. Per non dimenticare la Shoah. Concorso artistico-letterario, III
edizione

Dic 182018
 

Questo gruppo di minoranza non poteva esimersi da esprimere considerazioni in merito che in questi ultimi giorni sta interessando la lotta dei nostri precari LSU – LPU del Comune di Tortora. Non possiamo accettare che lavoratori, che hanno garantito molti servizi essenziali sia all’interno che all’esterno del nostro comune, restino senza lavoro dopo anni di
sacrifici e precariato, ed ora il grande rischio di trovarsi senza reddito ed un impiego.
Soprattutto nel nostro comune, senza questi lavoratori, abbiamo notato un forte disagio, tale da non garantire attività fondamentali per la pubblica amministrazione e servizi per i cittadini. Pertanto, chiediamo al Sindaco di attivarsi con forza, invitando anche tutti gli altri sindaci dei comuni limitrofi, affinchè siano sensibilizzate le istituzioni per dare
soluzione a questo grave problema e garantire dignità ai lavoratori coinvolti.

I consiglieri di minoranza del Gruppo Nuova Prospettiva
Toni Iorio, Anna Pia Cerbino, Dorisia Grimaldi.

Nov 302018
 

Sentiamo, come amministrazine comunale, il dovere di avanzare alcune doverose precisazioni, circa l’iniziativa “La Notte di
Heraclea”. Innanzitutto, vogliamo precisare che le regole per la rendicontazione sono da quest’anno
più severe. L’edizione 2018 de “La Notte di Heraclea” ha avuto un parto difficile perché
una circolare del 18 Ottobre vieta l’affidamento diretto ad associazioni culturali se pur
soggetti titolari o proponenti l’idea. A quel punto, mentre la macchina organizzativa era già
partita, il tutto è stato affrontato con il sistema della RDO (richiesta di offerta) sul MEPA
(mercato elettronico pubblica amministrazione) con invito a centinaia di imprese iscritte nel
mercato elettronico della pubblica amministrazione.
Prima del lancio della gara si è proceduto ad elaborare un capitolato di appalto, frutto di
indagini di mercato per capire la fattibilità economica del progetto, chiarendo che la PA
non è un’agenzia di spettacolo né ha al suo interno professionalità nel settore,
rispondendo alle linee di indirizzo dell’esecutivo, giusta delibera di Giunta.
La prima gara, perché di gara si tratta, aldilà delle storielle fantastiche di qualche libero
cittadino impegnato a denigrare questa amministrazione sulla base di chiacchiere da bar,
non approfondendo gli atti con i quali un PA agisce, è stata omnicomprensiva per circa
€39.800 esclusa Iva. Parliamo di 3 giorni, con diversi spettacoli di alto livello, oltre
all’artista principale scelto dalla pa Enzo Avitabile. La gara, dati i tempi ristrettissimi per
poter tenere l’evento a fine ottobre, è andata deserta.
A questo punto l’amministrazione ha deciso di riproporre con qualche modifica le gare sul
MEPA aprendole a centinaia di imprese. A causa delle stringenti ed obbligatorie misure di
sicurezza e del grosso gravame che ne consegue, l’unica azienda che aveva proposto
l’offerta ha rinunciato. Il terzo lancio ha visto l’affidamento all’unica impresa che ha
presentato offerta, non l’unica impresa invitata.
Si precisa sempre che i capitolati di appalto, così come le gare di appalto e le RDO, sono
atti redatti dagli uffici preposti e non dalla politica, la quale da solo l’indirizzo.
A parte il necessario chiarimento tecnico amministrativo, ci preme anche condividere con
la cittadinanza alcune brevi riflessioni. Le foto della piazza piena durante il concerto di Max
Gazzè, non rappresentano un successo di una efficace strategia di politica del turismo,
perché é evidente che l’evento in sé non ha portato una sola prenotazione ad hoc. Ha
semplicemente raccolto in piazza parte della cittadinanza e parte dei viaggiatori e dei
turisti che si trovavano in città. Ancora piu evidente è che il concerto di fine estate non
abbia alcuna valenza squisitamente culturale, proponendosi come un evento
prevalentemente ricreativo, e che non abbia aderenza evidente con la progettazione
scientifica e culturale de” La Notte di Heraclea. Ci trovammo bene nel futuro”. Inoltre, il
costo complessivo è lo stesso: €50.000 erano con il concertone di 2 ore e €50.000 sono,
con la sola e non trascurabile differenza che il nostro è stato un articolato programma di
eventi, che risponde pienamente alla vera natura del progetto “La Notte di Heraclea”.
In conformità con il senso di recupero comunitario proprio del progetto, abbiamo scelto di
creare uno spazio per la città e per i cittadini. Spazio caratterizzato da iniziative di alto
profilo artistico, culturale e sociale. La città ha risposto bene, i cittadini sono usciti dalle
loro case e hanno vissuto le vie, le piazze e le sale pubbliche come mai era successo nel
mese di novembre.
Abbiamo accolto la richiesta delle associazioni e dei commercianti di procedere
all’apertura pedonale della via Siris (Open Siris). Naturalmente non si poteva chiudere una
sola parte della strada, inoltre le nuove norme di sicurezza impongono la chiusura anche
delle strade adiacenti per creare vie di fuga.
Pertanto, rimandiamo al mittente l’accusa di non avere una visione. Ne abbiamo una
diversa da quanti ci hanno preceduto, ed è un atteggiamento straordinariamente arrogante
sostenere che chi non condivida la loro visione sia di fatto incapace di averne una.
Un’ultima precisazione: l’amministrazione non ha nessuna intenzione di rivalersi su alcuno
dei fornitori. Tutti hanno svolto un ottimo lavoro, certamente non inficiato da un singolo
episodio di intolleranza, che non rileva sul generale andamento della manifestazione.
Ci fermiamo qui, perché siamo lontanissimi da chi cova odio con attacchi personali
ingiustificati, da chi fomenta astio e disprezzo facendo si che chiunque possa permettersi,
con messaggi a dir poco volgari, di scendere nella più bieca trivialità. La politica è altro”.
Amministrazione Comunale

Nov 302018
 

On. Sen. Matteo Salvini, eroe e difensore dei deboli e degli oppressi, sarà pure surreale che “un Paese abbia bisogno dei migranti per ripopolarsi” , ma altrettanto surreale, surreale al quadrato è il non sapere del perché tanti ragazzi calabresi vanno via a cercare lavoro in Germania!!!

Surreale si, perché ha detto proprio così, “Se fossi un amministratore mi interrogherei perché tanti ragazzi calabresi vanno via, vanno a cercare lavoro in Germania”.

Ma come, non si è ancora interrogato?

Eppure è stato eletto proprio in Calabria ed è anche vice-premier , ed anche Ministro della Repubblica,

e non lo sa?

Ma come, la lega ha fatto l’ira dell’universo per portare tutto il mondo al Nord e non sa niente di come sia accaduto che al Sud è sempre stato portato il poco o il niente?

Dai si faccia delle domande, si interroghi e sia dia delle risposte e soprattutto le dia con i fatti a quei giovani spiantati dalla terra di Calabria, lei e la Lega ne conoscete molto bene le cause.

Raffaele Papa

Coord. IdM Prov. Cs

Nov 182018
 

Nell’ambito di un progetto di ‘alternanza scuola lavoro’ voluto dal dirigente scolastico Nicola Pongitore, un gruppo di studenti, accompagnato dai tutor, hanno vissuto un mese a Dublino. L’esperienza è stata significativa e grandemente formativa. Il video proposto è la sintesi finale della permanenza irlandese raccontata anche alla presenza dei genitori.