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ott 112015
 

Il coordinamento regionale politiche migranti si è riunito per la verifica dello stato di avanzamento del progetto di accoglienza dei lavoratori impegnati nei lavori stagionali in agricoltura e degli esiti delle iniziative di contrasto al lavoro nero ed al caporalato. Lo rende noto Pietro Simonetti, coordinamento migranti della Regione Basilicata.
“All’incontro hanno partecipato anche rappresentanti dell’Ispettorato regionale del lavoro, dell’Inps e dell’Inail che in modo coordinato e sulla base dei dati dei centri dell’impiego di Lavello e Policoro, adotteranno le misure di competenza per verificare la congruità delle giornate lavorate dai migranti rispetto a quelle indicate dai datori di lavoro.
Su proposta del direttore regionale dell’Inps le parti si riuniranno con frequenza programmata per ottenere lo scambio delle informazioni e il relativo incrocio dei database a partire dal sistema informatico Basil della Regione Basilicata.
Intanto sul portale basilicatanet è stato allestito lo “sportello migranti” come strumento di informazione ed erogazione di servizi. Per quanto riguarda i dati per la campagna della raccolta del pomodoro nell’area del Bradano: 820 migranti assunti regolarmente, oltre 330 ospitati nei centri di Palazzo San Gervasio e Venosa, 150 nei centri Sprar e di prima accoglienza ed in abitazioni.
Nei comuni.l’attività ispettiva in Basilicata, nel periodo luglio, agosto e settembre e stata di 220 interventi,68 aziende trovate irregolari, oltre 900 lavoratori controllati. Sono risultati in nero 103 braccianti, di cui 30 migranti nella provincia di Potenza, 55 in provincia di Matera.
Gli interventi ispettivi e di accoglienza hanno inciso positivamente sulle assunzioni regolari e sulla intermediazione dei caporali che risulta ancora radicata e che va ulteriore combattuta con nuove misure e strumenti che saranno predisposti a breve anche in riferimento alla piena attività dell’osservatorio regionale sul lavoro e la sinergia tra gli enti e le parti sociali e le nuove norme previste dal governo nazionale”.

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ago 192015
 

Il sudore, la gioia, il lavoro dei campi, il raccolto dell’oro giallo, dalla spiga di grano al pane.
Anche quest’anno a Lavello si è svolta la Mietitura e Trebbiatura giunta alla XX edizione, la Pro Loco “F. Ricciuti” e l’Amministrazione Comunale hanno deciso di svolgere l’Evento il 16 agosto 2015 nel BORGO DI GAUDIANO per rivitalizzare uno dei Borghi agricoli più importanti della Basilicata da sempre fulcro dell’economia lavellese attraverso una rievocazione genuina per ricordare l’antica tradizione della mietitura e della trebbiatura. La trebbiatura era un vero e proprio rito che coinvolgeva nelle diverse mansioni un gran numero di persone. Anche i bambini partecipavano attivamente al lavoro preparando il filo di ferro (fili di ferro sottilissimi utilizzati per la legatura delle balle di paglia durante la pressatura). Il compito meno ambito era certamente quello di raccogliere la cama (pule) che usciva assieme alla paglia dal boccaporto della trebbia.

I giorni della trebbiatura erano caratterizzati dal lavoro intenso che iniziava al mattino per terminare la sera, ma c’era anche lo spazio per molta allegria.

Questo clima è stato rivissuto con due momenti: quello liturgico con la Santa Messa, o durante la quale è stata donata copia l’Icona della Madonna del Grano alla chiesa Santa Maria Assunta. La funzione officiata dal Parroco Don Felice Dinardo è stata animata dal Coro della Parrocchia S. Antonio. L’altro momento la Trebbiatura ha visto l’utilizzo delle macchine e trattori d’epoca risalenti agli anni ’60 che danno la dimostrazione realistica del lavoro che si svolgeva in passato nei campi durante l’estate e le gestualità dei mietitori.

Al termine della dimostrazione si è proseguito con la cena contadina riprendendo l’antica ricetta della zuppa del mietitore (cereali e legumi) prodotti lattiero-caseari e salumi gentilmente offerti da Aziende locali. La serata è stata allietata da Lino Volpe e la sua Band.
Valentina Garripoli

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gen 112015
 

L’ACI Storico di Potenza e Matera, le Scuderie Historic Club “Lupi della Lucania”, “678”, il Club “Amici – Auto e Moto d’epoca” di Melfi e “Le Mitiche” di Lavello esprimono grande soddisfazione per l’approvazione da parte del Consiglio Regionale della Basilicata di un emendamento al d.d.l.”Collegato alla legge di stabilità 2015” presentato dal Consigliere Romaniello e sottoscritto dai consiglieri Mollica, Pace e Galante, con il quale viene sancita una nuova normativa fiscale per la tassa di possesso delle auto e moto con anzianità da 20 a 29 anni attraverso una forma di tutela decrescente in base alla cilindrata.

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nov 092014
 

Un numero crescente di studi ha dimostrato l’importanza di una sana e corretta alimentazione nella prevenzione dei tumori. Secondo l’American Institute for Cancer Research, le cattive abitudini alimentari sono responsabili di circa 3 tumori su 10. Se ne è duscusso sabato 8 novembre a Lauria nel corso del secondo appuntamento della campagna di prevenzione ai tumori femminili, organizzato dal Cif provinciale di Potenza in collaborazione con il Comitato Airc Basilicata. L’evento si svolge in concomitanza con la campagna nazionale dell’Airc “I giorni della Ricerca” per far conoscere i progressi della ricerca sul cancro e sostenere il lavoro dei ricercatori. Anche a Lauria è stato possibile acquistare i “Cioccolatini della ricerca” che saranno accompagnati da una preziosa guida con informazioni utili sulla prevenzione, la diagnosi e la cura del cancro. Il cioccolato fondente, con il 70 per cento di cacao, è stato inserito dall’American Institute tra i cibi protettivi contro i tumori, perché ricco di flavonoidi e con proprietà antiossidanti. E’ ricchissimo di polifenoli: un solo quadratino di cioccolato nero ne contiene due volte più di un bicchiere di vino rosso e altrettanto di una tazza di tè verde. Scegliere alimenti con proprietà protettive per un’alimentazione sana e svolgere anche una regolare attività fisica sono alcuni dei punti fermi emersi nel corso del primo seminario tenutosi il mese scorso a Lavello e che sono stati approfonditi a Lauria, insieme ai sintomi da non sottovalutare, ai controlli per una diagnosi precoce, ai passi in avanti e ai traguardi ottenuti dalla ricerca con le terapie oncologiche sempre meno invasive. L’appuntamento si è svolto nella Sala Atomium dell’Isis Miraglia. Al convegno, organizzato con il patrocinio della Regione, del Comune di Lauria e dell’Asp, hanno partecipato: Antonella Viceconti (presidente Cif provinciale di Potenza); Vincenzo Fusco, direttore radioterapia Crob di Rionero; Francesco Curzio, ginecologo Asp Lagonegro; Marcello Maggiolini dell’Università della Calabria e ricercatore Airc; Giuseppe Cugno, direttore Asp Potenza; Luigi Bradascio, Presidente IV Commissione regionale Politiche Sociali, Marcello Pittella presidente della Giunta regionale. Ha moderato il dibattito Lucia Serino, direttore del Quotidiano della Basilicata.

La conferenza integrale

set 222014
 

Sono stati 77 gli appassionati che hanno partecipato, domenica 21 settembre 2014, a Melfi, alla decima edizione della 500 km della Basilicata, la gara di regolarità turistica nata nel 2004 come rievocazione storica della Coppa d’Autunno, una delle più antiche e famose corse per auto e moto della Basilicata e dell’Italia meridionale. L’evento, organizzato dall’Automobile Club Potenza, presieduto da Francesco Solimena, e dal Club Amici auto e moto d’epoca di Melfi, presieduto da Felice Mallano, ha visto sulla linea di partenza 15 motociclisti e 62 piloti a bordo delle proprie auto, storiche e moderne. Ad alzare la coppa l’equipaggio composto da Giuseppe e Salvatore Fiorellini, padre e figlio, che a bordo della loro Fiat 131 Supermirafiori TC del 1982 hanno occupato il gradino più alto del podio con 123 punti di penalità. Secondo si è classificato Mario Rignanese, dell’ASD Piloti Sipontin, a bordo della sua Fiat Barchetta del ’97, con 133 punti di penalità; terzi Nicola e Rocco Pisani (149 penalità) su Porsche Carrera Cabriolet del 1987.
“La 131 Supermirafiori è l’auto acquistata da mio padre, Salvatore Fiorellini, presso la concessionaria Procaccio di Potenza – ha raccontato il vincitore della decima edizione della 500 Km di Basilicata/Coppa d’Autunno – In realtà lui voleva comprare la Regata, ma io insistetti, fino alla morte, per la 131 Supermirafiori TC. La mia passione per i motori viene da molto lontano. Sin da bambino quando frequentavo, in Via Mazzini, la carrozzeria di Lorenzo Damone. In quel luogo, tra odori di vernice e fregi da smontare, ho avuto la possibilità di sedermi nelle auto più belle della città, sognando di poterle un giorno guidare”.
“Questo è il terzo anno consecutivo che partecipo alla 500 km di Basilicata, sempre con mio figlio Salvatore con il quale condivido la stessa sana passione – ha aggiunto Giuseppe Fiorellini – E’ un modo per stare vicini e vivere momenti sereni, di amicizia e di gioia come quello di ieri. Con Salvatore vorremmo fare buon uso di questa vittoria, conquistata tra l’altro a Melfi dove è nata mia madre. Vogliamo idealmente alzare questa coppa insieme a tutti coloro che in questi anni ci sono stati vicini e ci hanno incoraggiato. Un grazie particolare va all’Historic Club Lupi della Lucania che ci hanno adottati e coccolati”.
Per quanto riguarda le moto, invece, si è aggiudicato il primo posto Bartolomeo Zaccagnino della scuderia GDV Melfi su Harley Davidson, con 216 punti di penalità. Secondo e terzo classificato Roberto Mattera su Moto Guzzi e Salvatore Mauro del GDV Melfi su Yamaha, rispettivamente con 419 e 568 punti di penalità.
La gara, che si è svolta su strade aperte al traffico, è partita da Melfi, da via D’Annunzio ed ha attraversato diversi paesi del Vulture Melfese tra cui Rapolla, Lavello, Maschito, Atella, Rionero, Venosa e Barile.
La 500 km della Basilicata non è una gara di velocità bensì una gara di regolarità, dove l’elemento fondamentale per la classifica è rappresentato dalla precisione dell’equipaggio nel rispettare i tempi prestabiliti alla velocità media imposta. Il percorso, infatti, è stato suddiviso in cinque settori, ognuno con controllo orario di entrata e di uscita. Piloti e navigatori hanno avuto a disposizione, oltre che alla tabella delle distanze e dei tempi, anche un radar con le indicazioni del tragitto da percorrere.
Una gara quindi dove il maggior risultato non è solo vincere contro il cronometro ma arrivare fino in fondo, assaporando il gusto dell’avventura attraversando un meraviglioso paesaggio.

Comunicato_500 km Basilicata_Coppa d Autunno

lug 312014
 

Alla fine ne rimarrà solo uno e sarà Policoro. Le notizie non sono ancora ufficiali e qualche margine di trattativa potrebbe anche esserci ma il disegno di una razionalizzazione spinta degli sportelli decentrati delle Agenzie delle Entrate infiammerà quei paesi e quelle utenze che utilizzavano i servizi erogati a: Genzano, Moliterno, Montemurro, Lavello, Rionero, Venosa, Chiaromonte, Lauria, Maratea, Sant’Arcangelo, Senise, Stigliano.
Nel giro di 3-4 mesi gli sportelli presenti in questi comuni dovrebbero essere soppressi. L’unico centro a salvarsi sarà Policoro.
Questo piano (già il 4 agosto dovrebbero essere chiusi gli sportelli di Senise, Rionero, Lavello, Sant’Arcangelo, Montemurro, Moliterno, Genzano) lascia interdetti in quanto molte di queste sedi, sono per le Agenzie delle Entrate gratuite in quanto messi a disposizione dagli enti comunali (compreso luce e gas); non si capisce dunque il risparmio da cosa deriverebbe considerando che gli impiegati comunque vanno pagati a prescindere se operano in un paese piuttosto che in un altro. Le nuove tecnologie, intranet e quant’altro permettono una gestione ed un coordinamento ottimale delle risorse umane anche a distanza.

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gen 182014
 

Quello di lunedì è solo il primo incontro gli altri si terranno nei giorni 17 e 24 febbraio 2014 l’ultimo il 3 marzo 2014 sempre presso il Consultorio familiare di Lavello. Il calendario è consultabile sul sito dell’Azienda Sanitaria di Potenza www.aspbasilicata.it. La menopausa è l’evento fisiologico che nella donna corrisponde al termine del ciclo mestruale e dell’età fertile. Tale stato provoca una serie di mutamenti nella donna che riguardano gli aspetti trofici, metabolici, sessuali e psicologici.

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mar 052013
 

Ecco di seguito l’intervento del Presidente del Gal Sviluppo Vulture Francesco Perillo al convegno “Donne e Agricoltura” svoltosi a Lavello il 4 marzo 2013 e organizzato dal Comitato Regionale dell’Unicef in occasione della Festa della Donna.

“Care amiche, cari amici, gentilissimi ospiti,

un ringraziamento alle padrone di casa, l’UNICEF Comitato Regionale, e in particolare alla Prof.ssa Giulia Di Stasi, per l’invito rivoltomi a parlare di Donne e Agricoltura.

Il mio contributo a questo interessante convegno vuole sottolineare il ruolo fondamentale delle donne rurali per lo sviluppo sociale ed economico nel nostro paese, che hanno avuto il merito di portare forti elementi di innovazione nel mondo agricolo italiano.

L’ingresso delle donne da protagoniste nel mondo agricolo (fenomeno avvenuto in un trentennio -dal 1970 al 2000-  quando, secondo i censimenti Istat, le aziende agricole a conduzione femminile sono passate da 19 aziende su 100 a 31 su 100 totali) ha portato con sé una serie di fenomeni positivi. I saperi antichi delle donne, l’arte dell’accoglienza, l’arte della trasformazione dei prodotti, ed altre attività che hanno sempre fatto parte della vita quotidiana delle donne rurali, diventano fattori di impresa, utili ad integrare i redditi agricoli.

Un piccolo esercito di imprenditrici che guida in Italia oltre 255 mila aziende agricole, la cui incidenza in Basilicata è pari al 34% circa, valore al di sopra della media nazionale (30,1%).

Questa flessibilità a nuove scelte, ha anticipato molti aspetti della MULTIFUNZIONALITA’ (ormai al centro delle nuove strategie dell’Unione Europea).

Altro importante elemento di novità che caratterizza l’impresa femminile in agricoltura  è la netta propensione delle donne a creare ponti con la società, rompendo quell’isolamento e quel conservatorismo che da sempre ha caratterizzato il mondo agricolo.

Le imprenditrici manifestano, infatti, un forte impulso a far entrare in azienda la società con l’agriturismo, le fattorie sociali, la scuola in fattoria, e ad entrare loro stesse nella società con la vendita diretta, l’organizzazione di mercati nelle città, l’internazionalizzazione delle aziende.

Ultimo elemento, ma non in ordine di importanza, è la propensione alla difesa del territorio, della biodiversità, e della salubrità dei prodotti (dimostrata, tra l’altro, dai numeri delle aziende femminili tradizionalmente presenti nel comparto biologico e l’attenzione nella  qualità del processo produttivo e nella sua riqualificazione). Anche qui l’impegno delle donne in agricoltura ha anticipato aspetti considerati strategici dall’Unione Europea.

L’ingresso delle donne nel tessuto produttivo agricolo quindi ha assunto un significato che va al di là di un mero dato economico sia pure di grande interesse qualitativo, esso pone in rilievo il ruolo sociale dell’agricoltura.

Le donne in agricoltura sono più propense a considerare  il territorio come un patrimonio da accudire, da conservare e da rinnovare piuttosto che una risorsa da sfruttare e prestano mediamente una maggiore attenzione alla salvaguardia della stabilità, della fertilità dei suoli e della sicurezza alimentare.

Solo il riconoscimento di un ruolo così alto può riconsegnare dignità all’agricoltura al nostro lavoro, ma è un impegno che attualmente non viene riconosciuto dai Governi, nè tantomeno retribuito.

E’ la dignità di questo lavoro che va difesa. Un lavoro che non è solo un lavoro (e questo le donne lo sanno bene). È una passione!  Un legame viscerale con la terra e con i suoi doni, un lavoro che “genera”. Per questo le donne lo vivono come un legame che è difficile spiegare a parole.

Oggi il reddito delle nostre aziende, a volte piccole ma di valore, non è sufficiente a sostenerle economicamente e colpisce profondamente la passione con cui difendono la nostra terra e i nostri prodotti da un sistema che condanna alla chiusura perché non “adatte” al modello di “azienda produttiva”.Aziende che, seppur piccole, producono tanti di quei prodotti d’eccellenza per cui l’Italia è invidiata in tutto il mondo. Aziende che in Basilicata svolgono in  modo importante, specialmente in attività innovative, come ad esempio nell’agriturismo (le cui imprese per il 35% del totale sono condotte da imprenditrici), nel settore biologico, nelle produzioni di “nicchia” Dop e Igp, nell’ortofrutta e nella vitivinicoltura.

Donne che guardano all’impresa con sempre maggiore attenzione, che puntano con caparbietà sulla qualità e tipicità dei prodotti legati al territorio, sulla difesa della biodiversità.

Sono convinto che attraverso la sopravvivenza delle nostre aziende passi la capacità del tessuto produttivo di reagire alla grave crisi di sistema che colpisce l’economia mondiale.

Reagire modificando questo modello e non semplicemente riproponendolo per quello che è.

In questa prospettiva le donne possono svolgere un ruolo determinante perché possono mettere in gioco e far valere quell’insieme di conoscenze, attitudini, competenze e sensibilità che le appartengono e le caratterizzano, che sono strumenti indispensabili per affrontare le nuove sfide dell’agricoltura.Vere Imprenditrici agricole che operano con la dovuta incisività,  che fanno dell’innovazione uno strumento indispensabile per crescere e svilupparsi, nonostante una serie di problemi. I problemi sono la poca visibilità e la difficoltà di accesso al credito.

Servono incentivi e un nuovo welfare.

Le donne subiscono ancora forti discriminazioni nell’acceso al credito  agricolo, mentre oggi servirebbe granzie precise da parte di banche ed istituzioni, per esempio studiando un progetto sul microcredito specifico per la categoria o un fondo ad hoc.

Più in generale andrebbero sbloccati gli incentivi alla imprenditoria femminile, visto che la legge 215/92, che prevedeva azioni positive e facilitazioni per le imprese al femminile, non viene rifinanziata.Per concludere, le donne sono una risorsa che ancora non viene adeguatamente valorizzata e che, invece, può rivelarsi uno dei motori vincenti per lo sviluppo in Italia.

Un loro maggiore coinvolgimento nel mondo del lavoro, e quindi nella aziende agricole, può e deve avvenire. Anche perchè le donne hanno dimostrato di saper fare impresa.

E di saperlo fare anche bene”.

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gen 082013
 

A seguito della sollecitazione degli studenti dell’Itc Solimene di Lavello in merito ai lavori di adeguamento funzionale dell’Istituto, la Provincia di Potenza, interloquendo con la vice dirigente della scuola, la docente Bavuso, ha precisato  quanto segue:

con determinazione dirigenziale 2021 del 10/08/2012, esecutiva a norma di legge, la Provincia ha aggiudicato definitivamente i lavori a favore dell’impresa Maglione Vincenzo Luigi, per l’importo complessivo di 296.778,18 euro. In seguito, con nota registrata al n. di prot. 46296 del 06/12/2012 l’impresa predetta ha chiesto, stante il decorso del termine di cui all’art. 11 comma 9 del D. Lgs. 163/2006, di recedere da ogni vincolo scaturito dall’offerta presentata relativamente ai lavori in oggetto.

L’Ente, dunque, preso atto della richiesta di cui in premessa, presentata dall’Impresa Maglione Vincenzo Luigi, ha revocato l’aggiudicazione definitiva disposta a favore dell’impresa stessa e sta attivando le procedure utili per arrivare, nel più breve tempo possibile, alla nuova aggiudicazione dei lavori e alla stipula del contratto con la seconda impresa avente diritto.

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nov 112012
 

Sala gremita ieri sera a Lavello presso il centro sociale “M. Di Gilio” all’assemblea pubblica voluta fortemente dal comitato LAVELLOXBERSANI , organizzato dalla Professoressa Giovanna De Luca e dal Dott. Di Fazio Alessandro.Ospite della serata Alessandra Moretti, vicesindaco della città di Vicenza con delega all’istruzione e politiche giovanili, membro della direzione nazionale del PD e portavoce nazionale della campagna elettorale per le primarie di Pierluigi Bersani.

“In una sala gremita di cittadini” sottolineano Alessandro e Giovanna, “Alessandra Moretti ha evidenziato più volte l’importanza che Pierluigi Bersani attribuisce alle primarie, mettendo in risalto la peculiarità di dar voce ai cittadini per la scelta del candidato ideale del centro-sinistra alla guida del Paese.

Diverse sono state le tematiche affrontate da Alessandra Moretti e in particolar modo quelle riguardanti la disoccupazione direttamente collegata con il disagio giovanile, la sanità pubblica, la scuola pubblica e più in generale il buon funzionamento dello stato sociale, attraverso il diritto al lavoro, il diritto all’istruzione, l’equità fiscale.

Concludendo, Alessandra Moretti ha evidenziato più volte come Bersani è l’unico, con la sua abilità politica, con la generosità e l’altruismo che lo caratterizzano, in grado di ricondurre e reintegrare l’Italia nelle socialdemocrazie europee, evitando qualsiasi forma di DEMAGOGIA, che possa mirare ad ottenere il consenso delle masse lusingandone le aspirazioni con belle promesse, ma difficilmente realizzabili ed evitando falsi populismi, che tendono a creare una sempre più profonda lacerazione tra la politica e il Paese.”