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lug 232015
 

Il libro, edito da Minerva, racconta del politico, dell’armatore, dell’editore e del proprietario del Calcio Napoli, visto da vicino da Corrado Ferlaino, che ha vissuto con lui gli anni della consacrazione e del declino, diventando a sua volta protagonista di una storia di calcio e di vita.

Il volume, alla sua seconda ristampa, sarà presentato lunedi 27, alle ore 21:30 in Piazza del Gesù a Maratea.

Con i due autori, Corrado Ferlaino ed il giornalista Toni Iavarone, interverranno il Sindaco di Maratea Domenico Cipolla, il Presidente della Pro Loco di Maratea Pierfranco De Marco, il giornalista de “Il Mattino” Eugenio Donadoni e il Giornalista e “Coordinatore Centro Lucani nel Mondo” Luigi Scaglione.

Ferlaino, il presidente del Napoli degli scudetti e di Maradona, ha debuttato con successo come scrittore, e insieme con Toni Iavarone, ha rivisitato la leggenda del Comandante con la curiosità di chi vuole svelarne i retroscena, e scoprire cosa c’è dietro la facciata di un’esperienza politica e imprenditoriale, che Napoli e l’Italia intera rischiano di dimenticare.

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lug 072015
 

Il 7 luglio 2015 ricorre il 4° anniversario della morte di Angelo Calderone ( in arte Engel von Eiche, poi ribattezzato Bergeiche), il poeta- scrittore originario di Ruvo del Monte (Pz), ma vissuto fuori regione per gran parte della sua vita (era nato nel 1941) e morto a Bologna.
Egli aveva trovato rifugio e conforto nella letteratura, divenendo scrittore di fiabe e racconti per ragazzi, nonché compositore di poesie in lingua, dopo essere rimasto invalido permanente a causa di un grave incidente automobilistico occorsogli in Germania, ad opera di un giovane alla guida, a folle velocità, sotto l’effetto di sostanze maledette che rovinano l’esistenza (rifletta bene, chi si batte per la loro liberalizzazione|). Bel giovane d’aspetto, alto di statura, fisico possente, era emigrato in cerca di lavoro e fortuna, ma il fato, in agguato nel grande Paese teutonico, si intromise per spezzare ogni sua velleità, tarpandogli le ali per sempre.
Così, dopo una lunga degenza ospedaliera ed un infruttuoso, dispendioso peregrinare , in cerca di miracoli medici per la riabilitazione, il povero Angelo, che aveva avuto l’unico torto di accettare una fatidica sera, un passaggio in macchina di amici, di ritorno dal lavoro in fabbrica, fu costretto ad accettare definitivamente il suo nuovo status di “invalido permanente” (oggi, eufemisticamente, si direbbe “diversamente abile”). Forse la seconda definizione non è del tutto sbagliata, alla luce di quella che sarebbe stata successivamente la “carriera” del futuro Engel. Infatti, egli si scoprì baciato dalle muse dell’arte e incominciò a rivelarsi buon scrittore e poeta sensibilissimo.
Le sue grandi raccolte di versi composti secondo lo stile del “blank verse”, pubblicate in diversi anni, hanno sempre evidenziato il modo garbato, semplice e misurato, con cui ha sempre esternato i suoi sentimenti umani, sfocianti in liriche contemplative dalla forte impronta verista, icasticamente rappresentative di una nostalgia per i tempi passati, i valori sani di una volta: il rispetto per i genitori, per la Scuola, per il prossimo etc.
Sotto l’insegna dell’altruismo e del rigore etico, Angelo era un profondo assertore dell’amore per il prossimo, per la natura, della “buona creanza”, come si diceva una volta. Egli soffriva molto per le ingiustizie perpetrate non solo ai suoi danni, ma anche degli altri. Tutta la sua poetica verte sulla critica alla secolarizzazione dell’uomo tecnologico della società dei consumi, e agli effetti pratici sul behaviour umano. Usando un registro linguistico di livello medio e modelli espressivi privi di sofismi, arzigogoli, termini altisonanti etc. quindi accessibile a tutti, l’interesse poetico di Engel von Bergeiche spaziava in tutte le direzioni e abbracciava ogni tipo di sentimento, dall’amore romantico, come nella lirica “Quattro quarti di luna” (dalla raccolta “Speranza tra sogno e realtà”, Book editore, Bologna, 1991): <> alla più cupa tristezza, come in “Quanta tristezza, per la scomparsa di mia madre” ( dalla raccolta “l’Obiettivo”, Seledizioni, Bologna, 1988):
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La morale della favola, che si trae da queste due semplici poesie, è che non bisogna mai arrendersi, nemmeno di fronte ad una grande sciagura, finché si è vivi. Chi l’avrebbe mai detto, nella fattispecie, che un figlio di poveri contadini, che per ristrettezze economiche, non di ingegno, non aveva potuto proseguire gli studi, un giorno, dopo una disgrazia, da “self -made-man” sarebbe diventato un personaggio noto della letteratura, vivendo una seconda vita pubblicando libri (con le copertine illustrate dalla figlia Rossella, in arte Roscal) e vincendo numerosi premi, tra cui: il 1° premio al “Città di Potenza, 1987”; 1° premio al “Lucania, 1988”; il “Lauro d’argento” al premio “La Torre, 1987”; finalista ex aequo con il compianto rabbino capo di Roma, Elio Toaff, per la poesia religiosa, al “PremioBasilicata, 1998” etc. ? E se aggiungiamo che Angelo Calderone, nonostante la sua infermità, è stato anche il referente per la Basilicata del “Comitato per la liberazione di Silvia Baraldini”, e, inoltre, ogni anno ( il prossimo 8 agosto saremo alla terza edizione), nel suo paese di nascita, Ruvo del Monte, si svolge un premio letterario nazionale a lui intitolato, a cui partecipano concorrenti da ogni parte d’Italia?
Professor Domenico Calderone

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giu 182014
 

Un gruppo di sedicenti facinorosi ha preso d’assalto nella mattinata di mercoledì 18 giugno la sede Rai di Potenza, nel corso della diretta del programma Buongiorno Regione, occupando gli studi, la regia e la redazione del TGR Basilicata e portando scompiglio tra i giornalisti intenti nel loro lavoro. Gli incursori, che si sono autodefiniti “masochisti”, hanno preteso di essere intervistati, per poter esporre i propri propositi bellicosi al pubblico lucano.
Nei fatti, però, l’invasione è stata totalmente pacifica e non violenta, anzi era stata anticipatamente concordata con la redazione, tramite un invito della giornalista Cinzia Grenci, caposervizio del tg. I presunti assalitori erano in realtà i rappresentanti di un fan club della testata giornalistica regionale, denominato “Masochisti che seguono il TGR Basilicata”. Il gruppo è nato su Facebook per commentare giorno per giorno le notizie più o meno d’interesse pubblico, i servizi a volte bizzarri, i look e i tic di conduttori ed inviati del più seguito tg regionale.
Quotidianamente le prese in giro dei componenti del gruppo prendono di mira i “disservizi” di quello che ufficialmente è un servizio pubblico, sempre però mantenendo un tono goliardico e scherzoso, che mai oltrepassa la linea dell’offesa. Il gusto masochista sta nel continuare a seguire in maniera imperterrita tutte le edizioni giornaliere del tg, nonostante gli errori e le mancanze che ripetutamente vengono evidenziate. Anzi, il piacere è aumentato nel riproporre, attraverso brevi registrazioni video, le “magagne” osservate, creando così un piccolo “blob” realizzato dai vari utenti, per poter continuare a riderci su e scherzare.
I masochisti, capitanati dal presidente Enzo Carnevale, sono stati benevolmente accolti tanto dai giornalisti che da tutti gli operatori della redazione, i quali con grande spirito di autoironia hanno dimostrato di saper accettare a cuor leggero le piccole critiche ricevute e hanno anzi invitato i masochisti a proseguire nella loro “missione”. L’occasione è stata propizia per visitare gli studi da cui vengono mandate in onda le trasmissioni e la redazione dove nascono tutte le notizie, ma anche per la consegna del premio virtuale “Puliznder 2013” al giornalista Luigi Di Lauro, per lo sprezzo del pericolo dimostrato nel realizzare a 850 metri di altezza un servizio sul “Volo dell’aquila” di San Costantino Albanese.

Ufficio stampa Masochisti che seguono il TGR Basilicata
Francesco Mastrorizzi

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set 192013
 

Si è riunita a Matera, presso la Zona Enel, la commissione regionale della X edizione del concorso Enel “PlayEnergy”. Sono stati esaminati e valutati gli elaborati provenienti dalle scuole di tutta la Basilicata che, quest’anno, hanno registrato un crescente successo a livello regionale.

Il concorso ha dato la possibilità agli studenti, attraverso 8 tematiche (Innovazione, Efficienza, Opportunità, Creatività, Territorio, Comunità, Ricerca, Futuro), di approfondire un aspetto specifico del mondo dell’energia elettrica.

Hanno partecipato come componenti della giuria esperti e rappresentanti delle istituzioni, della stampa e di Enel – tra questi Giusi Costantini, presidente Apea della Provincia di Matera, Giuseppe Grilli, dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Matera e Luigi Di Lauro, Rai Tre Basilicata.

l vincitori sono:

per la Categoria Scuola Primaria

La classe 5B della scuola Primaria di Irsina (MT) – insegnante Smaldone Vittoria
Progetto: “Un giorno da professori”. Il percorso di un anno scolastico sul tema dell’energia: la lezione dell’esperto enel, la visita in centrale e le lezioni della docente spiegate ai genitori in una lezione aperta e conclusiva di tutta l’esperienza didattica.

per la Categoria Scuola Secondaria di 1°grado

La classe 2 B del’Istituto Comprensivo “G. Fortunato” di Picerno (Pz) – insegnante Evangelista Annamaria
Progetto: “Luci e colori”. La realizzazione con materiali di riciclo di lampade dal design innovativo presentate nella mostra di fine anno scolastico.

per la Categoria Scuola Secondaria di 2°grado

La classe 5 B Elettrici della scuola IIS Ten. R. Righetti di Melfi (Pz) – insegnante Ing. Nigro Pasquale
Progetto: “Efficienza energetica delle reti di pubblica illuminazione della zona industriale di Balvano (PZ)”.
Un progetto destinato ad interventi di innovazione degli impianti di illuminazione pubblica esistente, volti all’efficienza, al risparmio energetico e al comfort visivo. Con relazione tecnica, calcoli illuminotecnici, valutazione di risparmio energetico, rendering in 3D e pianta dell’area di intervento.

La Commissione ha inoltre assegnato le seguenti 5 menzioni speciali che consentono l’accesso, insieme ai vincitori, alla selezione nazionale:

per la Categoria Scuola Primaria

• la classe 5° della scuola primaria di Via Lucrezio di Matera – insegnante Scorca Giovanna
Progetto: “Nuove forme di Energia…Futuro Anteriore”. Una divertente ricerca sull’energia prodotta dal movimento (di scarpe, palloni, corse, sacchi da pugile) e sui modi per sfruttarla e portarla dove ancora non c’è.

• le classi 4A,4B,5°,5B della scuola primaria di Rotonda (Pz) – insegnante Armani Gianfranca
Progetto: “Il decalogo del risparmio”. Tre filmati digitali dedicati al risparmio energetico, espressi con racconti, filastrocche e pensieri degli alunni.

per la Categoria Scuola Secondaria di 1°grado

• la classe 3B dell’Istituto Comprensivo G. Leopardi-Potenza VII di Potenza – insegnante La Gala Clotilde
Progetto: “La pala eolica a pannello solare”. Portare energia dove non c’è, coniugando due forme di energia alternative: la pala eolica e il pannello solare.

per la Categoria Scuola Secondaria di 2°grado

• le classi 3A,3B della scuola IIS GB. Pentasuglia di Matera – insegnante Cascione Pietro
Progetto: “The smart electrical Energy: an eco suitable solution from Sassi Of Matera”.
Dall’osservazione della raccolta delle acque piovane nel rione Sassi a Matera, l’idea per una climatizzazione efficiente tramite la pompa di calore acqua/acqua e il raffrescamento evaporativo.

• la classe 2B della scuola Liceo Scientifico M.Parisi di Bernalda (Mt) – insegnante De Nittis Pietro
Progetto: “Progetto per lo sviluppo ecosostenibile del consorzio dei comuni di Bernalda e Pisticci”.
La relazione illustra il possibile statuto di consorzio tra i due comuni nell’ottica di realizzare la vera smart city, dove, grazie alla creazione e gestione di una centrale a biomasse a filiera corta, si potrà combattere lo spreco energetico e sfruttare le molte idee realizzate con le energie alternative.
Progetto redatto in lingua inglese contenente anche lo schema di convenzione tra i due comuni consorziati e l’enel e due locandine delle iniziative in cantiere.

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set 172012
 

Nonostante la pioggia, l’atteso confronto tra Vito De Filippo e Marcello Pittella si è svolto nei confortevoli ambienti della Sala Brancati alla presenza di un folto pubblico. Il giornalista Luigi Di Lauro ha moderato un dibattito sanguigno e mai scontato così come nell’indole dei due amministratori lucani.
Alla fine della serata oltre alla visita alelle belle mostre sui beni architettonici del territorio si sono potuti degustare i prodotti tipici di Trecchina, Nemoli e Fardella, nell’ordine: castagne, noci, polenta e rascatieddi.

Prima parte

Seconda parte

Terza parte

ago 042012
 

E’ stato un evento da incorniciare quello svoltosi il 1° ed il 2 agosto 2012 a Tursi. L’Associazione Terre Lucana capitanata da Nunzia Di Bernardi ha realizzato una serie di iniziative di rilievo.
In particolare la seconda edizione del Premio Rabatana ha alternato momenti di approfondimento culturale e sociale a momenti musicali straordinari grazie al gruppo “Santarsieri quartet e mezzo” e al talento raffinato della soprano pisticcese Clelia Croce. Ottima la presentazione di Pinuccia Sassone.
Significatii i premiati: Luigi Di Lauro, Salvatore Verde, Margherita Serra, Giovanni D’Andrea, Antonio Rondinelli, Linda Cocuzzi, Pietro Ninivaggi, Mario Altieri, Clelia Croce, Giuseppe Ferrara, Michele Lupo. Ricco il parterre delle autorità tra le quali il Sindaco di Tursi Giuseppe Labriola, il Senatore Cosimo Latronico, il parroco don Battista Di Santo. Ottima la scelta artistica a cura di Vincenzo Sanchirico.

Prima parte

Seconda parte

Terza parte

Quarta parte

La mostra iconografica saracena a cura del prof. Giovanni d’Andrea

La prima serata ed il backsteage del Premio Rabatana del 2 agosto