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apr 042015
 

A Francavilla sul Sinni, il 4 aprile 2015, si è svolta nell’ambito delle sacre celebrazioni pasquali presiedute dal parroco mons. Francesco Lacanna, la Via Crucis vivente promossa dall’associazione “La Forgia del Sinni” in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e le associazioni francavillesi. Oltre 50 i figuranti che hanno offerto ai numerosissimi partecipanti all’evento, suggestioni e profondi spunti di riflessione.
Si ringrazia per l’evento: il Sindaco Francesco Cupparo e l’Amministrazione Comunale, mons. Francesco Lacanna parroco di Francavilla, la maestra di violino Lina Gioscia, i vigili urbani,i carabinieri, la Protezione Civile, l’associazione sportiva Caramola ranch, la Misericordia ,le suore di Francavilla, Unitalsi, Nuove Dimensioni, Nuovi Orizzonti, le Acli, Croce Rossa, Caffè, Proloco, Mandarini Clementini, Geco Pallavolo, Rinnovamento dello Spirito, Movimento Testimoni del Risorto,il Coro della Parrocchia,Parrocchia di Senise,i panifici Di Giacomo e Stalfieri, Patrizia De Giacomo, Annamaria Donadio, Tonino Introcaso, Abilegno.
Roberto Laterza,Teresa Di Nubila,Carmela Spaltro,Raffaella Pierri,Stefano Olivieri,Maria Cupparo,Vincenzo Introcaso, Policarpo Laterza, Marcello Arrigosi, Giovanni Donadio, Francesco Ciminelli, Giovanni Durante, Emanuele Donadio, Maria Pina De Luca, Vanessa Martino, Rosa Fanuele, Antonio Donadio, Luana Durante, Felicetta Fasanelli, Alessia Nicorvo, Lucio De Benedictis, Francesco Laterza, Martina Nicorvo, Alessandro Laterza, Ottorina Ciancia, Cinzia Vitale, Lucia Pangaro,Giuliana Cassese, Antonia Cristiano, Vincenzo Ciancio, Maria Antonietta Capuano, Silvia Ciancio, Carmine Ciancio, Mary Rosa Nicolao, Gilda Donadio, Clara Di Nubila,Camilla Iannibelli,Maria Padula,Donata De Salvo, Melissa Laterza, Domenica Febbraio, Antonio Amatucci, Romano Salerno, Alessandro Di Giacomo, Egidio Spaltro, Orlando D’Ingiandi,Alessio Pezzuto, Antonietta Raco, Marilisa Salerno, Adele Calvello, Monika Zwalhen.

La rappresentazione in presa diretta

La preghiera dei figuranti prima dell’evento proposta dalla signora Antonietta Raco

Il backstage

set 272013
 

Dal 26 al 29 settembre a Roma si svolge il Festival della Letteratura di Viaggio, l’APT Basilicata sarà protagonista in particolare domani, 27 settembre, a Villa Celimontana dove presenterà i due diari di viaggio, editi sotto forma di e-book, nella collana coordinata da Giuseppe Granieri, saggista, noto per la sua trilogia edita da Laterza sulle tematiche della società digitale, il primo redatto da Gianni Biondillo, scrittore, conosciuto principalmente come autore di gialli, che racconta il Parco del Pollino “un posto strano e misterioso che rappresenta un riassunto dell’Italia intera, la cui particolarità e che non divide due regioni ma le unisce (..) un territorio da far adottare al mondo dell’arte e della cultura”; il secondo di Enrico Caracciolo e Paolo Simoncelli che è un singolare viaggio in Basilicata in compagnia di personalità della cultura, dell’arte, dei mestieri di qui il titolo “Vite e Mestieri della Basilicata”. Infine verrà presentata l’ultima video-narrazione promossa dall’APT sullo straordinario patrimonio delle Chiese rupestri di Matera e in particolare sull’avventura umana e spirituale dei monaci, dal IX al XVII secolo, e sull’eredità artistica e architettonica frutto di questa esperienza, dal titolo “Rupe Cielo” del poeta Davide Rondoni. A presentare un’altra chiave di lettura ed un’altra interpretazione della Basilicata, questa volta musicale, Graziano Accinni, raffinato interprete e rivisitatore dei ritmi e delle musicalità della tradizione lucana.

“L’iniziativa rientra in una strategia – spiega il Direttore Generale dell’Apt, Gianpiero Perri – con cui l’APT Basilicata ha inteso varare una modalità comunicativa dei valori del territorio e della comunità basata sul racconto, sulle video narrazioni, sulle nuove forme di affabulazione digitale, sulle storytravelers anche attraverso la realizzazione di una collana di e-book, come in questo caso”.

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“Il progetto lavora su due asset stratetegici. – spiega Granieri – Il primo è la possibilità, a differenza del web, che gli ebook consentono di godere di una lettura ‘lean back’, rilassata come quella dei libri. Ma a differenza dei libri, gli ebook sono facilmente accessibili (senza distribuzione) e sono tutti allo stesso click di distanza. La seconda è quella di vedere la Basilicata con occhi di grandi giornalisti e grandi scrittori, per farla raccontare a loro”.

mag 072013
 

L’inaugurazione di Polo Sud è prevista venerdì 10 maggio alle ore 16:30 presso San Pietro Barisano con il Sindaco di Matera Salvatore Adduce, il Direttore del DICEM dell’Università degli Studi della Basilicata Ferdinando Mirizzi e l’Editore Giuseppe Laterza.

A seguire ci sarà la lezione magistrale dello storico Alessandro Barbero dal titolo Carlo Magno, Napoleone e Hitler: tre personaggi in cerca di Europa.

Tra i tanti luoghi suggestivi scelti da Polo Sud a Matera, città candidata a capitale della cultura 2019, c’è anche la Chiesa San Pietro Barisano. Uno straordinario esempio di fusione tra escavazione e costruzione, la struttura sembrerebbe risalire all’anno Mille, per il ritrovamento di una campana (la cui fusione risalirebbe appunto all’XI secolo) e delle fondamenta di un’antichissima chiesa rupestre, sicuramente primo impianto della chiesa oggi a tre navate. Sul pavimento della navata centrale si incontrano una serie di botole che un tempo davano accesso ai livelli ipogei, utilizzati per le tombe a colatoio, dove un tempo venivano seduti i prelati defunti, ma che in un secondo momento sono divenute parte di grandi tombe a fossa. Tra la botola e la tomba vi era una “griglia” in tufo sulla quale venivano posti i defunti; con la decomposizione dei corpi, le ossa cadevano sul fondo e col tempo si accumulavano le une sulle altre. Il cimitero a Matera fu inaugurato nel 1826 ma quello di S. Pietro Barisano pare sia stato utilizzato fino al 1830. Dal numero di ossa ritrovate, in seguito allo svuotamento, sembra che abbia ospitato nell’ultima fase circa 7000 cadaveri.

matera

gen 172013
 

Rilevante e autorevole attestazione sul piano scientifico, metodologico e storico-critico attribuita al saggio di Salvatore Verde, “Il cavaliere Templare di Tursi” (Edizioni Giuseppe Laterza, Bari, 2012). La ricerca dell’autore lucano di Tursi, insegnante della Scuola dell’Infanzia e giornalista, oltre che autore cinematografico e cultore di storia locale, ha suscitato una crescente curiosità e un motivato interesse tra i lettori lucani e un più che convinto apprezzamento tra gli studiosi italiani. È stata appena diffusa, infatti, la valutazione di merito che la prestigiosa associazione Tradizione Templare (http://tradizionetemplare.blogspot.it/) svolge annualmente (dal 2008), riferita alle pubblicazioni del 2012 di tutte le case editrici sullo specifico argomento dell’ordine monastico-cavalleresco. Solo una dozzina di titoli hanno superato la soglia della sufficienza e tra questi il libro di Verde che ha così commentato: “Sono davvero onorato e grato alla prof.ssa Bianca Ferrari Capone, che è tra le massime autorità in materia di insediamenti Templari soprattutto in Italia e nel Mezzogiorno. A lei devo tutto, e non a caso le ho dedicato anche il mio libro, compresa la comunicazione che mi ha inviato e che trascrivo integralmente: <<Gent. prof. Verde, come tutti gli anni, l’Associazione Tradizione Templare ha pubblicato il giudizio dato a tutti i libri sui Templari editi nel 2012. Il suo libro sul Templare di Tursi è stato classificato col voto 7/10, uno dei pochi che hanno meritato più della sufficienza, con la seguente motivazione: “Interessante lavoro che affronta la storia del cavaliere di Tursi, rimasto ancora non identificato, senza mai deviare dal rigore scientifico o scadere in scontati localismi”. Nel rivolgerle le mie sentite felicitazioni, voglia gradire i miei più affettuosi saluti  Bianca Capone>>.  Nel citato blog, autentico riferimento obbligato per appassionati, cultori e specialisti della materia, per l’indubitabile valore dei collaboratori e per essere un sito di alto livello di recensioni severe e rigorose, dopo l’intervista alla ricercatrice Barbara Frale, giovane e brillante studiosa italiana, sono elencate tutte le opere pubblicate lo scorso anno, sia quelle segnalate come meritevoli che le altre sostanzialmente stroncate (con pochi titoli in attesa di essere meglio inquadrati). La consistenza intellettuale e culturale, l’umiltà e il garbo di Salvatore Verde sono davvero in ottima compagnia, con Helen Nicholson, Giorgio Alberini, Giampiero Bagni, Sandro Bassetti, Carlo Castignani, Simonetta Cerrini, Pietro Diletti/Nunzio Sardegna, Cristian Guzzo/Nadia Bagarini, Antonio Sabia, Alessio Varisco, la benemerita L.A.R.T.I., e Franco Cardini / Raffaele Licinio,  Domenico Rotundo, Uberto Tommasi.

Salvatore Verde

 

nov 212012
 

Una giornata scolastica particolare, quella di giovedì (22 novembre) nell’Istituto comprensivo statale “Albino Pierro”. Dalle ore 9 alle ore 12, il libro Il cavaliere Templare di Tursi  (Edizioni Giuseppe Laterza, Bari, marzo 2012), del giornalista tursitano e storico locale Salvatore Verde, sarà al centro di un approfondito dibattito tra i ragazzi della scuola Secondaria di 1° Grado “Sant’Andrea Avellino” e lo stesso autore. Che si confronterà con i giovani studenti, protagonisti assoluti della giornata, rispondendo alle loro domande, poiché le sette classi interessate alla sollecitazione culturale hanno avuto modo di leggere e studiare adeguatamente il testo offerto loro all’inizio dell’anno scolastico. Una iniziativa divulgativa e formativa per la scuola tursitana, fortemente voluta dalla sensibilità della prof. Carmela Liuzzi, dirigente scolastico dell’Istituto, che si è anche personalmente impegnata all’acquisto delle copie, una per classe. I cittadini di Tursi hanno accolto con sorpresa, curiosità e interesse la vicenda storica raccontata nel saggio, ancora tutta da chiarire ma assolutamente credibile nella ricostruzione storico giornalistica che ne ha fatto Salvatore Verde, insegnante anch’egli nello stesso Istituto comprensivo e rara presenza maschile da un trentennio nella scuola dell’Infanzia “Carmela Ayr”. Analogo favore si è riscontrato nella comunità scolastica, da qui la decisione di farne oggetto di studio, anche perché il rinvenimento del sarcofago del cavaliere Templare nel centro storico, collocato nella quotidiana realtà territoriale tursitana, è una utile opportunità per sviluppare una sorta di integrato curricolo locale, riferibile a un arco temporale oltremodo difficile da indagare e scarsamente riscontrato da documentazione certa, fino a oggi. Risvolti interdisciplinari e rilettura della tradizione orale, sperimentazione didattica e pedagogia sociale, si integrano a meraviglia con il mistero dei Templari, scoperti a Tursi come in Basilicata, in un ideale e concreto lavoro educativo e formativo di recupero delle radici e di fortificazione della propria identità socio-culturale.

 

 

giu 082012
 

Venerdì 8 giugno a Tursi, alle ore 19 nella sala consiliare, vi è stata la presentazione ufficiale del libro
“Il Cavaliere Templare di Tursi”, scritto dal giornalista Salvatore Verde. Oltre all’autore sono intervenuti il sindaco di Tursi, Giuseppe Labriola, l’editore Giuseppe Laterza, l’artista Vincenzo D’Acunzo, autore della copertina, lo storico Giovanni D’Andrea e l’assessore regionale alla Cultura Vincenzo Viti.
Le qualità di rcercatore, scrittore e giornalista di Salvatore Verde si esaltano e consegnano uno libro di straordinario valore.