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lug 132015
 

Basta con le sfilate di cravatte al sole il giorno 15 luglio a Policoro. Ci sono grosse responsabilità del presidente del Governo Renzi e della Regione Basilicata, di Pittella e dei suoi predecessori in tutta questa storia delle estrazioni petrolifere e di colonizzazione delle società petrolifere prima in terra lucana e ora in tutto il golfo di Taranto. Il compito degli uomini e delle donne che ricoprono ruoli istituzionali non è quello di fare sfilate, ma atti concreti se vogliono veramente salvare il mare e gli ultimi pezzi di territorio rimasti. Perchè sono anni che noi siamo stati costretti a combattere oltre che contro i petrolieri e il governo, anche contro quei politici che sfileranno mercoledì per spronarli a non emanare leggi che ci stavano condannando e a compiere azioni di contrasto contro le intenzioni trivellatrici in terra come in mare. Sono anni che le associazioni ambientaliste manifestano lungo la costa jonica a questo scopo, troppo spesso ignorati e osteggiati da quegli stessi personaggi. Non è sfuggito ai più attenti che la questione reclamizzata per la manifestazione del 15 luglio è solo quella delle trivelle in mare e che l’intenzione politica di taluni personaggi è solo propagandistica. Nel primo caso è una mistificazione dire che si tratta di due problemi distinti e separati, quasi a voler far credere che siano due emergenze diverse e non il risultato di un’unica Strategia Energetica Nazionale, di un’unica missione Sblocca Trivelle, di un’unica idea regionale di appoggio alle soluzioni dei petrolieri, di un’unica rete di potere politico che ha costretto e costringe ancora sindaci senza spina dorsale a non avere il coraggio di dire un NO reale e a non opporsi veramente alla crivellazione del nostro territorio. Nel secondo caso è obbrobriosa la loro spudoratezza e la loro predisposizione all’inganno della povera gente di Basilicata: siamo arrivati al punto che i rappresentanti delle istituzioni nelle stanze del potere legiferano in un modo e poi addirittura organizzano manifestazioni contro le loro stesse decisioni, solo per abbindolare gli elettori. Il problema delle trivellazioni in terra e in mare non è disgiunto e noi non possiamo più permetterci il lusso di dare fiducia a occhi chiusi questa gente: una recente istanza di ricerca di idrocarbui, la d 74 alla foce del Crati in Calabria, tenta infatti anche di superare questa contrapposizione trivellando i fondali, ma piazzando la piattaforma sulla terra ferma, esponendo così insieme il mare e la terra ad un impatto, un inquinamento e a dei rischi ancora maggiori. Peccato che queste cose, Leone, Pittella e gli altri non le stiano spiegando ai cittadini. E allora se la politica, quella che ha sempre governato in Basilicata, non le spiega, è bene dare diritto di intervento il 15 Luglio, ai cittadini. Perchè da che mondo è mondo e da che democrazia è democrazia sono i cittadini a dover manifestare e chiedere conto agli amministratori locali e regionali, non politicanti che vorrebbero cantarla e suonarsela da soli, legiferando e manifestano contro le leggi che loro stessi hanno votato e voluto, contro le emergenze che loro stessi hanno creato. Il loro dovere è un altro e allora inizino a fare il loro dovere che di spettacoli ne abbiamo già abbastanza in giro. Affinchè non risulti troppo evidente che taluni politici stanno facendo di tutto per chiudere la bocca alla protesta civile per poterla gestire in tranquillità e a favore di chissà quali scopi, i cittadini il 15 Luglio la parola deve essere data ai cittadini che devono avere la possibilità di guardare negli occhi i loro rappresentanti istituzionali. Questi devo rispondere e legiferare non comiziare!
RETE ASSOCIAZIONI SIBARITIDE E POLLINO PER L’AUTOTUTELA MEDITERRANEO NO TRIV NOTRIV MONTESCAGLIOSO LIBERIAMO LA BASILICATA NOTRIV MAGNA GRECIA NOTRIV POTENZA KARAKTERIA FORUM PER LA TUTELA DEL TERRITORIO E DELLA LEGALITA’ STEFANO GIOIA INDIGNATI LUCANI MO’ BASTA ARCA LUCANA PER LA LEGALITA’ NOTRIV CALABRIA NOTRIV JONIO NO TRIV SAN FELE/ISDE POTENZA NOTRIV NAZIONALE SEZIONE BASILICATA ARCHEOART COMITATO PER SENISE RIFIUTO

Policoro

apr 232015
 

“E’ impensabile che con l’estate ormai alle porte il Museo naturalistico di Policoro sia ancora chiuso al pubblico.“
A dichiararlo è il consigliere provinciale di Fronte Comune, Giuseppe Ferrara che spera che qualcosa si smuova in Provincia affinchè le meraviglie che il Museo offre possano finalmente essere condivise con i tanti turisti che affollano la costa jonica.

“Il museo naturalistico sito in via Mascagni, zona Idrovora, a pochi metri della riserva protetta del Bosco Pantano – dichiara Ferrara – può vantare una fauna e una flora che a detta degli ambientalisti è un’autentica rarità affacciata sul mar Jonio che non merita di essere chiusa al pubblica.

Tutti sappiamo l’importanza della foresta planiziaria cresciuta durante i secoli nel clima caldo umido delle paludi e degli acquitrini litoranei che una volta ricoprivano le coste del Mediterraneo e del bosco igrofilo che rappresentano davvero un’area di grande interesse naturalistico e scientifico che non può e non deve essere sottovalutata.”

“La riapertura del Museo Naturalistico – continua Ferrara – è stato tra i primi impegni che da Consigliere provinciale ho affrontato e noto con piacere che parte del Pd è in totale accordo con me nel chiedere la riapertura immediata del Museo contro quella parte “dirigenziale” che invece sembrerebbe la voglia chiusa.”

“Spero davvero – conclude Ferrara – che qualcosa si smuova e che questa autentica meraviglia possa finalmente essere riaperta dopo quasi 4 anni di chiusura. Rivalorizzare l’area della zona Idrovara sarebbe dunque un grandissimo passo avanti per il turismo della costa jonica e per questo chiedo che venga ripristinita anche la pista ciclabile che renderebbe ancora più fruibile la zona ai tanti turisti e non amanti della natura.”

pino ferrara

ott 302014
 

“E’ necessario che la SS 106 – che collega i comuni del comprensorio Metapontino e l’intera regione con le vicine Puglia e Calabria, e per tanto direttrice strategica del Mezzogiorno d’Italia – torni al centro delle priorità per l’Anas, che deve intervenire quanto prima”, così il consigliere provinciale nonché capogruppo di Impegno Comune nel consiglio comunale di Policoro, Giuseppe Ferrara nel commentare l’attuale stato della strada che congiunge aree strategiche per il Sud Italia e la stessa Basilicata.

Ferrara ha aggiunto: “Complanari esistenti e lasciate al proprio destino quando invece potrebbero essere aperte e snellire il traffico interno, quello rappresentato dagli spostamenti che avvengono nel comprensorio jonico, e allo stesso tempo rendere più fluido lo scorrimento per chi invece è solo di passaggio”.

“Altro aspetto fondamentale – ha aggiunto Ferrara – riguarda la sicurezza degli utenti. Le complanari sono praticamente arterie morte perché scollegate tra loro, tant’è che mezzi agricoli, motociclisti e ciclisti hanno come sola alternativa quella di utilizzare la Jonica. Non si tratta di costruire nuove strade ma di ottimizzare quelle esistenti, facendo i dovuti interventi a quelle preesistenti. Non dimentichiamo che se dovesse verificarsi qualche problema legato alle condizioni meteo, come già accaduto, assisteremmo a una quasi paralisi della circolazione con enormi difficoltà rappresentate dalle deviazioni del traffico lungo strade interne (anche comunali) non certo progettate per accogliere tir, autoarticolati e altri mezzi pesanti che normalmente attraversano il tratto”.

In conclusione, Giuseppe Ferrara ha aggiunto: “E’ impensabile poi che non ci siano uscite all’altezza di aree strategiche dal punto di vista economico, a meno che non si accetti – come accade per l’area produttiva di Policoro su cui attendo risposte già da anni – di fare percorsi lunghissimi e non sempre agevoli soprattutto per chi non conosce bene la zona. Migliorare il traffico e ultimare tutte le opere necessarie per rendere la circolazione più agevole e sicura sono priorità che meritano la doverosa attenzione da parte di chi ha il compito istituzionale di occuparsene fattivamente. E’ necessario intervenire anche per dare tutti quei servizi al tessuto economico il cui sviluppo è legato all’efficienza delle infrastrutture senza in alcun modo trascurare la sicurezza di chi viaggia. La situazione attuale la farò presente, fra le altre autorità preposte, al Ministero dei Trasporti competente a cui chiederò se la strada dispone dei requisiti tecnici e di sicurezza che la collocano in fascia A, tra le altre cose è del tutto evidente per esempio che non sono state installate le barriere acustiche lungo il tratto che costeggia Policoro.”, ha concluso Ferrara.

pino ferrara

mar 052014
 

Voglio solo ricordare – fa sapere Il Presidente del Consiglio Comunale di Policoro Gianluca Modarelli (FI) – al direttore Regionale dell’Inail, che la struttura periferica Inail di Policoro serve un territorio molto vasto e costituisce un presidio fondamentale per la popolazione dell’area Jonica. Ne consegue che l’eventuale chiusura provocherebbe innumerevoli disagi alla popolazione lucana. Ciò, infatti, costringerebbe tutti gli utenti ivi compresi quindi lavoratori, anziani, nonché le fasce deboli privi di mezzi, a dover raggiungere la città di Matera per usufruire di servizi che oggi sono “a pochi passi da casa”. La scelta di ristrutturazione degli uffici deve, pertanto, tener conto delle realtà dei singoli territori e deve attuarsi assicurando meno disagi possibili. Non può non tenersi conto di un dato di fatto, ovvero che lo svuotamento e la desertificazione di importanti presidi e punti di servizio pubblico compromette il mantenimento di servizi adeguati alle comunità, aggrava la situazione di crisi del territorio e rappresenterebbe, in ogni caso, un’ulteriore spoliazione e arretramento dei servizi per il cittadino. Dovrebbero, conclude – Modarelli – alla luce delle innegabili esigenze dell’utenza, essere rivisti gli interventi di riassetto promossi dall’ente. E ciò affinché l’assetto organizzativo risulti realmente finalizzato a rafforzare il ruolo di servizio ai territori, migliorandone qualità e fruibilità. Pertanto, la richiesta indirizzata al direttore regionale dell’Inal è quella di adottare ogni e più utile iniziativa volta a garantire il mantenimento ed il rafforzamento dell’organico degli sportelli Inail di Policoro in considerazione della vasta area di riferimento.

modarelli

lug 202013
 

“L’estate è ormai entrata nel vivo e Policoro registra sul suo lungo mare già un positivo bilancio.
Merito della Movida che si è venuta a creare grazie ai lidi ai chioschi e al nuovo parco giochi che offrono così una attrattiva adatta ad ogni esigenza e ad ogni età, ahimè penalizzata, in prima battuta soltanto dalle condizioni metereologiche.”
E’ il commento del consigliere comunale di Policoro, Giuseppe Ferrara sulle prime vere serate estive di Policoro che stanno facendo registrare numeri positivi, nonostante la crisi che in questo periodo attanaglia un pò tutti.
“ L’amministrazione comunale sta lavorando – continua Ferrara – su più fronti. Dopo i numerosi furti di cavi elettrici è stata infatti appena ripristinata l’illuminazione pubblica ed uno dei prossimi obiettivi che l’amministrazione si è posta è quello di cercare di portare a termine la realizzazione della piazza centrale del lungo mare ma a mio avviso non meno importante resta un collegamento alternativo alla statale 106 jonica per raggiungere le diverse spiagge metapontine, quindi un vero e proprio litorale jonico promesso ormai da anni da tutti i livelli istituzionali ma ancora non realizzato.
Per questo sarò promotore – continua – con i consiglieri Porsia e Lauria, entrambi del gruppo “Impegno Comune” di fare quanto prima un progetto con la relativa realizzazione di una strada che colleghi la parte centrale della spiaggia di Policoro con le spiagge laterali che ospitano altrettanti importanti centri come Marinagri e il WWF. Questo permetterebbe a mio avviso di mettere in sicurezza a 360 ° il bosco e i turisti poiché sarebbe più facile avviare l’evacuazione in caso di incendi e anche più semplicemente renderebbe più fruibile il raggiungimento delle spiagge laterali che sarebbero così più accessibili.”
“ Inoltre voglio segnalare il sito ufficiale del comune di Policoro www.cittapolicoro.gov.it dove è possibile trovare e scaricare il programma “Siritidestate 2013 “ e ringraziare pubblicamente l’assessore al turismo della Città di Policoro, Massimiliano Padula, il quale, anche se con tante difficoltà, è riuscito a mettere su con l’apporto di numerosi privati e associazioni, un programma di grande spessore abbracciando tutti i campi, dalla cultura allo spettacolo, dalla gastronomia allo sport.
In conclusione rivolgo a nome di tutta l’amministrazione Comunale un appello affinché il buon senso di ognuno di noi prevalga nel rispettare l’ambiente che ci
circonda.”

pino ferrara

mar 192013
 

Il 17 marzo scorso l’associazione “Stelle d’argento” di Policoro ha trascorso una giornata lieta a Senise grazie al sodalizio “Argento Vivo”.  I policoresi hanno visitato la bellezze di una centro dalla storia e dalla tradizione importante.  Il Presidente Consalvo,  nell’intervista che vi proponiamo, ha evidenziato le attività del sodalizio materano  e le  luci e le ombre della città jonica.

L’intervista a Paolo Consalvo

gen 082013
 

Il Presidente del Consiglio Comunale della Città di Policoro, Gianluca Modarelli, ha convocato la prossima riunione del Consiglio Comunale, in seduta pubblica ordinaria, per il giorno mercoledì 09 gennaio 2013, alle ore 16.30, per trattare l’ordine del giorno relativo all’approvazione del Regolamento dei Controlli interni e quello riguardante il divieto di circolazione dei mezzi agricoli istituito dall’ANAS sulla S.S. 106 Jonica (quest’ultimo punto è stato integrato a seguito della discussione dell’argomento in Conferenza dei Capigruppo Consiliari del 07.01.2013).

 

policoro

ott 202012
 

Fermiamo il barbaro disegno di trivellare il mar Jonio e l’intero golfo di Taranto ad opera di governanti e parlamentari senza storia e senza cultura. Il 18 ottobre alle ore 18,00, presso il circolo Nautico Aquarius di Policoro in località Torre Mozza, si è tenuta la conferenza Stampa sull’evento -crociera contro le trivellazioni off shore nel Mar Jonio. L’iniziativa nasce all’indomani di due riuscite edizioni della catena umana sulla costa jonica che hanno visto la
partecipazione di miagliaia di cittadini. Vede impegnate le associazioni Noscorie Trisaia, l’A.S.D. – Circolo Nautico Aquarius di Policoro con la OLA che sul sito www.olambientalista.it terrà informati i cittadini sull’iniziativa pubblicando il diario di bordo della crociera che partirà domani da Policoro alle ore 18,00 in località Torre Mozza.
Ammirare lo splendore del mar Jonio di notte, all’alba e di giorno e
per far toccare con mano alle istituzioni e alla stampa lo scempio
ambientale ed economico delle trivelle off-shore già installate, sulla
costa e al largo di Crotone. E’ dalla bellezza e dalla natura che
nasce la cultura e l’economia di un territorio e di un popolo. Gli
attivisti a bordo dell’Alba Chiara (è il nome dell’imbarcazione)
restituiranno al mare l’acqua prelevata dalle sorgenti dei principali
fiumi lucani per richiamare l’attenzione sulla necessità che la
salvaguardia del mare parte dall’entroterra. Quello lucano, purtroppo,
è interessato dalle attività di estrazione petrolifera e
dall’inquinamento.

I greci avevano già capito nel 600 a.C cos’è il mare: il suo valore lo
devi conoscere per salvaguardarlo. “Alba Chiara” approderà a Crotone,
dopo la navigazione notturna, alle 8,00 del mattino successivo, 21
ottobre, non prima di aver effettuato le riprese delle piattaforme
petrolifere a largo del comune jonico calabrese. Gli attivisti delle
associazioni lucane incontreranno una delegazione di associazini di
Crotone e del Crotonese per affrontare i problemi comuni delle due
regioni in merito alla salvaguardia delle coste,del mare e
dell’entroterra. Il ritorno a Policoro è previsto alle ore 20,00 di
domenica 21 Ottobre.

set 132012
 

L’Associazione Lucana Assistenza Diabetici , proseguendo sulle positive esperienze degli anni passati, organizza per i gg. 15 e 16 Settembre c.a. in Poliporo –Centro Giovanile Padre Minozzi – il Campus 2012 per il 5° anno consecutivo, rivolto ai ragazzi diabetici in età evolutiva.
Il Campus ha lo scopo di verificare le capacità di autocontrollo e autogestione della terapia insulinica in una situazione ambientale non consueta oltre che favorire il processo di socializzazione e “ auto aiuto “ tra ragazzi con la stessa problematica di salute.
Si articolerà in due giornate laddove si procederà nello specifico a:
- presentare il progetto “ Sportello del Microinfusore “;
- educare al calcolo dei carboidrati ;
- illustrare le metodiche di trasmissione telematica delle glicemie;
- autocontrollo come e quando ed importanza dello scarico dei dati.
Due giornate di intenso impegno, realizzate grazie al contributo incondizionato di alcune case farmaceutiche e dell’ASM di Matera, che si concluderanno , nel pomeriggio del 16.9 con un incontro fra i Genitori dei ragazzi partecipanti al Campus e le Istituzioni Sanitarie;
Incontro coordinato dal giornalista Pierantonio Lutrelli e che vedrà la partecipazione , oltre che del Sindaco della cittadina jonica Dr.Rocco Luigi Leone , di Antonio Papaleo dell’ALAD, di Rocco Maglietta Direttore Generale ASM, di Mario Marra Direttore Generale ASP, di Giampiero Maruggi Direttore Generale Az.Ospedaliera S.Carlo,di Pino Citro Responsabile Diabetologia ASP; le conclusioni sono state affidate ad Attilio Martorano Assessore Regionale alla Sicurezza e Solidarietà Sociale della Basilicata.

Il Presidente ALAD-FAND
( Antonio Papaleo )