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Apr 242018
 

Il Presidente della Regione, Marcello Pittella, ha incontrato i sindaci dei comuni del metapontino per illustrare gli esiti della riunione avvenuta ieri con gli enti preposti al monitoraggio e l’indirizzo consegnato loro.
“Ho la ferma intenzione di istituire una commissione di indagine per capire l’origine della discrepanza dei dati del monitoraggio. Voglio sapere se ci sono responsabilità ed adottare le azioni conseguenti”. Lo ha detto il Presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, a margine dell’incontro svoltosi questa mattina in Sala Verrastro a Potenza, con i sindaci dei comuni del metapontino dove vige il divieto d’uso dell’acqua potabile a seguito della rilevazione del superamento dei valori di trialometani dei giorni scorsi. All’incontro erano presenti i primi cittadini dei comuni di Policoro, Bernalda, Scanzano Jonico, Nova Siri e l’assessore del comune di Pisticci.

Il Presidente ha illustrato quanto ieri è emerso dall’incontro avuto con Arpab, Asm ed Acquedotto Lucano, ossia gli enti preposti al controllo ed al monitoraggio. In particolare ha riferito che è fase di ultimazione la pulizia dei serbatoi e che le analisi effettuate nella giornata di ieri rilevano valori sotto la soglia di riferimento. Pittella ha spiegato che nelle prossime ore perverranno gli esiti degli ulteriori campionamenti che andranno a completare il quadro di riferimento sulla base del quale i sindaci, dopo comunicazione degli enti preposti, potranno revocare le ordinanze e ripristinare l’erogazione dell’acqua.

“Non ho intenzione, come pure da qualcuno chiesto, di chiedere nessuna deroga al limite di 30 per i trialometani” ha inoltre precisato il Presidente nel corso dei due incontri, in merito al tema della soglia di ‘tollerabilità’, fissata a 100 per l’Europa e a 90 per la Puglia, regione dove viene erogata la stessa acqua potabile utilizzata dai comuni della fascia jonica. “Finché ci sono io, non farò nessuna richiesta – ha aggiunto il governatore – Non serve lo specchietto per le allodole ma la certezza della qualità della nostra acqua.”

Il governatore ha infine manifestato la volontà di incontrare nuovamente i sindaci per comunicare loro con puntualità quanto emergerà dalle azioni messe in campo, al fine di dare una corretta informazione ai cittadini e conferire loro la tranquillità “che – ha detto Pittella – è assolutamente doverosa”.

Mag 172017
 

Nella mattinata del 16 maggio, presso la Sala Verrastro della Regione Basilicata, si è insediato il Tavolo Tecnico per il Turismo, istituito con L.R. n. 6/2008, art.16.
Presieduto dal Presidente della Giunta Regionale, il Tavolo ha funzioni di consultazione, orientamento e indirizzo delle politiche regionali nel settore del turismo. E’ composto dai rappresentanti della maggiori associazioni datoriali e sindacali, dall’APT, dall’ANCI, dai Presidenti delle Province di Matera e Potenza, dai Sindaci dei due Comuni capoluogo, dall’UNPLI, UNCEM, Unioncamere, dai Presidenti degli Enti Parco e Parchi letterari .
Con i componenti del Tavolo è stato in tal modo avviato il lavoro preparatorio di consultazione e definizione delle Linee strategiche regionali in materia di Turismo che confluiranno nel redigendo Piano Turistico regionale, in linea con la recente approvazione del Piano Strategico Nazionale del Turismo, sulla base delle indicazioni strategiche del Presidente Pittella.
“Si apre una nuova fase di rilancio e rafforzamento della strategia regionale in campo turistico culturale, puntando su un’offerta di qualità, alla portata del riconoscimento della nostra regione in termini di accoglienza, costruita attraverso la partecipazione attiva di tutte le istituzioni chiamate in campo che insieme al privato operano in maniera integrata nel metodo e nel merito dei tematismi. La Regione Basilicata può rappresentare la pluralità dei “turismi”, da quello religioso, a quello naturalistico, a quello costiero e culturale solo valorizzando appieno le potenzialità territoriali di cui sono i custodi i 131 comuni e in termini di utilizzo e crescita delle risorse umane”.
Patrizia Minardi, dirigente dell’ Ufficio Sistemi Culturali e Turistici. Cooperazione Internazionale del Dipartimento Presidenza, dopo aver relazionato sull’attuale configurazione ed accorpamento del settore Turismo in connubio felice ed intelligente con il settore della valorizzazione del patrimonio materiale ed immateriale, dell’industria creativa e dello spettacolo, tutti componenti che concorrono alla costruzione del filiera culturale e turistica, ha presentato una proposta di schema procedurale e concettuale sui possibili contenuti del Piano turistico regionale, sulla scorta delle riflessioni e della individuazione delle linee strategiche nazionali in materia di Turismo confluite nel Piano Strategico nazionale a cui l’Ufficio stesso ha attivamente contribuito.
Una vera e propria mappa concettuale dei temi/parole-chiave intorno a cui articolare e sviluppare una discussione dal basso, in cui confluiscano spunti, riflessioni, contributi di idee, progetti ed esperienze in corso, lo studio in corso, a cura di APT, sul posizionamento della offerta turistica regionale sul mercato, alla luce degli evidenti cambiamenti e prospettive della designazione di Matera a capitale Europea della Cultura 2019.
Sono stati individuati temi e direttrici di discussione secondo parole chiave quali:
– La VISION (Quale turismo in Basilicata? Parole chiave innovazione, specializzazione, integrazione)
– NORMATIVA (leggi regionali in materia di Cultura e Spettacolo, leggi regionali in materia di classificazione delle strutture ricettive, agenzie di viaggio, guide turistiche da adeguare alla normativa nazionale e direttive comunitarie; programma di “ultimo miglio”);
– OFFERTA TURISTICA (prodotti turistici organizzati e commercializzabili in vista di Matera 2019; destagionalizzazione; accessibilità come dimensione trasversale, nuove tecnologie per la fruizione culturale turistica , qualità dei servizi, alta formazione, Cineturismo e industria cinematografica, offerta culturale e spettacolo; itinerari e cammini; Via Appia e Via Francigena; Piattaforma dei beni culturali materiali ed immateriali);
– IMPRESA (agevolazioni, reti di impresa, formazione operatori, filiera culturale –turistica );
– MARKETING (a cura di APT sulla base dello studio in corso, analisi dei flussi turistici, posizionamento sul web, interoperabilità dei dati, rilevazioni statistiche)
– GOVERNANCE (Ruolo centrale della Regione, coordinamento dei vari attori pubblici che intervengono o influiscono sul turismo- cultura e turismo, APT)
Tutti i convenuti hanno salutato favorevolmente ed apprezzato la ripresa di un tavolo di confronto sul Turismo, settore economico per sua natura trasversale a tutti i settori della economia regionale, di per sè complesso e che non tollera ritardi nell’adeguarsi in maniera flessibile alle continue e sempre più veloci mutazioni del mercato della domanda. La sinergia e coerenza tra strategia nazionale e strategia regionale, l’individuazione dei temi di discussione che già delineano in traccia le strategie da attivare, sono i primi elementi che, a detta dei presenti, rappresentano un punto fermo da cui partire per lo sviluppo del settore, dovendo sempre più operare in un’ottica di coordinamento ed omogeneità nazionale, pur nella diversità dei prodotti ed offerte turistiche che fanno ricca l’Italia e i territori.
A partire dalla offerta culturale su cui è centrata la strategia nazionale e che rappresenta volano di sviluppo anche per la Basilicata, ancor più con Matera 2019, a cui agganciare l’offerta rappresentata dall’ambiente e dalle risorse naturalistiche, laghi, montagne e ruralità, biodiversità, prodotti tipici, attrattori ed occasioni di divertimento, sport ed attività outdoor sempre più richieste dal mercato turistico caratterizzato da nicchie motivazionali ed esperenziali.
Diversi sono stati gli apporti qualificanti dei convenuti e si sono concentrati:
a) sull’utilizzo delle tecnologie a supporto della valorizzazione e della fruizione culturale e turistica, in particolar modo sulle opportunità della tecnologia 5G a supporto della crescita e del consolidamento dell’industria culturale e creativa del territorio e dei nuovi investimenti;
b) sulla necessità di consolidare il rapporto con il settore privato al fine di gestire il patrimonio materiale culturale della regione per implementare i flussi turistici;
c) sulla individuazione della “Destinazione Sud” lo strumento di sviluppo della offerta lucana a livello nazionale ed internazionale;
d) sulle possibilità che il settore turistico possa rispondere, in maniera innovativa, ai temi dello spopolamento dei piccoli centri della regione, favorendo nuova occupazione e nuovi investimenti;
e) sulla opportunità di puntare su una programmazione turistica che vada oltre il 2019 anche collegando Matera con Metaponto perché la fascia Jonica sia un elemento di arricchimento dell’offerta turistica di Matera e viceversa;
f) sulla necessità di rafforzare il processo di destagionalizzazione dell’offerta turistica regionale;
g) sul rafforzamento delle competenze delle risorse umane nelle strutture ricettive;
h) sul tema delle reti integrate tra comuni ed enti parco per la valorizzazione dei percorsi naturalistici regionali ;
i) sulla creazione di punti informativi turistici in tutti i comuni della Regione Basilicata anche gestiti da associazioni e pro loco;
j) sul tema del rafforzamento del sistema imprenditoriale anche in un orizzonte sovraregionale, nazionale ed europeo al fine di promuovere e commercializzare prodotti turistici regionali pronti;
I componenti del Tavolo si sono impegnati a contribuire con esperienze, riflessioni, suggerimenti, elaborati che confluiranno nella stesura di uno schema di Piano turistico da portare alla discussione in cinque sessioni sul territorio e in una Conferenza programmatica sul Turismo. I risultati costituiranno il contenuto stesso del Piano turistico che, proposto dalla Giunta regionale, sarà sottoposto al Consiglio regionale per l’approvazione.

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Mar 162017
 

Riparte da Torino a marzo e farà tappa anche a Policoro lo spettacolo dell’attrice lucana Roberta La Guardia su Franca Rame. Il prossimo 5 aprile, presso il Cinema Hollywood di Policoro, città natale della La Guardia, andrà in scena “Franca. Omaggio a Franca Rame”, lo spettacolo dedicato alla grandissima attrice compagna d’Arte e di vita del Premio Nobel Dario Fo, una delle attrici più profonde, innovative e rivoluzionarie del panorama teatrale italiano. Lo spettacolo, ideato e diretto dall’attrice lucana, ufficialmente autorizzato dalla Famiglia Fo e già alla sua seconda tournee, si compone di tre monologhi scelti ed interpretati da Roberta La Guardia: i primi due, tratti dalla pièce teatrale “Tutta casa letto e chiesa”, sono “Una donna sola” e “Abbiamo tutte la stessa storia”; il terzo invece, è “Lo stupro”, drammatico e denso di emozioni contrastanti. Il tour di Roberta, che toccherà altre città importanti come Cosenza e Bologna, è promosso a Torino dal Direttore Artistico del rinomato centro di produzione teatrale di Torino Assemblea Teatro, Renzo Sicco, autore teatrale e collaboratore di Franca Rame nell’ambito del ” Soccorso Rosso”. L’evento si svolgerà in occasione dell’apertura di un nuovo spazio teatrale dedicato all’artista compagna di Fo, l‘Auditorium Franca Rame. A Policoro, il prossimo 5 aprile, Roberta riproporrà lo spettacolo, fortemente voluto dalla sezione AVIS della città lucana, diretta dall’avv. Livia Lauria, la cui finalità è scuotere la collettività sulle tematiche attuali, difficili e a volte sottovalutate della violenza sulle donne. Anche la tappa di Bologna è stata fortemente voluta da un gruppo di lucani doc, alcuni dei quali professionisti in altri settori ma tutti accomunati da una sensibilità verso l’Arte, come gli avv. Agostino Cifuni e Pietro La Guardia, a Cosenza invece dal Direttore Artistico del Teatro Comunale di Mendicino Mario Massaro. A coordinare gli eventi, il Collettivo Artistico dei Realisti Visionari, guidato dalla stessa Roberta La Guardia come Direttore Artistico da Anna Elena Viggiano al management, e Anna Maria La Guardia per la parte amministrativa. Le musiche originali dello spettacolo sono di Tony Miolla, il video proiettato è stato diretto da Giuseppe Marco Albano, disegno luci Paolo De Novi, costumi Maria Giulia Fuina e importanti le collaborazioni con Daniele Onorati, Paride Rinaldi di Jonica Tv, Direttore Artistico del Circus di Pisticci e Gaetano Russo; collaborazioni tutte lucane, come quelle di Attilio Montesano (segreteria tecnica) Artan Abedini (danzatore) Tony Milerba (musicista e tecnico del suono) Massimo De Lorenzo (personal trainer), Antonella Tufarelli e Mimma Pisto (cantanti e musiciste), Anna Daddurno (insegnante), Gianni Bevilacqua (consulente d’immagine) Antonella Parziale (Centro Olistico). Un progetto di respiro internazionale quello della La Guardia che ha proposto lo spettacolo anche in inglese presso il Lantern Theatre di Liverpool, diretto da Margaret Connel e Siobhan Noble, con cui la La Guardia collabora ormai da diversi anni. Ed è a Liverpool che Roberta debutterà con il suo spettacolo in inglese per la partenza del suo tour estero a partire da settembre 2017, dove sarà protagonista di un altro spettacolo diretto dalla regista inglese Mikyla Durkan. L’appuntamento è per il prossimo 5 aprile presso il cinema Hollywood di Policoro.

FRANCA OMAGGIO A FRANCA RAME

Mar 152017
 

E’ stato sottoscritto lo scorso 13 marzo, presso la sala ‘Verrastro’ della sede regionale, l’Accordo di programma tra i Comuni della costa Jonica e la Regione Basilicata, con la collaborazione dell’Agenzia del Demanio, per la realizzazione della ‘ciclovia del Golfo Di Taranto’, progetto considerato tra gli interventi strategici del settore Infrastrutture dal Patto per lo sviluppo della Regione Basilicata, stipulato lo scorso maggio con la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
All’Accordo di Programma hanno aderito i Comuni di Bernalda, Pisticci, Scanzano Jonico (comune capofila per la realizzazione dell’intervento), Policoro, Rotondella e Nova Siri e prevede la realizzazione, entro il 2018, di una ciclovia che attraversi il tratto lucano della costa jonica, utilizzando percorsi naturalistici e tratti ferroviari dismessi: il costo complessivo dell’intervento è di tre milioni di euro e la realizzazione sarà eventualmente articolata in lotti funzionali, mentre l’Accordo sarà sottoposto a periodici confronti con l’Ufficio Trasporti della Regione Basilicata, proprio per verificare l’andamento dello stato di attuazione.
“La ciclovia del Golfo di Taranto è un progetto molto ambizioso che valorizza la zona marina con un intervento strutturale di grande portata e funzionale alla vocazione turistica dell’area – spiegano gli enti locali membri della partnership “Costa del Metapontino” – L’iter propedeutico alla realizzazione dell’intervento si è concluso con la stipula dell’accordo di programma che, di fatto, certifica l’inizio della fase realizzativa e che è frutto di una collaborazione costante da parte dei Comuni coinvolti e della Regione Basilicata: in questi mesi, infatti, abbiamo dato vita ad un percorso turistico e promozionale del Metapontino condiviso, che permette alle nostre spiagge di competere nell’offerta turistica nazionale. La ciclovia, infrastruttura che attraversa tutti i comuni della Costa, è il simbolo di questa fattiva sinergia tra gli enti jonici, nell’ottica di una proficua e costante collaborazione tesa alla massima valorizzazione della vocazione turistica del nostro territorio”.

I comuni della “Costa del Metapontino”

Basilicata, accordi per realizzare le ciclovie

Lug 312016
 

Dopo l’entusiasmante successo riscontrato dal cartello culturale “SeRE d’ESTATE A MONTE” durante il mese di luglio, prosegue la ricchissima offerta proposta dall’amministrazione comunale di Montescaglioso in collaborazione con le numerose associazioni presenti sul territorio.

A seguire le manifestazioni del mese di agosto:

– 1 : incontro con l’autore Piero Didio presso il primo chiostro dell’Abbazia (ore 19.00); quartetto d’archi “L’altro 900” presso Piazza San Giovanni Battista (ore 21.00)
– 2 : “Martedì Caraibico” presso Piazza San Giovanni Battista (ore 20.00); “Sagra del Vitello” presso agriturismo “Oasi Rupestre” (ore 21.00); “Gigli e gigliastri rivivendo De Andrè” presso Abbazia San Michele Arcangelo (ore 21.00)
– 3 : passeggiata sportiva e culturale presso Difesa San Biagio (ore 17.00); torneo di calcio balilla presso Piazza San Giovanni Battista (ore 17.00)
– 4 : “Fitness Day” presso Villa Belvedere – Baden Powell (ore 18.00); “Sagra della Cialledda fredda” e concerto Radio Vintage presso Piazza Roma (ore 21.00); concerto “Orchestra Ico Magna Grecia” presso primo Chiostro Abbazia San Michele Arcangelo (ore 21.30)
– 4/5/6/7/8 : torneo di calcio balilla umano (dalle ore 17.00)
– 5 : finale Regionale Miss Italia presso Piazza Roma (ore 21.00); “My favourite songs” concerto del trio Gianfranco Menzella presso Piazza Cosimo Venezia (ore 21.00)
– 6 : “Corriamo per la Ricerca – Maratona per la Solidarietà” (ore 18.00); spettacolo con Antonio Mezzancella finalista “Tu si que vales” presso Piazza Roma (ore 21.00)
– 7 : “Trottata a spasso nei tempi” passeggiata a cavallo per le vie del paese (ore 18.00)
– 8 : apertura mostra fotografica “Docere et probare” memorie artistiche benedettine in Basilicata (ore 18.00), convegno “San Benedetto patrono d’Europa (ore 19.00), ”Concerto di Canto Gregoriano” (ore 21.00) tutto presso Abbazia San Michele Arcangelo;
concerto “The Brooken Glasses” presso Rocky Bar Viale Aldo Moro (ore 21.00)
– 8/9/10 : torneo di basket 3×3 presso Villa Belvedere – Baden Powell (ore 17.00)
– 9 : “Montesi nel mondo” presso Abbazia San Michele Arcangelo (ore 20.00); “Martedì Caraibico” presso Piazza San Giovanni Battista (ore 20.00); “Cocktail Fruit Party – Notte Rosa & Radionorba” presso Via Indipedenza (ore 22.00)
– 10 : “Serata con Beppe Lomonaco” presso Abbazia San Michele Arcangelo (ore 19.00); “Sfilata di moda ed acconciature Hairstyling Di Pierro” presso Piazza Roma (ore 21.00)
– 11 : “In Vino Veritas & concerto di Mario Rosini” presso Abbazia San Michele Arcangelo (ore 20.00)
– 12 : “Tutt u munn je’ pais” commedia in vernacolo montese presso Cineteatro Andrisani (ore 21.00); “Lucania Brass” concerto finale Master di Tromba con il maestro Andrea Lucchi presso Piazza Racamato (ore 21.00); “Jammin Cafè & Campari Soda presentano 1° DJ Contest” presso Piazza Mianulli (ore 22.00)
– 13 : “1° Palio di Carretti con cuscinetti a sfera” presso Via Indipendenza e Via Santa Lucia (ore 17.00); “Anni Ruggenti in concerto – 40 anni di grande musica in una sola notte” presso Viale Kennedy (ore 22.00)
– 14 : feste patronali
– 15 : replica “Tutt u munn je’ pais” commedia in vernacolo montese presso Cineteatro Andrisani (ore 21.00); concerto live “Dio lo vuole Band” presso Piazza Giovanni Paolo II (ore 21.30)
– 16 : in ricordo di Massimo Troisi e Pino Daniele “O ssje comme fa ‘o core” con Gino Accardo presso il primo chiostro Abbazia San Michele Arcangelo; “Saint Rock Revolution” con Moses Concas vincitore di “Italia’s Got Talent” presso Viale Kennedy (ore 21.00)
– 17 : “10° Torneo sotto le Stelle” presso il campetto dei Monaci Viale Belvedere (dalle ore 18.00 alle 9.00); convegno “Rivivendo nei nostri ricordi” presso Abbazia San Michele Arcangelo (ore 20.00); “Jonica Jazz Big Band – Theme from New York, New York” presso il primo chiostro Abbazia San Michele Arcangelo (ore 21.00);
– 18 : “Silent Disco & Schiuma Party” presso Viale Kennedy (ore 23.00)
– 18/19/20/21 : Solenni festeggiamenti in onore di San Rocco e Maria SS. Assunta
– 22 : live in concerto “Splicing Funk Project” presso Corso Repubblica (ore 21.00)
– 24 : incontro con l’autrice Lucia Di Tolla presso Abbazia San Michele Arcangelo (ore 21.00)
– 24/25/26 : fiera del libro presso Centro Storico
– 25 : “Ballando sotto le Stelle” presso Villa Belvedere – Baden Powell (ore 21.00)
– 26 : presentazione del tour in Germania “Gran Concerto Bandistico Rocco D’Ambrosio di Montescaglioso” presso l’Abbazia di San Michele Arcangelo (ore 21.00)
– 27 : rievocazione storica “Aspettando il Palio” vie principali del paese (ore 17.00);
“1° Palio dei Tre Colli” presso piazzale di Via Ionio (ore 21.00)
– 28 : Ottavario Feste Patronali (ore 20.00)

Montescaglioso

Giu 202016
 

I dipinti degli Evangelisti Luca, Marco e Matteo si aggiungono a Giovanni e alla Pentecoste e completano l’arricchimento artistico alle spalle dell’altare della chiesa jonica
In una chiesa piena di fedeli attenti, domenica 19 giugno sono state svelate le tre opere d’arte sacra realizzate dal maestro Vincenzo D’Acunzo per la chiesa Buon Pastore di Policoro. Le tre tavole degli Evangelisti Luca, Marco e Matteo, si aggiungono altre due tavole già presenti: Giovanni l’Evangelista (pala d’altare cm 160 x 110) e la Pentecoste (cm 350 x 180), ben collocati sulle pareti alle spalle dell’altare. Nel complesso le opere hanno avuto una lunga gestazione: oltre due anni e mezzo di duro e intenso lavoro. Domenica dopo aver tolto i veli alle opere c’è stata la messa celebrata dal parroco don Salvatore De Pizzo e a seguire gli interventi di Antonella Gallicchio, il suo intervento ha chiarito il valore delle opere sacre nel rapporto tra religione e arte, del critico d’arte Grazia Pastore con un taglio tecnico e interpretativo ha evidenziato genesi e dettagli dei dipinti, spiegando la utilizzata del maestro Vincenzo D’Acunzo che, subito dopo, emozionato ha ringraziato tutti e in particolare la moglie per la pazienza e la vicinanza. Infine, i saluti istituzionali del presidente del consiglio comunale di Policoro Giovanni Lippo, e del sindaco di Tursi, Salvatore Cosma.

“Tutta la mia arte sacra è realizzata come si faceva una volta: con soggetti veri e paesaggi costruiti ma comunque rivenienti da approfondite analisi del territorio – spiega il maestro D’Acunzo -. Le figure si muovono infatti su scenari realistici compatibili col vero anche se non lo sono. La tecnica usata con questi ultimi Evangelisti è acrilico su tavola, la stessa utilizzata per i precedenti lavori. Una tecnica laboriosa che ha richiesto molto tempo e pazienza. Con gli Evangelisti – conclude l’artista tursitano – corono il mio sogno di vedere ultimata la composizione in cinque parti della pala d’altare del Buon Pastore di Policoro. Tutte le parti si integrano e costituiscono un unico discorso risalente all’origine della chiesa”.

E se l’Arte Sacra nella vita artistica di D’Acunzo sembrava l’approdo finale, l’ultimo porto sicuro dopo tanti momenti diversi di ricerca artistica, è stata, invece, un’altra delle tante soste, che gli hanno consentito di rinfrancare lo spirito e in ultima analisi di affinare la tecnica pittorica. Da poco, infatti, D’Acunzo sembra essere ripartito con uno spirito artistico nuovo, e la sua partecipazione alla manifestazione internazionale del “XXXIII Premio Firenze 2015” ne è la conferma. Con “Natura morta: composizione di scatole abitate” (in cinque parti), un soggetto nato da un lavoro di ricerca su Policoro che lo ha fatto arrivare tra i 15 finalisti, è ritornato in qualche modo alle sue origini artistiche. L’opera è ispirata al centro urbano del comune jonico, di cui sono evidenti alcune parti di fabbricati moderni e caratteristici che rimandano a un nuovo ciclo artistico, in cui D’Acunzo cerca di rendere figurativamente ciò che in precedenza faceva con l’arte materica.

Note biografiche del maestro Vincenzo D’Acunzo

Nato a Padula (SA) nel 1950, vive e lavora a Tursi (MT). Ha allestito dal 1973 mostre personali e partecipato a manifestazioni artistiche, ricevendo lusinghieri riconoscimenti nazionali ed internazionali. Sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private. Dopo circa trent’anni dedicati alla ricerca, approda all’arte sacra e nel 2008, per la cattedrale diocesana dell’Annunziata di Tursi esegue gli ovali dei quattro “Evangelisti” (utilizzati anche da mons. Belfio di Udine, per la copertina dei quattro testi di riflessioni evangeliche). Per il soffitto della stessa chiesa, nel dicembre 2010, ha dipinto “L’Incoronazione della Beata Vergine” (mt 4,05×2,53). Nello stesso anno ha svolto il Tour d’arte “Equilibrio sopra la follia” (durato circa sei mesi). Dal 2011 ha avviato collaborazioni con scrittori, saggisti e storici per illustrazioni e copertine di libri, operando con gli stessi autori un confronto tra letteratura e pittura. Nel 2013, con il polittico realizzato a forma di croce “Il Battesimo di Gesù” (cm 110 x cm 200), completa il lavoro artistico nella Cattedrale di Tursi. Sempre nel 2013 ha realizzato “Padula è Gerusalemme”, tre pannelli acrilico su tavola, per la chiesa dell’Annunziata di Padula. Nel 2014, altre due grandi opere per la chiesa Buon Pastore di Policoro: “La Pentecoste” (pala d’altare cm 350 x 180) e “Giovanni l’Evangelista” (cm 160 x 110). Nel 2015 è tra i 15 finalisti del “XXXIII Premio Firenze 2015”, con “Natura morta: composizione di scatole abitate”.
Leandro Domenico Verde

Per maggiori informazioni visitare il sito internet http://www.vincenzodacunzo.it

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Giu 012016
 

Sono entrati nel vivo a Nemoli i preparativi per lo spettacolo «La Signora del Lago» che debutterà a fine luglio sulle acque del lago Sirino.
L’evento è stato presentato nei giorni scorsi a Matera e Policoro nell’ambito di incontri organizzati dall’Apt di Basilicata con gli operatori turistici del territorio, sugli attrattori e sugli spettacoli che caratterizzeranno la prossima stagione estiva. Mentre per i primi giorni di giugno è prevista la conclusione dei lavori delle opere complementari.
«Lo spettacolo – ha spiegato il regista Gianpiero Francese di Opera Prima di Melfi agli operatori materani e della costa jonica – è un fantasy in chiave musicale che racconterà una storia fantastica i cui protagonisti sono i personaggi e le cose importanti costruite in questo lembo di terra».
Gerardo è un ragazzo che ha perso il padre e vive della pesca del lago ai piedi del monte Sirino. Una pesca sempre più povera che però una notte gli regala, attraverso le pagine di un libro che emerge dalle acque del lago, un sogno. Il ragazzo, sotto la guida spirituale del Beato Domenico Lentini di Lauria, inizia un percorso di conoscenza del territorio. Rivive pagine importanti della storia del lagonegrese e combatte contro le energie negative simboleggiate, nella rappresentazione, da un Corvo che sorvola le acque del lago.
Le scene si svolgeranno su palchi galleggianti e sulla sponda ovest del lago Sirino. Lo spettacolo sarà caratterizzato da teatro, musica, danza aerea, e da effetti speciali con fontane danzanti e proiezioni sull’acqua.
Sono, intanto, in dirittura di arrivo gli interventi per preparare l’area. «Stiamo lavorando alacremente alle opere complementari che saranno consegnate nei primi giorni di giungo», ha evidenziato il sindaco di Nemoli, Domenico Carlomagno. Opere che comprendono 3 parcheggi realizzati lungo le principali strade di accesso al lago Sirino, l’illuminazione, gli stand per i prodotti tipici, e la gara di appalto per la concessione di servizi quali navette di collegamento, sorveglianza, biglietteria. «Sarà uno spettacolo molto suggestivo – ha chiuso il sindaco Carlomagno – E sono convinto che i benefici per il nostro territorio saranno enormi».

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Mar 232016
 

Era il 6 luglio del 2013 quando un gruppo di parlamentari del Partito Democratico presentavano una risoluzione in commissione Ambiente della Camera nella quale chiedevano al Governo di “sospendere le autorizzazioni per l’esercizio delle trivellazioni al largo della costa jonica, dal metapontino alla piana di Sibari, istituendo un tavolo di confronto con le istituzioni locali e le forze sociali sul piano di sviluppo delle aree interessate ed ipotizzando anche l’istituzione di una riserva marina”.

Più o meno nello stesso politico, da parte di un altro parlamentare del Partito Democratico, si chiedeva al governo di rivedere il sistema della autorizzazioni delle attività di ricerca e coltivazioni degli idrocarburi guardando anche ai rischi di inquinamento delle falde acquifere e coinvolgendo nelle scelte le popolazioni interessate dai progetti di ricerca e il ministero dell’Ambiente.

Ancora qualche mese dopo sempre da un esponente del Partito Democratico si evidenziava come “la Basilicata, a fronte di introiti per 159 milioni, ha subito un inquinamento dell’aria e delle falde acquifere preoccupante”. In conclusione si chiedeva di modificare, addirittura in tempi brevi la strategia Energetica Nazionale promuovendo la produzione di energia da fonti rinnovabili e riducendo, al contempo, la produzione di energia da fonti fossili.

Ecco le voci del Partito Democratico nel Parlamento italiano e nella Commissione Ambiente della Camera di qualche anno fa. Belle parole, bei propositi, peccato che a queste parole non ha fatto seguito nessuna azione nella direzione auspicata.

Con l’arrivo del ciclone Renzi infatti quello stesso Partito che voleva tutelare le coste joniche e la Basilicata dall’inquinamento, prima ha approvato lo Sblocca Italia, dando via libera a nuove trivellazioni in terra ed in mare, poi da ultimo ha fatto di tutto per far fallire la richiesta referendaria avanzata. Oggi, in ultimo, è arrivato addirittura ha schierarsi per il non voto, per l’astensione, per la forma più vigliacca di espressione del proprio pensiero politico.

Un vero peccato che le preoccupazioni che erano del Partito Democratico di un tempo, rappresentavano istanza portate avanti da parlamentari tra i quali nessun della nostra Regione; peccato che quelle voci sono state soffocate e che oggi il Partito Democrati ha scelto di perseguire ben altra linea politica.

E’ chiaro che vi è stato un cortocircuito e che le posizioni di ieri non sono compatibili con quelle di oggi. E’ chiaro che le affermazioni del 2013 e de 2014 di diversi parlamentari del Partito Democratico cozzano con il voto poi espresso alla Camera e al Senato in favore dello Sblocca Italia e con la decisione di oggi di astensione rispetto ai quesiti referendari.

E’ chiaro che qualcuno a veduto le proprie idee e le proprie convinzioni al miglior offerente e che qualcun altro che ha affermato il 7 luglio del 2015 di aver compiuto “atti concreti per contrastare le perforazioni in mare”, e ci riferiamo al Governatore Pittella, dovrebbe spiegarci il suo assordante silenzio, la sua mancata presa di posizione in favore del SI, la sua assenza rispetto alla campagna referendaria.

Purtroppo questa è la coerenza della politica e dei politici, purtroppo il nostro futuro è in mano a questi signori.

Ma esiste anche un secondo problema, quello della credibilità. Non possiamo sfuggire ad una domanda. Quanto sono credibili oggi alcuni esponenti del Partito Democratico che dichiarano guerra a Renzi per costruire personalissime carriere politiche, ma che di fatto, in concreto non fanno nulla per contrastare questo Governo ?

Quanto sono credibili costoro che continuano a rimanere all’interno di un partito che ha perso ogni senso del pudore e che continuano a mantenere in vita un governo indecente e sfacciatamente schiavo delle multinazionali e dei potentati economici ?

Possiamo realmente affidarci a questi politici, credere a loro, non si rischia di ripetere forse lo stesso errore del passato quando qualcuno ha creduto veramente alla rivoluzione democratica di Pittella che annunciava che non ci sarebbero state trivellazioni ne in terra né in mare ?

La questione è seria perché sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico ed in questo momento non possiamo permetterci il lusso di perseverare in questo tipo di errore.

Deve essere allora evidente a tutti che resta una speranza, quella di cambiare rotta con il voto del 17 aprile. Non perdiamo questa occasione, andiamo a votare e votiamo Si per dire no alle trivelle.

movimento5stelle

Lug 132015
 

Basta con le sfilate di cravatte al sole il giorno 15 luglio a Policoro. Ci sono grosse responsabilità del presidente del Governo Renzi e della Regione Basilicata, di Pittella e dei suoi predecessori in tutta questa storia delle estrazioni petrolifere e di colonizzazione delle società petrolifere prima in terra lucana e ora in tutto il golfo di Taranto. Il compito degli uomini e delle donne che ricoprono ruoli istituzionali non è quello di fare sfilate, ma atti concreti se vogliono veramente salvare il mare e gli ultimi pezzi di territorio rimasti. Perchè sono anni che noi siamo stati costretti a combattere oltre che contro i petrolieri e il governo, anche contro quei politici che sfileranno mercoledì per spronarli a non emanare leggi che ci stavano condannando e a compiere azioni di contrasto contro le intenzioni trivellatrici in terra come in mare. Sono anni che le associazioni ambientaliste manifestano lungo la costa jonica a questo scopo, troppo spesso ignorati e osteggiati da quegli stessi personaggi. Non è sfuggito ai più attenti che la questione reclamizzata per la manifestazione del 15 luglio è solo quella delle trivelle in mare e che l’intenzione politica di taluni personaggi è solo propagandistica. Nel primo caso è una mistificazione dire che si tratta di due problemi distinti e separati, quasi a voler far credere che siano due emergenze diverse e non il risultato di un’unica Strategia Energetica Nazionale, di un’unica missione Sblocca Trivelle, di un’unica idea regionale di appoggio alle soluzioni dei petrolieri, di un’unica rete di potere politico che ha costretto e costringe ancora sindaci senza spina dorsale a non avere il coraggio di dire un NO reale e a non opporsi veramente alla crivellazione del nostro territorio. Nel secondo caso è obbrobriosa la loro spudoratezza e la loro predisposizione all’inganno della povera gente di Basilicata: siamo arrivati al punto che i rappresentanti delle istituzioni nelle stanze del potere legiferano in un modo e poi addirittura organizzano manifestazioni contro le loro stesse decisioni, solo per abbindolare gli elettori. Il problema delle trivellazioni in terra e in mare non è disgiunto e noi non possiamo più permetterci il lusso di dare fiducia a occhi chiusi questa gente: una recente istanza di ricerca di idrocarbui, la d 74 alla foce del Crati in Calabria, tenta infatti anche di superare questa contrapposizione trivellando i fondali, ma piazzando la piattaforma sulla terra ferma, esponendo così insieme il mare e la terra ad un impatto, un inquinamento e a dei rischi ancora maggiori. Peccato che queste cose, Leone, Pittella e gli altri non le stiano spiegando ai cittadini. E allora se la politica, quella che ha sempre governato in Basilicata, non le spiega, è bene dare diritto di intervento il 15 Luglio, ai cittadini. Perchè da che mondo è mondo e da che democrazia è democrazia sono i cittadini a dover manifestare e chiedere conto agli amministratori locali e regionali, non politicanti che vorrebbero cantarla e suonarsela da soli, legiferando e manifestano contro le leggi che loro stessi hanno votato e voluto, contro le emergenze che loro stessi hanno creato. Il loro dovere è un altro e allora inizino a fare il loro dovere che di spettacoli ne abbiamo già abbastanza in giro. Affinchè non risulti troppo evidente che taluni politici stanno facendo di tutto per chiudere la bocca alla protesta civile per poterla gestire in tranquillità e a favore di chissà quali scopi, i cittadini il 15 Luglio la parola deve essere data ai cittadini che devono avere la possibilità di guardare negli occhi i loro rappresentanti istituzionali. Questi devo rispondere e legiferare non comiziare!
RETE ASSOCIAZIONI SIBARITIDE E POLLINO PER L’AUTOTUTELA MEDITERRANEO NO TRIV NOTRIV MONTESCAGLIOSO LIBERIAMO LA BASILICATA NOTRIV MAGNA GRECIA NOTRIV POTENZA KARAKTERIA FORUM PER LA TUTELA DEL TERRITORIO E DELLA LEGALITA’ STEFANO GIOIA INDIGNATI LUCANI MO’ BASTA ARCA LUCANA PER LA LEGALITA’ NOTRIV CALABRIA NOTRIV JONIO NO TRIV SAN FELE/ISDE POTENZA NOTRIV NAZIONALE SEZIONE BASILICATA ARCHEOART COMITATO PER SENISE RIFIUTO

Policoro

Apr 232015
 

“E’ impensabile che con l’estate ormai alle porte il Museo naturalistico di Policoro sia ancora chiuso al pubblico.“
A dichiararlo è il consigliere provinciale di Fronte Comune, Giuseppe Ferrara che spera che qualcosa si smuova in Provincia affinchè le meraviglie che il Museo offre possano finalmente essere condivise con i tanti turisti che affollano la costa jonica.

“Il museo naturalistico sito in via Mascagni, zona Idrovora, a pochi metri della riserva protetta del Bosco Pantano – dichiara Ferrara – può vantare una fauna e una flora che a detta degli ambientalisti è un’autentica rarità affacciata sul mar Jonio che non merita di essere chiusa al pubblica.

Tutti sappiamo l’importanza della foresta planiziaria cresciuta durante i secoli nel clima caldo umido delle paludi e degli acquitrini litoranei che una volta ricoprivano le coste del Mediterraneo e del bosco igrofilo che rappresentano davvero un’area di grande interesse naturalistico e scientifico che non può e non deve essere sottovalutata.”

“La riapertura del Museo Naturalistico – continua Ferrara – è stato tra i primi impegni che da Consigliere provinciale ho affrontato e noto con piacere che parte del Pd è in totale accordo con me nel chiedere la riapertura immediata del Museo contro quella parte “dirigenziale” che invece sembrerebbe la voglia chiusa.”

“Spero davvero – conclude Ferrara – che qualcosa si smuova e che questa autentica meraviglia possa finalmente essere riaperta dopo quasi 4 anni di chiusura. Rivalorizzare l’area della zona Idrovara sarebbe dunque un grandissimo passo avanti per il turismo della costa jonica e per questo chiedo che venga ripristinita anche la pista ciclabile che renderebbe ancora più fruibile la zona ai tanti turisti e non amanti della natura.”

pino ferrara