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gen 132016
 

L’Istituto “G. Gasparrini” di Melfi continua a scommettere sull’innovazione tecnologica e lo fa inaugurando un progetto didattico senza precedenti nell’Italia meridionale: l’impiego dei “Droni” a scuola nelle esercitazioni di rilevazione ambientale, al fine di far acquisire agli studenti le competenze scientifiche e tecnologiche da utilizzare nel loro futuro lavoro, a partire dalla creazione dei Modelli Digitali del Terreno (DTM).
È noto che il Drone è un aeromobile a pilotaggio remoto – gestito cioè da un navigatore a terra tramite computer – utilizzato di solito con scopi militari, ma sempre più impiegato anche in ambito civile nel monitoraggio avanzato del territorio.
È da circa due anni che lavoriamo a questo progetto. Ora siamo pronti a partire. Il Settore Tecnologico dell’Istituto “G. Gasparrini” di Melfi ha creduto nel valore formativo di questa sperimentazione e, grazie all’ausilio di ingegneri e docenti esperti, abbiamo pensato di ampliare la nostra offerta formativa mettendo mano a un progetto che stimolasse gli studenti nell’analisi funzionale di questa tecnologia avanzata per lo studio sistematico del territorio.
Annunciamo, dunque, con fierezza l’originalità del progetto, che arricchisce il profilo educativo e culturale dei nostri studenti.
È un’iniziativa senza precedenti. Non è da tutti, infatti, poter impiegare pratiche e strumenti di fotogrammetria aerea con la tecnologia avanzata delle macchine droni. Alcune zone del territorio locale saranno ‘mappate’ grazie a una tecnica sofisticata di rilevazione che negli USA ed in alcuni Paesi UE è già adottata con successo da qualche anno. Era ora che lo si facesse anche qui! E da oggi al Gasparrini i giovani potranno farlo.
I nostri studenti diverranno esperti di “Remote Sensing”, ossia del rilevamento diagnostico-investigativo delle caratteristiche superficiali del suolo; ciò consentirà loro di ricavare informazioni qualitative e quantitative sull’ambiente sia urbano che rurale, utili anche per il controllo dei beni archeologici ed architettonici come di quelli naturali. Possiamo dire con orgoglio di essere all’avanguardia nell’innovazione delle prassi didattiche e nella qualificazione in chiave tecnologica del curriculum delle scuole secondarie superiori.
L’Istituto “G. Gasparrini” ha sempre tentato vie diverse per interagire col territorio, con tutte le sue componenti strutturali e dinamiche. E l’apertura al territorio s’estrinseca, questa volta, nella ricerca di modalità sperimentali d’insegnamento, puntando ad attività da svolgersi sul campo, per consentire ai nostri studenti di acquisire competenze tecniche in materia di rilevazione topografica e monitoraggio ambientale col supporto dei droni. Ci affidiamo ad esperti del settore, i quali sapranno fornire tutti gli elementi di contenuto e di metodo utili a qualificare questo importante indirizzo di studi. Il cammino verso il futuro è tracciato. Non si torna indietro.
L’Istituto presenterà il Progetto nel corso del
Convegno in programma per il 22 gennaio 2016 ore 16:30 presso la Sala Consiliare del Comune di Melfi.

In vista del Convegno è indetta una Conferenza Stampa che si terrà venerdì 15 Gennaio 2016 alle ore 10:00
presso la sede dell’Istituto d’Istruzione Superiore “G. Gasparrini”
Via Leonardo Da vinci snc – 85025 Melfi (PZ)

Nella Conferenza Stampa, il Dirigente Scolastico e l’équipe tecnica del progetto incontreranno i giornalisti per dettagliare le modalità ed i termini di svolgimento del Convegno, anticipando in parte le linee di sviluppo funzionali all’ampliamento dell’offerta formativa e le prospettive di impiego delle tecnologie per l’inserimento dei prossimi studenti diplomati nel mondo del lavoro.

foto scuola

gen 012016
 

IL FIUME RACCONTA/Il popolo barbaro giunse nell’Italia meridionale caratterizzando notevolmente gli usi e i costumi delle popolazioni locali
I Longobardi nell’antica Lucania con Latinianon e Laos

Un appannaggio del nostro tempo: I telefonisti

Il Giornale di Lagonegro e l’Eco insieme per crescere

Decennale dell’Avis a Castelluccio

L’INTERVISTA/L’imprenditore Francesco Piro evidenzia il buon lavoro del sindaco Mitidieri ma mette in guardia il Pd: sull’ospedale unico andrà a sbattere
“Non sarò spettatore alle prossime elezioni comunali”

L’ESPERTO RISPONDE/L’avvocato Antonella Latronico si confronta con i lettori del giornale. Per inviare domande: studiolatronico@tiscali.it
Il difensore assegnato d’ufficio deve essere pagato dal cliente?

Straordinario successo del calcio a 5 di Episcopia

E’ Silvano Marchese il personaggio dell’anno di Lauria

25 cittadini stranieri potranno essere accolti a Lauria. E’ partito il bando

Il gospel americano del quartetto Anointed conquista Lauria

IL PUNTO/Il notissimo opinionista Pino Carlomagno, educatore e grande guru di Fb, risponde ad una serie di domande sulla politica cittadina
“Il centro urbano di Lauria è abbandonato a se stesso”

Nasce Lauriattiva, un’associazione al servizio della comunità’

L’EVENTO/La seconda edizione della rassegna ha dimostrato la validità di un progetto che negli anni può certamente calamitare l’attenzione nazionale
Si afferma a Lauria “Notestrofe” la bella intuizione di Romualdo

Con la “buona scuola” l’Italia si auto-sanziona

Un piccolo mondo, i preparativi per il matrimonio lauriota

L’EVENTO/Circa duecento anni fa, al tempo del Lentini, a Lauria vi fu una tremenda carestia. Il Beato dava ai poveri il pane tolto dal forno prima ancora che fosse cotto. Al rimprovero della sorella Antonia che gli ricordava che il pane doveva ancora cuocere egli rispondeva: “I poveri hanno fame e bisogna fare in fretta”
Aperta a Lauria la porta santa del Beato Domenico Lentini


Il Natale dei bambini della scuola di Via Caduti di Lauria , vere stelle nel firmamento celeste

Lavori autostradali, buone notizie dopo la vertenza Comune di Lauria-Anas

Servizi Pubblici Digitali, decolla il progetto Csl. Il Sindaco Mitidieri: “Maggiori risparmi e più semplificazione”

L’INIZIATIVA/Il presepe che è andato in scena nel borgo antico del Rione Cafaro di Lauria, detto quartiere “lentiniano”, è giunto così alla terza edizione
Il Presepe vivente a Lauria richiama l’anno giubilare

L’INIZIATIVA/Nasce ufficialmente il Comitato che intende promuovere la figura del grande aviatore amico di Gabriele D’Annunzio e figlio del lauriota Nicola Miraglia
Una stele onoraria in ricordo dell’aviatore Giuseppe Miraglia

Un albero di Natale sobrio ed essenziale nelle piazze di Lauria

Un messaggio nel presepe: “vinci l’indifferenza semina la pace”. L’ originale rappresentazione, allestita da professori ed alunni, è stata esposta nei locali della Scuola Media C. Gennari di Maratea. Un contributo in direzione della fratellanza tra i popoli

Aperta la Porta Santa della Basilica di San Biagio a Maratea

IL RACCONTO/Mario Iudici racconta l’evoluzione dello sport più amato. L’entusiasmo ha fatto superare ai calciatori locali ogni tipo di difficoltà
Il calcio a Lagonegro, una passione che viene da lontano

LATRONICO/Potrebbe spostarsi il baricentro del Partito Democratico con la presa di distanza di Egidio Celano dal gruppo di Fausto De Maria
Politica in fermento, la vicenda Celano agita il Capodanno

La gelateria “Nives” del Lago Sirino premiata a Salerno

L’arrivo di Babbo Natale è stato curato dalla Lega Navale e dall’associazione Fly Maratea

L’INIZIATIVA/Riproposto dall’associazione dei Ritunnari il presepe vivente nel centro storico; inaugurato anche il percorso artistico “Seguendo le stelle”
Il centro storico rotondese esaltato dalla Natività

Un successo i mercatini organizzati dalla Proloco di Rotonda

L’Associazione TerrAccogliente ha esaltato il Natale

L’INTERVISTA/Il Maestro Silvano Marchese si racconta. Dall’infanzia difficile a Rende, ai sogni sul pentagramma vissuti con intensità e creatività
Dal Guinnes al ‘voltapagina’ fino all’Inno di Lauria

L’EVENTO/Sono andati recentemente in pensione i dottori Francesco Agrippino di Tortora, Francesco Nicodemo di Praia a Mare e Pasquale Urbano di Aieta
Festa grande per tre medici dell’Alto Tirreno Cosentino

Ospedale di Praia, serve il miracolo di Natale?

L’INIZIATIVA/Per l’occasione ristampato il volume di Salvatore Pezzella “Il Rinascimento a tavola tra splendori e Sapori” con le ricette del cuoco Antonio Camuria
Lagonegro, Premio Letterario “Carlo e Antonio Tortorella”

L’INIZIATIVA /I professori Crisostomo Dodero e Rita Galietta hanno tenuto a battesimo l’Università dell’Età Libera con una mirabile lezione sul Primo Conflitto Mondiale
Ricordati i 56 soldati francavillesi morti al fronte nel ‘15- ‘18

Francavilla: violenza sulle donne, presto una strada per “non dimenticare”

La sezione dell’Avis a Francavilla in Sinni sarà presto una realtà

L’INIZIATIVA/La delegazione legata all’Accademia del peperoncino di Diamante si incontra a Trecchina per allargare la base degli iscritti e progettare il 2016
“Verde Pollino” si ispira al peperoncino per valorizzare il territorio

“La Terra di mezzo” esalta il Natale a Trecchina

“Flashdance”: School on stage. Trasferta napoletana nell’ottica di ampliare l’Offerta Formativa per gli alunni dei Licei Linguistico e Musicale di Praia a Mare

Convegno biodiversità Lagonegrese: il punto e gli ulteriori sviluppi nell’area

IL PUNTO/Maggioranza e Minoranza si confrontano alla fine di un anno difficile caratterizzato da un clima molto accesso
Nicodemo: “Facciamo pagare meno tasse”. Altieri: “Stento a vedere miglioramenti”

L’INTERVISTA/Francesca De Biase ha discusso all’Università della Basilicata una tesi su “Latronico città del benessere”. La giovane laureata non esclude un suo impegno in politica
“I russi sono una grande opportunità per Latronico”

L’INIZIATIVA/L’Unione Sportiva Castelluccio riceve la Benemerenza Sportiva per attività continuativa ultracinquantennale. Soddisfatto il dott. Egidio Sproviero
Riconoscimento sportivo nazionale per Castelluccio

A Trecchina don Guido Barbella realizza un presepe speciale

IL PUNTO/L’impegno del prof. Salvatore Falabella è stato ancora una volta coronato dal successo. L’evento ha generato grande attenzione ed ammirazione
X edizione festival degli zampognari a Lagonegro

Maratea, successo per il saggio musicale diretto dalla prof. Anna Rubino. Ottime le esecuzioni musicali dei ragazzi e successo di pubblico nei locali della scuola media C. Gennari di Maratea

L’INIZIATIVA/Quarta edizione di un evento voluto dal parroco di Agromonte di Latronico don Maurizio Giannella. “L’obiettivo è offrire una speranza alle nuove generazioni”
“Una voce per la vita” mette al centro i giovani

Memorial “Mario Chiappetta” a Maratea


L’EVENTO/Il circolo “L’Agorà” ha organizzato la nona edizione della ricostruzione storica natalizia curata in ogni dettaglio. Oltre cento i figuranti
Migliaia di persone al presepe vivente di Castelluccio Inferiore

Latronico, Celano: “Il consenso verso il governo di Fausto De Maria è in forte calo”

IL PUNTO/Affollata assemblea pubblica convocata per coordinare un impegno teso alla realizzazione della nuova struttura sanitaria territoriale
Ospedale di Lagonegro, scongiurare il contenzioso

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Ecco i sei animali più intelligenti

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La posta di Cetto

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giu 242015
 

Francescantonio Nolè nasce a Potenza il 9 giugno 1948; entra il 20 settembre 1959 tra i Frati Minori Conventuali di Ravello, dove inizia la sua formazione umana, spirituale, religiosa e culturale, che poi prosegue a Nocera Inferiore, Portici, Sant’Anastasia e Roma.
Presso la Facoltà Teologica Seraphicum di Roma compie gli studi filosofici e teologici, presso la Sezione S. Luigi della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli consegue la Licenza in Teologia Morale e presso l’Università Statale di Cassino la laurea in Pedagogia. Il 4 ottobre 1965 a Montella emette la professione temporanea e a Nocera Inferiore il 1º novembre 1971 la professione perpetua e viene ordinato sacerdote il 2 settembre 1973 a Potenza dal vescovo Vittorio Costantini, O.F.M.Conv. Viene subito destinato a Nocera Inferiore, nel Convento di Sant’Antonio, prima come vicedirettore e poi come rettore dei ragazzi delle scuole medie aspiranti alla vita
religiosa. Nel 1976 viene trasferito a Benevento, come direttore dei postulanti del Ginnasio-
Liceo, fino al 1982. Nello stesso anno durante il Capitolo Provinciale, è nominato vicario provinciale e guardiano-parroco di S. Antonio in Portici. Nel 1991 viene inviato nuovamente a Benevento come guardiano e direttore dei Postulanti. Nel giugno 1992 è chiamato a Roma a dirigere il Centro Missionario Nazionale fino al 28 aprile 1994.
Nello stesso anno, durante il Capitolo Provinciale tenuto a Nocera, è eletto ministro
provinciale della provincia di Napoli, che comprende Campania e Basilicata.
Il 30 aprile 1997 è confermato ministro provinciale per altri quattro anni.
Il 4 novembre 2000 viene eletto alla sede vescovile di Tursi-Lagonegro ed è consacrato
vescovo da S.E. Mons. Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i
Vescovi, a Pompei il 10 dicembre 2000. Attualmente oltre a guidare la diocesi di Tursi-Lagonegro è membro della Commissione episcopale per Clero e la Vita consacrata della Conferenza Episcopale
Italiana e delegato della Conferenza Episcopale di Basilicata per la Famiglia, la
Liturgia e per l’Economia della Provincia Ecclesiastica.
Il 15 maggio 2015 Papa Francesco lo ha destinato alla Diocesi di Cosenza-Bisignano. Il 4 luglio 2015 l’arcivescovo Nolè si è trasferito a Cosenza per il suo nuovo impegno pastorale.

nov 092014
 

Studiare e comprendere la storia dell’antica popolazione Normanna può aiutarci a capire parte della storia dell’alto Tirreno cosentino e della Riviera dei Cedri.
Anche oggi è sempre attivo lo studio da parte di scienziati e appassionati nei confronti di questa civiltà che ancora oggi influenza la nostra vita. Come? Ce lo spiega in maniera impeccabile il saggio redatto da Saverio Abenavoli dal titolo “I Normanni: mille anni di memorie storiche e genealogiche della prima dinastia normanna nell’Italia Meridionale (1030-1160) degli Avenel Drengot…”.
Il libro sarà presentato martedì 11 novembre alle ore 17 all’Università degli studi della Magna Graecia di Catanzaro, promosso all’interno dell’Umg Mind the Gap Festival. Alla manifestazione interverranno, oltre l’autore dello studio Abenavoli, anche Luigi Ventura, Preside della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi Magna Graecia, Catanzaro – Andrea Errera, Professore di Storia, Università degli Studi Magna Graecia, Catanzaro – Pietro De Leo, Professore di Storia Medievale, Università della Calabria, Cosenza. Sarà presente l’autore Saverio Abenavoli Montebianco, già direttore dell’Unità Operativa Complessa di Epatologia Policlinico Universitario Germaneto, Catanzaro.
Non un testo di sola lettura, ma uno studio certosino, ricco di riferimenti ad altri volumi per eventuali approfondimenti e riproduzioni fotostatiche che riportano documenti in varie lingue. Tutto questo a sostegno della ricostruzione della “normannitas” declinata a tutto campo, come appare anche dai riferimenti a libri antichi reperibili in internet e da stemmi araldici, illustrazioni e piante geografiche.
Il saggio vuole essere uno sguardo al passato che può aiutarci a tracciare il nostro futuro.
“Per questo – commenta l’amministratore unico dell’Isola di Dino srl – dovrebbe essere numerosa anche la partecipazione della nostra terra, ricca di testimonianze che ricordano questa popolazione. Come le antiche torri di avvistamento poste lungo le coste calabresi, una delle quali proprio sul dorso dell’Isola di Dino, per non parlare del Castello di Praia a Mare che domina suggestivamente l’intero Golfo di Policastro. Dunque partecipare a questo evento potrebbe voler dire riuscire a comprendere meglio le nostre radici e rispettare di più i tesori storici che abbiamo a portata di mano e, ai quali spesso non diamo il giusto valore”.

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set 222014
 

Sono stati 77 gli appassionati che hanno partecipato, domenica 21 settembre 2014, a Melfi, alla decima edizione della 500 km della Basilicata, la gara di regolarità turistica nata nel 2004 come rievocazione storica della Coppa d’Autunno, una delle più antiche e famose corse per auto e moto della Basilicata e dell’Italia meridionale. L’evento, organizzato dall’Automobile Club Potenza, presieduto da Francesco Solimena, e dal Club Amici auto e moto d’epoca di Melfi, presieduto da Felice Mallano, ha visto sulla linea di partenza 15 motociclisti e 62 piloti a bordo delle proprie auto, storiche e moderne. Ad alzare la coppa l’equipaggio composto da Giuseppe e Salvatore Fiorellini, padre e figlio, che a bordo della loro Fiat 131 Supermirafiori TC del 1982 hanno occupato il gradino più alto del podio con 123 punti di penalità. Secondo si è classificato Mario Rignanese, dell’ASD Piloti Sipontin, a bordo della sua Fiat Barchetta del ’97, con 133 punti di penalità; terzi Nicola e Rocco Pisani (149 penalità) su Porsche Carrera Cabriolet del 1987.
“La 131 Supermirafiori è l’auto acquistata da mio padre, Salvatore Fiorellini, presso la concessionaria Procaccio di Potenza – ha raccontato il vincitore della decima edizione della 500 Km di Basilicata/Coppa d’Autunno – In realtà lui voleva comprare la Regata, ma io insistetti, fino alla morte, per la 131 Supermirafiori TC. La mia passione per i motori viene da molto lontano. Sin da bambino quando frequentavo, in Via Mazzini, la carrozzeria di Lorenzo Damone. In quel luogo, tra odori di vernice e fregi da smontare, ho avuto la possibilità di sedermi nelle auto più belle della città, sognando di poterle un giorno guidare”.
“Questo è il terzo anno consecutivo che partecipo alla 500 km di Basilicata, sempre con mio figlio Salvatore con il quale condivido la stessa sana passione – ha aggiunto Giuseppe Fiorellini – E’ un modo per stare vicini e vivere momenti sereni, di amicizia e di gioia come quello di ieri. Con Salvatore vorremmo fare buon uso di questa vittoria, conquistata tra l’altro a Melfi dove è nata mia madre. Vogliamo idealmente alzare questa coppa insieme a tutti coloro che in questi anni ci sono stati vicini e ci hanno incoraggiato. Un grazie particolare va all’Historic Club Lupi della Lucania che ci hanno adottati e coccolati”.
Per quanto riguarda le moto, invece, si è aggiudicato il primo posto Bartolomeo Zaccagnino della scuderia GDV Melfi su Harley Davidson, con 216 punti di penalità. Secondo e terzo classificato Roberto Mattera su Moto Guzzi e Salvatore Mauro del GDV Melfi su Yamaha, rispettivamente con 419 e 568 punti di penalità.
La gara, che si è svolta su strade aperte al traffico, è partita da Melfi, da via D’Annunzio ed ha attraversato diversi paesi del Vulture Melfese tra cui Rapolla, Lavello, Maschito, Atella, Rionero, Venosa e Barile.
La 500 km della Basilicata non è una gara di velocità bensì una gara di regolarità, dove l’elemento fondamentale per la classifica è rappresentato dalla precisione dell’equipaggio nel rispettare i tempi prestabiliti alla velocità media imposta. Il percorso, infatti, è stato suddiviso in cinque settori, ognuno con controllo orario di entrata e di uscita. Piloti e navigatori hanno avuto a disposizione, oltre che alla tabella delle distanze e dei tempi, anche un radar con le indicazioni del tragitto da percorrere.
Una gara quindi dove il maggior risultato non è solo vincere contro il cronometro ma arrivare fino in fondo, assaporando il gusto dell’avventura attraversando un meraviglioso paesaggio.

Comunicato_500 km Basilicata_Coppa d Autunno

giu 282013
 

La prima delle sei ordinazioni sacerdotali del 2013, per la Diocesi di Tursi-Lagonegro, è finalmente arrivata.
Nella Comunità parrocchiale di origine, “Maria SS. delle Grazie” in Nemoli (PZ), domani sabato 29 giugno 2013, solennità dei SS. Apostoli Pietro e Paolo, alle ore 18.00, don Antonio Zaccara viene ordinato presbitero.
Nato il 6 maggio 1987, dopo la maturità presso l’Istituto per geometri di Lagonegro, ha vissuto l’iter formativo presso il Seminario Maggiore di Basilicata (Potenza) e lì ha frequentato l’Istituto Teologico, affiliato alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale (Napoli).
Ordinato diacono il 14 settembre 2012, ha svolto il suo servizio diaconale a Tursi, impegnato particolarmente nella catechesi, tra i giovani e nella cura delle Liturgie della Cattedrale. Di particolare rilevanza il suo servizio anche nella Mensa domenicale della Carità, di cui si è reso protagonista durante l’anno pastorale.
L’ordinazione giunge a conclusione di una settimana di animazione vocazione che la Comunità di Nemoli ha vissuto con Padre Rosario Esposito, redentorista di Materdomini, e alcuni sacerdoti della Diocesi, tra cui don Battista Di Santo, parroco della Cattedrale di Tursi, che si sono alternati nella predicazione.
Alla gratitudine a Dio del Vescovo, Monsignor Francesco Nolè, espressa nei giorni scorsi*, si aggiunge quella dell’Ordinando: “Senza mio merito il Signore mi ha chiamato a servirlo nella sua Vigna. Accolgo con riconoscenza la grazia dell’Ordine sacro e affido il mio ministero a Maria, Madre della divina Grazia, protettrice della mia Comunità di Origine. Sono consapevole che il sacerdote debba essere annunciatore della Verità e dispensatore della grazia di Dio”.
Domenica 30 giugno alle ore 11.00, nella Chiesa Madre di Nemoli, la Prima Messa solenne presideuta dal novello presbitero.

don Giovanni Lo Pinto

don Antonio Zaccara

dic 012012
 

Si celebra sabato 1 dicembre ,2012, nella Sala Conferenze della Cattedrale di Tursi il primo Seminario di Approfondimento sulla Fede, proposto dalla Consulta delle Aggregazioni laicali. Con inizio alle ore 15.30, il tema proposto sarà: “Rendere visibile il grande sì della Fede”. Relatrice la prof.ssa Giuseppina De Simone, docente presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale in Napoli. Svilupperà la relazione su “Laici credenti, provocati dal Concilio”. Le Conclusioni sono affidate a S. E. Mons. Francesco Nolè, vescovo di Tursi-Lagonegro.

 

La presentazione del Seminario

 

Signore, dacci di quest’acqua

“La donna intanto lasciò la brocca, andò in città e disse alla gente: – Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto. Che sia forse il Messia?-” (Gv 4, 28-29). E’ il punto di arrivo del percorso della samaritana, che attraverso l’incontro personale con Gesù passa dall’esigenza di attingere acqua alla scoperta dell’acqua viva e si fa ambasciatrice di Cristo presso i suoi concittadini per condurli alla fede, finché crederanno non più sulla sua parola, ma per avere direttamente visto e sentito.

E’ il percorso a cui sono chiamati tutti i Christifideles laici: incontrare personalmente Gesù, credere il lui, farlo conoscere agli altri rendendo visibile nella vita e nelle opere il grande sì della fede. Un compito riconsegnato da Benedetto XVI all’apertura dell’Anno della fede, nel cinquantesimo anniversario dell’apertura del Concilio e ventesimo della pubblicazione del Catechismo della Chiesa Cattolica,  con l’invito a “entrare più profondamente nel movimento spirituale che ha caratterizzato il Vaticano II” per farlo nostro e per portarlo avanti nel suo vero senso, ossia la fede “animata dalla spinta interiore a comunicare Cristo ad ogni uomo e a tutti gli uomini”.

Se compito specifico dei laici credenti è, come dice l’Apostolicam actuositatem,  “animare e perfezionare con lo spirito cristiano l’ordine delle realtà temporali”, ossia esercitare il sacerdozio comune nella realtà secolare, spazio della liturgia della vita e del dono di sé, oggi più che mai si avverte il bisogno di itinerari formativi finalizzati a comprendere fino in fondo questo munus laicale.

I Seminari  formativi proposti dalla CDAL si inseriscono nel piano diocesano delle attività per l’Anno della fede proprio con l’intento di offrire momenti e luoghi per sostare, confrontarsi, riflettere con l’aiuto di esperti su aspetti specifici come il senso e lo spirito del Concilio Vaticano II, alla ricerca delle sue provocazioni che ancora oggi ci interpellano,  la condizione del Popolo di Dio in cammino “nei deserti del mondo contemporaneo”, per far emergere le sfide e la capacità di discernimento che questo comporta, la dottrina sociale della Chiesa, per diventare, come Diocesi, una comunità che si educa ed educa a costruire e realizzare il bene comune nella solidarietà.

Un’occasione, insomma, per alzare le antenne e controllare se l’ago della bussola segna costantemente il nord magnetico della nostra vocazione di laici credenti.

 

 

La Relatrice

 

Giuseppina De Simone, sposata e madre di due figli, vive a Pomigliano d’Arco (NA).

È docente di Filosofia della religione e Etica generale presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale – sezione “San Luigi” in Napoli ed è Direttore dell’Istituto di filosofia di questa stessa Sezione. Insegna Teologia Fondamentale all’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Nola.

Fa parte della redazione meridionale della rivista Filosofia e Teologia, del comitato di direzione della rivista Rassegna di Teologia e del comitato di direzione della rivista Dialoghi.

Tra le sue pubblicazioni: L’amore fa vedere. Rivelazione e conoscenza nella filosofia della religione di Max Scheler, San Paolo, 2005; La rivelazione della Vita. Cristianesimo e filosofia in Michel Henry, Il pozzo di Giacobbe, 2007.

È vicepresidente del Consiglio pastorale diocesano ed è membro della Consulta delle Aggregazioni Laicali della Diocesi di Nola.

 

ott 022012
 

“La Chiesa Madre ha un nuovo Parroco: lo ha nominato in data odierna il Vescovo della diocesi di Tursi Lagonegro, mons. Francesco Nolè nella persona di Don Antonio Mauri, finora Amministratore della stessa e Parroco di S. Francesco di Assisi in Policoro – Lido”.

E’ quanto fa sapere l’ufficio comunicazioni della parrocchia.

Nato a Valsinni (Mt) il 18-05-52, ha compiuto gli studi elementari nel paese natio, la media e il ginnasio nel Seminario di Potenza, il liceo classico in quello di Salerno e gli studi teologici presso la Pontificia Facoltà dell’Italia Meridionale di Napoli, gestita dai padri Gesuiti. Viene ordinato diacono da sua Eccellenza mons. Vincenzo Franco, l’11 aprile 1976 e sacerdote il 2 ottobre dello stesso anno. Ha svolto il suo Ministero sacerdotale nel Seminario di Potenza, come Padre Spirituale, nella parrocchia San Giacomo di Lauria, nel Centro Diocesi a Tursi in qualità di Prevosto della parrocchia Santa Maria Maggiore, Segretario del Vescovo e Cancelliere della Curia. Nel 1981, diventa Canonico teologo della cattedrale. Ha svolto e continua a svolgere importanti servizi presso la Curia di Tursi (cerimoniere del vescovo, direttore dell’ufficio liturgico, direttore dell’ufficio catechistico, Segretario dell’Istituto di Scienze Religiose, più volte membro del consiglio pastorale e presbiterale, attualmente è direttore dell’Ufficio Tecnico Diocesano). Nel 1991 istituisce insieme al Vescovo sua Ecc. Mons. Rocco Talucci, la Parrocchia San Francesco d’Assisi in Policoro Lido, di cui diventa il primo parroco fino al 30 settembre 2012. L’11 settembre 2011, diventa Amministratore Parrocchiale di Santa Maria del Ponte in Policoro.

“Ringraziamo don Antonio per aver accettato l’invito del Vescovo serenamente, contento di porsi alla guida di questa comunità in cammino – ha detto ai parrocchiani -. Il nostro ringraziamento va al Vescovo Nolè che ha concesso alla nostra chiesa il dono di un nuovo parroco. Una parrocchia senza guida avanza con difficoltà e rischia di perdersi tra le insidie che costantemente ne minacciano il cammino. Di riflesso il nostro pensiero di ringraziamento va alla parrocchia di provenienza di Don Antonio, alla Comunità di San Francesco, che salutiamo amichevolmente e con cui lo stesso nuovo parroco, don Nicola Modarelli, ha già auspicato una piena comunione pastorale e spirituale. ”Il 21 ottobre p.v. alle ore 19,00, il Vescovo, mons. Nolè, unitariamente al Cancelliere vescovile, mons. Giuseppe Cozzi, insedierà ufficialmente il nuovo Parroco nella celebrazione Eucaristica dando lettura della Bolla di nomina”.

ago 172012
 

Il 17 agosto 2012 alle ore 20:30 presso il Policoro Village con la presenza del Signor Sindaco Leone si svolgerà la degustazione di prodotti a base Monococco SHEBAR ®
L’ Antica Terra cooperativa sociale a Cigole “Brescia” con il fondatore Riccardo Geminati, dal 2005, si è interessata a questa coltura abbandonata che ha mostrato caratteristiche agricole e nutrizionali interessanti, coinvolgendo nella produzione sempre piu agricoltori della pianura Bresciana .
Dalla raccolta in campo, L’ Antica Terra, con la collaborazione di alcuni mulini, pastifici e fornerie, ha realizzato una linea di prodotti alimentari tra cui chicchi, farina, preparati per zuppe e risotti, pasta e biscotti.

Alcuni cenni storici e scientifici

Il Monococco SHEBAR ® è un frumento diploide a cariosside vestita; introdotto in coltura circa 10.000 anni fa nel Vicino Oriente , è stato una delle specie fondatrici dell’agricoltura.

Dalla sua zona di origine, un area situata nella Turchia Centrale, il Monococco si è diffuso rapidamente in tutta l’Europa. Nel Neolitico antico, a partire da 7.200 anni da oggi, in Italia meridionale (Puglia e Basilicata) nacquero i primi villaggi agricoli basati su un’economia di produzione, in cui sono stati ritrovati resti carbonizzati di semi delle specie vegetali coltivate provenienti dal Vicino Oriente. “nel Museo di Policoro sono custoditi resti di Monococco”

Il rinnovato interesse per questa coltura è legato alla crescente sensibilità dell’opinione pubblica per le caratteristiche dietetico – nutrizionali dei prodotti da esso derivati ed è giustificato dall’ottima composizione della sua farina.

Il suo contenuto proteico, in media pari al 19-20%, è superiore quello di tutti gli altri cereali coltivati e presenta un valore nutrizionale migliore rispetto al frumento tenero e frumento duro.

Il contenuto di carotenoidi, precursori della vitamina A ed anti-ossidanti naturali, è circa 5-10 volte quello del frumento tenero e conferisce a tutti i prodotti derivati un caratteristico ed attrattivo colore interno giallo dorato, che li differenzia nettamente da quelli ottenuti con farine di frumento tenero e di frumento duro.

Rispetto agli alimenti analoghi ottenuti da farine di frumento tenero e duro, i prodotti innovativi a base di Monococco SHEBAR ® presentano quindi un maggior valore nutrizionale.

Proteine del grano e malattie allergeniche

I risultati ottenuti da analisi sul Monococco SHEBAR ® mostrano una minore allergenicità per persone con intolleranze alimentari (es. persona celiache intolleranti al glutine), grazie anche alla presenza di peptidi gliadinici in grado di impedire la agglutinazione delle cellule K562(S) da parte di peptidi gliadinici tossici.

Il Monococco SHEBAR ® si presenta come un promettente candidato per la produzione di alimenti ad elevato profilo nutrizionale e/o per esigenze di alimentazione particolari.

L’ottima resistenza naturale a malattie e stress, la necessità di bassi livelli di concimazione ed una spiccata adattabilità ad ambienti colturali diversi rendono inoltre il Monococco SHEBAR ® una specie molto promettente per uno sviluppo agricolo a basso imput.

Inoltre, considerando la stretta correlazione tra il livello di esposizione alle proteine immunotossiche e l’ espressione della malattia celiaca, la coltivazione di grani a bassa tossicità come il grano Monococco SHEBAR ® per l’alimentazione della popolazione in generale, ma soprattutto di alcune fasce della stessa come i bambini, potrebbe costituire un valido metodo di prevenzione della celiachia.

Grazie a questo progetto si è avviata una stretta collaborazione con lo chef Giovanni Priolo dell’osteria Latenasca di Lainate “Milano” con cui grazie alla sua professionalità e maestria prepara degli eccellenti abbinamenti sia utilizzando la granella , che la farina trasformandola in gustosissime , pizze,pani, grissini, dolci ecc.