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Giu 042016
 

Dopo una lunga, seria e difficoltosa riflessione personale e politica,il Sindaco di Episcopia e gia’ Consigliere provinciale di Potenza Dr. Biagio Costanzo, il capogruppo consiliare e gia’ Sindaco del Comune di Chiaromonte, Sen. Antonio Vozzi, e Mauro di Lonardo gia’ assessore al Comune di Rionero,tutti membri dell’esecutivo regionale del Partito socialista, si autosospendono dal Partito e dalle cariche interne rivestite ,con decorrenza immediata. Questo il tenore della breve nota stampa, diramata dai tre amministratori, in data odierna. I motivi di questa sofferta ma ponderata decisione, affermano congiuntamente, sono da rinvenirsi in un partito regionale,inizialmente seconda forza elettorale regionale del centro sinistra lucano nelle recenti amministrative, oramai irrimediabilmente a trazione “ melfese”, accentrato , cosi’ come e’ stato sin dall’indomani della tornata elettorale, come cariche regionali , istituzionali e di partito, in una sorta di cerchio di uomini piu’ aderenti al sistema di regia, tra Melfi, Avigliano, Rionero e collina materana e con una sorta di dependance storica, in quel di Lauria . Innegabile ed ingiusto politicamente ed eticamente, lo scarso peso rappresentativo e programmatico dato ai contributi ,pur massicci ,offerti alla compagine dalle altre aree della Regione e le risposte ,sinora nulle ad ogni livello ,date alle popolazioni amministrate, sia dal partito nazionale che da quello regionale, soprattutto riguardo ad un ‘area sinnica-senisese e del vulture , che, giova ricordarlo ai deboli di memoria,ha tributato ,da sola, coi tre candidati alle regionali Costanzo, DiLonardo e Vozzi , seppur scarsamente supportati dal partito, ben oltre il 30 per cento del totale intero dei voti ottenuti dai socialisti a livello regionale, addirittura sommando i voti in entrambe le province lucane, praticamente un socialista su tre , in Basilicata,ha votato loro: a fronte di questa spinta socialista nell’area sinnica e rionerese, rileviamo , come soli esempi di disinteresse, neppure una parola spesa, a livello di partito o istituzionale regionale, contro le politiche di progressivo ridimensionamento del nosocomio di Chiaromonte, pur di non dare il benche’ minimo cenno di dissenso nei confronti delle politiche regionali in materia di sanita’, oppure il silenzio sulla inopinata esclusione di Episcopia, si spera ancora sanabile, dal c.d progetto di salvaguardia delle aree interne, essendo il comune sinnico totalmente intercluso dagli altri, invece, inseriti nel progetto, oppure il sottrarsi “strategico” ad un serio confronto sulla istituzione del Parco del Vulture, per il quale i Comuni sono stati chiamati a decidere repidamente ed in tutta fretta, mentre, ad oggi, nulla si e’ visto sulla definitiva istituzione, cosi’ come sulla necessita’ di fare rete nella gestione dei RSU del Vulture-melfese, dove ognuno viaggia per conto suo, alla faccia di politiche socialiste di mera facciata e professate solamente a chiacchiere, come vicine ai bisogni reali della gente e dei territori.A fronte di tutto cio’, si e’ avuto il progressivo, triennale, accentramento di ogni livello decisionale possibile, e delle relative azioni politiche principali, nel c.d TRIANGOLO “magico” di cui sopra, in attesa di completare, a breve, l’opera, con qualche contentino di fine legislatura ,magari ben concordato coi vertici regionali in una ottica di realpolitik imperante, ma scarsamente condiviso con la base del partito,se non tramite rumors di corridoio in viale Verrastro,offensivo verso coloro i quali si sono spesi , e, grandemente, per il risultato storico di cui ante, consentendo ad altri ,inseriti in ben altri percorsi elettorali VIRTUOSI , magari per un pugno di voti presi in piu’, di gestire, elitariamente, un intero partito assieme ai loro amici storici.Ebbene, diciamo con chiarezza, che ancora esiste gente libera in Basilicata, che crede in una politica di centro sinistra, e vuole rimanere su queste posizioni, ma lo vuole fare in posizione ERETTA, non supina, ed anche critica, quando necessario, anche a costo di sembrare scomoda e questo il socialismo lucano e nazionale attuale, non lo fa oramai da tempo.
Mortificare i circa 6000 lucani che hanno voluto suffragare gli esponenti zonali scriventi e l’intera area sud e nord della Basilicata, vessate da mille problemi di sopravvivenza economica e bisognose di ben altri supporti politici,sinora assenti ad ogni livello, non e’ la soluzione al problema : ed essendo gli autori del presente comunicato stampa, notoriamente, persone appassionate al territorio ed alla politica, ma , fortunatamente ,autonome dai giochetti degli incarichi e sottoincarichi, vivendo di altro e non di POLTRONA come tanti altri in Basilicata, a tutto questo stato di cose,dopo mille inutili sollecitazioni nelle sedi competenti a cambiar rotta, hanno deciso di dire semplicemente : basta!
Si lascia ad altri lungimiranti testimoni, magari piu’ bravi politicamente e dotati di ancora maggior seguito elettorale, un partito da tempo alla deriva,che vive alla giornata, riunendosi, virtualmente, su watsapp e twitter, come la moda impone, e cio’ sempre piu’ sporadicamente ,ed al quale si accompagna la evanescenza, per usare un eufemismo, del livello nazionale, pur presente in alcune occasioni in area ,purtroppo solo fisicamente, ai piu’ alti livelli, ma con risultati concreti ed impatto pari a zero per le popolazioni locali ed i loro amministratori socialisti ,cio’, soprattutto , in riferimento alle genti del sud della Basilicata, ridotte a semplici portatrici di voti ad una compagine politica,che ben puo’ definirsi, oramai, come Partito socialista del melfese e della valle del Noce, piu enclave materana.
Si deve tristemente constatare il venir meno, tra i mugugni di tutte le compagne ed i compagni ad ogni livello, almeno fino ad oggi, di una benche’ minima forma di politica genuinamente socialista che dovrebbe essere fatta di azioni ed interventi e leggi a favore delle parti piu’ deboli, degli anziani, dei giovani senza lavoro, della aree disagiate, essendo oramai diventato il PS regionale e nazionale, organico e succube, delle politiche neoliberiste in atto, persino in materia ambientale, in modo acritico e distaccato dalla realta’ della gente comune.
Si chiude, rammentando sommessamente, che la defezione politica degli scriventi da un progetto che di fatto e’ venuto meno il giorno dopo le elezioni regionali ultime, a BOTTINO ELETTORALE conquistato, porta, anzi e’ meglio dire sottrae nell’immediato, col venire meno del sostegno di socialisti e di tanti elettori indipendenti ,che hanno suffragato Costanzo, DiLonardo e Vozzi , in decine e decine di paesi della Basilicata , alcune migliaia di compagne e compagni da loro rappresentati avendo gli scriventi concordato la loro azione di protesta prima di ufficializzarla sulla stampa sui territori e non certamente , solo su watsapp o twitter,e quindi ,una riduzione elettoralmente molto pesante del range complessivo del partito,ridimensionato ad oggi , a rigor di matematica, ne’ piu’, ne’ meno ,che al livello di altri movimenti minori della coalizione di centro sinistra,quali Centro democratico o Realta’ Italia o Italia dei valori, oppure, visti i recenti eventi di allargamento di maggioranza,ai livelli di Area popolare e Nuovo centro destra. Auguri a tutti per il prosieguo.
Biagio Costanzo
Sindaco di Episcopia
gia’ consigliere provinciale di Potenza
Antonio Vozzi
Capogruppo consiliare Comune di Chiaromonte
Gia’ Senatore della Repubblica
Mauro Di Lonardo
Gia’ assessore comunale di Rionero.

biagio costanzo

Mag 122013
 

“L’IdV non esiste piu’: ha perso il suo leader, ha perso la sua classe dirigente ma, soprattutto, ha perso i suoi elettori. Nonostante l’attualita’ delle nostre proposte, tutto e’ andato in malora per il comportamento sciagurato di alcuni. Questa e’ la responsabilità piu’ grave di Antonio Di Pietro: da leader e’ diventato capo-padrone, ha liquefatto milioni di voti e si e’ circondato di personaggi di infimo cabotaggio. Io ho provato a farlo rinsavire, ma tutto e’ stato inutile”. Cosi’, in un’intervista al direttore del quotidiano ‘La Nuova del Sud’, l’ex capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario. “Di Pietro – prosegue – ha fatto prosperare all’interno mediocri arrampicatori, qualche faccendiere, tanti nani e qualche ballerina. Per questo avevo proposto, insieme a Leoluca Orlando, di azzerare l’IdV e ripartire da una Assemblea costituente di 50 componenti eletti con le primarie, senza tessere fasulle. Di Pietro e i suoi famigli hanno avuto paura di perdere il controllo di un partito ormai virtuale e del suo consistente patrimonio. L’ex pm e’ commissario in Lombardia, Lazio, Calabria, Sicilia e Basilicata. Serve aggiungere altro? Neppure se fosse un santo, e non lo e’, potrebbe fare il miracolo di resuscitare un morto. Ora, con il sindaco di Palermo Leoluca Orlando provo a ricostruire a Roma il mosaico del centrosinistra. Partiamo domani con il comitato promotore di ‘Coerenza e Democrazia-139′: non servono partitini o piccoli movimenti, ma un grande progetto riformista che finalmente metta al centro della politica non i partiti imbalsamati ne’ i loro leader, ma i bisogni reali dei cittadini”.

belisario

Ott 022012
 

“Fare opposizione a Ruoti sta diventando ogni giorno più complicato. Colpa di una maggioranza arrogante e poco incline al confronto democratico. Per questo abbiamo inviato formale comunicazione al Prefetto di Potenza con la richiesta di un incontro affinché ci sia data possibilità di palesare le difficoltà incontrate sin qui dalla minoranza consiliare”. Così Franco Gentilesca, presidente del circolo dell’Italia dei Valori e consigliere comunale della lista Ruoti Unita-Idv. “L’ultimo episodio in ordine di tempo, avvenuto sabato scorso, – spiega Gentilesca – non può più essere tollerato ed è l’ennesima spia di un atteggiamento ostruzionistico del sindaco Salinardi e della sua maggioranza. Sabato scorso era infatti previsto il primo consiglio comunale dopo l’aggressione da me subita dal primo cittadino. L’assise era convocata per le 8, ma per un piccolo infortunio alla caviglia sono giunto in aula con una manciata di minuti di ritardo accompagnato dall’unico altro consigliere di minoranza Italo Gigante. Le forze dell’ordine stavano ancora aspettavano sotto la sala consiliare e non erano nemmeno saliti al primo piano dove si tengono le sedute di consiglio. Appena il tempo di salire e la maggioranza ha pensato bene di dichiarare chiuso il Consiglio. Davvero singolare per i modi e per la tempistica visto che all’ordine del giorno, vi erano modifiche al regolamento, approvazione di bilancio, sdemanializzazione di terreni, eliminazione della commissione 219. Non meno importante l’approvazione delle linee programmatiche che, come da regolamento, si sarebbero dovute approvare entro 60 giorni dall’insediamento dell’attuale Amministrazione e durante una ‘seduta ordinaria’, non ‘straordinaria’ come invece è stata convocata l’ultima assemblea. Solo alcuni dei ben 11 punti – sottolinea Gentilesca – che si dovevano trattare. Non c’è che dire: hanno fatto tutto in qualche minuto, nemmeno il tempo di leggerli, non voglio dire discuterli. Abbiamo sollevato il problema alle forze dell’ordine ed abbiamo dovuto fare un’altra denuncia alle autorità. Purtroppo, ancora una volta hanno detto che loro non potevano far nulla se non constatare. Ma a questo punto la misura è colma: Ruoti deve tornare ad essere un paese normale in cui anche chi come noi è stato relegato all’opposizione deve avere il modo di contrastare l’Amministrazione, il cui operato sta portando il nostro centro in un lento e inesorabile declino”.

Ago 232012
 

“L’amministrazione di Rotonda ha finalmente indetto,per domenica 26 agosto, un incontro pubblico sul problema acqua. Il Circolo IdV-Movimento Civico di Rotonda lo ha appreso solo dalle pagine di un giornale locale, ma almeno un primo passo è stato fatto. Di questo siamo soddisfatti perché, finalmente, si potrà iniziare l’azione di chiarimento anche se, lette alcune dichiarazioni dell’ente, la battaglia per arrivare alla verità non sarà facile”. E’ quanto sostiene il Circolo dell’Italia dei Valori–Movimento Civico di Rotonda che continua: “Ce ne è voluto di tempo, ma dopo tanta reticenza, mai una risposta alle richieste inviate sia al Comune che ad Acquedotto Lucano, il sindaco è stato costretto, dalle nostre continue richieste, a tenere un incontro pubblico che fino ad ora ha sempre evitato di organizzare. Un risultato importante conseguito da IdV che è riuscito ad aprire una breccia nel muro della confusione che i due enti, Comune di Rotonda ed Acquedotto Lucano, hanno costruito per evitare che si conoscesse la verità sulla gestione dell’acqua nel nostro comune. Il circolo IdV-Movimento Civico di Rotonda, come sempre dalla parte dei cittadini, si è battuto per l’acqua pubblica, sostenendo, sempre, di non essere contro una legittima e legale gestione comunale. Questo è l’obiettivo che continuerà a perseguire nell’interesse dei cittadini, scardinando anche possibili intese tra Acquedotto Lucano e Comune perché l’anomalia gestionale rotondese venga mantenuta fino alla fine della consiliatura comunale con il solo scopo di poter addebitare ad altri la colpa di battaglie che si sapevano già perdenti in partenza.

 

Purtroppo, mentre nel resto dell’Italia e della Basilicata l’impegno politico-istituzionale è profuso per determinare nuovi scenari di governo per dare sfogo alla crescita ed all’occupazione, a Rotonda la politica e le istituzioni giocano a nascondino sulla gestione dell’acqua. Questo per difendere scelte che tengono nell’incertezza un’intera comunità su un diritto essenziale ed indiscutibile come l’acqua. Comunque ci siano delle leggi e delle sentenze specifiche, sembra che i due enti interessati giochino al gatto contro il topo senza mai affondare il colpo per chiarire la vicenda. Questi anomali comportanti condizionano la vita di una piccola cittadina come Rotonda perché un servizio così importante per la vita dell’uomo viene svolto in condizioni di rischio, sia per la salute che per l’ambiente e, non per ultimo, anche per le tasche dei cittadini che si vedono chiamati a pagare somme che non devono. Il circolo IdV-Movimento civico di Rotonda non si lascerà intimorire dalla politica medioevale a difesa di posizioni precostituite, ma si batterà fino alla fine perché venga fuori la verità sulla gestione dell’acqua a Rotonda”.

Fabiana PISANI

 

 

Mag 082012
 

Eè previsto per il pomeriggio del 17 maggio un consiglio comunale aperto a Lauria per fare il punto sulla raccolta dei rifiuti. Il malcontento è palpabile ed i partiti di Opposizione si sono fatti portavoce di questo disagio crescente. In particolare l’Italia dei Valori ha messo in campo una serie di inziative sulla questione. (Nella foto una recente manifestazione di sensibilizzazione svoltasi in contrada Seta).

Nov 182011
 

Si terrà a Lauria sabato 19 novembre 2011 alle ore 17, presso l’Hotel Isola di Lauria, il convegno dal titolo «Gli enti locali di domani, fra la “forbice” del governo e un federalismo incompiuto», promosso dal gruppo consiliare Italia dei Valori della Provincia di Potenza. L’appuntamento intende focalizzare l’attenzione sulle prospettive degli Enti locali – visti sia come elemento centrale per l’erogazione di servizi essenziali per i cittadini che come laboratori nei quali in molti casi si sviluppa una “buona politica” – alla luce dei continui tagli ai trasferimenti ma anche alla luce di un processo federalistico il cui esito finale è tutto da scrivere. Nel corso dell’evento, che si pone in concomitanza con la nascita del governo Monti, saranno illustrati il punto di vista e le proposte di Italia dei Valori per la nuova fase politica.
All’incontro interverranno Massimo Macchia, vicepresidente e assessore alla Provincia di Potenza, Vittorio Prinzi, capogruppo Idv alla Provincia di Potenza, Angelo Lamboglia, consigliere provinciale di Potenza e capogruppo Idv al Comune di Lauria, Antonio Amatucci del Coordinamento Provinciale di Potenza. Le conclusioni sono affidate al senatore Felice Belisario, presidente del gruppo Idv al Senato. Avvierà i lavori e modererà l’incontro Giuseppe Petrocelli, segretario Idv Lauria. E’ prevista la partecipazione di dirigenti, iscritti e simpatizzanti di Italia dei Valori di tutta l’area.

Nov 122011
 

La nomina del presidente della Commissione speciale sull’Ambiente e sul territorio ha scatenato il gruppo dell’Idv-Lauria Libera che ha preannunciato l’uscita da tutte le commissioni permanenti comunali. Per l’Idv vi è un problema di giusta rappresentanza negli organismi municipali di Lauria.
Ecco quanto viene sottolineato in un documento.
Il gruppo Idv-Lauria Libera annuncia il ritiro della propria rappresentanza all’interno di tutte le commissioni consiliari. A scatenare la clamorosa decisione l’elezione a presidente della Commissione speciale per il monitoraggio su ambiente e territorio del capogruppo consiliare del Pdl, Mariano Labanca, che ha ottenuto gli stessi voti del consigliere di Idv-Lauria Libera, Francesco Forte, ma che è passato in virtù dell’anzianità anagrafica.
«C’è un’evidente questione politica legata alla giusta rappresentanza all’interno degli organi consiliari e prendiamo atto del fatto che la maggioranza non si pone nemmeno lontanamente il problema di concorrere alla determinazione dei corretti equilibri politico-istituzionali in linea con quella che è stata la volontà popolare alle urne. Perciò vogliamo la riforma del Regolamento», dicono in coro il segretario cittadino Idv e componente esterno della Commissione speciale, Giuseppe Petrocelli, e il capogruppo Angelo Lamboglia.
«Dopo quanto accaduto in Regione sull’Alsia (il mancato numero legale all’atto delle votazioni sul rendiconto dell’Agenzia, ndr.) la scena si ripete», commenta Petrocelli, «con una parte del centrosinistra e il centrodestra a farsi sponda reciproca per attuare forzature politiche in contrasto con il principio del buon andamento delle istituzioni, del corretto rapporto istituzionale e del rispetto degli equilibri democratici». Nel caso specifico, attacca il segretario dipietrista, «non è possibile che un partito che ha ottenuto il 34% dei voti e ha eletto quattro consiglieri su diciassette, rappresentando in Assemblea il secondo gruppo, venga estromesso dalla presidenza di tutte le commissioni, compresa quella di controllo che spetta per convenzione alle opposizioni». Ecco perché, spiega Lamboglia, «abbiamo posto in Conferenza dei capigruppo il problema politico delle giuste e dovute rappresentanze ritirando, fino a quando non si giungerà ad una mediazione politica sulla riforma del Regolamento o dello Statuto, la delegazione del gruppo in tutte le commissioni riservandosi di acquisire soltanto gli atti nella Conferenza dei capigruppo. Sottolineo, tra l’altro, che anche il capogruppo del Pdl Labanca è giunto al nostro stesso convincimento, decidendo anch’egli di disertare tutte le commissioni». Dunque, da oggi, le commissioni lavoreranno in assenza delle forze di minoranza. Per Lamboglia «il problema di dare giusto peso alle rappresentanze elette democraticamente dai cittadini è fondamentale per portare avanti le istanze degli elettori». In politica, aggiunge l’esponente Idv, «i numeri contribuiscono a dare visibilità alle scelte democratiche dei cittadini e non può essere l’età il criterio per eleggere un presidente».

Set 272011
 

Questa sera alle ore 18.30 si svolgerà alla via Cairoli del rione Inferiore di  Lauria una conferenza stampa dell’Italia dei Valori – Lauria Libera e del gruppo consiliare. Al centro dell’incontro le tematiche amministrative comunali. All’incontro parteciperà tra gli altri il Consigliere Provinciale Angelo Lamboglia e il segretario politico cittadino Giuseppe Petrocelli.