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Feb 192019
 

TEATRI UNITI DI BASILICATA

TEATRO, GUARDARE VEDENDO

Due spettacoli di danza

Von Solo e Sport
delle Compagnia Stalker e Gruppo Nanou

sabato 23 febbraio, ore 19,30 – Teatro Lovaglio, via Roma, 24 – Venosa

domenica 24 febbraio, ore 19,30 – Teatro Don Bosco, piazza Don Bosco – Potenza

Un equilibrio tra luci e ombre, movimenti e pause: è lo spettacolare linguaggio della danza che irrompe in teatro e che ammalia lo spettatore, donando emozioni e forti impressioni.
La stagione dei Teatri Uniti di Basilicata si arricchisce degli spettacoli di danza con le migliori compagnie presenti sullo scenario nazionale e internazionale.
I primi due luoghi ad essere coinvolti sono il teatro Lovaglio di Venosa e il Don Bosco di Potenza che ospitano rispettivamente sabato 23 e domenica 24 febbraio due straordinari spettacoli applauditi dalla critica: Von Solo di Daniele Albanese (Compagnia Stalker) e Sport del Gruppo Nanou.

Sport porta in scena il travaglio di un’atleta colta nell’intimità dei preparativi per l’esecuzione dell’elemento ginnico, per esporre un corpo nella sua fragilità e diametralmente opposta forza. Cogliere il pensiero dell’atleta prima della vertigine per capirne il silenzio; Von Solo è invece un esercizio di trasformazione tra spazio e luci. Una riflessione sulla danza intesa come continua mutazione e trasformazione in rapporto con le forze che agiscono sui corpi e sullo spazio in una coreografia di movimento, luce, suono.

Con questi due spettacoli il Consorzio continua il suo impegno nel diffondere e promuovere l’arte in tutte le sue forme, cercando di mantenere alta la qualità dell’offerta per il suo pubblico, garantendo agli spettatori la possibilità di approcciarsi ad un’arte, quella della danza, spesso non valorizzata come meriterebbe invece di essere.

Di seguito le schede complete dei due spettacoli e delle due compagnie.
Sport
Gruppo Nanou – Contemporary Dance and Performing Arts Company
di Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci con Rhuena Bracci suono Roberto Rettura scene in collaborazione con Città di Ebla prodotto da L’Officina-atelier marseillais de production (Marsiglia, Francia). In scena un’atleta, colta nell’intimità dei preparativi per l’esecuzione dell’elemento ginnico, per esporre un corpo nella sua fragilità e diametralmente opposta forza.
L’attimo prima del volo. Il momento di sospensione, di tutte le possibilità di cambiamento, di tutte le potenziali direzioni. Cogliere il pensiero dell’atleta prima della vertigine per capirne il silenzio.
Sonorizzare una soggettiva, che non sia quella privata dell’atleta ma una nuova, che accoglie anche la visione, individuale e collettiva allo stesso tempo, degli spettatori.

Von Solo
Compagnia Stalker
di e con Daniele Albanese disegno luci Alessio Guerra musica originale Luca Nasciuti tecnica Jan Olieslagers assistenza tecnica Virginia Canali.
L’orizzonte degli eventi delimita in un buco nero una immaginaria superficie di spazio-tempo che separa i punti da cui i segnali possono fuggire da quelli per cui ciò non è più possibile.
Questa zona immaginaria di confine e di passaggio tra ciò che è chiaro e leggibile e ciò che è oscuro e misterioso è la zona di indagine di Von Solo. Una riflessione sulla danza intesa come continua mutazione e trasformazione in rapporto con le forze che agiscono sui corpi e sullo spazio in una coreografia di movimento, luce e suono.

Gruppo Nanou
Sport
Nasce a Ravenna nel luglio del 2004 come luogo di incontro dei diversi linguaggi e sensibilità. In questo contesto corpo, il suono e l’immagine trovano un linguaggio comune nella coreografia, dando vita ad un’opera organica. La coreografia è assunta come linguaggio comune alle diverse specializzazioni artistiche che dialogano sulla scena.

Compagnia Stalker
Von Solo
Nato a Parma, si forma come ginnasta e ballerino classico. Nel 1997 si diploma all’European Dance Development Centre di Arnhem (Olanda). Crea i suoi primi spettacoli dal 1995 e danza per artisti di calibro internazionale. Nel 2002 fonda la compagnia STALKER. La struttura compositiva degli spettacoli STALKer è strettamente interconnessa con la ricerca sul corpo e il movimento allo scopo di indagare la danza come linguaggio
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INFORMAZIONI E BIGLIETTI:
VENOSA
Teatro Lovaglio, via Roma 24
Tel. 0972-31233 / lun-ven ore 17.30 – 19.30
Associazione Etra, via San Marco 30 c/o Atredanza
Tel. 380-9060248 / lun – ven ore 17.30 – 19.30

POTENZA
Info&tickets, Viale Firenze 46
Tel. 0971-274704 / lun – ven ore 10:00 – 13:00 e 16:00 -19:00 / Sab ore 10:00 – 13:00

Vendita online: www.infotickets.it
Le persone con disabilità avranno diritto all’ingresso gratuito, mentre i loro accompagnatori al biglietto ridotto. Infine, non bisogna dimenticare che conservando il proprio biglietto di uno spettacolo a cui si è assistito e presentandolo alle biglietterie degli altri comuni si ha diritto all’acquisto del nuovo biglietto a un costo ridotto.

Gen 292019
 

La comunità del Parco, presieduta dal sindaco di San Costantino Albanese, Renato Iannibelli, nella riunione di ieri tenutasi presso l’aula consiliare del comune di Civita, ha dato, all’unanimità, parere positivo allo strumento contabile di previsione per l’anno 2019 del Parco nazionale del Pollino. La riunione è stata introdotta da un breve intervento del presidente dell’assemblea Renato Iannibelli che, dopo aver illustrato i punti posti all’ordine del giorno, ha spiegato il perché della riunione a Civita. “Abbiamo deciso di tenere questa riunione a Civita per manifestare, ancora una volta, – ha affermato il presidente della Comunità del Parco – tutta la nostra solidarietà e la nostra vicinanza agli amministratori e alla comunità di Civita duramente colpiti dalla tragedia dell’agosto scorso”. Il sindaco di Civita, Alessandro Tocci, nel fare gli onori di casa e nel ringraziare tutti i partecipanti, si è detto fortemente emozionato da questo nuovo atto di vicinanza che la Comunità del Parco e il presidente Pappaterra hanno voluto tributare alla comunità civitese. Subito dopo il microfono è passato al presidente dell’Ente Parco, Mimmo Pappaterra, il quale, prima di illustrare linee guida del bilancio di previsione dell’Ente, ha inteso ricordare che la Comunità del Parco, nell’ultima riunione, quella dello scorso novembre tenutasi a Castrovillari, prese un impegno formale, solenne di riunirsi nella seduta successiva proprio a Civita, come segno di sensibilità, di vicinanza alla comunità di Civita colpita, nel mese di agosto, da quella immane tragedia. “Riunirci qui a Civita – ha sottolineato Pappaterra – è anche l’occasione per annunciare una serie di misure che sono ricomprese nel bilancio di previsione 2019 dell’Ente Parco e che vanno nella direzione di rilanciare sempre con più determinazione la possibilità che il territorio di Civita e del comprensorio possa riproporsi immediatamente nello scacchiere nazionale. Nel bilancio di previsione – ha evidenziato il presidente Pappaterra – abbiamo previsto un sostegno agli operatori turistici di Civita che vogliono partecipare alle principali borse del turismo nazionale a partire dalla Bit di Milano che è in programma dal 10 al 12 febbraio prossimo. Abbiamo previsto delle iniziative in cui porteremo il Pollino a Matera, capitale della Cultura 2019. A tal proposito – ha spiegato il presidente del Parco – abbiamo costruito come idea programmatica e, naturalmente, Civita e i Comuni dell’intero Parco avranno un ruolo importante in questo disegno strategico. Saranno organizzati, nella prossima primavera, alcuni educational con tour operator nazionali ed europei, operatori del comparto turistico e giornalisti specialisti per meglio preparare la prossima stagione estiva, non dimenticando che il 2019 è l’anno del Turismo lento, una dimensione in cui Civita primeggia”. Subito dopo il presidente Pappaterra ha illustrato, anche se a grandi linee, i punti cardini dello strumento contabile di previsione. “Il bilancio di quest’anno – ha sottolineato – si fonda sostanzialmente su due assi principali: le spese legate alle attività ordinarie dell’Ente e quelle legate a opportuni e importanti investimenti. Queste ultime – ha precisato – sono oltre 5 milioni di euro e riguardano la realizzazione della nuova rete sentieristica, la ciclovia dei Parchi, il completamento di alcune strutture come la sede di Rotonda e la sede di Campotenese, alcuni collegamenti di strade di montagna. Il bilancio di previsione – ha affermato con orgoglio il presidente Papaterra – contiene anche un’operazione molto significativa che va nella direzione di tutelare, valorizzare e preservare il territorio del Parco. Abbiamo intenzione di acquisire alla proprietà dell’Ente quelli che sono considerati i beni più sensibili del Parco che dal “Piano di Ruggio” arrivano fino a “Serra Crispi” e che allo stato sono di proprietà privata e che quindi possono essere spesso oggetto anche di tagli boschivi”. Nel bilancio di previsione 2019 “è prevista – ha sottolineato ancora Pappaterra – la prosecuzione delle misure di sostegno alle iniziative culturali, alla stagione dei grandi eventi che partirà con il Carnevale del Pollino a Castrovillari e si concluderà a dicembre, così come continuerà il sostegno al turismo scolastico e sociale grazie anche al contributo delle Regioni, un sostegno alla rete museali e altre cose. Abbiamo già deliberato – ha sottolineato Pappaterra – il sostegno ai Comuni per lo sgombero della neve dalle strade di montagna”. Anche quest’anno, quindi, il Parco non farà mancare la sua vicinanza ai Comuni “perché – ha evidenziato il presidente – un Parco fortemente antropizzato come quello del Pollino, con 56 Comuni, naturalmente va avanti se c’è anche una puntuale collaborazione con gli Enti Locali”. Il presidente Papaterra, alla fine, nel ringraziare i tanti amministratori presenti a Civita che con la loro presenza, oltre a dimostrare vicinanza e solidarietà alla comunità civitese, hanno dimostrato, ancora una volta, di essere molto vicini alle attività del Parco, ha sostenuto che “il Pollino, nel panorama nazionale, continua a marcare un suo tratto identitario e sta crescendo molto nella considerazione nazionale e internazionale. Noi – ha concluso – continuiamo a lavorare in modo che il Pollino possa crescere sempre più”. Dopo il dibattito che ha visto intervenire alcuni amministratori del territorio, i rappresentanti della Comunità del Parco, all’unanimità, hanno dato parere positivo al documento contabile. La seduta si è chiusa con l’illustrazione da parte della dottoressa Marianna Gatto dei criteri per il “Rinnovo della Carta Europea per il Turismo Sostenibile”.

Gen 292019
 

Riparte “Di fiaba in fiaba” Il teatro ricomincia dai bambini. Teatri Uniti di Basilicata da anni porta al centro della scena il teatro dedicato ai ragazzi. Da gennaio ad aprile 2019 il Consorzio organizza 46 eventi tra matinée e pomeridiane nelle città di Potenza, Bella, Francavilla in Sinni, Melfi, Moliterno, Montescaglioso, Oppido Lucano, Policoro, Satriano, Venosa.

Un programma ricco che affronta temi diversi dedicati alla formazione del pubblico più giovane. Ad inaugurare “Di fiaba in fiaba” lo spettacolo “Abu sotto il mare” di e con Pietro Piva, musiche di Paolo Falasca, menzione speciale Premio Scenario Ustica 2017, una storia poetica sul tema dell’emigrazione. Il programma delle date è il seguente: 30 gennaio a Oppido in doppia replica mattutina, 31 gennaio a Bella e venerdì 1 febbraio a Moliterno. Sabato 2 febbraio alle 10.30 al Teatro Piccolo Principe sarà invece recuperata la data in programma il 28 gennaio e saltata per neve.

A seguire il programma delle pomeridiane “Famiglie a teatro”:

S’indaga sulle relazioni di scambio fra due generazioni, padre e figlio, adulto e bambino con lo spettacolo “Il piccolo clown” di Klaus Saccardo, Nicolò Saccardo e Natascia Belsito, con Klaus Saccardo e Nicolò Saccardosi. La storia di un piccolo clown che si ritrova un giorno lontano dalla propria casa, e si affida così alle cure improvvisate di un contadino, poco incline alle relazioni, soprattutto a quelle con i bambini. I due devono imparare a conoscersi, e a comprendere le esigenze l’uno dell’altro. Le figure del clown e del contadino rappresentano due mondi diametralmente opposti: da un lato il mondo adulto, concreto, fatto di terra e di ritmi che si ripetono, e dall’altro l’universo bambino di gioco e di scoperta in cui tutto è possibile. Lo spettacolo vede in scena un padre, attore professionista, con suo figlio, un bambino di sette anni. La vitalità del teatro attinge qui ad una relazione pura e significativa come quella tra padre e figlio, e l’abbandono della parola permette al percorso emotivo di irrompere sulla scena. (età consigliata dai 3 anni)
POTENZA 13 febbraio al teatro don Bosco (ore 18.30)
VENOSA 14 febbraio al teatro Lovaglio (ore 17.30)

Continua questa indagine su due mondi apparentemente contrapposti adulto e bambino anche con lo spettacolo “Pollicino” di Giacomo Ferraù, una produzione Eco di fondo con la collaborazione di Campo Teatrale – Selezionato da NEXT/laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo, edizione 2017/18. In scena Andrea Pinna, Libero Stelluti, Giulia Viana. Pollicino è diventato grande, non di statura, ma di età. Come succede a tutte le persone che cominciano ad invecchiare, anche lui ha iniziato incurvarsi e a rimpicciolire ogni giorno di più. Tuttavia, essendo sempre stato una persona, diciamo, di statura piccola ma molto piccola, insomma ridotta, il suo rimpicciolimento è molto più evidente. Pollicino ha un figlio alto, molto alto: il boscaiolo, con cui non è mai andato molto d’accordo. Un giorno però, padre e figlio si ritrovano sulla strada di casa… (età consigliata dagli 8 anni)
POTENZA 15 marzo al teatro don Bosco (ore 18.30)
SATRIANO 16 marzo al teatro Anzani (ore18.30)
MONTESCAGLIOSO 17 marzo al Cineteatro Andrisani (ore 16.30)

Le avventure dello scanzonato burattino di Collodi continuano ad entusiasmare i bambini di ogni generazione con lo spettacolo di danza “Pinocchio”, un balletto che nasce nell’ambito del progetto “Leggere per Ballare” con la regia di Arturo Cannistrà, Educational performer Grazia Cundari e le coreografie realizzate dalle scuole di danza Maria Taglioni Dance Project di Crotone, SAD – Studio Arte Danza di Crotone e la Scuola Internazionale di Danza di Carmen Biscardi di Rossano.
(età consigliata dai 6 anni).
POTENZA 18 marzo al teatro don Bosco (ore 20.30)

Il teatro dell’associazione Cà Rossa con lo spettacolo “Valentina vuole” ci insegna come crescere con coraggio. Piccola narrazione per attrici e pupazzi con Consuelo Ghiretti e Francesca Grisenti, pupazzi Ilaria Commisso, scene Donatello Galloni. Questa è la storia semplice di una bambina. Che è anche una principessa. Lei ha tutto. Vive in un posto sicuro, dove non manca niente. Ma è sempre arrabbiata e urla, urla sempre, perché tutto vuole sempre di più. Valentina Vuole. Forse le manca qualcosa. Ma cosa non sa. E i grandi? Sembrano non capire. A volte la cosa più importante è anche la più difficile da vedere e da trovare. E per farlo Valentina dovrà cercare nel mondo, perché è lì che bisogna andare per diventare grandi.
“Valentina Vuole” è una favola di desideri e sogni. Vizi, capricci e regole. E del coraggio che i piccoli e i loro grandi devono avere per poter crescere. Una storia di gabbie che non servono a niente, di frulli di vento e di libertà. (età consigliata dai 3 anni).
SATRIANO 13 aprile al teatro Anzani (ore 18.30)
MONTESCAGLIOSO 14 aprile al Cineteatro Andrisani (ore 16.30)

Da non perdere il capolavoro di “Zanna Bianca”. I registi Luigi D’Elia e Francesco Niccolini tornano nel luogo che amano di più: la grande foresta. Ma se cinque anni fa l’avevano raccontata con gli occhi di un bambino meravigliato e di un nonno esperto e silenzioso, questa volta rinunciano agli esseri umani e alle loro parole, per incontrare chi della foresta fa parte come le sue ombre, il muschio, l’ossigeno e ovviamente i lupi. Questo spettacolo, interpretato da Luigi D’Elia, ha gli occhi di un lupo, quando cucciolo per la prima volta scopre il mondo fuori dalla tana a quando fa esperienza della vita, della morte, dell’uomo, fino all’incontro più strano e misterioso: un ululato sconosciuto nella notte. E da lì non si torna più indietro. Nel grande Nord, al centro di un silenzio bianco e sconfinato, una lupa con chiazze di pelo color rosso cannella sul capo e una lunga striscia bianca sul petto, ha trovato la tana migliore dove far nascere i suoi cuccioli. Tra questi un batuffolo di pelo che presto diventerà il lupo più famoso di tutti i tempi: Zanna Bianca.
(età consigliata dagli 8 anni)
VENOSA 30 marzo al teatro Lovaglio (ore17.30)
SATRIANO 31 marzo al teatro Anzani (ore18.30)

INFO E PRENOTAZIONE BIGLIETTI
Per acquisti biglietti per spettacoli pomeridiani, i punti prevendita sono:
POTENZA:
Info&tickets, Viale Firenze 46
Tel. 0971-274704 / lun – ven ore 10:00 – 13:00 e 16:00 -19:00 / Sab ore 10:00 – 13:00

MONTESCAGLIOSO:
CineTeatro N.Andrisani, via Vincenzo Bellini 6
Tel. 0835-208046 / lun – dom ore 18.30 – 21.30

VENOSA
Teatro Lovaglio, via Roma 24
Tel. 0972-31233 / lun-ven ore 17.30 – 19.30
Associazione Etra, via San Marco 30 c/o Atredanza
Tel. 380-9060248 / lun – ven ore 17.30 – 19.30

SATRIANO
in via di definizione

PER TUTTI
Info&tickets Viale Firenze 46 – Potenza
Tel. 0971-274704 / lun – ven ore 10:00 – 13:00 e 16:00 -19:00 / Sab ore 10:00 – 13:00

Vendita online: www.infotickets.it

Le persone con disabilità avranno diritto all’ingresso gratuito, mentre i loro accompagnatori al biglietto ridotto.

E c’è di più. Per tutti quelli che acquistano il biglietto entro le ore 19.00 del giorno prima dello spettacolo è possibile risparmiare due euro. Infine, non bisogna dimenticare che conservando il proprio biglietto di uno spettacolo a cui si è assistito e presentandolo alle biglietterie degli altri comuni si ha diritto all’acquisto del nuovo biglietto a un costo ridotto.

Nov 252018
 

Conclusasi a Lagonegro, con grande successo di pubblico, la Seconda edizione del
Premio Nazionale “Giuseppe De Lorenzo” 2018, promossa dalle Associazioni “A
castagna ra critica” ed i “Pionieri ed ex alunni del Liceo ‘De Lorenzo’ di Lagonegro”,
con il patrocinio del Comune di Lagonegro, la partecipazione del Dipartimento di
Scienze della Terra (DISTAR) dell’Università “Federico II” di Napoli e del Centro
Linguistico di Ateneo (CLA) dell’Università della Basilicata, del Parco Nazionale
dell’Appennino Lucano, del CNR-Ibam di Basilicata ed il sostegno degli Ordini
professionali dei Geologi, degli Avvocati, degli Ingegneri e dei Geometri.
Sabato 10 novembre è stata una giornata interamente dedicata all’originale figura del
geologo-orientalista di origine lucana (Lagonegro 1871 – Napoli, 1957), che fu non
solo indiscusso maestro di Scienze della terra presso l’Università di Napoli, ma anche
eclettico studioso di letteratura, filosofia, arte e spiritualità indiana nonché traduttore
in Italia delle opere di Buddha e Schopenhauer.
La giornata di studi e approfondimenti si è aperta, presso il MIDI Hotel, con il
Convegno “Geologia forense: applicazioni e casi di studio”, dedicato alla nascente
sinergia tra competenze geologiche e giuridiche: i relatori hanno evidenziato quanto
siano fondamentali in Italia le competenze professionali dei geologi nelle controversie
giuridiche sia civili che penali, hanno mostrato il potenziale degli strumenti e delle
tecniche geofisiche nelle indagini per l’individuazione di abusi edilizi, di discariche non
autorizzate, persino di cunicoli sotterranei per la spoliazione di siti archeologici. Non è
mancato un commovente ricordo della drammatica frana di Senise del 1986, per
evidenziare come la mancata tutela del territorio, nel nostro Paese, assume spesso
risvolti tragici. Sono stai ricordati, infine, gli scritti del De Lorenzo, dopo i catastrofici
eventi dell’eruzione vesuviana del 1906, il terremoto di Messina del 1908 e quello del
Vulture del 1930: già all’epoca lo studioso evidenziava come la prevenzione fosse il
solo strumento di difesa dalla potenza della “Terra Madre”. In chiusura del convegno è
stata firmata dal Sindaco della cittadina ospite, dott. P. Mitidieri, e dal Direttore del
Distar, prof. D. Calcaterra, una convenzione di collaborazione tra Università di Napoli
e Comune di Lagonegro, in vista della istituzione del Centro Studi “De Lorenzo”.
Dopo il Convegno si è tenuto presso lo stesso MIDI Hotel, il Pranzo Storico “L’arte di
dar da pranzo”, rievocazione del pasto tenuto in occasione del Simposio degli
scienziati di Napoli nel 1845, che vide tra gli altri la partecipazione di Goethe.
In serata, infine, nella Sala del Consiglio Comunale del Palazzo di Città di Lagonegro,
si è svolta la cerimonia per la consegna dei Premi. Gli ambiti tematici individuati
nell’edizione 2018 sono stati due: “Luoghi e forme della spiritualità” e “Paesaggi
culturali dell’Italia appenninica e insulare”, intesi a valorizzare volumi, studi e saggi
che riprendano gli interessi delorenziani, collegandosi alla tematica del territorio, nei
suoi aspetti naturalistici, artistici, spirituali e culturali.
La Giuria è stata presieduta dallo stimato prof. Santino G. Bonsera, che ha
sottolineato la necessità di approfondire e far conoscere sempre meglio il De Lorenzo,
che resta una delle più originali figure della cultura lucana di livello nazionale ed
internazionale. Ai lavori della Giuria hanno contribuito personalità del mondo
accademico, scientifico, giornalistico e culturale: il prof. Luigi Beneduci, don Gianluca
Bellusci, il prof. Domenico Calcaterra, il prof. Nunziante Capaldo, il dott. Maurizio
Lazzari, il dott. Domenico Sammartino, il prof. Marcello Schiattarella.
La Giuria ha definito la seguente rosa dei vincitori, tutti presenti e tutti apprezzati dal
pubblico per i loro interventi alla consegna dei premi: al primo posto Giuseppe
Damone con L’eredità dei Paesaggi di pietra (Zaccara Editore, 2018); al secondo
Giuseppe Zafarone, per Basilicata Sacra tra geografia e storia (Congedo Editore,
2017); al terzo Pierluigi Argoneto per Sopra un cielo a comando (Calice Editore,
2018). Sono state inoltre attribuite due menzioni: Mario Cancro per Terre Lucane (Ed.
Booksprint, 2018) ed Egidio Pomponio per Assedio al Palazzo Federici
(Erreci@edizioni, 2018).
La serata ha visto la partecipazione dell’attore Ulderico Pesce, che ha poeticamente
condotto i presenti sui percorsi del De Lorenzo, evocandone suggestivamente la voce
e le riflessioni. Lo storico Gaetano Morese ha invece collocato il geologo lucano nel
corso degli eventi storici della Prima guerra Mondiale, di cui quest’anno cade il
centenario della conclusione. Il prof. Luigi Beneduci, coordinatore del Premio, ha
illustrato gli intenti della manifestazione e ha auspicato che l’iniziativa diventi sempre
più importante, per un territorio che vuole le sue radici ben piantate nella tradizione,
ma ha necessità di aprirsi alla contaminazione tra scienza, arte, letteratura, cultura
tecnica e umanistica “per raggiungere il riscatto sociale che merita”. Gli intermezzi
musicali, particolarmente graditi dal pubblico, sono stati interpretati dal duo Luigi Di
Miele – Bernardo Tramontano; la conduzione della manifestazione è stata curata dalla
brava e attenta Maria Teresa Merlino.
Momento culminate dell’evento serale è stata l’attribuzione del Premio Speciale,
realizzato dall’artista Franca Iannuzzi, ad un’opera che ha concorso alla
“Valorizzazione del patrimonio culturale, materiale o immateriale, dei luoghi
delorenziani nell’Italia meridionale”. Quest’anno la Giuria ha attribuito il
riconoscimento alla scrittrice Maria Pace Ottieri, per il suo importante saggio letterario
ed antropologico sulle condizioni delle popolazioni che conducono la vita alle falde di
un vulcano attivo, Il Vesuvio universale (Einaudi, 2018), testo in consonanza con le
ricerche, gli interessi e lo spirito del De Lorenzo. La Giuria, le Associazioni, i partner
istituzionali danno a tutti appuntamento alla prossima edizione.
Momenti del Convegno sulla “Geologia Forense”
Premio De Lorenzo 2018 Il tavolo di Presidenza
Premio De Lorenzo 2018: al primo posto Giuseppe Damone con L’eredità dei Paesaggi
di pietra
Il Presidente Santino Bonsera consegna il Premio Speciale De Lorenzo 2018 a Maria
Pace Ottieri per il saggio letterario Il Vesuvio universale (Einaudi, 2018)
L’attore Ulderico Pesce interpreta “Terra Madre” di De Lorenzo
Esibizione del duo Luigi Di Miele (piano e tastiere) – Bernardo Tramontano (flauto
traverso).

Nov 152018
 

Grande successo agli ultimi campionati mondiali di karate per categoria (kata, kumite, individuali e a squadre), che si sono disputati a Massa Carrara, in Toscana, per l’APSSD Equilibrium: la società sportiva con sede a Laino Borgo, in provincia di Cosenza, nella quale militano diversi, promettenti, giovanissimi atleti lucani e calabresi, quasi tutti con meno di venti anni. Tra questi, quattro karateka di particolare valore hanno partecipato alla competizione denominata “Unified World Championships”: un tre giorni andata in scena ad inizio novembre, che si tiene in Italia ogni anno presso il nuovissimo complesso “Carrara Fiere”, e che, per l’edizione 2018, ha richiamato in Toscana circa cinquemila gareggianti, iscritti a 40 diverse federazioni e provenienti da ben 107 nazioni differenti. Si tratta di Veronica Laino, 14 anni, ct. arancio (1° class. kumite, 2° class. kata team e 3° class. kata singolo), che, unica del gruppo calabro-lucano, ha preso parte, stravincendola e sbaragliando le avversarie, anche alla gara internazionale riservata esclusivamente a competitor compresi in una fascia d’età dagli 8 ai 14 anni, durata una sola giornata, in cui si è aggiudicata il primo posto sia nel kumite che nel kata. E di Andrea Laino, cintura marrone (3° classificato kata singolo), Sabrina Gazineo, ct. blu (2° class. kata team), e Jessica Bloise, ct. marrone (2° class. kata team e 3° class. kata singolo), tutti di 17 anni. Un’infornata di trofei che ha premiato i migliori allievi allenati dall’esperto maestro Alvaro Romano, il presidente dell’associazione dilettantistica e responsabile della omonima palestra, cintura nera di terzo dan di karate, stile shotokan tradizionale, e arbitro mondiale iscritto alla federazione Wtka (World traditional karate association), che si è cimentato in qualità di giudice federale pure nella competizione appena conclusa con l’ottima affermazione dei suoi. Praticante della disciplina dal 1994, istruttore professionale dal 2008 e titolare della APSSD Equilibrium dal 2016, Romano ritiene che i risultati raggiunti ai campionati mondiali, <>, sia sue che dei suoi ragazzi, entusiasti, che erano alla prima esperienza assoluta in un palcoscenico internazionale, tra i più prestigiosi al mondo per questo sport. <<È stata una full immersion nel karate professionista - ha aggiunto Romano visibilmente soddisfatto - ringraziando il presidente della Wtka Daniele Angileri.

Nov 122018
 

“Una marcia per la cultura il 20 novembre, nella Giornata Internazionale per i diritti dell’infanzia e
dell’adolescenza, per attivare il dibattito sulla tutela dei diritti di bambine, bambini e adolescenti,
per verificare lo stato attuale di quella tutela e per indicare nuovi termini strategici per raggiungere
la piena attuazione di quei diritti di cui i minori ne sono possessori”. E’ quanto ha dichiarato il
Garante dell’infanzia e dell’adolescenza di Basilicata, Vincenzo Giuliano, a commento della sua
partecipazione alla giornata del 20 novembre p.v..
“È innegabile, continua Giuliano, che la tutela dei diritti dei minori rappresenti un’emergenza
persistente per tutta la comunità regionale nell’ambito delle regioni meridionali e che tale
emergenza impone che sia messa in atto ogni possibile iniziativa, che possa essere funzionale a far
crescere la consapevolezza di questo immane dovere da compiere nei confronti di fanciulli e di
adolescenti.
La piena attuazione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza è ormai patrimonio acquisito nella
coscienza politica e sociale dell’intera umanità, se si considera che sono ben 193 gli Stati – ossia
tutti gli Stati della terra -, che hanno recepito e ratificato la Dichiarazione dei diritti del fanciullo,
sancita dall’Assemblea Generale dell’ONU nel 1989”.
“Ma è motivo di sconforto e preoccupazione, conclude Giuliano, dover notare che, a distanza di
quasi trenta anni da quella Dichiarazione, il differenziale che separa l’enunciazione dei principi e
degli ideali, da una parte, e, dall’altra, l’osservazione del panorama che può osservarsi in Basilicata
in merito alla concreta attuazione di quei diritti e di quegli ideali, appaia ancora oggi per tanti versi
talmente incompiuto, carente e deficitario da rappresentare un’assurdità paradossale.
È quindi inderogabile dovere fare della tutela dei diritti dei minori l’impegno primario di tutta la
società regionale, nel contesto dell’Italia e dell’Europa; un dovere che deve rappresentare una vitale
preoccupazione per la società degli adulti, che voglia operare per costruire un presente e un futuro
sempre migliore nella continuità tra le generazioni; un dovere che deve impegnare le Istituzioni
pubbliche, di ogni ordine e grado, perché l’enunciazione di quei principi ormai universalmente
riconosciuti sia pienamente e coerentemente portata ad attuazione nella nostra regione come in tutta
l’Europa”.

Set 242018
 

Oltre 5 mila pellegrini nell’anno del 160° delle apparizioni e nel 115° di fondazione dell’Associazione.
Come sperimentato per la prima volta nel 2017, anche quest’anno il pellegrinaggio nazionale a Lourdes dell’Unitalsi si terrà in due periodi, il primo che ha preso il via ieri e terminerà il 24 settembre e il secondo dal 25 al 29 settembre. Nel 115° anniversario associativo, l’UNITALSI con 2 treni, 13 aerei e 14 pullman accompagnerà a Lourdes circa 5 mila soci e pellegrini, tra ammalati, disabili e volontari.

A guidare il pellegrinaggio al santuario francese saranno MONS. LUIGI BRESSAN, arcivescovo emerito di Trento e assistente ecclesiastico nazionale dell’UNITALSI, e il presidente nazionale ANTONIO DIELLA. Un ricordo speciale verrà riservato a FABRIZIO FRIZZI, scomparso di recente che fu amico e testimonial dell’Associazione.

Fino al 24 settembre saranno a Lourdes le sezioni Abruzzese, Romana Laziale, Calabrese, Campana, Ligure, Lucana e Umbra accompagnate da MONS. BENEDETTO TUZIA, Vescovo di Todi e Orvieto e da Mons. TOMMASO VALENTINETTI, Arcivescovo di Pescara-Penne, mentre dal 24 al 29 settembre sarà la volta delle sezioni Pugliese, Molisana, Marchigiana, Lombarda, Sarda, Piemontese, Siciliana, Triveneta ed Emiliano Romagnola guidate da MONS. CARLO BRESCIANI, Vescovo di San Benedetto del Tronto, Ripatransone e Montalto.

La messa internazionale, la processione eucaristica e la processione aux flambeaux saranno presiedute dal CARD. DOMENICO CALCAGNO, presidente merito dell’APSA. Tra le novità del pellegrinaggio, il percorso “Sulla strada del Calvario”, la presenza della Sinfonia mariana, l’atto di affidamento dell’associazione a Maria e l’Adorazione eucaristica notturna sui piani degli ospedali.

In programma anche lo spettacolo “Cercatori di felicità”, una serata di musica e di festa a cui parteciperanno la giornalista Francesca Fialdini e il tenore Pietro Mazzocchetti. Durante il pellegrinaggio, dunque, sarà ricordata la figura di un amico e testimonial dell’associazione, Fabrizio Frizzi, in un momento a cui parteciperà Flavio Insinna.

“È un momento importantissimo – afferma MONS. BRESSAN – poter entrare insieme nel santuario di Lourdes che è stato centro per milioni e milioni di pellegrini durante questi 160 anni dalla prima apparizione della Vergine a Bernadette”. “Ci ha lasciato un messaggio profondo – prosegue – che ha entusiasmato tanto popolo di Dio, tanti fedeli, anche non cristiani, ma tanti devoti di Cristo. Egli ci insegna come tutta la vita sia un cammino e lo è veramente come l’UNITALSI, testimone del cristianesimo attraverso i suoi pellegrinaggi”.

“Sarà un pellegrinaggio dedicato ai cercatori di felicità” – spiega DIELLA – e chi partirà per Lourdes alla ricerca di una speranza la troverà, sarà il pellegrinaggio della comunità, di chi ha il passo più lento perché l’importante sarà esserci insieme. Sarà l’occasione per aprire i nostri cuori vivendo a Lourdes un’esperienza di felicità”.

Set 192018
 

La conferenza è stata aperta con un minuto di silenzio per il prof. Ignazio Olivieri
Si è tenuta a Rotterdam, dal 13 al 15 settembre scorso, la Conferenza Internazionale sulla Malattia di Behçet (ICBD), il più importante evento dedicato alla malattia che richiama medici e ricercatori di diverse discipline da ogni parte del mondo.

“Il Dipartimento di Reumatologia della Basilicata, sin dalla sua fondazione, ha sempre rivolto una grande attenzione alla Malattia di Behçet”, ha dichiarato la dott.ssa Angela Padula, neo-direttore dell’U.O.C. di Reumatologia. “Dopo la precedente conferenza mondiale sulla Malattia di Behçet, che abbiamo avuto l’onore di organizzare ed ospitare a Matera, è stata la volta dell’Olanda. Anche in questa occasione il nostro gruppo si è distinto a livello internazionale per il suo contributo scientifico, rappresentando l’Italia insieme soltanto ai colleghi di Firenze. Questi riconoscimenti sono frutto di costanti sforzi nelle attività clinico-assistenziale e di ricerca che quest’anno, peraltro, sono culminati con la pubblicazione delle raccomandazioni sulla terapia della Malattia di Behçet proposte sotto l’egida dell’EULAR, la società scientifica reumatologica più prestigiosa d’Europa”. “Il nostro Dipartimento – prosegue la dottoressa Padula – ha infatti partecipato attivamente a questo progetto e nel corso degli ultimi mesi inoltre sono stati anche pubblicati i lavori di revisione sistematica della letteratura effettuati dal collega Pietro Leccese del nostro Centro e da Yesim Ozguler dell’Università Cerraphasa di Istanbul”.

Durante il congresso di Rotterdam tra le 9 comunicazioni orali è stata selezionata una della Reumatologia lucana presentata dalla Dott.ssa Maria Carmela Padula, Senior Laboratory Researcher, che ha presentato i risultati di uno studio genetico condotto su pazienti italiani affetti da Malattia di Behçet ed effettuato in collaborazione con il prof. Giuseppe Martelli dell’Università degli Studi della Basilicata.

Nella sessione posters sono stati presentati dalla dott.ssa Lascaro e dalla dott.ssa Padula altri 3 lavori, 2 studi genetici relativi a diversi marcatori di rischio della patologia ed uno studio clinico che si è focalizzato sulle differenze di genere in pazienti italiani affetti da Malattia di Behçet.

Il dott. Leccese, il più giovane membro del consiglio della Società Internazionale della Malattia di Behçet ed unico italiano insieme al prof. Salvarani dell’Università di Modena-Reggio Emilia, inoltre è stato moderatore della sessione “Nature or Nurture?”, un interessante dibattito sul contributo dei fattori genetici da una parte ed i fattori ambientali dall’altra nel determinare la suscettibilità alla malattia.

L’apertura della conferenza è stata dedicata con un minuto di silenzio al prof. Ignazio Olivieri, in segno di riconoscimento dell’alto profilo umano e professionale del compianto professore.

“La ricerca, l’aggiornamento e la formazione continua sono mission fondamentali e pilastri su cui si fonda la Reumatologia lucana”, ha affermato la dott.ssa Angela Padula. “La forte motivazione personale, il lavoro di squadra dell’equipe, formata peraltro da molti giovani, ed il supporto delle istituzioni sono elementi essenziali per proseguire nei nostri progetti”, ha concluso.

Nell’ambito delle malattie rare l’impegno della Reumatologia lucana continua con l’imminente convegno dal titolo “Dall’Artrite reumatoide alle malattie rare” che si svolgerà il 22 settembre presso il Palazzo degli Uffici dell’A.O.R. “San Carlo” e che vedrà coinvolti pediatri, nefrologi, ematologi, dermatologi, MMG e pediatri di libera scelta.
Francesco Cutro

Set 062018
 

Latronico annovera tra i suoi cittadini illustri una vera e propria personalità nel campo del giornalismo nazionale ed internazionale. Pio Mastrobuoni è stato per lunghi anni Capo dell’ufficio stampa di ministri e presidenti del Consiglio italiani. Prestigioso e significativo è stato anche il suo impegno con l’Ansa e con la complessa istituzione dell’Unione Europea.