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Mar 162018
 

Continuano gli incontri per sollecitare la Regione Campania affinché porti in Consiglio regionale, la delibera per indire il referendum popolare sulla Città Vallo di Diano.
Il Comitato per il Sì, dopo le tappe di Polla, Sala Consilina, Teggiano e Montesano, Sassano e Padula e Sant’Arsenio, si sposta ad Atena Lucana, con l’appuntamento di venerdì 16 Marzo alle ore 19:45 presso il Magic Hotel di Atena Lucana
Previsti gli interventi del moderatore Don Vincenzo Gallo, Colombina Marino direzione del Magic Hotel, Nicola Ammaccapane imprenditore, Vincenzo Di Stefano presidente Cooperativa Orti di Sala, Sebastiano Tanzola Consiglio Ordine Avvocati di Lagonegro, Stefano Antonello Aumenta Funzionario BCC Cilento, Sassano, Vallo di Diano e Lucania, Carmine Palladino ingegnere, Antonio Santarsiere consiglio direttivo Fondazione Luigi Curto e Carmelo Bufano firmatario del Progetto Comune Unico Vallo di Diano.

Mar 132018
 

Il 12 marzo 2018, alla fine di uno spigoloso Consiglio Comunale su materie economiche incandescenti, la sala consiliare di Lagonegro è stata la sede di un approfondito e vibrante confronto tra cittadini alla presenza degli amministratori della città.
Ha preso la parola il leader del Comitato pro-nuovo Ospedale di Lagonegro l’ing. Pietro Mango che senza giri di parole è andato subito al cuore del problema: la difesa della sanità a Lagonegro è una battaglia di civiltà. Da alcuni carteggi emerge che c’era chi già sapeva che l’Ospedale nuovo in località Cappella non si sarebbe mai costruito. Questa notizia occultata, ma presente nelle documentazioni ufficiali, è molto grave. Per Mango il sindaco Pasquale Mitidieri era a conoscenza della vicenda. L’esperto coordinatore del comitato ha utilizzato la metafora del ‘cavallo di Troia’ per spiegare al folto pubblico quello che è avvenuto a Lagonegro. “Vi è stato un vero e proprio tradimento. Ci hanno divisi, E’ stato un raggiro”. Mango ha rincarato la dose: “C’è chi ha avuto l’abilità di confondere le lingue, come in una gigantesca torre di babele”. Per l’ingegnere la cosa ancora più grave è che in un Piano Sanitario regionale confuso, ognuno sta cercando di portarsi via “una mollica”. Mango ha messo in evidenza la spoliazione della città. Anche gli uffici regionali presto verranno smantellati… e i giovani continueranno ad emigrare.
Pierino Mango ha poi salutato con soddisfazione l’inizio dei lavori legati alla ristrutturazione dell’Ospedale ma ha già ravvisato una incredibile contraddizione: si sta costruendo una paratia su una paratia preesistente, a dimostrazione di reiterate sottovalutazioni tecniche. Mango ha concluso il suo primo intervento auspicando l’unità della popolazione come unica arma per ridare a Lagonegro quello che ‘è’ di Lagonegro.
E’ intervenuto l’avvocato Raffaele Siervo che ha spiegato l’allarme degli ultimi giorni legato alla trasformazione di un servizio h24 alla “sola” reperibilità notturna. In pratica alcuni servizi tecnologici (caldaie ed impianti) avevano del personale sempre presente nell’Ospedale di Lagonegro. Ora, dalle 22 fino alla mattina successiva, le maestranze dovranno essere chiamate a casa se accadrà un’emergenza. Per Siervo, ma non solo per lui, questo è un altro segnale dell’allentamento dell’attenzione verso l’Ospedale di Lagonegro. Per l’avvocato bisogna smetterla di dividersi sulle etichette (“Io sono amico di Domenico Mitidieri e ne sono onorato, ma questo non significa nulla”) …bisogna essere uniti e compatti. Su questa impostazione Siervo ha chiesto, ed ha trovato, il massimo ascolto da parte del governo cittadino, soprattutto negli ultimi giorni. L’esperto professionista ha poi ‘toccato’ la questione del sindaco Pasquale Mitidieri che certamente con la presenza potrebbe dare maggiore autorevolezza alla battaglia (su questo aspetto, già nel corso della seduta del Consiglio Comunale, Domenico Mitidieri aveva criticato duramente e con ironia l’atteggiamento politico del dottor Mitidieri… “Si va al lavoro, si partecipa alle messe, al carnevale, alle riunioni politiche… ma poi si è impediti a partecipare ai Consigli Comunali!”) .
Siervo ha anche affrontato la questione delle Risonanza magnetica. E’ stato acquistato uno strumento per la struttura di Lauria del costo di 250 mila euro, ma oltre l’apparecchio quello che è pericoloso per Lagonegro è che si parla sempre meno della sua centralità rispetto proprio a Lauria.
La sensazione per Siervo è che alcune vicende si stanno consumando per “vendetta”. Perciò va presa una posizione forte: “Prima Lagonegro. Basta al torpore culturale nel quale siamo stati immersi! Non dobbiamo avere paura (citazione di Papa Giovanni Paolo II) , ce la possiamo fare!” ha affermato l’avvocato, riscaldando la platea.
L’altro tema evidenziato è stato l’’accorpamento’ dell’Ospedale di Lagonegro al San Carlo. Per tutti gli intervenuti è questo l’errore abissale commesso dalla classe politica e sanitaria. E’ stato davvero un frutto avvelenato. Mentre Lauria, Maratea e Chiaromonte non hanno più problemi e crescono, l’Ospedale di Lagonegro, insieme a quello di Villa d’Agri e Melfi, hanno difficoltà e ne avranno sempre di più perche verranno fagocitati, un pò per volta, dal San Carlo.
Il confronto si è arricchito anche della riflessione della dottoressa Leone che lavora proprio nell’Ospedale di Lagonegro. Per la professionista è difficile che si possa tornare indietro dal San Carlo, bisogna perciò difendere con i denti quello che si ha. Il reparto trasfusionale è stato al centro di alcuni passaggi preoccupati (sarà ridotto o chiuso?) nel corso del dibattito. Leone ha anche evidenziato che nella struttura lagonegrese mancano medici.
La professoressa Giuseppina Flora ha preso la parola evidenziando che la Regione deve tornare indietro; Lagonegro deve svincolarsi dall’abbraccio mortale del San Carlo. Bisogna rivedere il Piano che nel 2017 ha generato 5 milioni di euro di emigrazione sanitaria in più, dunque questa programmazione non sta dando grandi risultati.
Enrico Spera ha ribadito la debolezza nel non avere un sindaco eletto dal popolo accanto ai cittadini in un momento difficile come questo. Ha auspicato che ai documenti, che potrebbero anche non servire molto, debbano seguire azioni di lotta concrete.
Rodolfo Oranges, in modo accorato, ha spinto tutti all’impegno: Lagonegro è in crisi, vede la sanità arretrare cosi come la presenza scolastica. Per Oranges si sta cadendo in un precipizio. Bisogna dar vita ad una battaglia vera. Non va sprecato quello che è stato conquistato dalle generazioni precedenti con grandi sacrifici.
Per l’assessore Antonio Fiore non era una cattiva idea ipotizzare l’Ospedale di Lagonegro come un piccolo San Carlo, soprattutto se si pensa alla qualità. Purtroppo non è stato così. Lagonegro rischia la spoliazione. Occorre anche chiarirsi con Lauria dando vita ad un vero e proprio negoziato. Va ribadita la centralità di Lagonegro. Non si deve rimanere inermi. Per Fiore si sta facendo la politica del carciofo per Lagonegro: si toglie una foglia alla volta. Non è più possibile che ciò accada.
Domenico Mitidieri, già sindaco della città, è intervenuto evidenziando che il riordino sanitario ha creato tutta una serie di disparità. Il Distretto della Salute di Lauria doveva partire solo dopo la posa della ‘prima pietra’ del nuovo ospedale di Lagonegro. Così non è stato. Vi è stata una grande scorrettezza. La città di Lagonegro è baricentrica per natura, ora si vuole sovvertire questo principio. E’ Lagonegro che può frenare l’emigrazione sanitaria e può calamitare pazienti dalla Calabria e dalla Campania. L’avvocato Mitidieri ha ripercorso le grandi battaglie per il tribunale ed ha concluso: …“un tempo il collegio elettorale faceva riferimento a Lagonegro…ora è Lauria-Potenza. Non si può sopportare più quello che sta accadendo”.
Antonio Laino in modo chiaro ed esplicito ha evidenziato che la responsabilità di tutto è dei Pittella e della loro politica che sta mettendo in difficoltà Lagonegro. E’ ora di dire basta.
L’assessore Maria Di Lascio ha chiesto unità e l’impegno comune per la crescita ed il lavoro a Lagonegro.
L’intervento del vicesindaco Giuseppe Sabella è stato vibrante: basta alla spoliazione della città che sta andando avanti da 20 anni. Enel, Telecom, Carcere, Ufficio postale ridimensionato, Tribunale a rischio continuo che può creare problemi anche al mantenimento della Tenenza dei Carabinieri e della Polizia Stradale… non è più possibile assistere a tutto ciò. Bisogna ritrovare l’orgoglio di essere lagonegresi. Bisogna evitare i rancori e le spaccature. Nessun baratto si può fare sulla centralità della città. In tutte le altre strutture sanitarie si stanno spendendo milioni di euro. Occorre subito un Consiglio Comunale aperto. Bisogna vigilare su quello che si ha, mantenerlo e potenziarlo; al tempo stesso va continuata la battaglia per la costruzione del nuovo ospedale sul nuovo sito individuato.
L’ingegnere Mango ritorna sull’ospedale nuovo: il Comune deve velocizzare gli atti per la variante urbanistica, bisogna capire che ospedale si farà, reparto per reparto, specializzaizone per specializzazione. Cosa significa Ospedale di base? Ecco perché è importante che si ridiscuta il Piano sanitario. Sono stati ‘mossi’ sul territorio dei servizi sanitari… questi spostamenti possono creare dei nuovi equilibri tendenti ad escludere e a ridimensionare l’Ospedale di Lagonegro. Questo non dovrà avvenire, si è pronti, nell’unità, ad ogni battaglia.

Feb 232018
 

Il Comitato pro- nuovo ospedale chiede più impegno da parte del governo cittadino. Proposto un incontro con il Commissario del San Carlo Maglietta. Scintille a distanza tra Domenico e Pasquale Mitidieri. Gli operatori sanitari
chiamati a scendere in piazza: “Quando si difendeva il tribunale, gli avvocati erano in prima fila!”

Il Comitato civico pro-nuovo Ospedale di Lagonegro ha organizzato il 21 febbraio 2018 un importante incontro nella sala consiliare del Municipio. Sono stati invitati i vertici dei sindacati lucani (Lombardi, Gambardella e Summa) oltre al consigliere regionale Romaniello.
“Ospiti” ma anche “padroni di casa” gli amministratori comunali con in testa il vicesindaco Giuseppe Sabella.
Si può certamente dire che l’incontro è stato molto forte nei toni. Rigettate le accuse di aver organizzato un’iniziativa a ridosso delle votazioni, dopo l’introduzione di Giuseppe Di Novi, ha preso la parola il presidente del Comitato l’ingegnere Pierino Mango. L’esperto rappresentate ha fatto brevemente la storia della rivendicazione sanitaria che ha radici antiche; Mango ha poi criticato frontalmente la classe politica che non si è fatta carico dei tanti problemi delle comunità, in particolare quelli dell’area sud della Basilicata. Lo spopolamento continuo è frutto della mancanza di servizi e di opportunità…. “Non si può affidare il sistema sanitario agli elicotteri!”.
L’ingegnere Mango ha raccontato un episodio davvero grave riguardante un bambino con insufficienza respiratoria ricoverato a Lagonegro. In un primo momento, dopo una serie di cure, era stato dimesso dalla struttura. Il suo intervento ha fatto aprire gli occhi ai medici che, vedendosi arrivare anche i carabinieri, hanno deciso di mantenere in osservazione il ragazzo che, secondo Mango, poteva anche morire se non riceva cure continue nella struttura… “la sanità non può essere gestita in questo modo!”
Nel corso della conferenza, da più parti è stato lanciato un appello affinchè anche i medici e gli addetti ai lavori della struttura sanitaria di Lagonegro scendano in campo. Il vicesindaco Sabella si è spinto a dire che per quanto riguarda la vertenza del Tribunale, gli avvocati fecero il diavolo a quattro. Oggi si avverte un silenzio assordante dagli operatori. Gli organizzatori del confronto sul punto hanno sparato a pallettoni affermando che ormai la regola è che non bisogna disturbare il conducente (l’allusione non tanto velata è indirizzata al presidente Pittella). Per l’ingegnere Mango anche l’Amministrazione Comunale deve uscire dal guado e deve con forza chiamare a responsabilità tutti i protagonisti di una vicenda che è ormai trentennale.
Sulla tempistica è intervenuto Carmine Lombardi della Uil evidenziando che non è possibile che in Basilicata occorrano 30 anni per realizzare qualcosa.
Le lungaggini fanno parte di un sistema che induce alla rassegnazione. Il sindacalista ha fatto l’esempio della Tito-Brienza: in quel caso i cittadini sono sfiduciati e le comunità non partecipano più nemmeno alle manifestazioni. Il concetto “ma ancora credete alle favole?” è grave e va assolutamente combattuto.
Altra questione sollevata è stata la posizione dell’ospedale di Villa d’Agri che riceverebbe un finanziamanto di 200 milioni per il suo potenziamento. Questa scelta regionale, se diventerà realtà, per il Comitato è uno schiaffo alle ispirazioni di Lagonegro, il sistema è diventato ormai schizofrenico….ci sono o non ci sono i soldi?
Il sindacalista Enrico Gambardella in rappresentanza della Cisl ha affermato che è sbagliato fare una guerra tra le varie realtà. La concorrenza non serve; le strutture lucane devono essere in ‘competizione’ con gli altri ospedali delle altre regioni.
Un tema che ha arroventato la discussione ha riguardato l’ ‘annessione’ dell’Ospedale di Lagonegro a quello del San Carlo. Pur comprendendo le difficoltà di una norma superata con un riposizionamento delle strutture, l’Asp è una certezza perchè garantisce un controllo sulle prestazioni. Senza controllo finirà che gli ospedali fagociteranno tutte le risorse economiche a danno della Medicina sul territorio. Su questo passaggio chiave si è soffermato il consigliere regionale Romaniello che aupica una fase in cui si facciano scelte….”il governo regionale sembra solo impegnato a spostare in aventi le scadenze senza intervenire”.
Molto interessante è stato anche il dibattito. La professoressa Flora ha posto l’accento sulle liste d’attesa che sono ormai la piaga anche dell’Ospedale di Lagonegro: una visita urgente non può essere effettuata dopo 1 anno! Così come il rapporto con il San Carlo è rimasto solo sulla carta, non vi è stato arricchimento professionale, gli specialisti sono rimasti ben fermi a Potenza. Sul punto Angelo Summa della Cgil si è detto preoccupato di un San Carlo in caduta libera che non è più polo d’eccellenza.
Tornando all’Ospedale di Lagonegro, questi è stato paragonato ad una stalla, ai limiti della decenza.
Ha rincarato la dose Domenico Mitidieri, già sindaco della città che ha attaccato duramente il primo cittadino in carica Pasquale Mitidieri. Per Domenico, Pasquale non può continuare ad essere un non sindaco. Nel rispetto umano, la situazione va chiarita e risolta. Sabella non è legittimato dal popolo…. “Si è buoni per andare ai comizi e poi però non si partecipa ad incontri cosi importanti come quelli sulla sanità! Pasquale deve chiarire!”.
Il clima si è fatto incandescente perché Domenico ha spaziato sugli altri temi di Lagonegro evidenziando che in paese non vi è più un cantiere, l’Amministrazione Comunale è assente a partire dal Laudemio dove le certezze sono solo le promesse.
Il vicesindaco Sabella ha cercato di parare i colpi evidenziando che è l’unità l’arma vincente per avere la costruzione del nuovo ospedale. Sabella ha anche difeso l’operato della giunta e l’impegno quotidiano. Il Comitato ha evidenziato, alla fine dell’incontro, che chiederà un tavolo urgente con il Commissario del San Carlo Maglietta per capire il futuro dell’Ospedale di Lagonegro. Aver azzerato tutto, ritornare ad avviare le procedure per la costruzione del nuovo ospedale e per la ristrutturazioen del vecchio, genera due opposti sentimenti: da un lato uno scoramento, dal’altro una ferma volontà a lottare. Pierino Mango sul punto è stato chiaro: “Io sono certo che riusciremo a tagliare il nastro del nuovo ospedale, costi quel che costi, ma dovremmo essere tutti più attivi, a partire dal governo cittadino che deve uscire dal silenzio…il conducente si può e si deve disturbare!”.

Feb 242017
 

“Rivello è deliziosa e saporosa”. Marcelo Gatti ingegnere ambientale brasiliano è impegnato in un viaggio a ritroso allo scoperta dei luoghi dei suo bisnonni. Nel centro valnocino ha potuto godere della proverbiale ospitalità della comunità e di una gastronomia che esalta il palato: dalla pasta ai salami, dai dolci della antica pasticceria Cavaliere… fino alle gassose Sarubbi!

Mag 232016
 

L’Addetto Militare dell’Ambasciata del Brasile in Italia Colonnello Max Luiz Da Silva Barreto è stato ospite della comunità lucana dal 20 al 22 maggio 2016. Ha visitato insieme alla sua famiglia i centri di Castelluccio Superiore, Castelluccio Inferiore, Maratea, Lauria e Castel di Lagopesole (Avigliano). Si sono susseguiti vari incontri nei quali si è parlato di emigrazione e dello stretto legame del territorio con alcuni centri brasiliani (Juna per Castelluccio Superiore e Manaus per Castelluccio Inferiore), del gemellaggio di Maratea con Rio de Janeiro e dell’inventore lauriota Nicola Santo. Il 22 maggio l’Addetto Militare ha partecipato anche alla giornata dei Lucani nel mondo. In questa occasione ha consegnato la documentazione sulla ricerca storica effettuata dall’Ambasciata brasiliana sull’ingegnere lucano Nicola Santo pioniere dell’aviazione civile e militare in Brasile. Le immagini sono in presa diretta per offrire al navigatore le emozioni e i momenti spontanei della visita.


La visita a Castelluccio Superiore


La visita a Castelluccio Inferiore


La visita a Maratea


La visita a Lauria


La visita al Castel di Lagopesole – Inaugurazione Museo dell’Emigrazione; Cerimonia di consegna della documentazione su Nicola Santo da parte dell’Addetto Militare del Brasile in Italia


Momento di commozione con la poetessa Rosanna Venneri


Le interviste: Luigi Scaglione, Max Luiz Da Silva Barreto e la sua famiglia

Mag 172016
 

Nella Sala Cardinale Brancati di Lauria, a cura dell’Upel, è stato presentato il 16 maggio 2016 il volume di Filippo Mandarino dedicato a Lauria ed in particolare al quartiere storico del Fiume. Hanno moderato il confronto Vincenzo Policastro, Antonio Lavalle, Nicola Calcagno e Francesco Stoduto. Molto bella è stata la proiezione del ‘corto’ sul quartiere realizzato dell’architetto Giacomo Carlomoagno.


L’intervista all’ingegnere Filippo Mandarino


Il corto di Giacomo Carlomagno


La conferenza dell’Upel

Ago 192015
 

Tutto pronto per la diciassettesima edizione del Vulcanica Live Festival in scena presso Palazzo G. Fortunato dal 22 al 24 Agosto.
La rassegna di arte e musica contemporanea, diventata ormai un classico dell’estate lucana, proporrà come da tradizione un ricco programma di eventi tra laboratori didattici, cinema e musica.

In apertura del festival, il 22 Agosto, spazio alla creatività con la conclusione del progetto”Bambini in fiore” con laboratori di musica, oggettistica e decorazione con particolare attenzione alla cura del verde. L’associazione Culturale Vulcanica, che organizza la rassegna, svolge infatti quest’anno anche la promozione sul territorio di “Basilicata Fiorita”, il primo progetto della Fondazione Matera 2019 nato con lo scopo di abbellire ed arricchire con i fiori i balconi delle nostre città. In serata spazio alla musica dal vivo con i Groove dell’Ingegnere e i Lomografici.

Il 23 Agosto, per Vulcanica Cinema, verrà proiettato il cortometraggio realizzato dai lucani Pierluigi Argoneto e Vania Cauzillo dal titolo “Dalla terra alla luna”, un viaggio alla scoperta del lato inedito della Basilicata. A seguire il concerto del Giovanni Scasciamacchia Trio.

Chiusura col botto il 24 Agosto con il live di Cristina Donà. L’ “incantautrice” tra le artiste più eleganti ed originali del panorama musicale italiano, si esibirà a partire dalle 21:00 per una tappa imperdibile del suo “Cosi Vicini”.

PROGRAMMA VULCANICA LIVE FESTIVAL 2015
Palazzo G. Fortunato – Rionero in Vulture (PZ)

22 AGOSTO 2015
Ingresso libero
ORE 16.00 – LABORATORIO BAMBINI IN FIORE
ORE 21.00 – IL GROOVE DELL’INGEGNERE – LOMOGRAFICI

23 AGOSTO 2015
Ingresso libero
ORE 19.00 – VULCANICA CINEMA :DALLA TERRA ALLA LUNA
ORE 21.00 – GIOVANNI SCASCIAMACCHIA TRIO

24 AGOSTO 2015
Posto unico € 10
ORE 21.00 – CRISTINA DONA’

INFORMAZIONI E CONTATTI
Associazione Culturale “Vulcanica”
Via Guido Rossa, 29
85028 Rionero in Vulture (PZ)
www.associazionevulcanica.it
info@associazionevulcanica.it

BIGLIETTERIA
CREMA&CIOCCOLATO, via Giardini 30 – Rionero in Vulture (PZ) Tel. 3276212787
HOBBY MUSIC, via S. Remo – Potenza Tel. 0971445466

COMUNICATO STAMPA
a cura di Silvia Sabia
377.2162610
silviasabia.alparcolucano@gmail.com

Cristina-Donà

Lug 202015
 

Sarà Cristina Donà l’ospite d’eccezione della diciassettesima edizione del Vulcanica Live Festival, la rassegna culturale diventata negli anni un appuntamento imprendibile dell’estate lucana.

L’ “incantautrice”, tra le artiste più eleganti ed originali del panorama musicale italiano, si esibirà presso Palazzo G. Fortunato, sede storica del Vulcanica, il 24 agosto, ultima giornata del festival.

Ad anticipare la tappa lucana del “Cosi Vicini” tour della cantante di Rho una due giorni di cinema, laboratori e tanta musica dal vivo, con i Groove dell’Ingegnere e i Lomografici, il 22 Agosto, ed il jazz del Giovanni Scasciamacchia Trio, il giorno successivo.

Nella giornata di apertura spazio alla creatività con la conclusione del progetto”Bambini in fiore” che proporrà laboratori di musica, oggettistica e decorazione con particolare attenzione alla cura del verde. L’associazione Culturale Vulcanica, che organizza la rassegna, svolge infatti quest’anno anche la promozione sul territorio di “Basilicata Fiorita”, il primo progetto della Fondazione Matera 2019 nato con lo scopo di abbellire ed arricchire con i fiori i balconi delle nostre città.

Il 23 Agosto, per Vulcanica Cinema, verrà proiettato il cortometraggio realizzato dai lucani Pierluigi Argoneto e Vania Cauzillo dal titolo “Dalla terra alla luna”, un viaggio alla scoperta del lato inedito della Basilicata.

PROGRAMMA DEFINITIVO VULCANICA LIVE FESTIVAL 2015

Palazzo G. Fortunato – Rionero in Vulture (PZ)

22 AGOSTO 2015

Ingresso libero

ORE 16.00 – LABORATORIO BAMBINI IN FIORE

ORE 21.00 – IL GROOVE DELL’INGEGNERE – LOMOGRAFICI

23 AGOSTO 2015

Ingresso libero

ORE 19.00 – VULCANICA CINEMA :DALLA TERRA ALLA LUNA

ORE 21.00 – GIOVANNI SCASCIAMACCHIA TRIO

24 AGOSTO 2015

Posto unico € 10

ORE 21.00 – CRISTINA DONA’

INFORMAZIONI E CONTATTI

Associazione Culturale “Vulcanica”

Via Guido Rossa, 29

85028 Rionero in Vulture (PZ)

www.associazionevulcanica.it

info@associazionevulcanica.it

BIGLIETTERIA

CREMA&CIOCCOLATO, via Giardini 30 – Rionero in Vulture (PZ) Tel. 3276212787

HOBBY MUSIC, via S. Remo – Potenza Tel. 0971445466

COMUNICATO STAMPA

a cura di Silvia Sabia

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