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Apr 112018
 

«E’ estremamente urgente la convocazione di un incontro allo scopo di esaminare e portare a soluzione alcune problematiche connesse ai lavori di ammodernamento ed adeguamento dell’A2 Autostrada del Mediterraneo, nel tratto che ha interessato il territorio comunale di Lauria». Con una lettera invitata ai vertici di Anas e alla Grandi Lavori-Fincosit (e di cui è portata a conoscenza la Regione Basilicata e i Ministeri di Ambiente e Infrastrutture), il sindaco di Lauria Angelo Lamboglia mette nero su bianco, per l’ennesima volta, la richiesta di un confronto istituzionale per trovare soluzione ad una problematica molto sentita dal territorio ma che «a tutt’oggi, nonostante il lungo lasso di tempo trascorso, non è stato ancora calendarizzato».

Le problematiche riguardano: lo smaltimento delle acque piovane della Piana di Galdo, la dismissione e rinaturalizzazione del vecchio tracciato autostradale nonché minimizzazione ambientale delle nuove opere impattanti; l’accessibilità ad aree intercluse; la visibilità e la sicurezza all’innesto Lauria Sud-Ex SS19; le opere di compensazione; la verifica puntuale delle reali superfici occupate; la viabilità di servizio complanare al nuovo tracciato; il monitoraggio dei movimenti franosi generati dalla realizzazione dei lavori ed interventi consequenziali; il ripristino dell’originario stato dei luoghi del Fosso “Caffaro”. Oltre che la vertenza ancora aperta delle aree di servizio di Lauria Sud.

«Tale situazione – spiega il sindaco Lamboglia – ha determinato e determina grave disagio all’Amministrazione Comunale che sull’argomento non è in grado di dare risposta, ai pressanti e continui solleciti dei cittadini e dell’intero Consiglio comunale».

Dunque, si auspica una celere convocazione del tavolo, perché, conclude il sindaco Lamboglia, «si possa giungere ad una soluzione condivisa dei problemi in modo tale da tutelare un territorio che ad oggi non sembra aver ricevuto e riceve le dovute attenzioni».

Mar 232018
 

In una nota, il consigliere regionale Gianni Rosa interviene sulla mareggiata che ha colpito Maratea: “A seguito della fortissima mareggiata che ha colpito Maratea nei giorni scorsi abbiamo presentato un’interrogazione a risposta immediata al Presidente della Giunta per sollecitarlo ad una risoluzione immediata non solo dei danni al Porto ma anche per quelli alla viabilità.

Non è una novità che le strade che portano al centro marittimo siano interessate frequentemente da frane e cadute massi. Le condizioni meteo di questi giorni hanno solo acuito i già noti problemi.

Come ha avuto modo di affermare anche l’Amministrazione comunale da soli non ce la possono fare. È bene dunque che la Regione si affianchi al Comune nell’interlocuzione con l’ANAS e la Provincia di Potenza per dare un’accelerata ai lavori per ripristinare la viabilità, sia sulla strada statale 18 Tirrena Inferiore per la Calabria, che sulla ss 585 Fondovalle del Noce e sulla sp 3 per Trecchina.

Inoltre, abbiamo chiesto che vengano predisposti fondi straordinari nel Bilancio regionale non solo per rimediare ai danni al Porto ma anche per le infrastrutture necessarie ad arginare l’erosione costiera.

La perla del Tirreno deve essere tutelata e salvaguardata. Non con le parole ma con i fatti”.

Gen 292018
 

Nella mattinata di venerdì 26 gennaio, presso la Casa Comunale, il Sindaco Vincenzo Zito ed i rappresentanti di Giunta, Consiglio Comunale e del Cottam hanno ricevuto il neo Assessore Regionale alle Infrastrutture Carmine Miranda Castelgrande. Un importante riconoscimento in considerazione del fatto che, a soli quindici giorni dall’insediamento, ha scelto di far visita alla nostra Città e sincerarsi de visu dello stato dell’arte relativo alla frana. Ad accompagnarlo i Dirigenti Regionali Donato Viggiano, del Dipartimento di Protezione Civile, e Liliana Santoro, del Dipartimento Infrastrutture e Mobilità. Nel fare il punto della situazione, il Primo Cittadino ha illustrato il bando inerente al ripristino del reticolo idrografico la cui scadenza è fissata per il 12 febbraio.
Un grandissimo ringraziamento, dunque, va all’Assessore Miranda Castelgrande ed ai Dirigenti Regionali per la disponibilità e la sensibilità mostrata verso Montescaglioso.
IL SINDACO
Vincenzo ZITO

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Gen 172018
 

Investimenti, salute e sostenibilità, ambiente e cibo: sono questi gli asset principali su cui si sono attuate le azioni messe in campo per lo sviluppo rurale regionale nell’anno appena trascorso dal Dipartimento Politiche Agricole e Forestali, calando nella specificità della realtà del comparto agricolo, i tre ambiti di intervento interdipartimentali (investimenti, sanità e ambiente) rappresentati dal Presidente Pittella nella conferenza di inizio anno.
Il Dipartimento Politiche Agricole e Forestali Regionale rende noto il bilancio delle attività svolte nel 2017 e avvia la programmazione 2018.
Nell’ambito degli investimenti, principalmente attraverso i fondi FEASR e FEAMP, nei 12 mesi del 2017 vanno inquadrate le azioni destinate a giovani e imprese, ricerca e innovazione, miglioramento aziendale, filiere agroalimentari per i comparti cerealicolo, ortofrutticolo, zootecnia da carne e da latte, vitivinicolo, olivicolo e minori ed inoltre la importante quota di risorse destinate ai GAL (LEADER) ed al FLAG (FEAMP).
Salute e sostenibilità sono state declinate attraverso i bandi destinati all’agricoltura integrata, al biologico, alla biodiversità, alla semina su sodo e mediante le risorse destinate al miglioramento genetico in zootecnia e alla prevenzione della Blue Tongue. Con una attenzione all’ambiente ed al cibo esplicitata anche con azioni rivolte alla promozione e valorizzazione dei prodotti di qualità, bandi per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti dell’agroalimentare lucano e maggiori controlli per la nascente filiera della carne di cinghiale, per trasformare una criticità in opportunità permettendo di abbattere i costi al cacciatore ed accrescere la sicurezza per il consumatore.

FONDI EUROPEI
Ammontano a 112 milioni di euro le risorse messe a bando e programmate nel solo 2017 a valere sul Psr Basilicata 2014-2020, pari al 60,1% della dotazione finanziaria complessiva (€ 671.376.859) e con una spesa al 10,1% che, se non fosse stato per le criticità dell’organismo pagatore AGEA, sarebbe potuta essere ancora più alta. Ad oggi, sono 27 i bandi e 3 gli avvisi per manifestazione di interesse emessi, a cui si aggiunge il bando Leader con una dotazione finanziaria di 34 milioni di euro e 2 GAL su 5 già operativi. Complessivamente per le misure a investimenti, a compensazione ed a sostegno di nuove imprese) sono state presentate 27.194 domande, di cui 12.209 sono risultate ammissibili e, ad oggi, 10.834 sono state finanziate.

Lo sviluppo rurale regionale si è esplicitato su alcune specifiche linee di azione. Relativamente a giovani e imprese, 24,9 milioni di euro sono stati destinati al primo insediamento dei giovani in agricoltura, con ben 374 nuove imprese under 40 attraverso cui, per Svimez, la Basilicata è risultata essere la regione che ha apportato il maggiore contributo nell’imprenditorialità giovanile agricola tra le regioni del sud.
La misura 16.1 del Psr relativa a ricerca e innovazione vede una dotazione finanziaria di 2,8 milioni di euro, con 11 progetti da finanziare per complessivamente oltre 200 partner coinvolti, la cui graduatoria è di imminente pubblicazione. E’ pari a 75 milioni di euro complessivi l’ammontare di risorse per il miglioramento aziendale e le filiere (misure 16.0, 4.1, 4.2), di cui 43,1 milioni per le filiere agroalimentari e 32 milioni per l’ammodernamento, la trasformazione e la commercializzazione.
Ampia l’attenzione alle produzioni di qualità ed alla sostenibilità ambientale con 87 milioni di euro stanziati su 5 anni per l’agricoltura biologica e 2281 pratiche già finanziate, ulteriori 1,5 milioni di euro sono per la biodiversità con 11 progetti di ricerca ammessi, altri 20 milioni di euro in 5 anni per la pratica agronomica della semina su sodo e 10 milioni sempre in 5 anni per l’agricoltura integrata. La misura per la promozione e la valorizzazione dei prodotti di qualità destina 3,6 milioni di euro ai 18 progetti ammessi che coinvolgono 10 consorzi e raggruppamenti con oltre 300 aziende lucane, anche biologiche.
Al fine di ridurre lo spopolamento delle aree interne e fornire servizi aòòe popolazioni rurali, ammontano a 20 milioni di euro le risorse destinate ai comuni per la viabilità rurale e a 12,5 milioni quelle relative ai servizi, a cui vanno aggiunti 12 milioni di euro per la forestazione sostenibile.
Dal Fondo Europeo Affari Marittimi e Pesca 2014-2020 che ha una dotazione finanziaria complessiva di 5.644.506 Euro, sono stati destinati 1 milione di euro per la costituzione del primo FLAG lucano e 650 mila euro per il Bando Misura 1.43 “Porti, luoghi di sbarco e ripari di pesca”. Di prossima emanazione il bando per l’acquacoltura.

SALUTE, SOSTENIBILITA’, AMBIENTE E CIBO
Il 2017 è stato un anno importante per la valorizzazione dei prodotti di qualità lucani: è stata presentata al MIPAAF domanda di riconoscimento per l’IGP dell’Olio Extravergine di oliva lucano, è stato fatto un avanzamento importante per l’IGP della Lucania di Picerno in attesa di pubblicazione dalla Comunità Europea, è stata ottenuto il riconoscimento dell’IGP per la lenticchia di Altamura che ha ben 9 comuni lucani in areale (Montemilone, Genzano di Lucania, Palazzo San Gervasio, Irsina, Tricarico, Matera, Banzi, Forenza e Tolve). Infine, si è lavorato per l’IGP del miele lucano, avviandone la valorizzazione attraverso la predisposizione del dossier IGP, oltre che attraverso un bando che prevede 50mila euro di contributi per apicoltori.
Forestazione, agriturismi e fattorie didattiche, risarcimento danni da calamità delle annualità precedenti e della nevicata del gennaio 2017, servizi per la zootecnia, fitosanitario, emergenza cinghiali e fauna selvatica e alcune leggi regionali prossime alla chiusura dell’iter, sono tra i principali temi chiave affrontati dagli uffici.
E’ stato garantito il completamento delle giornate per tutte le platee di addetti forestali, sia della forestazione ordinaria (Legge 42) che dei progetti speciali Vie Blu, Greenriver, Ivam. Sono stati aggiornati gli elenchi delle fattorie didattiche e degli operatori agrituristici, sono state emanate le linee guida di classificazione degli agriturismi per l’uso del marchio regionale ed è pronto il DDL che normerà Agriturismi, Fattorie Didattiche e Agricoltura sociale nell’ambito della multifunzionalità dell’agricoltura.
Relativamente ai danni da calamità, sono stati liquidati quelli relativi alla nevicata del 2012, esaurendo quanto dovuto per gli anni precedenti il 2013. Sono state istruite le richieste relative ai tre eventi alluvionali del 2013 per i quali si prevede il pagamento nel 2018 di oltre 2,4 milioni di euro. In fase istruttoria l’alluvione del 2016 di cui saranno presto approvate le graduatorie per 446mila euro e la gelata del gennaio 2017 2017 per la quale sono destinate un totale di 7,5 milioni di euro da risorse Mipaaf e da bando PSR di prossima uscita. A tali risorse, si aggiungono quelle per i danni causati dal cinipide del castagno per i quali è concluso il decreto di liquidazione pari a 191mila euro.
Per i servizi destinati alla zootecnia, affidati all’Associazione Regionale Allevatori, ammontano a 4 milioni di euro le risorse per l’assistenza tecnica con 2377 aziende coinvolte. Destinati 50mila euro per la prevenzione delle epizoozie (Blue Tongue negli ovini), 800mila euro per la tenuta dei libri genealogici e 150mila euro per il miglioramento genetico e la selezione dei capi.
IL DDL che norma gli usi civici è di prossima approvazione da parte del Consiglio regionale, mentre sono in via di definizione finale sia il DDL per la castanicoltura che quello relativo alla tartuficoltura.
In ambito fitosanitario, riguardo l’export dell’ortofrutta lucana, sono stati aperti i canali commerciali verso due importanti nazioni: per gli agrumi verso il Canada e per agrumi e kiwi verso la Cina.
Sul tema delle azioni volte al contenimento cinghiali, oltre 791mila euro sono stati liquidati per i danni da fauna selvatica, è stata firmata la convezione con l’Istituto Zooprofilattico Speciale di Puglia e Basilicata per abbattere i costi dei controlli sanitari sui cinghiali abbattuti ai cacciatori, è stata firmata la convenzione con Enci per la formazione regionale dei conduttori, per la quale sono pervenute oltre 500 domande e già ne sono stati abilitati 57. Inoltre è stata attivata la filiera del cinghiale.
Relativamente alla promozione dell’agroalimentare sono state effettuate alcune importanti scelte strategiche con la partecipazione in forma collettiva del sistema Basilicata ad eventi e fiere nazionali ed internazionali, anche in collaborazione con FIC/URCL e AIS per le degustazioni, quali il Vinitaly di Verona e Basilicata Food&Wine tenutosi a Matera per il comparto vino, il Sana di Bologna e Biolife di Bolzano per il biologico, Fruitlogistica a Berlino e Macfrut di Rimini – dove la Basilicata è stata regione partner 2017 quale regione prima produttrice di fragole – per l’ortofrutta, ed ancora TTG Incontri a Rimini, Fiera del tartufo Bianco di Alba, Gustus a Napoli e EXPO di Astana con una inedita mostra fotografica in 3D della Basilicata Rurale.

PROGRAMMAZIONE 2018
La programmazione 2018 di medio periodo del PSR Basilicata proseguirà con azioni che si svilupperanno sugli asset dello sviluppo, della salute e sostenibilità e della relazione cibo e ambiente attraverso azioni relative alle infrastrutture, all’aggregazione di produttori e della cooperazione, alla multifunzionalità ed all’ambiente.
Nei prossimi mesi saranno emanati i bandi per investimenti per il ripristino dei terreni agricoli e del potenziale produttivo danneggiati da calamità naturali, avversità atmosferiche ed eventi catastrofici a cui saranno destinati 6,5 milioni di euro e investimenti per 8 milioni di euro in infrastrutture necessarie all’accesso ai terreni agricoli e forestali, nello specifico gli acquedotti rurali. Saranno attivate le misure per la costituzione di associazioni e organizzazioni di produttori nei settori agricolo e forestale con una dotazione finanziaria di 2,8 milioni di euro; per la cooperazione interregionale e transnazionale LEADER altri 1,9 milioni.
Programmati 9 milioni di euro per il sostegno alla costituzione e sviluppo di agriturismi e fattorie multifunzionali; ulteriori 12 milioni di euro per studi/investimenti relativi alla manutenzione, al restauro e alla riqualificazione del patrimonio culturale e naturale dei villaggi, del paesaggio rurale e dei siti ad alto valore naturalistico; ed ancora 7,2 milioni per la Misura 1 relativa alla formazione in agricoltura. Infine, con attenzione particolare all’ambiente, saranno attivate anche le misure per l’indennità Natura 2000, salvaguardia prati da sfalcio e turnazione e riduzione del carico di bestiame; per il miglioramento dell’efficienza ecologica e dell’assorbimento di CO2 degli ecosistemi forestali; per la stesura dei piani di gestione forestale o di strumenti equivalenti da parte dei comuni (2,8 milioni di euro) e ulteriori 1,6 milioni per il sostegno agli agricoltori ai sistemi di qualità certificati.

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Giu 202017
 

Nel corso dell’ultima seduta dell’Osservatorio Regionale Lavori Pubblici (ORELP), l’ANAS SpA ha reso noto che per l’intervento di realizzazione del 6° lotto della SS. n.95 Var Tito-Brienza, “Variante di Brienza” è in fase di validazione un progetto esecutivo ed ha annunciato che i lavori avranno inizio nel mese di settembre prossimo. Ne dà notizia l’assessore regionale alle Infrastrutture Nicola Benedetto che ha presieduto il tavolo tecnico.

L’opera stradale, il cui costo complessivo è di Meuro 125,70, di cui Meuro 96,00 di risorse regionali (Royalties) e Meuro 29,70 di risorse ANAS, consentirà il by-pass dell’abitato di Brienza, con conseguente riduzione dei tempi di percorrenza dell’itinerario di collegamento tra Raccordo Aut. 05 Sicignano Sc/Potenza (svincolo Tito) e l’Autostrada del Mediterraneo (ex A3 SA-RC – svincolo Atena Lucana).

In considerazione dell’ormai prossima apertura del cantiere per l’esecuzione dei lavori dell’intervento e del conseguente ulteriore aggravio della già critica situazione della viabilità esistente riguardante i Comuni di Brienza e di Sasso di Castalda, il Dipartimento – riferisce l’assessore – ha presentato in Giunta Regionale la proposta di utilizzo di economie di risorse regionali, già destinate all’intervento di “adeguamento e messa in sicurezza del collegamento viario tra la SS. 95 Var. Tito-Brienza e la SS. 598 di Fondovalle Agri” con la DGR. n.307/2008 (DCR n.391/2008), utilizzate solo in parte. La proposta è stata approvata dalla Giunta Regionale e l’importo delle risorse finanziarie, destinato alle amministrazioni comunali di Brienza e Sasso di Castalda, ammonta a complessivi Euro 2.294.571,00.

In particolare, per il Comune di Brienza il finanziamento di Euro 1.294.571,00 riguarda l’adeguamento e la messa in sicurezza della viabilità interna al centro abitato, con miglioramento rete viaria, finalizzata al decongestionamento del traffico da e verso l’Autostrada del Mediterraneo (ex A3 SA-RC), la SS. 598 Fondo Valle d’Agri.

Per quanto riguarda il Comune di Sasso di Castalda, con il finanziamento di Euro 1.000.000,00 sono previsti interventi di manutenzione straordinaria e di messa in sicurezza della rete viaria di collegamento tra la SS. 95 Var. (Tito-Brienza) e la SS.598 della Val d’Agri, che consentiranno il miglioramento del livello di sicurezza della percorribilità della viabilità limitrofa alla SS 95, mediante il ripristino della planarità dell’asse viario e la sistemazione di alcuni tratti caratterizzati da dissesti.

Nei prossimi giorni le due amministrazioni comunali – annuncia Benedetto – saranno convocate per concordare la tempistica di realizzazione dei relativi interventi e per la definizione delle modalità di trasferimento delle risorse finanziarie.

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Mag 232017
 

Le risorse destinate a escursionismo, mountain bike, vie ferrate, arrampicata e canionismo ammontano a 1,9 milioni di euro
La Giunta regionale, riunitasi sotto la presidenza di Marcello Pittella, ha approvato altri tre progetti inerenti l’avvio del Sistema turistico della Valle del Noce – Lagonegrese e finanziato tutti gli interventi previsti. I nuovi progetti approvati riguardano: l’estensione degli studi ai Comuni di Castelluccio inferiore, Castelluccio superiore e Latronico (200 mila euro); la realizzazione di infrastrutture e servizi per il prodotto turistico outdoor che raggruppa escursionismo, mountain bike, vie ferrate, arrampicata e canionismo (1,35 milioni di euro); il rafforzamento degli effetti scenici del grande attrattore “Signora del Lago” e relativo piano di comunicazione (350 mila euro). Con lo stesso provvedimento la Giunta regionale ha ammesso poi a finanziamento i seguenti interventi: escursionismo e mountain bike Comune di Lagonegro (65 mila euro); mountain bike e arrampicata Comune di Lauria (73 mila ero); escursionismo, mountain bike, vie ferrate e arrampicata Comune di Maratea (645,5 mila euro); escursionismo e mountain bike Comune di Nemoli (65 mila euro); mountain bike e canionismo Comune di Rivello (274 mila euro); escursionismo, mountain bike e arrampicata Comune di Trecchina (197,5 mila euro). La Giunta regionale ha inoltre obbligato le amministrazioni beneficiarie a concordare, trai propri uffici tecnici, le modalità e le specifiche tecniche di realizzazione degli interventi di outdoor al fine di assicurare continuità nel percorso ed omogeneità nella qualità della infrastruttura da realizzare, tendendo anche conto della legge regionale per lo sviluppo e la disciplina della viabilità minore e della sentieristica. Ciascuna amministrazione beneficiaria, per la parte di competenza, dovrà presentare all’Ufficio regimi di aiuto, infrastrutture sportive, culturali ed ambientali della Regione un unico progetto esecutivo per la realizzazione degli interventi entro novanta giorni dalla notifica del provvedimento.

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Apr 182017
 

SALVIAMO IL SETTORE DELLE COSTRUZIONI

Il settore delle costruzioni in Basilicata ha bisogno di un rilancio reale, occorre passare dalla politica degli annunci all’apertura dei cantieri ,e, per far si che ciò avvenga occorre una seria e differenziata programmazione: messa in sicurezza delle infrastrutture esistenti, nuova progettazione di una viabilità che riduca il gup infrastrutturale tra il mezzogiorno d’Italia ed il resto del paese.
Il Governo investe poco al Sud e aldilà dei proclami o dei termini più o meno nuovi i cantieri non aprono e continuiamo ad assistere al lento declino del settore delle costruzioni, agli oltre 5.000 addetti persi in Regione nel periodo pre-crisi 2008-2015 vanno aggiunti altri 1000 posti di lavoro persi nel 2016 nella sola Provincia di Potenza.
Per quanto attiene la viabilità la regione sconta da anni un’arretratezza infrastrutturale non più sostenibile dalle popolazioni, le uniche opere realizzate risalgono agli anni 70, tutte quelle programmate successivamente risultano incompiute; i nostri centri vivono un isolamento , molte volte risulta difficile se non impossibile raggiungerli , altro che crescita culturale e industriale, qualsiasi iniziativa economica passa attraverso una infrastrutturazione efficiente e sicura, un territorio scarsamente infrastrutturato non è in grado di attrarre investimenti, è noto a tutti che le infrastrutture da sole non creano sviluppo , ma sono la pre-condizione.
La scelta scellerata del Governo Renzi di andare al superamento delle Province , scongiurata dal Referendum del 04 dicembre u.s. , ha determinato un vuoto amministrativo ed oggi siamo in attesa di capire con quali risorse le Province devono assolvere a funzioni importantissime come la viabilità, tutto ciò ha ulteriormente appesantito la già grave ed insostenibile situazione dello stato di tutte le arterie Provinciali, “ viabilità minori ”; in alcuni casa basta una caduta massi, o qualche metro di fango , che scendono sulla carreggiata e molti comuni restano difficilmente raggiungibili per anni , aumentando i disagi delle popolazioni ed accentuando il problema atavico di questa regione “ lo spopolamento”!
Ancora una volta la grande opportunità data dai fondi Europei è stata un’opportunità sprecata, anziché utilizzare quelli ingenti somme di danaro per il fine con il quale venivano assegnati “ Risorse Straordinarie destinate alle area meno sviluppate “, sono state utilizzate come investimenti ordinari e quindi non in grado di ridurre il gup infrastrutturale esistente tra le diverse aree del paese.
Da anni si aspetta l’inizio dei cantieri della circumvallazione dell’abitato di Brienza per evitare che il traffico veicolare e pesante passi nell’abitato , opera programmata agli inizi degli anni 80 , per collegarsi all’innesto dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria e alla Val d’Agri , arteria finanziata che non si riesce a cantierizzare; le ultime notizie ci dicono che l’anno in corso sarà quello buono! Speriamo non sia come gli altri………….
Le grandi Stazioni Appaltanti continuano a non dedicare la dovuta attenzione al nostro territorio: non si programmano nuove opere, non si completano le incompiute, basti pensare che l’unica nuova opera che Anas realizzerà nei prossimi anni è la Galleria Acquafredda, nel comune di Maratea, sulla quale insiste già un finanziamento.
La situazione non migliora sul capitolo manutenzioni e messa in sicurezza delle arterie esistenti, pur riconoscendo il cambio di passo rispetto al 2013 ed il grande lavoro che sta svolgendo l’Osservatorio Regionale delle Opere Pubbliche; non possiamo immaginare per la nostra Regione un qualsiasi sviluppo, che possa andare dall’industria al turismo , a Matera 2019 con una viabilità così inefficiente, l’asse Basentano , ( l’arteria più utile per raggiungere la capitale della cultura Europea passando per il capoluogo di Regione, la vera porta di accesso dell’intera Regione ) è diventato meno sicuro , infatti le continue interruzione e restringimenti delle carreggiate e la restrizione all’altezza di Vietri di Potenza determinate dai cantieri aperti danno il segnale di quanto queste arterie hanno bisogno di essere rimodernate e messe in sicurezza; consegnando agli automobilisti , che la precorrono , un immagine di Regione chiusa , quasi a voler indicare un segnale di divieto di accesso alla Regione.
Anas deve rispettare il popolo lucano e per farlo dovrebbe chiedere scusa ai cittadini per quello che sta accadendo sul Raccordo Siggignano-Potenza, i lavori non possono durare un decennio e senza alcuna programmazione e rispetto per chi la percorre , così come è avvenuto nelle scorse settimane, con la chiusura dell’arteria all’altezza del bivio di Balvano : prima si è dirottato il traffico su una mulattiera piena di buche e priva di segnaletica e poi si è trovata la soluzione della Bretella lunga circa 600 m; non si poteva operare al contrario? Prima si realizzava la bretella e poi si procedeva alla chiusura del raccordo?
E’ diventato urgente oltre che improcrastinabile un piano di manutenzione straordinario che si basi essenzialmente su nuove tecnologie moderne di lavori pubblici e apre il fronte occupazionale anche a nuove figure di cui i nostri cantieri hanno assoluto bisogno, non possiamo continuare ad avere un numero elevato di lavoratori ultra 60 enni presenti nei cantieri , non in possesso più della completa idoneità fisica per svolgere un lavoro così gravoso; pensavamo che A.P.E. ( Anticipo Pensionistico ) fosse la risposta giusta al problema , ma i troppi vincoli per accedervi hanno reso vano quel provvedimento.
Occorre fare sinergia tra pubbliche amministrazioni, imprese, lavoratori , università, con l’obbiettivo di ridurre il numero delle stazioni Appaltanti e elevare la qualità delle progettazioni , non possiamo assistere che ogni lavoro che va in gara deve passare le forche caudine dei contenziosi giudiziari , ormai diventati prassi ordinaria, specie in questa regione nella quale i tempi di progettazione e realizzazione delle opere ha il triste primato della lentezza, dalla sua progettazione un’opera ha bisogna di oltre 900 giorni per andare in gara.

Tutti gli indicatori ci dicono che il settore non sarà più quello pre-crisi 2008, non ci saranno più le risorse sufficienti per la realizzazione di lavori pubblici, il fabbisogno mobiliare non sarà più quello di una volta, (abbiamo costruito troppo e male ), i continui cambiamenti climatici ci impongono zero consumo del suolo e quindi recupero del patrimonio edilizio esistente , a partire dai nostri centri storici.
Senza queste politiche attive e mirate il settore delle costruzioni sarà consegnato ad un inevitabile declino, accelerando il vero cancro di questa Regione lo spopolamento.

Sciopero generale della Cgil allo svincolo di Lauria Nord

Mar 152017
 

E’ stato sottoscritto lo scorso 13 marzo, presso la sala ‘Verrastro’ della sede regionale, l’Accordo di programma tra i Comuni della costa Jonica e la Regione Basilicata, con la collaborazione dell’Agenzia del Demanio, per la realizzazione della ‘ciclovia del Golfo Di Taranto’, progetto considerato tra gli interventi strategici del settore Infrastrutture dal Patto per lo sviluppo della Regione Basilicata, stipulato lo scorso maggio con la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
All’Accordo di Programma hanno aderito i Comuni di Bernalda, Pisticci, Scanzano Jonico (comune capofila per la realizzazione dell’intervento), Policoro, Rotondella e Nova Siri e prevede la realizzazione, entro il 2018, di una ciclovia che attraversi il tratto lucano della costa jonica, utilizzando percorsi naturalistici e tratti ferroviari dismessi: il costo complessivo dell’intervento è di tre milioni di euro e la realizzazione sarà eventualmente articolata in lotti funzionali, mentre l’Accordo sarà sottoposto a periodici confronti con l’Ufficio Trasporti della Regione Basilicata, proprio per verificare l’andamento dello stato di attuazione.
“La ciclovia del Golfo di Taranto è un progetto molto ambizioso che valorizza la zona marina con un intervento strutturale di grande portata e funzionale alla vocazione turistica dell’area – spiegano gli enti locali membri della partnership “Costa del Metapontino” – L’iter propedeutico alla realizzazione dell’intervento si è concluso con la stipula dell’accordo di programma che, di fatto, certifica l’inizio della fase realizzativa e che è frutto di una collaborazione costante da parte dei Comuni coinvolti e della Regione Basilicata: in questi mesi, infatti, abbiamo dato vita ad un percorso turistico e promozionale del Metapontino condiviso, che permette alle nostre spiagge di competere nell’offerta turistica nazionale. La ciclovia, infrastruttura che attraversa tutti i comuni della Costa, è il simbolo di questa fattiva sinergia tra gli enti jonici, nell’ottica di una proficua e costante collaborazione tesa alla massima valorizzazione della vocazione turistica del nostro territorio”.

I comuni della “Costa del Metapontino”

Basilicata, accordi per realizzare le ciclovie

Feb 072017
 

Dobbiamo amaramente constatare che procede, a marce forzate oramai, la “sostituzione etnica” dei Lucani. Le istituzioni regionali che dovrebbero fornire servizi sociali per le famiglie, alloggi popolari per l’emergenza abitativa, lavoro e sviluppo per i giovani hanno, di fatto, abbandonato il campo, per dedicarsi esclusivamente agli immigrati. Prendiamo atto che la Regione Basilicata non ha allo studio alcun piano di sviluppo per la nostra terra, non sta discutendo alcun piano del lavoro, agricolo, industriale o turistico ed ha smesso di costruire alloggi popolari.
Intere zone produttive della Basilicata sono abbandonate nella più totale assenza di infrastrutture e sono strozzate dalla corruzione; mancano investimenti pubblici, accesso al credito, controllo e manutenzione del territorio, manca legalità negli enti e nelle aziende partecipate. Per queste ragioni i nostri giovani sono costretti a emigrare, perché nessuno di loro riesce a rendere produttivo un piccolo capitale o una buona idea imprenditoriale, ogni idea, ogni tentativo, sono destinati ad appassire come in un deserto.
E in tutto questo disgraziatissimo scenario, l’unico investimento che solletica la fantasia della classe dirigente che ci governa, è quella di ospitare sempre più immigrati sul territorio della regione. Per quale motivo, ci chiediamo? Il motivo è uno solo: gli immigrati sono un ottimo affare, che rende molti quattrini alle decine di cooperative legate al Partito Democratico, lo stesso partito che governa la Regione Basilicata. La solidarietà, l’ospitalità non c’entrano niente. Se i politici che ci governano avessero anche solo un minimo di pietà per il prossimo, si accorgerebbero della situazione devastante e della miseria che c’è nella nostra regione, dei giovani che non si possono sposare, dei lavoratori con un futuro sempre più incerto. Evidentemente, la silenziosa dignità dei lucani rende meno evidente il loro dramma rispetto a quello degli ultimi arrivati.
Dispiace molto, infine, che le diocesi della Chiesa cattolica della Basilicata si prestino a far passare il semplicistico messaggio secondo cui la Basilicata sta facendo una buona azione nei confronti dei nuovi “ultimi”, come se questa fosse la cosa più importante da fare.
La verità è un’altra: la Basilicata sta investendo le sue risorse (le risorse dei cittadini) per edificare una colossale rete clientelare intorno al “business dei migranti”, che non può in nessun modo portare sviluppo della Regione, ma solo arricchimento di poche persone vicine alla politica. Inoltre, riempiendo la Basilicata di migranti si stanno creando le premesse per un’emergenza sociale, e forse addirittura etnica, di cui nessuno si sta ponendo il problema.
Ma la Chiesa cattolica dovrebbe occuparsi di fustigare i cattivi politici che ci governano, chiedendo il loro impegno nella pianificazione dello sviluppo del territorio, che è abbandonato alla sola “grazia” di interventi isolati e privi di ricadute, da oltre 30 anni ormai.
Nessuno di noi chiede di abbandonare i migranti, ma chiediamo a gran forza a tutti, diocesi della Chiesa Cattolica della Basilicata incluse, di pensare seriamente allo sviluppo del nostro territorio e di considerare questa come la prima emergenza. I politici (e i preti) lucani vivono in una terra dilaniata dall’abbandono e dall’illegalità. Pensino prima di tutto a questo, se vogliono continuare a risiedere qui. Agli immigrati ci pensano già gli organismi europei, e non c’è alcun motivo per credere che questo impegno sia insufficiente, specie nella nostra povera, poverissima regione.

Francesca Messina, Responsabile regionale Dipartimento Integrazione e Immigrazione FdI-AN Basilicata

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Set 132016
 

L’assessore regionale alle Infrastrutture ha promosso una ricognizione degli interventi effettuati per adeguamento-miglioramento sismico a partire dal 2009

L’Assessore regionale alle Infrastrutture Nicola Benedetto, di intesa con gli uffici competenti dipartimentali, ha effettuato una ricognizione degli interventi riguardanti l’edilizia scolastica a far data dall’anno 2009 (escluso PO-FESR 2007/2013) che riguardano essenzialmente il conseguimento di adeguamento/miglioramento sismico.

Si tratta complessivamente di circa 88,4 milioni di euro messi in campo di cui circa 44,7 milioni provenienti da ex Delibera Cipe 88 e79/2012 (APQ BASU) per 100 interventi e circa 17,5 milioni con OPCM-Protezione per 13 interventi . A questi vanno aggiunti 41 interventi previsti dal decreto “Del fare” per 11,7 milioni di euro e mutui Miur per un ammontare di 14,5 milioni di euro per 31 progetti.

E’ stato così possibile – sottolinea l’assessore Benedetto – avere un quadro preciso e attualizzato al 2015 degli interventi finanziati con diverse fonti. In alcuni interventi concorrono, altresì , risorse regionali.

La ricognizione – precisa ancora l’assessore – ci consente di avere un monitoraggio dettagliato della situazione e quindi di procedere alle iniziative necessarie per superare eventuali criticità, responsabilizzare gli enti locali che hanno competenza diretta per l’edilizia scolastica, accelerare le procedure tecnico-normative, quantificare il fabbisogno finanziario per completare gli interventi.

La messa in sicurezza degli istituti scolastici di ogni ordine e grado – continua Benedetto – è un’opera molto complessa che va sottratta a tentativi di generalizzare la situazione dei lavori, oggi “a macchia di leopardo” e soprattutto va sottratta a tentativi di creare allarmismi che non producono alcun effetto positivo sino ad una infondata denuncia di “sparizione” di dati da sempre in possesso degli uffici regionali competenti, magari solo per conquistare la prima pagina del giornale. Non so quante altre Regioni hanno fatto lo stesso della Basilicata che nel corso degli anni – continua l’assessore – ha portato a termine un numero così elevato di interventi con una tempistica decisamente positiva specie in relazione a quella che si registra nell’attuazione di lavori pubblici in Italia.

E’ evidente che per noi l’avvio del nuovo anno scolastico – conclude – coincide con una maggiore responsabilità per rendere più sicure le scuole dove i nostri ragazzi svolgono ogni tipo di attività didattica e pertanto accresceremo l’impegno in linea con i programmi e i finanziamenti del Governo.

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