BASILICATA Flash Feed Scroll Reader
CALABRIA Flash Feed Scroll Reader
CAMPANIA Flash Feed Scroll Reader
Mag 082018
 

Il 10 maggio 2018 si svolgerà a Potenza, nell’Aula Magna del Dipartimento di Matematica Informatica ed Economia (Campus Macchia Romana), la decima edizione del Festival della Chimica, organizzata dalla Sezione Basilicata della Società Chimica Italiana, presieduta dal docente dell’UNIBAS Luciano D’Alessio, in collaborazione con il dipartimento di Scienze dell’Università. L’incontro inizierà alle ore 9,30 e proseguirà fino al primo pomeriggio. Durante il festival saranno premiati i vincitori della finale regionale dei Giochi della Chimica, manifestazione nazionale valida per la selezione della rappresentativa italiana alla 50a Olimpiade Internazionale della Chimica.
Il fiore all’occhiello del programma scientifico sarà la conferenza “La chimica contro il doping” del prof. Francesco Botrè, docente di farmacologia alla Sapienza e direttore del laboratorio anti-doping della Federazione Medico Sportiva Italiana. L’argomento è di grande attualità: in un mondo che sembra premiare soprattutto il risultato e non l’impegno la necessità di vincere a tutti i costi può indurre alla tentazione del doping, cercando “nella chimica” un mezzo per ottenere il miglioramento illecito e non fisiologico delle prestazioni sportive. Le armi per contrastare il fenomeno passano attraverso la prevenzione, la cultura dell’informazione e, non ultima, la repressione, attuata mediante l’attività di controllo basata sulle analisi di laboratorio, ove la “chimica buona” è messa al servizio dell’etica sportiva e della tutela della salute degli atleti. Seguirà una presentazione sulla “Geometria dei cristalli” realizzata dagli studenti dell’istituto superiore Battaglini di Venosa. La magia della cristallizzazione non finisce mai di stupire, con la perfezione delle forme e la purezza dei colori, ma anche attraverso la geometria dell’irregolare che ci porta nel mondo fantastico dei frattali. Inoltre verranno presentati i lavori prodotti dagli studenti partecipanti al Piano Lauree Scientifiche, un progetto del MIUR che opera sul territorio dal 2004/2005 e ha come finalità quella di favorire le vocazioni scientifiche (in questo caso quella della chimica). Le scuole partecipanti sono 10 provenienti da varie sedi regionali (Lauria, Policoro, Melfi, Rionero, Potenza, Corleto, Moliterno e Matera) con un totale di circa trecento studenti. Quest’anno per la prima volta i temi su cui i ragazzi hanno lavorato sono stati scelti dalle scuole e svolti in orario extracurricolare e saranno presentati pubblicamente in power point. Gli argomenti più gettonati sono stati le essenze, i saponi, i processi di cristallizzazione, ma anche la sicurezza alimentare e le celle fotoelettrochimiche
Il programma dettagliato della manifestazione alla pagina:
http://oldwww.unibas.it/sci-basilicata/index_file/Festival-2018.pdf
Giochi della Chimica 2018: La competizione, inserita dal MIUR tra le iniziative di valorizzazione delle eccellenze riguardanti gli studenti delle scuole secondarie superiori, ha visto la partecipazione di 271 studenti provenienti dai licei classici e scientifici e dagli istituti tecnici delle province di Potenza e Matera. Sono risultati vincitori della finale regionale i seguenti:
CLASSE A (studenti dei primi due anni della scuola secondaria superiore) 1. Stifano Michele, Istituto d’Istruzione Superiore “G. B. Pentasuglia”, Matera 2. Brescia Pierluigi, Liceo Scientifico “Federico II di Svevia”, Melfi 3. Lancellotti Eliseba, Liceo Scientifico “Federico II di Svevia”, Melfi 3. (pari merito) Caradonna Gianluca, Liceo Scientifico “Federico II di Svevia”, Melfi
CLASSE B (studenti del triennio non compresi nella classe C) 1. Castiglione Armando, Liceo Scientifico “Federico II di Svevia”, Melfi 2. Guida Damiano, Istituto d’Istruzione Superiore “G. B. Pentasuglia”, Matera 3. Di Lillo Lorenzo, Liceo Scientifico “Federico II di Svevia”, Melfi
CLASSE C (studenti del triennio degli istituti tecnici, settore tecnologico, indirizzo chimica, materiali e biotecnologie) 1. Iacovuzzi Paolo, Istituto d’Istruzione Superiore “G. B. Pentasuglia”, Matera 2. Tortoriello Remigio, Istituto d’Istruzione Superiore “F. Petruccelli della Gattina”, Moliterno 2. (pari merito) Pisano Ida, Istituto d’Istruzione Superiore “G. B. Pentasuglia”, Matera 3. Gioia Alessandro, Istituto d’Istruzione Superiore “G. B. Pentasuglia”, Matera
Il primo classificato, di ciascuna delle tre classi di concorso, sarà invitato a partecipare alla finale nazionale di Roma che si svolgerà dal 16 al 18 maggio, per la selezione della rappresentanza italiana alla 50a Olimpiade Internazionale della Chimica che si terrà a Bratislava e Praga (Slovacchia e Repubblica Ceca) dal 19 al 29 luglio 2018.
Il comitato organizzatore: Giuliana Bianco, Sergio Brutti, Sabino Bufo, Donatella Coviello, Luciano D’Alessio, Maria Funicello, Filomena Lelario.

Mag 052018
 

Lavoratori che hanno perso il proprio posto di lavoro, per causa della crisi economica e sociale, ora rischiano di perdere la casa non potendo più far fronte al pagamento delle rate del mutuo.

Lavoratori con contratti di finanziamenti compatibili con le esigenze familiari, ora per evenienze sopravvenute, un divorzio, una malattia, la ristrutturazione del condominio, etc., si trovano in una situazione di sovraindebitamento, per aver chiesto prima una cessione del quinto dello stipendio e, poi, non facendo fronte al pagamento delle rate, per aver sollecitato e ottenuto più volte la rinegoziazione dei prestiti con aggravio di costi e interessi.

Quelli che si rivolgono, in cerca di aiuto, al nostro Centro di ascolto – afferma Angelo Festa, Presidente dell’Associazione Antiracket e Antiusura “Famiglia e Sussidiarietà”, sono consumatori e piccoli imprenditori e provengono oltre che da Matera e dai Comuni limitrofi anche dalla Provincia di Potenza e dai Comuni di Ginosa, Gravina e Laterza.

Emergono casi disperati: situazioni di sovraindebitamento che intrappolano molte famiglie in meccanismi dai quali non riescono a uscirne con gli strumenti ordinari, dalle entrate accresciute, delle spese ridotte e perfino delle proprietà cedute.
Ciò comporta, chiaramente, il rischio di cadere nell’u¬sura.

L’usura – è stata definita da Papa Francesco, nell’incontro con le Fondazioni Antiusura del 3 febbraio 2018 – come “un peccato grave che uccide la vita, calpesta la dignità delle persone, è veicolo di corruzione e ostacola il bene comune. Essa indebolisce anche le fondamenta sociali ed economiche di un Paese. Infatti, con tanti poveri, tante famiglie indebitate, tante vittime di gravi reati e tante persone corrotte nessun Paese può programmare una seria ripresa economica né tantomeno sentirsi al sicuro”.

Il nostro impegno – continua Angelo Festa – è quello di dare un supporto psicologico e legale a chi è sovraindebitato attraverso l’applicazione delle procedure previste dalla Legge 3 del 2012 denominata ora “antisuicidi” ora “salva famiglie”, proprio per l’ampiezza della materia che tratta, e del fatto che è destinata in primis a quelle.

Ma oggi, a distanza di sei anni dall’approvazione di questa Legge occorre fare un bilancio della stessa, perchè sicuramente esprime buoni intenti, ma sicuramente va rivista e modificata: prevede attraverso i Tribunali una procedura troppo complessa, farraginosa, lunga e costosa a differenza di quanto accade in Francia dove c’è una procedura amministrativa snella ed efficace, così che in quella nazione nel 2016 vi sono state oltre 500 mila esdebitazioni a fronte d’un centinaio di casi omologati in Italia.
Vi sono poi le diverse e contrastanti decisioni prese nei vari Tribunali.
Per esempio, riguardo alla durata del piano del consumatore, qualche giurisprudenza afferma che non può essere superiore a cinque anni, ma ciò è veramente illogico perché se un debitore ha un debito di duecentomila euro e con la Legge 3/2012 può sostenere la riduzione del cinquanta per cento, tuttavia non riuscirà mai a pagare nell’arco di cinque anni i centomila euro.

Altri Tribunali, per esempio quello di Campobasso, hanno previsto la possibilità di pagare, compatibilmente con le esigenze familiari, tale debito di centomila euro dilazionato in duecentoquarantasette rate.

La qual cosa dimostra che con la Legge 3/2012 è possibile ottenere una dilazione di pagamento fino a venticinque anni. Non c’è normativa che imponga che il piano del consumatore debba avere una breve durata. Vale il principio del contemperamento degli interessi dei creditori con le effettive possibilità economiche dei debitori. Quindi dove si riesca a dimostrare che l’alternativa di liquidazione non è migliorativa per i creditori in vista del soddisfacimento del proprio credito in tempi brevi, il piano può essere omologato con una durata fino a trent’anni.

Conclude Angelo Festa: continuiamo a mettere in rete le nostre competenze e professionalità perché siamo consci della gravità del problema, causata da una crisi economica che non dà tregua e per salvaguardare le fondamenta sociali ed economiche della nostra popolazione, col far conoscere meglio la Legge e assistere chi ne ha bisogno.

Per informazione e consulenza scrivere a: basilicatafamiglie@gmail.com o telefonare al numero 3664487510.

Apr 242018
 

Il Presidente della Regione, Marcello Pittella, ha incontrato i sindaci dei comuni del metapontino per illustrare gli esiti della riunione avvenuta ieri con gli enti preposti al monitoraggio e l’indirizzo consegnato loro.
“Ho la ferma intenzione di istituire una commissione di indagine per capire l’origine della discrepanza dei dati del monitoraggio. Voglio sapere se ci sono responsabilità ed adottare le azioni conseguenti”. Lo ha detto il Presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, a margine dell’incontro svoltosi questa mattina in Sala Verrastro a Potenza, con i sindaci dei comuni del metapontino dove vige il divieto d’uso dell’acqua potabile a seguito della rilevazione del superamento dei valori di trialometani dei giorni scorsi. All’incontro erano presenti i primi cittadini dei comuni di Policoro, Bernalda, Scanzano Jonico, Nova Siri e l’assessore del comune di Pisticci.

Il Presidente ha illustrato quanto ieri è emerso dall’incontro avuto con Arpab, Asm ed Acquedotto Lucano, ossia gli enti preposti al controllo ed al monitoraggio. In particolare ha riferito che è fase di ultimazione la pulizia dei serbatoi e che le analisi effettuate nella giornata di ieri rilevano valori sotto la soglia di riferimento. Pittella ha spiegato che nelle prossime ore perverranno gli esiti degli ulteriori campionamenti che andranno a completare il quadro di riferimento sulla base del quale i sindaci, dopo comunicazione degli enti preposti, potranno revocare le ordinanze e ripristinare l’erogazione dell’acqua.

“Non ho intenzione, come pure da qualcuno chiesto, di chiedere nessuna deroga al limite di 30 per i trialometani” ha inoltre precisato il Presidente nel corso dei due incontri, in merito al tema della soglia di ‘tollerabilità’, fissata a 100 per l’Europa e a 90 per la Puglia, regione dove viene erogata la stessa acqua potabile utilizzata dai comuni della fascia jonica. “Finché ci sono io, non farò nessuna richiesta – ha aggiunto il governatore – Non serve lo specchietto per le allodole ma la certezza della qualità della nostra acqua.”

Il governatore ha infine manifestato la volontà di incontrare nuovamente i sindaci per comunicare loro con puntualità quanto emergerà dalle azioni messe in campo, al fine di dare una corretta informazione ai cittadini e conferire loro la tranquillità “che – ha detto Pittella – è assolutamente doverosa”.

Mar 282018
 

“Le estrazioni petrolifere comportano rischi sanitari per la popolazione e gli studi epidemiologici esistenti indicano che l’incidenza di alcune malattie tumorali possono aumentare tra i cittadini che vivono nelle aree interessate dall’esplorazione e dallo sfruttamento di petrolio e gas”.

E’ questo, in sintesi, quanto affermano la Commissione europea e il suo comitato scientifico sui rischi sanitari e ambientali (Scheer) nel testo di presentazione che annuncia l’avvio di una consultazione pubblica per fare luce sull’impatto delle estrazioni petrolifere nelle aree della Ue in cui ci sono impianti di esplorazione e sfruttamento di idrocarburi.

Per completare il parere, che per ora è preliminare, è stata aperta un’inchiesta pubblica rivolta all’esterno che mira a coinvolgere scienziati, studiosi, esperti, associazioni, comitati di cittadini e chiunque fosse interessato.

Tutti questi soggetti sono invitati a presentare osservazioni scritte sul parere preliminare entro il 6 maggio 2018 al fine di raccogliere commenti specifici, suggerimenti, spiegazioni o contributi scientifici, nonché qualsiasi altra informazione che possono consentire ai comitati scientifici di concentrarsi su questioni che devono essere ulteriormente esaminate.

La Commissione nota che sebbene più di 1300 sostanze chimiche diverse – alcune delle quali sono cancerogene conosciute – possano essere rilasciate nell’ambiente a seguito di operazioni petrolifere e di gas, fino ad oggi vi è stata una valutazione scientifica molto limitata dei possibili effetti sulla salute dei cittadini della Ue. Per questo motivo, è stato chiesto al comitato scientifico Scheer di valutare i rischi attraverso l’individuazione di riscontri, feedback e collaborazioni con tutta la comunità scientifica.

In particolare, il comitato scientifico Scheer ha raccomandato che l’inchiesta si sviluppi su quattro linee guida: un inventario centralizzato e armonizzato di tutti i siti di esplorazione e sfruttamento del petrolio e del gas presenti nei paesi della Ue; studi analitici che identificano, quantificano e caratterizzano le miscele dell’esposizione e i loro livelli nelle vicinanze di questi siti; studi mirati di biomonitoraggio su popolazioni potenzialmente a rischio; studi epidemiologici su larga scala con valutazione dell’esposizione accurata.

“Dopo anni di battaglie, sollecitazioni, interrogazioni, interventi in aula e in commissione ambiente e salute – ha commentato Pedicini – finalmente anche la Commissione Ue ha compreso che occorre indagare e fare piena luce sui rischi sanitari che corrono i cittadini lucani residenti nelle aree interessate dalle estrazioni petrolifere.

La fase che si è aperta è importantissima e consente a tutti coloro che si occupano di queste questioni di far sentire la propria voce e il proprio parere. Ora si potrà fare ulteriore chiarezza sulla situazione in Val d’Agri dove, com’è noto, già sono stati realizzati importanti studi epidemiologici che hanno dimostrato come i problemi per la salute pubblica sono gravissimi.

Con questa scelta della Commissione Ue – ha concluso Pedicini – viene evidenziato che era ed è giusto e necessario il lavoro di denuncia svolto da anni dal M5S, dai comitati di cittadini e dalle associazioni ambientaliste della Basilicata”.

Mar 192018
 

Pubblicato il bando a sostegno del turismo scolastico e sociale. La regione Basilicata, come la Calabria cofinanzia il progetto del Parco del Pollino. Con non poca soddisfazione il vicepresidente del Parco Nazionale del Pollino, nonché sindaco di San Severino Lucano, Franco Fiore, annuncia la pubblicazione, questa mattina del bando per la concessione di contributi a
sostegno del turismo scolastico e sociale nel territorio del Parco Nazionale del Pollino. (Bandi ne sono stati
pubblicati due uno destinato al versante lucano l’altro calabrese).
Soddisfazione perché anche per questo anno la Regione Basilicata cofinanzierà l’iniziativa, così come la Regione
Calabria.
“Ho personalmente incontrato il presidente della Giunta Regionale, Marcello Pittella, a cui ho parlato del
programma e ho chiesto il rinnovo della concessione del contributo per la realizzazione del programma, così come
già fatto dalla Calabria, il presidente ha condiviso gli obiettivi che noi come ente Parco abbiamo inteso raggiungere
con il sostegno al turismo scolastico e ha garantito un contributo di centomila euro per il turismo scolastico e
sociale, risorsa che sarà impegnata nell’esercizio finanziario che la regione approverà a breve.
Il bando è finalizzato a promuovere il turismo scolastico e sociale nel Parco Nazionale del Pollino, attraverso il
sostegno economico di viaggi che prevedano: l’utilizzo di strutture ricettive operanti nei comuni del parco;
l’accompagnamento dei gruppi da parte di Guide Ufficiali ed Esclusive del Parco Nazionale del Pollino e da Guide
riconosciute e regolarmente autorizzate.
Possono fare richiesta di contributo: Istituti Scolastici pubblici ,istituti scolastici di paesi esteri; Enti, associazioni,
fondazioni e cooperative sociali, senza scopo di lucro, anche di paesi esteri; che intendano svolgere viaggi
d’istruzione e gite sociali nel Parco Nazionale del Pollino tra il 22 marzo e il 31 luglio 2018 e il 1° settembre e il 30
novembre 2018.
Le proposte di viaggi candidate a finanziamento devono prevedere visita di luoghi del Parco di particolare valenza
naturalistica, paesaggistica e geologica (Geositi); storica, artistica e architettonica; visita di strutture museali, ad
aziende agricole incluse nel circuito degli Itinerari della Biodiversità agricola ed alimentare del Pollino; attività di
informazione e conoscenza delle tematiche ambientali, ivi incluso attività di educazione ambientale presso
strutture quali CEA, agriturismi, fattorie didattiche, aziende agricole, orti botanici ed altre strutture similari; e di
informazione a carattere esperienziale di valorizzazione delle produzioni enogastronomiche.
Con tale iniziativa, conclude il vicepresidente, “ci poniamo, quali obiettivi di sviluppo, da un lato l’aumento degli
studenti e delle associazioni che possano conoscere le nostre bellezze e dall’altro la possibilità di accrescere la
micro economia di chi ha creduto e crede nello sviluppo dell’economia legata al Parco, come le guide o albergatori
del territorio “.
Le domande si possono presentare da mercoledì 21 marzo prossimo ,la modulistica e il disciplinare di gara sono
sul sito del Parco del Pollino.

Gen 112018
 

L’11 gennaio 2018 nell’accogliente e prestigioso Cine-teatro Ferrari di Sapri si è svolto un seminario di studi dal titolo “Rete e democrazia, politica, informazione e Istruzione” organizzato dall’ISS ‘Carlo Pisacane’. All’evento ha partecipato la Dirigente Scolastica del ‘Pisacane’ Franca Principe, il Direttore Generale Ufficio Scolastico Regionale Campania Luisa Franzese, il Sindaco di Sapri Antonio Gentile, il Senatore Luis Alberto Orellana, la Professoressa Gina Claudia Hassan. Gli studenti si sono confrontati con gli esperti ponendo quesiti ed offrendo validi spunti di discussione.


La conferenza


Le interviste: Antonio Gentile, Luis Alberto Orellana, Claudia Hassan, Luisa Franzese, Franca Principe

fff

Gen 172017
 

L’Associazione “IL FUTURO” persegue finalità di sviluppo sociale e promozione culturale.
L’Associazione “IL FUTURO” nasce per rispondere all’esigenza di informazione e formazione culturale,sociale e politica sempre piu’ sentita in questi ultimi anni e diffusa a tutti i livelli della società,tanto tra i giovani quanto tra gli adulti.
L’Associazione“IL FUTURO” intende organizzare incontri,seminari,convegni di approfondimento su tematiche legate all’economia,all’evoluzione sociale,al diritto,alle scienze politiche e alle riforme legislative che si sono realizzate all’interno del panorama economico,giuridico e sociale dell’Italia.
“Difendiamo il nostro futuro”.
Dott. Mariano Pici

pici

Gen 172017
 

L’offerta turistica della Basilicata, soprattutto per ciò che attiene all’ambiente, alla natura ed alla storia e cultura, risulta essere particolarmente adatta ed attrattiva per i viaggi di istruzione delle scuole. Quello scolastico è infatti uno di quei “turismi” che possono rivelarsi particolarmente strategici e trainanti per l’economia della destinazione Basilicata.

In questa ottica l’Apt Basilicata ha portato a compimento il progetto “Basilicata: turismo scolastico di qualità”, finalizzato all’organizzazione e alla promozione del particolare prodotto turistico, sia attraverso la gestione dei contributi regionali al settore, sia attraverso relazioni con la governance pubblica locale e nazionale oltre che con il mercato degli operatori privati.

Il progetto relativo al turismo scolastico in Basilicata, infatti, il cui destinatario finale è chiaramente il mondo delle scuole, si integra inoltre nelle linee-guida tracciate dal Mibact in materia, finalizzate a costruire un prodotto nazionale più omogeneo possibile tra le regioni, anche in termini di comunicazione. Il portale lucano www.basilicataturistica.it, ha infatti realizzato la sezione dedicata proprio seguendo le direttive del Ministero e offrendo al destinatario dell’informazione un’ampia scelta di itinerari realizzati con le agenzie di viaggio lucane che hanno risposto ad una call dell’Agenzia di Promozione Territoriale.

La sezione dedicata al turismo scolastico della Basilicata è visitabile dal percorso www.basilicataturistica.it → La vacanza che fa per te → Turismo Scolastico.

In questi giorni, il progetto giunge alla sua sostanziale conclusione in virtù della realizzazione di una pubblicazione cartacea che comprende oltre 50 itinerari ludico-didattici, dal titolo “Basilicata. Viaggi di istruzione di uno o più giorni in una regione tutta da scoprire”, per completare il mediamix della campagna di comunicazione che al web e ai social ha visto aggiungersi le inserzioni su magazine di settore, la stampa del materiale informativo e il relativo direct mailing, sia cartaceo che con newsletter, a circa 80mila contatti tra docenti e scuole italiane.

“Proprio il buon numero di itinerari che siamo riusciti ad organizzare e promuovere – commenta il direttore generale dell’Apt, Mariano Schiavone – testimonia la reale consistenza del prodotto che la nostra regione offre. Percorsi attraverso i quali gli studenti di tutta Italia avranno l’occasione di imparare divertendosi, attraversando la Basilicata naturalistica, storica, archeologica, artistica, sportiva ed eno-gastronomica. Gli itinerari del progetto, di uno o più giorni e pensati per le scuole di ogni ordine e grado, prestano inoltre particolare attenzione alla tutela dell’ospite che potrà così apprezzare una regione a misura di studente”.

il link alla sezione su www.basilicataturistica.it.

http://www.basilicataturistica.it/turismo-scolastico/?lang=it

cartina_basilicata

Dic 312016
 

La fine di ogni anno coincide con il periodo in cui si tirano le somme sull’attività svolta ed è opportuno fare un sintetico bilancio sugli obiettivi e sui progetti che hanno visto l’associazioone Alad Fand di Basilicata in prima linea nella prevenzione e gestione della patologia diabetica.
Il 2016 è stato un anno di inteso e duro lavoro, un anno in cui il sistema sanitario regionale è stato oggetto di un lungo processo di riforma, che in questi giorni sta arrivando alle battute finali, un anno in cui in commissione regionale diabete abbiamo lavorato alacremente per il mantenimento dei livelli di assistenza per le persone diabetiche; ciò nondimeno, auspichiamo e lavoreremo perchè si proceda celermente all’implementazione della Legge Regionale 9/2010 per la realizzazione della Rete Diabetologica su tutto il territorio Regionale per abbattere le liste di attesa per le visite di controllo; per l’implementazione del Piano Regionale Diabete ( la Basilicata è stata la prima regione ad averlo recepito ) e, più in generale, per rendere meno difficoltosa la vita del paziente diabetico, attraverso la pratica attuazione del ” Manifesto dei Diritti e dei Doveri della Persona con Diabete ” ( anche questo recepito per primi dalla Basilicata ).
Oltre al lavoro in commissione diabete, la Fand di Basilicata ha inteso rafforzare la sua presenza sul territorio lucano, in particolare nelle aree più interne. Lo abbiamo fatto attraverso il progetto “Nuovi stili di vita”, finanziato con il bando Progetti Innovativi della Regione Basilicata, supportato dall’Istituzione Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Basilicata. Il progetto, redatto e dedicato al compianto amico Gerardo Cicchetti, ci ha visto protagonisti con altre associazioni presenti sul territorio in un opera di formazione e informazione nei plessi degli I.C di Laurenzana ed Albano di Lucania. E ancora, abbiamo girato la Basilicata in lungo e in largo presenziando a convegni e tavole rotonde per diffondere la cultura dei corretti stili di vita, dieta mediterranea, sport ecc ecc. Forte e proficua è stata la collaborazione con il personale medico delle strutture sanitarie regionali e, a tal proposito – tra tutte le attività – ricordiamo la bella esperienza dei campi scuola che abbiamo organizzato a Policoro e a Pignola dedicati ai ragazzi con diabete in età evolutiva ed ai loro genitori , a cui hanno partecipato delegazioni della Fand di Sardegna, oltre al Presidente Nazionale Fand Albino Bottazzo.
Ma il lavoro dell’Alad Fand di Basilicata non si esaurisce solo nel settore sanitario; l’associazione è presente e protagonista nello scenario dell’associazionismo responsabile lucano. L’Alad ha alla base del suo agire la ” Rete “. Costruire reti di collaborazione attiva con l’obiettivo di favorire un sistema di comunicazione che consente efficacia di interventi ed una generale catalizzazione di energie e di saperi. La collaborazione si ispira ai valori fondanti di trasparenza, responsabilità ed etica, in un quadro di solidarietà diffusa e di condivisione di saperi e di idee.
L’anno che ci apprestiamo a vivere ci vedrà protagonisti di nuove e avvincenti sfide a cui, come associazione, ci stiamo preparando con molta attenzione. Il rilancio delle politiche giovanili, l’adesione ai progetti di alternanza Scuola – Lavoro etc etc. La Fand di Basilicata si candida ad ospitare in Basilicata la prossima Assemblea Nazionale. Un omaggio a tutti i volontari lucani che instancabilmente lavorano per l’associazione e a cui va il merito di rendere l’Alad un associazione partecipata e presente a tutti i livelli in maniera egregia. L’Alad- Fand è presente nella Consulta del Volontariato dell’Aor San Carlo di Potenza, all’Assemblea del Volontariato, nel Forum regionale del Terzo Settore, nel Comitato di Gestione del Volontariato.
Lasciamo il 2016 con qualche certezza in meno e qualche consapevolezza in più; la consapevolezza che la Fand di Basilicata è come un maratoneta, passo dopo passo raggiunge i suoi obiettivi. Nel 2017 continueremo a correre…..

Il Presidente ALAD – FAND Basilicata
( Antonio Papaleo )

papaleo

Dic 012016
 

La convenzione, per la collaborazione nell’ambito delle specialità pediatriche, tra la Regione Basilicata, l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e l’Azienda Ospedaliera Regionale “San Carlo” è prossima alla scadenza, prevista per il 31 Dicembre prossimo. Da notizie informali, non sembra ci sia la certezza che venga rinnovata o, quanto meno, pare che le Parti interessate ne rimoduleranno i termini e le condizioni.
Sulla scorta di queste informazioni e raccogliendo le preoccupazioni avanzate da alcuni cittadini, abbiamo presentato, al Presidente della Giunta, un’interrogazione a risposta immediata in cui chiediamo informazioni precise su quanto succederà, nell’immediato futuro, ai rapporti di collaborazione tra l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e l’AOR San Carlo.
Ricordiamo che la Regione Basilicata, allo scopo di migliorare l’efficienza e l’economicità del Servizio Sanitario Regionale attraverso lo sviluppo di servizi sanitari pediatrici di eccellenza, nel 2011 ha istituito il “Centro Pediatrico Bambino Gesù” all’interno dell’Azienda Ospedaliera San Carlo, in virtù della convenzione stipulata, ai sensi della DGR n. 1115/2011, tra la Regione Basilicata, l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e l’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo di Potenza.
Questa convenzione sarebbe dovuta durare 5 anni, a decorrere dalla data di inizio attività, ma è stata rescissa dalla D.G.R. n. 1651 del 15/12/2015 che, contestualmente, approvava un nuovo schema disciplinante i rapporti di collaborazione nell’ambito delle specialità pediatriche.
I termini di questa nuova convenzione prevedevano il supporto dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù attraverso: a) attività di Screeening Neonatale Esteso delle Malattie Metaboliche; b) attività di consulenza specialistica, previa elaborazione di specifici protocolli approvati dalle rispettive Direzioni Sanitarie; c) attività di formazione presso l’OPBG previa elaborazione di specifici programmi approvati dalle rispettive Direzioni Sanitarie.
Ora apprendiamo che tutto potrebbe mutare nuovamente o, addirittura, che la convenzione potrebbe non essere rinnovata. Lo apprendiamo sotto scadenza e senza che, come sempre accade in questa Regione, nessuno sia veramente informato sullo stato dei fatti. In un comparto così sensibile e delicato, quale le prestazioni sanitarie in ambito pediatrico, riteniamo l’allarme lanciato dai cittadini giustamente motivato.
Cosa succederà ai rapporti di collaborazione tra il l’Ospedale San Carlo di Potenza e l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma? Saranno ulteriormente rimodulati dalle parti interessate? E, se sì, come si intende sopperire alle attività e alle prestazioni eventualmente soppresse?
Il Governo regionale ci fornisca risposte precise e tempestive, nel rispetto dei sacrosanti diritti alla salute e all’informazione dei cittadini lucani.
Gianni Rosa, Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale

gianni rosa