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Mar 192018
 

Scongiurato, almeno per il momento, il rischio della sospensione delle attività di raccolta sangue da parte dell’Avis Basilicata. Un gruppo di medici e infermieri del comprensorio di Lagonegro, preso atto della
disponibilità dell’assessore regionale alle Politiche Sociali, Flavia Franconi,
ad incontrare l’associazione il prossimo 22 marzo a Potenza, ha fatto
sapere di aver sospeso “lo stato di agitazione”. Medici e infermieri,
confidando in un esito positivo della vertenza legata ai tardivi rimborsi da
parte della Regione Basilicata, dichiarano di essere disposti a ripristinare
regolarmente il servizio. Una decisione molto apprezzata dall’Avis
regionale, che dimostra “sensibilità e senso di responsabilità, nei
confronti dei tanti volontari e donatori, ma soprattutto nei confronti degli
ammalati, quelli a cui maggiormente dobbiamo rispondere del nostro
operato”.

Nov 092017
 

Manifestazioni Giornata Mondiale del Diabete Basilicata :

1)* 12 Novembre 2017 ore 930 Sala Cardinal Brancati Lauria (Pz)
Misurazione glicemie ( a partire dalle 900)
Incontro “ Alimentazione sana e diabete”-
Partecipano: Silvano Papaleo Pres. Ass, Fand Tre Valli Lagonegrese
Angelo lamboglia Sindaco Lauria
Bruna Gagliardi Ass. Salute Lauria
Enzo Caruso Diabetologo
Gabriele Elefante Oculista
Rinaldo Lauletta Cardiologo
Luciano Scavone Dietologo
Antonio Papaleo Cons. Naz. FAND e Coord. Fand Basilicata
Marcello Pittella Presidente Giunta Reg.le Basilicata
Coordina Michele De Clemente Vice Pres. Ass. Fand Tre Valli Lagonegrese

2)* 14 Novembre 2017 GROTTOLE ( Mt) organizzato con CRI Comitato di Matera- Lions Club Matera – Comune di Grottole – Ass. Amici del cuore Grassano e Ass. Culturale IPAZIA
Prevenzione del Diabete e delle Malattie Cardiovascolari in piazza a partire dalle ore 10,00
Alle ore 16,00 presso Centro per la Creatività “ Guerrieri “ Incontro “ Prendiamoci a cuore “
Intervengono:
Sindaco di Grottole e Presidente Prov. Matera Francesco De Giacomo
Presidente Club Lions Matera Host Leonardo Montemurro
Cons. Com. con delega Pol. Sociali Filippo Carretta
Diabetologo Pasquale Bellitti
Pres. ALAD FAND Basilicata Antonio Papaleo
Cardiologo Antonio Lopizzo
Pres. Ordine dei Tecnologi Alimentari Basilicata e Calabria Laura Mongiello
Coordina
Presidente ass.ne Culturale Ipazia Teresa Russo
3)* 19 novembre 2017 MATERA Piazza Vittorio Veneto.
Incontro con la Cittadinanza organizzato dall’Associazion A.DI.M. Onlus, con il supporto
del Dirigente Medico Responsabile Diabetologia di Matera Dr. Roberto.Morea e degli
Infermieri dell’Unità Operativa di Diabetologia e Malattie Metaboliche dell’Ospedale
“Madonna delle Grazie”.
4)* 21 Novembre 2017 PIGNOLA ( Pz )Incontro organizzato il collaborazione CRI- Comitato do Potenza Lions Club Potenza- Comune di Pignola e Ass.ne Anici del Cuore
A partire dalle ore 1100 ( misurazione glicemie) a cura della CRI
Alle 1600 Incontro
Partecipano::
Dott Antonio Lopizzo (cardiologo) (diabete e cardiopatie)
Dott Enzo Caruso (diabetologo) (diabete e genere)
Dott Giuseppe Citro (diabetologo) (diabete età evolutiva)
Dott Pasquale Bellitti ( diabetologo) (diabete gestazionale)
Dott Antonio Coviello (MMG) (Ospedale e territorio)
Dott Antonio Papaleo ( FAND) (stili di vita )
Assessore alla Sanita Prof.ssa Falvia Farnconi

n.b ALCUNI PEOGRAMMI PROGRAMMI SONO IN VIA DI DEFINIZIONE

Lauria Giornata_Mondiale_diabete_2017

Set 132016
 

Il Comitato Locale “Noce” della Cri guidato dal presidente Nicola Carlomagno ha organizzato l’11 settembre 2016 a Lauria un evento teso a valroizzare l’impegno quotidiano dei volontari facenti parte il sodalizio volontaristico. Nel corso della giornata, martoriara dalla pioggia, si sono susseguite una serie di dimostrazioni pratiche che ha visto protagonisti gli infermieri del 118 nochè volontari Cri Antonio Pasciucco e Luca Falabella, attività di prevenzione a cura delle infermiere volontarie e dei dottori Giacomo Di Lascio e Nicola Di Lascio, un talk show alla presenza dei sindaci della valle rappresentati dai primi cittadini di Lauria e Nemoli Angelo Lamboglia e Mimmo Carlomagno, la sagra della polenta nemolese (il ricavato è andato ai terremotati dell’Italia centrale), l’esibizione attesa dei Magic Men. E’ stata celebrata dai parroci don Vincenzo Iacovino e don Franco Alagia una messa in suffragio dei terremotati e dedicata a tutti i volontari; sono stati tributati infine due riconoscimenti: al dottor Carlo Carlucci di San Chirico Raparo (Premio Sicomoro 2016) e al volontario Cri Angelo Iazzetta.


Causa il maltempo non si è potuta effettuare la registrazione completa della manifestazione

Ago 292016
 

L’Azienda Sanitaria di Potenza ha attivato l’ambulatorio dedicato ai migranti stagionali anche presso il Punto salute di Palazzo San Gervasio, servizio curato dalla Dott.ssa Raffaella Piarulli referente aziendale per i migranti e componente della task force regionale per l’accoglienza ai migranti. L’ ambulatorio è dedicato ai migranti, lavoratori stagionali per la raccolta del pomodoro, per garantire loro l’assistenza sanitaria per tutto il periodo di permanenza. L’Asp completa l’offerta sanitaria ai migranti stagionali, infatti il punto salute di Palazzo San Gervasio va a completare quello già operativo da giugno presso l’ospedale distrettuale di Venosa. Le attività al Punto Salute di Palazzo San Gervasio saranno svolte dai Medici di Medicina Generale coadiuvati da personale infermieristico ed amministrativo del Distretto Sanitario di Venosa diretto dalla dott.ssa Maria Frangione. L’ambulatorio di Palazzo san Gervasio è attivo il lunedì e il giovedì dalle 17,00 alle 19,30, mentre quello di Venosa il martedì e mercoledì dalle 17,30 alle 19,30 presso la Piastra Ambulatoriale al 1° piano ala destra dell’ospedale.

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Ago 042016
 

Scherzi d’agosto.

Sarà il sole d’agosto o non si spiega diversamente.

Ci vogliono prendere in giro e pretendono pure l’applauso.

È bene che si sappia che l’alto tirreno cosentino sta facendo una lotta da anni e non certo per ottenere una casa della salute.

Accettare la Delibera del Direttore Mauro dell’Asp di Cosenza sull’organizzazione sanitaria significa:

1) Vanificare anni e anni di lotta;

2) Rinunciare a tutti i ricorsi presentati;

3) Rinunciare alla Sentenza che dispone la riapertura dell’Ospedale di Praia;

4) Non avere mai più la possibilità di allestire un pronto soccorso funzionante

completo di personale specializzato e mezzi.

Tutto questo per cosa?

Per lasciare libera manovra ad altri Presidi Sanitari ed altri Pronto Soccorso e per avere in cambio ciò che già il precedente Commissario alla Sanità e Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ci voleva dare, una Casa della Salute.

Se questo volete, complimenti.

Ora, se tutto ciò non è causato da un colpo di sole, la cosa è davvero seria e preoccupante.

Oltre a queste considerazioni ciò che colpisce è l’atteggiamento dell’Asp di Cosenza che non provvede ad inviare a Praia il personale sanitario necessario.

Infatti oltre gli annunci e proclami la situazione del PPI di Praia a Mare è da chiudere a causa del continuo e persistente abbandono.

Ci sono soltanto 4 medici e 6 infermieri a garantire l’intera turnazione, mattino, pomeriggio, notte ed a fare di tutto anche l’impossibile per dare assistenza e cure.

Personale a cui rendere plauso per l’impegno che giornalmente dimostra e che resiste eroicamente senza avere un cardiologo, ne un anestesista, nè alcun altro specialista.
Una condizione indecente che dura da mesi e che in questo periodo peggiora senza limiti.

Ma con tutto ciò non si trova niente di meglio che continuare a promettere ed a ripetere atti che come già in precedenza rimangono nei cassetti e mai eseguiti.

Una volta per tutte si decida cosa fare, questa agonia è il massimo dei mali che si continua a fare all’intera collettività dell’alto tirreno raggirata ed illusa da anni.

Chi deve, assuma la responsabilità di porre fine con urgenza a questo scempio che già troppi drammi ha causato.

Raffaele Papa

Raffaele-Papa

Lug 312016
 

Abbiamo letto le pesanti e preoccupanti dichiarazioni del Sindaco Praticò sul grave stato di abbandono del Punto di Primo Intervento di Praia a Mare che dovrebbe servire il vasto e popoloso territorio dell’alto tirreno cosentino.

Stando alle sue dichiarazioni, ritengo che la drammatica situazione derivante da persistente carenza di medici e infermieri, costituisce rischio e pericolo per l’incolumità degli utenti;

trattasi di inefficienza che può essere equiparata a tutti gli effetti ad omissione di soccorso.

Tale è l’inesistenza di servizi sanitari da parte di un Istituzione che dovrebbe invece fornirli specie quando è per legge previsto.

Tale grave e comatoso stato mette a repentaglio la vita di tutti, ancor di più in questo periodo estivo dove le presenze sul territorio sono triplicate e dove anziché migliorare e incrementare uomini, mezzi e servizi, gli stessi vengono scandalosamente e colpevolmente ridotti o eliminati.

Considerato che il Sindaco è la massima autorità Sanitaria del Comune, chiedo, se non l’abbia già fatto, di interessare ufficialmente e con la massima urgenza il Prefetto di Cosenza, la Procura della Repubblica, il Comando dei Carabinieri e la Guardia di Finanza, ognuno per le proprie specifiche competenze, portando a loro conoscenza fatti, carenze, omissioni e responsabilità dei quali in quanto primo cittadino ne ha sicuramente contezza per come dichiarato alla stampa.

Credo che in questo, l’intero territorio sia solidale e di supporto per ogni atto o iniziativa che voglia intraprendere e che la sua funzione gli consente al fine di scongiurare l’incombente pericolo di totale privazione di ogni tutela sanitaria.

Raffaele Papa

Coord. Prov.

Italia del Meridione

Raffaele-Papa

Mar 112016
 

In Italia la tutela della salute individuale e collettiva, pare che siano un’esclusiva di medici e infermieri, omettendo l’esistenza di altre figure integrate all’interno del SSN, che contribuiscono in maniera significativa e determinante al raggiungimento degli obiettivi della salute della collettività.

la mancata attenzione verso gli oss che intervengono quotidianamente per il raggiungimento e il mantenimento degli obiettivi di salute del paziente fa capire quanto è trascurato questo ruolo, giustificandola semplicemente come figura di “manovalanza” che è spesso utilizzata per sopperire ad un’effettiva mancanza di personale attraverso la delega di funzioni espressamente infermieristiche.

Gli OSS, possono e devono dare risposte sulla loro situazione, non basta provare rabbia, occorre che L’OSS ponga in studio il proprio PROFILO, elaborando un piano teso nell’integrazione del profilo socio sanitario, nel tur – over, competenze.

È questo l’invito che il Migep rivolge a tutti gli oss attraverso il convegno del 25 marzo a Potenza con la presenza del Sottosegretario del Ministero della Salute, della Deputata del Sel Monica Gregori e dei Consiglieri Regionali.
Per raggiungere l’obiettivo in maniera chiara sulla collocazione dell’oss nel sistema assistenziale, per il Migep, è importante riprendere la discussione sulla dignità professionale per favorire un processo che responsabilizza percorsi di valorizzazione, Istituire una rete informativa definendo un elenco nazionale degli oss, puntando su analisi, progettazione, valutazione e risultati. L’oss può e deve dare risposte indicando mete opportune.

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Mar 112016
 

“ Malattie renali e Bambini:agire subito per prevenire” è il titolo della Giornata Mondiale del Rene che si celebra il 10 marzo 2016; l’Azienda Sanitaria di Potenza ha aderito con i Centri di Dialisi e Nefrologia. Il personale medico e infermieristico è stato a disposizione dell’utenza che gratuitamente ha avuto delle consulenze nefrologiche, misurazione della pressione arteriosa con misurazione della funzionalità renale, causeling nefrologico, informazioni sulla donazione e sulle procedure ad essa connesse e distribuzione di materiale informativo. I Centri sono aperti all’utenza secondo il seguente calendario: ambulatorio di Nefrologia e Dialisi degli Ospedali di Lauria, Maratea il 10 marzo 2016 dalle ore 8.00 alle 14.00; ambulatorio di Nefrologia e Dialisi Ospedale di Villa D’Agri 10 marzo 2016 dalle 9.00 alle 12.00; ambulatorio distrettuale di Latronico 12 marzo 2016 dalle 8.00 alle 14.00. La Giornata Mondiale del Rene è una iniziativa della Fondazione Italiana del Rene Onlus affiliata alla International Federation of National Kidney Foundations. Tale evento nasce per la prevenzione delle nefropatie attraverso la quale si vuole anche sensibilizzare sul trapianto di organi. La salute dei reni è fondamentale, la prevenzione serve ad evitare patologie in continuo aumento, oggi in Italia una persona su 10 soffre di disturbi ai reni. Un semplice esame delle urine e il dosaggio della creatinina nel sangue sono il primo passo per diagnosticare una malattia del rene. E identificare una malattia renale in fase precoce è sempre utile per prevenirne l’evoluzione e le complicanze. Sul sito ww.aspbasilicata.it è possibile acquisire informazioni sulle attività dei centri di Nefrologia e Dialisi ubicati negli Ospedali di Venosa, Villa D’Agri, Chiaromonte, Lauria e Maratea.

Mar 092015
 

Giornata Mondiale del Rene: 12 marzo 2015
Il 12 marzo 2015 si celebra la Giornata Mondiale del Rene, l’Azienda Sanitaria di Potenza aderisce con i Centri di Dialisi e Nefrologia. Il personale medico e infermieristico sarà a disposizione dell’utenza che accederà gratuitamente a consulenza nefrologica, misurazione della pressione arteriosa con misurazione della funzionalità renale, causeling nefrologico, informazioni sulla donazione e sulle procedure ad essa connesse e distribuzione di materiale informativo. I Centri sono aperti all’utenza secondo il seguente calendario:
ambulatorio di Nefrologia e Dialisi degli Ospedali di Lauria, Maratea il 12 marzo 2015 dalle ore 8.00 alle 14.00;
ambulatorio di Nefrologia e Dialisi dell’Ospedale di Chiaromonte 12 marzo 2015 dalle 8.00 alle 14.00 e dalle 15.00 alle 18.00;
ambulatorio di Nefrologia e Dialisi Ospedale di Villa D’Agri 17 marzo 2015 dalle 9.00 alle 12.00;
ambulatorio distrettuale di Latronico 21 marzo dalle 8.00 alle 14.00.
La Giornata Mondiale del Rene è una iniziativa della Fondazione Italiana del Rene Onlus affiliata alla International Federation of National Kidney Foundations. Tale evento nasce per la prevenzione delle nefropatie attraverso la quale si vuole anche sensibilizzare sul trapianto di organi. La salute dei reni è fondamentale, la prevenzione serve ad evitare patologie in continuo aumento, oggi in Italia una persona su 10 soffre di disturbi ai reni. Un semplice esame delle urine e il dosaggio della creatinina nel sangue sono il primo passo per diagnosticare una malattia del rene. E identificare una malattia renale in fase precoce è sempre utile per prevenirne l’evoluzione e le complicanze.
Sul sito ww.aspbasilicata.it è possibile acquisire informazioni sulle attività dei centri di Nefrologia e Dialisi ubicati negli Ospedali di Venosa, Villa D’Agri, Chiaromonte, Lauria e Maratea.

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Set 042014
 

“La gestione della terapia in corso di attività fisica” è il tema del corso teorico pratico per ragazzi con diabete giovanile che si terrà il 6 settembre 2014 dalle ore 8,30 presso il Centro Icaro in Località Pantano di Pignola (PZ). Il corso organizzato dal Gruppo di Lavoro ASP per le patologie endocrinometaboliche dell’età evolutiva, il cui Responsabile scientifico è il dott. Giuseppe Citro, con il contributo organizzativo dell’Associazione ALAD-FAND (PZ), dedica ogni anno una giornata ai bambini o adolescenti affetti da diabete mellito seguiti presso l’ASP, e ai loro genitori, per approfondire tematiche specifiche relative alla terapia della loro patologia. Presso il Centro di Diabetologia della ASP al Poliambulatorio Madre Teresa vengono seguiti circa 50 bambini/ragazzi in età evolutiva per i quali il percorso diagnostico terapeutico assistenziale prevede anche dei momenti educativi che riguardano la corretta gestione della terapia in corso di attività fisica; questo ha fatto si che un piccolo paziente (Giammarco Isoldi) in terapia insulinica con microinfusore partecipasse ad una selezione nazionale di un Torneo di calcio Europeo per giovani diabetici (Medtronic Diabetes Junior Cup). Infatti il tema di quest’anno sarà rappresentato dalla gestione della terapia in rapporto all’esigenze dell’attività fisica, programmata o non programmata. Pertanto nella giornata di terapia educazionale di gruppo di quest’anno, si terrà un vero e proprio corso di formazione per implementare la corretta pratica sportiva. I partecipanti saranno circa 40 pazienti (di età compresa tra 4 e 18 anni) e, per i più piccoli, anche i loro genitori, suddivisi in piccoli gruppi affidati ad un diabetico tutor esperto. Dopo una parte teorica tenuta nella mattinata dai medici della ASP dr. Armando Zampino, Rosa Sinisi, Maria Natale e Rossella Primola dovranno nel pomeriggio mettere in pratica quanto appreso impegnandosi in una serie di attività fisiche da loro stessi scelti in precedenza e che vanno dal calcetto, al nuoto, alla pallavolo, al ballo di gruppo, al pattinaggio dimostrando la capacità di gestire la terapia farmacologica e l’alimentazione in rapporto all’attività sportiva scelta evitando l’insorgenza di crisi ipo o iperglicemiche. I piccoli pazienti saranno supportati dal punto di vista dietistico dalle dietiste ASP Vita Salvatore e Maria Teresa Locoro e dal punto di vista infermieristico dagli IP Rocco Grano e Maria Giaculli. Durante la mattinata interverranno il Direttore Generale dell’ASP dott. Mario Marra, il Direttore Sanitario dott. Giuseppe Cugno, il Presidente ALAD-FAND, dott. Antonio Papaleo, il Direttore RiPed Basilicata dott. Michele Salata, l’Assessore regionale alle Politiche della Persona Prof.ssa Flavia Franconi, il Presidente della Giunta regionale dott. Marcello Pittella. Il programma è scaricabile dal sito dell’ASP www.aspbasilicata.it.

Diabete e Sport
del Dott. Giuseppe Citro*
I diabetici che praticano attività sportive sono sempre più numerosi, raggiungendo in qualche caso elevati risultati con performance che nulla hanno da invidiare ai loro coetanei non diabetici.
Accanto alle motivazioni di ordine fisico vi è anche una motivazione psicologica che induce i giovani insulino-dipendenti ad impegnarsi nello sport; esso, infatti, aumenta il senso di benessere e di sicurezza, riduce i livelli di ansia e di depressione, accresce la fiducia in sé stessi e la sensazione di poter gestire la malattia. Tuttavia non è assolutamente semplice gestire la terapia durante la pratica sportiva, poichè nel corso di essa possono verificarsi episodi di ipo o iperglicemia anche gravi, tali da configurare delle vere emergenze cliniche; tali evenienze dipendono da una serie numerosa di fattori che il paziente (e i suoi genitori se si tratta di un bimbo) devono conoscere e saper gestire: il tipo di attività sportiva praticata (aerobica, anaerobica o mista), il livello di intensità dell’attività stessa (leggera, moderata o molto intensa), l’eventuale componente agonistica, il livello glicemico pre esercizio fisico, l’eventuale presenza di corpi chetonici nelle urine, la quantità di insulina iniettata, la supplementazione di carboidrati durante l’attività, la necessità di idratazione prima, durante e dopo l’attività sportiva. Pertanto un diabetico che voglia fare attività sportiva, agonistica o amatoriale, programmata o occasionale, deve conoscere molto bene che tipo di risposta glicemica ci si può aspettare dal tipo di attività sportiva scelta e dall’intensità con cui la si praticherà, quali controlli e quali misure terapeutiche o preventive mettere in atto prima, durante, al termine e anche a distanza di 1 o più ore dal termine dell’attività; deve conoscere gli sport sconsigliati e per quelli consigliati, deve saper riconoscere le situazioni in cui è prudente astenersi dall’attività fisica, disporre di tutto il materiale (e saperlo usare) che può essere utile per evitare l’insorgenza delle possibili complicanze metaboliche. E’ evidente che la corretta attuazione di queste misure richiede l’erogazione ai pazienti e ai loro familiari di percorsi formativi particolarmente avanzati nell’ottica di consentire anche ai pazienti più piccoli di integrarsi con i coetanei a scuola o nel tempo libero in occasione dei giochi o della pratica sportiva; l’alternativa consisterebbe nella esclusione sociale e nella perdita anche dei benefici clinici che derivano dalla pratica sportiva ovvero dall’esposizione al rischio di eventi ipo o iperglicemici che possono addirittura metterne in pericolo la vita qualora lo sport venisse praticato senza le conoscenze necessarie
*Direttore U.O. Endocrinologia e Diabetologia Poliambulatorio ASP Madre Teresa di Calcutta, responsabile scientifico Gruppo di lavoro ASP per le patologie endocrinometaboliche dell’età evolutiva.

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