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mar 092015
 

Giornata Mondiale del Rene: 12 marzo 2015
Il 12 marzo 2015 si celebra la Giornata Mondiale del Rene, l’Azienda Sanitaria di Potenza aderisce con i Centri di Dialisi e Nefrologia. Il personale medico e infermieristico sarà a disposizione dell’utenza che accederà gratuitamente a consulenza nefrologica, misurazione della pressione arteriosa con misurazione della funzionalità renale, causeling nefrologico, informazioni sulla donazione e sulle procedure ad essa connesse e distribuzione di materiale informativo. I Centri sono aperti all’utenza secondo il seguente calendario:
ambulatorio di Nefrologia e Dialisi degli Ospedali di Lauria, Maratea il 12 marzo 2015 dalle ore 8.00 alle 14.00;
ambulatorio di Nefrologia e Dialisi dell’Ospedale di Chiaromonte 12 marzo 2015 dalle 8.00 alle 14.00 e dalle 15.00 alle 18.00;
ambulatorio di Nefrologia e Dialisi Ospedale di Villa D’Agri 17 marzo 2015 dalle 9.00 alle 12.00;
ambulatorio distrettuale di Latronico 21 marzo dalle 8.00 alle 14.00.
La Giornata Mondiale del Rene è una iniziativa della Fondazione Italiana del Rene Onlus affiliata alla International Federation of National Kidney Foundations. Tale evento nasce per la prevenzione delle nefropatie attraverso la quale si vuole anche sensibilizzare sul trapianto di organi. La salute dei reni è fondamentale, la prevenzione serve ad evitare patologie in continuo aumento, oggi in Italia una persona su 10 soffre di disturbi ai reni. Un semplice esame delle urine e il dosaggio della creatinina nel sangue sono il primo passo per diagnosticare una malattia del rene. E identificare una malattia renale in fase precoce è sempre utile per prevenirne l’evoluzione e le complicanze.
Sul sito ww.aspbasilicata.it è possibile acquisire informazioni sulle attività dei centri di Nefrologia e Dialisi ubicati negli Ospedali di Venosa, Villa D’Agri, Chiaromonte, Lauria e Maratea.

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set 042014
 

“La gestione della terapia in corso di attività fisica” è il tema del corso teorico pratico per ragazzi con diabete giovanile che si terrà il 6 settembre 2014 dalle ore 8,30 presso il Centro Icaro in Località Pantano di Pignola (PZ). Il corso organizzato dal Gruppo di Lavoro ASP per le patologie endocrinometaboliche dell’età evolutiva, il cui Responsabile scientifico è il dott. Giuseppe Citro, con il contributo organizzativo dell’Associazione ALAD-FAND (PZ), dedica ogni anno una giornata ai bambini o adolescenti affetti da diabete mellito seguiti presso l’ASP, e ai loro genitori, per approfondire tematiche specifiche relative alla terapia della loro patologia. Presso il Centro di Diabetologia della ASP al Poliambulatorio Madre Teresa vengono seguiti circa 50 bambini/ragazzi in età evolutiva per i quali il percorso diagnostico terapeutico assistenziale prevede anche dei momenti educativi che riguardano la corretta gestione della terapia in corso di attività fisica; questo ha fatto si che un piccolo paziente (Giammarco Isoldi) in terapia insulinica con microinfusore partecipasse ad una selezione nazionale di un Torneo di calcio Europeo per giovani diabetici (Medtronic Diabetes Junior Cup). Infatti il tema di quest’anno sarà rappresentato dalla gestione della terapia in rapporto all’esigenze dell’attività fisica, programmata o non programmata. Pertanto nella giornata di terapia educazionale di gruppo di quest’anno, si terrà un vero e proprio corso di formazione per implementare la corretta pratica sportiva. I partecipanti saranno circa 40 pazienti (di età compresa tra 4 e 18 anni) e, per i più piccoli, anche i loro genitori, suddivisi in piccoli gruppi affidati ad un diabetico tutor esperto. Dopo una parte teorica tenuta nella mattinata dai medici della ASP dr. Armando Zampino, Rosa Sinisi, Maria Natale e Rossella Primola dovranno nel pomeriggio mettere in pratica quanto appreso impegnandosi in una serie di attività fisiche da loro stessi scelti in precedenza e che vanno dal calcetto, al nuoto, alla pallavolo, al ballo di gruppo, al pattinaggio dimostrando la capacità di gestire la terapia farmacologica e l’alimentazione in rapporto all’attività sportiva scelta evitando l’insorgenza di crisi ipo o iperglicemiche. I piccoli pazienti saranno supportati dal punto di vista dietistico dalle dietiste ASP Vita Salvatore e Maria Teresa Locoro e dal punto di vista infermieristico dagli IP Rocco Grano e Maria Giaculli. Durante la mattinata interverranno il Direttore Generale dell’ASP dott. Mario Marra, il Direttore Sanitario dott. Giuseppe Cugno, il Presidente ALAD-FAND, dott. Antonio Papaleo, il Direttore RiPed Basilicata dott. Michele Salata, l’Assessore regionale alle Politiche della Persona Prof.ssa Flavia Franconi, il Presidente della Giunta regionale dott. Marcello Pittella. Il programma è scaricabile dal sito dell’ASP www.aspbasilicata.it.

Diabete e Sport
del Dott. Giuseppe Citro*
I diabetici che praticano attività sportive sono sempre più numerosi, raggiungendo in qualche caso elevati risultati con performance che nulla hanno da invidiare ai loro coetanei non diabetici.
Accanto alle motivazioni di ordine fisico vi è anche una motivazione psicologica che induce i giovani insulino-dipendenti ad impegnarsi nello sport; esso, infatti, aumenta il senso di benessere e di sicurezza, riduce i livelli di ansia e di depressione, accresce la fiducia in sé stessi e la sensazione di poter gestire la malattia. Tuttavia non è assolutamente semplice gestire la terapia durante la pratica sportiva, poichè nel corso di essa possono verificarsi episodi di ipo o iperglicemia anche gravi, tali da configurare delle vere emergenze cliniche; tali evenienze dipendono da una serie numerosa di fattori che il paziente (e i suoi genitori se si tratta di un bimbo) devono conoscere e saper gestire: il tipo di attività sportiva praticata (aerobica, anaerobica o mista), il livello di intensità dell’attività stessa (leggera, moderata o molto intensa), l’eventuale componente agonistica, il livello glicemico pre esercizio fisico, l’eventuale presenza di corpi chetonici nelle urine, la quantità di insulina iniettata, la supplementazione di carboidrati durante l’attività, la necessità di idratazione prima, durante e dopo l’attività sportiva. Pertanto un diabetico che voglia fare attività sportiva, agonistica o amatoriale, programmata o occasionale, deve conoscere molto bene che tipo di risposta glicemica ci si può aspettare dal tipo di attività sportiva scelta e dall’intensità con cui la si praticherà, quali controlli e quali misure terapeutiche o preventive mettere in atto prima, durante, al termine e anche a distanza di 1 o più ore dal termine dell’attività; deve conoscere gli sport sconsigliati e per quelli consigliati, deve saper riconoscere le situazioni in cui è prudente astenersi dall’attività fisica, disporre di tutto il materiale (e saperlo usare) che può essere utile per evitare l’insorgenza delle possibili complicanze metaboliche. E’ evidente che la corretta attuazione di queste misure richiede l’erogazione ai pazienti e ai loro familiari di percorsi formativi particolarmente avanzati nell’ottica di consentire anche ai pazienti più piccoli di integrarsi con i coetanei a scuola o nel tempo libero in occasione dei giochi o della pratica sportiva; l’alternativa consisterebbe nella esclusione sociale e nella perdita anche dei benefici clinici che derivano dalla pratica sportiva ovvero dall’esposizione al rischio di eventi ipo o iperglicemici che possono addirittura metterne in pericolo la vita qualora lo sport venisse praticato senza le conoscenze necessarie
*Direttore U.O. Endocrinologia e Diabetologia Poliambulatorio ASP Madre Teresa di Calcutta, responsabile scientifico Gruppo di lavoro ASP per le patologie endocrinometaboliche dell’età evolutiva.

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mag 052014
 

Il Codice Bianco indica una situazione non critica, di nessuna urgenza, l’utente è soggetto al pagamento di un ticket.
L’ ambulatorio dei CODICI BIANCHI, attivato presso il Pronto Soccorso Attivo dell’Ospedale di Lagonegro è finalizzato a decongestionare gli accessi al Pronto Soccorso e, al tempo stesso, attraverso una differenziazione dei percorsi, ed una migliore appropriatezza clinico diagnostica assicurare a quanti in fase di triage viene attribuito un Codice Bianco di usufruire dell’assistenza in tempi ragionevoli.
L’attribuzione del Codice Bianco è regolamentata da precisi standard condivisi e approvati dai rappresentanti dei PS della Regione Basilicata , così come il setting diagnostico da erogare è precisato in un regolamento che tra l’altro prevede l’eventuale effettuazione di esami di approfondimento clinico diagnostico.
L’accesso all’ambulatorio dei Codici Bianchi deve essere motivato solo in assenza del proprio Medico Curante. Tutte le altre motivazioni non sono giustificate in quanto creano un ostacolo ai pazienti più critici che necessitano di trattamenti urgenti. Un corretto utilizzo delle strutture sanitarie evita disservizi per le strutture stesse e per gli altri utenti. Il buon funzionamento del Pronto Soccorso dipende da tutti.
Definizione di codice Bianco : Il Codice Bianco è il criterio che regola l’accesso dei pazienti in sala visita e tiene conto delle CONDIZIONI CLINICHE dello stesso. Indica una situazione NON CRITICA , di nessuna urgenza.
Modalità di accesso : Il paziente si presenta in Pronto Soccorso e in fase di triage gli viene assegnato il Codice Colore dal personale infermieristico adeguatamente preparato a svolgere tale funzione. Se gli viene attribuito un Codice Bianco accede nell’ ambulatorio dedicato in tempi più o meno brevi e compatibilmente con l’attività del Pronto Soccorso.
Orario : l’ambulatorio è aperto dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9,00 alle ore 13.00.
Cosa offre : il paziente viene sottoposto a visita Medica e se necessario viene stabilito un percorso diagnostico terapeutico specifico.
Gestione : L’ Ambulatorio è gestito dai Medici della Continuità assistenziale.
Pagamento: Il paziente che accede all’Ambulatorio dei Codici Bianchi è soggetto al pagamento di un ticket di 25,00 Euro, ad esclusione degli esenti come da normativa vigente.

Ospedale Lagonegro

mar 312014
 

L’Unità Operativa di Oncologia Critica territoriale e Cure Palliative, dal 2006 esegue impianti, in ospedale e a domicilio di PICC e Midline con una media di 170/200 dispositivi all’anno. Tali procedure stanno divenendo gold standard nell’ambito degli accessi venosi centrali e periferici, con un incremento esponenziale della loro domanda. Una equipe formata da un medico e due infermieri, munita di attrezzatura completa, atta a garantire la sterilità (Kit completo di ferri e teli sterili), nonché di ecografo portatile dedicato e di elettrocardiografo, esegue a domicilio tali attività.

I pazienti selezionati rispondono ad “almeno uno” dei seguenti requisiti:

Necessità di avere un accesso venoso stabile per terapie endovenose a medio-lungo termine (nutrizioni parenterali, terapie infusionali, emotrasfusioni);

Assenza di accessi venosi periferici e con necessità di terapie infusionali anche occasionali;

Assenza di accessi venosi periferici e in stato di avanzata terminalità e assenza di accessi venosi periferici, a prognosi incerta.

Da qualche giorno è stato eseguito a domicilio l’impianto numero 1000, a riprova del fatto che tale procedura ha incontrato un alto indice di soddisfazione degli stessi pazienti e dei familiari con un abbattimento dei costi di sala operatoria e di degenza ospedaliera, di cui necessitano altri dispositivi (port a cath, cvc). In un’ottica di standardizzazione e quindi della ottimizzazione dei vari processi, garantendo una maggiore affidabilità nella manutenzione degli impianti, con particolare attenzione alla prevenzione delle complicanze, si è certi che tale procedura eseguita a domicilio avrà un sicuro implemento nei prossimi anni.

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mar 022014
 

Nella mattinata del 1 marzo 2014, presso l’Auditorium dell’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera , è stato presentato dal Prof.Francesco Giorgino dell’Università di Bari un importante Progetto sull’attualissimo tema “Progetto di Rete Assistenziale Integrata per il Diabete Mellito e le Malattie Metaboliche”.
Tema su cui da tempo va battendosi l’Associazionismo dei Pazienti Diabetici di Basilicata, oggi presente anche con la neonata Associazione di Pazienti Diabetici di Matera -APD Onlus , e che ha trovato nel Direttore Generale ASM Dr.Rocco Maglietta un attento assertore delle logiche di appropriatezza , con un approccio sempre più personalizzato, per determinare una efficace assistenza e cura della malattia diabetica, laddove il Paziente possa ricevere una Educazione Sanitaria e Terapeutica, possibile se si riuscirà sempre meglio a raccordare i ruoli spesso distanti fra Medico di Medicina Generale e Diabetologo.
Un Progetto che non si distanzia ma anticipa le logiche, su cui si basa la L.R.9 / 2010 , tuttora inattiva e per la quale è stata già chiesta una specifica audizione al Presidente della IV Commissione Consigliare.
All’incontro è intervenuto anche il Dr.Attilio Martorano , già Assessore Regionale alla Sanità e attualmente Public Affair dell’IBDO ( Italian Barometer Diabetes Observatory ) per l’Italia , che ha richiamato l’utilità dell’Osservatorio Regionale sul Diabete ( Barometer ) , l’unico a livello regionale, con il quale si erano programmate una serie di iniziative , per le quali , gli ha fatto eco il Presidente dell’Associazione Diabetici di Potenza Dr. Antonio Papaleo , si potrà leggere il fenomeno diabetico lucano, con la sua elevata percentuale di affezione di circa l’8%, a cui poter far corrispondere una mirata assistenza, capace anche di abbattere l’attuale esosità della spesa sanitaria , specie e qualora dovessero insorgere le complicanze, costantemente in agguato.
Il Progetto predisposto e rappresentato dal Prof. Giorgino intende muoversi sull’intero territorio dell’Azienda Sanitaria del Materano, attraverso un reale coinvolgimento del Personale Sanitario , a partire da momenti formativi , destinati in primis ai MMG,ai Diabetologi e al Personale Infermieristico dedicato, con il coinvolgimento delle Associazioni di Volontariato e, quindi, degli stessi Pazienti.

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set 292013
 

L’Associazione “Helicopter Emergency Medical Service” – HEMS e Basilicata Soccorso hanno scelto San Severino Lucano per il corso teorico-pratico di soccorso in ambiente impervio
per Medici ed Infermieri dei Servizi di Elisoccorso Sanitario per il 2013. si terrà dal 29 settembre al 5 ottobre prossimo. L’elicottero sanitario porta sul luogo dell’incidente un èquipe sanitaria specializzata in grado di fornire il soccorso vitale sia sul luogo dell’accaduto, sia in volo durante il trasporto presso l’ospedale idoneo.
Il Corso ha l’obiettivo di fornire competenze teoriche e pratiche sia cliniche che comportamentali a personale sanitario interessato alla gestione del paziente critico sia prima che durante il trasporto in eliambulanza. Parallelamente i discenti apprenderanno le problematiche inerenti alla cura del paziente durante il volo ed a quali accorgimenti debbano essere capaci di prendere e mantenere per la salvaguardia loro di chi gli è affidato.
Soddisfazione esprimono il sindaco e l’assessore alla cultura di San Severino Lucano, Saverio De Stefano e Franco Fiore. L’iniziativa è a carattere nazionale, si fa per la prima volta in Basilicata e per noi è motivo di vanto che i promotori dell’iniziativa abbiano scelto la nostra cittadina come sede per il corso di formazione. Per una settimana un buon numero di corsisti provenienti da tutta Italia potranno visitare la nostra terra. L’occasione è anche un momento di promozione per San Severino lucano e le sue bellezze e peculiarità.

Il corso avrà inizio domenica con la presentazione del programma all’Hotel Paradiso questi gli impegni
Lunedi 30/9
Ore 08.00 Trasferimenti nella location di addestramento
Ore 08.30 LAVORO A STAZIONI SULLE PROCEDURE TECNICHE DI BASE:
Ore 17.30 Lezione “La gestione del rischio : Human Factor e Incident Reporting. Aspetti sanitari ”
Ore 19.30 Debriefing sull’attività svolta e presentazione programma del giorno successivo.
Martedì 1/10
Ore 08.00 Trasferimenti nella location di addestramento
Ore 17.30 Lezione “La gestione del rischio : Human Factor e Incident Reporting. Aspetti tecnici ”
Ore 19.30 Debriefing sull’attività svolta e presentazione programma del giorno successivo.
Mercoledì 2/10
Ore 08.00 Trasferimenti nella location di addestramento
Ore 17.30 Lezione ” Legge 81/01, utilizzo DPI, DVR elisoccorso : gestione della sicurezza da parte del TE. Come cambia l’addestramento”
Ore 19.30 Debriefing sull’attività svolta e presentazione programma del giorno successivo.
Giovedì 3/10
Ore 08.00 Trasferimenti nella location di addestramento
Ore 17.30 Lezione ” Le patologie tempo-dipendenti : realtà della Regione Basilicata”
Ore 19.30 Debriefing sull’attività svolta e presentazione programma del giorno successivo.
Venerdì 4/10
Ore 08.00 Trasferimenti nella location di addestramento
Ore 17.30 Debriefing sull’attività svolta e presentazione programma del giorno successivo
Ore 18,00 Valutazione apprendimento
Sabato 5/10
INTERVENTO SIMULATO DI RICERCA
Ore 08.00 Trasferimenti nella location di addestramento
Ore 08.30 Inizio lavori
Ore 13,00 Chiusura del corso

Antonietta Zaccara

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lug 132013
 

“In una regione ad alto tasso sismico è importante saper affrontare l’emergenza, in particolare quella pediatrica. Un bambino ci ringrazierà se lo trattiamo da bambino e non da piccolo adulto, soprattutto in una situazione catastrofica come potrebbe essere un terremoto”. E’ questa la prima nozione impartita in occasione del corso “Gestire l’emergenza nell’ambulatorio pediatrico” tenuto ieri presso il Centro Pediatrico Bambino Gesù Basilicata, promosso dalla “Rete Interaziendale Pediatrica della Regione Basilicata” con il partenariato di “Save the Children Italia” Onlus e l’Associazione “Pediatria per l’Emergenza” Onlus Volontariato Nazionale di Protezione Civile. Un buon numero di lucani tra medici, pediatri, infermieri, specializzandi, medici di pronto soccorso e di guardia medica, hanno potuto apprendere teoricamente e praticamente con delle esercitazioni effettuate su protesi e manichini, le tecniche di primo soccorso pediatrico con particolare attenzione alle emergenze verificabili in casi di catastrofi naturali. Sono state effettuate esercitazioni di sequenza di rianimazione pediatrica e neonatale, gestione delle vie aeree, accesso venoso in emergenza, manovre di disostruzione delle vie aeree, piccole suture cutanee.

“Il corso- come ha riferito il Direttore del Centro Pediatrico Bambino Gesù Basilicata, Michele Salata- si è prefissato l’obiettivo di addestrare il personale sanitario ad affrontare le emergenze in ambito pediatrico, iniziando dalle più semplici che si possono verificare ovunque, anche nell’ambulatorio del Pediatria di Famiglia, fino alle emergenze maggiori in caso di catastrofi naturali”.

“Con questo corso- ha dichiarato il Professor Paolo Calafiore, Medico Pediatra nonché Presidente Nazionale Pediatria per l’Emergenza Onlus- offriamo una preparazione qualificata per la gestione dell’emergenza pediatrica. Pediatria per l’Emergenza nasce in occasione del terremoto de L’Aquila, in virtù del riconoscimento della teoria che considera il bambino in quanto tale, non un piccolo adulto. Siamo 350 pediatri volontari, la nostra Onlus ha sedi regionali, qui in Basilicata ancora non c’è un direttivo, sarebbe auspicabile la formazione di un gruppo di “pediatri locali per l’emergenza” anche qui, proprio per la morfologia e la frequenza dell’attività sismica, nei casi di catastrofe naturale la tempestività dell’intervento medico è fondamentale”.

“ I bambini sono più vulnerabili nei casi di catastrofi naturali, vanno trattati in quanto tali- sono queste le parole della Dottoressa Elisabetta Leonardi, Referente Save the Children, Responsabile nazionale Dipartimento Povertà e Emergenza, Programmi Italia-Europa- lavoriamo in stretta connessione con Pediatria per l’Emergenza, garantendo l’istruzione e la salute, distribuendo cibo, acqua, kit medici, rifugi temporanei e altri generi di prima necessità, sviluppando progetti di educazione e ricostruzione a medio e lungo termine”.

A seguire le lezioni di ieri c’era anche l’Assessore Comunale, Clementina La Sala, medico pediatra. “E’ stato molto interessante apprendere tecniche per gestire l’emergenza pediatrica. Auspichiamo la creazione di un coordinamento lucano di Pediatria per l’Emergenza”.

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giu 162013
 

La “Passeggiata della salute” , promossa dall’Avis di Lauria in collaborazione con l’associazione “Natura e tradizioni lucane”, vuole sottolineare l’importanza dell’attività fisica intesa non solo come pratica motoria ma soprattutto come veicolo di socializzazione, benessere e prevenzione rispetto a diverse patologie e che uno stile di vita sano è fondamentale anche per poter diventare donatore di sangue e continuare ad esserlo. E’ per questo motivo che abbiamo disegnato un percorso adattato a tutti.

L’evento nasce con l’obiettivo di promuovere stili di vita salubri. Camminare fa bene, in ottima compagnia e all’aria aperta ancora meglio. Tre buoni motivi per partecipare. La passeggiata è estremamente piacevole e priva di qualsiasi difficoltà, quasi tutto il percorso, km. 10 circa, all’ombra. La parola d’ordine “Camminare fa bene: aiuta il fisico e l’umore meglio di una medicina”. Durante il percorso si può visitare la sorgente dell’acqua ferrosa, ammirare bellissimi faggi e per un breve tratto costeggiare il fiume Sinni.

Prima della partenza c’è l’opportunità di effettuare lo screening glicemico e il controllo della pressione arteriosa, controlli effettuati da personale della Croce Rossa e Volontari infermieri Avis.

A metà percorso il gruppo, in un’area attrezza consumerà la colazione a base di prodotti tipici preparati dai bravissimi cuochi dell’associazione.

Al rientro della passeggiata prima di consumare il pranzo il dott. Ferrari Giuseppe Nutrizionista ci parlerà degli alimenti e di una corretta alimentazione.

La giornata sarà allietata dagli StaffOra con canti e Karaoke

4^ Passeggiata della salute

mar 282013
 

Tutti i cittadini del Comune di Maratea possono presentare domanda di iscrizione nella Protezione Civile Gruppo Lucano di Maratea. Requisiti richiesti: – Essere residente nel Comune di Maratea ed avere compiuto il 18° anno di età. Modalità di adesione:

Il cittadino interessato ad iscriversi dovrà pertanto recarsi presso la sede del Gruppo, in Via Rossi 31 Località Fiumicello, preannunciandosi al telefono 0973877835 o anche al mob. 3209187586.

I principali settori in cui si opererà saranno:

- assistenza alla popolazione

- educazione alla protezione civile rivolta soprattutto alle popolazioni delle zone a rischio, ai giovani ed agli studenti della scuola dell´obbligo.

- attività di prevenzione volta da evitare o ridurre al minimo la possibilità che si verifichino danni conseguenti ad eventi calamitosi ed a promuovere e curare l´educazione della popolazione all´auto-protezione.

 

- soccorso in emergenza: svolto in numerosi settori tra i quali il sanitario, l´assistenziale ed il tecnico (radioamatori, sommozzatori, squadre antincendio boschivi, unità cinofile di soccorso ecc.)

Il mondo del volontariato di protezione civile si avvale di molteplici professionalità e mestieri. Il risultato positivo degli interventi dipende anche dal contributo di medici, ingegneri, infermieri, elettricisti, cuochi, falegnami , operai e così via……..Diventa anche tu uno di noi.

 

La Cittadinanza è invitata a partecipare alla pubblica assemblea che si terrà giovedì 4 aprile 2013 alle ore 17:00 presso la sede in Loc. Fiumicello Ex Palestra Comunale.

 

L´iscrizione può essere effettuata presso la sede in località Fiumicello preannunciandosi al telefono 0973.877835 o al cellulare 3209187586.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul nostro sito all’indirizzo www.protezionecivilemaratea.it o anche su Facebook http://www.facebook.com/events/461878130550420/

 

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